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giovedì 22 novembre 2018

Thursday's child



Questa settimana, già straordinaria per essere la seconda di seguito che centro in orario con la pubblicazione della rubrica dedicata alle uscite cinematografica, è resa ancora più scoppiettante dell'ospitata, accanto a me e al Cannibale, di IroNick, nuova scoperta della blogosfera ed autore di commenti pronti a rendere un pò più vibrante l'atmosfera dell'idillio dei due nemiciamici più nemiciamici della blogosfera: saranno interessanti anche le uscite?


"Quindi con questo posso centrare Cannibal alla nuca?" "Quello lo farebbe Ford. Tu puoi usare anche le frecce."





Troppa grazia

"Ma che ci fai conciato così?" "Volevo un look fordiano." "Invece sembri messo peggio del Coniglione."

iroNick: Prima di tutto voglio ringraziare Grazia e Graziella per avermi concesso le grazie di questa rubrica piena di grazia. Quando l'arcangelo Cannibale mi ha annunciato L'Inaspettata Concezione di avere me come ospite, ho pensato avesse sbagliato destinatario. Io, praticamente vergine sulle pietre miliari del Cinema ma di facili entusiasmi per bambinate come Trolls, sto alla Settima Arte come Ford al volante e Goi alla stesura di un articolo con divieto di tette e culi.
Ma come è noto questa rubrica di Ford e Cannibale fa rima con tutto è possibale. Ad esempio su White Russian potreste vederla in un Thursday del futuro, quando i film di oggi verranno trasmessi in chiaro su Rai Movie.
Anche al cinema tutto è possibile. Lo sa bene Alba Rollwafer, Rottermaier, Rossgeller... insomma, quell'Alba dal cognome impossibile che in questa commedia di Gianni Zanasi vede addirittura la Madonna. Dal trailer appare come una visione brillante. Non azzardo celestiale perché è sempre meglio volare terra terra. Cosa ne pensano a pelle le due Grazie? Per facilitare la risposta propongo 3 alternative: a) possibile stato di grazia b) grazioso, dai c) anche no, grazie.
Cannibal Kid: Fossi in iroNick direi grazie al mix di droghe & alcool che ha assunto per scrivere questi commenti. Ancora più deliranti di quanto siano di solito i miei. Per ritornare ai suoi livelli dovrei farmi anch'io, ma ormai comincio ad avere una certa età, anche se mai quanto Nonno Ford, e potrei rischiare l'overdose pure se mischio l'Aspirina con uno Shirley Temple che, tanto per la cronaca, è il cocktail preferito da Ford, altroché White Russian.
Riguardo al film, io sono pronto a rimanere graziato da questa visione, visto che è il nuovo di uno dei miei registi italiani preferiti, Gianni Zanasi. L'ho scoperto soltanto di recente con Non pensarci e La felicità è un sistema complesso, ma già lo adoro. Quanto ad Alba Rossgeller non sempre la sopporto, ma sono sinceramente curioso di vederla alla prova con una prova comedy. Potrebbe essere folgorante quasi quanto iroNick.
Ford: finalmente torna in questa rubrica qualcuno in grado di scrivere commenti folli e deliranti e farli apparire come la cosa più semplice, giusta e quasi magica del mondo. E non sto parlando di Cannibal, o tantomeno di me. Caro Nick, le grazie mi sa che ti graziano poco, se ti costringono a beccarti la Rottweiler, che infastidisce sia me che il Cucciolo Eroico, eppure il film, così a pelle, non dev'essere neppure troppo male. Considerati i miei tempi, però, può essere lo veda tra qualche stagione.

Robin Hood - L'origine della leggenda

"E così questo sarebbe Cannibal Kid? Ma come hai fatto a fartele dare da quel pusillanime!?"

iroNick: Da squattrinato al verde e con il conto sempre vicino al rosso (due colori, un destino) nutro profonda stima per il leggendario principe dei ladri che ruba alla riccanza di merda in favore di noi poveri senza futuro. Ma, fra le tre leggende lesse qui presenti, l'unico a cui può calzare a pennello questo tripudio di frecce, fuoco e combattimenti è quel wrestler in calzamaglia di Ford.
Cannibal Kid: L'origine della leggenda? Finalmente hanno deciso di fare una pellicola biopic su di me?
Ah no, parla del solito Robin Hood. La voglia di vedermi un nuovo film su di lui dovrei rubarla a Ford, uno che è sempre ricco. Almeno di voglia di vedere porcatone avventurose e/o action che riciclano idee del passato spacciandole per nuove.
Ford: nonostante si tratti apparentemente della tipica fordianata, non ho alcuna voglia di schiaffarmi quest'ennesima rivisitazione di Robin Hood che pare la versione ipertrofica e millennial del mitico cult con Kevin Costner e Morgan Freeman, quello sì davvero giusto per il Saloon. Risparmio volentieri arco e frecciate.

A Private War

"Quel simpaticone di IroNick ha fatto guidare Ford, ed ecco il risultato: ci sbattono tutti in gattabuia."

iroNick: Avrei potuto documentarmi su Wikipedia e fingere di sapere vita, miracoli e purtroppo morte dell'inviata di guerra Marie Colvin. Invece sono onesto e al massimo posso dirvi tutto quello che so sulle prime Tre Marie che mi vengono in mente: Maria De Filippi, Maria di Un medico in famiglia, Mary Patti di Non è la Rai. Se anche voi siete impreparati sull'argomento, ecco il biopike con Rosamund Pic. Oppure possiamo prima aspettare il servizio DoReCiakGoi del nostro inviato di cinema in diretta da casa sua. Vista la sua ammirazione per la Pike, non dovrebbe saltare l'appuntamento. A Ford invece potremmo chiedere un ritorno ad un biopost dei suoi, quelli che di solito iniziavano così: Quando Julez mi ha salvato. Quella volta in cui mi sono sbronzato di brutto. Da ragazzo la passione per le meraviglie della Settima Arte...
Ma perché infliggerci un dolore simile che un giorno non ci sarà neanche utile?
Cannibal Kid: Grazie tante iroNick per avermi spoilerato che Marie Colvin è morta. Adesso so già come (presumibilmente) andrà a finire il film. Se alla regia ci fosse uno Shyamalan potrei aspettarmi qualche colpo di scena clamoroso, tipo una resurrezione, e invece alla regia di questo biopic comunque interessante – nonostante il tentativo di goigottaccio da parte di iroNick – c'è l'esordiente Matthew Heineman. Il vero colpo di scena mi sa quindi che l'ha tirato fuori proprio il citato nuovo blogger, con la sua parodia perfetta di Ford. Macché A Private War! iroNick sembra ormai pronto per una Blog War spin-off contro il mio ormai quasi ex rivale.
Ford: una Blog War spin off con Nick posso farla anche volentieri, ma solo se, per contrappasso, Cannibal dovesse intraprenderne una con The Rock, non necessariamente su un ring. I biopic sono sempre interessanti, resta da vedere se questo racconto di morte e guerra sia una di quelle cose retoriche finto alternative o un vero colpo fordiano. Solo il tempo - ritorni al futuro permettendo - potrà dircelo.


Il vizio della speranza

"Siamo qui da ore e non abbocca neanche un Goi!"

iroNick: Da ragazzino, accanto a titoli spensierati come I Goonies, Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi e Howard e il destino del mondo, uno dei miei cult personali era quell'antesignano del #mainagioia di Felipe ha gli occhi azzurri. Per non parlare di Bim Bum Bam che ospitava numerose storie di orfanelli. Oggi, invece, più invecchio meno mi trovo a mio agio con vicende tristi di esistenze disperate. In questo film di De Angelis, già applaudito da Roma fino a Tokyo (Baby K), abbiamo una ragazza sfregiata nel viso e nell'anima che, sotto le grinfie di una pappona, traghetta sul Volturno schiave incinte per la felicità di qualcun altro. Certo, c'è una speranza nel titolo che può far sperare in un lieto fine, ma per sicurezza mando in avanscoperta la madamin di Casale e la sua ciurma di arzille adorate del gruppo WhatsApp "cinemino alle 5 e bomboniere Algida". Io intanto mi riguardo I Goonies.
Cannibal Kid: In questo suo commento iroNick sta ancora facendo il verso a Ford, oppure ci ha volontariamente costretti a tuffarci dentro questo suo amarcord infantile personale costellato di ricordi traumatici, che almeno io credevo di aver rimosso, come Felice ha gli occhi azzurri?
La trama di questo film non fa venire molta speranza, è vero, però secondo la madamin di Casale è assolutamente da vedere. Il precedente di De Angelis Indivisibili non era la storia di me e di Ford come qualcuno potrebbe immaginare, ma era comunque un'ottima pellicola, dotata di una notevole originalità e personalità che non si trovano ovunque. Almeno, non a Casale e di sicuro nemmeno a Lodi. Chissà nella città di iroNick, che non so quale sia? Probabilmente Fantasilandia.
Ford: e dopo un tentativo di Blog War con il vecchio cowboy, Nick ne sfodera subito uno all'indirizzo del finto giovane radical. Non so se il film varrà la pena - francamente non credo -, ma quei ricordi niente male - anche se non so davvero cosa sia Felipe ha gli occhi azzurri - e la voglia di non ammorbarsi con la tristezza invecchiando mi trovano clamorosamente d'accordo.

Black Tide

"Di sicuro bevo più di Nick e del Cucciolo Eroico, ma non puoi accusarmi di bere quanto Ford!"

iroNick: Un adolescente scompare nel nulla, un detective sbronzo, sporco e cattivo indaga. Sembra un gioco di ruolo tra il Cannibale e Ford, invece è un thriller con Vincent Cassel. Sento odore di déjà-vu, una delle poche cose che so dire in francese insieme a Moi je m'appelle Lolita, L'amour toujours e Voulez-vous coucher avec moi, ma potrebbe anche rivelarsi un chapeaulavor.
Cannibal Kid: Per quanto sia il più radical-chic tra i blogger pseudo cinematografici, almeno secondo Ford, pure io so dire solo queste cose in francese. E di certo non con una pronuncia da perfetto parigino. Come quasi tutti i film transalpini, anche questo ha un non so che che mi intriga. E poi noto che alla regia c'è Érick Zonca, già autore del pregevole La vita sognata degli angeli, pellicola di 20 anni fa che solo noi radical-chic abbiamo visto e quindi sì, forse Ford c'ha ragione a considerarmi radical-chic. Hey, sto dando ragione a Ford? Che mi succede? iroNick ha versato qualcuna delle sue droghe nel mio bicchiere?
Ford: Cannibal che mi da ragione potrebbe già essere abbastanza per chiudere la rubrica per almeno sei mesi e volare a Los Angeles a sbronzarsi con il Drugo a colpi di White Russian.


Morto tra una settimana (o ti ridiamo i soldi)

"Ma chi diavolo è quel tipo strano che ci segue?" "Nick, è un certo Marco Goi: mi stalkera da anni sperando che esca con lui!"

iroNick: Dark-comedy british miracolosamente non tradotta in Quasi Morto o Come farsi ammazzare e morire contenti. Letta la trama - giovane scrittore fallito e aspirante suicida assolda un killer perché non riesce manco a farsi fuori - stavo quasi per cascarci. Poi ho visto il trailer ed il mio entusiasmo è stato ucciso. Temo uno di quei film dove la stessa gag viene ripetuta fino allo sfinimento, intervallata giusto da quei tempi morti in cui gli inglesi di solito sono piuttosto bravi. Lo si vedrà più in là per evitare di gridare in sala: "Ridatemi i soldi!"
A proposito di soldi, mi rivolgo a te, Goi: qual è il compenso per questa ospitata? Un gettone d'oro di presenza? Un gettone da jukebox? Uno per le giostre, magari? Neanche un misero gettone di quelli che si infilano nei carrelli della spesa? Taccagnibale!
Cannibal Kid: Caro iroNick, forsei avrei dovuto dirtelo prima. Per questa ospitata sei tu che devi pagare me e, se proprio ti avanza qualcosa, anche Ford. A me va bene essere compensato in Goleador o meglio ancora in Dietorelle, ché ci tengo alla linea, mentre lui credo si accontenti di un action figure dell'Uomo Tigre o qualcosa del genere. Vedrai che ne varrà la pena. Dopo questa tua comparsata sui nostri seguitissimi blog, il numero dei tuoi followers potrebbe aumentare a livelli chiaraferragneschi. Potresti perfino guadagnare uno o, se proprio ti va di lusso, addirittura due lettori in più. Passando al film, sarà scontato dirlo, ma manco morto lo guardo.
Ford: non solo manco morto guarderò questo film, ma anche e soprattutto deciderò di pagare un'ospitata almeno fino a quando non verrà pagata un'ospitata anche a me. Ad ogni modo, non fosse altro per un paio di uscite degne di Blog War anti cannibalesca, potrei offrire a Nick una bella bevuta di benvenuto nel circolo dei bloggers che pensano di contare ma che, in realtà, sono quasi degli scappati di casa.

Upgrade

"E' impossibile hackerare il computer di Ford: quello usa ancora la macchina da scrivere!"

iroNick: Già vedo il panico accartocciare le vecchie facce di Cannibal e Ford mentre cercano il significato di upgrade su Salvatore Aranzulla. Uno che oltre a disimpallarci quella palla di Windows 10 può anche spiegarci che emozione si provi a vincere il Macchianera Internet Awards. Comunque prima che quei due tentino invano di aggiornare i loro Commodore 64, chiarisco che Upgrade è solo l'interessante svolta fanta-cibernetica del creatore di Saw e Insidious, con fiumi di sangue pronti a imbrattare lo schermo. L'Upgrade nostrano invece potrebbe narrare le vite di 3 vecchi blogger che, seguendo il detto aggiornato "Tira più una foto su Instagram che un carro di blog", decidono di chiudere baracca e blogghettini, migrare definitivamente nel regno dei ❤ e postare selfie all'impazzata. Gia ci vedo bene: io, rughe scartavetrate dal filtro Barbara D'Urso per sembrare giovane come nella mia prima ecografia. Fordez, tatuaggi in bella mostra e un Fordino a caso in braccio. Il fighetto CK-One, sguardi alla Donnie Darko e boxer griffati Calvin Klein che sbucano dai pantaloni. E se fosse questo il filmone (horror) della settimana?
Cannibal Kid: Nonostante la sua allergia alle nuove tecnologie, Ford l'upgrade l'ha già fatto: sul suo blog è sempre più latitante, mentre su Instagram posta più foto con le chiappe de fuora di Emily Ratajkowski. In questo senso quello old school mi sa che rimango io, che ancora preferisco il potere delle parole a quello dei selfie. Ora scappo. Vado a guardare il film Upgrade? Anche se sembra una potenziale fordianata clamorosa action-trash-fantascientifica, un'occhiata potrei dargliela. Prima però vado a mettere un ❤ al nuovo post di Emily. Per le splendide parole che scrive sempre nelle didascalie, mica per altro.
Ford: effettivamente Cannibal ha ragione, dato che mi stalkera sull'Instagram senza mai farsi vedere, ma posso pareggiare il conto essendo uno dei pochi esseri umani ancora privi di qualsiasi contatto con Facebook, al contrario suo. Una coppia ben assortita, insomma. E mi pare che il vecchio Nick - che potrebbe perfino essere uno della nostra generazione - non stia neppure male in questa situazione, figurando come pochi altri fino ad ora avevano figurato. Una cosa non da poco.
E poi c'è anche il film: che non mi dice granchè, ma per una visione da pennica sul divano ci può stare senza dubbio.


giovedì 31 maggio 2018

Thursday's child



Nuova settimana di uscite e nuova, o vecchia in diverse misure, versione della rubrica dedicata alle uscite cinematografiche più interessante che si possa immaginare qui nell'abbandonata blogosfera: questo giovedì, infatti, saremo soltanto io ed il mio arcinemico favorito a darci battaglia, una sorta di ritorno al passato che grida ai nostri compari di compattarsi e tornare a quelli che eravamo qualche anno fa.



"Inutile guardarmi così, Ford. Non ti lascio guidare."


Lazzaro felice

"E con questa, ne spariamo un paio in fronte a quei due bloggers degenerati."
Cannibal Kid: Lazzaro è felice, lo saremo anche noi spettatori?
Di sicuro più di quanto io sono felice di co-condurre questa rubrica, questa settimana “orfana” di ospiti, da solo soletto insieme al minaccioso Ford. Ora che non ha nessun altro con cui prendersela, può bullizzare solo me.
Quanto al film comunque sono decisamente fiducioso. Il mio rapporto con Alice Rohrwacher era partito male, con il pretenzioso e noioso Corpo celeste. Le cose erano invece andate molto meglio con il quasi meraviglioso Le meraviglie. E adesso come andrà?
Ford: iniziamo subito male con un film italiano super radical chic. Che sia una settimana troppo Cannibale con il solo Cannibale a farmi compagnia?

Tuo, Simon

"Posso suggerirvi di tornare alla matita, invece che continuare a pubblicare online?"

Cannibal Kid: Dopo Chiamami col tuo nome, è in arrivo il secondo cult gay – ma anche cult e basta – dell'anno? Le carte in regole ci sono tutte. Siamo dalle parti di quei teen young adult che spesso e volentieri fanno breccia nel mio cuore, il regista è Greg Berlanti nome noto soprattutto al pubblico telefilmico per aver sceneggiato serie come Dawson's Creek e creato Everwood, e più di recente purtroppo anche porcheruole supereroistiche come Arrow, The Flash e Legends of Tomorrow, e nel cast, oltre a Nick Robinson che in Jurassic World e Noi siamo tutto mi era sembrato un po' imbambolato, c'è anche Katherine Langford di Tredici. In altre parole: quanto potrò adorare questo film io, e quanto potrà odiarlo uno come Ford?
Ford: filmetto probabilmente adolescenziale che probabilmente esalterà Cannibal e che io eviterò come la peste. Eppure, se a qualche produttore venisse la malsana idea, un film a tematica gay sul rapporto tra i due rivali più rivali della blogosfera riscuoterebbe un successo clamoroso.

La truffa dei Logan

"Cannibal e Ford ci vogliono come ospiti della loro rubrica." "Stai scherzando!? Dì che non abbiamo tempo!"

Cannibal Kid: Film visto mesi fa. Parecchio gradevole. Per una visione senza troppe pretese ci sta, anche se i film migliori di Steven Soderbergh restano altri. Non mi ha ispirato abbastanza da scrivere una recensione, però mi sento di consigliarlo piuttosto che no. Anche a Ford, che credo potrebbe apprezzarlo pure più di me.
Ford: nonostante i consigli di Peppa Kid ed un trailer che potrebbe rivelarsi fordiano, non ho troppa voglia di affrontare questa visione. Ora che Cannibal si è esposto, però, lo farei soltanto per dimostrare di saperne tirare fuori un post, ovviamente in disaccordo con le sue opinioni.

The Strangers - Prey at Night

"E così Ford non potrà mai più guidare!"

Cannibal Kid: Del primo ho un vago ricordo. Mi era sembrato decente, ma non memorabile. Ford invece l'aveva detestato, quindi non doveva essere poi così male. La voglia di vedere questo sequel o remake o che ca**o che è comunque è a zero.
Ford: il primo The Strangers era un'inutile stronzata priva di logica. Neanche l'avesse consigliato Cannibal. Figuriamoci il secondo.

End of Justice - Nessuno è innocente

"Questi sono tutti gli scritti di Ford e Cannibal. Bruciali prima che sia troppo tardi. O che mi invitino come ospite alla loro rubrica."

Cannibal Kid: Nessuno è innocente e di sicuro non lo è Ford, reo di vari crimini contro il cinema e il buon gusto in generale. Il film in quanto legal non mi attira particolarmente, però potrei tentare una visione per vedere se la prova di Denzel Washington era davvero da nomination agli Oscar e perché dietro la macchina da presa c'è quel Dan Gilroy del cattivissimo Lo sciacallo – Nightcrawler.
Ford: questo film con il Denzellone candidato agli Oscar potrebbe essere la sorpresa della settimana, e spero vivamente sia in grado di far dimenticare a questo vecchio cowboy l'orribile esperienza di tornare a condividere questa rubrica dopo mesi solo con Cannibal. Neanche avessimo riesumato il fuggitivo Manhattan.

L'arte della fuga

"Ma cosa ti è venuto in mente di comprare? Per Ford questa gradazione è troppo bassa!"

Cannibal Kid: L'arte della fuga non è la storia di cosa faccio io quando vedo Ford avvicinarsi, come qualcuno potrebbe immaginare, bensì è una pellicola francese spero abbastanza radical-chic da convincermi a un recupero. Il fatto che sia del 2014 e che in Italia arrivi solo adesso mi fa venire un dubbio: i nostri distributori sono lenti quanto quella vecchia lumaca di Ford, o forse non meritava nemmeno di arrivare nei cinema? E comunque, altro dubbio che mi sorge: in epoca di Netflix e streaming selvaggio, che senso ha fare uscire dei film in 4 sale in croce con 4 anni di ritardo?
Ford: l'unica arte della fuga che mi viene in mente è quella degli illusionisti. Purtroppo già so che questo non sarà il nuovo The Prestige. Così come Cannibal non potrà mai essere il nuovo Ford.

Anna

"Non voglio essere per nulla meno tamarro di Ford!"

Cannibal Kid: Altro film che arriva in ritardo, ma questa volta solo di 3 anni, quindi perché non aspettare un altro po' per proporcelo? O magari aspettare anche tutta la vita...
Ford: comprendo i ripescaggi a distanza di anni quasi meno delle discutibili opinioni del mio rivale Cannibal. Che è tutto dire.

Resina

"Cannibal, accomodati pure su questo tavolo: ho avuto precise istruzioni di torturarti per il resto della giornata."

Cannibal Kid: Film italiano su un coro polifonico che potrebbe essere una piccola sorpresa. Oppure potrebbe essere una di quelle pellicole campagnole e/o amatoriali buone giusto per quel bifolco d'un Ford.
Ford: una pellicola italiana in bilico tra potenziale sorpresa e potenziale schifezza? Nessun problema, una scusa in più per una serata fuori a bere godendosi l'estate incombente.

Prigioniero della mia libertà

"Dobbiamo esorcizzare Ford e Cannibal da questa rubrica. Ed inaugurare l'ospite unico. Che non siano loro."

Cannibal Kid: Storia di un giovane architetto che un giorno viene ingiustamente arrestato. L'inizio di un intrigante legal-thriller?
A vedere il trailer, si direbbe più una roba che fa rimpiangere La telenovela piemontese di Mai dire gol.
Ford: questo dovrebbe essere il titolo di un film sul vecchio Ford che insiste a collaborare con Cannibal. Certo non questa roba.

lunedì 14 marzo 2016

Perfetti sconosciuti

Regia: Paolo Genovese
Origine: Italia
Anno: 2016
Durata: 97'







La trama (con parole mie): un gruppo di amici che fin dall'adolescenza continuano a vivere quasi in simbiosi le proprie vite si riunisce per una cena di quelle da serata in relax per aggiornarsi sulle diverse quotidianità, e spinti da una sorta di curiosità o di voglia di uscire dal seminato, decidono per tutta la durata dell'appuntamento di condividere ogni informazione, chiamata, messaggio o mail giunta sui loro telefoni.
La scelta di rendere pubblico tutto anche solo per qualche ora darà inizio, ovviamente, ad un valzer di equivoci, momenti divertenti, scambi di persone e rivelazioni drammatiche che potrebbero mettere in gioco non solo le relazioni delle coppie presenti, ma anche quella che lega l'intero gruppo.
Quali saranno, dunque, le decisioni che muoveranno i singoli?
Bugie e silenzi in grado di proteggere l'ordine costituito o rivelazioni devastanti?







Quanti di noi, in assoluta sincerità e certezza, possono affermare, soprattutto di fronte alle persone più care, di non avere segreti, di alcuna natura?
A prescindere dal fatto di vivere in un contesto sociale che ormai prevede network, collegamenti, mail, chiamate, smartphones e via discorrendo, quanti possono davvero guardare in faccia qualcuno che non sia l'immagine riflessa la mattina nello specchio ed affermare che chi si ha di fronte conosce tutto, ma proprio tutto, di noi?
Spesso si dice che la verità rende liberi, e si canta che fa male, e mi sento di poter affermare che entrambe le cose sono spesso e volentieri assolutamente vere.
Eppure, c'è qualcosa che lascia il dubbio, almeno in me: sarà che nel corso della mia vita ho tradito, rubato, mi sono mosso alle spalle delle persone almeno quanto in faccia, sarà che la timidezza della gioventù finiva per farmi sentire in imbarazzo, nel rivelare una verità scomoda, sarà che il senso di colpa in cui cresciamo in quanto società cattolica mina la nostra formazione fin dalla tenera età, sarà che probabilmente c'è chi ha un senso etico più alto di altri, e via discorrendo, ma ho sempre trovato clamorosamente rischiosa anche la verità a tutti i costi, in una misura uguale, se non addirittura peggiore, della bugia a tutti i costi.
Perfetti sconosciuti, esperimento quasi teatrale che a tutti gli effetti pare la versione italiana - e più riuscita, per quanto mi riguarda - del Carnage polanskiano, porta lo spettatore - o ancora meglio, gli spettatori, se parliamo di coppie o gruppi - a confrontarsi e riflettere sul tema della reciproca conoscenza dalle risate alle lacrime, toccando non solo tematiche classiche legate a questo tipo di situazioni - come il tradimento - ma anche la convivenza con gli altri, l'approccio alla vita, la capacità di superare, affrontare di petto o arginare problemi che, se gestiti in modo diverso, potrebbero far prendere una direzione anche opposta non solo ad un rapporto, ma anche e soprattutto alle esistenze di chi lavora per costuirlo giorno dopo giorno, che si parli di marito e moglie, fidanzati, o "semplicemente" amici.
Perchè non è semplice, per l'appunto, costruire un rapporto: certo, ci sono i primi periodi di "innamoramento", il sesso per le coppie e le uscite da risate dall'inizio alla fine per le amicizie, la voglia di scoprire l'altra persona, e di farsi scoprire da lei, ma esistono anche la fatica del quotidiano, la normalità che si cela, come è giusto che sia, dietro ognuno di noi, e che, paradossalmente, ci rende speciali almeno quanto i difetti prima ancora dei pregi e dei "misteri".
Ed è proprio nella normalità che si rifugiano le soluzioni di comodo, le piccole bugie a fin di bene, quel quieto vivere che rischia di insidiarsi come una tentazione sotto la pelle, pronta ad uscire fuori non appena si presenta un'occasione.
Ma non c'è soltanto questo, nella normalità: esiste anche la verità detta senza filtri, perchè se l'altro ci può capire allora è più facile dire tutto, ma proprio tutto, anche a costo di apparire brutali.
Tanto brutali da scatenare risentimenti, silenzi pesanti, rabbia, vendetta.
Dunque, cosa scegliereste e cosa scegliete tutti i giorni di fare, rispetto ai rapporti più importanti della vostra vita?
Quando decidete di mentire - a fin di bene, o a fin di male -, e quando, al contrario, puntate alla verità nuda e cruda?
Chiedetevi questo, allo specchio, una volta terminata la visione di Perfetti sconosciuti - mi sono risparmiato di parlare specificamente del film, per evitare ogni spoiler o falsa traccia, un pò come il trailer che lo fa apparire come una sorta di innocua commedia, quando non lo è neppure lontanamente -: cosa è meglio per me? E cosa per chi mi sta accanto?
Personalmente, preferirei non sapere quali sono le vostre risposte.





MrFord





"Vorrei poterti credere 
sarebbe molto più facile 
rincontrarci nei pensieri 
distesi come se fossimo 
sospesi ancora nell'attimo in cui poteva succedere 
e poi cos'è successo 
aspettami oppure dimenticami 
ci rivediamo presto 
fra almeno altri cinque anni 
e come sempre sei la descrizione di un attimo per me."
Tiromancino - "La descrizione di un attimo" - 





giovedì 11 febbraio 2016

Thursday's child

La trama (con parole mie): nuova settimana di uscite, vecchi conduttori di rubrica. Da una parte, come di consueto, il saggio ma sbarazzino Ford, dall'altra il finto giovane e pusillanime Cannibal Kid, che come Zoolander e Hansel si daranno battaglia a suon di commenti prima di poterlo fare rispetto alle singole recensioni.
Per il resto, spiccano qualche potenziale sorpresa e le solite, vecchie schifezze garantite: speriamo solo che le bottigliate non siano troppe e di scovare qualche nuova sorpresa in questo inizio duemilasedici che, occorre ammetterlo, finora sta mantenendo un livello insolitamente alto.


"Mi piace leggere la corrispondenza alla maniera di Ford!"
Zoolander 2

"Cannibal, altro che Ford: adesso ti faccio il culo come una capanna!"
Cannibal dice: Il primo Zoolander è un mio cult personale, nonché una delle commedie più divertenti del nuovo millennio. È proprio per questo che il sequel mi spaventa non poco. Sarà un piacere rivedere Derek e Hansel sfilare in passerella... pardon sul grande schermo, però dietro le operazioni di marketing geniali che ne hanno accompagnato l'uscita ci sarà anche una pellicola degna di nota?
Inutile chiederlo a Mr. Ford, che a quello manca sia il senso dell'umorismo che il benché minimo senso della moda, uahahah!
Ford dice: Zoolander, stranamente, è anche un mio piccolo cult, ed ogni volta che lo vedo finisco con le lacrime agli occhi come se fosse la prima volta. Purtroppo, non sono altrettanto fiducioso del sequel, anche se una nuova visione di Derek e Hansel non me la toglierà nessuno.
Speriamo bene. E speriamo che il film non sia la solita cannibalata brutta, brutta, brutta in modo assurdo.



Perfetti sconosciuti

"Ma che dici!? Ford con uno smartphone!? Ma siete pazzi?"
Cannibal dice: Oltre a Zalone c'è qualche pellicola italiana in grado di conquistare il grande pubblico? Ci provano questi perfetti sconosciuti, formati non da Cannibal Kid e James Ford, la cui popolarità ormai gli impedisce di andare in giro senza essere seguiti da legioni di fans e di gente che vuole menarli, bensì da Valerio Mastandrea, Kasia Smutniak, Marco Giallini, Giuseppe Battiston, tale Anna Foglietta,, il simpatico Edoardo Leo e l'insopportabile Alba Rohrwacher. Lo spunto di partenza, quello di un gruppo di amici che per una sera rendono pubblici tutti i loro messaggi di cellulari e social, è così accattivante che non mi stupirei se gli americani presto lo copiassero. Lo sviluppo sarà all'altezza?
Ford dice: questa è la tipica roba italiana che normalmente evito come la peste, eppure qualcosa, guardando il trailer, mi ha incuriosito. Non so neppure io perché, dato che tra attori e tipo di prodotto mi pare quasi peggio di un film consigliato dal mio rivale.

Staremo comunque a vedere: dovesse capitare da queste parti per caso, tenterò.



The End of the Tour

"E così tu non bevi, ragazzo!? Sei messo peggio del Cannibale!"
Cannibal dice: Il film dedicato allo scrittore David Foster Wallace si è rivelato un piccolo cult recente su Pensieri Cannibali, tanto da essersi guadagnato un posto nella top 10 dei miei film dell'anno. Non pensavo sarebbe arrivato in Italia, non in tempi così relativamente brevi, ma per fortuna ogni tanto la distribuzione nostrana sa sorprendere in positivo. A differenza di Ford.
Ford dice: argomento interessante, potenziale sorpresa della settimana.
Unico neo: pare essere piaciuto davvero parecchio al mio rivale.
Speriamo solo sia uno di quei casi in cui ci ritroviamo di fronte ad un film in grado di rompere il muro tra me e Cannibal.



L'ultima parola - La vera storia di Dalton Trumbo

"Il metodo Ford per scrivere recensioni funziona alla grande."
Cannibal dice: Bryan Cranston di Breaking Bad nominato all'Oscar per questa pellicola ambientata nella Hollywood degli anni '50. Meriterà la visione?
A presto il verdetto cannibale.
Ford dice: Trumbo è uno dei miei miti personali in termini di scrittura, e Cranston resterà sempre nel mio cuore per avermi regalato Walter White.
Le premesse di un successo ci sono tutte.
Ma sarà davvero andata così bene?
Presto al Saloon la risposta alla domanda.



Single ma non troppo

"Beviti questo: ha steso il Cannibale al primo sorso."
Cannibal dice: Rebel Wilson qualche tempo fa sembrava una nuova travolgente rivelazione comica. Peccato che abbia stufato più rapidamente della lettura di un post di WhiteRussian. Detto ciò, una comedy come questa, benché si rivelerà una probabile porcata, non me la farò di certo sfuggire. Anche perché faccio fatica a resistere al fascino di Dakota Johnson con quella sua aria da zoccoletta innocente.
Ford dice: Rebel Wilson è uno dei volti della commedia USA che reggo meno. Partita come una specie di versione femminile di Jack Black, è presto naufragata nell'autoparodia.
Salto con enorme piacere.



Milionari

"Caro Cannibal, Ford ci ha gentilmente invitati a portarti da lui. E non importa che tu sia tutto sano."
Cannibal dice: Un film che sa tanto di un Gomorra/Romanzo Criminale in versione poraccia, però non mi sento di escludere del tutto una visione. Quello che mi sento di escludere è invece la possibilità che Ford scriva dei commenti furbi.
Ford dice: la possibilità italiana della settimana mi sa tanto che se la giocherà Perfetti sconosciuti, quindi lascio volentieri la visione al mio rivale sperando che possa rivelarsi la più indigesta - per lui - possibile.



Mózes, il pesce e la colomba

"Ford mi aveva detto che questo sport era una ficata, ma non mi pare così divertente."
Cannibal dice: Pellicola ungherese in bilico tra follia giovanile in pieno Cannibal style e pretenziosa autorialità fordiana. E in bilico quindi tra l'essere la rivelazione o l'essere la ciofeca della settimana.
Ford dice: un tempo mi sarei letteralmente esaltato per un titolo di questo genere.
Adesso, per quanto incuriosito, scaldo già le bottigliate.
E spero, ovviamente, che possa esaltare il Cannibale tanto quanto essere smontato dal sottoscritto.


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