Per inaugurare l'anno nuovo, è ormai tradizione del Saloon chiudere la carrellata dei Ford Awards con un post dedicato ai brani musicali che sono stati le hit di casa Ford mese per mese: non si parla, spesso e volentieri, di qualità, quanto di canzoni decisamente pop che hanno accompagnato viaggi, colazioni, cantate in macchina e vacanze.
GENNAIO: ROCKABYE di CLEAN BANDIT
Ho aperto il duemiladiciassette con un brano molto tamarro e molto estivo, pronto a farmi pensare che la bella stagione sarebbe arrivata presto, come in effetti è stato.
Un bell'esempio di quanto, a volte, si possa essere tamarri con un certo stile.
FEBBRAIO: SHAPE OF YOU di ED SHEERAN
Quello appena trascorso è stato senza dubbio quello della consacrazione definitiva come star mondiale di Ed Sheeran, ragazzotto inglese dall'aspetto molto nerd ormai in cima alle classifiche di tutto il mondo.
Il suo nuovo disco, Divide, è stato molto ascoltato da queste parti, e il singolo apripista Shape of you, graziato anche da un video che mi è piaciuto da subito, è stato uno dei pezzi preferiti dei Fordini durante tutto l'anno.
MARZO: CASTLE ON THE HILL di ED SHEERAN
Una delle ballad sul tempo che passa più semplici, immediate ed emozionanti degli ultimi anni, che non nascondo sia riuscita più volte a commuovermi.
Ho ripensato all'adolescenza, alle prime cotte, agli amici persi e quelli trovati.
La vita, insomma.
E il giovane Sheeran è riuscito a raccontarla come neanche i migliori U2.
APRILE: OCCIDENTALI'S KARMA di FRANCESCO GABBANI
Nel periodo dell'Eurofestival, complice la sua smisurata passione per gli animali, il Fordino è letteralmente impazzito per il "pezzo della scimmia", trasformando in tormentone il momento dell'urlo "Namaste! Olè!", culminato con il saggio di pattinaggio di Julez quando, al passaggio di questo brano, credo che tutto il palazzetto abbia sentito l'urlo del piccolo Ford sovrastare musica e rumore.
MAGGIO: SUBEME LA RADIO di ENRIQUE IGLESIAS
Con l'esplosione della primavera è sempre giusto che le tamarrate improponibili comincino a girare forte, alleggerendo il carico di pensieri invernali ed invitando ad entrare a testa bassa nell'estate.
Il ricordo dell'ennesima hit di Iglesias è legato ad uno dei tanti weekend quest'anno passati a Torino, quando con Julez, in macchina, abbiamo fornito una versione fordiana del pezzo intitolata "Sucami o m'arrabbio".
GIUGNO: DESPACITO di LUIS FONSI
Probabilmente il pezzo più trasmesso dell'anno, la hit duemiladiciassette per eccellenza: oltre al video più che tamarro in versione Fast and furious, la ricordo per il martellare all'inizio dell'estate, per la mossa di bacino del Fordino ad imitare Luis Fonsi e per quella della Fordina ad imitare il fratello maggiore. Non fosse per il freddo, quasi quasi la ascolterei ancora adesso.
LUGLIO: LE PARODIE dei PAMPERS
Con i Fordini a casa da nido e asilo e la piscina inaugurata nel cortile della mitica Suocera Ford, l'estate ha portato alla scoperta delle divertenti parodie dei Pampers, nati con il cabaret e specializzatisi nella riedizione dei pezzi di maggior successo alla radio. Le loro versioni di Despacito e Subeme la radio sono due vere chicche.
AGOSTO: YOUR SONG di RITA ORA
Tra mare, gite, sogni di trasferimenti alle Canarie e domande rispetto al futuro, agosto è passato senza lasciare troppo il segno, musicalmente parlando, dunque ho scelto per rappresentarlo un brano leggero e molto orecchiabile di una delle signorine che incontrano maggiormente i gusti del sottoscritto, Rita Ora.
SETTEMBRE: GUITAR MAN di KIP MOORE
Il ritorno dalle Canarie e la decisione di rimanere in Italia ricominciando a cercare lavoro hanno portato all'inizio del periodo riflessivo e più malinconico dell'autunno, segnato dall'uscita del nuovo disco di uno dei beniamini fordiani made in USA, Kip Moore.
In bilico tra rock e country, il suo Guitar man è il pezzo perfetto per rappresentare il momento ed un certo approccio alla musica e alla vita.
OTTOBRE: BATTLE SYMPHONY dei LINKIN PARK
Con il crossfit a conquistarmi ad ogni allenamento di più e la prima gara - pur se amichevole - della mia vita in questa nuova disciplina, ottobre è stato scandito dalle note di questo pezzo dei Linkin Park, pronto a caricarmi nella preparazione e a cullarmi nella sofferenza del post-workout.
NOVEMBRE: CHOSEN dei MANESKIN
Come ogni anno, in autunno l'appuntamento con X-Factor è diventato un must per i Ford: e come ogni anno, per il sottoscritto è stato fin da subito facile scegliere i preferiti, i Maneskin, ragazzini romani con un'energia ed un piglio da rockstar navigate, interpreti di un pezzo che è una bomba.
Probabilmente, se fossero nati negli USA o in Inghilterra, entro qualche mese sarebbero star: sinceramente spero per loro lo stesso destino nonostante siano figli della Terra dei cachi.
DICEMBRE: PRISONER 709 di CAPAREZZA
L'anno si è chiuso con il botto grazie a Caparezza, altro idolo in casa Ford sia per i grandi che per i piccoli, autore di un disco come sempre ottimo che ha portato al primo concerto "da grande" del Fordino, che ha accompagnato i suoi vecchi al Forum di Assago lo scorso sei dicembre ballando e cantando, scoprendo i nuovi pezzi subito divenuti tormentoni in casa Ford come questo Prisoner 709, al quale aggiungerei anche lo splendido Sogno di potere.
La trama (con parole mie): come ogni Blog War che si rispetti, ad un primo round ne segue un secondo, nel pieno spirito dei match molto agonistici grazie ai quali io ed il mio acerrimo nemico Cannibal Kid ci scambiamo colpi proibiti in modo da sancire la supremazia di un'opinione o dell'altra.
Ovviamente, quando è la mia lista ad essere pubblicata per prima, la seconda tornata risulta essere abbastanza triste, mentre in casi come quello di questa volta, basterà lasciarsi alle spalle il trauma di essersi trovati a stretto contatto con una selezione del mio rivale per poi buttarsi nelle proposte fordiane odierne per sentirsi subito meglio.
Ecco dunque la seconda parte dello spettacolo, confezionato per voi colpo su colpo!
"Ford ci ha detto di sistemare il Cannibale." "Dovremmo avere dei fucili, cazzo!"
Fortunatamente
la ruota gira come le stagioni, e ad ogni supplizio segue una fine:
così la lista modaiola e passeggera del mio rivale è ormai alle spalle, e
tutti noi potremo concedere una tregua ad orecchie, cuore e testa
esplorando generi, epoche, stili ed approcci di ogni genere con la mia
selezione, per una volta forse addirittura più esterofila di quella
della succitata Katniss Kid.
Parlando
di Cinema, assisteremo al susseguirsi roboante di Palme d'oro, alfieri
del Cinema d'autore, blockbuster di fama planetaria, classici più o meno
moderni e cult giunti da diversi angoli del globo: allo stesso modo
troverete spazio per rock, soul, elettronica, composizione, trash anni
ottanta e sofisticate rivisitazioni quasi radical.
Insomma, tutta la varietà che manca al mio rivale.
MrFord
Se ieri si toccava tutti i generi musicali, dal
rock’n’roll al pop, dall’elettronica alla musica black, e tutte le
epoche musicali, dagli anni ’50 all’attualità, oggi vi toccherà la come
al solito prevedibile e scontata selezione di colonnine sonore scelte
del mio sempre più bollito e privo di argomenti Mr. James Ford.
Fondamentalmente,
ci si concentrerà solo sul sound più bollito degli anni ’60 e su quello
più sorpassato dei ’90, con pochissimo spazio per altro.
Scelte sofisticate? Ma dove?
Elettronica?
Persino in quanto a trash anni ottanta un Ford meno tamarro del solito non è riuscito a proporre quasi niente…
Ecco la diludente decina di soundtrack del mio blogger rivale. Che noia.
Cannibal Kid
"Cannibal Kid non esiste, Cannibal Kid non esiste, Cannibal Kid non esiste..."
Pulp fiction
MR FORD Se
esistesse una colonna sonora delle colonne sonore, una delle candidate
principe per l'elezione sarebbe senza dubbio Pulp fiction, pellicola che
rivelò - anche se era già noto - il talento esplosivo di Quentin
Tarantino nonchè la sua straordinaria capacità di rendere la musica
parte integrante di ogni fatica da grande schermo.
Dallo
stile surfer al classici a stelle e strisce, i brani simbolo di questo
disco fantastico rievocano ad ogni ascolto le altrettanto mitiche
sequenze di uno dei film simbolo della nostra epoca, che a distanza di
quasi vent'anni è diventato un Classico della generazione X, cresciuta e
consapevole della sua dirompente potenza, dall'apertura con Misirlou al
massaggio ai piedi di Girl, you'll be a woman soon.
Al contrario del Cannibale, che a crescere non pensa neppure per sbaglio.
Pezzi top: Dick Dale &The Del-Tones "Misirlou", Kool&The Gang "Jungle Boogie", Dusty Springfield "Son of a preacher man"
CANNIBAL KID Una volta tanto, così giusto
per cambiare, anche Ford ne azzecca una. Ma non preoccupatevi, se questa
lista inizia bene, proseguirà ben presto nel peggiore dei modi.
Se devo avanzare proprio una critica, e come mia
consuetudine io VOGLIO avanzare una critica, quella di Pulp Fiction è
una scelta valida quanto scontatissima. Mentre io all’interno dello
squisito panorama di soundtrack tarantiniano ho preferito proporre la
meno prevedibile ma ugualmente notevole Jackie Brown.
E poi Ford, non inganni nessuno: Tarantino ha dei gusti musicali variegati e originali, non tu.
MR FORD Questa
cosa dei gusti variegati dev'essere un trauma che non hai ancora
superato: detto da uno che non ascolta il metal perchè è troppo metal,
il rock classico perchè è da vecchi, la musica classica o lirica perchè
si annoia, il jazz perchè che palle è meglio il drum 'n bass e si limita
al radicalchicchismo è decisamente una sparata oserei dire quasi
fordiana! Ahahahahahah!
Alta fedeltà
MR FORD Alta
fedeltà è il romanzo per eccellenza di tutti gli amanti del rock e del
pop, che almeno una volta tra le sue pagine si sono immedesimati nel
vecchio Rob almeno quanto in John Cusack, perfetto interprete della
versione cinematografica - riuscita benissimo - del lavoro firmato da
Nick Hornby.
E
quale modo di celebrare il trionfo delle soundtracks se non con uno dei
titoli che più le ha rese grandi e celebrate a loro volta? Da Stevie
Wonder agli Stereolab, dai Velvet Underground a Smog, una delle
selezioni più variegate, prepotenti ed assolutamente irresistibili della
Storia del Cinema recente, una compilation da "top five" senza se e
senza ma, capace di annichilire da sola qualsiasi adolescenziale scelta
del mio rivale.
Pezzi top: Smog "Cold blooded old times", Stevie Wonder "I believe"
CANNIBAL KID Alta
fedeltà, sia il libro che il film, è anche un mio cult personale. Dalla
colonna sonora mi aspettavo però molto ma molto di più. Innanzitutto
perché la selezione di brani recenti ha proposto band che se negli anni
’90 sembravano dover spaccare il mondo, poi si sono rivelati dei fuochi
di paglia, come Smog, Stereolab o la Beta Band. Tutti nomi molto radical
caduti presto nel dimenticatoio. Quanto ai brani del passato, pure lì
si poteva fare di molto meglio, anziché limitarsi a proporre una
manciata di pezzi strafamosi.
Un’altra
cosa che non mi ha convinto è l’uso che ne è stato fatto delle canzoni.
La musica è presente lungo tutto il corso del film come un sottofondo
ma, nonostante un paio di momenti divertenti con Jack Black, non ci sono
brani in particolare che rimangano impressi nella memoria.
Strano
che Ford non citi Bruce Springsteen. Evidentemente, la sua presenza è
anch’essa talmente memorabile da essere dimenticata persino dal suo fan
numero 1…
MR FORD Sono
allibito: il re dei radical chic che snobba uno dei nomi più importanti
della scena rock alternativa degli anni novanta, Smog, autore di una
serie di album uno più bello dell'altro nonchè in grado con un solo
pezzo di annichilire qualsiasi amichetto british del Cucciolo!
Detto questo, non ho scomodato il Boss perchè con una colonna sonora così non ce n'era quasi bisogno, per vincere.
Fight club
MR FORD Alla
facciazza del mio egoriferito rivale che pensa sempre che io passi il
mio tempo ad ascoltare solo ed esclusivamente country e cantautori
morti, ecco giungere a scuotere le masse il sound dirompente dei Dust
Brothers, che con la colonna sonora di Fight club realizzano il loro
capolavoro, superando in più di un senso la stessa pellicola di David
Fincher donandole uno spessore che, a distanza di anni, forse tende ad
apparire meno "spesso".
Tutto
questo senza contare l'apporto di gente come Rolfe Kent - divenuto poi
arcinoto per la sigla di Dexter - ed il pezzo manifesto dei Pixies che
chiude il cerchio.
Un
lavoro monumentale, perfetto per danzare tra i cazzotti sparati da e a
Tyler Durden e che suonerebbe ancora meglio come accompagnamento ad un
mio incontro fisico con il buon Peppa Kid, che finirebbe la serata
pestato come il contorno di un mojito nei peggiori bar di Caracas.
Pezzo top: Pixies "Where is my mind?"
CANNIBAL KID Ovviamente io la penso
esattamente al contrario: Fight Club è ancora oggi un film notevole e
uno specchio attualissimo della nostra società. Cosa che non si può
invece dire della colonna sonora firmata dai Dust Brothers, passata ben
presto di moda proprio come il sound di Matrix. Una soundtrack davvero
troppo anni Novanta che oggi suona irrimediabilmente vecchia. E in
questo quindi molto fordiana.
Il
momento migliore resta “Where Is My Mind?”, il resto suonava figo negli
anni Novanta, mentre adesso non impressiona certo. E poi, con tutto il
rispetto, ma i Dust Brothers non sono i Chemical Brothers e ormai non li
suona più nessuno. Nemmeno i peggiori bar di Caracas.
Se era un patetico tentativo di fare il giovane e al passo coi tempi, direi che hai sbagliato scelta, Ford!
MR FORD Più
che altro era un tentativo di mettere su un nostro Fight club, ma mi sa
tanto che dovrò accontentarmi di menarti qualche colpo soltanto in
queste Blog Wars!
Il grande freddo
MR FORD Se
andaste a cercare sul dizionario la definizione di colonna sonora,
probabilmente trovereste la locandina de Il grande freddo, drammone in
tema amicizia firmato da Lawrence Kasdan all'inizio degli anni ottanta
che è una vera e propria antologia del meglio del soul nato ed esploso
nel cuore dei sixties: un disco talmente stupefacente da lasciare a
bocca aperta, una selezione talmente grande da non lasciare spazio ad
alcun dubbio su quale sia stato il momento migliore della musica made in
USA, ancor più dell'esplosione del rock.
E
non ho ancora menzionato il vero ed incontrastato re della black music,
Marvin Gaye, qui presente con due dei suoi brani più noti.
Senza
contare che ad impreziosire il pacchetto troviamo uno dei brani da
allora più sfruttati della Storia della settima arte, quella A whiter
shade of pale che ormai conoscono anche i sassi, e perfino i Cannibali.
Pezzi top: Marvin
Gaye "What's going on?" e "I heard it through the grapevine", Aretha
Franklin "(You make me feel like) A natural woman", Procol Harum "A
whiter shade of pale"
CANNIBAL KID Ford,
ieri mi accusavi di aver compiuto una scelta poco originale con I
Tenenbaum e oggi mi proponi una compilation piena di pezzi che anche mia
nonna, oltre a sassi e cannibali, conosce?
Belle canzoni, per carità, però tutte strasentite e abusate. Una selezione di brani scontata e senza sorprese.
Se
ben ricordi, nell’amato Alta fedeltà una canzone viene esclusa dalla
top 5 dei pezzi da funerale proprio perché suonata ne Il grande freddo e
quindi ormai troppo sputtanata.
D’altra parte, da Ford, che aspettarsi se non scelte banali e da funerale? Anzi, banali persino per un funerale…
MR FORD Me
lo ricordo eccome, ma quando in campo scendono artisti del calibro di
Marvin Gaye - mio guru del soul - non posso esimermi dall'escludere
dalla mia stratosferica lista anche colonne sonore arcinote come questa.
Senza contare che molte di queste canzoni sputtanate in realtà sono state rese famose nel Cinema proprio da Il grande freddo.
Forrest Gump
MR FORD Ed
eccoci giunti alla paraculata che annunciavo anche ieri criticando la
lista del mio rivale: Forrest Gump, oltre che a livello cinematografico,
è senza dubbio una grande strizzata d'occhio al pubblico anche rispetto
alla colonna sonora, uscita in uno sfavillante doppio disco contenente
tutto il meglio del meglio della musica a stelle e strisce dagli anni
sessanta in poi. Inserirla nella lista, in qualche modo, è l'equivalente
di un colpo basso, ma del resto i brani selezionati sono talmente
grandi che occorrerebbe ascoltarli ed ascoltarli ancora, dal primo
all'ultimo, per rendersi conto dell'importanza che gli USA hanno avuto
nell'ultimo secolo di sette note. E non solo.
Stupido è chi lo stupido fa, e chi non riconosce l'effettiva grandezza di questa scelta.
E soprattutto, stupido è chi ascolta il Cannibale e da credito alle sue bislacche scelte.
Pezzi top: praticamente
tutti. Se dovessi scegliere, Lynyrd Skynyrd "Sweet home Alabama",
Jefferson Airplane "Volunteers", The Byrds "Turn! Turn! Turn!"
CANNIBAL KID Dopo
Il grande freddo, ecco un’altra grande paraculata. Anzi LA paraculata
per eccellenza. Per lo meno Ford lo riconosce da solo.
I
brani non sono male, ma il discorso è lo stesso fatto sopra per Il
grande freddo e qui è ancora più evidente: si tratta di una selezione
priva di inventiva e di personalità, che suona anonima come una
compilation di successi pubblicata da Tv Sorrisi e Canzoni. Oltre al
fatto che con tutto il respect per la musica americana, ma quella
britannica è meglio, come dimostrato dalla ben più coraggiosa selezione
di Trainspotting.
Inserire
l’odioso Forrest Gump in una lista insieme a Pulp Fiction, tutto
l’opposto anche a livello di creatività nella selezione musicale, è poi
una bestialità che giusto Ford e l’Academy potevano compiere.
Film paraculo + colonna sonora paracula = Ford sei il re incontrastato dei paraculi hahahah.
MR FORD Che
la musica britannica sia meglio di quella americana mi pare tutto da
vedere, perchè tolta una serie impressionante di mostri sacri del rock -
Beatles, Rolling Stones, Led Zeppelin, Black Sabbath, Iron Maiden, Who -
dagli anni ottanta in poi gli States hanno definitivamente surclassato i
loro cugini anglosassoni. Ma ci vorrebbe una Blog War USA vs UK per
parlarne come si deve.
E potrebbe essere un'idea interessante per rispolverare la versione musicale delle nostre battaglie.
CANNIBAL KID Veramente
negli anni ’80 c’è stata tutta la scena new-wave e post-punk inglese
molto più interessante dell’hair metal americano, nei ’90 il britpop e
l’esplosione della musica elettronica UK hanno rivaleggiato alla grande
con il grunge, per non parlare poi dei Radiohead che fanno categoria a
parte.
E
tra l’altro proprio la musica americana dagli anni ’80 in poi da te
tanto celebrata è per lo più clamorosamente assente dalla tua lista,
visto che ti sei limitato al ripescaggio dei 60s…
MR FORD Ti
ripeto: io risolverei la questione in una sanguinosissima Blog War
musicale USA vs UK, Cowboys vs Fighetti, Ford vs Cannibal.
In the mood for love
MR FORD Wong
Kar Wai, insieme a Tarantino, è senza dubbio uno dei più capaci registi
al mondo nel fondere il potere di una grande colonna sonora alla
potenza delle immagini: In the mood for love, il suo lavoro più
universalmente noto e riconosciuto, oltre a portare sullo schermo una
sequenza quasi senza sosta di immagini di struggente bellezza, regala
all'audience una soundtrack ad altissimo impatto emotivo, in grado di
accompagnare i movimenti suadenti di Maggie Cheung e Tony Leung,
straordinari interpreti del film.
Questa
scelta potrebbe essere tacciata dal mio rivale di radicalchicchismo, ma
in realtà ci troviamo di fronte a così tanta bellezza da rendere
sterile qualsiasi polemica assurdamente intentata dal (poco) simpatico
In the mood for hate Kid.
Pezzo top: Nat King Cole "Quizas, quizas, quizas"
CANNIBAL KID Ford, abbiamo capito che nella
tua vita hai visto un film orientale, Ford, però non è che adesso devi
propinarcelo in tutte le sfide. Il film così come la sua protagonista
Maggie Cheung…
In
the Mood for Love per quanto mi riguarda è una delle visioni più noiose
che abbia mai affrontato e parte del (de)merito di ciò sta anche
nell’inascoltabile, lagnosissima colonna sonora. Si salvano giusto i
pezzi di Nat King Cole, comunque noiosetti pure quelli, per il resto è
davvero uno strazio infinito, un martirio di musiche orientaleggianti
buone da sottofondo al ristorante cinese, giusto per rendere più
difficoltosa la digestione, o magari in qualche sushi bar fighetto di
quelli in cui a Ford piace tanto andare buahahah.
Infine, come direbbero Elio e le Storie tese, la musica orientale è bella e tutto quanto, ma alla lunga rompe i coglioni!
MR FORD In
the mood for love noioso e con una colonna sonora lagnosa sono due
delle bestialità più grosse che ti ho mai visto scrivere, forse
addirittura peggiori di quelle che normalmente riservi ai film degni di
nota che non rientrano nella categoria teen in crisi ormonale.
Certo, dalla tua hai la giustificazione di essere un fan di Hunger games, ma a tutto c'è un limite, Katniss Kid!
CANNIBAL KID Vorresti
dire che è un film divertente e ha una colonna sonora esaltante o
brillante? Sei proprio il re incontrastato della noia!
MR FORD Voglio dire che è un film emozionante, profondo, elegante, stilisticamente perfetto e con una colonna sonora da brividi!
Il grande Lebowski
MR FORD Poteva
mancare tra le colonne preferite del gestore del Saloon WhiteRussian
quella de Il grande Lebowski, cultissimo firmato dai fratelli Coen
gemellino di Pulp fiction per quanto riguarda la maestria nello
sfruttare pezzi classici del repertorio rock e pop per sposarli a
sequenze della pellicola neanche le stesse fossero nate proprio su
quelle note!?
Senza
contare che il vecchio Drugo adora ed adorerà sempre i Creedence
Clearwater Revival, una delle band anni sessanta/settanta del panorama
americano che più amo, interpreti splendidi del folk rock nonchè di una
critica sociale che lo stesso Drugo rappresenta contro il sistema ed
ogni sceriffo di matrice reazionaria.
Da parte mia, io porto avanti, invece, la lotta contro il sistema dittatoriale - o pseudo tale - dell'ego cannibalesco.
Pezzi top: Kenny
Rogers "Just dropped in (to see what condition my condition was in)",
Creedence Clearwater Revival "Lookin' out my back door"
CANNIBAL KID Alla
facciazza della varietà musicale tanto sbandierata da Ford, uno che
come i politici italiani predicano bene e razzolano male, qui mi sembra
solo una lunga rassegna di stanchi anni 60 (Il grande freddo), anni 60
(gran parte di Forrest Gump), anni 60 (decennio in cui è ambientato In
the Mood for Love) e ancora anni 60, che la fanno da padrone pure ne Il
grande Lebowski. Da un “ragazzo” cresciuto negli anni ’80, mi aspettavo
qualcosa di un po’ più variegato, rispetto a una lista che persino i
miei genitori considererebbero troppo nostalgica nei confronti dei 60s.
(Tra parentesi, la colonna sonora della serie tv Mad Men da sola spazza via tutti i 60s rievocati da Ford, chiusa parentesi)
Quello
che penso io dei Coen non è un mistero. Per me sono tra i registi più
sopravvalutati nella storia del Cinema e il loro piccolo Lebowski è uno
dei film più sopravvalutati di sempre, insieme a Forrest Gump e a In the
Mood for Love. Complimenti Ford, hai messo a segno il triplete della
sopravvalutazione cinematografica!
Anche
la colonna sonora del Lebowski non mi entusiasma minimamente: una roba
nostalgica buona per hippie e freakkettoni old-style come Ford che a me
provoca giusto qualche sbadiglio.
Grande freddo, grande Lesbowski, grande noia, ma piccola lista.
MR FORD Hippie freakkettoni old-style che
si godono mare, surf e white russians neanche ci si trovasse in un
romanzo di Pynchon - preso come riferimento dall'autore di culto del
Cannibale Paul Thomas Anderson per il suo nuovo film, Vizio di forma -
per uno dei supercult di tutti i tempi che solo al Cuccioletto non
dev'essere piaciuto, così pieno di riferimenti a quella "vecchia scuola"
cui lui non è mai appartenuto e non apparterrà mai, nichilista che non è
altro.
Stai per entrare in una valle di lacrime, Cannibal, mentre io mi gusto i Creedence sorseggiando col sorriso l'ennesimo cocktail.
CANNIBAL KID Ford, pronto? Ti ricordo che siamo nel 2013. 2 0 1 3.
E poi ti ci vedo proprio, nella tua routine quotidiana a fare surf sul litorale di Lodi uahahahahah
MR FORD Surf magari no, ma il bowling è possibilissimo!
Vanilla sky
MR FORD A testimonianza della grande
duttilità del sottoscritto, ecco una colonna sonora sfolgorante al
servizio di un film a mio parere decisamente lontano dall'essere
riuscito, e forse uno dei pochi titoli con Tom Cruise nel cast ad avermi
fondamentalmente annoiato.
Nonostante
questo, rimasi a bocca aperta - e orecchie, soprattutto - di fronte
alla selezione travolgente messa insieme per portare sullo schermo
l'ennesimo sfogo dell'ego del pazzoide Tom, ricca di pezzi decisamente
autoriali e resa preziosa da due delle canzoni del periodo che più ho
amato in assoluto, cult senza se e senza ma della mia lista in grado di
annichilire qualsiasi proposta abbia messo sul piatto il mio rivale
ieri.
Un
mix perfetto di dramma, struggimento e tecnica per un ascolto di quelli
senza ritorno, perfetto per un trip alla ricerca della propria
identità: la stessa che il Cannibale ancora fatica a trovare.
Pezzi top: Radiohead "Everything in its right place" e Red house painters "Have you forgotten"
CANNIBAL KID Ford,
persino nelle sue scelte, riesce nell’impresa di dire delle bestialità.
Vanilla Sky è un grandissimo film, assolutamente riuscito nonché uno
dei migliori con Tom Cruise. Ah beh, certo, lì Cruise non faceva
l’action hero come al solito e quindi a Ford, dall’alto della sua
duttilità, non è piaciuto…
Cameron
Crowe oltre che un ottimo regista è anche un intenditore di musica,
grazie al quale per una volta persino Ford riesce a fare una figura
decente, con la sua unica proposta, insieme a Pulp Fiction, che ancora
oggi suona bene. Bravo Cameron Crowe, quindi!
Vanilla
Sky, Pulp Fiction, Fight Club… Certo che stai scippando un sacco di
film che io avevo già proposto nelle passate Blog War, e poi questa non è
una scelta troppo radical-chic?
Scommetto
Ford che in realtà in heavy-rotation sul lettore del tuo smart phone,
pardon volevo dire del tuo walkmen, la colonna sonora più suonata non è
certo quella di Vanilla Sky ma è e sarà sempre quella di Rocky. Che, per
vergogna, dopo la debacle dell’inclusione di Stallone tra i migliori
attori nella Blog War precedente, hai avuto la decenza di non inserire…
MR FORD Se
posso darti ragione su Cameron Crowe certo non posso fare lo stesso per
Vanilla Sky, un film confuso e totalmente votato al divismo cruisiano
qui in una delle sue accezioni peggiori, inferiore senza dubbio alla
pellicola cui è ispirato, Apri gli occhi.
Fortunatamente,
però, la colonna sonora è di quelle spaziali, roba che la tua
listarella di ieri si può solo ed esclusivamente sognare, ed in questo
modo la noia della visione finisce per passare in secondo piano.
Per
quanto riguarda il mitico Sly ed il mitico Rocky, ho qualche pezzo
nell'Ipod tratto dalle colonne sonore della saga, ma avrei pensato ad un
inserimento nella lista solo di una mia selezione di brani presi dai
sei capitoli. Se vuoi ti ci posso fare un cd.
CANNIBAL KID Ford, ti ricordo sempre che siamo nel 2013. Stai ancora a fare i cd?
Se vuoi ti posso fare io una playlist su Spotify, ma non saprai manco cos’è…
Mission
MR FORD Come si diceva proprio ieri, una
delle pochissime cose in grado di mettere d'accordo noi due nemici
prediletti in questa doppietta legata a Cinema e Musica è stata la
scelta ricaduta su Ennio Morricone, il compositore italiano per
eccellenza nonchè orgoglio della nostra ormai disastrata produzione
cinematografica - e non solo -.
Se,
però, il Cucciolo Eroico si è limitato ad una scelta in materia western
- praticamente obbligata, quando si parla del Maestro - come di
consueto il vecchio Ford ha deciso di osare tirando fuori dal cappello
da rodeo quella che è senza dubbio la sua opera più ambiziosa e potente,
e che suonò l'ascesa del titolo di Roland Joffè verso la Palma d'oro.
Una
pellicola ormai nota e celebrata non soltanto per i premi raccolti in
tutto il mondo e le interpretazioni di De Niro e Jeremy Irons, ma anche
per la sua straordinaria, per l'appunto, soundtrack.
Pezzo top: Ennio Morricone "The falls"
CANNIBAL KID Lo sapevo. Ci avrei scommesso
qualunque cosa. Tra tutte le meravigliose soundtrack composte da quel
talento assoluto di Ennio Morricone, Ford è andato a tirare fuori
l’unica tra quelle che mi è capitato di ascoltare che proprio non mi
piace. Mi dà anzi fastidio. Non sembra nemmeno una colonna sonora di
Morricone, siamo sicuri l’abbia composta proprio lui?
Sembra
più che altro una musichetta ruffiana da Oscar, cose se John Williams
avesse composto la colonna sonora di un film di Mel Gibson o James
Cameron. Una scelta peggiore nel repertorio del Maestro Morricone non
poteva insomma davvero essere fatta.
Grande
Ford! Se negli ultimi tempi mi sembrava avessi migliorato un pochino i
tuoi gusti, grazie alla mia influenza, con questa pessima lista sei
tornato quello di una volta. Il pessimo Ford di una volta. Così sì che
(non) mi piaci!
MR FORD Musichetta
ruffiana questa bomba? Se lo sente Morricone viene a prenderti a botte
al Fight Club! E nonostante la sua età, sono convinto che potrebbe anche
dartele di santa ragione!
Boogie nights
MR FORD E
non si poteva chiudere la decina fordiana se non con Paul Thomas
Anderson ed il suo film che amo di più, un viaggio surreale, divertente e
drammatico attraverso la storia del porno americano dalla fine degli
anni settanta alla sfrontatezza degli ottanta, ritratto amaro ed
irresistibile ad un tempo dei sogni di gloria dello Zio Sam e della sua
cultura.
Se
ieri il mio antagonista ha sfoderato gli smorti depressi di Donnie
Darko per celebrare gli anni ottanta, io rispondo con l'atmosfera magica
di Sister Christian e soprattutto Jessie's girl, entrambe al servizio
di una delle sequenze più straordinarie mai girate negli anni novanta e
non solo, esempio perfetto di come regia e colonna sonora possano andare
di pari passo definendo quello che è, senza dubbio, un passaggio che è
un Capolavoro.
E
su queste note sicuramente trash ed altrettanto certamente coinvolgenti
chiudo una decina talmente roboante che costringerà il buon Calvin
Klein Kid, almeno per una volta, al silenzio suo e del suo ego
smisurato.
Pezzi top: Night ranger "Sister christian", Rick Springfield "Jessie's girl"
CANNIBAL KID Colonna
sonora molto 70s, con davvero poco di 80s. Ford si fa tanto celebratore
degli anni Ottanta e in questa lista li ha snobbati clamorosamente,
limitandosi a riproporre come già nelle vecchie Blog War musicali una
canzoncina carina, ma tutto fuorché memorabile, come “Jessie’s Girl”,
spacciandocela come il più grande pezzo nella storia della musica. Ford,
io dovrò crescere e lo so. Però pure tu devi staccare una volta per
tutte dalle pareti i poster di Rick Springfield, il One Direction degli
anni ’80, uno che più che come cantante è famoso giusto come attore di
soap-operas, tanto per dire il livello della tua proposta “musicale”.
Se
quei due pezzi in croce degli anni ’80 non sono un granché, la colonna
sonora di Boogie Nights nel suo complesso resta un buon ascolto per un
nostalgico party anni ’70, ma tra i film di Paul Thomas Anderson il più
grandioso rimane Magnolia, insieme alla sua splendida soundtrack. E ora,
che una pioggia di rane possa piovere sulla testa di Ford e sulle sue
spente colonnine sonore.
MR FORD A
parte il fatto che Jessie's girl è uno dei pezzi più grandiosi degli
anni ottanta, questo tuo tentativo di mettere la questione su un piano
del tipo "hai inserito pochi pezzi provenienti dagli eighties" è
soltanto una mossa politica per evitare di ammettere che anche questa
volta la mia selezione gira a tutt'altro volume - e livelli - della tua!
CANNIBAL KID Dopo
questa, credo di averle sentite proprio tutte. Se Jessie’s Girl del
bamboccio Rick Springfield è uno dei pezzi più grandiosi degli anni
ottanta, le Spice Girls sono state il gruppo più importante dei ’90 e
Justin Bieber è il Dio della musica di oggi buahahah!
La trama (con parole mie): dopo mesi passati sotto silenzio, le Blog Wars, format battagliero sperimentato per la prima volta dal sottoscritto e dal suo antagonista per antonomasia Cannibal Kid ormai un paio d'anni or sono, tornano alla ribalta per la seconda volta in poche settimane, e per festeggiare questa loro nuova primavera hanno deciso di dedicarsi al loro primo amore, la musica.
Oggi e domani, infatti, troverete le soundtracks che più hanno emozionato - ed emozionano - i due rivali più acerrimi della blogosfera: a voi decidere da che parte stare.
E se non è la mia preparate la testa per le bottigliate.
"Caro Cannibal, sto vedendo a dirti che ne penso della tua lista."
Dopo
la doppia sfida su attori/attrici, ecco una nuova Blog War pure questa
in un certo senso doppia. Si parla infatti di cinema, ma anche di
musica, con una guerra dedicata alle nostre colonne sonore
cinematografiche preferite.
Nostre di chi?
Del sottoscritto Cannibal Kid, padre padrone di
codesto blog Pensieri Cannibali, e del mio blogger rivale Mr. James
Ford, padre padrone di uno sventurato bambino e pure del sito (?)
cinematografico (???) WhiteRussian.
Oggi
spazio a grandi film, grandi registi, grande cinema, così come anche
grandissima musica, con le 10 soundtracks del mio cuoricino che vanno a
coprire vari periodi temporali e un sacco di generi.
Buona lettura, buona visione e buon ascolto.
Cannibal Kid
Come ben sapranno tutti i lettori della prima ora
delle Blog Wars, questo format ormai noto in tutta la blogsfera - più o
meno - nacque a seguito di una sfida musicale tra questo vecchio cowboy
ed il suo antagonista per antonomasia, Cannibal Kid, che si dipanò a
partire dagli anni sessanta e percorse decennio per decennio tutta la
storia dei più o meno grandi dischi usciti nell'arco di cinquant'anni.
Una
volta chiuso quel capitolo, la rivalità si è spostata sul Cinema con
risultati pressochè inalterati: il sottoscritto continua infatti a
proporre soluzioni di qualità spaziando in generi e periodi, mentre
Peppa Kid insiste con le sue sparate modaiole e radical chic che solo di
tanto in tanto conservano almeno una parvenza di qualità.
Preparatevi
ora ad uno scontro che vedrà Cinema e Musica fondersi per quelle che
saranno le dieci colonne sonore favorite dei due rivali più accesi della
rete.
MrFord
Finalmente un'immagine esclusiva di Cannibal Kid.
1. Trainspotting
CANNIBAL KID Da un super cult assoluto
degli anni ’90, sia letterario che cinematografico, una colonna sonora
fenomenale. Una roba da dipendenza assoluta, meglio di qualunque droga.
Quanto è figa questa soundtrack? Prendete l'orgasmo più forte che avete
mai provato. Moltiplicatelo per mille. Neanche allora ci siete vicini.
La
colonna sonora di Trainspotting è un mix riuscitissimo di britpop con
Blur, Damon Albarn in versione solista, Pulp, Elastica, ma anche di
musica elettronica, con l’inno totale del devasto “Born Slippy” degli
Underworld, una bomba atomica in grado di polverizzare da sola il debole
e impreparato esercito di mezzecalzette fordiane. Non mancano però
anche le chicche dal passato, e che chicche: “Perfect Day” di Lou Reed,
“Atomic” dei Blondie rifatta dagli Sleeper e “Lust For Life” di Iggy
Pop, l’altro inno del film, ad accompagnare l’intro del film che ha
fatto storia.
Grandiosa
soundtrack, grandioso uso delle musiche all’interno della pellicola, in
pratica c’è poco da fare: scegliete la vita, scegliete Trainspotting,
scegliete Pensieri Cannibali.
Pezzi top: Iggy Pop “Lust For Life”, Underworld “Born Slippy”
MR FORD Trainspotting è stato senza dubbio
uno dei cult assoluti del decennio preferito del mio rivale, che per
testimoniare la sua follia incontrollata cambierebbe addirittura il suo
miglior orgasmo per un ascolto senza dubbio cool e potente, ma talmente
imprigionato nel suo decennio di provenienza da risultare, ormai, datato
anche alle orecchie di chi ai tempi l'aveva apprezzato e consumato di
ascolti come il vecchio Ford.
Del resto i Cannibal passano, i Ford restano.
CANNIBAL KID Trainspotting imprigionato
negli anni Novanta? Cos’è, una barzelletta di incomprensibile humour
fordesco? Questo è un viaggio nel meglio della musica British dai 70 ai
90. E poi, proprio tu Ford, domani ci proporrai una selezione con un
sacco di strasorpassatissima roba 90s…
MR FORD Davvero dunque mi stai dicendo che roba come Pulp ed Elastica sono ancora attuali!? Ma per favore!
CANNIBAL KID Di certo più dei tuoi Forrest Dumb e Dust Brothers (chiiiiiiiiiiiiiiii?) di domani!
E
tra l’altro il britpop sta tornando alla grande e i Pulp sono
riconosciuti da un sacco di siti e band di oggi come uno dei gruppi più
influenti degli anni ’90 e non solo. Oltre al fatto che l’annunciato
sequel di Trainspotting è attesissimo…
2. Drive
CANNIBAL KID Tra
le colonne sonore degli ultimi anni, quella di Drive è per me la più
cult ed emozionante. Il film è diretto da Refn in maniera spettacolosa,
Ryan Gosling è mitico e perfetto nella parte, Carey Mulligan è
a-do-ra-bi-le, la scena dell’ascensore fenomenale, eppure ciò che lo
porta a un livello superiore, allo status di quasi capolavoro sono le
musiche. La soundtrack composta da Cliff Martinez e soprattutto i pezzi
di electro pop selezionati immergono la pellicola in un’atmosfera
attuale e allo stesso tempo molto ‘80s. Un’atmosfera unica. E quando
partono le note di “A Real Hero”, i brividi sono assicurati.
Ma tranquilli che quelli sono assicurati anche a sentire le opinioni agghiaccianti di Ford…
Pezzo top: College feat. Electric Youth “A Real Hero”
MR FORD La colonna sonora di Drive, cult
fordiano assoluto degli ultimi anni nonchè vincitore del Ford Award 2011
come miglior film, è forse l'unica scelta dal mio rivale che avrei
volentieri inserito nella mia decina, ma che gli ho gentilmente lasciato
in modo che avesse almeno un grosso calibro da contrapporre alla mia
sfolgorante lista di domani.
Film perfetto, interpreti pazzeschi, regia da urlo e colonna sonora da incorniciare. Per una volta, niente da dire.
CANNIBAL KID Per
una volta niente da dire? Ma se tutte le volte, vedi la mia recente
lista di attori cannibali, non ti resta che ammirare e invidiare senza
parole le mie scelte, uah ah ah!
MR FORD Vabene
che sei ancora in botta da Trainspotting, ma ammirare ed invidiare mi
paiono proprio parole grossissime! Al massimo sono obiettivo quando ti
vedo fare scelte sensate, al contrario di te che vuoi sempre cercare il
pelo nell'uovo, caro il mio Pignoletto Kid!
3. Il giardino delle vergini suicide
CANNIBAL KID Sofia Coppola è una garanzia, per quanto riguarda le
colonne sonore. Con il suo raffinato gusto radical-chic, riesce a
coniugare alla grande indie e pop, passato e presente. Il vertice per
quanto mi riguarda l’ha raggiunto con il suo splendido film d’esordio.
Sia a livello cinematografico che musicale. Merito degli Air, autori per
la pellicola di una delle mie canzoni preferite di tutti i tempi,
“Playground Love”, così come di una serie di musiche malinconiche ma non
deprimenti come un certo blog, WhiteRussian, avete presente?
Stellare
poi anche la selezione di brani anni Settanta, decennio in cui è
ambientato il film: Todd Rundgren, Heart, Sloan, Hollies, Gilbert O’
Sullivan, Al Green, 10cc… una chiccheria dietro l’altra. Una sfilza di
canzoni meravigliose e di gemme poco conosciute, mica come le hit
commerciali e sputtanate che ci proporrà domani Ford con le sue banali
colonnine sonore.
Pezzi top: Air “Playground Love” e “Ce matin La”
MR FORD Sofia Coppola è la regina del
radicalchicchismo, e nonostante abbia realizzato uno dei film più
bottigliati della mia storia personale - parlo del sopravvalutatissimo
Lost in translation - devo ammettere che almeno una parte del talento
del padre è riuscita a passare tra le mani della fanciulla, ed il resto
dei suoi lavori mi è sempre parso discreto.
Le
colonne sonore degli stessi viaggiano su binari simili, ovvero qualcosa
di interessante ma privo del guizzo in grado di rendere Capolavori del
genere di quelli che vedrete nella mia lista di domani.
4. Donnie Darko
CANNIBAL KID Poteva mancare?
No, in una selezione cannibale che si rispetti, Donnie non poteva mancare.
Il film può piacere o meno, ma la colonna sonora è qualcosa di clamorosamente e indiscutibilmente bello.
La soundtrack di Donnie Darko è una selezione
spettacolare del meglio degli anni ’80 e ogni canzone è inoltre
utilizzata in maniera perfetta all’interno del film. È quasi come se le
musiche fossero il personaggio aggiunto della pellicola.
Bellissime
le musiche originali composte da Michael Andrews, ma il tocco in più
sono proprio le perle degli 80s: Echo & the Bunnymen, Tears For
Fears, Joy Division, Duran Duran, The Church… ‘na goduria. Questo sì che
è il meglio degli anni ’80, altroché le schifezzuole action/trash tanto
osannate da Ford!
Pezzi top: Gary Jules e Michael Andrews “Mad World”, Echo & the Bunnymen “The Killing Moon”
MR FORD Ovviamente
nella selezione di Peppa Kid non poteva mancare un altro dei titoli più
sopravvalutati della Storia del Cinema, un film caruccio diventato
oggetto di culto non si sa bene per quale motivo: la colonna sonora
vintage, riuscita rispetto alla collocazione all'interno della
pellicola, è in realtà decisamente più spenta e moscia di altre in pieno
eighties style decisamente più azzeccate - come potrete constatare
dalla selezione del sottoscritto -.
Insomma, il solito Cannibale: carino, carino, ma privo della zampata del fuoriclasse. Come le sue proposte.
CANNIBAL KID Vorrei
sapere quali sarebbero, queste tue proposte in pieno eighties style,
Ford, visto che è un decennio che domani snobberai clamorosamente, per
darti forse un’aria da radical-chic in pieno Cannibal style…
5. American Graffiti
CANNIBAL KID Dimenticate
la saga di Guerre Stellari, il migliore film mai girato da George Lucas
è American Graffiti, anche se il vero capolavoro è la sua colonna
sonora. Semplicemente, il meglio della musica a cavallo tra gli anni ’50
e ’60. American Graffiti è un grandioso jukebox in cui vengono suonate
parecchie delle più preziose perle del periodo. Oh yeah. Ci sono hit
strafamose, come “Rock Around the Clock”, “Smoke Gets in Your Eyes”,
“The Great Pretender” e “Johnny B. Goode”. Ci sono i grandi nomi: Buddy
Holly, Beach Boys, Chuck Berry, Platters… Ma dentro si trova anche roba
meno nota ma di non minore valore.
Faccio
tanto il moderno, il ggiovane, il bimbominkia, eppure una cosa che mi
fa impazzire è il sound retrò 50s/60s, quello del primo rock’n’roll,
quando ancora era un genere trasgressivo, frizzante, fresco, non la roba
stantia in cui si è trasformato oggi. Una roba che ormai puzza di
vecchio e, peggio ancora, puzza di Ford.
MR FORD Curioso
che la scelta forse migliore del SuperGiovane Kid in questa Blog War
ricada su materiale assolutamente old school, di quello legato al rock
ed al pop delle origini, uno dei sound più sconvolgenti della Storia
della Musica ed incredibilmente in grado di mettere d'accordo - o quasi -
perfino noi due antagonisti.
Merito
di George Lucas e dei padri di quello che diverrà il rock fordiano
tanto osteggiato dal Cucciolo Eroico, che piuttosto che rivelare i suoi
veri sentimenti continua a preferire i suoi amichetti depressi cronici o
l'elettronica da isolamento.
CANNIBAL KID Il
rock’n’roll delle origini qui presente ha ben poco per non dire nulla a
che vedere con le tue adorate porcherie di trash rock o nu metal alla
Kid Rock che di Rock hanno solo il cognome. E di Kid non hanno un bel
niente!
6. Π - Il teorema del delirio
CANNIBAL KID Il
film d’esordio di Darren Aronofsky, più che un semplice film, è un
trip. Innanzitutto perché “semplice” non lo è per niente e le menti più
deboli come quella di Ford non possono che uscire solo con un gran mal
di testa da una visione del genere. E poi perché è un vero viaggio per
immagini e per suoni. Suoni grandiosi composti dal grande Clint Mansell,
che realizzerà poi anche le soundtracks delle successive pellicole di
Aronofsky, comprese quelle non meno memorabili per Requiem for a Dream e
Il cigno nero. Suoni composti anche dalla più spettacolare selezione di
musica elettronica prestata al cinema mai sentita: Massive Attack,
Aphex Twin, Autechre, Gus Gus, Orbital, Roni Size, etc. Una compilation
di musica drum’n’bass, dub e ambient che insieme alle immagini (ma anche
da sola) è in grado di trasportare in un’altra dimensione e far andare
fuori di testa.
Ford, tranquillo, tu non ne hai bisogno. Tu sei già troppo fuori di tuo!
Pezzo top: Massive Attack “Angel”
MR FORD Ecco
come mettere grandi artisti dell'ambiente drum'n bass al servizio di
uno dei film più inutili, boriosi, vuoti ed insulsi mai realizzati,
quello che mi fece bollare il buon Aronofsky come una sòla da
competizione, inizio della sbornia dalla quale il regista impiegò anni a
riprendersi, e che solo con The wrestler rivelò finalmente il suo vero
talento.
Vedere
sprecata gente come Aphex Twin o i Massive attack per questa robaccia è
un insulto al Cinema e alla Musica, un pò come leggere una recensione
su Pensieri cannibali.
CANNIBAL KID La
tua critica nei confronti del film è dovuta solo al fatto che non ci
hai capito un acca. Come al solito, poi, come scopritore di talenti sei
tu una sòla da competizione, visto che Aronofsky si è dimostrato nel
corso della sua splendida carriera uno dei migliori registi attualmente
in circolazione. Ma ciò non ha nemmeno troppa importanza, perché questa è
una sfida sulle colonne sonore e, ancora una volta, l’ennesima ormai,
davanti a una scelta tanto grandiosa non hai potuto far altro che
inchinarti.
MR FORD Più
che inchinarmi ho dovuto riposare il braccio a furia di bottigliate per
un film che è uno dei numeri uno del diludendo, un vero e proprio
delirio all'interno del quale si perdono perfino i pezzi validi della
colonna sonora!
7. Amarcord
CANNIBAL KID Amarcord
non è uno dei miei film preferiti di Federico Fellini. Per carità, è
un’ottima pellicola, non lo metto in discussione. Però è anche una
visione discontinua, alterna momenti splendidi ad altri parecchio kitsch
e troppo pane e salame per i miei gusti. La colonna sonora invece la
trovo qualcosa di sublime al 100%. Quello di Amarcord è forse il mio
tema musicale cinematografico preferito in assoluto. Ogni volta che lo
sento, mi viene quasi da piangere. E senza nemmeno aver bisogno di
passare da WhiteRussian a leggere l’ultima recensione firmata da Ford.
Nino
Rota con questa musica mi scioglie il cuore. Niente male anche tutto il
resto della colonna sonora, davvero ispirata. Su tutto però emerge
soprattutto il tema musicale principale. Quando penso al Cinema, la
musica di Amarcord è una delle prime cose che mi vengono in mente.
WhiteRussian è una delle ultime. Anzi, è l’ultima in assoluto.
Pezzo top: Nino Rota “Amarcord”
MR FORD Per cercare di corrompermi e fare
sbatacchiare un po’ meno il suo culetto bianchiccio il Cannibale ha
cercato - una mossa astuta, lo riconosco - di rabbonire il sottoscritto
inserendo nella lista uno dei film di Fellini che più amo, la cui
colonna sonora è forse l'opera più importante di Nino Rota, tema
centrale in particolare.
Ma,
caro Peppa, non funziona. Il tuo destino è e sarà sempre quello di
venire ripetutamente asfaltato dal vecchio cowboy qui presente, e di
vedere la fine di ogni Blog War che si rispetti nella polvere.
Ahahahahahah!
CANNIBAL KID Talmente asfaltato, che ancora una volta le uniche cose ad essere finite nella polvere sono le tue critiche. Quali critiche?
Nessuna. Pur tergiversando, alla fine continui ad approvare le mie scelte una dopo l’altra…
Come rivale ormai stai diventando meno pericoloso di Peppa Pig. Parola di Peppa Kid.
MR FORD Ti
conviene non fare troppo il frescone, caro Peppa: altrimenti tra non
molto verrai costretto a fare da baby sitter sottopagato al Fordino!
8. Jackie Brown
CANNIBAL KID Le
colonne sonore dei film di Quentin Tarantino dovrebbero fare categoria a
parte, ci vorrebbe una lista solo per quelle. Tutte meravigliose, tutte
memorabili, l’unica un po’ inferiore è giusto quella di Bastardi senza
gloria. Avrei potuto inserire quindi anche quelle di Kill Bill, Pulp
Fiction, Grindhouse - A prova di morte e Le iene, che adoro
incondizionatamente, così come quella di Django Unchained, una delle
migliori degli ultimi anni. Ora come ora, quella che mi piace di più
riascoltare è però quella di Jackie Brown, e quindi eccovela qui in
lista a scapito delle altre, comunque anch’esse imprescindibili.
La
soundtrack di Jackie Brown offre il meglio della musica soul (con un
pizzico di disco) degli anni ’70, con pezzi uno più favoloso dell’altro,
perfetto accompagnamento del più sottovalutato film tarantiniano. Se
volete avvicinarvi alla meglio musica black e R&B del decennio,
fatevi accompagnare in questo viaggio da Mr. Tarantino, non ve ne
pentirete.
Altro consiglio al volo: state lontani da Mr. Ford, non vi pentirete nemmeno di questo!
Pezzi top: Bobby Womack “Across 110th Street”, Randy Crawford “Street Life”, Delfonics “Didn’t I Blow Your Mind This Time”
MR FORD Quentin
Tarantino e le sue colonne sonore sono la conferma che i miracoli
esistono, e dunque ogni tanto perfino io riesco a trovare punti di
contatto con il mio detestabile rivale, tanto che nella decina fordiana
di domani troverete un'altra storica soundtrack legata ad un'altra
storica pellicola del ragazzaccio del Tennessee, uno dei migliori al
mondo nell'associare pezzi splendidi a sequenze ancora più splendide
sulla scia di quella che fu l'eredità del Maestro dei Maestri,
l'insuperato Stanley.
CANNIBAL KID E
ancora una volta, Cannibal mette a segno un goal nella porta difesa dal
Ford, che ormai rimedia più papere dei Lehmann e Dida dei tempi
peggiori!
Ford, ti ricordo che questa è una Blog War. O mi stai giocando uno scherzetto e hai deciso di celebrare una Blog Peace?
Fai come vuoi, sappi solo che io domani non ci andrò giù leggero…
9. I Tenenbaum
CANNIBAL KID Così come Quentin Tarantino e
Sofia Coppola, un altro regista garanzia a livello di colonne sonore è
Wes Anderson, con il suo magico tocco vintage. Bellissima la soundtrack
del recente Moonrise Kingdom, super 60s quella dell’esordio Rushmore,
geniale la scelta delle riletture in portoghese del repertorio di David
Bowie ne Le avventure acquatiche di Steve Zissou, niente male anche le
musiche de Il treno per il Darjeeling. Il top, almeno per quanto
riguarda la colonna sonora, per me Wes Anderson l’ha raggiunto però con I
Tenenbaum, in cui mescola alla grande l’ispirato score originale
composto da Mark Mothersbaugh dei Devo, musica più recente (un toccante
Elliott Smith), e soprattutto cose retrò, in cui il regista è uno
specialista, con ripescaggi di Nico, Paul Simon, Bob Dylan, John Lennon,
Clash, Ramones, Nick Drake… Brani splendidi, usati splendidamente
all’interno del film, con il pezzo di Nico ad esempio che riesce a
rendere memorabile persino l’ingresso in scena di Gwyneth Paltrow,
attrice che certo non mi fa impazzire.
In pratica, I Tenenbaum sono un punto di riferimento per tutto il cinema successivo indie, colonne sonore indie comprese.
Lo so, anche Mr. Ford a suo modo è un punto di riferimento. Un punto di riferimento per le frecciate. E pure per le bottigliate.
Pezzi top: Elliott Smith “Needle in the Hay”, Nico “These Days”, Ramones “Judy Is a Punk”
MR FORD Ho
sempre adorato I Tenenbaum. Ricordo ancora quanto mi soddisfò ai tempi
in cui uscì in sala, così come sborsare un sacco di soldi ai tempi in
cui i dvd costavano più di quanto non costino ora i bluray.
E
ho sempre adorato la loro colonna sonora. Fondalmentalmente, però, la
soundtrack del lavoro migliore di Wes Anderson soffre della stessa
sindrome di cui potrebbe essere accusata una delle scelte del
sottoscritto, ovvero di un'eccessiva facilità nel proporre pezzi
talmente famosi e talmente belli da apparire decisamente paracula.
Onestamente,
avrei preferito - ed applaudito - una scelta più coraggiosa come quella
legata a Le avventure acquatiche di Steve Zissou, decisamente più
originale.
CANNIBAL KID Ahahah,
Ford, non sai davvero proprio più a cosa attaccarti. Domani tu sì che
ci proporrai solo delle colonne sonore sputtanatissime e banalissime. E
mica giusto una (per altro clamorosa). Quella dei Tenenbaum contiene
artisti celebri, ma band come Ramones o Clash sono state sempre persino
troppo sottoutilizzate nei film, e sono presenti tra l’altro con brani
poi non così famosi o abusati, al contrario delle tue schifezze sonore.
Corri, Fordest, corri!
MR FORD A dire il vero Ramones e Clash sono
due icone ormai quasi pop in tutto il mondo, e pur amandoli non potrei
certo spararle grosse come te quando affermi che chiamandoli in causa si
va incontro ad una scelta alternativa.
Ford will stay and Cannibal will go!
10. Giù la testa
CANNIBAL KID Giù la testa è un buon film,
ma non è una pellicola che adoro particolarmente. D’altra parte io e il
cinema western siamo agli antipodi come Ford e il cinema… in generale.
Se c’è però un connazionale di cui vado fiero, questi sicuramente è…
Ford?
Ma che siete pazzi?
Mi riferisco a Ennio Morricone, probabilmente il
più grande talento in assoluto nella composizione della musica da cinema
e di certo un vero e proprio vanto nazionale. Tra i suoi tanti,
tantissimi lavori degni di nota, il tema musicale che più mi emoziona è
proprio questo di Giù la testa. Una colonna sonora notevolissima e
soprattutto quella musica, quel Sean Sean che si appiccica in testa e
non va più via.
Ford
Ford, tu invece te ne puoi anche andare via, grazie. E mentre ti
allontani, più che giù la testa, non puoi fare altro che tirarti giù il
cappello (i pantaloni no, per favore) di fronte a questa decina musicale
cinematografica cannibale.
Pezzo top: Ennio Morricone “Giù la testa”
MR FORD Ovviamente, un profano del western
come il Brutto e Cattivo Kid non poteva che scegliere per la sua
soundtrack ideale il film e la colonna sonora meno performanti del
genere "spaghetti", che si parli di Sergio Leone o di Morricone.
L'unica
cosa per cui ci troviamo d'accordo è la stima rispetto al compositore
nostrano, che verrà celebrato come si conviene domani con quella che
dovrebbe essere universalmente riconosciuta come la sua opera più
intensa e potente.
Nel frattempo, tenete giù la testa e tappate le orecchie: in fondo la selezione del Cannibale è quasi finita!
CANNIBAL KID Sean
Sean è l’essenza stessa della musica di Ennio Morricone, il suo tema
più sognante e memorabile. Domani invece purtroppo arriverà uno dei
pochi passi falsi della sua intera carriera… Ma lo scorpriremo presto,
grazie alla stitica e statica lista fordiana.