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giovedì 11 aprile 2013

Thursday's child


La trama (con parole mie): ed eccoci giunti all'appuntamento ormai più temuto della settimana dai due più agguerriti antagonisti della blogosfera, la rubrica dedicata alle uscite in sala.
Considerata la qualità media delle proposte degli ultimi due mesi, infatti, questo momento è divenuto ormai più terrificante della più sanguinosa delle Blog Wars - a breve, preparatevi, ne avrete addirittura una doppia -, e fin troppo spesso e volentieri il sottoscritto e Peppa Kid si sono ridotti a doversi rifugiare in trincea uno accanto all'altro rispondendo bottigliata su bottigliata ai colpi proibiti della distribuzione italiana.
E non illudetevi che questo sia il preludio ad un cambiamento. 
Questo week end sarà anche peggio del solito.

"Quella dev'essere la roba che si fuma il Cannibale per scrivere tutte quelle stronzate!"
Oblivion di Joseph Kosinski



Il consiglio di Cannibal: Ford? È già nell’oblio più assoluto!
Tom Cruise prova a uscire dal mezzo oblio in cui è finito con le sue ultime non imperdibili pellicole con un film intitolato paradossalmente proprio… Oblivion. Sarà una mossa azzeccata?
Difficile dirlo. Dal trailer e da quel poco che si sa, Oblivion rischia di essere l’ennesimo film sci-fi apocalittico già visto e stravisto e allo stesso tempo rischia invece di essere una piacevole sorpresa all’interno del genere, grazie anche al talento visivo esibito da Joseph Kosinski nel precedente Tron: Legacy. Chi lo sa?
Una possibilità è tirare una monetina e decidere se vederlo o meno.
L’altra alternativa è quella di lanciare una monetina, ma un sasso va ancora meglio, contro il Ford. Divertimento garantito per grandi e piccini!
Il consiglio di Ford: per combattere l'oblivion della mente del Cannibale sono necessarie bottigliate potenti!
In casa Ford si parla da settimane di questo film, un po’ perchè nonostante le inclinazioni folli il buon Tom resta uno dei nostri preferiti, un pò perchè Tron: legacy, ai tempi, era riuscito a mettere d'accordo perfino i due nemici giurati Ford e Cannibal.
Dunque, in un periodo in cui le uscite buone sono come miraggi, buttarsi a capofitto su questo sci-fi potenzialmente sorprendente pare quasi doveroso, anche perchè non veniamo proprio da un periodo memorabile.
Non fatevi dunque distrarre dall'oblio della mente di Peppa Kid, e date una possibilità a quella che potrebbe essere la sorpresa del week end.

"Un parere decente su Pensieri Cannibali? Non lo trovi neanche se lo cerchi con il binocolo!"
L’ipnotista di Lasse Hallstrom


Il consiglio di Cannibal: non fatevi ipnotizzare
Non lasciatevi ipnotizzare da ‘sta roba. L’ipnotista è uno dei thriller più noiosi visti di recente. Una pellicolina svedese recitata maluccio che sembra più una fiction Mediaset che cinema vero e proprio. La storia poi è già vista e stravista, peggio di una puntata della miliardesima stagione di CSI. E poi ‘sti thriller nordici che tanto piacciono a Ford hanno rotto alla grande.
Recensione cannibale in arrivo a breve.
Il consiglio di Ford: bisogna essersi fatti ipnotizzare, per sopportare le recensioni del Cannibale!
Lasse Hallstrom ha chiuso la sua carriera negli ormai lontani anni novanta, e da tempo non azzecca un film manco per sbaglio. Non vedo dunque perchè dovrei perdere tempo con quella che pare robetta della peggior specie, considerato che in questi ultimi due mesi non ricordo una sola novità di sala in grado di soddisfarmi come si deve.
Se si continua così, mi ridurrò ad ascoltare i consigli del mio antagonista! Ahahahahah!

"Poveretta, deve aver dato ascolto al Cannibale una volta di troppo!"
Ci vediamo domani di Andrea Zaccariello


Il consiglio di Cannibal: ci vediamo mai
Aiutatemi che questa settimana non ce la posso davvero fare. Troppi film in uscita e soprattutto troppe stronzate italiane. La prima è questa. Io Enrico Brignano non lo reggo. Credo sia uno dei comici meno comici nella storia della comicità. È talmente scarso che non mi sta nemmeno troppo sulle palle, o comunque un po’ meno rispetto ad altri pseudo comici proveniente da Zelig e simili. Mi fa solo pena. Poi oh, se vi fa ridere sono contento per voi. A me fa più ridere il blog di Ford. E ho detto tutto uahaha.
Il consiglio di Ford: non credo che mi vedrai mai, Zaccariello.
Detesto il Cinema italiano di bassa lega recente.
Detesto Enrico Brignano.
Detesto Marco Goi. No, scherzo. Forse.
Comunque questo è uno di quei titoli che dovrebbero finire dritti nel cassonetto senza passare dal via.

"Sono passato da Rocky a Enrico Brignano, quello laggiù. Devo essere proprio messo male!"

11 settembre 1683 di Renzo Martinelli


Il consiglio di Cannibal: il più autorevole candidato al titolo di peggior film del 2013
Dai, mi state pigliando per il culo, vero?
Non sta succedendo per davvero.
Nella stessa settimana non solo un film con Enrico Brignano, ma pure la nuova “Opera” firmata da Renzo Martinelli?
Se c’è una sfida che Ford ha azzeccato tra le nostre Blog War passate è quella dei film peggiori della Storia, tra i quali svettava Il mercante di pietre, una delle cose più abominevoli che l’uomo abbia mai creato. E ora Martellatenellepalle, volevo dire Martinelli ci riprova con un film storico su un frate cappuccino che si preannuncia come un nuovo attacco all’islamismo, oltre che un nuovo insulto nei confronti del cinema. E dell’umanità.
Contro Martinelli, io e Ford siamo pronti per una Crociata comune!
Il consiglio di Ford: peccato per gli altri. Il Ford Award del peggio del 2013 è assegnato d'ufficio.
Martinelli. Renzo Martinelli.
Il regista peggiore della Storia del Cinema italiano. E non solo.
L'essere mitologico con il corpo umano e la testa di cazzo responsabile dell'abominevole Il mercante di pietre torna alla ribalta con il suo nuovo film.
Uno dei rari casi in cui perfino i due nemici più acerrimi della blogosfera si ritrovano dalla stessa parte a menare bottigliate con soddisfazione incontenibile.
Evitatelo, vi prego.
Che come se non bastasse, questo i soldi li ha già senza che possano arrivargliene altri.

"Non tutti i Marco Goi e James Ford sono terroristi, ma i terroristi sono di certo Marco Goi e James Ford. Parola di Renzo Martinelli."
La città ideale di Luigi Lo Cascio


Il consiglio di Cannibal: non il film ideale
Luigi Lo Cascio è un bravo attore, anche se dopo il triplete I cento passi, La meglio gioventù e Buongiorno, notte si è decisamente attapirato. Adesso prova l’esordio alla regia con un film che sembra vicino al neorealismo e dunque ai gusti soporiferi del barboso Ford.
Certo, molto più allettante di Brignano e Martinelli, però persino WhiteRussian lo è…
Il consiglio di Ford: la settimana ideale? Quella senza film italiani.
Il buon Lo Cascio, così come Lasse Hallestrom, ha chiuso la sua carriera di attore ormai da anni, dopo aver infilato una manciata di stagioni memorabili culminate con il meraviglioso Buongiorno, notte.
Ora pare voglia reinventarsi da regista, ma onestamente le premesse non sono affatto quelle che, probabilmente, avrebbe voluto: il risultato, infatti, pare essere più noioso di uno dei monologhi cannibaleschi dettati dall'ego senza controllo.
Passo oltre, o come troppo spesso ho fatto di recente, passo ai recuperi.

Luigi Lo Cascio alla prima del suo film.

Il volto di un’altra di Pappi Corsicato


Il consiglio di Cannibal: mi scappa la pipì, Pappi (Corsicato)
Dal trailer sembra sorprendentemente interessante. Una commedia dark dal sapore internazionale.
Il cast capeggiato da Laura Chiatti e Alessandro Preziosi fa scendere l’entusiasmo e le possibilità di ritrovarsi con una pellicola involontariamente ridicole si fanno alte. Però se non altro in Italia hanno realizzato un trailer che mi ha incuriosito. Ed è già qualcosa.
L’ultima volta che invece sono stato incuriosito da un post di Ford era il 1985.
Dite che allora non esisteva ancora il blog di Ford?
Il consiglio di Ford: il volto del Cannibale? Probabilmente non si mostrerà mai dal vivo a noi comuni mortali. Colpa dell'ego o della vergogna?
Onestamente non credo di poter affrontare un'altra settimana di questo genere.
E per una volta, non intendo dire accanto al mio sgradevole antagonista.
Una vagonata di uscite per il novanta per cento inutili e italiane. Davvero, basta.
Io e il Cucciolo vorremmo davvero scannarci parlando di film degni di questo nome.

"Questo è il risultato di settimane di uscite come questa: un sacco di bottigliate!"
Le avventure di Taddeo l’esploratore di Enrique Gato


Il consiglio di Cannibal: peggio di Peppa Kid, volevo dire Peppa Pig
Per spezzare le miliardate di uscite italiane, adesso ci arrivano pure delle bambinate dalla Spagna?
Ma dai, giusto Ford può volersi vedere sta roba con la scusa di avere un figlio, ma in realtà sarà lui a gasarsi come un bambino.
Certo che per avventurarsi in una visione del genere bisogna essere proprio degli esploratori coraggiosi…
Il consiglio di Ford: meglio il Cucciolo Eroico, che è tutto dire!
Ma stiamo scherzando!?!?
O come recita il titolo di un blog famoso che è fruttato un sacco di dindi alla sua autrice, "ma che, davero!?"
Se continuano ad essere distribuite schifezze atomiche di questo genere, prima o poi io e Peppa Kid ci convinceremo a realizzare un nostro film e di avere anche delle chances!

"Quelli sono Ford e Cannibal! Si salvi chi può!"
Tutto parla di te di Alina Marazzi


Il consiglio di Cannibal: nessuno parla di questo film
Film che affronta il tema della maternità ed è dunque perfetto per la neo-mamma Ford.
Noi altri invece ce lo possiamo anche risparmiare tranquillamente…
Il consiglio di Ford: nessuno parla di Marco Goi.
Alina Marazzi è l'unica autrice degna di questo nome cui spetta l'ingrato compito di salvare il salvabile italiota in questa terribile settimana. Eppure, sarà che le mie energie si sono quasi esaurite per respingere una proposta ridicola dopo l'altra, non ho voglia di vedere neppure questo.
E questo la dice lunga a proposito dello stato della distribuzione della Terra dei cachi.

"Le uscite di questo periodo fanno proprio impazzire dal ridere!"
Midway - Tra la vita e la morte di John Real


Il consiglio di Cannibal: più verso la morte che verso la vita
Un horror ambientato in una casa sperduta in mezzo a un bosco?
No, ma dai. Non ho mai visto niente del genere. A parte giusto altri 3 milioni di film…
Oltre all’enorme originalità, l’impronta amatoriale di questo horror italiano non promette niente di buono.
Questa settimana più che tra la vita e la morte, cinematograficamente è smorta peggio del WhiteRussian dei tempi migliori.
Il consiglio di Ford: tra la vita e la morte sono gli spettatori dopo una settimana di questo genere!
L'ultimo horror ambientato nei boschi e made in Italy passato da queste parti è stato il pessimo Shadow di Zampaglione - http://whiterussiancinema.blogspot.it/2011/07/shadow-lombra.html-, che mi fruttò numerosi insulti raccolti da alcuni buontemponi della rete tenuti a bada da una serie di sonore bottigliate mie e del mio fratellino Dembo. E anche di Julez.
Non credo ripeterò l'esperienza.
Non tanto per la rissa da Saloon, quanto per la poca voglia di sorbirmi una schifezza.

"Se non taglio la corda al più presto, quei due squilibrati di Ford e Peppa Kid me ne daranno ancora!"
Noi non siamo come James Bond di Mario Balsamo


Il consiglio di Cannibal: io non sono come James Ford!
Questa settimana lo strazio non finisce più. Sembra di essere in un film russo o turco consigliato da Ford.
Ci mancava solo un documentario, tra l’altro la milionesima pellicola italiana di questa settimana, su dei tipi che vogliono incontrare Sean Connery. Ce la faranno?
E soprattutto la vera domanda è: ma a noi che ce ne frega?
Il consiglio di Ford: io non sono Marco Goi, ma piuttosto che vivere un weekend in sala come questo, quasi quasi ci faccio un pensiero!
A memoria d'uomo, credo non sia mai esistito un weekend così terribile per quanto riguarda le proposte fornite dai nostri beneamati distributori.
Non commento neppure.

Ford e Cannibal alla ricerca (vana) del buon Cinema.
Un’insolita vendemmia di Daniele Carnacina


Il consiglio di Cannibal: una solita settimana (di film dimmerda)
Un film sul cast di una soap-opera che sembra a sua volta più una soap-opera che un film.
Non ci avete capito niente?
Benvenuti dentro la testa di Ford!
Il consiglio di Ford: la solita merda. Quella cui, purtroppo, l'Italia ci sta abituando.
Ho deciso che non commenterò altri film italiani per almeno un mesetto. Basta. Davvero.
Piuttosto mi faccio una maratona di proposte teen del Coniglione.

"Ford, ricordati che hai promesso di guardare una maratona di film suggeriti da me!"
Chavez - L’ultimo comandante di Oliver Stone (da martedì 16 aprile)


Il consiglio di Cannibal: Fordez - L’ultimo (e basta)
Tra tanti docu e filmetti italiani, segnalo l’uscita la settimana prossima, anticipata non si sa bene perché a martedì, di un documentario firmato da Oliver Stone nel 2009. Il film è stato riscoperto solo adesso all’indomani della scomparsa di Chavez dalla distribuzione italiana e potrebbe rappresentare un punto di vista interessante, come sempre quando si tratta di Stone.
Il consiglio di Ford: Cannibalez, l'unica speranza di divertirmi in una settimana da buttare.
Dopo il ritratto di Castro, un altro documentario potenzialmente interessante firmato Oliver Stone giunto dalle nostre parti sfruttando la recente scomparsa di Chavez.
Considerate le proposte di questo fine settimana, direi che potremmo accoglierlo come se fosse il film più grandioso degli ultimi cinquant'anni.

"Ma come, non è questo il vecchio Ford!?!? Io volevo fare una foto con lui!"

giovedì 23 agosto 2012

Un'ora sola ti vorrei

Regia: Alina Marazzi
Origine: Italia
Anno: 2002
Durata: 55'




La trama (con parole mie): Alina Marazzi, figlia di Luisa Hoepli, una degli eredi del noto editore, ripercorre attraverso filmini di famiglia e di repertorio la tormentata esistenza della madre dall'infanzia agiata agli anni della Seconda Guerra Mondiale, dal matrimonio alla nascita dei figli fino al progressivo incedere della depressione che la portò alla morte ancora giovanissima.
Un album di ricordi che passa attraverso le parole e gli scritti della stessa Luisa, ai suoi racconti, alle gioie e al dolore della crescente consapevolezza di non poter più rimanere accanto ai suoi cari.
Un confronto generazionale ed affettivo che guarda nello specchio di chi ci ha dato la vita per ritrovare la sua presenza e comprendere la nostra.




A volte confrontarsi con un libro, un disco o un film che hanno profondamente segnato una persona che ha avuto un ruolo importante nella nostra vita diventa quasi più impegnativo di quanto potrà mai esserlo la visione - in questo caso -: Un'ora sola ti vorrei è stato un passo di questo genere.
Pellicola celebratissima dalla critica e soprattutto qui a Milano benvoluta anche dal pubblico - non solo di nicchia -, l'opera di Alina Marazzi è un piccolo gioiellino di ricostruzione e sintesi ma soprattutto grande capacità di narrazione dei sentimenti.
Senza troppo indugiare - anche se la tecnica lo meriterebbe - sull'operazione praticamente filologica portata a termine dalla regista rispetto a tutto il materiale raccolto e legato alla figura di sua madre - filmini amatoriali di famiglia, immagini di repertorio, fotografie, diari e lettere -, il vero cardine della produzione è rappresentato dal totale coinvolgimento emotivo della ricerca e dal confronto tra la Marazzi ed una madre scomparsa troppo presto perchè l'autrice, ormai divenuta donna, potesse pensare di considerarlo un vero e proprio rapporto.
Ma Un'ora sola ti vorrei non è soltanto un'operazione biografica, il bisogno di celebrare una figura fondamentale come quella della propria genitrice ed al contempo specchiarsi in lei, e confrontarsi con tutto quello che è stata la sua vita: è una celebrazione del concetto di maternità che mi ha ricordato addirittura la poesia del Capolavoro di Sokurov Madre e figlio, un momento di riflessione sulla nostra natura e sul fatto che non sarà mai possibile, per quanto l'amore possa costruire legami unici e forti, poter essere in condizione di far conoscere davvero tutto di se stessi agli occhi degli altri.
In questo senso, restano impresse nel cuore le lettere struggenti di Luisa al marito, legate ai sensi di colpa per essere crollata senza poter crescere i loro figli e all'amore che, al contempo, è in grado di allontanarla e renderla quasi un'unica anima con lui, e la volontà non sempre sostenuta dall'equilibrio di stare accanto ai suoi bambini, Alina ovviamente compresa.
Trovandomi in un'età in cui idealmente - fatti concreti della vita oppure no - si è come a metà strada tra l'essere genitori e l'essere figli, una visione come questa ha a suo modo del miracoloso, perchè legata a riflessioni profonde, a sentimenti che ci legano e legheranno sempre a chi amiamo, alla nostra famiglia, eppure lasciano a volte spazio a solitudini impossibili da condividere con anima viva: chi sono stati - o chi sono - i nostri genitori? Cosa non abbiamo conosciuto di loro? Quali problemi, dubbi, insicurezze celavano dietro il loro fare affettuoso o severo?
E come ci rapporteremmo a loro per come siamo ora? Cosa vorremmo raccontare? Quali consigli vorremmo sentirci sussurrare, stretti in un abbraccio che desidereremmo non finisse mai?
Eppure, nonostante la molta disperazione e le ferite che una visione di questo genere può riaprire nell'audience, la speranza non abbandona mai l'occhio e la voce di Alina, che nelle parole di Luisa diventa madre e figlia, amica e confidente, testimone e nuova protagonista di una storia che non può finire, e non finirà. Perchè se Luisa è finita "sotto la ruota", se non ce l'ha fatta, resta innegabile la realtà dell'esistenza di questa sua figlia sensibile e forte, materna e decisa, che trova il coraggio di scavare nei fantasmi della madre ed uscirne come chi ha conquistato una nuova parte di sè.
Spero davvero che la persona che mi ha portato a scoprire finalmente questa piccola meraviglia possa intraprendere un viaggio di questo genere, riscoprire se stessa e chi ha perduto come se, in realtà, non fosse mai stata sola.
Perchè, in fondo, è proprio così.


MrFord


"Io che non so scordarti mai
per te darei la vita mia
per dirti quello che non sai...
Un'ora sola ti vorrei
io che non so scordarti mai
per dirti ancor nei baci miei
che cosa sei per me."
Fedora Mingarelli - "Un'ora sola ti vorrei" -


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