martedì 25 ottobre 2011

Melancholia

Regia: Lars Von Trier
Origine: Danimarca
Anno: 2011
Durata: 136'


La trama (con parole mie): Justine e Michael si sono appena sposati, felici e contenti e pronti a farsi due risate nonostante il loro ritardo al ricevimento del matrimonio a causa di una limo troppo ingombrante per i tornanti che portano al fiabesco eremo dove li attendono parenti ed amici.
Peccato che, appena arrivati, la sposa diventi una depressa completamente imprevedibile cui non frega più nulla di quello che ha attorno, più che altro perchè c'è qualcosa di molto più importante, ad attendere la Terra.
Qualcosa che si chiama Melancholia.
Un pianeta venuto da chissà dove che piove dritto dritto sulle nostre teste, pronto a seminare distruzione nella vita borghese e tutta certezze della sorella tutta d'un pezzo Claire, moglie del fu Jack Bauer, ex uomo d'acciaio improvvisamente convertito ad astronomia e cagasottismo.




Permettetemi di parafrasare L'attimo fuggente.
Escrementi.
Ecco cosa penso del Cinema attuale di Lars Von Trier.
Ho appena concluso la visione di quello che, da parte di molti, in questi giorni, ho letto essere considerato un Capolavoro.
Mi ci sono voluti un bel pò di patatine, altrettanta Coca Cola e molto, molto più Jack Daniels.
Non tanto perchè fosse noioso - e lo è stato, senza se e senza ma -, o perchè la tanto celebrata Dunst non sia stata minimamente all'altezza delle sue interpretazioni migliori.
Non tanto perchè il buon Lars passi le due ore e oltre della pellicola a smanettarsi di fronte al seno della suddetta.
Non tanto perchè pare quasi di avere di fronte un figlio di papà che più borghese non si potrebbe tentare - senza successo, peraltro - di disconoscere la sua natura.
Più che altro perchè Melancholia è l'ennesimo tentativo di riportare Kubrick in sala cercando di dimostrarsi l'erede ultimo di quello che è stato uno dei più grandi registi di tutti i tempi.
Ci aveva già provato, con risultati decisamente negativi, anche Malick, qualche mese fa, in occasione dello stesso Festival di Cannes che ha visto Von Trier cacciato per le sue inutili sparate da esibizionista dall'ego troppo grande perchè il talento possa sorreggerne le ambizioni.
E dove ha fallito Malick, dal sottoscritto sempre profondamente amato, cosa poteva fare il povero Lars, autore di uno degli scempi cinematografici più clamorosi di tutti i tempi - per chi non lo sapesse, Antichrist -?
Niente, è la risposta.
Tant'è che Melancholia si rivela pessimo fin dall'incipit, che cerca di ricalcare l'unico barlume di talento intravisto nel crimine contro il Cinema citato poco sopra: una sequenza terrificante di immagini random che vorrebbero sconvolgere lo spettatore - o creare aspettativa - di quello che si rivelerà poi la pellicola: un'interminabile attesa del momento in cui Melancholia metterà fine alle sofferenze dello spettatore, intrappolato in un incubo che rimanda - oltre a Kubrick - all'Altman di Un matrimonio e a Bergman, ovviamente senza raggiungere neanche per scherzo i livelli di Maestri che l'ex profeta del Dogma potrà solo e soltanto continuare a sognarsi, almeno quanto le tette della Dunst, che insegue per buona parte della pellicola e sfodera per il suo - e di numerosi spettatori - piacere in una scena che sfiora per ridicolo le peggiori della sua indecorosa opera precedente.
Infarcito di terrificanti prese di posizione - siamo soli nell'universo perchè io lo so - e da una spocchia che vorrebbe tanto, ma proprio tanto, sconvolgere quelli che sono i dogmi - per l'appunto - della più "buona" società di cui il regista è il primo e più importante esponente - un pò come il suo irritante cast, Rampling e Hurt su tutti -, a Melancholia non basta l'attesa, ma desidera ardentemente che noi martiri in sala si vada fino in fondo: in questo senso, diviene agghiacciante ed involontariamente ridicola tutta la prima parte dedicata alla festa del matrimonio, preludio di una ancora più terribile seconda metà completamente dedicata all'apocalittico arrivo del pianeta "nascosto" pronto a cancellare la nostra esistenza dall'universo - e se non c'è nessuno a parte noi, chi se ne fregherà mai, dico io!? - nel corso della quale le due sorelle protagoniste danno libero sfogo all'agghiacciante approccio del regista, neppure per un istante sincero o sentito.
Tutto, in questo film povero e traboccante ego, è vuoto ed assolutamente lontano a quello che dovrebbe essere il grande Cinema.
Le uniche cose azzeccate paiono essere il "bacio" tra i due pianeti nel delirio dell'incipit e la presenza di Antares e del "mio" scorpione.
Ne avevo già parlato, in occasione di Drive.
Lo scorpione non perdona.
E adora pungere le sue rane.
Specialmente quelle che pensano che il loro saper nuotare implichi, in qualche modo, il fatto di essere prescelte.
E a voi anfibi insignificanti dico: la vostra grotta magica non vi servirà.
Se questo mondo cattivo di cui tanto avete paura dovesse essere schiacciato da questo piccolo pianeta melanconico, finirete in polvere come tutti noi.
A proposito della grotta magica: ancora rido, cazzo.
La grotta magica.
E di nuovo ho Antichrist davanti agli occhi.
Fortunatamente solo per un istante.
Perchè poi penso alle tette della Dunst.
E al fatto che Von Trier deve averle desiderate oltre ogni limite. 
Ma c'è un ma.
Von Trier, per loro, l'avrà sempre davvero molto, molto piccolo.
E puzzolente.
E la macchina da presa - mi spiace per te, Lars -, non potrà mai essere un surrogato valido.

MrFord


"La noia è come il blues ti fa pensare a dio
leggera come un gas che penetra il tuo io
la noia è nostalgia di un posto che non c'è
è voglia di andar via da tutti e anche da te
è la malinconoia che uccide a questa età
è il cuore che si scuoia cercando quel che ha già
e il cielo cade giù con la sua tenda buia
e non esisti più nella malinconoia."
Marco Masini - "Malinconoia" -




45 commenti:

  1. aaaaaah, il mio parere lo conosci, considero comunque Melancholia nettamente superiore ad Antichrist, per me è un grande film. L'avevi comunque detto che avresti dato bottigliate selvagge, io avrei scommesso che ti ricredevi, e invece, bottigliate selvagge...pasienza XD

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  2. Uhm.

    Non l'ho ancora visto, ma non ho dubbi che si tratti di un capolavoro, o quasi, dato che von Trier a parer mio ha fatto solo capolavori (salvo, vabbè, le prime robe un po' sperimentali e abbastanza soporifere). Tra Dogville e Ridget, passando ovviamente per il tuo tanto amato Antichrist, che per me è film coraggiosissimo e avanti anni luce (per quanto imperfetto ed esagerato), Von Trier è un grande, c'è poco da dire. Ché poi magari sia un uomo di merda, be', quella è un'altra cosa e sinceramente mi interessa gran poco. :)

    In compenso, visto che lo citi, ho visto con un po' di ritardo Drive e mi ha annoiato abbastanza, non so cosa ci abbiate visto tutti quanti ché dovrei bottigliarvi io con tutte le dispense del saloon, altrochè!

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  3. Arwen, confesso che ieri, dopo aver letto il post di Cannibale, nonostante i dubbi per un secondo ho pensato che il vecchio pazzo mi avrebbe stupito in positivo.
    Mi sbagliavo. ;)

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  4. Capperi, questo è un uppercut diretto sul mento di Cannibal Kid.
    Non l'ho ancora visto, ma leggendo la tua rece credo che sulla fine del mondo sia meglio vedersi Deep Impact o un qualunque film di Emmerich.

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  5. Ahahah ecco qua! Ora scatta la battaglia! Con le bottigliate scatenerai le ire di Cannibal Kid! Bene bene, mi godrò la lotta comodamente seduto sulla poltrona d'ufficio :)

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  6. omaigod! Se arrivi a sfregiare una tua recensione addirittura con Masini deve averti proprio fatto schifo :D
    Io penso che proverò lo stesso. Dopo tutto Kirsten mostra le tette. Ed io a queste perle di cultura rinuncio a fatica.

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  7. Caspita che stroncatura! Dopo le lodi di Cannibal, poi, sono ancora più frastornato! Comunque l'attesa sta per finire e domani spero proprio di vederlo!

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  8. Noto con piacere il nuovo design del blog:like it!!!! E finalmente il nuovo font!!!!
    Hai mantenuto la promessa vecchio mio1 ;)

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  9. Non rimane che dire: IL CAOS REGNA

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  10. Harmonica, quasi qualunque cosa è meglio delle ultime fatiche di Von Trier. E pensare che con Dogville aveva fatto un lavoro eccellente!

    Pesa, credo che sarà una giornata di fuoco. Goditela. :)

    Gae, Masini era l'unico che poteva interpretare il disgusto che ho provato per questo film.
    Che poi le tette siano un valido argomento culturale, è assolutamente indubbio. ;)

    Perso, attendo di sapere la tua opinione in merito: intanto goditi anche tu lo scontro tra me e il Cannibale!

    Stargirl, visto!? Così non dovrai più sforzare gli occhi! Promessa mantenuta!

    Bruno, più che il caos, qui regna la (quasi) peggior schifezza del vecchio Lars! ;)

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  11. Bottigliate talmente previste e scontate che quasi quasi speravo ti piacesse per poter essere sorpreso.

    Per me è, forse, il miglior film dell'anno.

    Comunque sì, se si ha questo atteggiamento (mi riferisco ad Harmonica) meglio vedersi Deep Impact ed Emmerich, perchè rovinarsi una serata con un film così?

    Un saluto, sempre e comunque.

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  12. Ah, bellissimo il restyling del blog.
    Vorrei fare qualcosa anch'io ma sono una capra, non so nemmeno come mettere la foto gigante nel layout.
    Mo sento qualcuno.

    Magari ci metto qualcosa proprio di Melancholia :)

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  13. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  14. bellissimo il nuovo design del blog!I like it very much!
    io neanche ci provo con Melancholia... ho detto addio a von Trier dopo Dogville, l'esperienza cinematografica più annientante che abbia mai avuto...

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  15. Prima di tutto complimenti per l'immagine header e anche per aver introdotto un carattere più idoneo ai miei stanchi occhi.
    Von Trier dopo aver dato il top con Dogville è al palo e si vede che è depresso duro: avanti con le nuove leve danesi come Refn (si fa per dire, è un quarantenne).
    Comunque lo vedrò, almeno per gli aspetti ehm culturali...

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  16. Dae, ma sai che speravo anche io di essere sorpreso e gridare al Capolavoro!?
    Invece niente. Zero emozioni, grasse risate, voglia di prendere a testate Von Trier in continua ascesa.
    C'è di buono, almeno, che non ha fatto peggio di Antichrist.
    Anche per me, forse, sarà il film dell'anno: ma della controclassifica! ;)

    Muchas gracias per la questione restyling: anche io sono una capra, ma dato che Julez è brava - la modifica alla foto è farina del suo sacco - posso avvalermi di un aiuto niente male. :)

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  17. già ne ero decisamente convinto, ma dopo aver letto questo post ne ho la certezza, direi quasi scientifica: melancholia è un capolavoro assoluto!

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  18. Alessia, grazie! Vedo che il nuovo look ha un buon successo, non posso che esserne contento! :)
    A me Dogville aveva fatto impazzire, peccato che ormai Von Trier sia solo l'espressione del suo ego smisurato - e di qualcos'altro decisamente più piccolo -! :)

    Lucien, gracias anche a te per i complimenti al nuovo aspetto del blog!
    Più che depresso duro, mi pare che il vecchio Lars abbia qualche problemino di compensazione.
    Perlomeno, ha scelto validi argomenti "culturali". ;)

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  19. Cannibale, sinceramente speravo tirassi un pò più fuori le unghie: qui c'è un pubblico che aspetta il nostro scontro in proposito! :)

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  20. ahahah io sono in prima fila per gustarmi lo scontro!
    cmq lo vedo oggi l'ultima fatica di Lars e mi pare di capire che tra la tua stroncatura e le lodi del Cannibale ci sarà da divertirsi..

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  21. A proposito, mi unisco ai complimenti per il rinnovo dello stile del blog, adesso si legge molto meglio e non affatica la vista.
    Von Trier? Come Kubrick? Si, Von Trier dovrebbe fare più spesso quel che dice la Kidman a Cruise nel finale di Eyes Wide Shut. Scopare.

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  22. Concordo anch'io sul nuovo look del blog, bello, molto più piacevole e leggibile del precedente!
    Riguardo alla stroncatura che hai dato al film credo che in parte fossi prevenuto e influenzato dal fatto di aver odiato (giustamente) Antichrist e dal non provare molta simpatia e umana attrazione verso il poco affabile Lars Von Trier! D'altronde è vero anche che chi come me ha amato Melancholia era fortemente influenzato dall'ammirazione verso questo geniale regista, e l'ammirazione, si sa, è incondizionata ;)

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  23. Su Von Trier mi sono già espressa in ogni modo possibile. Già hai tempi de "Le Onde del destino" sospettavo "problemi" che tu hai fatto uscire con Melancholia.Ancora mi chiedo con che coraggio proseguite con la visione delle opere di stò tizio...avete tutta la mia ammirazione!

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  24. von trier non mi esalta. lo vedrò, prima o poi, se avrò voglia. dico solo questo:
    dae soo, NON cadere pure tu nella moda delle immagini gigantesche, dai!!! il tuo blog va bene così. abbi pietà.

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  25. Ma come, stanotte ti avevo lasciato un meraviglioso commento che distruggeva la tua tesi anti-Von Trier pur non avendo ancora visto Melancholia, e vedo adesso che blogger me l'ha mangiato.

    Anyway, riassumendo in maniera molto stringata, non ho dubbi sulla capolavorisità di questo film, già lo so, dato che Von Trier, tolto boh qualcosa di troppo strano e sperimentale a inizio carriera, per me ha fatto solo capolavori, da Dogville a Dancer in the Dark passando per Ridget e il tuo tanto amato Antichrist, che per me è un film coraggiosissimo e avanti anni luce per quanto imperfetto e sicuramente esagerato. :)

    Quindi, bottigliate a mr Ford, così, a prescindere. XD

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  26. Goodbye Melancholia,
    dimmi chi ti ha ridotta in questo stato!

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  27. *ciku: va bene, ma neanche una fotina piccola?

    Vedere Il Buio in Sala con il cielo azzurro sullo sfondo non l'ho mai capita benchè sia opera mia.

    *simone: ma non lo sai che James oscura e censura chi non la pensa come lui?






    piesse: scherzo eh! al contario, credo che James preferisca chi gli dà contro a chi lo appoggia. Perchè è un bottigliatore nato...

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  28. Lorant, allora buona visione! Sicuramente, in un modo o nell'altro, ci sarà da divertirsi! ;)

    Harmonica, muchas gracias per i complimenti al blog. Per quanto riguarda il resto, parole sante. Probabilmente se il vecchio Lars scopasse di più riuscirebbe a produrre film molto migliori di questo.

    Margherita, ma sai che in cuor mio speravo che Von Trier mi stupisse e stupire tutti voi che aspettavate le bottigliate a mia volta? Ma non ce l'ho proprio fatta. Questa roba non è Cinema. Solo un tentativo fallito di imitare l'inimitabile Kubrick - e un paio di altri Maestri -.

    Newmoon, a volte me lo chiedo anche io. Eppure fino a Dogville avevo trovato l'opera di Von Trier davvero notevole.

    Ciku, quindi ho lanciato una moda!?
    Allora voglio proporre anche quella di bottigliare Von Trier! ;)

    Simone, avevo visto anche io il tuo commento nella mail, ma arrivato qui era scomparso, così ho pensato che le sei del mattino e i pesi mi avessero provocato un'allucinazione.
    Concordo sul fatto che Antichrist fosse un film coraggiosissimo: per proporre certa merda in sala ci vuole fegato da vendere! :)
    Oltretutto, hai citato anche Dancer in the dark, altro filmaccio inguardabile.
    Dogville, al contrario, era notevole. Ma è stata l'ultima prova degna di un regista ormai perso nel suo ego - e nella sbubba ormai immagazzinata nel suo cervello -. ;)
    Ah, e bottigliate anche a te!

    Julez, purtroppo l'ha ridotta così Lars Von Trier. Diamogli sotto a bottigliate! ;)

    Dae, per un momento avevo creduto ad una provocazione gratuita che ti avrebbe fatto guadagnare le stesse bottigliate di Von Trier, ma tutto ha preso un senso con il ps.
    Diciamo che chi mi da contro, se lo fa in maniera costruttiva - come, a volte, fa il Cannibale, ma solo a volte - mi stimola, ma non mi lamento affatto di chi mi appoggia. :)

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  29. Sono dalla tua parte Mr. (a parte Antichrist che m'era piaciuto).
    Basta seghe Lars, spegni Youjizz!

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  30. Non era a caso lo spazio vuoto che avevo lasciato.
    Era per fartici credere quei 7 o 8 decimi di secondo in più.

    Comunque sto accanimento generale di bassa lega contro Von Trier non mi piace.
    Von Trier ha conosciuto profondamente la depressione e la reifica nelle sue opere. Credo che solo per questo vada rispettato.
    E' ovvio che si può andar contro la sua opera, anche con forza, perchè non la si condivide. Io stesso pur ritendendolo un capolavoro odio profondamente Meancholia.

    Però, oltre un minimo di rispetto, secondo me bisognerebbe scindere il valore cinematografico dall'affinità di vedute.
    Von Trier porta la sua depressione dentro i film?
    E' vero, e noi non la vogliamo.
    Di qui a dire che questo è un livello di cinema miserrimo ci vuol coraggio.

    E poi magari ci leggiamo libri o ascoltiamo musica di gente ancora più depressa del buon Lars.

    Parere personale ovviamente.

    Un saluto.

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  31. ok, non l'ho visto, ma le sue seghe mentali non mi danno motivo di ritenere che sia un 'seghista' di professione. Il tuo nuovo design è troppo bianco per i miei gusti personali (ma ok)… ho messo sù una retrospettiva su Lars e questo sarà uno degli ultimi. Intanto mi rivedo il tele-capolavoro Medea! :/

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  32. mah! a me di von trier, a parte quel capolavoro di Dogville e di The kingdom, non mi è mai piaciuto niente. questo non l'ho visto e sinceramente non è che mi attiri più di tanto. forse, un giorno... chissà!

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  33. Eraser, sono anche io per il basta seghe del signor Lars.
    Ma Antichrist, proprio no! ;)

    Dae, sinceramente a me che Von Trier sia depresso non frega proprio nulla. ;)
    Io trovo abbia fatto un lavoro ottimo fino a Dogville - il suo film migliore - eccetto per Dancer in the dark, e poi si sia perso via.
    Detto questo, coraggio o no, lo dico di nuovo: questo non è Cinema. E' una porcheria mascherata da copia di Kubrick. E di Kubrick, lo sa bene anche Malick, ce n'è uno solo.

    Petrolio, secondo me il buon Lars ha i calli peggio di un pesista! ;)
    Dovrebbe "esercitare" un pò di più, sicuramente ne uscirebbero film più sinceri e pieni.

    Frank, non so perchè Blogger si sia ingoiato il tuo commento, ad ogni modo sono decisamente d'accordo con te.

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  34. Frank, resta solo una cosa da fare: bottigliare Von Trier fino a fargli perdere il controllo! ;)

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  35. ma,insomma! vado dal Cannibale ed è un tondo 10,vengo qui e son bicchieri vuoti...raga,ma una volta riuscirete ad andare d'accordo ? :)

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  36. Sono proprio curioso di non vedere questo film!

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  37. E pure qui mi tocca evitare di leggere sia la recensione che i commenti. Della trama non so praticamente nulla. Ho visto solo le bottigliate e la parola Antichrist spuntare due o tre volte. Antichrist sai già che mi era piaciuto moltissimo e quindi... spero mi piaccia anche questo. :P

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  38. Blackswan, sai che io e il Cannibale siamo tendenzialmente agli antipodi! :)

    Runes, ti capisco alla grande!

    Ottimista, non mi riparlare della tua opinione di Antichrist, o ti devo bottigliare! :)
    Ad ogni modo, se ti è piaciuto quello, è probabile che anche questo ti possa fare impazzire!

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  39. Posso condividere la delusione se uno sta appresso alle solite pippe sul capolavoro annunciato, solo perché è Von Trier o Tarantino o Malick, che hai citato, e altri "grandi" nomi.

    Per questo ho provato a vederlo come un film di Ubaldo Ubaldini, sconosciuto regista dell'Appennino umbro-marchigiano.
    Un film fatto bene, con limiti, sbavature, che si fa vedere nonostante una seconda parte annacquata.

    Condivido i discorsi sulle "rivelazioni" delle quali Von Trier vorrebbe farsi portatore. Ma non mi accanisco, perché ho un dubbio: e se veramente quella è la massima profondità concettuale che può raggiungere? La pecca non sarebbe il suo limite, ma il fatto di pretendere che sia il primo a rivelarci che siamo soli, o a mostrarci la società gelatinosa. Arriva tardi, ecco il problema che non riesce ad accettare.

    Tuttavia qualche momento di valore c'è, ma tra qualche mese ci saremo dimenticati dell'ennesimo noncapolavoro annunciato. Anche perché magari ci sarà il capolavoro di Spielberg o Tarantino o Scorsese ecc...

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  40. Marco, un ottima analisi, sobria e precisa.
    Peccato che, quando si tratta dell'ultimo Von Trier, io non riesca a vedere le cose razionalmente come fai tu! :)

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  41. Hai detto nel mio post su Melancholia di non essere stato preciso nel tuo ma non mi trovo d'accordo, anzi, il tuo punto di vista sul film è chiarissimo. Concordo con te sul fatto che Von Trier stavolta è riuscito a prendere una tegola in fronte cercando di imitare nuovamente Tarkovskji e non riuscendoci minimamente. Hai letto la mia recensione e sai come la penso riguardo al film; purtroppo c'è ben poco di riuscito e tanta tanta fuffa fritta (vedi la psicologia dei personaggi inesistente). Dopo la visione sono stato male, per via del finale inevitabilmente crudele, e c'è voluta una settimana prima che comprendessi veramente che il film non fosse un grande film (seppur tecnicamente parlando, a mio parere, è impeccabile). Lars, lascia perdere la depressione e torna a parlare del mondo oppresso dei tuoi vecchi film che tanto aveva fatto parlare la critica! Detto questo, bel blog!

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  42. Manuel, più che preciso, forse, intendevo dire autore di un'esposizione "consona". ;)
    Muchas gracias per i complimenti, e sono assolutamente d'accordo con te: Von Trier dovrebbe mollare i pipponi che si sta facendo e l'illusione di essere Tarkovskij o Kubrick, e ricominciare a produrre film degni di questo nome come faceva in passato!

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  43. Uno dei film più insopportabilmente noiosi che abbia mai visto(si fa per dire) in vita mia.
    L'unica cosa buona sono le tette della Dunst!

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    1. Concordo in pieno. Su tutta la linea.

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