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sabato 29 dicembre 2012

Ford Awards 2012: serie tv


La trama (con parole mie): uno dei momenti cult di casa Ford è senza dubbio quello dedicato alle praticamente quotidiane serie tv, compagne di viaggio quanto i film di quelle che sono le visioni del Saloon. Come lo scorso anno ho deciso di inserire nella classifica le migliori dieci stagioni viste nel corso degli ultimi dodici mesi senza preoccuparmi del loro anno di produzione, quanto delle emozioni che possono aver suscitato nel cuore di questo vecchio cowboy.
Una decina monopolizzata da due titoli in particolare che sono stati fondamentali per questo 2012 e che con il prossimo anno mi attendono al varco con quelle che saranno le loro stagioni conclusive.




Giunto sugli schermi di casa Ford nel corso della mia permanenza in ospedale a seguito dell'addio alle tonsille, Hatfields&McCoys si è rivelata una (mini)serie assolutamente di livello, in grado di riportare il Western ad una dimensione classica pur mantenendo l'aura di titoli "di rottura" con il genere come Gli spietati. Morti a profusione e vite consacrate alla vendetta per una faida tra famiglie ispirata a fatti storici avvenuti realmente negli USA.
Costner e Paxton in formissima, ma Tom Berenger una spanna sopra tutti.




Quel vecchio bastardo di Hank Moody non poteva mancare anche quest'anno nella top ten dedicata alle serie con quella che è stata forse la sua stagione più amara, quella che ha visto lo scrittore trovare e perdere tutto ancora una volta.
Nata come una visione praticamente casuale, Californication è diventata una delle certezze del sottoscritto, in grado di mescolare sesso ed intelligenza con un'ironia e dosi di alcool decisamente da record.
Moody, quest'altro vecchio bastardo è sempre dalla tua parte.




La serie con protagonista il reazionario al cubo Jack Bauer ha avuto nel corso del 2012 fordiano una vera svolta: dopo tre stagioni convincenti, con la quarta e la quinta c'è stato un cambio di marcia che ha portato 24 ad un livello decisamente superiore, rendendola ancora più tesa ed avvincente dal primo all'ultimo secondo delle sue stagioni "in tempo reale": tra le due ho optato per la numero quattro principalmente grazie ad Habib Marwan, uno dei bad guys più cult mai apparsi al Saloon.
Bauer, comunque, non perde un colpo e continua a regalare perle in grado di far apparire l'Ispettore Callaghan una scolaretta.




Come 24, meglio di 24.
La sorprendente serie spionistica votata dal mio rivale Cannibale come migliore dello scorso anno e proprio in questi giorni in dirittura d'arrivo con una seconda stagione anche superiore alla prima mostra tutti i risvolti psicologici e lontani dall'azione "lottata" della gemella capitanata dall'inossidabile Bauer.
Un prodotto confezionato e recitato benissimo, legato a doppio filo più che agli intrighi della politica USA ai giochi di potere che logorano un pezzo per volta le vite di chi ne muove gli ingranaggi.
Coppia bomba Claire Danes e Damian Lewis.




Se dovessi pensare ad una vera e propria sorpresa per gli ultimi dodici mesi il mio pensiero correrebbe dritto dritto al cuore di Spartacus, iniziata con tutti i dubbi possibili rispetto ad una confezione che pareva un giocattolone in pieno stile 300 - e tutti al Saloon sanno quanto abbia detestato il lavoro di Zack Snyder costruito sull'impresa di Leonida e soci - e giunta ad una seconda - che poi era praticamente una terza - stagione esaltante ed assolutamente coinvolgente, all'interno della quale la costruzione dei personaggi diviene più importante di effettoni e combattimenti all'ultimo sangue.
Senza contare la carica da "partigiani" di Spartacus e dei suoi. 
Non vedo già l'ora della prossima - e conclusiva - stagione.




Stagione in un certo senso di transizione, questa di Game of thrones, nata come una sorta di disposizione sulla scacchiera dei pezzi che comporranno gli schieramenti per la grande guerra che attende tutti i regni: nonostante comunque un utilizzo part-time della stratosferica Danaerys, grazie ad un crescendo finale pazzesco e all'inserimento di personaggi strepitosi come l'assassino Jaqen, anche quest'anno la serie tratta dalla saga letteraria firmata da Martin si conferma come una delle cose migliori apparse sul piccolo schermo.
Una garanzia anche per la prossima stagione, che promette battaglie, sangue a fiumi ed una lotta ancora più selvaggia.




Già ai primi posti lo scorso anno, con il 2012 la serie incentrata sulle gesta sportive dei Dillon Panthers e sulla famiglia del coach Taylor assume di fatto il ruolo di una delle realtà più amate in casa Ford quando si parla di prodotti per la televisione.
Grazie ad una stagione che è, di fatto, lo specchio "in negativo" della strabiliante prima annata, viene progressivamente ribaltato il punto di vista dell'intera serie aprendo le porte ad un quarto giro di giostra ancora più entusiasmante di questo: restano negli occhi le imprese sul campo di Tim Riggins, Matt Saracen e soci, che non rivedremo mai più vestire la casacca biancoblù dei Panthers.
Texas per sempre.




Esistono pochissime serie in grado di mantenere la loro qualità per l'intera programmazione, e ancora meno in grado di cambiare il loro punto di vista senza snaturarsi: una di queste è senza dubbio Friday night lights, che passato l'uragano che fu il finale della terza stagione appronta una quarta che azzera quasi completamente l'intero prodotto sostituendo gran parte del cast e confezionando una stagione se possibile ancora più coinvolgente ed emotivamente strabiliante delle precedenti.
La partita conclusiva tra i Panthers ed i nuovi, outsiders Lions del coach Taylor è una gemma dello sport portato su piccolo - e grande - schermo.
Impossibile non uscire indenni dall'incontro con questo splendido prodotto.





Ed eccola, la vera trionfatrice di quest'anno di serie tv in casa Ford: Breaking bad.
Dai tempi di Lost credo di non avere mai incontrato qualcosa di così dirompente e rivoluzionario, esplosivo eppure clamorosamente sotto le righe, grottesco ed ironico quanto violento e disperato.
Dall'episodio interamente incentrato su una mosca al confronto tra Hank - cognato del mitico protagonista Walter White - ed i due sicari messicani, una stagione così incredibile da lasciare a bocca aperta.
Non ci sono parole per Breaking bad. Occorre semplicemente assumerla e lasciarsi travolgere da essa.





E quando pensavo che la serie creata da Vince Gilligan poteva aver raggiunto il suo apice, ecco che Walter White ed il suo socio Jessie Pinkman tornano a sorprendermi con una quarta stagione a livelli assoluti, resa quasi inarrivabile dall'escalation degli ultimi episodi e dall'incredibile confronto a distanza con tanto di clamorosa rivelazione finale tra lo spietato Gus Frings e l'ancora più spietato Walter White.
Breaking bad è il nuovo verbo delle serie tv.
Prendete e guardatene tutti. 

O vi prendo a bottigliate come non ho mai fatto neppure con il Cannibale.



I PREMI

Preferito fordiano: Tim Riggins, Friday night lights
Miglior personaggio: Jaqen, Game of thrones
Miglior sigla: Game of thrones
Uomo dell'anno: Bryan Cranston alias Walter White, Breaking bad
Donna dell'anno: Claire Danes alias Carrie Mathison, Homeland
Scena cult: la sequenza finale, Breaking bad Stagione 4
Migliore episodio: Blackwater, Game of thrones Stagione 2
Premio ammazzacristiani: Jack Bauer, 24 Stagione 4
Miglior coppia: Claire Danes e Damian Lewis, Homeland Stagione 1
Cazzone dell'anno: Jessie Pinkman, Breaking bad
Cattivo dell'anno: Ashur, Spartacus - Vengeance


"Take me back way back home,
not by myself, not alone.
I ain't askin' for much.
I said, Lord, take me downtown,
I'm just lookin' for some tush."
ZZ Top - "Tush" -


 

lunedì 19 novembre 2012

Six Ford Under

La trama (con parole mie): ebbene sì, tornano dopo una pausa fin troppo lunga le famigerate Blog Wars che ormai da parecchio tempo periodicamente scoppiano e che vedono opposti il sottoscritto e l'eterno adolescente mio rivale Cannibal Kid.
Questa volta ci - e vi, speriamo ovviamente - divertiremo sfruttando uno dei fenomeni che negli ultimi anni ha, di fatto, cambiato la geografia dell'entertainment: le serie tv.
Oggi tocca al sottoscritto, quindi avrete l'occasione di rifarvi gli occhi con proposte bomba, domani, purtroppo per tutti noi, toccherà anche al mio avversario: e allora non andrà così di lusso!


"Forza, ragazzi! Ancora un piccolo sforzo e il Cannibale è sistemato!"

Nuova Blog War tra me e il mio blogger rivale, tale Mr. James Ford.
Dopo esserci dedicati ai peggiori film della storia del cinema, abbiamo saggiamente deciso di cambiare del tutto genere, spostandoci dal grande al piccolo schermo. La nuova Battaglia Bloggara è infatti dedicata alle nostre 10 serie tv preferite di tutti i tempi.
Ladies first, prima le signore. E allora, da vero gentle(mad)man d’altri tempi, concedo il primo turno di questa sfida a lei, Mrs. Fordero, e alle sue discutibili, discutibilissime scelte.
Tanto per ribadire che non solo ha dei pessimi gusti cinematografici, non solo ha degli ancora più pessimi gusti musicali, ma oggi scopriremo che pure di televisione non ne capisce un’H.
Ecco a voi le 10 serie preferite da Ford, di cui molte parecchio trascurabili. Noi giovani cannibali ci diamo appuntamento per domani, con la mia spettacolare e più variegata decina.
Cannibal Kid

Dall'ultima Blog War dedicata ai film più brutti della nostra storia di spettatori, io e il mio sempre bollito antagonista Cannibal Kid abbiamo lasciato insolitamente passare parecchio tempo, presi dalla nostra rubrica settimanale sulle uscite in sala e convinti che una pausa avrebbe dato fuoco alle polveri all'annuncio della nuova battaglia: e così, in effetti, è stato.
Questa volta l'accelerante per l'incendio destinato a scoppiare nel confronto è dato dalle serie tv, universo letteralmente esploso negli ultimi dieci anni ed in grado, ormai, di regalare al pubblico prodotti di qualità talmente alta da non avere nulla da invidiare alle opere destinate al grande schermo. Oggi avrete la fortuna di rifarvi gli occhi con una selezione con gli attributi, che spazia dal terrore puro all'emozione, passando per
parecchi morti ammazzati, prima di ritrovarvi, domani, a dover fare i conti con le turbe adolescenziali del Peter Pan rinconiglito che mi ritrovo come avversario.
Mr. James Ford

"Non preoccuparti troppo, Cucciolo. Un colpo secco, ed è tutto finito."
1) Twin Peaks (1990-1991) Creata da: David Lynch, Mark Frost


MrJamesFord Se esiste o è mai esistita una serie cui è possibile assegnare l'appellativo di Capolavoro, è senza dubbio Twin Peaks. Vertice massimo del mio terrore durante tutta l'infanzia e l'adolescenza grazie alle atmosfere inquietanti e al terrificante Bob, questo complicato thriller onirico creato da David Lynch, seppur caotico e nella seconda stagione troppo dispersivo, tocca vette ancora insuperate di magnetismo nel suo fotografare la vita della provincia "dorata" di un'America che non è mai esistita, non esiste e non
esisterà. La fine dell'innocenza e dell'epoca della meraviglia passa tutta attraverso il telo di plastica che avvolge il corpo di Laura Palmer.
Cannibal Kid Twin Peaks svetterà naturalmente anche sui picchi ben più interessanti e innevati della mia Twin Kid lista di domani. Una decina talmente tanto potente, che a finire nel telo di plastica non sarà Laura Palmer, ma il povero vecchio Ford.
Oddio, che spettacolo inquietante. Peggio di qualunque visione immaginata da Lynch!

"!eccangerf eus el noc itacnats aveva ic: amic ni àl elabinnaC oseppa omaibbA"
2) Lost (2004-2010) Creata da: J.J. Abrams, Jeffrey Lieber, Damon Lindelof



MrJamesFord Così come Twin Peaks può essere riconosciuta come la serie più clamorosa mai creata, Lost è senza dubbio quella ad aver meglio rappresentato il concetto di esperienza, non soltanto come audience ma anche, e soprattutto, come persone. Un viaggio emotivo accanto ad una serie di personaggi indimenticabili - su tutti il Sawyer cui devo il nickname da blogosfera - che è impossibile dimenticare: e come per la creatura di Lynch e Frost, anche l'opera di Abrams e soci è qualcosa di talmente grande da
riuscire a mettere d'accordo perfino Ford e Cannibale, che se finissero soli su un'isola (quasi) deserta rischierebbero di farla saltare in aria. Sempre che il sottoscritto non decida di dare in pasto il suo antagonista agli orsi polari la prima notte di pernottamento.
Cannibal Kid Piuttosto che finire su un’isola deserta insieme a Ford, preferirei finire con Tom Hanks versione Cast Away. E chi legge abitualmente il mio blog (ovvero persone di un’intelligenza e di un gusto sopraffini) sa che odio Tom Hanks…
Finire con Ford che se ne va in giro per l’isola mascherato da wrestler a cacciare teneri scoiattoli e altre spaventose creature a mani nude (uh, che coraggioso!) è un’esperienza che proprio non mi va di vivere. Un po’ come non rivivrei quei minuti in Chiesa nel finale di Lost. Il punto più basso di una serie altrimenti (quasi) sempre grande.

"Hey Ben, che stai facendo?" "Sai com'è, il cast di Six Feet Under mi ha chiesto di scavare una fossa per il Cucciolo Eroico!"
3) Six Feet Under (2001-2005) Creata da: Alan Ball


MrJamesFord E' difficile descrivere in maniera equilibrata una serie come questa, creata con uno stile impeccabile dall'Alan Ball di American Beauty attorno alla famiglia Fisher, proprietaria di un'attività di pompe funebri. Se esiste un'opera perfetta per comprendere, più che il significato di Famiglia, quello del rapporto tra fratelli e/o sorelle, è questa. Non a caso il suo autore ha deciso di mettere la parola fine sulle
vicende di questo insolito focolare domestico proprio a seguito della perdita della sorella, nonostante non fosse ancora prevista un'ultima stagione. E se non bastassero i personaggi, gli interpreti - Michael C. Hall,
amato da tutti per Dexter, nel corso delle cinque stagioni di Six feet under è riuscito anche a fare meglio -, le vicende profondamente realistiche ed al contempo quasi "ultraterrene", sappiate che, una volta giunti alla conclusione, vi troverete di fronte il miglior finale mai scritto per una serie tv. Nonchè una delle rarissime visioni che è stata in grado di portarmi alle lacrime. E immagino già che quell'imbalsamato di Mummia Kid avrà già la battuta pronta su questo.
Cannibal Kid Ford che piange come una femminuccia…
UAAHAHAHHAHAHAHAHAHH
UAAAAAAAAAAAHAAAAAAH
UAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH
No, davvero. Non ce la faccio a continuare. Blog War sospesa.
UAAHAHAHAHAAAH UAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHAAAAAAAHAAAAAAH
MrJamesFord Come avete visto ormai posso tranquillamente prevedere tutte le mosse del mio avversario, che finge di darsi un'aria distaccata senza pensare di aver palesemente ammesso di essere stato commosso più di una volta dai suoi filmetti da scolaretta. Voi non siate prevedibili come lui, che all'ora della programmazione di Six Feet Under ai tempi era già nel suo lettuccio con le coperte rimboccate ed i peluche dei coniglioni, e lasciatevi sedurre da una delle proposte più incredibili che il piccolo schermo abbia conosciuto, nonchè al finale per eccellenza di un serial - cosa, peraltro, quasi universalmente riconosciuta -.
Cannibal Kid Scusate, ho immaginato Ford che piange come una donzeletta che vien dalla campagna mentre fa la calzamaglia…
UAAHAHAHHAHAHAHAHAHH
UAAAAAAAAAAAHAAAAAAAAH
No, non riesco a proseguire! Blog War cancellata!
JF Quindi, se non sbaglio, questo è un forfait! Ennesima vittoria! Ahahahahahah!

"Fratellino, te l'ho detto che ci saremmo divertiti, alle esequie del Cannibale!"
4) Romanzo criminale (2008-2010) Creata da: Stefano Sollima



MrJamesFord Come ormai tristemente tutti noi sappiamo, gli ultimi anni non sono stati propriamente i migliori della nostrana storia cinematografica. Per quanto riguarda le serie tv, ci va anche peggio, dato che qui nella Terra dei cachi si continua ad essere intrappolati nell'orripilante meccanismo delle fiction. Fortunatamente qualche anno fa è accaduto un piccolo miracolo, e dall'ottimo romanzo di De Cataldo è nato l'unico, vero, incredibile prodotto per piccolo schermo che potremmo mai sperare di esportare,
ispirato dalle vicende della nota Banda della Magliana. Un affresco violento ed emozionante come pochi se ne sono visti e vissuti anche tra le serie made in Usa, con una manciata di sequenze da capogiro - il Bufalo con la bara del Libanese e la morte di quest'ultimo su tutte - ed una galleria di personaggi de paura. Un
prodotto profondamente italiano che andrebbe mostrato con orgoglio, e che invece i pariolini come il Cannibale continuano a snobbare. In questi casi, resta solo una cosa da fare: pijamose Roma! E già che
ci siamo, pure Casale Monferrato!
Cannibal Kid Se lo consideriamo all’interno del panorama italiano, va bene, è un prodotto accettabile. Sebbene a dover proprio scegliere una serie nostrana, avrei preferito nettamente inserire Boris. Romanzo criminale è meglio di Carabinieri e Don Matteo, wow, che impresa! Ma se lo consideriamo all’interno del panorama tv americano o britannico, questo romanzetto criminale sparisce del tutto.
Vogliamo mettere la grandiosità dei Mad Men con questa burinata girata dal regista del modestissimo ACAB? Inserire ‘sta robetta porella tra le migliori serie di sempre è davvero una Fordianata tra le peggiori mai viste!
Per fortuna che grazie a me hai scoperto la prossima serie (Friday Night Lights), Ford, se no eri capace di inserire pure I Cesaroni vendendocelo come “un affresco violento ed emozionante” della famiglia italiana di oggi hahaha.
MrJamesFord Ovviamente un esterofilo radical chic come il Cannibale non poteva che snobbare un prodotto che stilisticamente non ha nulla da invidiare ad alcuna serie prodotta oltreoceano - anzi, è superiore a molte di loro - ed emotivamente travolge lo spettatore fornendo una serie di ritratti spettacolari di ragazzi che non hanno fatto nient'altro se non vendicarsi di un mondo che li aveva buttati al
fondo della catena alimentare. Ma che ve lo dico a fare!? In fondo il Cannibale sarebbe giusto un Ranocchia qualsiasi, in una banda di Bufali fordiani! Ahahahahahah!
Cannibal Kid La prossima sparata fordiana qual è? A questo punto non mi sorprendrebbe che definisse Elisa di Rivombrosa il più grande capolavoro della serialità mondiale…

"A Libano, sò annati tutti al funerale del Canibbale, qui semo rimasti solo io e te!"
5) Friday night lights (2006-2011) Creata da: Peter Berg


MrJamesFord Curioso che nella lista delle dieci serie migliori made in Saloon spicchi un titolo scoperto proprio grazie al mio antagonista, che ne aveva parlato in modo lusinghiero rispetto all'ultima stagione. Al momento in casa Ford stiamo concludendo la quarta, ma posso assolutamente affermare che abbiamo di fronte uno dei migliori ritratti dell'american way of life mai realizzato: nel Texas profondo dei bovari e dei rednecks, la famiglia del coach Taylor vive la sua quotidianità scandendola con le partite dei Dillon Panthers prima e degli East Dillon Lions poi, facendo del football un metronomo per amori, litigi, nuovi nati e drammatiche morti. Ovviamente il Cannibale c'entra poco e nulla con sbronze, risse, fango, rodei, football e vita di provincia, così il sottoscritto, approfittando dell'esca data dall'ambiente del liceo, lo metterà sottotorchio a suon di giri di campo ed allenamenti selvaggi anche nei giorni di hangover.
Cannibal Kid Ecco una serie che Ford aveva snobbato per i suoi soliti enormi pregiudizi, probabilmente considerandola come una trascurabile serie teen. E invece, spesso le cose più interessanti e fresche vengono proprio dalle serie a prima vista adolescenziali. Per fortuna, grazie a me persino il milanese da aperitivo fighetto Ford che pure lui con risse, fango, rodei, football e vita di provincia non c’entra proprio nulla è riuscito a scoprire questa piccola chicca della serialità.
Dimostrando che Pensieri Cannibali è utile a tutti, anche a Ford. L’utilità di WhiteRussian invece devo ancora scoprirla, visto che da quando ahimé frequento codesto blog non ho ancora trovato una dritta interessante. Ultimamente ad esempio sto rivalutando Modern Family, ma il merito non è certo del poco modern Ford che ne aveva parlato bene, bensì di Mtv che finalmente l’ha inserito in programmazione.
MrJamesFord Una vera chicca, questo Friday night lights che stagione dopo stagione stupisce ed emoziona. Peccato per il Cannibale che non l'abbia snobbato bollandolo come una delle serie teen che lui tanto adora, quanto per il fatto che tra le mille visioni mi era semplicemente sfuggito, essendo tra l'altro qui da noi (purtroppo) poco noto e mai uscito (purtroppo) sul mercato home video. Ad ogni modo, grazie al coach Taylor, anche il molto più milanese fighetto di me Kid ha trovato una sua utilità in casa Ford a parte quella del sacco da boxe.

"Arbitro, chiedo un time out anticipato per la lista del Cannibale di domani!"
6) OZ (1997-2003) Creata da: Tom Fontana


MrJamesFord Ed ecco il tipico prodotto duro, crudo e potente che Bimbominkia Kid farà fatica anche soltanto a guardare coprendosi gli occhi con quelle sue ossute manine ancora appiccicose per le caramelle
che gli ha dato la mammina. Quasi sconosciuta al pubblico italiano, questa serie firmata Tom Fontana ci va talmente pesante da far apparire cose come I Soprano o The Shield come prodotti nel pieno rispetto del PG: la storia del Paradiso - un angolo a statuto speciale di una prigione di massima sicurezza - è una sequela di morti, stupri, violenze, protagonisti fatti secchi ad ogni episodio come mai era accaduto prima. Non mancano i charachters cult come il malvagio Adebisi - il futuro Mr. Eko lostiano -, il nazista Schillinger e gli impagabili fratelli O'Reilly. Ma è solo la punta dell'iceberg per un viaggio nell'inferno del carcere duro: più o meno lo stesso cui destinerei il Cucciolo Eroico, che in caso di sopravvivenza, forse, potrebbe uscirne finalmente ometto.
Cannibal Kid Bimbominkia Kid fa fatica a considerare memorabile una serie trascurabile e per nulla appassionante che giusto Ford poteva inserire tra le sue preferite. In ambito carcerario, risulta più interessante ad esempio un Prison Break, che pure non ho mai amato particolarmente. Questo poco magico Oz è una serie sì pesante, ma solo per la pazienza dello spettatore. D’altra parte a uno come Ford abituato alle favolette di Aki Kaurismaki o alle bambinate della Disney, basta poco per apparire come una cosa “dura, cruda e potente”.
E, a proposito di serie “dure, crude e potenti”, mi sorprende che tu non abbia inserito la serie dei tuoi veri eroi: i Power Rangers! E Walker Texas Ranger? Come ha potuto uno pseudo expendable come te lasciare fuori quell’attorone di Chuck Norris?
MrJamesFord Ovviamente al Bimbominkia Kid attento alla confezione e alla moda non poteva che piacere quella robetta sciapa di Prison break - che abbandonai schifato dopo il pilota - invece della bomba buttata
in faccia a noi tutti da Tom Fontana. Per il resto, sarebbe divertente scoprire cosa accadrebbe a Mingherlino Kid una volta caduto nelle mani dell'Adebisi di turno: forse la favoletta finirebbe piuttosto male, un pò come il mio rivale che, spaventato dall'eccessivo realismo, finge di fare lo snob rispetto a quella che è senza dubbio la serie più violenta mai trasmessa in tv.
Cannibal Kid Come ho scritto, Ford se non vedi mettiti gli occhiali oppure se non sai leggere segui un corso per imparare, Prison Break non mi ha mai entusiasmato. In confronto a ‘sta roba però fa ancora la figura della seriona.
MrJamesFord Prison break può fare la figura della seriona solo rispetto alla robetta che proporrai tu domani!

"Non c'è verso, Kareem! In cella a spassarmela con il Cucciolo eroico vado io: ho fatto anche il bidet per l'occasione!"
7) The Shield (2002-2008) Creata da: Shawn Ryan


MrJamesFord Ecco un'altra delle serie fordiane per eccellenza: già dal pilota, con l'omicidio dell'informatore degli Affari interni sulle note di Bawitaba di Kid Rock per mano di Vic Mackie sapevo che le vicende della Squadra d'assalto avrebbero avuto un posto speciale nel mio cuore, e gli anni successivi non hanno fatto che confermare la prima impressione. Le vicende di questo manipolo di poliziotti molto oltre il limite della legge e del loro distretto - il mitico Ovile - riuscirono ad unire il poliziesco, l'hard boiled, il noir, il thriller ed una dose di adrenalina in continua crescita fino al climax a dir poco incredibile dell'ultima stagione.
Non vedo l'ora di sentire le lamentele di quel Wagonbach Kid del mio antagonista, che in una Squadra d'assalto che si rispetti non troverebbe spazio neanche come portaborse!
Cannibal Kid Già una serie che usa il fake kid, ovvero Kid Rock, in colonna sonora, merita di non essere seguita. Eppure c’ho anche provato a farmela piacere, però niente. The Shield è una serie apprezzabile per lo stile, grazie alle riprese a mano, peccato che a breve facciano venire il mal di mare. Per il resto, giusto un Cucciolo Non Eroico come Mitt Fordey può trovare un posto speciale nel suo cuoricino (ma quanto ca**o sei smielato, Ford?) per una serie così fredda ed emotivamente poco coinvolgente. Oltre che talmente adrenalinica che la guardavo giusto per prendere sonno.
Persino all’interno del suo limitatissimo mondo “fordiano”, Ford è riuscito a fare scelte assai discutibili, lasciando fuori I Soprano, di cui pure non sono un fan, per serie nettamente inferiori come Oz o questa. Insomma, Ford riesce a deludere persino come fordiano. Solo lui riesce in imprese del genere. Chapeau.
MrJamesFord Evidentemente il piccolo Cannibale è talmente abituato a stare chiuso nella sua cameretta in totale solitudine da non cogliere le sfumature di un personaggio come Vic Mackie, capace di uccidere a sangue freddo così come a fare qualsiasi cosa per proteggere la sua famiglia, o, in qualche modo, gli indifesi. Un codice etico deviato che, nonostante tutto, riesce ad emozionare almeno quanto le vicende
dei membri della Squadra d'assalto, che anche nel poco sopportabile Shane trovano nel finale un ruolo quasi da tragedia shakespeariana. Ma forse Pattinson Kid troverà smielate anche quelle.

"Voglio sapere dove si è rifugiata quella fighetta di Katniss Kid, o ti faccio un buco in testa!"
8) Dexter (2006-?) Creata da: James Manos Jr


MrJamesFord Nonostante una sesta stagione enormemente deludente, non potevo non includere nella lista uno dei serial che per anni ho più amato: il serial killer interpretato da Michael C. Hall è uno degli alter ego che sento di più sul piccolo schermo, tanto da provare una profonda empatia con le riflessioni scaturite dal bisogno di controllare il suo "passeggero oscuro" del protagonista. Inoltre, dopo due ottime stagioni, con la terza il titolo ha cambiato definitivamente marcia, regalando una tripletta da paura al suo pubblico grazie ad annate pressochè perfette rappresentate al meglio dalla saga di Trinity, scritta e realizzata con una classe così cristallina che neppure il mio antagonista potrà avere nulla da obiettare. Anche perchè se così fosse impiegherei ben poco a farlo finire sul mio tavolo, legato ben stretto e pronto a propinargli una maratona di film russi alternati con titoli tratti dalle filmografie di Van Damme, Stallone e Schwarzenegger.
Cannibal Kid Dexter è una delle serie più discontinue di sempre, che ha realizzato in pieno il suo potenziale soltanto nella quarta stagione, quella con Trinity. Dimostrando come la forza della serie sia proporzionale a quella del cattivone di turno e mostrando così la debolezza di un protagonista che a me è sempre sembrato una versione senza ironia (oltre che privo della stessa critica sociale) dell’American Psycho Patrick Bateman, tra l’altro apertamente citato.
Riguardo alla qualità delle sceneggiature di Dexter poi ho parecchi dubbi, visto che alcuni degli episodi migliori sono stati scritti da Melissa Rosenberg, l’autrice degli script della saga di Twilight! Potete quindi immaginarvi la qualità degli altri…
Già la seconda stagione era davvero modesta, ma con la ridicola sesta e l’attuale settima si sta davvero toccando il fondo. Peccato, perché poteva essere davvero una grande serie e, invece, ha avuto soltanto una sola grande stagione. Comunque è già tanto, visto che molte delle altre proposte fordiane non hanno mai avuto manco quella. Alcune dubito persino che abbiano mai avuto un solo episodio decente.
MrJamesFord Curioso che il Bateman Kid faccia finta di nulla quando soltanto un paio d'anni fa rimase stupito - e più che in positivo - dalla quinta stagione del buon Dex, che oltre al cattivone di turno sfoderò una magnifica spalla nella Lumen di Julia Stiles. Ad ogni modo, continuerò sempre a preferire una serie umana ed imperfetta al fighettume sempre uguale a se stesso pur se ad alti livelli di proposte come Mad men.
Cannibal Kid La quinta stagione di Dexter non era male, ma come al solito proseguiva tra alti e bassi.
Su Mad Men cosa mi tocca sentire, da uno che ha visto appena le prime due stagioni? La quarta e la quinta cambiano tutte le carte in tavola, altroché sempre uguale a se stesso. Quello semmai è Dexter: dopo 7 anni sono ancora andati a ripescare le storie della prima stagione…

"Cannibal, stai tranquillo: se usiamo il mio metodo Vic Mackie non ti troverà mai!"
9) Breaking Bad (2008-2013) Creata da: Vince Gilligan


MrJamesFord Terza perla assoluta nonchè serie in grado di mettere d'accordo addirittura Ford White e Pinkman Kid, il Maestro e l'allievo, la forza bruta e il semolino, il cuore e l'egomaniacalità. La creatura di Vince Gilligan è un crescendo irresistibile, un mix perfetto, un cocktail che, una volta sorseggiato, diviene praticamente irrinunciabile: registicamente perfetto, scritto alla grande, fotografato da leccarsi i baffi, violentissimo, noir nel senso più oscuro del termine e dalle venature grottesche, è tutto quello che si
potrebbe chiedere da un prodotto televisivo. E anche di più. Nessuna descrizione o parola varrà sequenze come il confronto con i killer messicani della terza stagione o personaggi come Gus Frings. Sarebbe come provare ad ingabbiare in regole scolastiche una formula perfetta. O paragonare il Cannibale a Ford. Ahahahahahahahah!
Cannibal Kid Ingabbiata appare una serie geniale come questa all’interno della per il resto parecchio modesta e limitata decina fordiana.
Finalmente una ottima scelta, perché quelle precedenti più che da breaking bad erano davvero serie da breaking balls. Uahahah

Ed ecco Cannibal Kid e MrJames Ford paparazzati nel corso di uno dei loro romantici weekend.
10) Californication (2007-?) Creata da: Tom Kapinos


MrJamesFord Chiudo la mia lista con una serie che ha bruciato la concorrenza de I Soprano, non eclatante eppure ironica, intelligente, strabordante di alcool, sesso e musica come piace al vecchio Ford. Una serie rock, oserei dire. Il protagonista, Hank Moody, è poi uno di quegli incorreggibili bastardi con i quali passerei intere serate in giro a bere, senza contare che in qualche modo ha molto in comune con il sottoscritto, dalla passione per la scrittura a quella per l'alcool e le donne. Ma non è soltanto caos, Californication: perchè pur se dietro una montagna di stronzate e casini combinati a nastro, è chiara e ben definita la Natura di padre del personaggio che ha rilanciato David Duchovny, ormai uno dei fordiani ad honorem del Saloon. Ovviamente il Cuccioletto non potrà cogliere lo spirito bohemienne di Moody, perchè abituato a stare ben chiuso nella sua stanzetta fantasticando sui poster dei pollici di Megan Fox: mi sa tanto che noi vecchi pirati dovremo andare a rapirlo per concedergli una vera e propria rivoluzione di californicazione.
Cannibal Kid Non sapevo della passione di Ford per la scrittura (cosa c’entra con lui?), per l’alcool (ma se non beve manco la birra…) e per le donne (e io che ero certo gli piacessero solo gli uomini muscolosi).
Comunque, Hank Moody è sicuramente uno dei personaggi da lui proposti che apprezzo di più. Sarà perché il resto della concorrenza è davvero modesta. Peccato che a un ottimo personaggio corrisponda una serie guardabile come passatempo, ma non straordinaria. Dopo averla seguita per un po’ con piacere, l’ho abbandonata, così come ho fatto con l’omonimo album dei Red Hot Chili Peppers. Bel disco, però in giro c’è di molto meglio.
E poi per quanto idolo, Hank Moody rimane pur sempre una copia in tono minore del mitico Dr. Troy di Nip/Tuck. Quanto a David Duchovny, lui sarà sempre ricordato come Fox Mulder di X-Files, più che per Califordication.
Però non lamentiamoci troppo: finalmente almeno Ford ha proposto una serie (ma possiamo estendere il discorso anche ai film) in cui almeno c’è un po’ di figa e non solo degli uomini che si fanno la ceretta a vicenda per mettere meglio in mostra i muscoli!
MrJamesFord Sentire rimproveri a proposito dell'alcool da uno che beve quasi solo birra e che al primo Wild Turkey finirebbe sdraiato sul pavimento del cesso di uno qualsiasi dei peggiori bar di Milano è esilarante almeno quanto il pensiero che Duchovny possa essere rimasto legato a Mulder dopo anni alla ribalta con quel soggetto di Hank Moody. Tra l'altro, se non avesse paura di essere picchiato prima e dopo la sbronza, vorrei proprio vedere cosa sarebbe capace di fare Donnie Kid se uscisse in compagnia del vecchio Ford Moody. Ho come l'impressione che gli uomini muscolosi sarebbero tutti per lui! Ahahahahahahah!

"Cannibal Kid? E' il peggio allievo di scrittura creativa che abbia mai avuto. E anche come seduttore lascia molto a desiderare!"

giovedì 22 dicembre 2011

Ford Awards 2011: serie tv


La trama (con parole mie): ed eccoci giunti ad uno dei momenti più attesi delle classifiche fordiane, dedicato alle serie televisive. 
Quest'anno, a differenza del 2010, ho deciso, per via della grande quantità di materiale disponibile, di applicare lo stesso metro di giudizio tenuto per i libri, sbattendomene bellamente se una serie fosse o no uscita nel corso degli ultimi dodici mesi, affidandomi al contrario a quello che è passato in casa Ford da gennaio ad oggi, indipendentemente dagli anni di produzione. 
Ecco dunque la top ten del piccolo schermo, che vi piaccia o no.


N° 10 - True blood


Sicuramente reduce dalla sua stagione meno incisiva, il titolo southern dedicato a vampiri, sesso, morte e passione resta comunque uno dei più affascinanti proposti dalla mitica Hbo, e a mio parere resiste ai colpi inevitabili che riceve ogni serie tv almeno una volta nel corso della sua esistenza.
Sookie non sarà la mia protagonista ideale, ma i personaggi che popolano il suo mondo continuano inesorabilmente a conquistarmi: spero solo, con l'avvento dell'estate, di assistere ad un ritorno della crudeltà terrificante del buon Russell Edgington.
Ovviamente contrastato da Eric Northman.
Poi, certo, ci sarà sempre Jason. Un mito.

 

N° 9 - Boris


Se c'è una cosa che in Italia sappiamo fare bene sono i prodotti alla cazzo di cane.
Fortunatamente, non tutti lavorano smarmellando, e così si finisce per assistere a qualcosa che potrebbe addirittura essere un piccolo miracolo.
Questo piccolo miracolo si chiama Boris.
Divertente, (auto)ironico, pane e salamissimo.
Come parlare della Terra dei cachi senza far finta di esserne parte.
E 'sti cazzi!


 

N° 8 - Breaking bad


Questa è una vera e propria scommessa.
Breaking bad è osannata ovunque e da chiunque con fervore quasi religioso.
La prima stagione, conclusa da poco, è stata ottima, eppure ancora priva di quello "shining" che trasforma una buona serie in una indimenticabile.
Ma, come mi è già capitato di ripetere, le premesse ci sono tutte.
Di certo, Walter White è un tipo da grandi sorprese.
Vedremo cosa accadrà il prossimo anno.





Sento già Julez che mi chiederà come è possibile che Californication stia avanti a Boris, e tutti gli altri che abbia superato Breaking bad.
Eppure proprio non ce la faccio.
Non riesco proprio a non voler bene a quel vecchio figlio di puttana di Hank Moody.
Un pò perchè ha qualcosa di me - o io di lui, chissà -, un pò perchè assistere alle sue disavventure nell'assolata California è un vero spasso.
E ad ogni stagione migliora.
Che non è mica una cosa da poco.



N°6 - The Shield



Vic Mackie e la Squadra d'assalto sono stati al mio fianco per anni, e di sicuro mi mancheranno.
Una delle mie serie preferite di sempre, che resta al sesto posto semplicemente perchè ormai ho metabolizzato la sua conclusione, vissuta ormai quasi un anno fa.
Di sicuro, considerato il livello altissimo di scrittura, cura dei personaggi, intensità e realismo, si può tranquillamente parlare di uno dei titoli più importanti che il piccolo schermo abbia mai portato nelle nostre case.
L'epilogo, amaro e all'insegna della solitudine, fa calare inoltre il sipario su uno dei personaggi più tosti che ricordi.
Senza se e senza ma, se non l'avete mai visto, recuperatelo.





L'erede dell'appena citato The Shield.
Sicuramente la strada per i Samcro prima di arrivare ai livelli di Mackie e soci è ancora lunga, eppure l'energia di questa serie totalmente fordiana - come direbbe il Cannibale - è clamorosa, il crescendo evidente, e l'attesa per la quarta stagione fremente.
Inoltre, considerato il numero di personaggi e la cura messa dagli autori nel portarli avanti, direi che si tratta della serie corale meglio riuscita dai tempi di Lost.
Date gas, compagni: qui si corre verso la libertà.


N° 4 - Misfits


Qui si comincia a fare sul serio.
Misfits è stata, senza dubbio, la rivelazione più straordinaria non solo di quest'anno, ma degli ultimi quattro o cinque nell'ambito del piccolo schermo.
Dai tempi degli esordi dell'appena citato Lost non mi capitava una folgorazione di questo tipo.
Le prime due stagioni - le trovate qui e qui - sono un vero e proprio Capolavoro.
La terza - ne parlerò prossimamente - solo discreta.
Sarà che è mancato Nathan.
Sarà che il rischio di ubriacarsi del proprio successo è sempre dietro l'angolo.
Fatto sta che, di certo, parliamo di grossi calibri.





Se Misfits è stata una rivelazione nel senso più ampio ed artistico del termine, Friday night lights lo è stata per il cuore e la partecipazione: le vicissitudini dei Dillon Panthers guidati dal solido coach Taylor sono state vero e proprio tripudio di emozioni in casa Ford dalla prima all'ultima puntata, tanto da costringerci a resistere per evitare di bruciare troppo in fretta tutte e cinque le stagioni.
Come nel pieno di una partita giocata all'ultimo secondo, o alla guida di una DeLorean in grado di farci tornare ai tempi del liceo per poi catapultarci al ritorno di fronte a scelte assolutamente adulte, Friday night lights rappresenta, emotivamente, la mia serie di culto assoluto del 2011.
"Chi ha cuore e coraggio, non perde!", gridano i Panthers.
E continuerò a gridarlo con loro.





Dovessi pensare alle sole proposte del 2011, questa sarebbe senza ombra di dubbio la serie dell'anno.
Produzione perfetta, ottima regia, personaggi da paura inseriti in un'ambientazione da fare invidia al Signore degli anelli condita da amore, morte e sangue.
Inutile dire che l'attesa per la seconda annata e quel "Winter is coming" è a livelli incredibili.
E che se la potenza sarà la stessa, ci ritroveremo qui, il prossimo dicembre, a festeggiare il suo passaggio al gradino più alto del podio.
Senza dubbio, si tratta del prodotto con il maggior numero di protagonisti - attenzione, non ho detto personaggi, ma protagonisti, badate bene - mai realizzato.
Un quasi Capolavoro.





Ebbene sì.
Ho scelto con il cuore.
Perchè nessuna serie, quest'anno, è riuscita a provocarmi più emozioni di quello che è il miglior prodotto italiano per il piccolo schermo di tutti i tempi.
Da un romanzo strepitoso due stagioni in grado di competere a tutti gli effetti con le grandi produzioni estere, che parlano della nostra Storia e raccontano le vite - e le morti - di un gruppo di ragazzi partiti dal niente ed arrivati in cima con le proprie forze soltanto per cadere, come nella migliore tradizione shakespeariana.
Dal mio favorito Bufalo al Libanese che grida sotto casa di sua madre, dagli intrighi del Potere a quelli del Dandi, una corsa da brividi verso un Liberi liberi da pelle d'oca.
Questi "spari sopra" sono tutti per noi.



I PREMI

Preferito fordiano: Il Bufalo - Romanzo criminale -
Miglior personaggio: Nathan - Misfits -
Miglior sigla: Friday night lights

Uomo dell'anno: Peter Dinklage - Game of thrones -

Donna dell'anno: Emilia Clarke - Game of thrones -

Scena cult: Il Bufalo ruba la bara del Libanese - Romanzo criminale - e la nascita dei draghi - Game of thrones -

Migliore episodio: Season finale - Sons of anarchy - e L'appartamento - Californication -

Miglior tormentone: "A cazzo di cane!" - Boris -

Serie che mi mancherà: The Shield

Cazzone dell'anno: Hank Moody - Californication -

MrFord

"Liberi liberi siamo noi
però liberi da che cosa
chissà cos'è?"
Vasco Rossi - "Liberi, liberi" -


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