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giovedì 18 maggio 2017

Thursday's child







Nuova settimana di uscite in sala purtroppo - almeno sulla carta - molto meno entusiasmante di quella appena trascorsa, nonostante in giro si parli maluccio di Covenant - che non ho ancora visto - e King Arthur si sia rivelato una mezza delusione: molti film italiani, un film che ha sbancato a sorpresa negli States, tante scommesse.
Accanto a me - purtroppo per tutti noi -, come di consueto, il blogger più fastidioso della rete, Cannibal Kid.


"Mi raccomando: non rivolgere mai la parola a Cannibal Kid. Potresti trasformarti in un radical chic!"



Scappa – Get Out

"Stai qui tranquillo, Cucciolo Eroico. Tieniti lontano da Ford!"

Cannibal dice: L'horror-comedy low-budget che a sorpresa ha conquistato il pubblico americano si confermerà la rivelazione dell'anno anche dalle nostre parti? Oppure sarà una roba da cui scappare, manco si trattasse di Mr. James Ford in persona?
La risposta nei prossimi giorni solo su Pensieri Cannibali®.
Ford dice: thriller che ha letteralmente spopolato negli States e che potrebbe rivelarsi una delle sorprese di questa spenta primavera. Ne varrà la pena, o sarà una pena?
A brevissimo la risposta, ovviamente su White Russian.

 

I peggiori

"E così non pasteggi a White Russian? Sei davvero una mammoletta come Cannibal!"

Cannibal dice: Dopo l'ottimo Lo chiamavano Jeeg Robot, film di cui tutti hanno giustamente parlato benissimo tranne il solito scettico bastian-bastard contrario Ford, un nuovo cinecomic italiano, anzi romanesco che promette bene. Riuscirà a convincere i due peggiori blogger dell'Internet?
Ford dice: l'entusiasmo eccessivo per i film italiani discreti usciti in questi ultimi anni da parte di critici radical come Cannibal ha ulteriormente alzato le mie difese rispetto ai prodotti nostrani. Riuscirà questo I peggiori a rivelarsi, al contrario, uno dei migliori del genere, almeno qui da noi? Sinceramente, spero proprio di sì. E spero che la risposta divida me e Peppa Kid come ai bei tempi.

 

Fortunata

"Che palle! Ma quando finiscono di insultarsi a vicenda, quei due bloggers?"

Cannibal dice: Altro film italiano promettente della settimana. Il nuovo di Sergio Castellitto, regista che nonostante la mia diffidenza iniziale mi ha convinto con diverse pellicole, con un cast che vanta Jasmine Trinca, Stefano Accorsi e Alessandro Borghi. Sarà in pratica l'unico rappresentante del nostro cinema al Festival di Cannes appena partito, sebbene non nel Concorso principale bensì nella sezione Un Certain Regard, e sono convinto saprà farsi valere. E forse potrebbe piacere pure a Ford che ormai, oltre che mio ex nemico, sta diventando anche ex nemico del cinema nazionale.
Ford dice: Castellitto mi è sempre piaciuto, e ho letto discretamente bene di quella che potrebbe essere la fortunata pellicola italiana da consigliare della settimana, dunque, dovendo scegliere qualcosa di proveniente dalla Terra dei cachi, vado con questo.
Sperando di essere fortunato e non trovarmi di fronte alla solita cannibalata.

 

7 minuti dopo la mezzanotte

Cannibal  Ford in un momento - rarissimo - di tenerezza.

Cannibal dice: Nuovo film di Juan Antonio Bayona, di ritorno ad atmosfere fanciullesche/fantasy/inquietanti alla The Orphanage dopo il deludente (almeno per me) The Impossible. Mi sembra un possibile incrocio tra Tim Burton, Steven Spielberg e Guillermo del Toro, ma riuscirà a trovare la sua identità, così come Ford lontano dalla mia ingombrante ombra?
Ford dice: altro film del quale in giro ho letto molto, e spesso bene. Devo ammettere che non vado pazzo per Bayona - sopravvalutato The Orphanage, bruttino The impossible -, eppure la curiosità è riuscita comunque a salire.
Salirà di nuovo anche l'odio tra il sottoscritto ed il Cucciolo Eroico?

 

The Dinner

"Anche qui niente White Russian a tavola: darò un voto negativo su Trip Advisor!"

Cannibal dice: Richard Gere continua a girare film che non si fila nessuno e per lui i tempi d'oro sembrano parecchio lontani. Anche questa sua nuova pellicola, un dramma da camera a tematica politica, non sembra avere un forte appeal, però il regista è il valido Oren Moverman che con Oltre le regole – The Messenger aveva incredibilmente entusiasmato sia me che Ford, quindi potrebbe meritare una possibilità.
Ford dice: guardando il trailer di questo film mi sono detto "Cazzo, ma ormai Gere gira film tutti uguali?", ed ero pronto a bollarlo neanche fosse l'ultimo di Malick come una robetta dimenticabile, quando ho scoperto che il regista è Oren Moverman, che con Oltre le regole era riuscito nella un tempo ardua impresa di mettere d'accordo i due quasi ex nemici giurati della blogosfera.
Speriamo che questo The dinner compia l'ardua impresa - in questi tempi - di riportarli in disaccordo.


Orecchie

"Una foto di Cannibal e Ford? Bruciala, quei due sono il demonio!"

Cannibal dice: Questa settimana escono già due film italiani promettenti, quindi questo lo lascio volentieri alle orecchie da Amplifon e agli occhi accecati di Ford.
Ford dice: non voglio essere troppo buono con il Cinema italiano, e neppure con le orecchie di Cannibal, che potrebbero essere afferrate per fargli subire una qualche nuova manovra di wrestling.

 

Sicilian Ghost Story

"Spero di non incontrare nel bosco il Cannibal cattivo."

Cannibal dice: Una misteriosa fiaba siciliana che passo anch'essa a quel ghost vivente di Ford.
Ford dice: è quasi estate, di ghost stories non voglio neppure sentir parlare.

 

My Italy

"Cosa vorrà dire questa scena? Non lo so neppure io!"

Cannibal dice: Pellicola sperimentale e artistica italiana che sa di radical-chiccata troppo clamorosa. Persino per me.
Ford dice: radicalchiccata mostruosa che spero di non trovarmi mai di fronte, neanche si trattasse di Cannibal durante una delle sue corsette di allenamento.

 

Alcolista

"Pensavo di riuscire a bere quanto Ford, ma evidentemente mi sbagliavo!"

Cannibal dice: Altro film italiano della settimana (il sesto!). Questo pare perfetto per quel blogger alcolista che scrive i suoi deliri alcolici su White Russian.
Ford dice: nonostante il titolo possa invogliarmi a scoprire di cosa si tratta, direi che, al sesto film, il Cinema italiano ha rotto le palle anche questa settimana. Più di Cannibal.

 

La notte che mia madre ammazzò mio padre

"Tieni giù le mani: il bicchiere è mio!"

Cannibal dice: In mezzo a tante pellicole italiane, eccone anche una in arrivo dalla Spagna. Sembra la solita commedia grottesca brutta copia di Almodovar che potrebbe piacere a Ford e non a me, ma potrei sbagliarmi (anche se questa è una cosa che non capita quasi mai).
Ford dice: di Almodovar ce n'è uno, tutti gli altri son nessuno. Un po' come Ford. Ahahahahah!

 

giovedì 7 novembre 2013

Thursday's child


La trama (con parole mie): parrà strano, ma dopo un mese - se non due - di uscite a dir poco desolanti, ci troviamo di fronte ad una settimana che ci regalerà non una, non due, non tre, bensì quattro visioni potenzialmente interessanti. Una cosa da fantascienza, almeno quanto il fatto che siano riuniti in questo tripudio della settima arte anche registi ed attori in grado di mettere d'accordo il vecchio Ford e l'ex giovane Cannibal Kid, come sempre mio sgradevole compagno di rubrica.
Godetevi dunque questo weekend, perchè qualcosa mi dice che la pacchia non durerà.


"Ora che Ford sfoggia un look alla Wolverine, sono passato al pizzetto!"
Prisoners di Denis Villeneuve


Il consiglio di Cannibal: fate Ford prigioniero e non liberatelo più
Aspettative altissime per uno dei film più promettenti dell’autunno. Prisoners è un thriller-drama accolto molto bene negli USA sia dal pubblico che dalla critica, e pure al Toronto Film Festival, vanta alla regia Denis Villeneuve, uno che con i notevolissimi Polytechnique e La donna che canta ha dimostrato di possedere un talento enorme e un potenziale futuro ancora maggiore, e un ottimo cast capitanato da Jake Gyllenhaal. Da tali premesse, posso anche chiudere un occhio sulla presenza di Hugh Jackman, attore che sopporto ben poco. Direi quasi che lo sopporto meno di Ford, ma se non altro Wolverine una volta ogni tanto, come con The Prestige, ne fa una giusta. A differenza del mio blogger nemico.
Il consiglio di Ford: presto Cannibale sarà prigioniero nello scantinato del Saloon. E tutti tireremo un sospiro di sollievo.
Esistono ben pochi registi in grado di mettere d'accordo perfino i due nemici per antonomasia della blogosfera, ed uno di essi è Denis Villeneuve, autore dei due meravigliosi Polytechnique e La donna che canta, trattati con lo stesso riguardo su White Russian così come su Pensieri Cannibali.
Cosa più unica che rara, dunque.
Speriamo soltanto che la grande produzione dietro questo Prisoners non abbia inficiato troppo il lavoro di uno dei più interessanti autori che possa vantare il Nord America. Nel frattempo, potenziale prima scelta della settimana.

"Se non mi riveli il nascondiglio del Cannibale, ti faccio più male di quanto non te ne abbia già fatto Ford!"
Giovane e bella di François Ozon


Il consiglio di Cannibal: Che dilemma, meglio Giovane e bella di Ozon o Vecchio e brutto di Fordon?
Non solo Villeneuve questa settimana, ma pure Ozon, altro regista in ottima forma che negli ultimi mesi ci ha già consegnato quel gioiellino di Nella casa. Che sta succedendo alla distribuzione italiana? Vogliono proporci davvero del cinema di qualità? Ormai non eravamo più abituati, soprattutto Ford.
Dopo settimane di nulla quei furboni di distributori, concentrando un sacco di uscite interessanti nello stesso weekend, rischiano però di togliere visibilità a film potenzialmente molto interessanti. Come questo, che promette di essere un nuovo filmon di Ozon.
Il consiglio di Ford: Katniss Kid non è più giovane, e neppure bella.
Curiosamente, secondo regista su due film in uscita a riuscire di norma a mettere d'accordo il sottoscritto e Peppa Kid.
Dopo due mesi di proposte praticamente inutili, finalmente un week end degno di questo nome.
Detto questo, e considerato l'ottimo e recente Nella casa, non posso non consigliare anche questo lavoro di Ozon, regista forse non dirompente come Villeneuve ma sempre e comunque in grado di stupire il suo pubblico.
Al contrario del Cannibale, che è una sorpresa - in negativo - sempre garantita.

"Mi dispiace, Cannibal: mi ha già ampiamente soddisfatta Ford."
Machete Kills di Robert Rodriguez


Il consiglio di Cannibal: Machete, kill Ford, pleeease
Mi sono divertito un sacco con il primo fighissimo Machete, quasi quanto a sfottere Ford per il suo essere un vecchio cowboy-wrestler sul viale del tramonto. Era un B-movie esaltante, spassoso, cazzaro il giusto. Detto questo, un po’ come con Kick-Ass, non sentivo un particolare bisogno di un sequel. Andava bene così. Questo secondo capitolo rischia allora di fare la fine di Kick-Ass 2, filmetto guardabile quanto dimenticabile.
Robert Rodriguez insieme al suo variegatissimo cast che questa volta comprende anche Lady Gaga, Charlie Sheen, Sofia Vergara, Vanessa Hudgens e Amber Heard sarà riuscito nel miracolo di dare alla luce un sequel degno di nota?
E Ford riuscirà a dare alla luce un post finalmente degno di nota?
Il consiglio di Ford: Ford kills... Cannibal.
Ci sono pochi uomini, nel grande circo di Hollywood, che rispetti quanto il vecchio Danny Trejo.
Ex delinquente e detenuto, grande amico del fu Edward Bunker - che lo conobbe, se non ricordo male, a San Quentin, se i concerti di Johnny Cash non mi hanno incasinato troppo i ricordi e lo lanciò sul grande schermo grazie ad una piccola parte in A trenta secondi dalla fine -, il coriaceo attore messicano è diventato un'icona leggendaria neanche fosse un eroe della Frontiera, proprio come il suo Machete.
Ora, in cuor mio già so che questo sequel non potrà raggiungere i livelli del primo capitolo di quella che dovrebbe essere una trilogia, ma anche che lo guarderò con grande gioia ed infinita goduria.
A volte, basta così.

"Hey Coniglione, Ford ci ha detto che basta una sola tetta per mandarti in ospedale!"
Un weekend da bamboccioni 2 di Dennis Dugan


Il consiglio di Cannibal: viva i bamboccioni, abbasso i fordoni!
E a proposito di sequel… Se il ricordo di Machete rischia di essere rovinato da un numero 2 non all’altezza, Un weekend da bamboccioni 2 non corre questo pericolo, visto che c’è poco da rovinare. Il primo film (http://pensiericannibali.blogspot.it/2010/10/un-weekend-da-berlusconi.html) era infatti davvero una robetta, però, da fan di Adam Sandler quale sono, temo che pure questo secondo capitolo non me lo farò sfuggire, mannaggia a me, anche se mi attira ben poco. Sarà perché per me è ora di essere meno bamboccione e più uomo responsabile come il Fordone?
Naaah!!!
Il consiglio di Ford: non ho bisogno di bamboccioni, ogni settimana mi sorbisco già il Cannibale!
Per una volta, considerate le prime tre uscite - praticamente imperdibili - sono contento che arrivi una schifezza di questo calibro a spezzare un po’ il ritmo.
Ovviamente farò finta che non sia mai esistito neppure il primo e lascerò a Bamboccione Kid l'onore di recensirvelo.

"Tranquillo, Kid: se Ford si prende tutte le donne, per te restiamo noi!"
Questione di tempo di Richard Curtis


Il consiglio di Cannibal: questione di tempo, e Ford ammetterà la sua incompetenza
Romanticoni in ascolto, Ford ce l’ho anche e soprattutto con te, questo sembra proprio un film che non vi dovete perdere. Lo specializzato in romcom Richard Curtis, quello di Love Actually, si affida alla sempre splendida e bravissima Rachel McAdams per raccontarci una storia d’amore e di viaggi nel tempo. Si rivelerà il Donnie Darko/Ritorno al futuro delle commedie sentimentali, o una gran delusione?
Questione di tempo e lo sapremo.
Il consiglio di Ford: questione di tempo, e finalmente riuscirò a mettere le mani sul Cannibale per assestargli un paio di cazzotti.
Non ho ancora avuto modo di recuperare questo potenzialmente interessante film firmato da Richard Curtis, eppure ho come l'impressione che potrebbe rivelarsi una sorpresa decisamente piacevole: scritto su binari che ricordano lo splendido Ruby Sparks dello scorso anno, potrebbe addirittura, dovesse mantenere le premesse, duellare con Before midnight per il titolo di migliore commedia romantica dell'anno.
Staremo a vedere.

"Mi dispiace, Marco: per te non c'è speranza neppure potendo tornare indietro nel tempo!"
Rampart di Oren Moverman


Il consiglio di Cannibal: Ford, voglio ramparti la faccia!
L’uomo, il mito Woody Harrelson torna a collaborare con il regista Oren Moverman dopo lo riuscito Oltre le regole – The Messenger, film che mi era piaciuto particolarmente. La pellicola giace nel mio hard-disk già da parecchio tempo, ma non avevo ancora avuto lo stimolo per vederlo. Adesso con la scusa dell’uscita italiana ufficiale mi sa che è arrivata l’occasione. Ora o mai più.
E un film come questo potrebbe anche essere l’occasione buona per me e Ford per essere d’accordo. Ora o mai più.
Il consiglio di Ford: Cannibal, prima o poi ti ramperò le ossa!
Probabilmente questa settimana una strana congiunzione astrale ha finito per portare una serie di registi in grado, di norma, di mettere d'accordo il sottoscritto ed il Kid, perchè anche Oren Moverman fa parte della ristretta cerchia.
Come se non bastasse, e come per il molto ben riuscito Oltre le regole, torna sugli schermi Woody Harrelson, tra i pochi attori in grado di scampare alle critiche mie e del Cucciolo.
Certo, siamo in ritardo giusto di un paio d'anni, eppure il prodotto merita almeno una visione, specialmente per chi ama i polizieschi tosti e duri sulla scia di The Shield: lo vidi parecchio tempo fa, e potete trovare la mia recensione qui -http://whiterussiancinema.blogspot.it/2012/05/rampart.html -.

"Vabene Ford, ora esci dalla macchina e vai a piedi: solo mettendoti al volante commetti un reato!"
Planes di Kay Hall


Il consiglio di Cannibal: meglio volare su altri lidi
Questa specie di spin-off di Cars è l’uscita più attesa del periodo dal mio nipotino, che ha 5 anni. E temo sia anche la più attesa da MrFord, che di anni (se non altro mentali) ne ha almeno 50…
Considerando che si tratta di un filmino inizialmente programmato per un’uscita in home-video e poi, per ragranellare qualche soldino in più, la Disney, sempre più in crisi a livello creativo, ha pensato bene di farlo volare nei cinema, la qualità non dovrebbe essere altissima. Io allora questo volo però me lo perdo volentieri, mentre Ford spero salga su aereo diretto al Polo Nord. Solo andata.
Il consiglio di Ford: vorrei regalare un volo a Cannibal Kid. Per Marte.
Filmetto derivativo dal franchise di Cars che sinceramente ha tutto il sapore dell'operazione commerciale senza ritegno utile a Mamma Disney per fare cassa nel periodo dell'anno più propizio in questo senso.
Le aspettative sono molto basse e il Fordino è ancora troppo piccolo per costringermi alla sala il giorno stesso dell'uscita, quindi penso che lo guarderò, ma con molta, molta calma.
Anche perchè il solo pensiero di un aereo mi fa tornare in mente che è un po’ troppo tempo che non viaggio.

"Tolgo le tende: non si sa mai che a Ford venga in mente di prendere il brevetto da pilota!"
La gabbia dorata – La jaula de oro di Diego Quemada-Diez


Il consiglio di Cannibal: settimana dorata?
Film messicano da Festival, che dal trailer sembra una cosa a metà strada tra Y tu mama tambien e Stand By Me, quindi potenzialmente molto promettente. In un’altra settimana, avrebbe rischiato di essere la proposta migliore. In questa appare invece un po’ oscurato dalle altre uscite, ma una visione prima o poi se la potrebbe meritare.
Mi sa anche di film abbastanza fordiano. Ma questa però non prendetela come una cosa positiva. Tutt’altro.
Il consiglio di Ford: la gabbia che ho progettato per il Cucciolo non è affatto dorata.
Considerata l'esperienza molto positiva con il recente Las acacias, e considerato che questa settimana pare uno di quei regali che i distributori ci concedono ormai sempre più difficilmente, cercherò di recuperare il prima possibile questa potenziale piccola chicca, che mi pare il tipico film da Festival nella versione buona.
Quella fordiana.

"Dici che qui siamo al sicuro da Ford?" "Non saprei, potrebbe sempre mettersi a condurre un treno!"
Something Good di Luca Barbareschi


Il consiglio di Cannibal: Something bad, really really bad
In una settimana clamorosamente cinematograficamente ripiena di proposte niente male e in arrivo da un po’ tutto il mondo, dall’Italia poteva non arrivarci una ciofeca?
E che ciofeca!
A me Luca Barbareschi è sempre stato sulle palle, come attore, come uomo e come politico. Come regista non lo so e, parlerò per pregiudizio come fa di solito Ford, non mi interessa nemmeno scoprirlo. A giudicare dal trailer, il suo nuovo “thriller internazionale” ambientato in Cina sembra davvero lammerda. Non so perché, ma mi sembra una roba molto vicina al cinema di Renzo Martinelli, regista (s)consigliato proprio da Ford. Questo Something Good potrebbe così rivelarsi good giusto per infoltire la classifica dei peggiori film dell’anno, però non è giusto: mi sa che vincerebbe troppo facilmente.
Il consiglio di Ford: the good, the bad and the worst.
Questa settimana i distributori riescono nell'impresa non solo di mettere d'accordo me ed il mio nemico Cannibale in positivo, ma anche in negativo, considerato che Barbareschi è sempre stato profondamente sul cazzo anche al sottoscritto.
Supponente e spocchioso, è uno degli emblemi del peggio che l'Italia ha da offrire.
Ovviamente, in mezzo a proposte una più interessante dell'altra, il ruolo della pecora nera spetta alla Terra dei cachi.

"Vedi, è qui dentro che sono finiti Ford e Cannibal quando hanno parlato male del mio film!"



mercoledì 16 maggio 2012

Rampart

Regia: Oren Moverman
Origine: Usa
Anno: 2011
Durata: 108'



La trama (con parole mie): Dave Brown è poliziotto da ventiquattro anni. E non è mai stato uno che è andato per il sottile. Sul finire degli anni ottanta è stato protagonista di un caso che ha visto l'uccisione di un presunto stupratore proprio per sua mano, e da quel momento in poi la sua carriera è stata segnata dal dubbio che la sua brutalità fosse eccessiva.
A seguito del pestaggio di un sospettato, il suo nome torna alla ribalta mettendolo a confronto anche con gli squilibri della vita privata, fatta di due figlie avute da due sorelle, alcool, una condotta completamente irregolare ed un fascino da maledetto che pare proprio non riuscire a scrollarsi di dosso.
Come se la caverà quando di fronte avrà come potenziali avversari i suoi stessi colleghi e datori di lavoro?




E' davvero un peccato vedere le sale italiane infarcite di prodotti di bassissimo livello mentre all'estero continuano a sbucare come funghi in novembre titoli meravigliosi come Take shelter o interessanti quanto questo Rampart: prodotto dalla stessa squadra che portò sugli schermi l'ottimo Oltre le regole - The messenger e basato su uno script scritto dal regista e dal noto autore James Ellroy, questo film recupera le atmosfere che fecero di The Shield una serie di culto per anni introducendo un personaggio che, pur non avendo nulla di particolarmente distintivo rispetto al già mitico Vic Mackie, esalta una volta ancora le superbe doti di un Woody Harrelson in spolvero incredibile, in grado di trasmettere tutti gli squilibri del protagonista senza che gli stessi possano essere presi come gigionismi da star.
La vicenda di Dave Brown, poliziotto che pare tutto tranne equilibrato ed affidabile ma che, comunque, non da mai l'impressione di essere "assente ingiustificato", pesca a piene mani dal disagio che attanaglia chi è costretto a vivere sulla strada e secondo le sue regole spesso e volentieri obbedendo a direttive create da chi la stessa strada vede soltanto dall'alto di un ufficio con vista panoramica su una Los Angeles che non risparmia niente a nessuno, specialmente nei suoi distretti più borderline: certo, lo scombinato Dave non è certo il prototipo del padre ideale o dell'eroe positivo, ed un collega come lui potrebbe risultare più difficile da gestire che non una sparatoria con un criminale, eppure c'è qualcosa, nella sua poco lucida condotta, in grado di renderlo più affidabile di un qualsiasi burocrate troppo impegnato nella politica - la breve apparizione di Steve Buscemi dice tutto in merito -.
Peccato che, a fronte di un cast in gran forma - Robin Wright soprattutto, spalla perfetta per Harrelson -, la sceneggiatura non risulti espressa in tutte le sue potenzialità, e sottotrame sulla carta interessanti come quella che vede il confronto con la dirigente interpretata da Sigourney Weaver passino in secondo piano rispetto alla parte più "crime" soprattutto nella seconda metà della pellicola, togliendo mordende ad uno script che, considerati i nomi coinvolti nella sua stesura, poteva rivelarsi decisamente più dirompente.
Quello che conta, però, è che nonostante il risultato non sia all'altezza del lavoro precedente di Moverman, Rampart risulti essere un film di genere con due palle d'acciaio, in grado di partire da una cornice ed un contesto assolutamente polizieschi per spostarsi su binari legati alle angosce più profonde dei suoi personaggi, che trovano nell'uccisione che ha segnato la carriera di Dave uno spunto di riflessione di rara intensità: lo stupratore fu ucciso per mettere la pezza su un'indagine svolta male o per giustificare la sete di vendetta del padre di due ragazze? E l'allergia congenita di Brown alla disciplina e alle regole, così come i suoi eccessi, sono davvero messi all'angolo dalla stessa polizia per tutelare il suo buon nome, o tutto è nascosto dietro una questione prevalentemente politica?
Probabilmente la verità non sta da nessuna delle due parti, e i punti da collegare per avere il quadro completo sono da entrambe: in mezzo, però, c'è la vita di Dave, con le persone che ama e quelle che odia.
Primo fra tutti se stesso.
E quando ci si trova nel mezzo, non importa quanto si è duri, o tosti, o pronti a tutto.
Si prendono botte da entrambe le parti.


MrFord


"When I open my eyes
I was blind as can be
and to give a man luck
he must fall in the sea
and she wants you to steal and get caught
for she loves you for all that you are not
when you're falling down
falling down
when you're falling down
falling down falling down."
Tom Waits - "Falling down" -


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