mercoledì 25 settembre 2013

Come ti spaccio la famiglia

Regia: Rawson Marshall Turber
Origine:
USA
Anno:
2013
Durata:
110'




La trama (con parole mie): David Clark è un piccolo spacciatore che opera a Denver, e che fin dai tempi del college si dedica alla vendita al dettaglio di piccoli quantitativi di erba fornitagli dal suo boss, il decisamente scombinato e sopra le righe Brad Gurdlinger. Quando, a seguito di una rapina, perde la merce ed i risparmi di una settimana, è costretto ad accettare un incarico da "mulo" in modo da recuperare una partita di erba dal Messico per poi riportarla negli States.
Per evitare di essere immediatamente classificato come potenziale contrabbandiere e fermato alla frontiera, David organizza così un viaggio "di famiglia" costruendosi un'identità da padre totalmente fittizia: accompagnato dalla vicina spogliarellista in crisi con il fidanzato e completamente in bolletta Rose, "adotta" il decisamente sfigato Kenny, adolescente che vive abbandonato dalla madre nel suo palazzo, e la ribelle più o meno senzatetto Casey, ordinando ai suoi inusuali compagni di viaggio di apparire come una sorta di cloni della famiglia Bradford in modo da destare meno sospetti possibili.
Giunti a destinazione e convinti di potersela cavare facilmente, i "neonati" Miller si troveranno ad affrontare un viaggio di ritorno decisamente travagliato.




Di recente, il tam tam della blogosfera a proposito di quella che si è rivelata - in termini di incassi - la commedia made in USA dell'anno è riuscito a portare Come ti spaccio la famiglia - adattamento pessimo dell'originale We're the Millers - anche al Saloon, nonostante l'iniziale diffidenza del sottoscritto a proposito di quello che avrebbe potuto essere l'effettivo valore del lavoro di Rawson Mashall Turber.
A visione ultimata, devo ammettere che il risultato è stato in qualche modo ambivalente: da un lato ho trovato il film assolutamente divertente, sboccato quanto basta per piacere ad un tipo pane e salame come il sottoscritto nonchè perfetto per intrattenere in una di quelle serate senza impegno nel corso della quale si dovrebbe essere grati per ogni risata sguaiata fatta di pancia e come si deve; dall'altro, seppur sottilmente, mi è parso che questo titolo mancasse della dose di coraggio necessaria per confezionare un lavoro davvero polically scorrect da satira selvaggia ed umorismo nero: in una certa misura, infatti, tutte le situazioni più scomode - che a ben vedere risultano anche le più divertenti, tra l'altro - non osano mai oltre una certa misura, e dall'ipotetico pompino al poliziotto messicano fino allo scambio di coppia la presunta volgarità della pellicola non si spinge mai oltre la linea che avrebbe rischiato di comprometterne la distribuzione da parte di una major, senza contare che il finale "tutto è bene quel che finisce bene" mi ha dato l'impressione di una certa ipocrisia, rispetto alla direzione che pare prendere l'intero film dai primi minuti.
Un peccato, a conti fatti, tanto che soprattutto la chiusura in pieno stile Quei bravi ragazzi - anche se, ovviamente, paragonare i due film risulterebbe praticamente fantascienza - ha in parte rovinato la festa che fino a quel momento era stata la visione, una delle più godibili dal punto di vista della risata incontrollata dai tempi di Sharknado.
Non voglio però fare le pulci a quello che, di fatto, è uno dei titoli più genuinamente sguaiati del periodo passando per il capostipite di quei radical chic cinefili che tanto detesto, quindi archivio la discussione ed affermo senza riserve che Come ti spaccio la famiglia è riuscito nell'impresa di regalare sonore sghignazzate agli occupanti di casa Ford praticamente per tutta la sua durata, che il lavoro degli attori è perfetto - dall'ormai mitico (per il genere) Jason Sudeikis ad una sorprendente Jennifer Aniston, che pare sempre più yeah rispetto alla legnosissima Jolie che, ai tempi, le rubò clamorosamente il buon Brad Pitt da sotto il naso - e che l'idea della famiglia disfunzionale - molto disfunzionale, anzi: da antologia la sequenza delle prove di bacio - in viaggio per contrabbandare una quantità enorme di erba è decisamente interessante - anche se non sviluppata con la stessa profondità e qualità di cose come Shameless o Breaking bad, ennesima prova delle rivelazioni che può riservare il piccolo schermo -.
Detto questo, probabilmente il miglior modo di gustarsi appieno Sudeikis e soci in tutte le tappe del loro road movie è quello di mettere da parte qualsiasi riflessione o approfondimento, agguantare dell'alcool, accompagnarlo con vagonate di patatine e lasciare che questo film faccia quello che gli riesce meglio: far ridere. 
Senza troppi peli sulla lingua e certamente con qualcuno in più sullo stomaco.
Anche perchè essere fighe di legno difficilmente gioverebbe nella fruizione del prodotto.
Sia esso su pellicola, o di natura vegetale.


MrFord


"Don’t go chasing waterfalls
please stick to the rivers
and the lakes that you’re used to
I know that you’re gonna have it
your way or nothing at all
but I think you're moving too fast."
TLC - "Waterfalls" - 


26 commenti:

  1. uno dei film più divertenti che ho visto ultimamente!!

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    1. Molto divertente, ma forse spinto da un successo esagerato per il suo effettivo valore. ;)

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  2. Anche secondo me il finale è un po' stucchevole, ma nel complesso mi sono divertita parecchio lo stesso, quindi ho deciso di lasciar correre... :)

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    1. Più o meno quello che ho fatto anch'io!

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  3. Solo il fatto che la Aniston stessa abbia scelto Sweet Emotions per la performance al palo me la rende ancora più simpatica! (adoro i grandi vecchi Aerosmith!)
    Margheresa

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    1. Grandi gli Aerosmith, e Sweet emotion pezzone!

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  4. sì, ma che riflessione seriosa su un film non perfetto ma perfettamente spassoso.
    sei sempre il solito vecchio brontolone alla walter matthau ahah :D

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    1. Qualcuno deve pur bilanciare il tuo sterile entusiasmo giovanile, caro riso lesso! ;)

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  5. Devo vederlo, voglio farmi una sana risata dopo tanto tempo.

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  6. Ne sono rimasto piacevolmente colpito, strano perché le commedie americane, gira e tuira, sono tutte uguali.
    Poi la Aniston ha un fisico che mamma mia che roba manco una ventenne.

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    1. Non è originalissimo, ma sicuramente diverte. E la Aniston è in grande spolvero!

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  7. mah, continuo a essere perplesso ma mi sa che gli darò una chance

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    1. Non aspettarti troppo, goditelo senza impegno.

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  8. Vederemmolo! Mi sembra che ci siano gli ingredienti per una serata bineuronale ;)

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  9. Caruccio, qualche sorriso me l'ha strappato ma come ho detto da altre parti queste risate di pancia mi sono mancata durante la visione.

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    1. Io mi sono divertito, e ho riso parecchio, ma posso capire il tuo punto di vista! :)

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  10. commedia davvero simpatica e scorretta (finale caramelloso a parte) la Aniston non la sopporto, ma ammetto che in sto film è simpatica.
    Emma Roberts invece mi piace sempre più, fa mangiare la polvere alla sopravvalutata zia Julia

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    1. Film divertente, anche se molto meno cattivo di come lo si è dipinto. La Aniston, che anche io non ho mai amato, negli ultimi anni sta guadagnando parecchi punti ironizzando molto su se stessa.

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  11. Molto divertente!Visto un bel pò di tempo fa,il finale zuccheroso non me lo ricordo bene :/ ma so che abbiamo riso parecchio!

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    1. Ricordo che anche in casa Ford ci si era divertiti, almeno fino alla parte finale. ;)

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