giovedì 2 maggio 2013

Le streghe di Salem

Regia: Rob Zombie
Origine: USA
Anno: 2012
Durata: 101'





La trama (con parole mie): Heidi Hawtorne è una popolare DJ di una radio di Salem, cittadina resa famosa dai processi alle streghe perpetrati dalle personalità religiose del luogo sul finire del seicento, specializzata in proposte legate a doppio filo al mondo del metal duro e puro.
Quando le viene recapitato un disco da parte di un gruppo chiamato I Signori di Salem e lo stesso viene mandato in onda, la percezione della realtà della donna è messa a dura prova da quella che pare una sorta di nuova congrega delle streghe dei tempi tornate a causa della maledizione lanciata dalla loro leader per riprendere la ricerca di un ricettacolo per la nascita del figlio del Diavolo, loro signore e padrone.
Una settimana, dunque, iniziata come tutte le altre diventerà per Heidi un incubo senza fine dal quale lei, le streghe, i suoi colleghi e la stessa Salem non potranno neppure immaginare - o sognare - di uscire.






Qui al Saloon non si è mai risparmiato un certo approccio diretto alle cose, neppure quando le conseguenze dello stesso finiscono per abbattersi sui protetti di casa Ford: proprio a questo proposito annuncio ufficialmente che Rob Zombie, musicista, regista, produttore e sceneggiatore, salito alla ribalta delle cronache legate alla settima arte con La casa dei mille corpi e La casa del diavolo, due supercult fordiani, non fa più parte della suddetta cerchia.
Anzi, come giustamente ho letto qui, purtroppo per tutti quelli che avevano gridato al miracolo ed identificato nel metallaro cineasta l'anello di congiunzione tra Rodriguez e Tarantino, l'amara verità è ormai evidente: Rob Zombie è una meteora, un fuoco di paglia, una sòla.
E Le streghe di Salem, sua ultima fatica già molto discussa in rete ed attesa da mesi dal sottoscritto, una vera merda neppure degna delle bottigliate che normalmente destino alle più cocenti delusioni cinematografiche.
Un film vuoto, privo di idee, inutilmente citazionista, attraverso il quale il bollito Rob cerca di limitare i danni mostrando le grazie della sua adorata moglie Sheri Moon Zombie - da sempre protagonista delle sue pellicole - senza neppure accorgersi non solo che non basta un culo a rendere interessante una proposta, ma anche che il tempo passa per tutti, suddetta Sheri Moon compresa, e che i fasti del già citato La casa del diavolo sono ormai un ricordo più che sbiadito, sepolti sotto una montagna di idee confuse rette - per così dire - da uno script che si avvolge su se stesso senza portare da nessuna parte - basti pensare alla gestione dei personaggi, su tutti dei DJ colleghi di Heidi, uno scempio -, un gusto kitsch che da cult, vintage e grindhouse è diventato semplicemente pacchiano, una partenza scialba senza infamia e senza lode che evolve in un crescendo finale talmente ridicolo da lasciare a bocca aperta scoprendo quanto in basso è riuscito a cadere l'ex prodigio - ma lo sarà mai stato davvero, viene da chiedersi a questo punto? - Zombie.
Curioso come, tra le righe delle recensioni più entusiastiche, si siano fatti i nomi di riferimento di Polanski e Kubrick - quest'ultimo dev'essersi rivoltato nella tomba -, mentre a voler essere generosi i richiami più evidenti paiono quelli al Lynch più visionario, anche se il risultato è ben lontano dai risultati di pietre miliari come Eraserhead, Mulholland drive o Inland empire: come se non bastasse, nel corso dell'assurda escalation finale l'impressione che ho avuto è stata quella di trovarmi di fronte ad una sorta di Lars Von Trier dei poveri - e tutti voi sapete quanto detesti il pazzoide danese, o almeno le sue ultime opere - senza neppure un briciolo del talento che, indubbiamente, perfino l'insopportabile autore di Melancholia manifesta.
Un fallimento colossale, dunque, per Zombie, che produce una schifezza degna della decina dedicata al peggio di questo duemilatredici e che, a tratti, riesce addirittura ad innervosire facendo leva - senza sfruttare per nulla la componente dell'ironia, come se non bastasse - su tutti i luoghi comuni che una qualsiasi zitella inacidita da mezzi pubblici potrebbe sciorinare a proposito dei cosiddetti "metallari", dal gusto per la musica estrema e "il lato oscuro" alla violenza, passando attraverso satanismo ed affini: curioso che sia proprio un figlio del metal come il vecchio Rob, dunque, a fornire un ritratto che andrebbe a nozze con le critiche normalmente rivolte - senza fondamento alcuno - ai fan del genere, che spesso e volentieri si rivela inutilmente blasfemo - e parlo da anticlericale fino al midollo - ed assolutamente privo non solo di logica, ma anche del senso che potrebbe avere un semplice divertissement - il delirio dell'epilogo e la terrificante immagine di Heidi a giocare al parco con il cane che chiude la pellicola ne sono la testimonianza -.
Perchè la cosa grave di questo Le streghe di Salem è che Zombie crede davvero di aver portato sullo schermo una sorta di nuovo cult del genere, almeno quanto le sue streghe impazzite nell'avvento del figlio di Satana. Forse la questione è che da queste parti affrontare il discorso della Fede è materia solo per chi lo sa davvero gestire, da una parte o dall'altra della barricata, e gli atti legati ad Essa non sono gesti cui questo vecchio cowboy è avvezzo.
O forse, molto più semplicemente, questo film è inesorabilmente, assurdamente brutto, e cosa ancora peggiore privo di un capo e di una coda, quasi volesse sottovalutare l'intelletto del pubblico propinando un trip neanche fosse un lavoro fresco fresco dello Jodorowski migliore - ma anche in questo caso siamo su un altro pianeta - nascondendo una povertà di idee e scrittura come non ne capitavano da tempo: spesso ci si trova di incrociare il cammino di titoli che non meriterebbero di essere distribuiti, palesemente limitati sotto tutti gli aspetti, ma peggio di questi ultimi sono senza dubbio i lavori di registi spocchiosi convinti di regalare all'arte qualcosa di unico, potente e geniale, quando invece l'unica traccia di magia cinematografica si perde nel murale in testata al letto di Heidi, che raffigura uno dei fotogrammi più famosi de Il viaggio nella Luna di Melies: questo sì, davvero un Capolavoro.
Attorno, resta solo l'orrore.
E non nell'accezione di genere.


MrFord


"I'm waiting for your call and i'm ready to take 
your six six six in my heart
I'm longing for your touch and i welcome 
your sweet six six six in my heart."
H.I.M. - "Your sweet 666" -


46 commenti:

  1. Gli hai dato quello che merita James.
    Una demolizione controllata fatta ad arte.
    Anche io, che amo Von Trier da pazzi, ho citato il regista danese affermando che anche chi lo odia non può però non disconoscere il talento e la forza della regia dello stesso.
    Tu ne sei la prova.
    Qui invece c'è un pacchiano piattume.
    E' quasi un ossimoro.
    Ma Zombie c'è riuscito.

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    1. Pacchiano piattume davvero. Una schifezza.
      Così brutto che non sono neppure riuscito a bottigliarlo! ;)

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  2. Ok, semplicemente distrutto. E lo eviterò accuratamente.
    Complimenti per la copertina!

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    1. Evita pure, Mattia. Non ti perdi proprio niente.
      E muchas gracias! :)

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  3. Aaaaaaaaaaah, finalmente Ford: te l'avevo detto, io!!!
    Ah ah ah ah ah ah! ;)

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    1. Finalmente, Poison: avevi proprio ragione! ;)

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  4. quoque tu James , figlio! naturalmente rispetto al 100 per cento tutte le opinioni ma sinceramente non capisco tutta questa acredine per un film semplicemente diverso da quello che viene proposto nel genere ultimamente. E non mi stancherò di difendere il tentativo di fare qualcosa di diverso. Per quanto riguarda le citazioni neanche io ci ho visto Kubrick ( anche perchè ormai quando si inquadra un corridoio tutti a parlare del maestro) ma ci ho visto soprattutto Polanski. Io l'ho preso come un giro al personalissimo teatro degli orrori di Rob Zombie e devo dire che me lo sono proprio goduto!

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    1. Io credo che il problema non sia quello generato da un film "diverso". Almeno personalmente, ho sempre apprezzato il tentativo di creare qualcosa di nuovo, anche quando il film di fatto si rivelava brutto. Ma qui io (e credo anche Ford) ho visto solo un riciclo di idee altrui proposto in maniera visionaria "d'autore" da uno che non possiede quel tipo di estro. Cosa c'è di effettivamente "nuovo"? Per me nulla, tutto quello che fa Zombie lo hanno fatto altri e pure meglio (vedi Ti West quando trattò il medesimo argomento)

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    2. Bradipo, da ex sostenitore di Zombie avevo molta fiducia in questo film, e mi sarei volentieri schierato tra i suoi difensori: il problema è che è davvero indifendibile, e più che qualcosa di diverso, a me è parso qualcosa senza identità e decisamente brutto. ;)

      Frank, anche se neppure Ti West mi fa impazzire, concordo in pieno con la tua analisi.

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  5. This film is a shit and you, my friend Rob Zombie, are an asshole!

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    1. E poi che succede!? Lanciamo via la bobina con la pellicola!? ;)

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  6. E infatti neanche le bottigliate si merita.
    Che delusione...

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    1. Delusione è dire poco: una schifezza immonda davvero. Peccato.

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    1. E mi ci sono anche divertito! :)

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    2. ci siamo divertiti anche noi!

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    3. Immagino! Di materia ce n'era! ;)

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  8. ma chi è quel pazzo che aveva pensato che quest'incapace fosse l'anello di congiunzione tra tarantino e rodriguez??????
    giusto te ahahaha
    io l'ho detto da subito che era una ciofeca. uno buono giusto a rimescolare uno stantio immaginario da metallari 12enni. e poi il bimbominkia sarei io... :)

    immaginavo che non ti sarebbe piaciuto le streghe di salem, perché in effetti siamo dalle parti di antichrist. e se già von trier falliva nel copiare david lynch, figuriamoci uno che non si può manco considerare un regista.

    azzeccata la definizione di "lars von trier dei poveri", ma è persino troppo generosa!

    comunque grazie a questo post ho scoperto che 1 bicchiere è ancora peggio delle bottigliate, non pensavo... :)

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    1. Era dai tempi di Lincoln che non stroncavamo un film "in stereo", mi fa molto strano. ;)

      E mi fa strano che proprio tu non abbia ancora capito che le bottigliate sono per le delusioni, mentre l'un bicchiere per le schifezze! ;)
      Tanto per intenderci, è il voto che do anche ad Antichrist! Ahahahahah! ;)

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    2. quel crucco nazista incapace di Lars Stronz Trier non vale un unghia di Rob, sincermanete tutto questo accanirsi con un film che non lo merita proprio non lo capisco, inoltre non capisco quando marco dice"rimescolare l'immaginario da metallari 12 enni" cioè uno perchè è anche musicista non può fare cinema???

      Poi ciofeca??? basterebbe gia solo il finale de la casa del diavolo per capire che Rob ci sa fare, cmq al dilà che piaccia o meno, può non piacere eh per carità, non critico questo, ma in un mondo, quello di hollywood, dove gran parte dei registi fan solo film x il dio danaro e se ne fregano andrebbe riconosciuta a Rob la passione che mette nel suo lavoro, si vede che lo fa perchè ama il cinema e non credo sia presunzione, come molti dicono, in questo film ci ho visto amore per i grandi classici, non un volerli superare, ma semmai omaggiare.

      Cmq per la cronaca sono metallaro, ma non amo il cinema di Rob per questo, lo amo perchè è un cinema diverso, coraggioso e squisitamente retrò, però stronchiamolo e insultiamolo perchè è metallaro vabbè,,,,, ci meritiamo proprio i vari Twilight, Worm Bodies e Fast & Furious.

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    3. Myers, senza dubbio il vecchio Rob ha coraggio e passione, e anche io lo preferiro' a vita a Von Trier, ma dopo La casa del diavolo - bellissimo - non ha più azzeccato un film, e quest'ultimo era davvero brutto.

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    4. eh eh come puoi vedere dal mio avatar e nick io ritengo che i film li abbia azzeccati eccome, anzi per me il suo top son proprio i due Halloween un po perchè amo il personaggio e la saga in questione, quindi gia partiva avvantaggiato e un po perchè ho amato il modo in cui Rob ha rimaneggiato il tutto e non capisco l'astio di alcuni x quei due film, cioè era meglio che facesse un copia/incolla come ha fatto Van Sant col disastroso remake di Psycho??? ci si lamente sempre che nelle saghe troppo lunghe ce ripetitività , finalmente viene fatto qualcosa di totalmente diverso e subito ad affossarlo???

      Quanto a Le streghe di Salem, sono il primo a dire che non è certo un film perfetto, ma tutto questo astio non lo merita ne il film ne Rob, cioè l'astio teniamolo per cose come ESP, Paranormal Activity, i cinepanettoni, Moccia e il PEGGIO DI TUTTI Twilight, li si che è la fine del cinema e del buon gusto.

      Ripeto il cinema di Rob può piacere o non piacere, è un cinema particolare quindi ci sta che divide, ma un po di obiettività non sarebbe male, quando Marco dice che è un "incapace" beh con tutto il rispetto per la sua opinione, ma dice una cosa oggettivamente sbagliata, può non apprezzare il soggetto, i dialoghi dei suoi films, ma tecnicamente ci sa fare eccome, l'inizio de La casa del diavolo e la fine cinematograficamente parlando sono sequenze girate benissimo e non riconoscerlo vuol dire avere pregiudizi.

      Non voglio fare la morale a nessuno, rispetto il parere di tutti e non ho problemi a dire che quando si parla di Rob non sono del tutto obiettivo perchè l'adoro, (come lui tanti altri registi eh, anzi il mio preferito in assoluto è Wes Craven) ma sinceramente in questi commenti trovo poca obiettività anche da parte vostra e soprattutto un eccessivo astio e a volte odio (non tu ford, ma qualcun altro si) nei confronti di uno che alla fine è un regista/musicista, cioè l'odio conserviamolo per quella FECCIA dei politici.

      Scusa la lunghezza

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    5. Myers, posso capire il tuo discorso, così cone gki elogi a Craven - grandissimo - e alla doppietta La casa dei 1000 corpi/La casa del diavolo, alla passione del vecchio Rob e a sequenze fighissime come quella su God of thunder del primo Halloween. Eppure, a volte, restare delusi quando si avevano aspettative - o peggio, rimanere sconvolti - è peggio che visionare qualche filmaccio twilightiano. Da quelli si può pretendere solo la schifezza che sono! ;)

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    6. beh vedo che su Toilet, ehm volevo dire Twilight siamo d'accordo ;-)

      Su Rob come ho detto mi sta benissimo che divida, così come questo film che apprezzo molto, ma NON amo, quello che dico è che alcuni ragazzi della blog sfera (non tu, la tua rece è negativa ma non offensiva) si sono inutilmente ed esageratamente scagliati contro il film e addirittura contro Rob persona e in qualche rece ho letto tra le righe anche un certo accanimento nei confronti di chi invece ha apprezzato il film, quindi avendolo apprezzato ci sono rimasto un po male, magare è solo la mia sensazione eh e nessuno di quelli che l'han stroncato aveva secondi fini...

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    7. Capisco cosa intendi: a volte alcuni pareri sono mossi più da pregiudizi che altro.
      Onestamente, io cerco sempre di essere il più obiettivo possibile, anche se l'umanità di ognuno non sempre lo permette! ;)

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  9. Te lo avevo detto, qui siamo a livelli infimi spacciati per livelli d'autore. Che poi, non avesse voluto fare "l'Autore" si sarebbe salvato.

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    1. Dici bene, Frank. Con un pò di umiltà in più sarebbe stato solo un filmetto trash innocuo. Le stroncature se le merita tutte!

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  10. Vabbuò...come già urlato ai 4 venti un pò ovunque direi che si può lasciare perdere.

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    1. Direi proprio di sì. Non perdi nulla, ma proprio nulla per cui valga la pena.

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  11. Bellissima recensione demolitrice! Mi sono sempre tenuta lontana da Rob Zombie... Da come ne parli, questo film ha tutta l'aria di essere un trash dei peggiori. E una volta mi hanno detto: "il vero film trash è quello inconsapevole, quello che il regista crede essere un film serio".
    Insomma, Zombie ci ha creduto. Anzi, il problema, mi sa, è proprio che ci crede!

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    1. Veronica, magari fosse stato trash! Almeno un pò di ironia ci sarebbe stata!
      Invece è una vera schifezza, che come se non bastasse si prende sul serio: stanne alla larga!

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  12. E insomma pare proprio essere senza speranza, tutti che ne parlano male...

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    1. Bradipo e Lorant l'hanno difeso, io onestamente l'ho trovato una delle cose peggiori dell'anno.
      E forse anche dell'anno scorso. ;)

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  13. boh, a me è piaciucchiato. Nulla di miracoloso ma visivamente mi ha saputo aggradare.

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    1. Io l'ho trovato tronfio e scopiazzato anche visivamente. Un fallimento enorme del vecchio Rob.

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  14. ciao se vai nel mio blog c'è un premio per te!!! ti aggiungo subito ai miei follow ricambi?

    http://ilmondodizucc85.blogspot.it/search/label/scambio%20di%20blog

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    1. Vincenzo, benvenuto da queste parti! ;)
      Vengo a dare un'occhiata e a ricambiare, ovviamente!

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  15. Ciao Fratello!
    ero (quasi) sicuro che l'avresti odiato. Effettivamente anche a me ha annoiato un pochino anche se 2 o 3 momenti buoni ci sono e almeno fino a prima della fine la storia, anche se contorta, si lascia seguire.
    Cmq sì, anche per me occasione sprecata anche se ripongo ancora fiducia in Zombie e non voglio credere che sia una bufala
    ;)

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    1. Fratello, io invece non riesco più a pensare a Zombie come una speranza, dopo questa robaccia: il fatto che mi abbia ricordato Von Trier - e in minore - la dice lunga! ;)

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  16. Anche il mio uomo e suo cugino Amano Rob, forse più di quanto ama me!! Suo cugino l'ha visto questa settimana al cinema e gli è piaciuto tantissimo.... Noi dovremmo andare domani sera per dare la nostra opinione, però tu sei l'ennesima persona che lo stronca, e di te mi fido! :)

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    1. Onestamente, fossi in voi me lo eviterei. E lo dico da (ex) appassionatissimo di Zombie. ;)

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  17. a me è bastata la visione del trailer! bleah!

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    1. Meglio: ti sei evitata un'ora e mezza di schifezza! ;)

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  18. Una vera merda,fatta e finita.

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    1. Puoi dirlo forte.
      Peccato, perchè io ho adorato La casa dei mille corpi e La casa del diavolo.

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