giovedì 8 dicembre 2011

Sons of anarchy Stagione 3

Produzione: Fx
Origine: Usa
Anno: 2010
Episodi: 13



La trama (con parole mie): neanche il tempo di riprendersi dalla vera e propria guerra combattuta contro Zoebell e i suoi ariani ed i Sons si ritrovano di nuovo in pista alla ricerca del piccolo Abel.
Il bimbo appena nato di Jax, infatti, è nelle mani di Cameron, vecchio contatto con l'Ira dei Sons ora in preda alla sete di vendetta dopo la morte di suo figlio: la ricerca porterà il club fino a Belfast, per una trasferta dolorosa fatta di morte, segreti di famiglia, tradimenti e scontri all'ultimo sangue.
Nel frattempo, a Charming, Tara dovrà prendere coscienza della sua appartenenza ai Samcro e difendersi dalla minaccia di Salazar, l'ex leader di un piccolo club tagliato fuori dall'accordo che ora prevede la pace tra i Sons e i Mayans.



Non è affatto facile, per una serie tv, riuscire a costruire una base solida che cresca con il passare del tempo e delle stagioni: il rischio di cadere nel già visto o di un calo vertiginoso della qualità del prodotto è sempre dietro l'angolo, e, nel corso degli ultimi anni, ha toccato anche veri e propri mostri sacri del genere come Lost - la quarta stagione - o Dexter e Misfits - le annate in corso, ma avremo tempo di parlare anche di queste -.
Sons of anarchy, iniziata quasi per caso e spinta da una produzione che aveva più di un punto in comune con The Shield - con il sottoscritto costretto a circuire Julez puntata dopo puntata per non farle abbandonare la visione -, è divenuta una delle realtà più solide del piccolo schermo di casa Ford grazie ad un lavoro sui protagonisti notevole che ha permesso un'evoluzione - o un'involuzione - dei personaggi principali dando loro uno spessore sempre maggiore, e la dovuta attenzione sia ai Samcro che ai loro antagonisti.
In questo senso, la terza stagione ha segnato la definitiva consacrazione di uno dei charachters più interessanti della serie, l'agente Stahl, che dopo aver rodato Jax e i suoi nel corso della prima annata ed aver fatto da comprimaria nella seconda si guadagna il ruolo di definitiva antagonista dei Sons in questa terza, nonostante la lunga trasferta che vede i nostri bikers in terra d'Irlanda per buona parte della durata della stagione - in questo senso, ottima l'idea di modificare il sound della sigla, già splendida, per tutta la durata del viaggio a Belfast -.
Proprio il viaggio ed i suoi strascichi pongono le basi di quelli che potrebbero essere i temi della prossima - e già attesissima, dalle mie parti - serie, appena conclusa negli Usa e prevista qui da noi per l'inizio del 2012: ma non sono solo Belfast ed il rapimento del piccolo Abel ad aver segnato per sempre le vicende dei Samcro, perchè il ritorno, proprio quando la stagione pareva avviarsi ad una conclusione ormai quasi tranquilla, finisce per rivelarsi un climax conclusivo di rara potenza, capace di regalare emozioni a ripetizione, continui cambi di fronte, azione e tensione da palpitazioni fino all'ultima, clamorosa rivelazione rispetto al ruolo avuto da Jax nel confronto tra i Sons, l'Ira, l'ATF e l'agente Stahl.
Come se non bastasse - sempre pensando all'ottimo lavoro degli autori sui protagonisti - il cambio di atteggiamento dello stesso Jax dalla prima stagione ad ora risulta clamoroso, specie se confrontato con l'impatto che potrebbero avere su Tara - e sullo stesso protagonista - le lettere riportate involotariamente riportate da Belfast da quest'ultimo, legate alla figura del padre, da sempre un fantasma pesante rispetto all'idea del giovane biker del club: se, al termine della prima annata, Jax poneva John Teller come esempio per quello che sarebbero dovuti diventare i Samcro, ora si ritrova a dichiarare a Gemma la sua diversità dal genitore giurando fedeltà al club ed abbracciando, in un modo o nell'altro, il legame dello stesso con la violenza della vita che i Sons hanno scelto per loro e le loro famiglie, consci del legame indissolubile che li tiene saldi e fedeli, uno accanto all'altro.
Resta da vedere cosa accadrà rispetto al futuro di Abel e del figlio che Jax aspetta da Tara, per capire se l'eredità battagliera del club farà parte anche dei loro destini: saranno logorati dai dubbi come John o "maledetti" come Jax? Cresceranno con il sangue freddo di Gemma o con il cuore di Tara?
Tutte domande che, sinceramente, non vedo l'ora di trovare sullo schermo: senza contare la prigione, le famiglie in attesa del ritorno dei nostri a casa ed il ruolo che l'ATF, i russi ed i nuovi tutori dell'ordine di Charming potranno giocare nelle vite dei Sons a partire dal loro rientro in società.
Molte cose potrebbero cambiare, perfino essere peggiori di quanto non siano state negli ultimi, turbolenti mesi del club.
Una sola sarà la certezza: i Samcro continueranno ad essere una famiglia, in un modo o nell'altro.
Almeno fino a quando Jax Teller farà i conti con la sua eredità.


MrFord


"Hey hey, my my
rock and roll can never die
there's more to the picture
than meets the eye.
hey hey, my my."
Neil Young - "Hey hey my my" -


11 commenti:

  1. Devo dedurre che ci sono anche una stagione due e una? Anche questa serie sembra interessante, ma non ce la posso fare'

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  2. Perso, ho recensito anche le stagioni precedenti.
    Davvero un ottimo prodotto, secondo me in costante crescita.
    Se hai tempo, recuperalo.

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  3. abbandonata dopo il primo episodio. sembrava ben fatta e tutto, ma davvero troppo fordiana per i miei gusti cannibali...
    un giorno, magari nel 2020, la recupererò :)

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  4. Cannibale, effettivamente questa serie è fordiana al cento per cento.
    Quando sarai grande, forse, ti permetterò di vederla: ma solo accompagnato da un adulto! ;)

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  5. Per me la terza stagione è andata parecchio in calo dopo la stupenda seconda, pur rimanendo una visione sempre piacevolissima, da "dài, guardo solo un altro episodio e poi smetto". Più che altro, la portata dello scontro si fa un po' troppo grande, insomma, i biker contro l'IRA fa quasi sorridere, ma l'intreccio è tutto sommato buono, senza contare che il primo e soprattutto l'ultimo episodio sono dei capolavori televisi.

    Comunque, la quarta stagione - tieniti forte - è la miglior incarnazione possibile di Sons of Anarchy. Mi sembra davvero di rivivere certe emozioni provate soltanto con The Shield. :)

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  6. Simone, quello che scrivi non fa che aumentare la mia curiosità di proseguire questa serie sorprendente e ancora troppo poco conosciuta.
    A me questa stagione è piaciuta molto, trasferta irish compresa. ;)
    E comunque, sempre grandi Samcro!

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  7. E ovviamente, grande The shield!

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  8. Il finale di questa stagione è da lasciare a bocca aperta :)
    Appena finito di guardare la quarta, si va ad alti livelli, finale a parte :)

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  9. Mattia, benvenuto da queste parti.
    Non so quando vedrò la quarta, anche perchè ho una marea di serie in attesa, ma già da ora sono in fibrillazione!
    Detto questo, per la terza un finale da brividi!

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  10. alla quarta sverrai :D

    pure io ho trovato la terza minore, ma comunque ad alti livelli.

    @mattia: a me il finale della quarta è piaciuto... riapre tutto!

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  11. Frank, per ora io non ho trovato minore nessuna delle tre stagioni: e a questo punto, smanio per vedere la quarta!

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