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martedì 23 aprile 2013

Men at Ford



La trama (con parole mie): proprio quando pensavate che fosse finita, ecco pronta a tornare la battaglia per eccellenza della blogosfera, il ring virtuale attorno al quale ci si ritrova, di norma, per osservare il sottoscritto impartire sonore lezioni a quell'egomaniaco scatenato del mio rivale Cannibal Kid.
Se la scorsa settimana ci siamo dedicati alle attrici che più hanno conquistato il nostro cuore - e forse non solo quello - nel corso degli anni da cinefili, a questo giro di giostra toccherà agli attori fare bella mostra delle loro capacità, del carisma e di quel qualcosa in più che per il sottoscritto si traduce in panesalamismo mentre alla corte del Cucciolo prende la forma di uno spocchioso tono di superiorità.
Dunque brindate e festeggiate oggi con la mia lista, perchè domani vi aspettano solo musi lunghi e atmosfera da salotto!

"Cannibale, ti devo dire solo una cosa: oggi finirai al tappeto."
Bentornati, lettori e lettrici, per un'altra due giorni dedicata ad uno dei passatempi preferiti del Saloon: passare un'intera Blog War - in questo caso addirittura doppia - a massacrare senza tregua quel pusillanime del mio antagonista, Cannibal Kid.
Se la scorsa settimana abbiamo dedicato lo scontro alle attrici che più ci rappresentano, questa volta tocca agli attori fare bella mostra di capacità, talento o anche semplicemente simpatia o affezione scatenata in noi nel corso della vita da spettatori.
E prima che domani vi travolga la decisamente troppo seriosa ed autoriale lista cannibale, conviene che vi divertiate con quella decisamente più lavoratrice, proletaria e pane e salame proposta dal sottoscritto.
MrFord

La Blog War della settimana scorsa dedicata alle attrici preferite da noi due bloggers, il sottoscritto Cannibal Kid e il sottosviluppato Mr. James Ford, ha creato una profonda divisione.
Tra chi si è schierato dalla parte di uno e chi dell’altro?
No, tra noi due e tutto il resto dei bloggers che ha massacrato le nostre scelte.
Non paghi di ciò, torniamo questa settimana alla carica con una nuova Blog War, destinata ancora una volta a fare discutere. Una sfida dedicata agli attori: i miei preferiti li scoprirete domani, oggi tocca ai macho macho men fordiani.
Cannibal Kid

Marlon Brando


MR. FORD Non potevo non cominciare da quello che è il numero uno assoluto di tutti i tempi, l'attore simbolo del Cinema Usa e non solo, uno degli uomini più affascinanti ed animaleschi che abbia mai visto dentro e fuori lo schermo, in grado di esercitare il suo carisma fisico su qualunque cosa cammini su questa palla di fango: Marlon Brando.
Dal suo leggendario Kowalski di Un tram che si chiama desiderio - chiunque, Stella o no, sarebbe sceso da quella scala, se fosse stato chiamato da lui - al Colonnello Kurtz di Apocalypse now, passando per Don Vito Corleone o ruoli meno noti come quelli ricoperti nei western I due volti della vendetta - di cui firmò anche la regia - e Missouri, l'omone di Omaha è da sempre il mio riferimento assoluto, simbolo soprattutto di magnetismo, oltre che di talento grezzo e ruvido ma assolutamente cristallino.
Meridiano di sangue di Cormac McCarthy, il romanzo che più di ogni altro ho sognato di vedere proposto al Cinema, nella mia idealizzazione avrebbe proprio lui come protagonista nel ruolo del giudice Holden, che avrebbe ricalcato senza dubbio i fasti di Kurtz e del cuore di tenebra.
Un attore mitico, una leggenda che nessuna proposta del mio antagonista potrà mai eguagliare.
Interpretazioni top: Apocalypse now, Ultimo tango a parigi, Un tram che si chiama desiderio, Il padrino
CANNIBAL KID Ma che bella dichiarazione d’amore, d’amore fisico non platonico nei confronti di Marlon Brando da parte di Ford, che evidentemente s’è fatto prendere dal testosterone anche questa settimana, ancor più di quella passata.
Riguardo a Brando certo, è un attore fenomenale, però personalmente non è mai stato tra i miei preferiti. Quel suo fascino da duro del roadhouse su di me non ha mai avuto presa. L’unica sua intepretazione che ho amato (io platonicamente, specifico) è quella in Apocalypse Now. Sarà perché appare giusto per pochi minuti?
MR. FORD Non è possibile non dichiarare il proprio amore per Marlon Brando. Sarebbe come non dichiararlo per il Cinema. Pratica cui il mio antagonista ci ha, del resto, abituati da tempo.

"Caro Marco Goi, ho paura che il tuo gatto finirà a fare compagnia ad un certo cavallo."
Sylvester Stallone


MR. FORD Nel momento in cui, con Peppa Kid, si è deciso di muoverci nell'ambito attoriale per la nostra nuova Blog War, ho pensato che il vecchio Sly sarebbe stato letteralmente perfetto come cavallo di battaglia per la compagine fordiana: di certo non possiamo parlare di un attore dotato dello stesso talento di altri presenti in questa decina, eppure più di ogni altro è stato quello che ha definito la mia infanzia ed i primi pomeriggi in sala con mio padre - ricordo ancora i brividi alla morte di Apollo in Rocky IV -. In qualche modo, se Clint Eastwood è un pò un nonno cinematografico, il buon Sly assume il ruolo di papà - curioso, tra l'altro, che condivida proprio con il mio vecchio l'anno di nascita - agli occhi del sottoscritto, che l'ha visto cadere e rialzarsi prima sullo schermo e dunque rispetto al successo - gli anni novanta e i primi zero sono stati pessimi, per il Nostro, rifattosi solo di recente con il grande ritorno da Expendable -.
Quello che mi è sempre piaciuto, dello Stallone italiano, è stato il cuore che l'attore - e sceneggiatore, ricordiamolo - ha sempre messo in ogni pellicola che l'ha avuto come protagonista o regista, partendo dal nulla proprio come il suo personaggio più riuscito - il mitico Rocky Balboa - ed arrivato a conquistare le stelle di Hollywood.
Interpretazioni top: Rocky, Rocky Balboa, Rambo, Expendables, Expendables 2, Over the top
CANNIBAL KID Stallone ovviamente non poteva mancare nella lista fordiana. A dirla tutta, lui l’avrebbe anche incoronato al numero 1, però poi ha deciso di contenere il suo fanatismo da groupie anni Ottanta e l’ha limitato a un comunque generosissimo secondo posto. E mettere Stallone tra Marlon Brando e Al Pacino fa la stessa impressione di vedere Gattuso in una lista dei migliori giocatori tra Maradona e Pelé, ma tant’è, il mio blogger rivale ci ha ormai abituati a queste fordianate.
Stallone non può mancare in una lista fordiana, così come io allo stesso tempo non posso considerarlo un vero attore. Alla fine, Sly non recita, ma fa sempre la stessa parte, la parte dello Stallone. Difficile, vero? In ciò rappresenta bene l’immobilismo degli attori e del blog di Ford contro gli attori che proporrò domani, camaleontici e in costante mutazione così come i sempre variegati post di Pensieri Cannibali.
Stallone comunque è il solo vero action hero presentato da Ford, ma io in esclusiva vi posso mostrare la bozza della prima lista di attori (?) che aveva pensato di inserire, ma poi per vergogna ha ritirato:
1) Sylvester Stallone
2) Arnold Schwarzenegger
3) Jean-Claude Van Damme
4) Steven Seagal
5) Chuck Norris
6) Dolph Lundgren
7) Dwayne “The Rock” Johnson
8) John Cena
9) Jackie Chan
10) David Bautista
MR. FORD Sapevo già che Peppa Kid avrebbe reagito in maniera scomposta all'inserimento di Sly, quindi sono più che preparato, da buon paladino del pane e salame che fronteggia il paladino del radicalchicchismo.
Sly tra Brando e Pacino è come il lavoratore del campo che permette ai fuoriclasse di portarsi a casa fior di Palloni d'oro, l'uomo che si porta sulle spalle la fatica della squadra, il proletario del Cinema.
Ma che ne capisce, Sangue Blu Kid!?
CANNIBAL KID In pratica, senza tanti giri di parole, quello che si definisce… uno scarpone!
MR. FORD Esatto, uno scarpone pronto a finire nel deretano di Peppa Kid!

"Cannibal is a pussy."
Al Pacino


MR. FORD Direi che, tra tutti gli attori scelti dal sottoscritto per questa sua sfavillante decina, quello che necessita di meno presentazioni è il buon Al Pacino, vecchio leone sulla cresta dell'onda da cinquant'anni che ha regalato, decennio dopo decennio, interpretazioni mitiche una dopo l'altra.
Dai tempi di Cruising e Quel pomeriggio di un giorno da cani passando per cult che hanno influenzato intere generazioni come Scarface o Carlito's Way, Pacino è stato uno dei cardini del Cinema USA di tutti i tempi, e nonostante negli ultimi tempi si sia almeno in parte "denirizzato", restano nella memoria pezzi di storia come il suo Michael Corleone, il Tony D'Amato di Ogni maledetta domenica, Lefty Ruggero di Donnie Brasco o Vincent Hannah in Heat - La sfida.
Talento esplosivo e sopra le righe proprio come piace al Saloon, un mattatore di quelli che Peppa Kid si può solo sognare.
Interpretazioni top: Il padrino, L'avvocato del diavolo, Ogni maledetta domenica, Scarface, Carlito's Way, Heat - La sfida
CANNIBAL KID Al Pacino è indiscutibilmente un grandissimo attore, uno dei migliori di sempre. Di certo.
Però che scelta banale!
Tanto per fare una citazione (molto fordiana) di Jack Black in Alta fedeltà: ci vuoi mettere anche i Beatles? Che ne dici del fottuto Beethoven?
Che dire poi della sua recente agghiacciante parte in Jack e Jill con Adam Sandler che è valsa ad Al Pacino un (meritatissimo) Razzie Award come migliore attore non protagonista? Per carità, non cancellerà tutte le sue ottime interpretazioni, però ci va vicino… E non può nemmeno prendersela con nessuno, visto che interpreta se stesso. Come Ford, che per la scontatezza della sua lista non può accusare altri che Ford.
MR. FORD Direi che a questo punto, dato che il classico è diventato scontato e monotono, occorrerà gettare via gente come Chaplin, Welles, o perfino Kubrick. In fondo, sarebbe scontato considerarli tra i migliori registi della Storia, no!?
CANNIBAL KID Certi nomi lo sappiamo già tutti che sono bravi. Visto che queste liste sono un gioco, per quanto sanguinoso e mortale, un po’ di fantasia in più nelle scelte non guasta. Inserire Stallone tra i migliori attori invece non la chiamerei fantasia, quanto ribaltamento della realtà ahahah!

"Peppa Kid, oggi hai chiuso. Questa città ha bisogno di qualcuno con i cojones."
Tom Cruise


MR. FORD Ammetto che il buon Tom, divo simbolo degli anni ottanta, sia completamente pazzo.
Eppure non sono mai riuscito davvero a volergli male, e continuo a considerarlo un professionista come pochi ne esistono in tutta la settima arte, uno di quelli che è il primo a rompersi il culo quando serve, nonostante tutti gli eccessi di divismo ed un ego in grado di rivaleggiare con quello del mio antagonista.
Cimentatosi in generi cinematografici completamente diversi tra loro, blockbuster selvaggi e titoli d'autore, è riuscito a passare da Kubrick e Scorsese fino a tamarrate come Cocktail senza colpo ferire, senza contare di essere stato il volto di una generazione con Top Gun prima di diventare una vera e propria icona.
Io, al vecchio, pazzo Tom, voglio bene. E mi basta pensare a Magnolia o Intervista col vampiro per considerarlo ben oltre la maggior parte dei suoi colleghi.
Interpretazioni top: Magnolia, Intervista col vampiro, Top Gun, Il colore dei soldi
CANNIBAL KID Anche a me piace Tom Cruise. Perché a me agli antipatici piacciono. Ford che domani mi accuserà di presentare diversi attori scontrosi ed egocentrici, ha però deciso di sceglierne uno che a livello di egomania batte tutti, me compreso, e che per odiosità al confronto persino la sua ex Nicole Kidman appare Miss Simpatia.
Al di là della sua fissa per Scientology, delle sue manie di protagonismo, o del suo recitare quasi sempre troppo sopra le righe, l’unica cosa che non mi piace di Tom Cruise è la piega che ha preso la sua carriera negli ultimi anni. Dopo l’ottima interpretazione, la sua migliore dopo quella mitica in Magnolia, in Collateral, vergognosamente dimenticato da Mr. Arteriosclerosi Ford, non ha più infatti girato niente di memorabile e anziché dedicarsi al cinema d’autore come la parentesi con Stanley Kubrick e Paul Thomas Anderson poteva suggerire, continua a sfornare blockbusteroni commerciali (ma sempre meno commercialmente fortunati), per cui ormai è troppo vecchio. Come Ford alle prese con il mondo per lui sempre più incasinato di internet.
MR. FORD La realtà dei fatti è che il buon Peppa Kid, l'unico uomo al mondo a possedere un ego più grande di quello di Tom Cruise, avrebbe voluto inserire Mr. Top Gun nella sua lista, ma non ne ha avuto il coraggio, considerato il fatto che una scelta del genere avrebbe messo a rischio la scontatezza giovanilistica - o presunta tale - della sua lista.
CANNIBAL KID Il protagonista di Risky Business - Fuori i Ford… i Cannibali ballano in quanto a giovanilismo ci sarebbe anche stato, almeno in memoria del suo glorioso passato. Se è rimasto fuori è semmai perché il suo ego avrebbe rischiato di offuscare il mio eheh!

"Rispettate il Ford, e domate il Cannibale!"

Christoph Waltz


MR. FORD Salito alla ribalta delle cronache per la collaborazione con Tarantino, l'attore austriaco negli ultimi anni ha rivelato al grande pubblico tutte le sue incredibili doti. E se in Bastardi senza gloria lasciava a bocca aperta, nel più recente Django Unchained il buon Christoph è riuscito a fare anche di meglio, confezionando per l'audience un personaggio che è destinato a diventare cult, oltre ad essere, di fatto, il vero protagonista dell'immenso lavoro dell'altrettanto mitico Quentin.
Dalla mimica alla postura, un attore in grado di bucare lo schermo solo ed esclusivamente con il suo talento, senza contare per nulla su una prestanza fisica da modello o artifici di questo genere tipici delle liste cannibali.
Interpretazioni top: Bastardi senza gloria, Carnage, Django Unchained
CANNIBAL KID Certo che Ford è proprio un burlone. La settimana scorsa accusava Uma Thurman di essere unicamente legata alle pellicole di Tarantino, e poi questa settimana Mr. Coerenza cosa fa? Ci propone Christoph Waltz. E cos’ha fatto costui all’infuori delle ottime prove nei film di Quentin?
L’unico altro suo film degno di nota è Carnage, che tra l’altro Ford ha odiato, e poi? Robe come I tre moschettieri e Come l’acqua per gli elefanti al fianco di Robert Pattinson, il grande escluso dell’ultima ora dalla lista fordiana.
Un po’ poco persino per un Tarantino fan come me per poterlo inserire tra gli all time favorites…
MR. FORD Anche Cannibal è proprio un burlone. La settimana scorsa difendeva le sue divette da strapazzo a suon di premi raccolti, e dunque anche io segnalerò con molto garbo i due Oscar portati a casa dall'attore austriaco.
Più o meno gli stessi che tutti gli attori della sua lista riescono a totalizzare in gruppo.

"Herr Goi, trovo sua posizione in questa Blog War estremamente critica..."

Paul Newman


MR. FORD Non dovrebbero esserci presentazioni, per un tipo come Paul Newman.
Semplicemente, parliamo di uno dei più grandi attori - e signori - del Cinema della Storia, un uomo tutto d'un pezzo come non se ne fanno più, capace di portare sullo schermo e fuori valori solidi e di raccontare allo stesso tempo il dramma dei losers, pur essendo in tutto e per tutto un vincente.
Butch Cassidy, Nick Mano Fredda, La stangata, Il verdetto, per non parlare della straordinaria doppietta de Lo spaccone e Il colore dei soldi, che gli valse l'agognato Oscar e che lo vide accanto a Tom Cruise, Paul Newman, nel mio cuore, è secondo soltanto a Marlon Brando, nonchè sul podio dei miei attori di tutti i tempi accanto ad un altro idolo che seguirà appena oltre.
Un mito di quelli veri che i pupazzetti made in Coniglionelandia non potranno mai e poi mai eguagliare.
Interpretazioni top: Il colore dei soldi, Lo spaccone, Butch Cassidy, La stangata
CANNIBAL KID Paul Newman non m’ha mai detto niente. E sarà perché hanno girato insieme alcuni dei loro film più celebri o perché fisicamente si assomigliano, ma l’ho sempre confuso con Robert Redford. Anche quest’ultimo non mi entusiasma molto, però preferisco il Sundance Kid a Newman se non altro per aver creato il Sundance festival.
Bell’uomo e tutto, il Newman, però come attore da quel che ho visto non mi sembra fosse così fenomenale. Non avendo visto la gran parte dei suoi film preferisco in ogni caso non sbilanciarmi troppo. Di certo c’è che i film che ha intepretato, tutti o quasi orientati verso il fordismo più estremo, non m’hanno mai attirato ad approfondire la sua conoscenza. Sorry Newman, sei stato troppo un attore da Oldman Ford.
MR. FORD Non dovrei neppure replicare, ad un commento bestiale come questo. Chi ama il Cinema ama Paul Newman, e non dovrebbero essere ammesse repliche.
Poi, certo, il piccolo Kid non considera nulla che sia venuto prima della data della sua nascita - che ormai comincia ad essere clamorosamente lontana -, dunque per certi versi non c'è da stupirsi troppo: ma questo mi pare davvero oltre ogni limite di decenza.

James Ford e Cannibal Kid ai tempi del West.
Steve McQueen


MR. FORD Ed eccolo, il terzo mito assoluto di casa Ford. Stile, talento, follia, tutte in un uomo che, come Brando e Newman, è stato simbolo di una grandezza che difficilmente rivedremo sullo schermo, riuscendo a passare dallo status di attore a quello di vera e propria leggenda.
Spericolato, tosto, fighissimo, uno di quelli cui affideresti la tua vita e ai quali volteresti le spalle. Sempre.
Senza contare che parliamo del volto di Junior Bonner, uno dei personaggi che ho amato di più in tutta la mia storia di spettatore, "l'uomo che tiene i cavalli", il simbolo della Frontiera per come la intendo e l'ho sempre intesa.
Interpretazioni top: Getaway, Bullit, L'ultimo buscadero, La grande fuga, I magnifici sette
CANNIBAL KID Certo che avere dei miti in comune con Vasco Rossi non è proprio una bella cosa, caro il mio Mr. Ford…
Simbolo della vita spericolata e del fordismo sfrenato, come attore mi sembra sia stato pure lui parecchio meno memorabile. Come già per Paul Newman comunque ho visto troppi pochi suoi film per giudicare la sua carriera nel complesso. Tra gli spericolati però gli preferisco di certo James Dean, più idolesco come personaggio e da quel che ho visto molto più talentuoso come attore, che però quel grattachecca di Ford giudicherà troppo fichetto per i suoi gusti.
MR. FORD Jimmy Dean è un mito, una leggenda, senza dubbio un riferimento molto più importante di quelli che verranno citati domani nella lista del mio antagonista, ma Steve McQueen non solo lo supera, ma riesce perfino a doppiarlo: un uomo che è stato simbolo di stile, classe, palle quadrate e coolness come se piovesse che i posticci idoli cannibaleschi possono solo e soltanto sognarsi.
E il fatto che il Cucciolo non conosca bene la sua filmografia dovrebbe essere un buon motivo per chiudere qui la disputa e mandarlo dritto a letto senza cena.

"Cucciolo, io tengo i cavalli, tu al massimo puoi reggere il moccolo!"
Mads Mikkelsen


MR. FORD Uno degli attori fordiani per eccellenza degli ultimi anni è stato senza dubbio Mad Mikkelsen, strambo personaggio venuto dal Nord che, ben prima di godere del successo ad Hollywood e di ruoli di primo piano come quello del cattivo di 007 - Casinò Royale era stato apprezzato da queste parti grazie a perle come la trilogia di Pusher firmata da Nicolas Winding Refn ed il cult del Saloon Le mele di Adamo, amatissimo da queste parti e proposto ad ogni nuovo membro della cerchia di casa Ford.
Ovviamente, un altro ruolo che lo ha reso ancora più mitico è stato quello di One Eye in Valhalla rising, sempre di Refn, una delle pellicole più osteggiate di sempre dal mio rivale, viaggio iniziatico dalla bellezza sfolgorante che ha reso il giusto onore a questo guerriero del grande schermo.
Interpretazioni top: Le mele di Adamo, Pusher, Valhalla rising
CANNIBAL KID Ho detestato l’interpretazione del Mads in Valhalla Rising, uno dei film più noiosi nella storia del cinema. Va bene che interpretava un personaggio mono occhio, però essere monoespressivo non credo fosse scritto nella sceneggiatura… Sceneggiatura? Perché, Valhalla Rising aveva anche una sceneggiatura?
Vista la mia grande apertura mentale, ho invece cambiato idea su di lui vedendolo in A Royal Affair e con Il sospetto mi è venuto il sospetto che mi potesse piacere, come attore.
Poi adesso l’ho visto nei panni del Dr. Lecter nella nuova serie Hannibal e il dubbio m’è subito andato via. Questo danese non è certo un cane, ma prima di essere anche solo lontanamente al livello di un Anthony Hopkins deve ancora farne di strada. Davvero tanta. D’altra parte Cannibali si nasce, non si diventa.
MR. FORD Ovviamente un attore poco convenzionale e poco divo come il ruvido Mads non poteva che essere criticato da quell'oscurantista del Cannibale, che finirà per essere ghigliottinato dalla forza dirompente dell'illuminismo fordiano.

"E anche per oggi il Cannibale è sistemato."
Ryan Gosling


MR. FORD Così come è stato per le attrici, anche per gli attori in casa Ford il giusto spazio va lasciato anche ai giovani talenti, e tra Tom Hardy e Ryan Gosling alla fine l'ha spuntata quest'ultimo, vuoi per il suo ruolo in Drive - cult assoluto non solo degli ultimi anni, a mio parere -, vuoi perchè siamo quasi coetanei e vuoi perchè entrambi, fedeli al già citato Drive, sfoderiamo la Natura di predatori tipica degli scorpioni.
Come se non bastasse, anche il buon Ryanone mi pare un tipo pane e salame, oltre che appassionato di pesi e palestra come il sottoscritto.
Unico appunto: sarebbe meglio guidasse lui, in un ipotetico inseguimento in auto. A meno che non si tratti di mettere sotto il Cannibale, in quel caso mi offrirei ben volentieri volontario.
Interpretazioni top: Drive, Le idi di marzo, Half Nelson, Lars e una ragazza tutta sua, The believer
CANNIBAL KID Unico nome della decina fordiana che sarebbe stato molto più a suo agio nella lista giovane e trendy cui assisterete domani. Alla fine ho deciso di escluderlo proprio perché la sua unica pecca è quella di essere apprezzato pure da Ford. Oh, nessuno è perfetto e anche il Gosling un difetto lo doveva pur avere…
Qualcuno potrà dire che ha ancora molto da dimostrare, che il personaggio di Drive potrebbe incasellarlo a interpretare sempre lo stesso tipo di personaggi, che a livello di espressività non è proprio il top player in circolazione, ma io non lo farò. Anche perché stare in questa decina, in cui mi sembra un pesce fuor d’acqua, è per lui una punizione già troppo pesante.
MR. FORD Dopo tanto inutile dibattersi e fingere, finalmente l'ammissione della qualità della lista del sottoscritto, nonostante avvenga per mano del meno navigato degli attori inseriti: potere dello scorpione!

"Mi ha fatto così piacere sistemare il Cannibale che quasi quasi restituisco i soldi a Ford."
Vittorio Gassman


MR. FORD A chiudere la già mitica decina fordiana non poteva mancare un esponente del Cinema made in Italy, un'icona dei tempi che furono - e non solo - protagonista di gemme che hanno fatto la Storia della nostra settima arte, nel mio cuore insidiato solo ed esclusivamente dall'Albertone Nazionale, sconfitto sul filo di lana proprio dal mitico Vittorio Gassman anche grazie alle interpretazioni di respiro internazionale di quest'ultimo.
Talento, eleganza, fascino e molta ironia per quello che è uno dei volti più importanti che in un'epoca di grandezza il Cinema italiano abbia regalato al mondo, perfetto sia per i ruoli comici che per quelli drammatici.
Senza contare che, pur essendo piuttosto altezzoso, riusciva a dare comunque l'impressione di essere pane e salame. Al contrario del mio antagonista e dei suoi attori.
Interpretazioni top: La grande guerra, Il sorpasso, I soliti ignoti, Un matrimonio, L'armata Brancaleone.
CANNIBAL KID Grazie Ford per avermi risparmiato Alberto Sordi, che mi avrebbe costretto a una scontata replica morettiana. Vittorio Gassman, se non altro, è stato un vero attore. Detto questo, non mi è mai piaciuto, non mi ha mai entusiasmato, mi è sempre sembrato troppo teatrale e compiaciuto della sua stessa bravura. E poi Ford hai da ridire sulla megalomania mia e dei miei attori…
Quanto a voi, cari lettori, piaciuta questa lista?
Ma allora ve lo meritate, James Ford!
MR. FORD Se Gassman era compiaciuto, come vogliamo collocare i tuoi spocchiosi giovincelli di belle speranze di domani!? Dritti nell'Olimpo dei maniaci del protagonismo di questo e dell'altro mondo!? Ahahaahah!

"Domani tocca alla lista del Cannibale!? Mi sento già male!"

mercoledì 18 aprile 2012

AmarFord

La trama (con parole mie): dopo essere sopravvissuti a stento alla lista di ieri del mio antagonista Cannibale, è il momento della parte migliore di questa Blog Guerra legata al Cinema italiano, ovvero la lista compilata dal vecchio Ford.
Anche in questo caso non mancheranno i consueti scambi di cortesie tra i due contendenti, che non risparmieranno nulla dei loro colpi più bassi per affossarsi a vicenda: la differenza rispetto alla prima parte di questo ennesimo capitolo della rivalità è che questa volta avrete dieci film dieci da urlo.

Notti magiche con l'Italia di Ford.
Tornare a combattere con quel Cucciolo Eroico del Cannibale in una sana Blog Guerra è un pò come gustarsi il sapore vero di un bel Montenegro dopo aver soccorso un amico in difficoltà.
Peccato che il Kid sia un acerrimo nemico e che, dunque, verrà abbandonato al suo destino in qualche bosco isolato, pronto per essere depredato da qualche branco di radical chic assetati di sangue.
Come abbiamo già avuto modo di constatare ieri con la come di consueto altalenante decina cannibalesca, l'argomento è delicato e ci tocca molto da vicino: il Cinema italiano prende infatti la parola nella disputa tra i due più agguerriti antagonisti della blogosfera, sfoderando colpi più o meno bassi e pellicole più - le mie, ovviamente - o meno - le sue, ovviamente - interessanti.
E' dunque l'ora della solidissima ed importante decina fordiana, che tocca le opere più importanti della nostrana produzione, in barba alle pippe da sala d'essai del Coniglione Kid. Qui si lotta per le strade, non nei salotti.
E visto che il mio tradizionalista avversario ha puntato su Fratelli d'Italia, io sceglierò un inno più moderno e pane e salame, tiè!

Il radical chic, il pane e salame, una lacrima sul blog,
Blog Guerra sì, Blog Guerra no, Blog Guerra bum, la rete è impazzita!
Puoi dir di sì, puoi dir di no, ma questa è la vita!

Prepariamoci un bel post, impaginiamoci un bel post, Ford e Cannibal son pronti a battagliare un pò.

Battaglia sì, battaglia no, battaglia furiosa.
Battaglia pam, battaglia papapapapapam, va in tilt ogni cosa.
Cucciolo sì? Eroico no? E' un vero marasma!
Coniglio sì? Coniglio no? Coniglio fantasma!

Io coniglio non sarò, e ai tuoi film dico no,
se dimentichi Von Trier bottigliando ti dirò:
fifififififififi ti devo un Von Trier!
fififififfifififi l'ho già bottigliato!

Viva Schwarzy e Stallone! Viva le bottigliate!
Gli piacciono le tamarrate... Ma è un Ford grande così!
Ford sì, Cannibale no! Se famo un pane e salame!

"Er Canibbale!? Ma io me lo magno, chevvoichessia!"
1) Ossessione (1943) di Luchino Visconti


Mr. James Ford Un pò come l'ossessione di Cannibale di riuscire, un giorno, ad essere all'altezza del vecchio Ford.
Il primo film di Visconti rivelò al mondo della settima arte tutto il talento del futuro autore di Rocco e i suoi fratelli e Il gattopardo, grazie ad un dramma dalle atmosfere soffuse che pare una versione del Bel Paese dei primi lavori di Hitchcock.
Una storia oscura di passione che i cuori aridi e abituati ai film senza capo ne coda come quello del Cannibale non riusciranno a spiegarsi, ma che, di fatto, è l'emblema della fuoco che avrebbe mosso, decenni dopo, registi come Almodovar nella loro personale ricerca cinematografica, nonchè un esempio perfetto di come e quanto, allora, i nostri registi erano in grado di insegnare ai colleghi di tutto il mondo.
Cannibal Kid Ma allora sei davvero ossessionato dalle pellicole stranoiose, strasorpassate e strainguardabili, questa così come il forse ancor più soporifero Il gattopardo.
Se già il genere neorealista non lo reggo, per lo meno avresti potuto optare per Ladri di biciclette, film che non mi entusiasma, ma almeno di certo è più emozionante di questa soap-opera sentimentale di quelle che possono mandare in brodo di giuggiole giusto il tuo cuore da vecchio tenerone.
Il fatto di aver ispirato Almodovar, ammesso sia vero, non mi sembra nemmeno tutto ‘sto motivo di vanto…
Non mi sorprende certo che Ford sia un fan del neorealismo, laddove io prediligo di gran lunga invece la Nouvelle Vague francese: la differenza può essere sintetizzata tutta in una scena, lo sguardo in camera gettato da Jean Paul Belmondo in Fino all’ultimo respiro. Laddove il cinema neopalloso, ehm neorealista si limita a documentare la realtà, il cinema che preferisco io invece la interpreta, la fa diventare racconto, ci gioca con ironia. È questo il cinema che amo e anche i registi che preferisco (Tarantino, Lynch, Kubrick…) sono tutti quanto di più lontano ci possa essere dal realismo.
Il mio cinema è gioco, finzione, divertimento. Il tuo Ford è noia, realismo, e ancora noia. Oh, alla fine, de gustibus. E anche la noia è un gusto da rispettare. Più o meno…
JF La cosa curiosa è che io apprezzo anche i tuoi registi, mentre tu fatichi a scendere dal tuo piedistallo pseudoartistico e passeggiare un pò per la strada. Quella vera. E anche quella di Fellini. Tiè.
Comuque, ti lascio volentieri quella roba da finta avanguardia di Fino all'ultimo respiro e mi tengo tranquillamente le mie "ossessioni".

"Ti prego Ford non mi lasciare, ho paura che torni il Cannibale!" "Non preoccuparti, piccola. A quel Coniglione ci penso io!"
2) Roma città aperta (1945) di Roberto Rossellini


JF Inutile che stia a spendere troppe parole su quello che è uno dei Capolavori indiscussi del nostro Cinema, del neorealismo e della settima arte in generale.
Una pellicola così grande da far apparire sbiancata e sbiadita qualsiasi eclisse cannibalesca, un ritratto di quello che fu il dramma della Seconda Guerra Mondiale e del concetto di Resistenza come raramente se ne sono visti.
Sequenze da brividi, rabbia e commozione.

E mentre Roma si apre, che la bocca del Cannibale si chiuda e non osi proferire verbo contro quest'opera gigantesca.

CK Ancora neorealismo? Siamo solo al secondo film e io sono già in coma totale, senza se e senza ma.

Se c’è un filone cinematografico che non reggo e che mi annoia più della morte, è il neorealismo italiano.

“Il cinema è la vita con le parti noiose tagliate,” diceva un saggio.
“Il cinema neorealista è la vita con solo le parti noiose,” dice l’ancor più saggio Cannibal Kid.
Non metto in discussione il fatto che Roma città aperta sia un documento importante, una pellicola dal forte valore storico, però sono 2 ore che non passano più. Ottima l’interpretazione di Anna Magnani, peccato che ATTENZIONE SPOILER a manco metà del film muore, nella celebre scena che è anche l’unico momento memorabile di un film per il resto terribilmente antiquato e superato.
Non è una questione di anni: ci sono film dello stesso periodo come Quarto potere o Viale del tramonto che ancora oggi risultano attuali e moderni. Non è questo il caso. Un film invecchiato male, proprio come te, Ford, Re non di Roma bensì del cinema neopalloso! Ahahahahah
JF Fossi in te, Cannibale, andrei a fare un giro armato di bulldozer dalle parti delle piramidi. In fondo ora risulterebbero scomode come abitazioni. E già che ci sei, fai tabula rasa anche con quel mucchio di pietre di Stonehenge.
E metterei nel mucchio anche la Grande Muraglia.

Vorrei vederli, i tuoi genietti del futuro, senza l'eredità dei Classici!
CK Come ho detto, ci sono tante cose del passato che vanno tenute. Il cinema neorealista e quella mummia di Mr. Ford invece possono essere abbattuti immediatamente. Nessuno sentirà la loro mancanza! :D

"Me viene er groppo in gola a sentì tutte le castronerie der Canibbale!"
3) La grande guerra (1959) di Mario Monicelli


JF Da un Capolavoro all'altro, la decina fordiana pesca ora quello che è il vertice dell'opera di uno dei grandi Maestri della commedia all'italiana, che grazie all'accoppiata da fantascienza Gassman/Sordi - no, non Ford/Cannibale - regala al pubblico un ritratto solo apparentemente "leggero" della Prima Guerra Mondiale zeppo di caratteristi che hanno fatto la storia del nostro Cinema e di sequenze memorabili, culminate in un finale che sarebbe riduttivo definire struggente.
Pellicole come questa, normalmente snobbate dai finti avanguardisti come il mio rivale, dovrebbero essere proiettate a ripetizione non solo nelle scuole di Cinema, ma nelle scuole e basta, perchè sono la migliore eredità della nostra cultura.
CK La grande noia, più che la grande guerra.

Ford dev’essere una di quelle persone tutte serie che ritengono un film importante solo se tratta temi pesanti, come la guerra. Sarà per questo che ha riempito metà della sua lista con film più o meno bellici o più o meno sul Fascismo. E qui torna indietro persino alla prima guerra mondiale, ovvero la versione anti cinematografica della seconda guerra mondiale, come abbiamo purtroppo potuto notare anche con War Horse.
Sarà come non sarà, ma questo film del buon Monicelli tenta l’approccio da commedia alla guerra, peccato che non faccia ridere, né tanto meno sia emozionante o toccante.
Coppia di attori da fantascienza??? Qua l’unica cosa da fantascienza sono le dichiarazioni del Ford.
Vittorio Gassman se la cava, peccato che fosse genovese e il suo accento milanese non risulta molto credibile…
Quanto ad Alberto Sordi, bah. Per me era un personaggio, ma non un attore. Un po’ come Benigni, uno che più che recitare, ogni volta interpreta solo una variante di se stesso. Con la differenza che Benigni è più divertente. Qui abbiamo Sordi in versione soldato, che è uguale a Sordi in qualunque altra versione, come vedremo dopo, visto che Ford con i suoi gusti monolitici ha voluto spararci altre sue 12 pellicole…
L’unica scena interessante del soporifero film (e siamo finora a 3 su 3) è allora quella del finale.
“Mi te disi proprio un bel gnènt!! Hai capito?!? Facia de Ford!”

JF Già il fatto che tu consideri Benigni più di Sordi la dice lunga sui tuoi gusti, antagonista dei miei stivali.
Poi, che tu possa trovare fuori dal tuo tempo - ovvero gli ultimi dieci anni, buahhahahahahahaha! - un film come questo ci può anche stare, ma che la tua scarsa tenuta non ti permetta di vedere la serie praticamente infinita di scene memorabili de La grande guerra è davvero incredibile: tutti i duetti tra i protagonisti sono da antologia - oltre che divertentissimi -, e il dramma della guerra è presentato senza essere appesantito come sarebbe stato se ad averlo tra le mani fosse stato uno dei tuoi amiconi pipponi, che considerano un dramma anche una merenda con la fidanzatina.

"Mario, ma sai che il Cannibale dice che il tuo film è noioso?" "Ma che vuoi che ne capisca, quello!? Gli è piaciuto The tree of life!"
4) Una vita difficile (1961) di Dino Risi


JF Il film che ha bruciato Il sorpasso al fotofinish entrando di prepotenza nella selezione per la Blog Guerra, uno dei più grandi esempi del valore come attore drammatico di Alberto Sordi nonchè un ritratto dei lati oscuri della "dolce vita" dalla potenza incredibile.
Forse non conosciuto come altri lavori di Risi, l'epopea del partigiano divenuto aspirante borghese è una delle "favole nere" più riuscite del nostro Cinema: e dopo una giornata passata a sorbirsi i pipponi del Cannibale, basta la sequenza dell'Albertone ubriaco a Viareggio per cancellare ogni dubbio su quale sia la parte migliore di questa Blog Guerra.
CK Una vita difficile, quella di un blogger come me che si deve sorbire tanti film tanto noiosi per poter partecipare a una Blog War come questa.
La commedia di Dino Risi presenta una buona regia e una discreta sceneggiatura, peccato che come commedia non faccia ridere manco per sbaglio. Figuriamoci se Ford ci proponeva 1 film 1 che facesse ridere, sia mai. Ci si potrebbe divertire troppo!
A non funzionare, per quanto mi riguarda, è il protagonista: Alberto Sordi era il medioman del cinema italiano. Come già detto sopra, si limitava a fare se stesso in ogni film. La scena in cui fa l’ubriaco è la chiara dimostrazione di quanto non fosse capace a recitare. Scommetto che persino quell’astemio di Ford riuscirebbe a essere più credibile come ubriaco. Se quella è la scena che dovrebbe farti aggiudicare la vittoria, Ford, mi sa che sei più ottimista degli americani quando invasero il Vietnam…
Ve lo meritate Alberto Sordi, voi fordiani!

A forza di sentire castronerie pronunciate da Ford, quasi quasi però sarebbe meglio essere sordi. UAHAHAHAHA

JF Sarà un attorone il tuo amichetto corvaccio di Uccellacci e uccellini.

O quell'altro squinternato del coniglione di Donnie Darko.
Effettivamente, il tuo è un Cinema buono giusto per le bestialità! Buahahahahahahah!
Una vita difficile è un Capolavoro. E basta.

"Dev'essere stato il Cannibale: sarà fuggito in Sud America con Von Trier e Megan Fox!"
5) 8 e 1/2 (1963) e Amarcord (1973) di Federico Fellini


JF Uno dei pochi registi della Storia in grado di mettere d'accordo anche due acerrimi nemici come il sottoscritto e il Cucciolo Eroico, l'enorme Fellini, non andrebbe discusso a priori, tale e tanta è la sua importanza.
8 e 1/2 rappresenta, a mio parere, l'equivalente di 2001: odissea nello spazio per il Cinema italiano, ed è senza ombra di dubbio il viaggio più importante che possa offrire una pellicola made in Terra dei cachi al pubblico.
Amarcord, dall'altra parte, è tutto il cuore del Maestro riminese, una carrellata di personaggi che, considerate le origini di mio padre, sento più vicine di quanto non sembri.
Due Capolavori indiscutibili, buoni giusto per prendere un pò di fiato tra un round e l'altro della lotta.
CK Ed ecco l’unico Artista (vabbè, mettiamoci dentro pure Sergio Leone) di una lista fordiana composta per il resto da artigiani del cinema. Alcuni magari mestieranti decenti, altri nemmeno quello. 8 e ½ è quindi un oggetto alieno in questa lista e figurava molto meglio ieri tra le pellicole cannibali.
Quanto ad Amarcord, è una pellicola valida e interessante, però troppo frammentaria e discontinua e presenta anche vari momenti kitsch, come quelli con Alvaro Vitali, che non mi hanno entusiasmato molto. Per me siamo diversi gradini sotto rispetto alla classe assoluta di 8 e ½ e La dolce vita. Sarà che io preferisco il dolce all’amaro… Del tutto strepitoso invece il tema musicale di Nino Rota, una delle musiche da cinema (e non solo) più belle della storia.
Questa è qundi la parte migliore di una lista per il resto non da amarcord, bensì da dimentare, caro il mio AmarFord.
JF Da dimenticare c'è solo l'ennesima dimostrazione della tua mancanza di gusto cinematografico! E se vieni un pò più vicino, mentre sono in cima al tuo Tree of life dei poveri, ti prendo volentieri a sassate gridando "VOGLIO UN RIVALE CHE SI INTENDA DI CINEMAAAA!"


6) Il buono, il brutto, il cattivo (1966) di Sergio Leone


JF Nella lista fordiana non poteva mancare uno dei film più rappresentativi della nostra cinematografia, un cult imprescindibile del western ed un saggio di tecnica impareggiabile.
Cast stellare, sequenze e battute indimenticabili, un finale da paura.

"Cannibale, al mondo ci sono due tipi di persone: quelli con il fucile e quelli che scavano. Tu scavi."

Bang bang, Cucciolo Eroico: lungo la Frontiera c'è spazio per uno solo di noi.

E non sei tu.
CK Io ho un problema con il genere western, così come ce l’ho con Ford: proprio non mi piacciono. A pelle.
Non mi piace l’atmosfera da vecchio West, non mi piacciono i personaggi stereotipati, le solite sparatorie e situazioni da saloon. Non è proprio il mio mondo, il mio ambiente.

Questo film è di certo un capolavoro nel genere spaghetti western, peccato che a me piacciano tutti i tipi di pasta, ma gli spaghetti western proprio mi stanno sullo stomaco. Della pellicola ho comunque apprezzato le ottime inquadrature di Sergio Leone e le musiche memorabili di Ennio Morricone. Per quanto riguarda vicenda e personaggi, invece, sbadigli.
Un film fordiano fino al midollo, ma che rivela un finale sorprendentemente e ironicamente cannibale, con l’urlo: “Ford sei un figlio di una grandissima putt aah aah aaah!” :D
JF Sarebbe proprio divertente vedere il Cannibale strapazzato lungo la Frontiera da un bruto Clint fordiano, lasciandolo appeso qualche oretta in più alla corda.
Forse il western è il tuo genere, caro antagonista.
Specie se ci sono io a darti del filo da torcere.

"Cannibale, è inutile che continui ad insistere: io sarò sempre il Buono, e tu sempre il Brutto!"
7) Cani arrabbiati (1974) di Mario Bava


JF Titolo purtroppo quasi sconosciuto ai più, questo gioiellino violentissimo e perverso di uno dei registi più importanti del nostro panorama - Burton, Carpenter e Tarantino gli devono un'infinità di trovate, e non perdono occasione di sottolineare la sua importanza - è a mio parere la versione italiana proprio de Le iene.
Un viaggio senza alcuna speranza di redenzione che è un'escalation di crudeltà da spavento, considerati i tempi in cui fu girato: e nonostante la povertà dei mezzi, Bava dimostra di essere uno dei grandi innovatori del concetto di grindhouse, in barba a tutti i registucoli finti alternativi sbucati come funghi dopo Pulp fiction e tanto ammirati da Cannibal e soci.
CK I Cannibali arrabbiati si prendono una pausa, a sorpresa, e la smettono di abbaiare contro il povero Ford ormai già bell’e che sbranato.
Tra i diversi film di nicchia scelti dal Ford che non avevo ancora visto e mi sono dovuto sorbire, pardon vedere in occasione di questa Blog Guerra, questo è l’unico che ho apprezzato. Non al 100%, visto che le interpretazioni degli attori più che da Cani arrabbiati sono da cani e basta, però mi è piaciuto il tocco registico del Mario Bava. Amatoriale, ma molto pulp. Un on the road movie criminale dotato di una buona sceneggiatura che tiene dall’inizio alla fine con pochi cedimenti per strada.
Un film, quasi l’unico della lista fordiana, che non fa scendere la bava mentre li si guarda addormentati sul divano.
JF Immaginavo che non ti sarebbe dispiaciuto, in fondo.
Del resto, sei più prevedibile di un medioman fordiano! Ahahahahah!

"Se non la smetti di difendere il Cannibale, passerai un brutto quarto d'ora."
8) Anche libero va bene (2005) di Kim Rossi Stuart


JF Quello che potrebbe apparire come una sorta di "intruso" in una sequenza così esagerata di filmoni, esordio dietro la macchina da presa di Kim Rossi Stuart, è stata una delle scoperte migliori che feci nel mio periodo "allo stato brado", e che alimentò allora la voglia di scrollarmi di dosso la ruggine e tornare ad alzare la testa e guardare avanti.
Un dramma sobrio e potente che tratteggia le delicate geometrie del rapporto tra padri e figli, e sfodera un coraggio davvero niente male del regista/attore che, nel pieno della berlusconiana Italia sempre troppo cattolica, in una delle scene più cariche della pellicola caccia un bestemmione liberatorio e sentitissimo.
Ma pensare solo a quello sarebbe riduttivo per uno dei ritratti di crescita più intensi del Cinema italiano recente.
La stessa crescita che il mio antagonista continua a rifiutarsi di affrontare. Ahahahahahaha!
CK Un film caruccio quanto dimenticabile.

Kim Rossi Stuart esordisce in maniera dignitosa dietro la macchina da presa con una pellicola neo-neorealista (ANCORAAAAA???) che racconta con semplicità la vita di una famiglia dei sobborghi di Roma. Niente di che, a parte la scena della bestemmia dello stesso Kim Rossi Stuart, un momento davvero coraggioso per il cinema italiano. Per il resto è una pellicola troppo urlata, manco fossimo in un film di Muccino, e parecchio prevedibile, che si chiude con un finale davvero campato lì giusto per mettere la parola fine. Se non altro, rispetto ad altre atroci visioni fordiane, si lascia guardare.
Il motivo per cui a Ford piace tanto questo esordio registico decente, ma certo non da top 10 del cinema italiano (e forse nemmeno da top 1000), secondo me va ricercato nel passato da Ragazzo dal kimono d’oro di Kim Rossi Stuart…
Niente di che come film ma, comunque, anche libero va bene. A questo punto: tutto fuorché Ford va bene!
JF Non sarà da top ten assoluta, come del resto non lo è il tuo Sapore di mare, eppure è una pellicola coraggiosa - come giustamente sottolinei anche tu - e piena di cuore, ed entrambi noi sappiamo quanto ci sia bisogno di film così in una realtà povera come quella italiota.
Tra l'altro, fosse stato firmato da un Cannibàl Garcon francese, ora saresti qui a gridare al miracolo.
CK Io ho solo detto che c’è 1 scena 1 coraggiosa. Il resto è trascurabilissimo. Quello che ha bisogno il cinema italiano sono i talenti veri come Sorrentino, non queste esili storielline neo-neorealiste!
E Sapore di mare è un cult per generazioni e generazioni. Questo è un cult giusto nella terra dei cachi fordiani.

"La lista di Cannibale!? Ci saranno giusto due film guardabili!"
9) Vincere (2009) di Marco Bellocchio


JF Quando si è deciso, insieme a quel tordo del Cannibale, di mettere in piedi una Blog Guerra a base di film italiani, una delle prime certezze che ho avuto rispetto alla mia decina, era che Bellocchio sarebbe stato della partita.
Avevo l'imbarazzo della scelta, considerate pellicole come Buongiorno, notte e L'ora di religione, ma ho deciso di puntare su Vincere, il ritratto anomalo che il regista tracciò di Mussolini: un film incredibile, visionario, dalla tecnica impareggiabile e dal carico emotivo quasi schiacciante, interpretato da un Filippo Timi mai così bravo.
Senza alcun dubbio, uno dei due più grandi film italiani degli ultimi dieci anni.
CK Pellicola decente eppure non del tutto riuscita sul Duce, ma soprattutto sulla sua amante e sul suo figlio segreto. No, non sto parlando di Berlusconi. E no, non sto parlando nemmeno di Mr. Ford. Per una semplice questione anagrafica: Ford è nato prima!
Qui c’è la mia vecchia recensione del film
riassumendo il mio pensiero: una pellicola tecnicamente interessante, quanto emotivamente fredda. Come al solito, con i film fordiani.
Vincere?
Ford, per battere la tua lista mi sarebbe bastato anche solo mettere una rassegna di film con Lino Banfi ahahah!
JF Magari avessi messo in lista qualche bel film con Banfi! Almeno mi sarei risparmiato certe schifezzone come L'eclisse!

"Filippo, per favore, vacci tu a spiegare al Cannibale cos'è il Cinema!"
10) L'uomo che verrà (2010) di Giorgio Diritti


JF La sparo subito grossa: Giorgio Diritti è il Terrence Malick italiano.

Già con Il vento fa il suo giro questo sorprendente autore mi aveva colpito e affondato grazie ad un'escalation devastante sul finale, ma con L'uomo che verrà viene compiuto un passo oltre nel raccontare la strage di Marzabotto, episodio terribile degli anni dell'occupazione nazista nel cuore dell'Emilia Romagna della Resistenza.
Una pellicola che è una poesia, nonchè la rappresentazione migliore per il Cinema di quello che un certo De Andrè fece con la musica.
Un miracolo compiuto sottovoce in grado di far scomparire come per magia tutte le folli aspirazioni del mio scomodo antagonista.
CK L’uomo che verrà a darti una bella mano di botte, Ford, prima o poi lo troverai.
Nel frattempo, questo film è tra i pochi decenti della tua lista, che si chiude quindi a sorpresa con dignità.
Ai tempi l’avevo recensito in maniera molto positiva http://pensiericannibali.blogspot.it/2010/05/man-who.html, anche se devo dire che a un paio di anni di distanza non è che mi sia rimasto molto della visione. Buon film, però quanti WhiteRussian ti sei scolato per scomodare un paragone del genere?
Terrence Malick sta davvero troppo più in alto, in cima al The Tree of Life.
Così come Cannibal non può far altro che guardare dall’alto il piccolo Ford allontanarsi sconfitto e in lacrime. Aspettando la vittoria che non verrà…
JF Cannibale, tira pure un sospiro di sollievo: tu l'uomo che verrà a darti una bella mano di botta l'hai già trovato.
E ho come intenzione di arrivare armato dell'alberello di Malick, che ti schianterò felice sulla testa.

"Così tu saresti il Cannibale? Ti prendo come comparsa giusto perchè Ford ha messo una parola consolatoria per te!"

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