lunedì 28 novembre 2016

The night of (HBO, USA, 2016)




Sono sempre stato dell'idea che, nel corso di una vita, le persone conosciute e le situazioni affrontate abbiano un ruolo anche più importante di noi stessi nella formazione del carattere, del modo di porsi, del punto d'osservazione che abbiamo rispetto al mondo.
Quanto potrebbe cambiarci, per esempio, incontrare qualcuno pronto a tirarci fuori dal guscio, essere travolti da un'esperienza che in quel momento ci pare unica e sconvolgente, all'interno della quale siamo protagonisti indiscussi?
Molti di noi - specialmente i maschietti - vivono una situazione del genere prima, dopo e durante la prima volta con il sesso, quando si compie un salto che finisce per far sentire quasi invincibili, almeno per un pò, come quando, in una serata da sbronza, si attraversa quella mezzora in cui ci pare di avere il pieno controllo della situazione anche quando lo si ha già perso da un pezzo: e cosa accadrebbe, se da una situazione simile ci ritrovassimo accusati di un crimine non compiuto e che potrebbe ribaltare tutti i nostri sogni, e la vita vissuta con loro?
The night of, miniserie targata HBO giunta sugli schermi del Saloon grazie ai numerosi commenti positivi raccolti dentro e fuori la blogosfera, parte da un concetto molto vicino a questo, quando Nasir Khan, nato negli States da genitori pakistani, studioso, bravo ragazzo con qualche scheletro nell'armadio, incontra Andrea, disinibita, legata alla droga, ricca, senza dubbio più spigliata e "di mondo" di quanto non sia mai stato lui: un incontro che per Naz potrebbe significare quella "rivincita", quella sensazione di semi-onnipotenza da dopo orgasmo o da piena sbronza, il riscatto a fronte di una quotidianità da quasi sfigato.
E invece succede qualcosa che cambierà per sempre la sua vita.
Non avrei creduto, specialmente rispetto ai prodotti da piccolo schermo, di incontrare a così poco tempo dall'inizio dei primi lavori sulle classifiche di fine anno, un titolo in grado di scompaginare graduatorie che parevano già scritte, e per questo non posso che ringraziare ancora una volta la già citata HBO, che in otto puntate - anche se, occorre segnalarlo, la prima e l'ultima hanno un minutaggio da film - confeziona un noir da cardiopalma, scritto alla grande ed interpretato alla perfezione da tutto il cast, che non solo riesce a far invidia ai prodotti di Nic Pizzolatto, ma regala uno spaccato umano potentissimo, in cui tutti sbagliano, cadono e cercano di rialzarsi, in cui non esiste una parte giusta o una sbagliata, e come per un altro importante titolo di questo periodo - American crime story - viene mostrato quanto, nel sistema giudiziario americano, sia più importante apparire in sede di giudizio non tanto forti della verità quanto convincenti nel raccontare la storia che si desidera raccontare.
The night of è il racconto della discesa agli inferi non solo di Naz, che inizia da bravo ragazzo e finisce da ragazzo (cattivo) perduto - o con grandi possibilità di perdersi -, ma anche di John Stone, cui presta volto, ironia e malinconia un grande John Turturro, avvocato da pochi spiccioli ma dall'istinto quasi animale, uno dei charachters più tristi che ricordi degli ultimi anni quantomeno sul piccolo schermo, pronto a legare le sue speranze non solo al giovane assistito ma anche e soprattutto ad un gatto cui è allergico, e che potrebbe rappresentare l'ultima ancora che allontani la solitudine; del detective Box, alla ricerca dell'agognata pensione e forse, nel subconscio, di un'uscita di scena in grande stile, della procuratrice distrettuale e della giovane avvocatessa di belle speranze, di due genitori che dopo aver lottato contro l'emarginazione razziale per una vita si trovano a fronteggiare il dramma e le ripercussioni della vicenda del figlio; di chi è colpevole e di chi potrebbe esserlo, di chi è abituato a muoversi nella giungla dei carceri di massima sicurezza, e vede in Naz un "unicorno", qualcosa che, tra quelle mura, non esiste e forse non esisterà mai.
In The night of tutti perdono, anche quando vincono.
Perchè c'è sempre qualcosa che lasciamo, ed anche nel trionfo portiamo al giorno successivo una cicatrice lasciata dalla vita.
E passato quel momento, quella sbronza, quell'istante in cui tutto pare cambiare, o cambiato, finiamo per ritrovarci da soli a sfogarci contro un sacco da pugilato, o ricordando quanto la mente abbia potere sul corpo, accettando la sconfitta o andando alla ricerca di una vittoria, di una nuova possibilità, ricordando chi ci ha portato fino a dove siamo arrivati e non c'è più.
The night of esprime con grande umanità quella sensazione.
Una cicatrice che tira, una perdita che non potremo colmare.
Ma anche il richiamo della foresta.
Quello della nostra Natura.
Che potrà essere fallibile e forse anche cattiva, ma è senza dubbio il motore che può far ripartire.
Ripartire e sperare. Sempre e comunque.
Quel motore che, quando pensiamo non ci sia altra soluzione se non lasciarsi andare, spegnere, parcheggiare in qualche luogo perduto "tra il nulla e l'addio", ha uno scatto che non ci saremmo aspettati.
Come un gatto che sfreccia attraverso un salotto ed allontana lo spettro di un silenzio troppo pesante anche per il più forte degli uomini.




MrFord




 

21 commenti:

  1. [Possibili spoiler]

    Eh sì, bombetta vera. La prima puntata poi è di quelle che non si scorda, tesissima. Unica pecca, secondo me, la parte carceraria troppo piena dei soliti cliché -le solite dinamiche sociali ed il "entro buono e calmo esco muscoloso e drogato". Turturro da oscar, lui e i suoi cazzo di piedi, fenomenale.

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    1. Secondo me, quando entri in certe realtà carcerarie - come Ryker's Island - inevitabilmente questa è la metamorfosi.
      Detto questo, serie bomba.

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  2. non trovo mai il tempo per le serie, ma mi sa che questa....

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  3. Bravo che te la sei vista, serie fenomenale, un piccolo gioiellino di cui si è parlato poco.
    Turturro vale da solo la visione, anche se il più -ovviamente- è dato da una storia e una struttura solidissimi.

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    1. Concordo in tutto e per tutto.
      Da Turturro al resto.
      E l'ultima spinta ad iniziare la visione è partita proprio dal tuo post. Grazie. ;)

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  4. Condivido! L'ultima puntata l'ho vista ieri e mi ha entusiasmato, ben scritta e ben risolta, credo anche perchè non dovrebbe esserci una seconda stagione. Personaggi davvero ben csotruiti, l'avv. Turturro eccellente.
    Anche dal punto di vista morale mi ha convinto: con l'ultima puntata ecco che tutti hanno perso qualcosa, ma hanno anche trovato qualcosa, ognuno fa i conti con le sue scelte e il suo destino.

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    1. Assolutamente d'accordo.
      Niente seconda stagione.
      Così com'è, funziona alla grande.

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  5. Sì, è una gran bella mini-serie, e pure il nuovo header non è male, però quest'anno in tv si è visto anche di meglio e poi tutta questa esaltazione da parte tua Ford gli fa perdere parecchi punti ahahah :)

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    1. Sinceramente, per quanto mi riguarda io non ho visto troppe cose migliori di questa. ;)

      Ad ogni modo, giusto così. Se fossimo stati d'accordo sarebbe stata una tragedia!

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  6. ce l'ho lì, mi sa che la faccio salire nella lista, dopo quello che ho letto :)

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  7. Provo a proporla al Khal,che però come me odia Turturro,che mi pare sìa pietra angolare della serie ;).

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    1. In realtà è un pezzo del puzzle. E rinunciare ad una serie così solo per l'antipatia per un attore è un suicidio degno del Cannibale con Malick e Lars Von Trier! ;)

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    2. Il trailer mi attira parecchio,avendo appena abbandonato Walking dead magari lo spazio per un'altra serie lo troviamo ;)
      Ah io ho appena finito Breaking bad!(tempi Fordiani lol),la quarta e quinta serie davvero fighe.
      Ma che fatica arrivarci!

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    3. Questa è tutt'altra categoria rispetto a Walking Dead! Scritta ed interpretata alla grande, molto tesa ed emozionante, e poi solo otto episodi! :)

      Finalmente BB! Brava!

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  8. ma pensa che di questa serie non avevo mai nemmeno sentito parlare... guarda te!

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    1. E' partita venerdì sera su Sky. Se hai occasione, recupera. Merita.

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  9. Per me una seconda sarebbe uno spreco. Va benissimo così. :)

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  10. The night of è davvero un film grandissimo, lungo quanto è necessario

    http://markx7.blogspot.it/2017/01/the-night-of-richard-price-steven.html

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    1. Parole sante, Ismaele.
      Davvero uno dei prodotti migliori dell'anno appena trascorso.

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