Regia: Neil Burger (Divergent), Robert Schwentke (Insurgent)
Origine: USA
Anno: 2014 (Divergent), 2015 (Insurgent)
Durata: 139' (Divergent), 119' (Insurgent)
La trama (con parole mie): ormai, qui al Saloon, quando si incontrano proposte di bassa lega ma non abbastanza tamarre per il sottoscritto, ci si rivolge a Julez come se fosse la Mrs. Wolf del Cinema che non intendo affrontare, pronta a risolvere il problema di una visione che potrebbe risultare potenzialmente indigesta.
In questo caso i titoli sono addirittura due, shakerati dalla suddetta Julez - che non è maniacale come il sottoscritto, quando si tratta di recensire - e dedicati a due dei film teen tra le decine uscite negli ultimi anni, pronti a cavalcare l'onda del successo di collane di romanzi indirizzati - almeno sulla carta - proprio agli adolescenti.
Si tratterà di nuovi e rinunciabili prodotti in stile Hunger Games, o di qualcosa a sorpresa valido?
Quando ho approcciato, nel mio solito
momento stiro, a questa saga, non avevo nessunissima aspettativa.
Neanche quella che mi sale sempre di fronte a film fantasy,
fracassoni, fantascientifici o di botte.
Ho pensato: “Toh, una cagata
che MrFord non vedrà e che posso guardare tra il piegare una
maglietta ed un bodino di AleLeo”.
Rispetto alla prima pellicola devo
ammettere che, al contrario delle attese, il lavoro di Neil Burger è riuscito a dare adito ad una riflessione sulla mia
personalità che non mi aspettavo da un filmetto teen fantasy
ambientato in un futuro distopico.
L’ambientazione di Divergent, Insurgent e quella che sarà di Allegiant poi, è legata ad una società che, a fronte di
un passato in cui gli uomini hanno scatenato una guerra fratricida,
ha diviso il popolo in cinque fazioni a seconda della famiglia di
origine o delle proprie attitudini personali: Candidi (votati alla
sincerità e responsabili della giustizia), Eruditi (gli
intellettuali), Pacifici (vivono una vita semplice e coltivano la
terra), Abneganti (sono al potere poiché ragionano con un’ottica
altruista e lavorano per il bene di tutti), Intrepidi (sono i
coraggiosi e di fatto rappresentano la forza militare della società).
Al di fuori di queste 5 fazioni
esistono coloro che non hanno una sola caratteristica dominante e che
di fatto, a causa della propria poliedricità, sono inascrivibili ad una singola fazione, e finiscono così per minare il principio di ordine e
disciplina previsto dalla legge: i Divergenti.
Sfido chiunque veda
la prima pellicola della saga, o legga il libro da cui il film è
tratto, a non immaginarsi nella situazione della protagonista Beatrix
(detta Tris) e a non pensare di essere senza dubbio un divergente: a me, quantomeno, è successo.
Ma la realtà è che, come nel film, sono pochi i
veri divergenti. Io non lo sono mica. Senza dubbio posso essere un pò questo e un pò quello, ma non MOLTO questo e MOLTO quello.
Probabilmente dovessi sottopormi al test a cui vengono sottoposti
tutti gli adolescenti della società qui mostrata ne uscirei Candida.
Non che mi
freghi niente della legge ma non so mentire neanche se ne va della
mia vita.
Insomma. Non siamo mica tutti speciali
veramente.
Allo stesso modo, neanche il film lo è.
Il primo dei
due è un po’ meglio, Shailene Woodley è stranamente in parte (non
è tra le attrici che mi colpiscono per le loro interpretazioni), si
fa la conoscenza con la struttura della società e la trama, seppur
risibile, regge i suoi centotrentanove minuti grazie anche alla storia d’amore
tormentata tra Tris e Four (la regia vi omaggia di un’immagine
tratta dal momento più hot del film).
Con il secondo l’effetto curiosità
svanisce e la situazione si fa noiosa.
Talmente noiosa che non
ricordo cosa succeda, quale sia il fulcro della storia.
Qualcosa tipo
il ricostruire dopo la distruzione.
Ma proprio… vuoto!
Insomma per farla breve, se lo guardate
è un MEH, se non lo guardate non vi perdete niente.
Piuttosto immaginate il risultato del vostro test e vi sarete goduti il meglio del film.
Julez
"Wanna hear your beating heart tonight
before the bleeding sun comes alive
I want to make the best of what is left, hold tight
and hear my beating heart one last time
before daylight."
before the bleeding sun comes alive
I want to make the best of what is left, hold tight
and hear my beating heart one last time
before daylight."
Ellie Goulding - "Beating heart" -



