E se Michael Mann può quantomeno regalare la speranza ai lettori di un qualche conflitto tra i due bloggers cinefili più nemici per antonomasia che si possano immaginare, Bennett Miller costituirà praticamente una certezza.
Preparatevi, dunque, ad una nuova settimana ricca di botta e risposta, tradotti come botte in testa al Cucciolo Eroico a seguito delle inconsulte sue risposte al Cinema stesso.
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| "Vai tranquillo: con quel Peppa Kid potresti combattere anche con un braccio legato dietro la schiena." |
Cannibal dice: Dopo
avervi raccontato la fiaba di Forderentolo nella intro del post,
passiamo a occuparci della nuova Cenerentola firmata Kenneth Branagh. Le
premesse per una pellicola da detestare ci sono tutte: non mi piace
Kenneth Branagh, ritengo parecchio sopravvalutata Cate Blanchett che qui
interpreta la regina cattivona di turno e la tipa che fa Cenerentola,
tale Lily James, non mi pare troppo entusiasmante. Inoltre tutto questo
revival fiabesco che scopiazza Once Upon a Time ha stufato. Quasi quanto
Ford e i filmacci di Clint Eastwood.
Ford dice: quel
damerino di Branagh azzecca un film su cinque da regista, e
sinceramente sono stufo delle favolette da pusillanimi in pieno stile
Once upon a time che probabilmente Cannibal adora gli siano lette prima
di dormire.
Cannibal dice: Michael
Mann è un regista apprezzato sia da me che da Ford e ciò non va bene.
Il suo nuovo film potrebbe riaggiustare le cose e tornare a dividerci.
Blackhat negli USA si è rivelato un floppone clamoroso a livello di
pubblico ed è stato fatto a pezzi pure dalla critica. Ma, si sa, mai
fidarsi troppo dei critici, soprattutto quelli che prendono sempre tutto
troppo sul serio come Mr. Ford. Nonostante la scelta di Chris Hemsworth
come protagonista non mi convinca troppo, questo Blackhat a me ispira
parecchio. Magari non sarà il nuovo Collateral, però potrebbe rivelarsi
un buon cyber-thrillerone.
Ford dice: Michael
Mann è uno dei quasi intoccabili del Saloon, e stranamente, di norma,
riesce a piacere addirittura a Peppa Kid. Questo Blackhat, sulla carta,
non mi entusiasma particolarmente, ma non sia mai che neghi la fiducia
ad uno dei registi statunitensi più tosti ed importanti per un qualche
pregiudizio neanche fossi l'ultimo dei cannibali. Dunque, film da vedere
a mani basse.
Cannibal dice: Fordcatcher, una pellicola che parla di... wrestling. Naturalmente.
Nonostante sentissi puzza di fordianata da lontano mille miglia, l'ho guardato e...
A breve la mia recensione.
Ford dice: sono proprio felice.
Per prima cosa, perchè Bennett Miller è un regista con i controcazzi, e firmato da lui avevo già adorato Moneyball.
Per
seconda, perchè gli argomenti principali di Foxcatcher sono il
wrestling e il disagio sociale, una sorta di cocktail tra Win win e The
wrestler.
Terza,
e più importante, perchè probabilmente sarà fonte di litigio sicuro tra
il sottoscritto ed il suo antagonista, senza dubbio su due fronti
opposti rispetto alla valutazione del film.
Ma che bella sorpresa
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| "Hey Claudio, dobbiamo girare un film insieme!" "Questa non è affatto una bella sorpresa!" |
Cannibal dice: Una
bella sorpresa sarebbe vedere questa rubrica commentata unicamente dal
saggio Cannibal Kid. Invece vi tocca sciropparvi pure Mr. Ford. Così
come vi tocca sciropparvi un altro film con Claudio Bisio, un non-attore
che qui fa coppia con un altro non-attore, Frank Matano lanciato
dall'orripilante compagnia di Paolo Ruffini e della sua gang di
non-comici di Colorado.
Ford dice: il
Cinema italiano sta male. Molto male. Quasi peggio di Cannibal Kid. E
probabilmente, non sta benissimo neppure chi sceglie di vedere un film
come questo.
Suite francese
Cannibal dice: Ennesima
pellicola ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale. Un genere
inflazionato quasi quanto quello delle pellicole favolistiche. Però c'è
quell'attrice da favola di Michelle Williams e quindi non mi sento di
escludere una visione a priori. Al contrario di un film consigliato da
Ford.
Ford dice: quest'anno,
oltre ai biopic, anche i film legati alla Seconda Guerra Mondiale
paiono farla da padroni. Sinceramente, Suite francese non è quello che
metterei in cima alla lista in una settimana in cui escono Michael Mann e
Bennett Miller.
Io sono Mateusz
Cannibal dice: Pellicola
polacca impegnata e melodrammatica. Una fordianata? Forse. O forse no.
Il tema della disabilità potrebbe essere raccontato in maniera originale
come in Quasi amici e quindi una quasi visione ci potrebbe stare.
Sottolineo il quasi.
Ford dice: quando
si parla di disabilità, sono sempre scettico. I Quasi amici non
capitano tutti i giorni. Un po' come i commenti sensati del mio rivale.
Cloro
Cannibal dice: Cloro al clero. Cloro a Ford. E, già che ci siamo, pure a questo film?
No
dai, questo film italiano passato persino dalle parti del Sundance non
sembra affatto male. Cosa che però non significa nemmeno che correrò a
vederlo.
Ford dice: come
scrivevo poco sopra, il Cinema italiano sta male. Ma proprio male. E
neppure una proposta da Sundance mi convincerà del contrario. O a
correre in sala.
Un po' come neppure una rivalutazione di American Sniper potrebbe far rivalutare, ai miei occhi, l'operato critico di Peppa.





















