domenica 3 agosto 2014

Last minute twists - La serie

La trama (con parole mie): chi frequenta il Saloon fin dai suoi esordi sa bene quanto il sottoscritto tenga a regalare, quando possibile, spazio ad iniziative e volti nuovi nel panorama cinematografico. Esperimenti che possano uscire dagli schemi e dalla grande distribuzione, e che, chissà, possano essere la palestra per i registi di culto di domani.
E' il caso di Last Minute Twists, la prima serie "social" pronta a coinvolgere cineasti provenienti da tutto il mondo in una raccolta di episodi accomunati dalla brevissima durata e dai colpi di scena improvvisi.







Nel corso della mia vita sono stato sempre molto vicino alla scena cosiddetta underground - o di nicchia, o semplicemente, quella al di fuori delle dinamiche dei grandi giri di denaro e distribuzione -, anche se nel mio caso si è trattato di Letteratura o Fumetto, e non di Cinema.
Dunque comprendo bene la necessità e la voglia di mettersi in gioco dei giovani autori, a prescindere dalla provenienza, dalla formazione o dalle velleità artistiche.
Dunque ho colto al volo l'occasione di parlare dell'interessante iniziativa legata a Last Minute Twists, pronta a dire la sua non solo nell'ambito web e a regalare possibilità e premi a potenziali nuovi volti del Cinema, ma anche a sfruttare al meglio i vantaggi offerti dal web e dai social media.
Ecco dunque, in esclusiva qui al Saloon per un giro di bevute ed un pò di sana pubblicità, il comunicato stampa del progetto.


MrFord
  

"Partirà il 16 Ottobre la prima serie web “social made”, cioè nata dalla collaborazione di registi di tutto il mondo. La prima stagione sarà composta da otto episodi, ognuno diretto da un regista diverso. Diversi saranno anche i generi trattati, le ambientazioni e i personaggi. Unica costante tra gli episodi, che usciranno settimanalmente, sarà la durata di circa un minuto e la presenza di un colpo di scena finale.


Il progetto Last Minute Twists (LMT) prevede anche un concorso a premi. I registi avranno la possibilità non solo di confrontarsi con colleghi di tutto il mondo, ma anche di vincere prodotti utili per la loro professione. I primi 7 registi ad entrare nella serie riceveranno infatti uno dei 7 premi offerti dagli sponsor e potranno aggiudicarsi un ulteriore premio in denaro di 350 dollari, messo a disposizione dallo staff di LMT.


È già online il sito web della serie, dal quale è possibile scaricare il regolamento del concorso e vedere in streaming l’episodio pilota, girato dallo staff di Last Minute Twists e ovviamente non in gara.



Sito web ufficiale: www.luciolepri.it/lmt




Come Funziona

Chiunque voglia partecipare al progetto, può inviare il proprio cortometraggio alla redazione di LMT, rispettando quanto stabilito dal regolamento e utilizzando il form online presente sul sito ufficiale.

I primi 7 registi ammessi prenderanno parte alla serie e al relativo concorso.

Directors Awards: pubblicato l’ultimo episodio della prima stagione, i 7 registi ammessi voteranno il proprio episodio preferito. Secondo l’ordine imposto dalla risultante classifica, i registi stessi sceglieranno uno alla volta il proprio premio, tra i 7 premi messi a disposizione dagli sponsor.

Social Award: assegnati i Directors Awards, per una settimana, chiunque possegga un account Facebook potrà votare il proprio episodio preferito. Il regista dell'episodio più votato si aggiudicherà il premio in denaro di 350 $.

Nel caso in cui più di sette cortometraggi risultassero idonei alla partecipazione il team di LMT organizzerà una seconda stagione della serie web.



Lo staff di Last Minute Twists

Nata da un’idea del regista Lucio Lepri, autore nel 2006 della prima web series italiana, la serie Last minute twists è curata dallo staff di www.luciolepri.it, un gruppo composto da appassionati di cinema e seriali e da professionisti del settore cinematografico."




LAST MINUTE TWISTS è anche su:















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Visualizzazione di Last minute twists - Comunicato stampa.doc.

sabato 2 agosto 2014

Banshee - Stagione 2

Produzione: Cinemax
Origine: USA
Anno:
2014
Episodi: 10





La trama (con parole mie): Lucas Hood, sceriffo di Banshee ed ex ladro professionista, è costretto a fare i conti non soltanto con le minacce più o meno concrete alla sua fittizia identità - come il figlio del vero Hood - ma anche con la delicata situazione della cittadina il cui ordine è affidato alle sue mani. Kai Proctor, boss della zona, appare infatti sempre più privo di controllo, e come se non bastasse il suo influsso sul territorio la comunità Kinaho mostra uno dei suoi figli più selvaggi ed incontrollabili, mentre i locali sostenitori dell'estrema destra finiscono per segnare il destino del vice sceriffo Emmett e di sua moglie.
I problemi da rappresentante della Legge, però, finiscono quasi per perdere d'importanza nel momento in cui Rabbit, boss della mafia ucraina di New York e padre della sua ex, si rivela ancora vivo e pronto a minacciare tutto quello che - stabile o no possa essere - i due hanno finito per costruirsi a Banshee.








A distanza di più di quattro anni dall'apertura del Saloon, e anche grazie alla mia storica rivalità con Cannibal Kid, l'aggettivo "fordiano" è diventato una sorta di piccolo cult da queste parti, pronto a definire quelle proposte su grande o piccolo schermo portatrici sanissime di panesalamismo, nonchè di alcune caratteristiche che da queste parti trovano tutte le porte ben spalancate: senza dubbio Banshee rientra alla perfezione nel novero, con il suo essere assolutamente sopra le righe, legata a doppio filo ad alcool, sesso e botte come se piovessero e decisamente più orientata all'intrattenimento sguaiato del suo pubblico che non alla precisione assoluta ed alla cura totale - e soprattutto realistica - del suo script.
Già con la prima stagione la visione di Banshee è riuscita a regalare al sottoscritto le stesse piacevoli sensazioni di quando, a qualche mese di "distanza", finisco per tornare a gustare un cocktail, o un particolare rum o whisky che non assaggiavo da tempo: con la seconda annata delle avventure dello sceriffo Lucas Hood riesce nell'impresa di mantenere il buonissimo standard della prima, pur mettendo forse un pò troppa carne al fuoco - molti sono i nodi che dovranno venire al pettine il prossimo anno -, stupendo di tanto in tanto con episodi dallo spessore decisamente più importante, degni delle migliori proposte action-drama di natura decisamente più realistica - su tutte, la splendida ed intensissima puntata legata alla violenza subita dalla moglie incinta del vicesceriffo Emmett per mano di un gruppo di neonazisti, che al solo pensiero riesce a darmi i brividi anche ora -.
Non ci troveremo certo di fronte alla serie definitiva, quando più ad una più che fracassona giostra sempre pronta a gettare l'audience nell'occhio del ciclone, che si tratti di vicende legate al rispetto della Legge operato secondo i metodi di quello che, di fatto, è un criminale - sarà decisamente interessante osservare i risvolti che avranno lo scontro ormai aperto con Kai Proctor, nemesi a Banshee di Hood, così come con il temibile e decisamente imponente nuovo volto della comunità indiana dei Kinaho pronto a "tornare a casa" per riempire il vuoto lasciato da Longshadow - oppure delle imprese al di fuori della stessa dell'improvvisato sceriffo e della sua banda, dall'irresistibile Job alla ex nonchè madre di sua figlia - altro punto che con la season three potrebbe diventare fondamentale rispetto alla permanenza di Hood a Banshee -.
Il pregio più grande di questa serie, però, resta legato al fatto che, nonostante si tratti di una proposta da machos in eccesso di testosterone sempre in cerca di bevute, scopate e cazzotti, l'approccio e lo stile finiscono per conquistare non solo il pubblico femminile, ma anche quello decisamente più fighetto e meno fordiano, per l'appunto, grazie ad un abile mix di sentimenti, tensione e ritmo che rende l'intera proposta una sorta di cocktail che mescola l'atmosfera tamarra degli anni ottanta al gusto cool del nuovo millennio, quasi come se Stallone, Bruce Willis e soci incontrassero Crank.
Con premesse di questo tipo, le numerose situazioni rimaste in sospeso, il buon Hood sempre pronto a buttarsi a testa bassa in ogni nuovo casino che bussa alla sua porta quando non cerca di sfondarne lui stesso, direi proprio che il Saloon è già pronto ai danni che provocherà la season three: l'unica controindicazione, è che si dovrà attendere il duemilaquindici per sentirne gli effetti sulla pelle.
Come un livido che esce in tutta la sua prepotenza il giorno dopo, quando l'effetto dell'alcool è tramontato e restano solo i postumi della lotta. 
O del sesso.



MrFord



"Down the ditches for a thousand years
the water grew Ira's peoples' crops
'till the white man stole the water rights
and the sparklin' water stopped."
Johnny Cash - "The ballad of Ira Hayes" - 







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