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martedì 18 marzo 2014

Una volta Expendable, Expendable per sempre

La trama (con parole mie): è uscito il primo teaser trailer di Expendables 3. Non credo che servano presentazioni.


Senza troppi giri di parole. E' già cult.


MrFord



sabato 8 giugno 2013

Essere o non essere (fordiani)? Ovvero come imparai ad amare Muze ed associarlo al Cinema.

La trama (con parole mie): in questi giorni è rimbalzata tra i luoghi di ritrovo cinefili più importanti della blogosfera - casa del mio acerrimo rivale Cannibal Kid compresa - la notizia della fresca creazione di una app per il sistema Android unica nel suo genere, facilissima da usare quanto assolutamente utile per ogni amante della settima arte.
Sto parlando di Muze, creata per essere da supporto nello scoprire quali potrebbero essere, in base a voti e gusti, le pellicole più adatte a voi.
D'accordo con il suo creatore, ho deciso di unire al suo lancio un'iniziativa che possa anche intrattenere gli appassionati del Saloon.




Al Saloon non si è certo nuovi ai cambi di programma e ai giri di bevute in comunità, dunque eccoci qui pronti per una giornata senza film e recensioni a parlare di quella che dovrebbe essere l'app di riferimento per i cinefili legati al sistema Android - che perfino un cowboy old school come me apprezza e conosce -: Muze.
Questo piccolo gioiellino vi permette, infatti, semplicemente votando a raffica i film che avete visto, di scoprire quali altri titoli possono incontrare il vostro favore con tanto di percentuale di possibile gradimento: una cosa non da poco, che può venire molto utile nei momenti di indecisione o nelle serate di stanca in cui non avete troppa voglia di stare a cercare un titolo che possa ispirarvi.
In questi giorni si è parlato molto di Muze nella blogosfera, e proprio per differenziare WhiteRussian e dare più spazio al creatore della app e agli avventori, ho deciso di proporre un'iniziativa che vada oltre il semplice download della versione gratuita possibile qui: di seguito, infatti, troverete un test in grado di calcolare la vostra percentuale di fordianità.
E perchè mai vorreste conoscerla, vi verrà da chiedere!?
Semplicemente perchè i primi tra voi che completeranno il test commentando i risultati qui e troveranno il modo di citare questo vecchio cowboy nel loro prossimo post - non importa legandosi a quale argomento, basta che incolliate il link a questa pagina in particolare - inviando al sottoscritto una mail riceveranno la versione premium dell'app, che permette di avere lo stesso tipo di servizio anche rispetto ai film in sala: e credetemi, non solo funziona, ma può essere di enorme aiuto nel momento in cui si è indecisi a proposito di quale titolo sfruttare per investire dai sette ai dieci euro dei nostri sudati stipendi.
Per gli utenti Apple e tutti gli altri, invece, restano un invito ad unirsi al magico mondo Android nonchè la curiosità di scoprire quanto vicini al bancone del Saloon siete, volenti o nolenti.


In alto i calici, dunque, e si dia inizio alla bevuta!


MrFord

P. S. Attenzione, si tratta di un test a punteggio: quindi non sperate di azzeccare tutte le A o le D o che dir si voglia. Comunicate nel commento le vostre preferenze ed avrete il profilo servito su un piatto d'argento.


1) Siete al banco del Saloon, proprio a cavallo della Frontiera - del Cinema e non -. Cosa ordinate:

A - Un White Russian
B - Un Cuba Libre
C - Un bourbon liscio
D - Un daiquiri al lampone

2) Tra gli action heroes degli anni ottanta, chi rappresenta il tuo esempio di bambino carico di speranze?

A - Jean Claude Van Damme
B - Arnold Schwarzenegger
C - Sylvester Stallone
D - Bruce Willis

3) Quale tra questi Western ha segnato di più il tuo immaginario di spettatore?

A - L'uomo che uccise Liberty Valance
B - Gli spietati
C - Butch Cassidy
D - I magnifici sette


4) L'oggetto cinematografico che sognate di possedere più di ogni altro è:

A - Una Ford Gran Torino
B - Il costume di Randy The Ram
C - La canotta di Jack Burton in Grosso Guaio a Chinatown
D - Il giubbotto di Drive


5) Non ci sono sparatorie che tengano: l'interprete più importante che la Frontiera abbia conosciuto è:

A - Clint Eastwood
B - John Wayne
C - James Stewart
D - Steve McQueen

6) Avete in programma un'uscita che potrebbe rivelarsi interessante nei suoi risvolti. Per conquistare la signorina in questione, che approccio adottate?

A - Io sono un duro, e non devo chiedere mai. "Dammi un pò di zucchero, baby", Bruce Campbell docet
B - Il giusto mix di addominali e mente come un rasoio, stile Ryan Gosling in Crazy, stupid, love
C - Essere stronzi servirà a qualcosa!? David Duchovny/Hank Moody tutta la vita
D - Sono tosto, ma so anche colpire al cuore. L'eastwood di I ponti di Madison County

7) Quale film rappresenta meglio il concetto di fratellanza sul grande schermo?

A - Fratelli di Abel Ferrara
B - Lawless di John Hillcoat
C - Little Miss Sunshine di Jonathan Dayton e Valerie Faris
D - Warrior di Gavin O'Connor

8) Dovete passare una serata fuori: quale sarà il vostro stile?

A - Una notte da leoni, e che le foto non vengano mai allo scoperto
B - Al pub, Shaun of the dead style, con Don't stop me now in sottofondo ed un'orda di zombies a premere sulle porte
C - Non voglio certezze, solo caos: Fuori orario di Martin Scorsese
D - Parola d'ordine? Fidelio. Eyes wide shut.


9) Il semplice horror, a volte, non basta: cosa scegliereste per provare un brivido lungo la schiena?

A - Rosemary's baby di Roman Polanski
B - The descent di Neil Marshall
C - Lidris cuadrade di tre di Lorenzo Bianchini
D - Eden Lake di James Watkins

10) In una carrellata cinematografica che si rispetti, non può mancare il Cinema nostrano, nonostante la pessima salute di cui gode negli ultimi tempi. Quale tra questi quattro grandi classici preferite?

A - Una vita difficile di Dino Risi
B - La grande guerra di Mario Monicelli
C - 8 e 1/2 di Federico Fellini
D - Roma città aperta di Roberto Rossellini


RISULTATI

Tra i dieci e i diciotto punti: CUCCIOLO EROICO



Complimenti, sei quasi più pusillanime di Peppa Kid! Oltre ad essere quanto di più lontano esista dalla fordianità, probabilmente rischieresti di rovinarti lo smalto delle unghie sul banco di legno grezzo del Saloon. Urge un'immediata sbronza con rissa da Fight Club riparatrice!

Tra i diciannove e i ventisei punti: GOONIE


Devi farne, di strada, bimbo. Eppure in te si intravede la stoffa del futuro fordiano, quella scintilla che fa la differenza tra chi, giunti all'alba ubriachi di film ed alcool, è ancora in piedi, e chi è ormai nel mondo dei sogni.
Probabilmente per questa volta vomiterai l'anima, ma potrebbe venire il tempo in cui guarderai chi lo farà come i padri guardano i figli.

Tra i ventisette e i trentaquattro punti: TEXANO DAGLI OCCHI DI GHIACCIO


Ora cominciano gli incontri seri: quando c'è da battere il pugno sul bancone, spezzare cuori, menare le mani o ubriacarsi allo spasimo, difficilmente si può contare su qualcuno tosto quanto te.
Sei senza dubbio un membro onorario del Saloon, ed ogni volta in cui il vecchio Ford avrà bisogno di sentirsi le spalle coperte, verrà a bussare alla tua porta.

Tra i trentacinque e i quaranta punti: EXPENDABLE


Sei Walt Kovalski, Rocky Balboa, Conan il barbaro, Randy the Ram, Tango e Cash, Han Solo e come se fosse Antani, prematurata alla supercazzola, o scherziamo!?
Come te non c'è nessuno. Forse neppure James Ford.
Chissà, forse il vero James Ford sei tu.

giovedì 25 aprile 2013

Stand up guys

Regia: Fisher Stevens
Origine: USA
Anno: 2012
Durata:
95'




La trama (con parole mie): Val, ex ma non troppo criminale incallito, esce di galera dopo aver scontato ventotto anni per una rapina andata male. Ad attenderlo fuori dalle porte del penitenziario trova Doc, vecchio socio ormai ridotto a vivere solo in uno squallido appartamento dipingendo le albe sulla città in attesa proprio del giorno che l'amico torni in libertà.
Questo perchè Claphands, boss locale, perse il figlio proprio nel corso dello sciagurato colpo che costò la libertà a Val, e da allora ha mantenuto saldo il proposito di far uccidere il suddetto proprio dall'amico una volta uscito di prigione: ma le sue minacce varranno ben poco a fronte di un legame durato una vita intera, e i due stagionati casinisti, una volta recuperato il loro terzo moschettiere, il guidatore Hirsch, si daranno ad una notte di baldoria prima dell'alba - questa da vivere, e non da dipingere - che segnerà il loro destino.




Fortunatamente il Cinema riesce ad offrire, di tanto in tanto, pellicole senza pretese, easy, pane e salame ma comunque ottimamente realizzate in grado di raddrizzare giornate e far stare meglio neanche ci si trovasse nel posto e nel momento giusto: nelle ultime settimane, il titolo che più ha rappresentato la categoria è stato senza dubbio Stand up guys.
Segnalato dal sempre valido Frank Manila, questo lavoro onestissimo di Fisher Stevens - che molti conoscono più come caratterista che non come regista, considerate le parti interpretate di recente in serial come Lost - è stato una piacevole sorpresa per gli occupanti di casa Ford, riuscendo nell'intento facile soltanto sulla carta di unire le aspettative del sottoscritto e quelle di Julez portando in scena una vicenda a metà strada tra la crime story ed il buddy movie - sulla scia del modello Hap/Leonard dei romanzi di Joe Lansdale - in grado di stuzzicare corde e sentimenti senza mai per questo diventare retorico o involontariamente ridicolo.
La strada per questo discreto successo è costruita principalmente su uno script che non avrebbe sfigurato nelle mani del Guy Ritchie di The snatch e Lock&stock portato in scena con eleganza - ottima la fotografia -, supportato da una colonna sonora con le palle in equilibrio tra Bon Jovi e il soul old school ed interpretato finalmente - almeno per quanto riguarda Pacino, negli ultimi tempi sulla pericolosa china che ha reso imbarazzante il suo collega e rivale DeNiro nel corso delle ultime stagioni - alla grandissima da tre leggende del calibro del suddetto Pacino, Christopher Walken - dai tempi de Il cacciatore uno dei preferiti fordiani in assoluto - ed Alan Arkin, di fatto al centro di una seconda giovinezza a seguito della mitica interpretazione del nonno eroinomane di Little Miss Sunshine.
L'atmosfera da rimpatriata tra vecchi compagni d'armi e di merende dal sapore dolceamaro risulta piacevole sia nei suoi risvolti più divertenti - l'episodio del viagra - e di piacevole gigioneria - il rimorchio delle ragazze nel locale, la scoperta delle doti di amatore di Hirsch - sia in quelli tendenzialmente drammatici - la condizione degli ospiti della casa di riposo, il climax finale in pieno stile Butch Cassidy -, il ritmo sostenuto e la riflessione sulle occasioni da cogliere prima che la vita giunga a chiedere il conto - il rapporto tra Doc e la nipote - non è banale o fuori tempo massimo, e l'idea di poter invecchiare con la consapevolezza di avere ancora qualche cartuccia da sparare risulta quantomeno confortante, specie per un vecchio cowboy come il sottoscritto che da sempre sogna di vedersi ottantenne sul portico con lo sguardo arcigno e la battuta pronta del Walt Kowalski di Gran Torino, conscio dei segni che la vita e l'età inevitabilmente lasciano dentro e fuori di noi ma ugualmente in grado di fronteggiare la stessa esistenza, che sia una serata fuori con i vecchi amici dei tempi andati, un ultimo tango da letto o un confronto da chiudere nel rispetto di legami che nessuno che non li avrà mai vissuti potrà spezzare.
E se c'è chi storcerà il naso di fronte a quella che pare l'ennesima - pur se ben confezionata - operazione vecchie glorie, qui dalle parti del Saloon cose come Stand up guys troveranno sempre il loro posto d'onore dall'apertura fino al bicchiere della staffa.
Non vorrei certo che qualcuno di questi vecchi ragazzacci potesse avere il rimpianto di non essersi goduto a fondo l'ultima sbronza.


MrFord


"I got a black cat bone
I got a mojo too
I got the Johnny Concheroo
I'm gonna mess with you
I'm gonna make you girls
lead me by my hand
then the world will know
the hoochie coochie man
but you know I'm him
everybody knows I'm him
oh you know I'm the hoochie coochie man
everybody knows I'm him."
Muddy Waters - "(I'm your) Hoochie coochie man" -


venerdì 17 agosto 2012

Last friday night

La trama (con parole mie): questa settimana esce Expendables 2. Dunque non mi curerò di nulla, a cominciare da quel radical chic senza speranza del mio antagonista Cannibale e dai suoi commenti.
Esce Expendables 2. Hell yeah!


"E così quello sarebbe il Cannibale? Sembra ancora più gracilino che in foto!"

I mercenari 2 - The Expendables 2 di Simon West


Il consiglio di Ford: ma devo davvero sprecare il tempo a consigliarvelo? Correte subito al Cinema! Schwarzenegger, Willis, Statham, Stallone, Jet Li, Lundgren, Adkins, Crews, Van Damme, Norris. 
Devo aggiungere altro!?!?!?

Il consiglio di Cannibal: non expendete così i vostri soldi, altrimenti poi non lamentatevi della crisi!
Ero stato tra i pochi al mondo a non aver parlato male del primo episodio (http://pensiericannibali.blogspot.it/2010/09/sly-family-expendables.html), Ford e pochissimi fordiani esclusi. L’operazione nostalgia con tutti questi vecchi rimbambiti del cinema action d’una volta, ci stava. Una volta. Il secondo capitolo però si rivelerà un’accozzaglia di pessime battutacce fuori tempo massimo e scene d’azione che mostreranno tutti gli acciacchi degli ormai ultraottantenni protagonisti, in cui si salveranno giusto Jason Statham e Bruce Willis (che però probabilmente comparirà per circa 10 secondi come nel primo). Se a ciò aggiungiamo che la regia è passata dalle mani di Stallone, già non un fenomeno, a quello Simon West, già dietro la macchina da presa di quella schifezza totale di Tomb Raider, il rischio forderia porcheria è altissimo.Volete poi davvero vedere un film con i peggiori attori di tutti i tempi Van Damme e Chuck Norris (manca solo Steven Seagal) contemporaneamente insieme e magari pure faccia (inespressiva) a faccia (inespressiva)?
Se non vi chiamate Mister James Ford, e spero per voi di no, evitatelo!

"Chi è che ci ha chiesto questa foto ricordo?" "E' stata quella groupie del Cannibale, Sly!"
LOL - Pazza del mio migliore amico di Lisa Azuelos

"Questa settimana non si deve parlare d'altro che di Expendables 2: chi ci prova, se la vede con me!"
Il consiglio di Ford: questa roba non la vedo neppure se fa schifo al mio miglior nemico.
Remake di una pellicola francese che mi sono ben guardato dall'andare a recuperare, questa robetta con Miley Cyrus e Demi Moore mi pare proprio perfetta per uno dei periodi dell'anno cinematograficamente più spenti. Inoltre, in una settimana che vede l'uscita di Expendables 2, c'è davvero bisogno d'altro!?!?

Il consiglio di Cannibal: Mrs. Ford è pazza del suo miglior nemico – LOL :D
Avevo visto l’originale francese (http://pensiericannibali.blogspot.it/2011/08/carissima-sophie.html), una commedia simpatica e riuscita con la sempre splendida Sophie Marceau, qui purtroppo sostituita dalla marcita Demi Moore. Demi ex di Bruce Willis, mentre Miley Cyrus se la vedrà con il futuro marito Liam Hemsworth, presente pure lui tra gli Expendables, in un doppio duello incrociato che di certo ha più ha che fare con il gossip che non con il cinema vero.
Questo remake americano si preannuncia non necessario (così come Expendables 2) e pessimo (proprio come Expendables 2), su IMDb vanta una media voto di ben 3.0, e Hannah Banana non è certo garanzia di grande recitazione. Anche se, certo, meglio lei di JCVD o del Walker Texas Power Ranger. Vi consiglio quindi di recuperarvi semmai l’originale francese, LOL – Il tempo dell’amore, e godervi la seconda metà d’agosto. Lontani dai cinema. E, possibilmente, lontani dai Ford!

"Hey, Jean-Claude, che ne dici di spiezzare in due il Cannibale?" "Mi pare proprio un'ottima idea!"
 

giovedì 9 agosto 2012

Josefa

La trama (con parole mie): mi concedo una piccola digressione in materia olimpica, dato lo spettacolo che i Giochi forniscono sempre al loro passaggio. Una manifestazione che ho sempre amato, affascinante e magica, che riesce a regalare brividi anche rispetto alle discipline delle quali non sospetteremmo neppure l'esistenza.



Otto Olimpiadi.
Sei medaglie.
Quarantasette - quasi quarantotto - anni.
Trenta centesimi di secondo dal terzo posto.
Avversarie vent'anni più giovani.
Cazzo, Josefa. Sei una vera Expendable.
E sei anche la nostra Bolt.
Fenomenale.


MrFord


"Workin' hard to get my fill
everybody wants a thrill
payin' anything to roll the dice
just one more time
some will win
some will lose
some were born to sing the blues
oh, the movie never ends
it goes on and on and on and on."
Journey - "Don't stop believin" -


mercoledì 8 giugno 2011

Una notte da leoni 2

La trama (con parole mie): Dopo gli sfracelli di un paio d'anni prima, i protagonisti dell'addio al celibato più casinaro della Storia recente del Cinema tornano alla carica nell'occasione dell'ultima notte da scapolo di Stu, pronto a sposarsi con una deliziosa ragazza di origini thai il cui padre detesta clamorosamente il futuro genero, associabile per lui ad uno scialbo risottino per vecchi al contrario del figlio minore Teddy, vero e proprio genio e futuro medico.
Dopo un brindisi sulla spiaggia di un lussuoso resort in pieno oceano, i nostri sventurati protagonisti si sveglieranno a Bangkok in una stanza d'albergo squallida in compagnia del loro ex avversario Mr. Chao e di una scimmia con la predilezione per il sesso orale e le sigarette, un dito del suddetto Teddy e nessuna traccia sua o di Doug, ovviamente senza ricordare nulla di quanto accaduto la notte precedente.
A quel punto, avranno quarantotto ore scarse per ricostruire gli avvenimenti che li hanno portati a Bangkok e tornare sani e salvi - e soprattutto in compagnia di Teddy - al matrimonio, prima che per Stu possa essere troppo tardi per rimediare ai danni con l'ostile futuro suocero.

Io spero che almeno la maggior parte di voi abbia potuto provare, almeno una volta nel corso della vita, la scomodissima sensazione di non ricordare nulla di come si possa essere finiti nel posto in cui ci si è svegliati e soprattutto cosa potrebbe essere successo prima che vi addormentaste.
Non perchè sia qualcosa di particolarmente esaltante - anzi, tutt'altro -, ma semplicemente perchè trovo che un rito d'iniziazione di questo genere sia tra i migliori - e, a posteriori, tra i più divertenti - che sia possibile passare, o meglio, cui sia possibile sopravvivere.
Personalmente il mio più clamoroso - e ad oggi ancora velato dal mistero e dall'oblio - è quello legato alla notte della vittoria dell'Italia ai Mondiali 2006, quando la mia mente si spense all'insulto di una barista della festa dell'unità con la quale stavo cercando di broccolare nel momento in cui mi trovai a baciarmi con due ragazze di fronte e lei e si riaccese - parzialmente - sulle scale del pianerottolo di fronte a casa dei miei, quando mio padre aprì la porta al mattino e mi trovò seduto e bellamente tra le braccia di Morfeo, con tutte le mie cose ordinatamente disposte accanto, come se le avessi appoggiate sul comodino.
Ricordo che per prima chiamai Julez, all'epoca mia migliore amica, che era stata protagonista della serata fino a circa un'oretta prima del mio tracollo, per chiederle come fosse andata e come potevo essere riuscito a tornare a casa.
Ancora oggi - più o meno - ridiamo a proposito di quel giorno.
Quando vidi per la prima volta The hangover - titolo molto ma molto più azzeccato del pessimo adattamento italiano - quella particolare sensazione tornò a galla, e devo ammettere che mi divertii - e non poco - a seguire la ricostruzione della nottata dei protagonisti per le strade di una Las Vegas ricca di sorprese più o meno piacevoli.
Dato il successo del primo capitolo, Phillips e soci annunciarono quasi immediatamente il sequel, che attesi con discreta aspettativa senza però farmi troppe illusioni, considerata la qualità certo già non memorabile del primo film e consapevole del fatto che, in qualche modo, si sarebbe trattato di una minestra riscaldata.
E, indubbiamente, di minestra riscaldata si tratta, almeno per i tratti distintivi dello script, dalla droga consumata involontariamente dai protagonisti al componente del gruppo che manca all'appello e che, in qualche modo, genera la ricerca e la ricostruzione degli avvenimenti della notte precedente.
Eppure, Una notte da leoni 2 - rabbrividisco all'idea di usare il titolo italiano - mi ha divertito come un matto. Niente di nuovo sotto il sole, eppure il personaggio del perdente in cerca di riscatto - Stu -, del belloccio mezzo coglione ma sempre pronto a prendere in mano la situazione - Cooper - e del completo cazzone che pare uscito dall'unione di McLovin e Seth Rogen - Galifianakis - riescono ancora una volta a travolgere lo spettatore con il loro concentrato di volgarità e stupidità che hanno come punto di forza proprio il fatto di essere clamorosamente veritiere pur se inserite in contesti e situazioni decisamente fuori dall'ordinario.
Perfettamente azzeccato anche il sordido scenario di Bangkok, che pare uscire da un film di genere locale per trasformarsi in un personaggio a se stante, capace di "ingoiare" chi in essa si perde.
Inoltre, momenti come il risveglio dei nostri, tutto il rapporto con la scimmia - la show stealer incontrastata della pellicola -, la scoperta della "perdita della verginità" di Stu e la fuga in macchina dai trafficanti di droga russi sono piccole perle destinate a restare nella mitologia delle serate cazzare passate con gli amici a suon di rutto libero e alcool a fiumi, rendendo ancora più appannato il finale, forse la parte più simile alla prima pellicola - con cammeo sinceramente un pò triste dell'ormai alla frutta Mike Tyson -.
Le foto conclusive, come sempre imperdibili, sono la ciliegina sulla torta di una festa che, sinceramente, spero non sia ancora finita, e regali almeno un altro hangover come si deve, utile a dimenticare, almeno per qualche ora, la vita di tutti i giorni per tuffarsi a capofitto nel diavolo che c'è in ognuno di noi.
E a proposito di questo: mi piacerebbe organizzare una bella "hangover night" con gli expendables che mi seguono e che seguo, nonostante le distanze geografiche e gli impedimenti lavorativi e di vita vari.
Pensiamoci, e vediamo che si può fare.
Ah, Cannibale. L'invito vale ovviamente anche per te. Vuoi che mi perda l'occasione di vendere qualche tuo organo al primo Mr. Chao che troviamo!?

MrFord

"Le strade delle signore
sono infinite lo sai
anch'io ti sono nel cuore
a allora cosa mi fai."

Zucchero - "Diavolo in me" -

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