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giovedì 18 aprile 2019

Thursday's child



Nuova settimana di uscite e, soprattutto, grande ritorno di questa rubrica al Saloon nel giorno e nell'ora "storici": nonostante il rientro dagli States, il ritorno alla quotidianità ed il jetlag, infatti, sono riuscito a completare la preparazione per una volta con un discreto anticipo.
Nel frattempo ad affiancare a questo giro il vecchio cowboy ed il piagnucoloso Cannibal Kid il mitico SamSimon, pronto a dire la sua e gestire le intemperanze dei due rivali più rivali della blogosfera.


"Ottantaduemila persone a vedere Wrestlemania e solo una manciata di poveri cristi al raduno di Pensieri Cannibali. Il mondo è proprio strano."
La llorona - Le lacrime del male

"E così questo Marco Goi sarebbe più piagnucoloso di me: staremo a vedere quando sarò andata a trovarlo!"
SamSimon: Mi fanno impazzire i traduttori quando usano il titolo originale, ci aggiungono una cavolata in italiano e spacciano il tutto per una traduzione. La llorona è un titolo che andava tradotto letteralmente: La piagnucolona! Ah, dite che nessuno avrebbe preso sul serio un film intitolato così? Anche in inglese non hanno avuto il coraggio di tradurla e il titolo è ancora più ridicolo: The curse of la llorona. La maledizione della piagnucolona. Ma detto questo, mi sembra un brutto segno che nel trailer si cominci dal nome del produttore (James Wan) per attrarre spettatori. Mi sa che inizialmente passo, poi se arriva un buon passaparola me lo recupero successivamente questo horror dell'esordiente Michael Chaves.
Cannibal Kid: Secondo me un titolo più azzecato, e forse anche una traduzione più corretta, sarebbe stato La llorona - La sucata del male. :)
Un horror su una piagnucolona mi sembra un'idea tanto assurda, quanto potenzialmente fantastica. Anche se so già che il tutto si risolverà nell'ennesimo horrorino che abita sul versante brutto delle produzioni di James Wan, tipo quelle porcherie di Annabelle o The Nun buone giuste per i finti intenditori del genere come il piagnucolone James Ford.
Ford: questo è il tipico horror dalle sembianze piagnucolose del Cannibale. Pare tutta una gran roba pronta a fartela fare sotto, e invece di norma si rivela la più classica delle ciofeche. Un pò come i film presunti d'autore che consiglia spesso e volentieri il mio rivale. A meno di serate a neuroni sotto zero, passerò.

Ma cosa ci dice il cervello

"Cannibal ha mandato un pacco a Ford: meglio controllare che non sia una bomba."
SamSimon: Uh, che bello, il grande cinema italiano! Ecco un'altra commedia con gente presa dalla televisione come protagonista! Una formula talmente vincente che capisco sia difficile smettere per questi produttori nostrani che ogni volta osano sempre di più. Che poi la Cortellesi a me sta anche simpatica, eh, non è questo il punto, ma... da qui ad andare a vederla al cinema mi sa che ce ne passa.
Cannibal Kid: Spezzo una gamba a Mr. James Ford e spezzo una freccia in favore della Cortellesi che, oltre a essere simpatica, come attrice cinematografica non se la cava niente male. E il mio rivale, che come me ha gradito Come un gatto in tangenziale, credo sia d'accordo. Certo, da qui ad andare a vedere 'sto film al cinema ce ne passa pure per me.
Ford: la Cortellesi si difende sempre molto bene, film come questo in sala decisamente meno. Vale il discorso fatto a proposito delle serate a neuroni sotto zero fatto per la piagnucolona.

Il campione

"Nessuno ti ha mai detto che sembri più uno di quei cantanti trap che un calciatore?" "In realtà volevo solo sembrare più giovane, un pò come Cannibal."
SamSimon: Qui c'è Stefano Accorsi, che è pure bravo e che ultimamente si sta affezionando ai film sul calcio, a quanto pare (pochi anni fa ha lavorato ne L'arbitro di Paolo Zucca). Il regista è un esordiente, tale Leonardo D'Agostini, e chissà che questo dramma/commedia non sia una piacevole sorpresa nel panorama cinematografico odierno!
Cannibal Kid: Gli italiani che fanno un film sportivo?
A parte il cult L'allenatore nel pallone, non mi sembra un filone molto fortunato dalle nostre parti. Un po' come i film sportivi che ama Ford, cioè quelli con Sylvester Stallone. Ma magari questo titolo sarà davvero un nuovo campione nella categoria. In fondo, con Veloce come il vento ad Accorsi un colpo simile era già riuscito.
Ford: Stefano Accorsi mi è antipatico da quasi sempre, nonostante parti decisamente indovinate come quella di Veloce come il vento o quell'aria da finto simpatico dei tempi del Maxibon. Sinceramente non mi aspetto che numeri da campione escano fuori da questo film, dunque per il momento continuerò imperterrito a godermi i film tamarri e sportivi che piacciono a me, siano con Stallone - che con il calcio ha fatto gran bene in Fuga per la vittoria - o anche The Rock.

Le invisibili

"E così dopo Wrestlemania questo è quello che resta di Cannibal Kid!?"
SamSimon: Posso ammettere apertamente di non amare alla follia il cinema francese? Per descrivere questo Le invisibili ho visto che si scomoda addirittura Ken Loach e si usa la definizione "commedia sociale". Ho come il sospetto che questo film non sia esattamente pane per i miei denti...
Cannibal Kid: Le parole di SamSimon sul cinema francese gli valgono una scomunica immediata da Pensieri Cannibali. Quella che Ford ha già ricevuto molti anni fa, e che comunque gli rinnovo puntualmente, che non si preoccupi. Considerando però che si tratta di “commedia sociale”, questo Le invisibili mi sa tanto che è pane (e salame) proprio per i denti del mio blogger nemico pubblico numero uno.
Ford: da una parte sono fiero di comunicare a SamSimon di aver ricevuto, a causa della sua scomunica da Pensieri Cannibali, l'investitura ufficiale a Cavaliere del Saloon, dall'altra l'idea che possa essere accostato a Ken Loach mi fa quasi sperare, in disaccordo con lui - nonostante la mia antipatia per i francesi e buona parte del loro Cinema -, che possa risultare il film della settimana.

Torna a casa, Jimi!

"Lasciar guidare Ford!? Piuttosto mi faccio il deserto a piedi!"
SamSimon: Ho letto il titolo e ho pensato: "Ecco finalmente l'omaggio cinematografico che quel genio di Jimi Hendrix meritava! Dopo Walk the line per Johnny Cash e Sid e Nancy per Sid Vicious..." ma poi ho visto che è un film cipriota di Marios Piperides. E poi ho letto che il protagonista è il padrone rockettaro del cane chiamato Jimi Hendrix. Lo devo andare a vedere!
Cannibal Kid: Ho letto il titolo e ho pensato anch'io più o meno la stessa cosa. Dopo aver scoperto che è un film su un cane, e io non sono un fan né dei cani né dei film sui cani, ho però concluso che io NON lo devo andare a vedere!
La seconda cosa che ho pensato dopo aver letto il titolo comunque è: “Non tornare a casa, Ford, resta pure negli USA forever!”.
Ford: sfortunatamente per Cannibal sono tornato eccome, sempre più esaltato dal quel wrestling che lui pensa non segua nessuno e che una decina di giorni fa eravamo in ottantaduemila a seguire al MetLife Stadium in New Jersey. Questo film pare una di quelle robe folli e pane e salame che irritano lui ed esaltano me, quindi mi sa tanto che, come Sam, dovrò proprio andarlo a vedere, nonostante non mi sarebbe certo dispiaciuto un bel biopic sul mitico Hendrix.

mercoledì 22 agosto 2018

1993 (Sky, Italia, 2017)




Ricordo abbastanza bene, considerato che ai tempi ero interessato di politica quasi meno di ora, il periodo che segnò la fine di un'epoca e l'inizio di un'altra per gli scenari italiani - o almeno così si credeva -: ricordo gli anni terribili degli attentati a Falcone e Borsellino, della paura, dell'illusione venduta e fornita ad hoc sfruttando un momento e le influenze costruite banconota dopo banconota.
Ricordo il suicidio di Gardini e qualcosa di Mani Pulite.
E penso che quella tanto attesa rivoluzione partita dall'operato di Di Pietro sia stata forse una bolla di sapone soffocata dalla comodità della televisione e di promesse altisonanti e chiaramente da vendita di fumo.
Non sarà Gomorra, Romanzo criminale o una serie in grado di cambiare davvero il panorama del piccolo schermo, ma 1993 - come il precedente 1992 - fotografa molto bene un'epoca, le sue ferite e le sue angosce, riuscendo nella non facile impresa di mescolare vicende reali a personaggi di fiction creati ad hoc per ricordare al pubblico o raccontare allo stesso cosa accadde nell'epoca di Mani Pulite: attraverso personaggi come quello del bieco Leonardo Notte - cui Stefano Accorsi, come spesso accade detestabile, presta decisamente bene il volto - o del leghista Bosco, assistiamo all'ascesa inesorabile della "Seconda Repubblica" e della silenziosa sconfitta del tentativo di alcuni uomini di sovvertire un sistema marcio ed incontrollato, finiti alle corde proprio quando il massimo esponente di quel sistema "nuovo" finì per diventare Capo del Governo.
Ma questa è un'altra storia - che probabilmente la produzione si riserva di raccontare in 1994 -: nel frattempo i pezzi vengono mossi sulla scacchiera, simboli dell'avanzamento di un morbo che non fece altro che raccogliere il testimone dei tempi del "silenzio" e trasformare gli stessi in quelli delle dichiarazioni altisonanti e sopra le righe.
Dalla mutazione dello stesso Notte fino all'epilogo della vicenda di Bibi e della sua famiglia, 1993 è come una lenta agonia che, se non fossimo già al corrente di quello che accadde, suonerebbe davvero come una sorta di marcia funebre ed uno dei titoli più pessimistici ed oscuri del panorama italiano: la carne al fuoco è tanta, forse troppa, alcune situazioni ed episodi sono appena accennati, eppure sono chiari i segni di una produzione molto curata e di buon livello almeno per quello che è il panorama nostrano, con il tentativo di presentare un lavoro maturo ed efficace anche se comunque dall'animo pop.
Rispetto alla stagione precedente molte cose cambiano e prendono direzioni estremizzate - il fratello di Bibi, ad esempio -, si ha l'impressione che il pieno potenziale della produzione non sia stato espresso, eppure, forse nel mio caso grazie alla forza dei ricordi, si resta catturati dal racconto e si finisce quasi per desiderare l'arrivo di 1994 oppure tornare con la mente agli anni in cui, in televisione, si guardava La Piovra.
E nonostante gli slogan, continuo a pensare che quello fosse un periodo oscuro e torbido, e lo penso ancora oggi, e dopo aver attraversato gli episodi di 1993, che mi hanno ricordato come e perchè ho iniziato a coltivare alcune idee politiche, o detestare profondamente un certo modo criminale per manipolare e sfruttare il potere e la gente.
Da questo punto di vista, "l'idea di Stefano Accorsi" funziona almeno quanto il suo personaggio, uno dei più viscidi che ricordi negli ultimi mesi da serial televisivi, che penso sguazzerebbe alla grande anche al seguito dei Lannister, o nella Loggia Nera di Twin Peaks: questo perchè il Male ha tanti volti, ma una sola traduzione.
Che purtroppo, spesso è più reale dei mostri che immaginiamo per cercare di tenerla lontana da noi.



MrFord




 

giovedì 25 gennaio 2018

Thursday's child







Signore e signori, tenetevi forte: questa settimana, a completare il terzetto pronto a dedicarsi alle uscite in sala con il vecchio Ford e l'ormai ribattezzato Cannibal Chic è stato chiamato Un tipetto impertinente, giovanissimo ma talentuoso blogger affacciatosi da pochi mesi in questo universo.
Risultato: non solo il fanciullo ci ha sorpresi, ma si è rivelato come un futuro protagonista di Blog Wars, rubriche a più mani ed affini quanto e meglio siamo stati io e il mio nemico per tutti questi anni. Enjoy!


"Hey, Matt, chiamami col tuo nome!" "Ma cosa vai farneticando, Jason!? Certo che sei proprio un tipetto impertinente!"


CHIAMAMI COL TUO NOME

"Quel Tipetto sì, che è uno sveglio. E' giunta l'ora di cambiare i miei vecchi assistenti, Cannibal e Ford."

un|tipetto|impertinente: Mai visto un film di Guadagnino, però mi sta già simpatico perché ha girato il video di Vamos a Bailar (esta vida nueva), figo inno pop e tuttora suoneria del cellulare|citofono usato dal vecchio cowboy con l'insospettabile passione per le melodie spagnoleggianti. Lo so, 'sta premessa dice già tutto su spessore|credibilità dei miei interventi ma, finite le blog|star da invitare, Kid and Ford hanno raschiato il fondo della blogosfera e hanno trovato solo me per questa partecipazione che può essere definita in tanti modi tranne che straordinaria! Andando al film, sento che mi incanterà occhi|cuore|orecchie (il brano Mistery of Love ci è già riuscito). Spero però che i due protagonisti non passino tutto il tempo a passeggiare, scaramucciarsi, filosofeggiare e che ci diano anche dentro come si deve. Mi vien facile identificarmi nel 17enne Elio alle prese con le prime sconvolgenti passioni per un tipo più grande, passioni che per Kid e Ford sono ormai un vago|lontanissimo ricordo. Ho una domanda, però: nel 1983 i 24enni sembravano 31enni? Perché l'Oliver del figo 31enne Armie non mi pare proprio un 24enne. Ma son dettagli che noto solo io e i teen|drama tanto amati dal Cannibal|Teen-inside ci insegnano che pure attori di età fordiana possono risultare assolutamente credibili nei panni di liceali con gli armadietti pieni di stickers.
Cannibal Kid: un|tipetto|impertinente parte subito alla grande, citando un pezzo vintage di Paola & Chiara che appartiene alla mia generazione. Roba che una volta avrebbe fatto sanguinare le orecchie dell'un tempo metallaro Mr. Ford, mentre oggi che si è convertito al reggaeton probabilmente gli viene una gran voglia di bailar.
Quanto al film l'ho già visto e quindi non potete fare altro che attendere la mia recensione. Posso comunque anticipare che Armie Hammer come 24enne si può anche spacciare e, considerando che nei panni del 17enne Elio c'è il 22enne Timothée Chalamet, diciamo che la differenza d'età tra loro resta pressoché invariata. Ma poi io sono cresciuto con Dawson's Creek, quindi certi problemi non me li pongo nemmeno.
Ford: do il benvenuto al Tipetto che, mi tocca convenire con Cannibal, parte alla grande citando il mio pezzo preferito di Paola e Chiara, cavallo di battaglia che ho più volte sfoderato ai tempi della Playstation 3 e del suo karaoke, gli stessi in cui il buon Tipetto probabilmente non era ancora nato. Sono fresco di visione del film, che è decisamente più stile Cannibal che Ford, ma non è detto, come fu lo scorso anno per L'Avenir, che non s'incontrino sorprese. Oppure no?
Di sicuro, la parte del liceale io non la posso più fare. Ma quella dell'universitario senza dubbio.

DOWNSIZING

"Ecco i miseri resti di Ford e Cannibal dopo lo scontro con il Tipetto. Hanno chiesto di essere cremati abbracciati."

un|tipetto|impertinente: C'è chi cerca in tutti i modi di aumentare le proprie dimensioni, tipo affidandosi ad un banner pieno di promesse trovato su Xhamster (a proposito, Cannibale, come procede? funziona?) e chi invece, come Matt Damon, sceglie di rimpicciolirsi proprio tutto, dalla testa ai piedi, per il bene della Terra, dell'umanità e non solo. Piccolo|futuro cult o gigante cagata di un alano? Non ho tutta questa fretta di sciogliere il dilemma.
Cannibal Kid: Ho provato ad aumentare le mia dimensioni, ma proprio non c'è niente da fare. Forse perché è già troppo grande? Ahahah!
Al contrario però il mio cervello si rimpicciolisce ogni giorno sempre di più. E non so se sia un bene per l'umanità. Penso inoltre che il film possa proporre un Alexander Payne poco a suo agio con la materia scientifica e risolversi in una gigante cagata di un alano. Che non ho mai visto, e nemmeno ci tengo a farlo. La pellicola invece la voglio comunque vedere, sperando sia una visione simpatica ai livelli di Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi, piccolo|grande cult di quando io ero un bimbo e Ford era già un pensionato.


Ford: Payne mi è sempre piaciuto, Damon mi sta simpatico, non sono mai stato fanatico delle dimensioni - di qualsiasi cosa si parli -, eppure qui temo che ci si possa trovare di fronte alla possibile cagata cosmica di inizio anno. Felice di essere smentito, ma sinceramente non mi aspetto chissà quali prestazioni. Un po' come quando Cannibal recensisce un film.

MADE IN ITALY

"Come faremo, senza Cannibal e Ford a criticare i film di Ligabue in cui lavoriamo?" "Ho idea che il Tipetto lo sappia già bene."

un|tipetto|impertinente: Il mio interesse per Ligabue cantante|regista è sotto|zero e questo suo terzo film ha tutta l'aria di essere la solita|muffosa rottura di coglioni sulle crisi di mezza età in un paese in crisi, farcita di retorica e battute scartate dai baci|perugina. Quindi, no, grazie, non andrò a vedere questo film, né veloce come il vento né lentissimo come Ford ahahaha! Come dici, Stefano? Se ci faccio una recensione a 5|stelle anche senza vederlo mi regali un orsacchiotto pieno di baci perugina? A' Stè, guarda che tra un paio di mesi piglierò la patente (Kid and Ford, allacciate le cinture!), perciò come minimo voglio una Peugeot!
Cannibal Kid: Ligabue come cantante mi fa pena, anche se mai quanto un Vasco, che rappresenta la sua nemesi, un po' come Ford con me. Come regista non saprei. Di Radiofreccia ho un vago ricordo positivo, mentre Da zero a dieci, recuperato proprio a causa di una Blog War contro Mr. Ford, m'era sembrato abbastanza penoso, però da allora sono passati 16 anni. Io comunque, da buon 90s kid, ai film e alle serie con Stefano Accorsi non ce la faccio a voler male e quindi sono pronto a sorbirmi persino una buona dose di frasi da Baci Perugina incorporata. Anche se l'idea di una colonna sonora infarcita di brani del Liga mi mette addosso una certa dose di brividi. Un po' come se dovessi andare in auto insieme al mio blogger rivale, o al tipetto|quasi|patentato.
Ford: per prima cosa sconsiglierei ai miei due compari di rubrica di salire in auto con me al volante, perchè potrei essere peggio del Tipetto quasi patentato. Per seconda, sconsiglierei anche di buttarsi in una nuova visione di un film di Ligabue, che dopo gli ottimi esordi come cantante - ha costruito parte della mia adolescenza - e regista - Radiofreccia era carino -, si è totalmente sputtanato neppure fosse il Vasco della terza età, e il trailer di questo Made in Italy pare confermarlo.
Detto questo, il suddetto Tipetto ha capito già tutto: io sono lento, terribilmente lento in tutto. Chiedete pure a Julez.

TUTTI GLI UOMINI DI VICTORIA

"Quei due ubriaconi sono Cannibal e Ford?" "Già. Essere stati scavalcati dalla nuova generazione deve averli proprio buttati giù."

un|tipetto|impertinente: Il cinema francese ci sta abituando a piccole|grandi chicche che non hanno nulla da invidiare alle produzioni d'oltreoceano (minchia come scrivo professional, dopo il diploma devo assolutamente inviare il CV a quelli di MyMovies|ComingSoon). Ma, un secondo: "Un amico molto speciale" e "Love is in the air | Turbolenze d'amore" possono essere considerati delle chicche? Comunque. Victoria e tutti i suoi uomini arrivano nelle nostre sale con appena 2|anni di ritardo, un po' come Ford quando nelle sue classifiche del 2017 piazza pellicole del 2015 ahahaha! Questa commedia si rivelerà un buon bicchiere di Merlot o una baguette stantia|indigesta? Credo che Cannibal|Chic sia l'uomo giusto per rispondere a questa domanda.
Cannibal Kid: Oh, finalmente qualcuno che apprezza il cinema, e pure le commedie francesi quanto e forse pure più di me. E finalmente qualcuno che tira delle frecciatine contro Ford al mio livello. Anzi, ancora più cattive. Mi sa che ho trovato il mio erede ideale. Quasi quasi mi ritiro per godermi una meritata pensione dorata. Peccato che mi manchino giusto quei 40|50 anni di contributi per poterla incassare.
In ogni caso non divaghiamo, che a questo tipetto impertinente piace divagare più che a me. Cazzo, questo vuole proprio rimpiazzarmi su tutta la linea! Sul film dico solo una cosa: j'adore la protagonista Virginie Efira, splendida|sexy attrice già vista in 20 anni di meno, Una famiglia in affitto, Elle e Un amore all'altezza, quindi me lo guardo di sicuro.
Ford: io apprezzo il Cinema francese fatto bene, che non deve necessariamente essere radical come quello che piace tanto a Peppa e al piccolo George qui presenti. Se gli uomini di Victoria dovessero far parte del novero, tanto meglio per tutti. Altrimenti, bottigliate a profusione a cominciare da ora.

L'UOMO SUL TRENO - THE COMMUTER

"Ford, è giunta la tua ora: così la smetterai di criticare il mio ruolo di action hero e le mie mani brutte quasi quanto quelle di Megan Fox!"

un|tipetto|impertinente: Proprio l'altro giorno un uomo sul treno ha tentato di cheeky|showare il suo... bagaglio a mano davanti a me. Peccato non avesse manco un pelo del fascino|stagionato di Liam Neeson. Ops, un momento: questo non è il mio blog|diario. Scusatemi. Sì, ecco la trama seria: Norma Bates chiede al pendolare Liam di scovare un passeggero misterioso a bordo di un treno: "se accetti ti pago bene, altrimenti faccio ammazzare te, gli altri pendolari e tutti quelli che ti conoscono, compresi il Cannibale e Ford!" Ottimo! Finalmente ci liberiamo di questi due! Ah, invece no. Il solito Liam ovviamente risponde: io lo troverò! L'idea al binario di partenza mi sembra intrigante tanto da salire a bordo per godermi questo viaggio claustrofobico. Sarà avvincente o mi verrà voglia di rompere il vetro e lanciarmi fuori dal finestrino? Gli autori stagionati dei 2 blog più stagionati della stagionata blogosfera che dicono? A sensazione mi sembra un action|mistery più nei gusti dell'aspirante|Expendable Ford che del Cannibal|Chic.
Cannibal Kid: Io Liam Neeson non lo sopporto e se me lo trovo su un treno chiamo immediatamente il controllore per farlo scendere, che con quel menagramo lì a bordo di certo qualcosa di brutto sta per accadere. Altrimenti scendo io, cambio treno e già che ci sono cambio anche film, da buon Cannibal|Chic. Hey, questo potrebbe diventare il mio nuovo nickname ufficiale!
Ford: Liam Neeson come action hero non mi è mai andato giù. È sempre stato vecchio - dentro e fuori -, è l'equivalente maschile di Megan Fox in quanto a bruttezza delle mani e corre peggio del peggiore degli ubriachi nella peggiore delle sbronze. Detto questo, gli anni di treni e pendolarismo mi hanno insegnato ad isolarmi alla grande tra musica e libri, quindi avrei ignorato qualsiasi Liam Neeson a meno che non fosse Jennifer Lawrence mascherata.
Dunque, caro tipetto, sappi che se non si tratta di Stallone, Van Damme o Schwarzy, per me diventa difficile. Al massimo, passo la palla a Cannibal Chic giusto per irritarlo.

PARADISE

"Tipetto, vedi di bere tutto quanto." "Hai sentito cosa dice Papà Ford? Obbedisci." "Ma Cannibal Mom, il White Russian alla mattina presto è troppo per un bimbo come me!"

un|tipetto|impertinente: Para-para-paradise, para-para-paradise. Mmh, forse sarò troppo impertinente|superficiale, e non me ne vergogno, ma questo mattonazzo in bianco|nero da 130 minuti lo lascio volentieri a voi vecchietti. Io preferisco spararmi il pezzo dei Coldplay per 130 minuti di fila.
Cannibal Kid: Coldplay per 130 minuti di fila anche no, thank you! Questo mattonazzo nemmeno. Facciamo che lascio Chris Martin e compagni al tipetto|con|la|permanente e 'sto mattonazzo di pellicola paradisiaca pseudo impegnata all'infernale|Ford, mentre io mi sparo 130 minuti di Virginie|pezzo|di|Efira.
Ford: sinceramente non ho voglia di mattonazzi così come di Coldplay per due ore, considerato che l'unico disco davvero forte di Martin e soci dev'essere uscito mentre il Tipetto nasceva. Meglio un bel centrotrenta minuti di wrestling o di canotte di Jennifer Lawrence. O delle due cose insieme. O di Cannibal costretto ad un qualsiasi film con Stallone.

GLI INVISIBILI

"Alziamo le mani di fronte ai commenti del Tipetto. Un pò come hanno fatto Ford e Cannibal."

un|tipetto|impertinente: Sto ancora segnato dal recupero tardivo, in puro stile Ford, di Jona che visse nella balena, e nei prossimi giorni con la scuola andrò a vedere La signora dello zoo di Varsavia. Quindi credo che per il momento, con i titoli legati alla Giornata della Memoria, possa bastare, ché non voglio esagerare con le visioni impegnate|toccanti. Anche se forse la storia di questi Invisibili una possibilità, prima o poi, se la merita.
Cannibal Kid: Qualche tempo fa era già uscito un film intitolato Gli invisibili, con Richard Gere nella parte del barbone, e adesso, giusto per rubarsi un po' di visibilità a vicenda e confondere le acque, ecco che ne arriva un altro con il medesimo titolo. La voglia di vedere delle pellicole pesanti e probabilmente deprimenti non è mai troppo alta, però queste storie anti-nazi in genere finiscono per piacermi parecchio, quindi non escluderei del tutto una visione. E poi poveri invisibili, qualcuno deve pur cagarli.
Ford: Tipetto, posso venire anch'io con la scuola a vedere La signora dello zoo di Varsavia, che devo recuperare, o rischio di passare per il professore? Sono sicuro che sarei molto meno scolastico della distribuzione rispetto all'ormai troppo commercializzato Giorno della Memoria.

LA TESTIMONIANZA

"Ma quanti libri ci sono, in questo posto!? Questa è la settimana del Tipetto, mica dell'altro supergiovane Mr. Ink!"

un|tipetto|impertinente: Sto ancora segnato dal recupero tardivo, in puro stile Ford, di Jona che visse nella balena, e nei prossimi giorni con la scuola andrò a vedere La signora dello zoo di Varsavia. Quindi credo che per il momento, con i titoli legati alla Giornata della Memoria, possa bastare, ché non voglio esagerare con le visioni impegnate|toccanti. No, non comincio a perdere colpi come già capita a Kid and Ford. Questa si chiama arte del copia|incolla, cioè come rimediare quando non hai la minima idea di cosa scrivere.
Cannibal Kid: Mi inchino di fronte al geniale copia|incolla del genietto|impertinente. Una trovata da scansafatiche degna di me e di Ford. Questa è la mia testimonianza. Quella del film invece non mi interessa granché e, nella guerra cinematografica sulle pellicole a tema che si combatte nelle nostre sale in occasione della Giornata della Memoria, a questo preferisco Gli invisibili.
Ford: testimonio volentieri che il Tipetto ha colto in pieno lo spirito della rubrica e raccolto il testimone di quello che io e Cannibal abbiamo costruito in questi anni. Forse, d'ora in poi, questa rubrica dovrà essere interamente gestita e scritta da lui nelle sue tre parti.

EDHEL

"E' finita l'era del Cucciolo eroico. E' ora dell'Impertinenza!"

un|tipetto|impertinente: Sui siti autorevoli che scrivono di cinema - quindi NON da queste parti - la favola della giovane Edhel dalle orecchie a punta è stata accostata al recente Wonder. I temi, infatti, sono bullismo, diversità, amicizia, qui raccontati sfiorando il genere fantasy, elemento indubbiamente coraggioso|apprezzabile per un film nostrano. Tuttavia, si tratta di una produzione a basso costo girata in pochi giorni e i limiti che ne derivano si vedono tutti - almeno nelle clip in giro qua e là - specie nella recitazione poco sciolta dei giovani attori, che un po' mi ricorda le mie, spesso nei panni|nelle ali di un dolce angioletto, alla recite delle elementari. La curiosità però in parte c'è. Magari sotto a quel cappuccio di difetti si cela una bella storia.
Cannibal Kid: Sarebbe più interessante vedere una recita scolastica con il tipetto impertinente, o questo film italiano tanto promettente nelle premesse, quanto amatorial-giffonesco nella realizzazione, stando al trailer?
Qualcosa mi dice che in entrambi i casi i livelli dei film da Oscar sono lontani. Molto lontani. Dunkirk a parte LOL.
Ford: preferirei anch'io vedere la recita del Tipetto, anche perchè una roba italiana amatoriale proprio non credo di riuscire a digerirla.

FINALMENTE SPOSI

"Anche se sei abbigliata peggio di Ford durante un incontro di wrestling, vuoi sposarmi?"

un|tipetto|impertinente: Dopo anni di rivalità e blog|wars, Cannibal Kid e Mr. James Ford si sono finalmente arresi al vero sentimento che li lega, l'amore, e sono lieti di annunciare la loro unione|civile che verrà celebrata il prossimo sabato alle 16|30 presso il Rainbow Palace Hotel. Durante il banchetto verrà proiettato il video prematrimoniale di tutta la barbosa storia dei 2 futuri|prossimi sposi, girato nientepopodimenoche dall'inedita accoppiata Malick|Eastwood (dù palle!). Eh? Come dite? Probabilmente il video risulterà più divertente|avvincente di questa commediola made in sud? Mi sa proprio di sì. Ah, p.s.: sono graditi generosi regali in busta, altrimenti i 2 registi chi li paga?
Cannibal Kid: Io ho invitato il tipetto impertinente sperando che avrebbe scritto qualche commento più o meno brillante, ma devo ammettere che qui ci troviamo di fronte al futuro del blogging nazionale!
Sono sempre di più tentato di farmi da parte di fronte a un giovincello che ha appena aperto il suo blog da una manciata di mesi e che, senza alcun timore reverenziale, in poche righe sputtana alla grande due (ex?) glorie del web come me e Ford. Chapeau.
Ford: ora che c'è il Tipetto, io e Cannibal potremo senza troppi patemi d'animo partire per un viaggio di nozze intorno al mondo lasciando la rubrica e la blogosfera intera nelle sue mani. Questo è il giovane padawan che cercavamo da un pezzo.

lunedì 23 maggio 2016

Veloce come il vento

Regia: Matteo Rovere
Origine: Italia
Anno:
2016
Durata:
118'






La trama (con parole mie): Giulia De Martino è una giovanissima e promettente pilota del circuito del GT, da sempre guidata in pista e fuori dal padre, che ha cresciuto lei e suo fratello minore Nico nonostante gli abbandoni della madre.
Quando il genitore muore a causa di un attacco cardiaco proprio durante un gran premio, Giulia si ritrova sola ad affrontare il ritorno di Loris, suo fratello maggiore da dieci anni ormai lontano da casa, ex pilota divenuto tossico in rotta con la famiglia: costretta ad accettare la sua presenza per evitare l'affidamento suo e di Nico, entrambi minorenni, Giulia scoprirà che l'esperienza in pista di Loris potrebbe risultarle utile per vincere il campionato ed evitare di perdere la casa, promessa dal padre ad uno dei grossi nomi del circuito in cambio della certezza di condurre proprio Giulia alla vittoria.
Grazie agli allenamenti ed ai suggerimenti di Loris, la giovane pilota pare finalmente rivelare tutto il suo talento, ma il Destino è in agguato, pronto a rendere la vita ancora più difficile ai fratelli De Martino.












Ai tempi dell'uscita in sala di Veloce come il vento, storsi e non poco il naso a fronte di quello che appariva come l'ennesimo tentativo finto autoriale di riportare il Cinema italiano a livelli quantomeno decenti, complici l'ambientazione legata al circuito del GT e Stefano Accorsi, che non ho mai particolarmente digerito neppure nelle sue interpretazioni migliori: a seguito della lettura di alcune recensioni che dipingevano il lavoro di Matteo Rovere come una delle cose migliori degli ultimi tempi, però, la curiosità anche al Saloon è aumentata, ed alla fine è avvenuto il recupero della pellicola.
Fresco di visione, mi sento libero di ammettere che effettivamente Rovere ha compiuto un ottimo lavoro, portando in scena una storia - ispirata alle reali vicende del pilota Carlo Capone - con passione, tecnica e vigore, affidandosi al lato emotivo dell'audience e superando, in questo modo - ed in velocità - la questione sportiva e di motori che avrebbe limitato l'apprezzamento del pubblico poco avvezzo a quel mondo.
Veloce come il vento, infatti, si rivela un titolo più legato ai concetti di famiglia e fratellanza - entrambi molto cari al sottoscritto -, che non al mondo delle corse in pista, ottimo nell'alternare passaggi divertenti ad altri molto drammatici, riuscendo almeno in parte ad uscire dalla connotazione del "troppo italiano" finendo per apparire quasi come un'opera in "stile Sundance", per quanto radicata nelle radici romagnole dei suoi protagonisti: un plauso, dunque, al giovane regista romano, va tributato, anche se occorre che si frenino gli eccessivi entusiasmi in modo da non inficiare in negativo la visione da parte di chi, spinto da recensioni troppo entusiastiche, finisce per aspettarsi da questo titolo una sorta di miracolo.
In fondo, non siamo dalle parti di Rush o da quelle del Cinema americano delle grandi produzioni, i limiti - soprattutto in termini di recitazione, nonostante l'indubbio fascino della giovane protagonista Matilda De Angelis, già da molti ribattezzata, in quanto a fattezze, "Jennifer Lawrence italiana", non si può certo parlare di interpretazioni memorabili - sono evidenti, la sceneggiatura è a tratti troppo tagliata con l'accetta, eppure nel complesso Veloce come il vento fila dritto come le vetture da corsa, e seppur non nel migliore dei modi, giunge al traguardo compiendo l'impresa più importante, almeno per quanto mi riguarda: conquistare cuore e simpatia.
Non importa, infatti, che possa ricordare una qualche produzione oltreoceano, o prendere le distanze da una realtà stanca e spesso trash come la nostra(na), sul grande schermo e non: Veloce come il vento porta sullo schermo la necessità di raccontare una bella e coinvolgente vicenda familiare, di quelle che sbandano e paiono destinate a finire contro il più duro dei muri ed invece, all'ultimo istante, riescono a riprendere la strada e dirigersi dritte dove è giusto che vadano.
Tutto questo senza contare che, in casa Ford, gli outsiders cazzuti ed allergici alle regole troveranno sempre un posto speciale, così come le storie di rivincita e rinascita: la forza dell'Uomo ed il bello della vita stanno nella capacità di imparare a rialzarsi, e mostrare anche quando non ce lo si aspetta o si aspetterebbe qualcosa di incredibile e sorprendente.
E a volte non servono corse all'ultimo respiro, piedi premuti su freno o acceleratore come se non ci fosse un domani: bastano due stronzate, un giro in piscina, un tuffo e qualche innocua bugia.
Semplicità, dio bono, e voglia di vivere.
Sempre e comunque.





MrFord





"I am idiot drug hive, the virgin, the tattered and the torn
life is for the cold made warm and they are just lizards
self-disgust is self-obsession honey and I do as I please
a morality obedient, only to the cleansed repented."
Manic Street Preachers - "Faster" - 





giovedì 7 aprile 2016

Thursday's child

La trama (con parole mie): alle spalle un inizio anno piuttosto interessante, i distributori italiani devono aver pensato a quale potesse essere il modo migliore per far scontare le uscite dei vari Boyle, Inarritu, Tarantino e via discorrendo soprattutto a chi, come il sottoscritto ed il suo sgradito socio Cannibal Kid, ogni settimana si ripresenta all'appuntamento con una rubrica dedicata alle uscite.
Il modo migliore è senza dubbio infilare una serie di weekend stipati di titoli per la maggior parte inutili senza alcuna vera pellicola di richiamo, che si parli di blockbuster o di chicche d'autore.
Non resta che portare pazienza e confidare negli scambi come sempre al miele dei due antagonisti numero uno della rete.


"La più bella del reame non è Edward Furlong Kid, ma sono io!"
Il cacciatore e la regina di ghiaccio

"L'ultimo film che mi ha suggerito il Cannibale mi ha fatto davvero vomitare!"
Cannibal dice: Un prequel dell'inutile Biancaneve e il cacciatore?
Darei la caccia a chi ha avuto questa malsana idea e pure chi ha scelto di metterci dentro Jessica Chastain, cosa che mi costringerà a dare un'occhiata a 'sta robaccia più maleficent di Mr. Ford.
Ford dice: a me Biancaneve e il cacciatore, in termini di schifezzuole, non è dispiaciuto come avrei pensato e forse sperato.
Questo sequel, però, mi pare totalmente inutile se non per questioni estetiche del cast, unica valida ragione per recuperarlo.
Quello che è sicuro, è che quella regina di ghiaccio di Katniss Kid è uno dei nemici più acerrimi non solo del sottoscritto, ma del Cinema.



Veloce come il vento

"Anche ubriaca, alla guida saresti meglio di Ford sobrio." "Perchè, quello è anche sobrio!?"

Cannibal dice: Descritto come una specie di Rush all'italiana, così come Ford è un po' un Donald Trump all'italiana, questo Veloce come il vento potrebbe confermare lo sfrecciare veloce dell'attuale cinema italiano. Oppure schiantarsi brutalmente come chi si affida a WhiteRussian per scegliere di vedere un bel film.
Ford dice: ho visto la locandina di questa roba quando ho portato con Julez il Fordino a vedere Kung Fu Panda 3, e sono stato assalito dai dubbi. Considerato che il mio rapporto con il Cinema italiano è ormai incrinato, direi che per il momento posso anche correre veloce come il vento via.



Victor - La storia segreta del Dottor Frankenstein

"Credimi, Igor: un ibrido tra Cannibal e Ford SI PUO' FARE!"
Cannibal dice: Certo che le idee originali questa settimana proprio si sprecano. Nel giro di pochi giorni, esce il secondo film dedicato a quel mostro di Fordenstein... volevo dire Frankenstein. Considerando che qui c'è pure l'insopportabile maghetto Daniel Radcliffe, direi che è il secondo film dedicato a Frankenstein che mi evito alla grande nel giro di pochi giorni. È un record. Quasi quanto quello di Ford che è il primo uomo al mondo ad aver dato personalmente alla luce due figli, stracciando così il precedente primato di Arnold Schwarzenegger in Junior.
Ford dice: così come ho evitato il Frankenstein della scorsa settimana, eviterò accuratamente anche questo come e più che se fosse un radical finto Capolavoro consegnato da quello scienziato pazzo di Victor Kid.



Grimsby - Attenti a quell'altro

"Quelli sono Ford e quell'altro: stacci alla larga, sono due tipi poco raccomandabili."
Cannibal dice: Sacha Baron Cohen non mi sta particolarmente simpatico e questo film negli Usa si è rivelato un megaflop. Ciò nonostante, sono piuttosto curioso di assistere a questo Grimsby, più che altro per vedere Sacha Baron Cohen alle prese con un personaggio che ricorda parecchio Liam Gallagher degli Oasis. Non ho mica detto James Ford dei WhiteRussian.
Ford dice: archiviate un paio di buone idee agli esordi, Sacha Baron Cohen è scivolato nello zalonismo più totale. Direi che eviterò anche questo, e piuttosto punterò su qualche filmetto teen made in Cannibalandia da stroncare come si deve.



Microbo & Gasolina

"E con questo mezzo batteremo quelle mezze cartucce di Ford e Microbo Kid."
Cannibal dice: Michel Gondry ha fatto un nuovo film ed esce pure in Italia e io non ne sapevo niente?
L'influenza funesta di Mr. Ford purtroppo si sta cominciando a far sentire. Per rimediare è necessaria una bella dose di cinema francese radical-chic e questa pellicola sembra davvero l'ideale. Il mio ideale.
Ford dice: ho l'impressione che Michel Gondry, archiviati i successi di una decina di anni or sono, si sia fossilizzato su se stesso neanche fosse un Tim Burton o un Cannibal Kid qualsiasi.
Quest'ultimo Microbo & Gasolina mi pare destinato a rafforzare ancora di più quest'ipotesi. Peccato.



Mister Chocolat

"Ed ecco a voi, signore e signori, due veri fenomeni da baraccone: Ford e Cannibal!"
Cannibal dice: Altra pellicola francese. Cosa che significa che oui, me la gusterò più che volentieri. In più il protagonista è il simpatico Omar Sy di Quasi amici, film che avrà presto un remake/sequel/spinoff italiano: Per niente amici, interpretato dal sottoscritto Cannibal Kid e da Mr. James Ford.

Ford dice: credo che l'ottimo Quasi amici sia stato una vera e propria maledizione, per Omar Sy. Non in termini di carriera o economici, questo è sicuro, quanto di standardizzazione: ormai il buon attore francese è diventato solo un nome sulla locandina, un po' come il Cannibal Kid delle recenti puntate di questa rubrica rispetto a quello delle prime Blog Wars.




Una notte con la regina

"Mi dispiace, cara, ma io sono già promesso ad Alessia Carmicino."
Cannibal dice: Questa sembra un'inglesata regale perfetta per la blogger Alessia Carmicino. Non essendoci attori muscolosi o storie strappalacrime sulla maternità, la di nuovo neo mamma Ford invece girerà al largo alla grande, mentre io potrei farci anche un pensierino a passare una notte insieme alla regina. Sperando sia più come Elizabeth Hurley nella serie The Royals che non Elisabetta II.
Ford dice: preferirei passare una notte con Dua Lipa - una delle poche donne in grado di convincere sia me che il Cannibale - che non accanto a Peppa a guardare una roba da salotto come questa, ennesima conferma di una settimana funesta, almeno in sala.



Banat - Il viaggio

"Questa parte della piantagione deve averla curata Cannibal: non c'è un albero che sia sopravvissuto."
Cannibal dice: Film che parla dell'immigrazione, ma con un punto di vista opposto rispetto a quello cui siamo abituati di solito, quello di un italiano in Romania. Verrà trattato come le rumene qui da noi, ovvero sarà costretto a prostituirsi? Lo scopriremo guardando questa istruttiva pellicola e sperando che presto anche Ford emigri. Verso la Romania, o possibilmente anche verso la Luna.
Ford dice: altro titolo italiano, altri dubbi. Ormai, quando si parla di Cinema nostrano, sono più scettico addirittura di quando leggo un post su Pensieri Cannibali.



Che cos'è un manrico

"Andiamo immediatamente a chiedere un miracolo per quei due disastrati di Cannibal e Ford." "Sul serio? Pensavo fossero senza speranza!"
Cannibal dice: Mentre io ancora devo scoprire cos'è un Ford, questo film ci spiega cos'è un manrico, o meglio chi è. Manrico è un trentenne distrofico e questa pellicola italiana rischia di essere o una ruffianata pazzesca o un potenziale Quasi amici nostrano.
Ford dice: questo titolo, a prescindere da come si rivelerà, avrà quantomeno il merito di aver ispirato il mio primo documentario, chiamato Che cos'è un Cannibal.



L'età d'oro

"E così ho completato un altro video segreto del mio sogno erotico Cannibal Kid!"

Cannibal dice: Ma basta! Quanti film escono? E quanti film italiani escono? E soprattutto: quanti film fanno fare a Laura Morante e chi diavolo li va a vedere?
Ford dice: probabilmente, il mio nuovo acerrimo nemico è il responsabile della distribuzione italiana. E dei titoli italiani. Altro che Cannibal Kid.



Troppo napoletano

Una bella foto ricordo scattata per Ford e Cannibal da parte della troupe di Troppo napoletano.
Cannibal dice: Più che troppo napoletano, sembra troppo una porcheria!
Ford dice: troppo una schifezza, vorranno dire!


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