lunedì 2 dicembre 2013

Questione di tempo

Regia: Richard Curtis
Origine: UK
Anno: 2013
Durata: 123'




La trama (con parole mie): Tim è un giovane originario della Cornovaglia cresciuto in una famiglia dalle strambe consuetudini, che per il suo ventunesimo compleanno viene reso partecipe dal padre a proposito del fatto che tutti i maschi della loro discendenza, con l'età adulta, guadagnano il potere di viaggiare nel tempo e la possibilità di rivivere quante volte vogliono ogni momento della loro esistenza, o luogo in cui sono stati, o del quale sono venuti a conoscenza, di fatto avendo la possibilità di riscrivere la storia o sfruttare il potere per ritagliare spazi che la quotidianità difficilmente concede.
Trasferitosi a Londra per lavorare in uno studio legale, Tim comincia a prendere dimestichezza con il suo dono proprio quando incontra l'amore in Mary, una ragazza conosciuta per caso e dunque riconquistata con ogni sforzo - e viaggio - possibile.
Ma questo sarà soltanto l'inizio di un'avventura che durerà una vita, e forse di più.





Penso che ognuno di noi, almeno una volta nel corso della sua vita, abbia pensato a quanto sarebbe stato utile, o bello, o conveniente possedere una macchina del tempo in grado di riportarlo indietro in modo da porre rimedio ad un errore, risparmiarsi una figuraccia, fare quel gesto o quel passo che, chissà, avrebbero potuto cambiare tutto.
Oppure, molto più semplicemente, abbia desiderato avere qualche ora in più per riposare, leggere, staccare la spina, guardare un film, suonare, mangiare, fare sesso. Insomma, le cose belle della vita.
Pensate se poteste avere questa possibilità soltanto chiudendovi in un luogo chiuso, stringendo i pugni e pensando a dove e quando tornare: dove andreste? Cosa cambiereste della vostra esistenza?
Si parla di massimi sistemi a partire dalle piccole cose, di Destino, di vita.
Ricordo quando, dieci anni fa, rinunciai ad un lavoro full time a tempo indeterminato per un part time con contratto di tre mesi, e che in quel posto dove lavoro ancora conobbi Julez.
O quando mio nonno, quello dei western che mi aveva cresciuto, perse conoscenza definitivamente, e non ebbi occasione di dirgli guardandolo negli occhi quanto gli avevo voluto bene.
Ci sono scelte e situazioni che non cambieremmo mai, per niente al mondo, ed altre che, invece, vorremmo in qualche modo sistemare.
Questo è il potere del Tempo.
E la storia di Tim, che è simile a quella di molti di noi, fatta di delusioni e soddisfazioni, dolori e gioie, porta più dalle parti di Beginners che non da quelle di Ruby Sparks o Eternal sunshine of a spotless mind: non parliamo di una commedia romantica - pur se sofisticata -, quanto di un inno alla vita ed un ritratto della Famiglia tra i più struggenti ed emozionanti della stagione e non solo, nonchè uno dei titoli che più mi hanno commosso negli ultimi anni.
Sfruttando una partenza che mescola stranezza ed ironia strappando ben più di una risata grazie alle curiose abitudini della famiglia del protagonista ed i suoi primi tentativi di sfruttare il potere di viaggiatore nel tempo per poi concentrarsi sulla storia d'amore tra Tim e Mary, Questione di tempo ed il suo regista e sceneggiatore Richard Curtis prendono per mano l'audience conducendola ad un finale da brividi, grazie al quale si comprende il valore vero del viaggio di tutti noi attraverso la vita, e la macchina del tempo, reale ed esistente, che può renderlo ancora più magico.
Come Tim, anche io ho la fortuna di avere la possibilità di viaggiare nel tempo, anche se ho dovuto aspettare qualche anno in più rispetto ai ventuno di questo stralunato charachter: è iniziato tutto lo scorso 17 gennaio, precisamente alle ventitre e diciassette, e da allora ogni giorno è un viaggio fantastico attraverso la vita, dal periodo in cui mossi i primi passi fino ad ora.
La mia macchina del tempo ha imparato da poco a battere le mani e a puntare l'indice, ride tanto e si diverte parecchio, ora che comincia a prendere coscienza dei propri passi e della capacità di alzarsi in piedi, a ribaltare completamente il precisissimo ordine alfabetico dei dvd su ogni scaffale che riesce a raggiungere.
E arriverà il momento in cui si sbuccerà le ginocchia, andrà a scuola, proverà sulla pelle i dolori che la quotidianità riserva ad ognuno e che ogni genitore sogna di risparmiare ai propri figli, conoscerà i piaceri della vita e spero che possa goderseli fino in fondo ed il più possibile, avrà, se vorrà, dei figli suoi ed arriverà il momento in cui il nostro viaggio insieme finirà per lasciare spazio a quello suo con loro.
E sarà un piacere lasciare posto a macchine del tempo sempre nuove, che portino avanti quello che io e lui stiamo imparando a costruire qui ed ora.
La magia della vita è tutta lì.
Nelle mie mani e nelle sue.
E in quelle che verranno dopo di noi.
E se un giorno dovessimo guardare insieme questo film meraviglioso, spero che sia un modo nostro per preparare il terreno ad un'ultima corsa sulla spiaggia.


MrFord


"How can I go home 
with nothing to say 
I know you're going to look at me that way 

and say what did you do out there 
and what did you decide 
you said you needed time 
and you had time."

Ani Di Franco - "You had time" -




38 commenti:

  1. bellissimo post!! E mi hai messo un'incredibile voglia di vedere questo film...

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    1. Bradipo, guardalo al più presto: per un padre è un film praticamente perfetto!

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  2. cos'è?
    stai cercando di vincere il premio di post più smielato e teneroso dell'anno, ormai sempre più ex mr. expendable?
    XD

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    1. No, sto cercando di equilibrare il post su Don Jon di domani! ;)

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  3. Lacrimuccia...che bel post Ford!!! =)

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    1. Muchas gracias, Valentina! Merito del film! :)

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    2. Ha fatto venire gli occhi lucidi anche a me :*)
      Adesso non vedo l'ora di vedere il film,appena il torrente me lo porta!!!
      Bravissimo :)

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    3. Il film è stupendo.
      E grazie. :)

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    4. Visto ieri,pianto fino ad inzupparmi la maglietta.Meraviglioso!!!!
      Mi ha fatto pensare tanto a mio nonno,e a quanto vorrei stringere i pugni e tornare indietro per fare tutte quelle partite a carte che ad un certo punto non ho avuto più voglia di fare.
      Ma forse il bello della vita è anche sapere che non ci sono trucchi,scorciatoie,rimedi,per le cose che si vorrebbe aver fatto e non si sono fatte....bisognerebbe ricordarselo sempre,buttarsi,non trattenersi,perchè in realtà ogni occasione persa è andata,e ogni sbaglio che facciamo ce lo portiamo dietro.

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    5. Concordo su tutto. Film bellissimo sullo scorrere del tempo e l'importanza di vivere a fondo ogni cosa che ci coinvolga.

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  4. Che bel post :) davvero carino!
    cerco subito questo film :) mi hai convinta!

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    1. Sono contento, il film merita davvero!

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  5. Che bello! Forse è anche il mio periodo giusto per vederlo!

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    1. Nel senso che hai qualche lieta notizia da dare!? ;)

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    2. ahhahah ancora no, anche se ci si inizia a pensare. Più che altro per il mio ruolo di figlia col mio papà e poi perché a volte ho bisogno di film più 'romantici'! :)

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    3. Ci stanno entrambe le cose. E sono importanti l'una per l'altra.

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  6. Ah ecco perché Julez ci ha detto di leggerlo: ne valeva la pena davvero :).
    Bello.
    E il Fordino su instagram è una meraviglia.

    Susibita

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    1. Il Fordino è una meraviglia sempre! :)
      Detto questo, vale davvero la pena. Ottimo film.

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    2. ..... e se volessimo seguirti anche noi,su instagram??????

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    3. Il nome è lo stesso, quindi immagino mi si trovi. :)

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  7. Molto piacevole, anche se non è il mio genere di film (e Donald Curtis non è il mio genere di autore). Decisamente da consigliare un po' a tutti...
    Battuta cult: "Non mi tolgo le mutandine per la Scozia!" (cito a memoria, anche perché l'ho visto in inglese). ^^

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    1. Curtis non è neppure il mio genere di autore, eppure questo film fotografa come pochi altri il rapporto tra padre e figlio, e l'importanza della famiglia. Io l'ho trovato davvero emozionante.

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    2. Ops, ho scritto "Donald Curtis"... intendevo Richard! ^^
      (Donald è il rivale di Porco Rosso!!! ^^)

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    3. Tranquillo. Qui anche con Porco Rosso vai sul sicuro!

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  8. Il film non lo conosco, ma dopo questo post lo vedrò di sicuro. Mi hai commosso, Ford, e si che ce ne vuole! :)
    Grazie!
    Margheresa
    ps. Ani di Franco, bella scelta!

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    1. Sono contento di averti commossa, evidentemente sono riuscito a trasmettere quello che il film ha trasmesso a me! :)

      Ani Di Franco mitica, e questo è il mio suo pezzo preferito!

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  9. Non è proprio il mio genere di film, ma forse un domani, quando passa in tv lo guardo giusto per Rachel :-P

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    1. Più che per la McAdams, andrebbe visto per assaporare la propria condizioni di padri o di figli, o entrambe! :)

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    2. beh io solo come figlio, dato che appunto figli miei non ne ho, è che con le romantic comedy ci vado sempre coi piedi di piombo perchè temo sempre di incappare in quelle pellicole smielate e noiose, ma questa, almeno da quanto scrivi e anche dal trailer sembra interessante e appunto Rachel è un incentivo in più ;-)

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    3. Tranquillo, questa non è una rom-com come si potrebbe intendere, ma molto di più: la parte dedicata al rapporto padre/figlio è davvero splendida, così come l'idea del Tempo.

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  10. Mi sono commossa parecchio con il film e mi ricommuovo leggendo il post! Film fantastico davvero, e il piccolo Ford è fortunato ad avere un genitore così :)

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    1. Muchas gracias, Lisa!
      Spero di poter dare il meglio possibile come padre, che è sempre stato uno dei miei sogni più grandi, e spero di poter avere con il Fordino un rapporto come quello tra Tim e suo padre qui! :)

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  11. Un film che si mantiene sempre in equilibrio perfetto tra commedia e sentimento, risate e commozione. Tipico 'british style': Richard Curtis è una garanzia in questo genere e Rachel McAdams è pronta per diventare la nuova Meg Ryan. Delizioso.

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    1. Dopo questo, più che una garanzia. Mi è entrato decisamente sotto la pelle.

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  12. Mi ha emozionato più il tuo post che il film ad essere sincera!

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    1. Addirittura!? Muchas gracias, Sib! :)

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  13. Be', che dire, concordo in toto uomo: http://are-steroid.blogspot.it/2013/12/questione-di-tempo-di-richard-curtis.html

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