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lunedì 26 agosto 2019

White Russian's Bulletin



Prosegue, nonostante la "differita", la carrellata delle visioni da grande e piccolo schermo che hanno caratterizzato le ormai purtroppo già alle spalle vacanze di casa Ford, con ogni probabilità il periodo di maggior coinvolgimento e con il numero di visioni - e non solo - più alto degli ultimi mesi. 
Praticamente, un ottimo modo per essere già in attesa delle prossime ferie.


MrFord



JOHN BARLEYCORN - MEMORIE ALCOLICHE (Jack London, Mattioli)

Risultati immagini per john barleycorn memorie alcoliche

In realtà la carrellata inizia con un libro consigliatomi - e prestato, come se non bastasse - dal suocero Ford, una sorta di autobiografia alcolica di Jack London, uno dei grandi nomi del classico d'avventura americano: queste memorie alcoliche, in realtà, sono una sorta di viaggio di autoanalisi di London, che racconta al lettore il suo rapporto - decisamente stretto, per usare un eufemismo - con l'alcool, dagli inizi in giovane età sfruttando le sbronze come rito sociale per conquistare la fama di "vero uomo" al controllo - o presunto tale - del bevitore esperto.
Da bevitore esperto ho trovato molto interessante, divertente, drammatico e a volte inquietante questa lettura, perchè anche quando si è "benedetti da una costituzione di ferro" e si pensa di avere il controllo di questa sorta di demone che lo scrittore ritiene si attacchi con molta più facilità agli individui più ricettivi e pensanti, in realtà il controllo vero non si ha mai.
Personalmente, mi sono sentito toccato nel profondo dalla descrizione che London da dei bevitori "professionisti", affermando "troverete questo tipo di uomini ai ricevimenti, tra i professionisti, nei club esclusivi, nei circoli: ebbene, non li vedrete mai ubriachi, perchè sanno quel che fanno, ma sappiate che non sono neppure mai davvero sobri": una verità che può davvero spaventare anche il più guascone e leggero tra i bevitori.




ANNABELLE 3 (Gary Dauberman, USA, 2019, 106')

Annabelle 3 Poster


Probabilmente dev'essere l'estate all'insegna delle sorprese, per quanto riguarda l'horror: dopo i titoli quasi decenti passati nelle ultime settimane su questi schermi, perfino il franchise di Annabelle - nato da una costola di The Conjuring e legato a due capitoli di livello infimo - si riprende con un numero tre quantomeno guardabile nello spirito estivo legato a doppio filo a questo genere.
Mescolando il tipico prodotto da babysitter in pericolo figlio degli anni ottanta alle possessioni, con una spruzzata di coniugi Warren - protagonisti dei Conjuring - a fare da spalle di lusso, il lavoro di Dauberman intrattiene come si conviene, non brillando per logica ma regalando quantomeno quello che questo tipo di visioni dovrebbero garantire come minimo sindacale.
Considerato che, quando l'abbiamo approcciato, pensavo si sarebbe rivelato una merda atomica di quelle da top ten assicurata del peggio dell'anno, direi che la produzione ha centrato il bersaglio, e gli incassi discreti lo testimoniano: a questo punto, e non l'avrei mai detto, quasi spero in un quarto capitolo.




CRIMINAL MINDS - STAGIONE 14 (CBS, USA, 2019)

Criminal Minds Poster


L'estate, in casa Ford, ha sempre significato, fin dai primi tempi della convivenza con Julez, l'appuntamento con Grey's Anatomy e Criminal Minds, le due colonne portanti della "bella stagione" su piccolo schermo: il serial dedicato alle indagini dei membri del BAU sempre in caccia di psicopatici e serial killers per anni ha rappresentato un'alternativa decisamente più valida ed interessante ai vari e più noti C.S.I. e soci, prima di cominciare a navigare in acque sicure e segnare il passo come tutte le produzioni televisive eccessivamente lunghe.
Questa quattordicesima - e penultima - stagione ne è la netta dimostrazione: un solo episodio davvero interessante su quindici - una scelta strana quella di troncare rispetto ai consueti ventiquattro episodi e stabilirne soltanto dieci per la prossima -, idee non pervenute, cast stanco e svogliato, l'ombra di quello che il prodotto era ai tempi del Gideon di Mandy Patinkin, quando si chiudeva la visione della puntata con i sudori freddi. 
Giusto, a questo punto, terminarlo. Anche se salutare il BAU sarà comunque difficile.




ORANGE IS THE NEW BLACK - STAGIONE 7 (Netflix, USA, 2019)

Orange Is the New Black Poster


E in tema di addii da piccolo schermo, i Ford hanno salutato anche le ragazze di Orange is the new black, che dopo aver raggiunto il loro apice con la stagione dell'inizio della rivolta e la morte di Washington avevano calato un pò i ritmi, portando probabilmente - e giustamente - gli autori a scrivere l'ultimo capitolo dedicato alle ospiti di Litchfield: un capitolo toccante, sentito, emozionante, che si rivela uno dei più intensi e vivi dell'intera vita di questo prodotto, e riesce a dare il giusto spazio alle protagoniste rimaste, regalare un'ultima vetrina a chi, stagione dopo stagione, se n'era andato, e soprattutto firmare una critica feroce ma anche divertente e divertita al sistema statunitense.
A prescindere dal fatto che un addio provoca sempre emozioni forti, personaggi come Taystee o Caputo resteranno assolutamente nel mio cuore, e parabole discendenti come quella di Red continueranno a ricordare che il Tempo, prima o poi, diventa la nostra prigione più terribile.
Quello che è certo, a proposito di Tempo, è che le ragazze di Litchfield non saranno dimenticate, e in qualche modo rappresenteranno, per chi studierà Cinema e non solo nei prossimi anni, uno dei titoli più importanti rispetto al riconoscimento della figura della donna.





domenica 23 giugno 2019

Sunday's child



Nuova puntata della rubrica a tre più nota della blogosfera dedicata alle uscite in sala della settimana e nuovo clamoroso ritardo portato a casa dal vecchio cowboy qui presente alle prese con una goduriosa trasferta marina in famiglia prima di affrontare il tempo che separa i Ford tutti dalle ferie più classiche di agosto.
A fare compagnia a me e al mio nefasto compare Cannibal Kid questa volta uno dei lettori più fordiani presenti al Saloon, Bobby Han Solo, che giunge a darmi man forte rispetto alle sempre deprecabili opinioni cinematografiche di Peppa.


MrFord


"Il look fordiano, effettivamente, fa sempre la sua porca figura."
LA BAMBOLA ASSASSINA

"Sei sicura che per il compleanno sia stata una buona idea regalarmi un Cannibal Kid?"
Bobby Han Solo: Premetto che l'unico film di Chucky che ho visto per intero è stato La Sposa Di Chucky e mi era anche piaciuto. Qui in questo nuovo remake/reboot/requalcosa, mi sembra di ritrovare il personaggio in un' ambientazione stile Black Mirror, d'altronde i tempi cambiano e i sistemi operativi si aggiornano, e probabilmente anche quelli che animano le bambole assassine armate di coltello che fa sempre "zing" quando viene inquadrato anche se non sfrega contro niente (regole degli effetti sonori).
Cannibal Kid: Credo di aver visto pure io solamente La sposa di Chucky, anche se non ricordo se l'ho guardato per intero, dato che era l'epoca in cui alcuni film li vedevo ancora in tv e quindi può darsi l'abbia beccato a metà facendo zapping. Fatto sta che pure a me aveva piuttosto divertito, sebbene non abbastanza da recuperarmi il resto della saga. Cosa che significa che pure questa versione aggiornata del bambolotto con cui è cresciuto (male) Ford potrei beccarmela sì, ma giusto a tempo perso, facendo “zapping” tra i siti più o meno legali di streaming.
Ford: Chucky è uno dei personaggi più divertenti ed irriverenti del panorama horror, tanto che se una volta tanto Peppa mi desse ascolto recuperando quantomeno il primo film della saga si ritroverebbe abbastanza in linea con la cattiveria e la sfrontatezza del personaggio.
Per quanto mi riguarda, questo è un film perfetto per l'estate, e Chucky da queste parti è sempre il benvenuto. Quindi ben venga!

RAPINA A STOCCOLMA

"Se non dovessi tornare e Cannibal Kid dovesse varcare quella porta, non esitare a fare fuoco."
Bobby Han Solo: Hehehee Mark Strong capellone è forte... Comunque sembra interessante la "assurda storia vera" che racconta com'è nata la Sindrome di Stoccolma. Tra l'altro se avete seguito La Casa Di Carta, accadeva anche in quella serie una situazione analoga. E poi c'è Noomi Rapace bionda. E Ethan Hawke. Insomma sembra un buon cast.
Cannibal Kid: Ammetto di soffrire della sindrome di Stoccolma, o qualcosa del genere. Sono stato costretto con la violenza da Ford a iniziare questa rubrica insieme a lui e ora non riesco più a farne a meno. O forse è lui che soffre della sindrome di Stoccolma nei miei confronti?
Come sia o come non sia, direi che questo film va visto. Se non altro per cultura generale e poter poi fare i fighi raccontando le origini di tale sindrome.
Ford: ho già visto il trailer su Spotify almeno un miliardo di volte, e pare una cosetta simpatica con un buon cast. Il vero mistero ora è capire se è Cannibal a soffrire la sindrome di Stoccolma per me o io per lui. Sarà Bobby a decidere.

ARRIVEDERCI PROFESSORE

"Hai bevuto solo due white russian!? Ma non mi fare ridere! Perfino Cannibal reggerebbe!"
Bobby Han Solo: Prima impressione: Johnny Depp che crossoverizza L'Attimo Fuggente con Paura E Delirio A Las Vegas. Tra l'altro sospetto che gli venga anche abbastanza naturale...
Cannibal Kid: Così come lo racconta Bobby Han Solo – che a sua volta è un crossover tra un noto cantante italico e un personaggio fantascientifico entrambi eroi dell'infanzia di Ford – questo film rischia di essere figo. Nella pratica potrebbe solo essere l'ennesimo fallimento di un attore un tempo lontano sinonimo di grande cinema e oggi spesso sinonimo di porcheria. A mai più rivederci prof. Depp.
Ford: considerato il livello di bollitura di Depp, direi che questa versione finto alternativa del bellissimo L'attimo fuggente si rileverà allo stesso livello delle ultime fatiche recitative dell'ex superdivo alternativo per antonomasia. A meno che Cannibal non lo stronchi, lo eviterò con piacere.

LA PRIMA VACANZA NON SI SCORDA MAI

"Ho provato ad invitare quei bloggers in vacanza con me, ma niente da fare. Sarà colpa mia, o saranno loro a non voler dividere l'ombrellone?"
Bobby Han Solo: Film "franscese" e non ho un buon rapporto con i film "franscesi", a parte Amelie e alcune cose di Asterix. Sospetto che il trailer contenga esattamente le scene più divertenti (il che è tutto dire). Per cui... lo giudico con un boh...
Cannibal Kid: Per me è il contrario di Bobby Han Solo. Adoro il cinema franscese, tranne fastidiose robette stereotipate come Amelie. Questa romcom ai tempi di Tinder mista a un'avventura on the road potrebbe quindi essere una rinfrescante visioncina-radical-chicchina-francesina-stronzettina estiva. Alla faccia degli haters di tutto ciò che è leggero (tranne le ciofeche action di serie Z) come il pesante Ford.
Ford: francesata che se fosse radical potrebbe andare bene giusto per Peppa e i suoi amichetti ma che, nel caso in cui si rivelasse una specie di Appartamento spagnolo, potrebbe anche incontrare i gusti della parte giramondo e da rimorchio del vecchio cowboy. Una visione, comunque, potrebbe starci. In fondo siamo in estate.

giovedì 6 giugno 2019

Thursday's child


Nuova settimana di uscite e, straordinariamente in orario, nuova puntata della rubrica a tre per antonomasia della blogosfera: a questo giro, fortunatamente, insieme al mio rivale Cannibal Kid, interviene il fordiano - quantomeno per età - Lucius Etruscus, altro pilastro che ha resistito e continua a resistere agli anni d'oblio di questo nostro mondo.


MrFord


"Sono il super coniglione Cucciolo Eroico, e sono qui per combattere tutti i Ford della blogosfera!"

X-Men - Dark Phoenix

Katniss Kid e Ford alla guida della rubrica dedicata alle uscite cinematografiche.
Lucius: Era addirittura mezz'ora che nessuno parlava della Marvel, si sentiva il bisogno di un suo nuovo film al cinema. Ovviamente la Terra sarà in pericolo grazie ad una minaccia così minuziosa che vuole distruggerla un centimetro alla volta, nella (in)sana tradizione del film catastrofico classico, dove i distruttori di mondi inseguono gli umani per frasche e cespugli. Grazie al trailer sappiamo che non manca un altro grande classico, come le armi da fuoco utilizzate contro potenze paranormali che se ne fanno un baffo. Misteri del popolo più armato di tutti.
Il curioso paradosso è che dagli anni Settanta il gusto italiano ha rigettato con sdegno e dileggio il wuxiapian di Hong Kong, perché gli spettatori nostrani consideravano ridicoli dei personaggi che volavano di qua e di là e che gesticolavano prima di dar vita a scontri paranormali fatti di luci colorate ed esplosioni posticce. Fino agli anni Novanta questi film erano considerati stupidi e bambineschi: come cambiano i gusti...
Una curiosità. Per il tour promozionale all'attrice Jessica Chastain è stato detto espressamente di non utilizzare il termine "alieno" per il suo misterioso personaggio. Arrivata al "The Graham Norton Show", irresistibile spettacolo britannico molto disinvolto e frizzante, l'attrice si è potuta rilassare: oh, andiamo, è un alieno! Agli spettatori stabilire se l'attrice abbia frainteso il proprio ruolo.
Cannibal Kid: Nonostante questo sia l'ultimo lavoro degli X-Men all'infuori del Marvel Cinematic Universe, vista la recente acquisizione di Fox da parte della Disney mangiatutti, di altri film in qualche modo legati alla Marvel di certo non sentivo il bisogno io. Almeno prima dell'uscita di Avengers: Endgame, che mi ha trasformato in un quasi fan dei cinecomics...
Okay, non esageriamo. Resto sempre un babbano della Marvel, però questo X-Men - Dark Phoenix ammetto che un po' mi attira, più che altro per le X-Women presenti. Posso davvero perdermi un film in cui ci sono sia l'aliena Jessica Chastain che la mystica Jennifer Lawrence?
Ford: la saga degli X-Men cinematografici non è riuscita a conquistarmi quanto quella del Cinematic Universe degli Avengers - nonostante ai tempi in cui divoravo un fumetto dopo l'altro i mutanti fossero nettamente i miei favoriti tra i due -, ma resta una valida proposta di intrattenimento fracassone con risvolti di riflessione. Questo Dark Phoenix porta sullo schermo uno dei momenti più noti degli Uomini X tra le pagine dei loro albi, e sono curioso di scoprire come avranno deciso di riproporlo. Senza contare che, come purtroppo giustamente scrive Peppa Kid, sarebbe inaccettabile perdere un film dove compaiono Jessica Chastain e Jennifer Lawrence.

Pets 2 - Vita da animali

"Ti assicuro che è impossibile che quel coniglione possa battere Ford."
Lucius: Continua lo sfruttamento animato della vita segreta degli animali da compagnia, novella scoperta dei distributori in eterna disperata ricerca di un qualsiasi argomento che giustifichi l'utilizzo di animali teneroni da trasformare in ricco merchandising, mentre i doppiatori originali possono legare la propria voce ad un prodotto per l'infanzia che porta sempre grandi speranze di profitti. I genitori che portano i figli a vedere il film sono contenti perché per due ore i pargoli staranno buoni, quindi alla fine vincono tutti: io compreso, che starò ben lontano da film come questo e i suoi vari simili.
Cannibal Kid: Pure io sarò contento di girare al largo da questo film. Nonostante abbia trovato il primo Pets simpatico e a tratti addirittura divertente, la voglia di guardarmi un secondo capitolo è sotto lo zero. Lascerò l'arduo compito ai poveri Fordini, che saranno trascinati da quel bambinone di loro padre Ford a vederlo in sala.
Ford: fortunatamente per me i Fordini attraversano un periodo supereroistico che sto cercando di equilibrare con il recupero dei classici anni ottanta come La storia fantastica, La storia infinita o I Goonies. Quindi, per il momento, dovrei essere salvo. Anche perchè avevo trovato già il primo Pets abbastanza inutile e non sentivo certo il bisogno del secondo.

Juliet, Naked - Tutta un'altra musica

"Ti assicuro che invece di questa robaccia che beve Marco Goi, sarebbe molto meglio un bel White Russian."

Lucius: Quando agli inizi del Duemila venne scoperto Nick Hornby sembrò il secondo avvento del Messia, poi come sempre l'entusiasmo si è trasformato in moderata indifferenza. Nick però è sempre lì a suggerire storie per il cinema e questa commedia romantica sembra partire con tutti i piedi giusti. Piedi come Rose Byrne e Chris O'Dowd, due bravissimi attori britannici che sembrano destinati a formare una coppia come l'acqua e l'olio, fredda e spietata lei quanto tontolone lui. Il terzo incomodo è un Ethan Hawke in grande spolvero, un attore che non può deludere, anche quando delude. (Nel buio della sala sono andato nello spazio con il suo "Explorers", quel 1985, e da allora con Ethan vado tranquillo, ad occhi chiusi, anche quando fa film che potevano essere evitati.)
Riuscirà la commedia, che sembra promettente, ad essere meno "americana" del solito? Me lo auguro.
Cannibal Kid: La parentesi di Lucius nell'universo di Explorers ha i toni nostalgici di un post fordiano, ma glielo perdono perché quello è un film mitico. Mica come le porcheruole action 80s tanto esaltate dall'autore del sopravvalutato blog White Russian. Quello che Il Zinefilo dice su Nick Hornby è inoltre parecchio vero. All'inizio esaltato, poi trattato con maggiore indifferenza, anche da me e anche dalle numerose trasposizioni cinematografiche dei suoi lavori. In tal senso gli ultimi adattamenti, l'italiano È nata una stella e Non buttiamoci giù, sono stati parecchio scarsini. Io comunque al buon vecchio Nick Hornby voglio sempre bene, questo Juliet, Naked sembra riportare dritti dalle parti di Alta fedeltà e quindi non mancherò di vederlo.
Ford: a Hornby vorrò sempre bene per Alta fedeltà, quindi nonostante negli anni pare si sia appannato e non sempre le proposte cinematografiche tratte dai suoi romanzi sono state di livello eccelso - anzi - potrei concedere il beneficio del dubbio a questa commedia romantica che pare uscire dai classici binari della commedia romantica, quantomeno di quella estremamente fastidiosa che va di moda di questi tempi. Detto ciò, resta solo da vedere come sembrerà a Cannibal: dovesse gridare al miracolo, girate al largo.

Polaroid

"Pare incredibile, ma quando Ford e Lucius erano bambini, esistevano queste macchine fotografiche."
Lucius: Gli anni Ottanta cominciano a far male, anche quelli posticci di questo revival apocrifo del Duemila. (Essendo io del 1974, questi fasulli anni Ottanta cinematografici non corrispondono minimamente a quelli che ho vissuto in pieno.) Giovani autori esordienti, pronti a recuperare tematiche horror di quel periodo, ci regalano un film senza sottigliezze e che probabilmente nel trailer dice già tutto, facendo supporre solo tanta noia come solo i più grandi horror del Duemila sanno fornire. Dopo lo splendido thailandese "Shutter" (2004), già portato in versione americana nel 2008, difficilmente il tema offrirà un minimo di interesse, soprattutto alla fiera dello jump scare che questo filmetto promette d'essere.
Vista la disperata ricerca di temi anni Ottanta da propinare ai millennials di bocca buona, propongo un film horror sul Dolce Forno Herbert indemoniato, o magari la storia di un demone che vive in una confezione di Pongo Didò.
Cannibal Kid: Essendo nato mooolti anni dopo Lucius e anche James Ford, sebbene non sia proprio un millennial, in questo eterno revival dei fasulli anni '80, partito con Donnie Darko e proseguito poi fino a Stranger Things, ci sguazzo ancora alla grande. L'uscita di Polaroid si è fatta attendere parecchio, ancor di più di quanto ci voleva a una foto per uscire dalla Polaroid, a causa del fallimento della Weinstein Company, ma ora arriva nelle sale. Finalmente! Per chi è in cerca di horrorini scemi con protagoniste delle starlette di serie tv come Kathryn Prescott, Samantha Logan, Katie Stevens e Madeleine Petsch, è un guilty pleasure da non mancare.
Ford: inutile dire che sto con Lucius tutta la vita, non solo perchè condividiamo il decennio di nascita ma soprattutto perchè per considerare il revival di un periodo devi averlo vissuto o quantomeno averlo saputo vivere attraverso le opere che ha regalato. Questa Polaroid da finto giovane finto alternativo lascia ovviamente il tempo che trova, un pò come tutti i radical chic pronti ad esaltarsi per cagatine di questo genere come il Cucciolo Eroico.

American Animals

"Dici che così conciati siamo convincenti come Ford?" "Secondo me sembriamo troppo giovani."
Lucius: Il genere "heist movie" alla fin fine diverte sempre, soprattutto da quando ha perso la valenza noir storica, con trame di forte impatto e personaggi disperati e quindi drammatici, ed ha abbracciato lo stile del film "Colpo grosso" (Ocean's Eleven, 1960). Bart Layton viene dalla documentaristica e vorrebbe aggiungere l'aspetto "vero" ad un genere che non ne ha alcun bisogno: per fortuna ogni volta che appare la scritta "tratto da una storia vera" ci prepariamo alla fiction più smaccata.
Capiamo benissimo i giovani protagonisti che vogliono organizzare una grande rapina seguendo i dettami delle grandi rapine appresi dalla narrativa di genere: è come il ladro pasticcione Dortmunder del romanziere Donald Westlake che voleva organizzare una rapina seguendo un romanzo di rapine di Richard Stark (cioè sempre Westlake). E' la realtà nata dalla fiction che cerca la fiction per raccontare la realtà, in un girotondo eterno che si spera sia votato al divertimento dello spettatore, più che al raccontare una "vera" storia di cronaca nera americana.
Curiosa la scelta di un libro come "bottino", già fatta da "L'arte del furto" (2013) con Kurt Russell, spero che la scelta torni spesso in narrativa, dove di solito gli autori non ce la fanno a convincere i lettori/spettatori che un libro possa valere così tanto.
Cannibal Kid: A me il genere heist movie non ha mai divertito un granché. Se non altro fino all'arrivo de La casa di carta. Quella sì che è una gran heist series! Considerando il cast e il tiro piuttosto adolescenziale, nonché la febbre da La casa de papel 3, alla fin fine American Animals potrebbe anche rubarmi una visioncina.
Ford: l'heist movie ha sempre esercitato un certo fascino, su questo vecchio cowboy. Sarà che, in un'altra vita, probabilmente sono stato un rapinatore di banche. Considerata la penuria di titoli davvero interessanti, questo American Animals potrebbe rappresentare la sorpresa della settimana nonchè giocare il bonus di titolo in grado di mettere d'accordo Cannibal e Ford. Mica roba da poco.

A mano disarmata

"Devo pensare ad una vendetta adeguata per quei due burinazzi di Ford e Cannibal."
Lucius: Chi l'avrebbe detto che una realtà ignorata dai media per decenni alla fine sarebbe balzata all'attenzione pubblica grazie alla passione per le fiction televisive: ora ogni degrado urbano ben noto, davanti al quale però tutti voltavano lo sguardo, diventa appetibile per i "gomorroidi" (cioè gli amanti delle miniserie criminali a forte localizzazione geografica.) L'indifferenza che ha lasciato soli quelli che hanno cercato di fermare o raccontare il crimine, ora diventa voyeurismo indiscreto, quasi vizioso, in un paradosso di cui temo non si avverta la portata. Se l'entusiasmo per i "giornalisti coraggiosi" fosse mostrato quando i suddetti raccontano il crimine, e non quando nasce un prodotto cine-televisivo che a posteriori racconta la loro vicenda personale (a volte tragica), forse il male raccontato sarebbe stato nel frattempo sanato.
Fa piacere trovare Claudia Gerini finalmente impegnata a dismettere i panni da sex symbol (o supposto tale) e a riscoprirsi attrice drammatica: mi auguro che sia l'inizio di una sua nuova carriera.
Una nota personale. Ho passato ogni estate della mia adolescenza ad Ostia, il mare di Roma prima che tutti si fingessero troppo "di classe" per andarci. E' una città che amo e ho vissuto con l'idealismo della giovane età. Ho un'infinità di bellissimi ricordi e per almeno vent'anni l'ho frequentata con grandissimo piacere. Lo dico perché a forza di raccontarne il male si rischia di descriverla come un covo di banditi, ed è un gran peccato.
Cannibal Kid: Bella l'analisi di Lucius del fenomeno gomorroide, che sta prendendo sempre più piede. Soprattutto tra le visioni fordiane. A me suddetto sottogenere invece sta cominciando a provocare le emorroidi, un po' come Claudia Gerini, che ai tempi verdoniani mi piaceva pure, ma che di recente ho trovato a ogni ruolo sempre più pessima. Dubito che, se cercheranno di convincermi a mano disarmata a guardare questo suo nuovo film, riusciranno a convincermi.
Ford: molto bella l'analisi di Lucius, soprattutto perchè passata attraverso l'esperienza personale. L'idea di affrontare una visione di questo tipo e la Gerini mi spaventano un pò, così come il fenomeno dei "gomorroidi" se preso dal verso sbagliato - ma tornando agli anni ottanta, accadde anche con Scarface -. L'identità criminale di un luogo o di una cultura dovrebbe essere vista e vissuta come una parte di quel luogo o quella cultura, senza idealizzazioni di sorta. In fondo, è lo specchio di tutto il grigio che ci portiamo dentro e addosso. In tutto questo serioso analizzare, comunque, penso mi vivrò l'estate a mano rigorosamente armata di birra senza pensare a cose troppo pesanti.

martedì 4 giugno 2019

White Russian's Bulletin


Con la nuova settimana giunge puntuale anche il ritardo del Bulletin dopo quello della rubrica dedicata alle uscite: con l'inizio dell'estate, ai recuperi dei mesi scorsi hanno cominciato ad aggiungersi le classiche visioni disimpegnate tipiche del periodo, perfette soprattutto perchè ormai, considerati impegni e stanchezza, difficilmente riesco a sfondare il tetto delle due visioni impegnate a settimana.
Ecco dunque cosa è passato dalle parti del Saloon a cavallo tra una primavera monsonica ed un'estate arrivata di fretta.


MrFord



BETTER WATCH OUT (Chris Peckover, Australia/USA, 2016, 89')

Better Watch Out Poster

Se non fosse stato consigliato dal mio fratellino Dembo, a causa della sua ambientazione natalizia avrei atteso il prossimo inverno per effettuare il recupero di questo insolito home invasion che strizza l'occhio a Mamma ho perso l'aereo e, in parte, al Cinema di genere figlio degli anni ottanta - ho da sempre un'avversione per i recuperi fuori stagione -: forse, però, e non me ne voglia il mio suddetto grande amico, non avrei perso granchè ad aspettare, considerato che il lavoro di Peckover, nonostante alcune idee di fondo davvero molto valide ed alcune soluzioni di violenza creativa notevoli mostra diverse pecche sia in termini di sceneggiatura che di logica - problema in comune a molti horror, del resto - che rischiano di stancare o comunque limitare l'apprezzamento del pubblico prima dell'escalation della parte finale, forse la parte migliore del lavoro.
A conti fatti, Better watch out resta una curiosa alternativa all'intrattenimento thriller/horror senza impegno buono per una serata natalizia diversa dalle altre e soprattutto senza le aspettative della vigilia che hanno scottato gli occupanti del Saloon: se presa in quel modo, potrebbe anzi addirittura risultare sorprendente.




THE OA - STAGIONE 2 (Netflix, USA, 2019)

The OA Poster


Qualche anno fa The OA aveva travolto la blogosfera come un fenomeno accolto come un vero e proprio miracolo da buona parte del pubblico e dalla quasi totalità dei radical, e, anche se con riserva, aveva convinto perfino me. Con la seconda stagione la creatura scritta e pensata da Brit Marling e dal suo compagno dal nome poco pronunciabile mantiene gli stessi folli binari riuscendo a rimanere convincente neanche fosse una figlia dell'immaginario di Lynch, finendo per risultare magnetica anche quando, a conti fatti, di quello che racconta e porta sullo schermo si finisce per non capire un bel cazzo.
Visivamente impressionante, costruita con grande intelligenza, resa ancora più affascinante dalle variazioni sui suoi protagonisti e dall'inserimento della fordiana figura del detective, perfetta nella sua digressione metacinematografica finale. Un prodotto di quelli che si continuerebbero a guardare anche quando non si sa davvero perchè.



TED BUNDY - FASCINO CRIMINALE (Joe Berlinger, USA, 2019, 110')

Ted Bundy - Fascino criminale Poster


Ted Bundy è una delle figure più note, quando si parla di serial killers statunitensi: passato alla Storia per il suo fascino e le sue doti persuasive, per quanto non uno dei miei "favoriti" in quest'ambito, è senza dubbio uno dei profili criminali sui quali chi affronta questo argomento deve necessariamente considerare come d'esempio.
Portato sullo schermo ispirandosi al libro scritto dalla sua confidente, il lavoro di Joe Berlinger è interessante sulla carta e rispetto all'idea di non mostrare mai - o quasi - il lato oscuro di Bundy, dimenticandosi la strada del biopic tradizionale per concentrarsi sul punto di vista distorto di una persona che per anni non ha mai visto chi c'era davvero dietro la persona che frequentava e alla quale si era legata: peccato che, nonostante le premesse, il film risulti troppo spezzettato e freddo, privo di una scrittura davvero in grado di coinvolgere partendo dal lato apparentemente normale di questo serial killer che rese "l'apparenza inganna" il suo motto.
Di fatto, un'occasione sprecata, anche se non così "malvagia".



LA LLORONA - LE LACRIME DEL MALE (Michael Chaves, USA, 2019, 93')

La Llorona - Le lacrime del male Poster


E' vero, è scoppiata l'estate. E come si conviene, qualche serata immolata sull'altare dei filmetti horror ci sta tutta. Anche quando, con ogni probabilità, si sa già di andare incontro all'ennesima ciofeca che il purtroppo bistrattato genere "di paura" rischia di propinare.
Quando in casa Ford abbiamo scelto di affrontare la visione de La llorona eravamo ben coscienti dei rischi, ma non di quanta banalità fosse stata condensata in un'ora e mezza di luoghi comuni che il più classico - e non in senso buono - dei film d'orrore è in grado al suo peggio di regalare: situazioni ben oltre i limiti della logica - assistente sociale vedova che lascia i figli in età neppure da scuola media a casa da soli a prepararsi la cena, fare i compiti e secondo me anche a finire le pulizie prima che rientri a tarda sera, utilizzo delle forze dell'ordine quantomeno da fantascienza e così via -, classica storia di spiriti senza la benchè minima speranza non dico di spavantare, ma quantomeno di turbare in minima parte, finale con resa dei conti talmente teso da farmi crollare secco gli ultimi dieci minuti costringendo Julez all'inusuale ruolo di incaricata del riassunto del film dopo che l'altro ha deciso di abbracciare Morfeo.
Più che da piangere, qui, c'è da lottare per rimanere con gli occhi aperti. Peccato si chiudano per il sonno e non per la paura.


giovedì 18 aprile 2019

Thursday's child



Nuova settimana di uscite e, soprattutto, grande ritorno di questa rubrica al Saloon nel giorno e nell'ora "storici": nonostante il rientro dagli States, il ritorno alla quotidianità ed il jetlag, infatti, sono riuscito a completare la preparazione per una volta con un discreto anticipo.
Nel frattempo ad affiancare a questo giro il vecchio cowboy ed il piagnucoloso Cannibal Kid il mitico SamSimon, pronto a dire la sua e gestire le intemperanze dei due rivali più rivali della blogosfera.


"Ottantaduemila persone a vedere Wrestlemania e solo una manciata di poveri cristi al raduno di Pensieri Cannibali. Il mondo è proprio strano."
La llorona - Le lacrime del male

"E così questo Marco Goi sarebbe più piagnucoloso di me: staremo a vedere quando sarò andata a trovarlo!"
SamSimon: Mi fanno impazzire i traduttori quando usano il titolo originale, ci aggiungono una cavolata in italiano e spacciano il tutto per una traduzione. La llorona è un titolo che andava tradotto letteralmente: La piagnucolona! Ah, dite che nessuno avrebbe preso sul serio un film intitolato così? Anche in inglese non hanno avuto il coraggio di tradurla e il titolo è ancora più ridicolo: The curse of la llorona. La maledizione della piagnucolona. Ma detto questo, mi sembra un brutto segno che nel trailer si cominci dal nome del produttore (James Wan) per attrarre spettatori. Mi sa che inizialmente passo, poi se arriva un buon passaparola me lo recupero successivamente questo horror dell'esordiente Michael Chaves.
Cannibal Kid: Secondo me un titolo più azzecato, e forse anche una traduzione più corretta, sarebbe stato La llorona - La sucata del male. :)
Un horror su una piagnucolona mi sembra un'idea tanto assurda, quanto potenzialmente fantastica. Anche se so già che il tutto si risolverà nell'ennesimo horrorino che abita sul versante brutto delle produzioni di James Wan, tipo quelle porcherie di Annabelle o The Nun buone giuste per i finti intenditori del genere come il piagnucolone James Ford.
Ford: questo è il tipico horror dalle sembianze piagnucolose del Cannibale. Pare tutta una gran roba pronta a fartela fare sotto, e invece di norma si rivela la più classica delle ciofeche. Un pò come i film presunti d'autore che consiglia spesso e volentieri il mio rivale. A meno di serate a neuroni sotto zero, passerò.

Ma cosa ci dice il cervello

"Cannibal ha mandato un pacco a Ford: meglio controllare che non sia una bomba."
SamSimon: Uh, che bello, il grande cinema italiano! Ecco un'altra commedia con gente presa dalla televisione come protagonista! Una formula talmente vincente che capisco sia difficile smettere per questi produttori nostrani che ogni volta osano sempre di più. Che poi la Cortellesi a me sta anche simpatica, eh, non è questo il punto, ma... da qui ad andare a vederla al cinema mi sa che ce ne passa.
Cannibal Kid: Spezzo una gamba a Mr. James Ford e spezzo una freccia in favore della Cortellesi che, oltre a essere simpatica, come attrice cinematografica non se la cava niente male. E il mio rivale, che come me ha gradito Come un gatto in tangenziale, credo sia d'accordo. Certo, da qui ad andare a vedere 'sto film al cinema ce ne passa pure per me.
Ford: la Cortellesi si difende sempre molto bene, film come questo in sala decisamente meno. Vale il discorso fatto a proposito delle serate a neuroni sotto zero fatto per la piagnucolona.

Il campione

"Nessuno ti ha mai detto che sembri più uno di quei cantanti trap che un calciatore?" "In realtà volevo solo sembrare più giovane, un pò come Cannibal."
SamSimon: Qui c'è Stefano Accorsi, che è pure bravo e che ultimamente si sta affezionando ai film sul calcio, a quanto pare (pochi anni fa ha lavorato ne L'arbitro di Paolo Zucca). Il regista è un esordiente, tale Leonardo D'Agostini, e chissà che questo dramma/commedia non sia una piacevole sorpresa nel panorama cinematografico odierno!
Cannibal Kid: Gli italiani che fanno un film sportivo?
A parte il cult L'allenatore nel pallone, non mi sembra un filone molto fortunato dalle nostre parti. Un po' come i film sportivi che ama Ford, cioè quelli con Sylvester Stallone. Ma magari questo titolo sarà davvero un nuovo campione nella categoria. In fondo, con Veloce come il vento ad Accorsi un colpo simile era già riuscito.
Ford: Stefano Accorsi mi è antipatico da quasi sempre, nonostante parti decisamente indovinate come quella di Veloce come il vento o quell'aria da finto simpatico dei tempi del Maxibon. Sinceramente non mi aspetto che numeri da campione escano fuori da questo film, dunque per il momento continuerò imperterrito a godermi i film tamarri e sportivi che piacciono a me, siano con Stallone - che con il calcio ha fatto gran bene in Fuga per la vittoria - o anche The Rock.

Le invisibili

"E così dopo Wrestlemania questo è quello che resta di Cannibal Kid!?"
SamSimon: Posso ammettere apertamente di non amare alla follia il cinema francese? Per descrivere questo Le invisibili ho visto che si scomoda addirittura Ken Loach e si usa la definizione "commedia sociale". Ho come il sospetto che questo film non sia esattamente pane per i miei denti...
Cannibal Kid: Le parole di SamSimon sul cinema francese gli valgono una scomunica immediata da Pensieri Cannibali. Quella che Ford ha già ricevuto molti anni fa, e che comunque gli rinnovo puntualmente, che non si preoccupi. Considerando però che si tratta di “commedia sociale”, questo Le invisibili mi sa tanto che è pane (e salame) proprio per i denti del mio blogger nemico pubblico numero uno.
Ford: da una parte sono fiero di comunicare a SamSimon di aver ricevuto, a causa della sua scomunica da Pensieri Cannibali, l'investitura ufficiale a Cavaliere del Saloon, dall'altra l'idea che possa essere accostato a Ken Loach mi fa quasi sperare, in disaccordo con lui - nonostante la mia antipatia per i francesi e buona parte del loro Cinema -, che possa risultare il film della settimana.

Torna a casa, Jimi!

"Lasciar guidare Ford!? Piuttosto mi faccio il deserto a piedi!"
SamSimon: Ho letto il titolo e ho pensato: "Ecco finalmente l'omaggio cinematografico che quel genio di Jimi Hendrix meritava! Dopo Walk the line per Johnny Cash e Sid e Nancy per Sid Vicious..." ma poi ho visto che è un film cipriota di Marios Piperides. E poi ho letto che il protagonista è il padrone rockettaro del cane chiamato Jimi Hendrix. Lo devo andare a vedere!
Cannibal Kid: Ho letto il titolo e ho pensato anch'io più o meno la stessa cosa. Dopo aver scoperto che è un film su un cane, e io non sono un fan né dei cani né dei film sui cani, ho però concluso che io NON lo devo andare a vedere!
La seconda cosa che ho pensato dopo aver letto il titolo comunque è: “Non tornare a casa, Ford, resta pure negli USA forever!”.
Ford: sfortunatamente per Cannibal sono tornato eccome, sempre più esaltato dal quel wrestling che lui pensa non segua nessuno e che una decina di giorni fa eravamo in ottantaduemila a seguire al MetLife Stadium in New Jersey. Questo film pare una di quelle robe folli e pane e salame che irritano lui ed esaltano me, quindi mi sa tanto che, come Sam, dovrò proprio andarlo a vedere, nonostante non mi sarebbe certo dispiaciuto un bel biopic sul mitico Hendrix.

domenica 3 marzo 2019

Sunday's child



Nuova settimana di uscite in sala e ritardo sempre più incredibile nella pubblicazione della rubrica, per l'occasione condotta da me e dal sempre sgradito Cannibal Kid, affiancati da Carlo Cerofolini, pronto ancora una volta a cimentarsi in questo scomodo ruolo al nostro fianco.
Per l'occasione, il ritorno di Lars Von Trier promette una nuova battaglia tra i due nemici per eccellenza della blogosfera. E speriamo sia così.

"Meno male che ci sei tu, altrimenti mi toccherebbe avere il Cucciolo Eroico come animale di compagnia."

La casa di Jack

"Si avvicina Ford: speriamo non mi chieda di farlo guidare."
Carlo: Dopo le malaugurate dichiarazioni al festival di Cannes Lars von Trier si è scavato la fossa, nel senso che la riabilitazione nell’olimpo del cinema voluta a furor di popolo da artisti e colleghi non lo ha riportato agli antichi consensi. Così se prima era un genio, oggi è solo un regista bollito e depresso, Per me resta comunque il film della settimana e che Dio ce la mandi buona…
Cannibal Kid: Lars von Trier regista bollito e depresso? Portatemi dei sali, che mi sento male.
Depresso sicuramente sì, e non fa nulla per nasconderlo, ma bollito proprio no. Forse solo Ford potrebbe pronunciare una bestemmia cinematografica del genere. In ogni caso, dopo lavori clamorosi come Melancholia e Nymphomaniac, il danese avrà realizzato l'ennesimo capolavoro della sua stratosferica carriera?
A breve il mio verdetto, che sarà quasi certamente opposto a quello di Ford. E a questo punto, credo anche a quello di Carlo.
Ford: una volta Von Trier mi piaceva. E parecchio. Poi ha finito per montarsi la testa come un Cannibal qualsiasi e ha cominciato a girare e sparare cose a caso e provocatorie solo per far parlare di sé. Che sia anche questo film una di queste? Spero di sì, perchè mi piacerebbe proprio bottigliarlo ancora una volta alla facciazza di Peppa Kid.



Domani è un altro giorno

"Ordiniamo un White Russian?" "Scherzi!? Guarda come si riduce Ford tutte le sere!"
Carlo: Al suo secondo film Simone Spada gira già un remake: mancanza di idee o film su commissione che sia, il film ha due attori che sembrano recitare nella parte di se stessi. Senza dimenticare che la coppia Giallini/Mastandrea era quella de L’odore della notte, film culto diretto dal compianto Claudio Caligari…
Cannibal Kid: Io un film, o anche una serie TV, brutti con Valerio Mastandrea non li ho mai visti. Non sarà il migliore attore del mondo, ma tutti i progetti che lo vedono coinvolto mi piacciono sempre tra l'abbastanza e il moltissimo. In questo Domani è un altro giorno c'è pure il pure lui sempre valido Marco Giallini, quindi direi che è un'accoppiata vincente quanto quella formata da me e da Ford. Anzi, spero anche meglio.
Ford: il trailer non mi ispira, ma la coppia Mastandrea/Giallini sì, neanche fosse una rivisitazione di quella ben più esplosiva Cannibal Kid/MrFord. Spero solo che non mi deluda troppo, perchè considerato il recente riavvicinamento ad una certa commedia italiana, potrei anche recuperarlo.

Ancora auguri per la tua morte

Comune reazione ad una nuova settimana di commenti sulle uscite di Ford e Cannibal.
Carlo: Seguito di Auguri per la tua morte, prevedo un film fotocopia dell’originale: se date un’occhiata al primo capitolo il vero orrore è il pensiero che la sua trama si presti a infinite reiterazioni.
Cannibal Kid: Ho adorato il primo Auguri per la tua morte. Uno degli horror più divertenti degli ultimi tempi. Certo, l'idea del loop temporale in stile Ricomincio da capo ormai è stata sfruttata in qualunque modo, ma la recente serie TV Russian Doll è la dimostrazione che si può utilizzare ancora in un modo un pochino originale. Spero riesca a farlo anche questo Ancora auguri per la tua morte. Mentre a Ford auguro tanto di trovarsi bloccato all'interno di infinite visioni di teen horror come questi.
Ford: ho evitato come la peste il primo, eviterò ancora come la peste il secondo. Roba da Cannibal Teen.

The Vanishing - Il mistero del faro

"La vita da fordiani è davvero una pacchia." "Già, su un'isola come questa uno come Cannibal non approderà mai."
Carlo: Qui invece c’è proprio odore di sola. Mi domando perché un attore bravo come Peter Mullan continui a sprecare il proprio talento in film del genere.
Cannibal Kid: Oltre a Peter Mullan, c'è un altro attore fordianissimo, Gerard Butler, autentico sinonimo di ciofeca. Non ne faccio quindi mistero: io da 'sto faro girerò al largo.
Ford: non mi ispira per nulla, ma per Mullan e Butler posso fare tranquillamente un sacrificio. Anche perchè il faro, come concetto, mi da l'idea di tranquillità e grandi sbronze in solitaria.

Croce e delizia

"Avete invitato a cena Ford e Cannibal? Facciamo ancora in tempo ad andarcene?"
Carlo: Nei film di Godano l’identità sessuale è sempre fonte di problemi. Moglie e Marito, suo film d’esordio, me lo ricordo come una delle commedie italiane più interessanti e riuscite. Sapete della maledizione dell’opera seconda vero? Se non siete superstiziosi andate a vederlo, altrimenti andate a vedere von Trier.
Cannibal Kid: La mia croce è Mr. Ford. Questo film sarà invece la mia delizia?
Difficile, ma non impossibile, visto che le commedie italiane negli ultimi tempi ogni tanto sanno regalare delle sorprese in positivo. Anche se io Alessandro Gassmann, almeno per ora, lo considero un sopravvalutato figlio di papà.
Ford: le commedie italiane di questo tipo ultimamente sanno regalare qualcosa di positivo, ma questa mi lascia perplesso. Sarà che manca Giallini accanto a Gassman. Comunque, una possibilità potrei anche darla. Mentre alla mia croce, Cannibal, continuerò a non dare neppure il beneficio del dubbio.

giovedì 31 gennaio 2019

Thursday's child


Nuova settimana di uscite e nuovo ospite per il triangolo più richiesto - o almeno così piace credere a me e al mio rivale Cannibal Kid - della blogosfera: Nico Donvito, vecchia conoscenza di tutti i frequentatori della blogosfera sin dai tempi degli esordi del Saloon.
In una settimana con poche ma potenzialmente interessanti uscite, cosa avrà prodotto il cocktail servito dai tre bartender della settimana?


"Certo che Ford li fa proprio forti, questi cocktail da viaggio!"
Dragon Trainer: Il mondo nascosto

"Che cosa sarebbe questo?" "Un White Russian. Ford dice che con questo puoi combattere qualsiasi battaglia."
Nico: Film d'animazione della Dreamworks, terzo capitolo della saga di Dragon Trainer, dunque consigliatissimo a chi ha visto i primi due; per chi come me non ne ha visti neanche uno urge un recupero per capire se vale la pena spendere o meno dei soldini per questo film. Il modo in cui procurarvi i primi due film non ve lo dico, cercateli nel mondo nascosto del web; io nel frattempo mi sono un attimino nascosto nel mondo della blogosfera postando un po' meno, data la mia assenza e leggendo la trama di Dragon Trainer che ci racconta dell'amicizia tra Hiccup e Sdentato mi sono chiesto: ma Cannibal Kid e Mr Ford sono diventati finalmente amici? O sono sempre nemici? E chi fra loro è Hiccup e chi Sdentato?
Cannibal Kid: Finalmente ho trovato qualcuno che di bambinate d'animazione ne guarda ancora meno di me. Tra tutte le varie bambinate d'animazione, comunque, il primo Dragon Trainer m'era sembrata una delle migliori. Un filmino molto caruccio, che però non m'aveva fatto venire voglia di vedere il sequel. Non ho mica 8 anni come Ford. O ne ha 80? Mi confondo sempre...
Nico, per rispondere a tutte le tue domande in un colpo solo, ti dico che io e Sdentato non siamo diventati amici e ci odiamo sempre tantissimo.
Ford: i due Dragon Trainer sono tra i film più belli che l'animazione extra Pixar a grande diffusione abbia regalato al pubblico negli ultimi anni, dunque l'hype per questo capitolo tre è molto alto in casa Ford. Ovviamente consiglio a Nico un bel recupero e a Hiccup Kid di stare attento, perchè dovrebbe sapere che quando si ha un legame così forte con un bestione, si finisce per diventare ovviamente un po' bestioni.



Green Book

"Dici che è il caso di far salire in macchina quei tre bloggers? Mi paiono brutti ceffi." "Al massimo due. Peppa è di sicuro inoffensivo."
Nico: Ennesimo film sul tema razziale forse a parti invertite, in quanto il ricco in questo caso è un jazzista nero interpretato da Mareshala Ali, mentre il "sottomesso" è un'autista bianco. L'originalità del film sta forse in questo, ed in una settimana con poche uscite perché non dargli una chance?!
Tra l'altro secondo voi in un viaggio in auto chi condurrebbe chi tra Mr Ford e Cannibal Kid e soprattutto dove lo porterebbe?
Cannibal Kid: Green Book sarà l'ennesimo film sul tema razziale, o qualcosa di diverso e di più?
Lo scoprirete, o forse anche no, leggendo la mia recensione prossimamente in arrivo.
Quanto alla domanda, la risposta è semplice: Ford a guidare è negato quanto io lo sono a fare wrestling, quindi al volante ci sarei io. Dove lo porterei?
A una bella cinemaratona di film teen, naturalmente!
Ford: Nico, questa volta devo dare ragione al mio rivale. Detestando guidare, lascerei volentieri la conduzione a lui e mi accomoderei con un bel white russian sul sedile posteriore. Per quanto riguarda il film, non brillerà per originalità, ma penso possa rivelarsi una visione interessante, senza contare che i suoi protagonisti sono entrambi molto ben visti al Saloon. Dunque, altra visione che consiglierei!

Il primo re

"Malick, aiutami tu!"
Nico: Un film storico fatto in Italia con un budget altissimo e con il grande Alessandro Borghi. Un film che parla di Romolo e Remo e di una lotta alla sopravvivenza. Strana coincidenza della settimana anche in questo caso siamo in presenza di un film che mette insieme due "amici"; non sarà per caso un segno del destino per Mr Ford e Cannibal Kid?
Ma soprattutto il prossimo film in uscita non è che parla proprio di loro?
Il Primo Re credo sia il primo film da vedere tra questi in uscita questa settimana...
Cannibal Kid: Prima grande sorpresa italiana del 2019, o disastro di proporzioni colossali?
Il primo re è un film rischiosissimo, considerando che il genere storico in genere non è che mi entusiasmi troppo e che le produzioni italiane che vogliono sembrare internazionali non sempre si rivelano vincenti. La Storia de Roma però me intriga, così come il rapporto tra Romolo e Remo, nemiciamici come me e Ford. Io e lui però non siamo fratelli gemelli. Grazie a Dio e grazie alla Lupa!
Ford: il trailer di questa superproduzione italiana non mi fa sperare in nulla di buono, se non che finisca a fare da apripista ad un ipotetico lungometraggio ispirato alla rivalità tra questo vecchio cowboy ed il finto giovane Peppa. Per il resto, potrei vederlo con le aspettative sotto lo zero sperando di poter essere sorpreso in positivo. Anche se, sinceramente, non penso accadrà. Nonostante Borghi.

L'esorcismo di Hannah Grace

Effetti collaterali di un appuntamento con Cannibal Kid su una giovane donna.
Nico: Mmm non mi sembra proprio un film che parla dei due blogger più attivi della blogosfera, a meno che uno non sia il diavolo e l'altro l'acqua santa. Sicuramente questo è il film più attinente ai miei gusti, nonostante il tema esorcismo ormai sia stato sfruttato all'infinito con una nuova pellicola ogni anno. Una visione, almeno il mercoledì a prezzo ridotto, gliela darei...
Cannibal Kid: E invece, caro Nico, pure questo film mi sa che parla in qualche modo di me e di Ford, visto che io quello lì lo esorcizzerei volentieri!
Ford: l'importante è che sia il Cucciolo Eroico l'acqua santa, perchè io e la Chiesa andiamo proprio in direzioni differenti. Per quanto riguarda il film, una visione ci può anche stare: peggio de Il primo re non rischierà di essere.
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