mercoledì 11 settembre 2013

Open grave

Regia: Gonzalo Lopez-Gallego
Origine:
USA, Spagna
Anno: 2013
Durata: 98'



La trama (con parole mie): un uomo si risveglia, senza avere ricordo di come potrebbe esserci finito, in una fossa comune, ferito ed in preda al panico. A venire in suo soccorso una giovane ragazza asiatica muta, che lo conduce ad una casa dove sono rifugiate altre persone, tutte prive di memoria come lui.
Mentre i demoni del dubbio e del sospetto serpeggiano nel gruppo di sopravvissuti, gli stessi si troveranno a cercare una spiegazione a proposito della loro amnesia, della presenza in un luogo isolato che pare circondato da morte e desolazione e dell'importanza di una data che si avvicina pericolosamente: uno dopo l'altro, i ricordi affioreranno nelle loro menti, ma forse sarà troppo tardi per poter pensare di trovare una via di fuga.



Le aspettative, di norma una brutta bestia per ogni spettatore pronto a scommettere sulla validità di una pellicola, a volte riescono anche a trarre dagli impicci chiunque decida di imbarcarsi in una visione alla quale non è concesso troppo credito: è stato il caso dell'incontro tra gli occupanti di casa Ford e Open grave, produzione americana firmata dal madrileno Gonzalo Lopez-Gallego che già in partenza non si pensava avrebbe rivoluzionato questo periodo di visioni da ultimi scampoli d'estate.
Un titolo che probabilmente finirà nel dimenticatoio a breve, senza infamia e senza lode, che rimescola senza troppa fantasia le carte del survival e dello zombie-movie con epidemia annessa ricordando cose decisamente valide come 28 giorni dopo ed altre assolutamente dimenticabili come The Chernobyl diaries: e se da un lato è giusto che sia così, ed il bicchiere e mezzo finisce quasi per essere una sorta di concessione considerate la mancanza assoluta di ritmo nella narrazione, uno storytelling pessimo ed un montaggio al limite dell'amatoriale, dall'altro viene quasi da pensare che le idee di fondo - dall'utilizzo dell'amnesia come base dell'indagine dei protagonisti al finale, decisamente la cosa più azzeccata dell'intero lavoro - non fossero poi così male, e probabilmente se affidate alla mano di uno sceneggiatore ed un regista più capaci si sarebbe perfino rischiato di tirare fuori da Open grave qualcosa di interessante.
Purtroppo - non che mi aspettassi, per l'appunto, niente di diverso -, però, a Lopez-Gallego ed al suo team mancano personalità e tecnica per trasformare un discreto spunto in una pellicola quantomeno in grado di raggiungere il suo buon sei politico, e dunque ci si ritrova principalmente a resistere neanche si fosse uno dei protagonisti stessi attendendo la conclusione come una sorta di liberazione, senza alcuna speranza di venire inquietati o spaventati, più che altro cercando di formulare proprie ipotesi a proposito del Destino dei personaggi in un ping pong di idee ottimo per rimanere svegli e reattivi ed evitare una siesta da divano che, essendo ancora in vacanza, non pare necessaria come quelle durante i periodi di intenso lavoro.
Vorrei poter aggiungere altro, ricordare le ambientazioni simili a quelle di Wrong turn o portarvi come esempi situazioni in grado, tutto sommato, di regalare spunti di riflessione, ma la realtà dei fatti è che Open grave è uno di quei film che si potrebbero recensire in un tweet, una cosa come "smemorati asserragliati in una casa in mezzo al nulla che rischiano di tramutarsi in zombie rischiano ancora prima di farsi fuori tra loro", e forse anche qualche parola in meno.
Tenetevelo buono per uno di questi ultimi weekend estivi, magari dopo una giornata passata al parco o fuori porta, in modo da poter trovare una buona giustificazione per un eventuale pisolino fuori programma.


MrFord


"Children of tomorrow live in the tears that fall today
will the sun rise of tomorrow bring in peace in any way?
Must the world live in the shadow of atomic fear?
Can they win the fight for peace or will they disappear?"
Black Sabbath - "Children of the grave" - 


23 commenti:

  1. grande recupero musicale, lasciamelo dire! concordo su tutto quello che hai scritto, un'idea niente male buttata alle ortiche in malo modo!

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    1. Bradipo, che dire!? Con i Sabbath non si scherza! ;)
      Per il resto, assolutamente d'accordo: una buona idea gestita davvero male.

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  2. Concordo su tutto, idea magari che sa di già visto ma che forse con una gestione migliore poteva offrire un sano e robusto intrattenimento.
    E viva i Sabbath, per inciso!

    PS: dato che siamo in tema musicale... mi viene in mente quando nel 2009 al Gods vidi gli Heaven and Hell con Ronnie James Dio!

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    1. Grande Ronnie, indimenticato!
      Comunque, Sabbath a parte, film davvero sprecato.
      Peccato, perchè qualche idea buona c'era!

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  3. open grave, già il titolo dice tutto.
    non ci penso nemmeno di vederlo e lo butto in una tomba aperta insieme al cadevere tuo, ford, e di quelle mummie dei black sabbath, buahahah :D

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    1. mi pare un po azzardato giudicare un film dal titolo.....

      Cmq secondo me è un una pellicola interessante, che parte in un certo modo per poi cambiare completamente direzione, gli attori son bravi, la suspance e la violenza non mancano e quel campo lungo finale è da brivido

      Per me promosso

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    2. Myers, promuoverlo mi pare troppo, ma date le affermazioni del Cannibale a proposito dei Sabbath, puoi tranquillamente prenderlo a botte! ;)

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    3. guarda non odiarmi Ford, io sono un metallaro accanito, ma sai che i Sabbath non mi son mai piaciuti .... non so perchè, la loro musica non mi ha mai preso, al limite preferisco qualche disco di Ozzy solista, ma dei Sabbath non posso negare l'importanza che hanno avuto per il panorama del metal, però boh proprio non mi garbano, magari se li vedessi in concerto potrei cambiare idea....

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    4. Faccio finta di non aver sentito, altrimenti mi tocca mandare Ozzy a mangiare la testa sia a te che al Cannibale! ;)

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    5. hahahahah beh dai io non sono un pipistrello XDXDXDXDXDXD

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    6. Non credo che Ozzy si formalizzi! ;)

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    7. ahhahaah in effetti XDXDXD

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    8. Potrebbe anzi anche essere che sia sotto l'effetto di qualche sostanza e ti scambi per un pipistrello! :)

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  4. A me non è dispiaciuto, anche se come sottolinei tu non aggiunge nulla di nuovo al sottogenere survival..

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    1. Non ha niente che non vada particolarmente, ma passa davvero senza lasciare il segno, e nonostante il buon finale è davvero noiosetto!

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  5. "Mancanza assoluta di ritmo nella narrazione, uno storytelling pessimo ed un montaggio al limite dell'amatoriale"... ammazza, Ford, se non fosse per il titolo ti direi che hai visto un film completamente diverso da quello che ho avuto la fortuna di vedere io XD
    Sicuramente non è innovativo né rivoluzionerà il modo di fare horror, ma ho molto apprezzato il modo di raccontare una storia banale sfidando lo spettatore a lanciarsi nelle varie e probabili interpretazioni per poi disattenderlo ogni volta. E anche come realizzazione, chapeau.

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    1. Chapeau!? Il cappello l'avrebbero dovuto mangiare regista e montatore!
      Eddai, i tagli sono pessimi, e la tensione nulla! Innocuo, ma certo non memorabile! :)

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    2. Innocuo e non eccessivamente memorabile sono d'accordo ma a questi punti direi che la cosa è molto soggettiva perché nonostante la marea di horror che vedo all'anno, Open Grave durante la visione mi ha stranamente coinvolta e lasciata un paio di volte con un bel po' d'inquietudine.
      E anche la regia mi è sembrata per nulla banale, curata, accompagnata da un montaggio valido, tanto che non avevo riconosciuto per nulla la stessa mano dietro Apollo 18 (che però in quanto mocku partiva già "svantaggiato" diciamo).
      Ford, è il principio della fine? ;-)

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    3. Stranamente coinvolta, dici bene!
      Non è che prima della visione sei passata dal Saloon per qualche giro di troppo!? ;)

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  6. Rimango cmq curioso di vederlo. Attendo noleggio che dovrebbe arrivare a fine ottobre.

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    1. Il noleggio ci sta. La sala no, a mio parere.

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  7. Anche a me resta la voglia di vederlo... ho provato a recuperarlo ma il mulo me lo ha consegnato in una versione inguardabile. Aspetto un po e ci riprovo, poi ti so dire. ;-)

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    1. Io ho una versione decente, se vuoi te la passo!

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