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giovedì 7 luglio 2016

Thursday's child

La trama (con parole mie): la distribuzione italiana, come tutti noi sappiamo, pare un mondo a parte rispetto a quelle del resto del mondo. Per questa settimana di piena estate, infatti, nelle nostre sale arriveranno in blocco titoli risalenti ad almeno un anno fa, che molti di noi della blogosfera abbiamo in qualche altro modo già visto.
Purtroppo da queste parti si è già visto anche Cannibal Kid, che continua ad infestare la qui presente rubrica con i suoi commenti radical e poco graditi.


"Scusa, Ford, non volevo followare Cannibal Kid. Perdonami!"


It Follows

"Non lo vedo un film suggerito da Cannibal, neanche se mi legate!"
Cannibal dice: Uno degli horror più affascinanti degli ultimi anni, checché ne dica quel fifone di Mr. Ford, arriva finalmente nei cinema italiani. Se ancora non l'avete visto, fatelo! E intanto followate pure la mia recensione, vecchia ma non ancora andata in malora come quella del mio rivale: http://www.pensiericannibali.com/2015/05/it-follows-ce-una-roba-che-mi-segue.html
Ford dice: uno degli horror più sopravvalutati degli ultimi anni, tecnicamente ineccepibile ma freddo ed assolutamente lontano dal fare qualsiasi paura.
Dunque, prima di followare esaltati radical come Cannibal, leggete pure la mia recensione decisamente più equilibrata: http://whiterussiancinema.blogspot.it/2015/06/it-follows.html




Tom à la ferme

"Che birra sciapa! Era meglio se ordinavo un White Russian!"

Cannibal dice: E a proposito di filmoni che nelle nostre sale arrivano con un “leggero” ritardo, e che difficilmente Ford può capire, ecco un nuovo lavoro del giovane fenomeno Xavier Dolan. Non il suo top, però una pellicola singolare e da non perdere. Spazio rece: http://www.pensiericannibali.com/2014/06/tom-la-ferme-e-statte-un-po-ferm.html
Ford dice: colpevolmente, e per timore di incontrare delusioni terribili, non ho ancora visto alcun film del giovane fenomeno Dolan. Senza dubbio presto rimedierò, nel frattempo vado con i piedi di piombo considerata l'esaltazione del mio rivale per il buon Xavier.



The Zero Theorem

"Vai in vacanza come Ford!?" "Certo, non ho alcuna intenzione di scrivere alcun post!"

Cannibal dice: Non c'è due senza tre. Così come non c'è post riuscito di Ford senza il contributo di Cannibal. Oltre a It Follows e a Tom à la ferme arriva un'altra pellicola originale, in uscita in Italia in clamoroso ritardo e poco adatta ai Ford: The Zero Theorem di Terry Gilliam. Pure questa già recensita da Pensieri Cannibali, che d'altra parte è troppo più avanti di WhiteRussian: http://www.pensiericannibali.com/2014/08/the-zero-theorem-il-teorema-di-renato.html
Ford dice: io adoro Terry Gilliam. Dai tempi dei Monty Python. Quando ebbi oltretutto l'occasione di stringergli la mano fu davvero easy e pane e salame. Eppure la delusione per quella schifezza abominevole di Tideland è ancora una ferita aperta.
Per questo ho titubato all'idea di guardare The Zero Theorem, che però a questo punto mi toccherà recuperare per dovere di cronaca.



Tartarughe Ninja – Fuori dall'ombra

"Quello è Cannibal!? Per gonfiarlo bastava anche solo uno di noi!"

Cannibal dice: Il precedente film sui Turtles a sorpresa non mi era spiaciuto (http://www.pensiericannibali.com/2014/11/quattro-tartarughe-ninja-e-una-topa.html). Considerata la presenza di Megan Fox, nemmeno troppo a sorpresa...
Nonostante ciò, la voglia di vedere un suo sequel è estremamente bassa ma, per Megan e i suoi folgoranti pollici, uno sforzo lo potrei anche fare.
Ford dice: il primo reboot dedicato alla nuova versione delle Tartarughe Ninja non mi parve affatto male, ed in pieno spirito estivo spero presto di schiaffarmi questo sequel che mi pare sia abbastanza tamarro e sopra le righe da piacermi. Del resto, nel cast figura anche il wrestler WWE Sheamus.



Press – Storie di false verità

"Quei due blogger non sono ancora arrivati: e io chi intervisto adesso!?!?"

Cannibal dice: Pellicola italiana ambientata nel mondo dei media con protagonisti un giornalista e un cameraman. L'avrei vista, se solo avesse parlato di due blogger...
Ford dice: la falsa verità è che Cannibal sia un kid. Svelata questa, non mi pare ci sia altra materia per film di questo tipo.



Solo per il weekend

"Posso garantirlo: Cannibal Kid, in quanto a Cinema, è una capra!"

Cannibal dice: Uno di quei film amatorialeggianti che cercano di far credere che il cinema italiano se la passa male. Per fortuna, se ci si concentra sui titoli che meritano, il suo stato di salute è più che buono. Al contrario di quello di Ford, ormai sempre più perso nella sua demenza senile.
Ford dice: il Cinema italiano mi lascia quasi più dubbi di Cannibal Kid, dunque questo film verrà rimandato a quando sarò libero da impegni, lavoro e vacanze anche solo per un weekend. Cosa abbastanza improbabile, considerato tutto.



Toxic Jungle

"E quello sarebbe Cannibal? E chi lo vuole nella band!?!?"

Cannibal dice: Film argentino che sembra abbastanza rock'n'roll da meritarsi una visione. Alla faccia di Ford, un tempo tossico metallaro e groupie degli Iron Maiden che oggi invece considera un concerto dei noiosi Lukas Graham il massimo della trasgressione.
Ford dice: film che parrebbe interessante - come spesso accade con il Cinema argentino - ma che attenderò a vedere fino alla recensione del mio rivale, che potrebbe decidere le sorti dello stesso.
In caso di esaltazione da groupie di Peppa Kid, finirei per essere indeciso rispetto al vederlo per stroncarlo o fuggire a gambe levate.

mercoledì 1 ottobre 2014

Tartarughe ninja

Regia: Jonathan Liebesman
Origine: USA
Anno:
2014
Durata:
101'





La trama (con parole mie): April O'Neal è una reporter che aspira a lavorare in prima linea nella ricerca di notizie e scoop legati a storie importanti e che contano, piuttosto che continuare a presentare inutili servizi dedicati alla ginnastica dei vip. Quando il temibile Clan del piede, organizzazione criminale che da tempo minaccia e terrorizza New York, comincia ad essere fronteggiato da un gruppo di misteriosi vigilantes, la giovane giornalista scopre un legame tra gli stessi e la sua infanzia, il defunto padre ed il magnate William Sachs: il gruppo di improvvisati eroi, infatti, si rivela essere un quartetto di tartarughe adolescenti mutanti addestrate nelle arti marziali da un topo umanoide e rifugiatisi nelle fogne della Grande Mela quindici anni prima, salvate proprio da April bambina.
Riusciranno i curiosi giustizieri accanto alla reporter a salvare la città mantenendo la loro identità segreta? E Shredder, il terribile leader del Clan del Piede, potrà davvero essere affrontato dai giovani combattenti? 







Se non ricordo male fu nell'ottobre del millenovecentonovanta - che pare una vita fa, ormai - che, nel corso di un party "cumulativo" - era il mese in cui, alle medie, avevamo più compleanni, ed i genitori si divertivano ad organizzare feste di gruppo con giochi e quant'altro -, ricevetti in regalo lo skateboard delle Tartarughe ninja, che ai tempi erano un vero e proprio cult, tra cartoni animati, giocattoli ed improvvisate assegnazioni di parti al parco o quando si passava il tempo con gli amici.
In realtà la mia tavola su ruote restò poco utilizzata - la bicicletta finì per piacermi molto di più -, il film dedicato ai TMNT lo ricordo ancora, oltre che per il fatto di averlo poi registrato e rivisto in un centinaio di altre occasioni, soprattutto con mio fratello, perchè lo raccontai a mia nonna in ospedale non troppo tempo prima che morisse, e piano piano anche i giocattoli ed i ricordi svanirono nel buio dell'adolescenza, prima che il Cinema diventasse la passione che è oggi.
Quando seppi dell'intenzione di riportare sulla cresta dell'onda le tartarughe più famose del mondo del Fumetto e dell'animazione non sapevo se essere contento, considerati gli scempi che, negli ultimi anni, sono stati fatti di molti dei miti della mia infanzia, da Nightmare a Robocop, ed ho finito per rimanere in attesa ignorando, di fatto, la presenza di Megan Fox e dei suoi agghiaccianti pollici nel cast, concentrandomi solo sulle aspettative che i quattro curiosi eroi avrebbero deluso o rispettato: il risultato è una sorta di via di mezzo molto legata all'approccio di chi si confronta con la pellicola.
Di fatto, se vi aspettate una sorta di remake del trash ma cultissimo film del già citato novanta probabilmente resterete delusi, considerata la parentela che questa nuova incarnazione ha con i lavori di Michael Bay, così come se, scelleratamente, avrete scelto di dedicare una serata alle tartarugone esperte di arti marziali nonostante i vostri gusti richiamino più il Cinema francese l'alto bordo: se, al contrario, l'approccio sarà sguaiato e senza pretese come se foste davanti ad uno Sharknado qualsiasi, allora, potrebbe addirittura essere che la baracconata di Jonathan Liebesman possa addirittura strapparvi qualche sorriso e far tornare, complici durata e svolgimento, ai tempi in cui i titoli di questo tipo erano semplici e diretti come dovrebbero essere, con poche e definite sfumature, il cattivo che è davvero cattivo ed i buoni pronti ad affrontare i momenti di difficoltà per poi tornare alla carica nel più classico dei finali a stelle e strisce.
Il resto, dalla sceneggiatura alla realizzazione, è trascurabile quanto innocuo, e suonerà probabilmente familiare sia ai conoscitori della storia delle quattro tartarughe guidate dal mitico Splinter sia ai neofiti, considerato che l'evolversi della vicenda rispecchia pienamente gli standard che il genere impone: personalmente, mi sono tutto sommato divertito a rivedere sullo schermo Leonardo, Donatello, Michelangelo - il mio favorito ai tempi dell'infanzia - e Raffaello - divenuto il mio riferimento dal primo film in poi -, così come un pò di sane sequenze a suon di effetti e gran casino che in una certa misura hanno finito per riportarmi indietro nel tempo molto più di schifezze recenti come Transformers 4 - sempre per rimanere in tema Michael Bay -.
Un pop corn movie a tutti gli effetti, dunque, e senza dubbio non il peggiore dedicato a questi personaggi che, se trattati da autori validi, sarebbero sicuramente in grado di esprimere ancora - soprattutto verso le nuove generazioni - le loro potenzialità senza bisogno di indossare le Beats o parlare facendo il verso ai giovani del momento.
Nella speranza che prima o poi questo avvenga, per una serata a neuroni spentissimi qui al Saloon va bene anche così.



MrFord



"Cowabunga, I'm ridin the wave, 
ridin the wave, ridin the wave
girl cowabunga, I'm divin deep inside of you, 
divin deep inside of you, girl divin deep inside of you
cowabunga!
I'm ridin the wave, ridin the wave, ridin the wave
Girl cowabunga, I'm divin deep inside of you, 
divin deep inside of you, girl divin deep inside of you."
One Chance - "Cowabunga" - 



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