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giovedì 23 novembre 2017

Thursday's child




Ed eccoci giunti ad una nuova edizione della rubrica dedicata alle uscite in sala più imprevedibile della blogosfera, con il sottoscritto e Cannibal Kid pronti ad accogliere ogni settimana un ospite differente per tenere alte tensione, rivalità ed un'atmosfera frizzante.
Questa volta a darci manforte è giunta Alma, blogger artistica di lungo corso che tiene compagnia come lettrice sia a me che al mio rivale fin dai nostri esordi o quasi: quali saranno state le sue posizioni? Avrà mantenuto un approccio da mediatrice, o avrà palesemente preso le parti di uno dei due nemici più agguerriti della rete?



"Cosa sta succedendo? Perchè hanno chiamato l'esercito?" "Cannibal e Ford preparano un nuovo numero della rubrica."



Flatliners – Linea mortale

"Solo così posso sciropparmi i film consigliati da Cannibal!"

Alma: E cominciamo subito con una botta di vita, con i protagonisti che vogliono ritornare dalla morte. Perché? Rimanere vivi dopo la visione di alcuni film non è più valido? Dite che vedere questo film equivale a ritornare dalla morte? Forse Cannibal è più disposto a rischiare visto che ci sono Ellen Page e Nina Dobrev, ma ricorda: i benefici iniziali li dovrai pagare poi con gli interessi.
Cannibal Kid: Alma va subito a segno e dimostra di conoscermi bene. Guarderò questo film principalmente per Ellen Page e soprattutto per Nina Dobrev, ma non solo. Sono anche incuriosito dal confronto tra questo sequel/reboot e il film originale, un semi-cult anni '90, e in quanto semi-cult anni '90 probabilmente detestato da Ford che in quel periodo ha subito ingenti traumi. Peccato solo che, oltre al film nuovo, devo ancora recuperare quello vecchio e il tempo stringe!

Ford: non ho mai amato particolarmente il sopravvalutato originale anni novanta - il decennio cult di Cannibal del resto è il più sopravvalutato del Novecento - e questo remake pare riuscire nell'impresa di essere di gran lunga peggiore. Passo volentieri la palla al mio antagonista, mentre consiglio Alma di evitarlo come la peste.

Detroit

"Per quale motivo sono in arresto, agente?" "Sei accusato di Cannibalismo, amico. Roba davvero grave."

Alma: E qui passiamo alle storie vere: scontri tra la comunità afroamericana e la polizia. All'inizio ho subito pensato a fatti recenti e invece no, siamo nel 1967. Non saprei dire se ne vale la pena. Amo i film basati su storie vere, ma molto spesso o cercano di suscitare facile pietà oppure non arrivano. Però la regia è di Kathryn Bigelow quindi potrebbe essere valido. Non dimentichiamo poi che da quando ha sconfitto Avatar di James Cameron, è diventata santa per Cannibal Kid.
Cannibal Kid: Goal numero 2 di Alma! Kathryn Bigelow per me Santa Subito dopo la notte degli Oscar 2010 in cui il suo The Hurt Locker, per quanto non un capolavoro, ha impedito che si commettesse uno dei peggiori crimini nella storia del cinema assegnando la statuetta di miglior film ad Evitar. Crimine di cui uno come Ford sarebbe stato più che volentieri complice. Se poi aggiungiamo che con il successivo Zero Dark Thirty la regista ha regalato a Jessica Chastain uno dei ruoli migliori della sua carriera, è quasi inutile aggiungere che questo suo nuovo Detroit arriva al giudizio di Pensieri Cannibali in maniera imparziale quanto la Juve al cospetto di un arbitro nel campionato italiano.
Ford: la Bigelow è una delle registe più cazzute della Storia di Hollywood, così tanto cazzuta che se dovesse incontrare Cannibal lo riempirebbe di cazzotti senza fatica. Avendo poi piazzato colpi nella sua carriera come Point Break o Zero Dark Thirty, direi che questo Detroit rischia di essere il mio film della settimana, del mese e forse dell'ultima parte dell'anno.

American Assassin

"Cosa ci fai vestito in quel modo? Il chiodo è passato di moda da un pezzo!" "Sto adottando uno stile visibilmente fordiano!"

Alma: A giudicar dal trailer, questo film grida: "Vendetta!!!" Essenzialmente non mi attira, passo la palla al balzo a Ford. Credo che tra i due, sia lui quello più interessato.
Cannibal Kid: Il giovane Dylan O'Brien addestrato dal vecchio Michael Keaton? Cos'è, la versione cinematografica di un sogno di Mr. Ford, che da sempre desidera addestrare me, senza successo?
Le storie di vendetta, Kill Bill a parte, non è che mi facciano impazzire, però quelle di arruolamento nella CIA o nell'FBI, stile le serie Alias e Quantico o il sottovalutato film con Colin Farrell e Al Pacino La regola del sospetto, stranamente le gradisco molto quindi questo American Assassin direi che mi attira. Anche se probabilmente meno rispetto all'American Sniper James Ford.
Ford: come giustamente scrive Alma, questa dovrebbe essere la mia materia, eppure già dal trailer questo film mi pare davvero una bolla di sapone di quelle buone per Cannibal, che continua ad esaltare filmetti trascurabili ed ignorare o criticare titoli invece meritevoli.
Potrei concedere una visione a tempo perso, anche se l'inconsistenza della maggior parte delle uscite dell'ultimo periodo mi ha portato a dedicarmi più alle serie televisive che altro, nelle ultime settimane.

Il domani tra di noi

"Te l'avevo detto, cara, di non seguire le indicazioni di quel Ford per il nostro weekend romantico!"

Alma: "Il domani tra di noi"?!? Da "La montagna tra di noi" (traduzione del titolo originale) a "Il domani tra di noi"? Cannibal c'è per caso il tuo zampino nella scelta del titolo? Comunque, non è che Kate Winslet sia rimasta invidiosa delle prodezze di Leonardo DiCaprio in Revenant e avrà pensato "So fare di meglio"? No dai, che Kate e Leonardo stanno così bene assieme che tutti si chiedono "Ma quand'è che si sposano?". Un po' come con Ford e Cannibal.
Cannibal Kid: Se il titolo di questo survival romantico che non mi ispira per niente l'avessi deciso io, penso che sarei riuscito a trovare di meglio, tipo “Li mortacci tra di noi”, o qualcosa del genere. Riguardo al matrimonio tra me e Ford, aspetto che divorzi da Julez. Nel frattempo mi consolo con Jennifer Lawrence. Sempre che Darren Aronofsky non la porti all'altare prima. O pure lui è in attesa di Ford?
Ford: titolo italiano assurdo a parte, sono piuttosto indeciso rispetto a questo film. Da un lato, l'atmosfera rustica un po' fordiana e Kate Winslet potrebbero convincermi a fare un tentativo, dall'altro il pericolo di sòla appare importante nonostante non sia presente nel cast Cannibal Kid. E a proposito del mio antagonista, faccio uno scoop: in realtà noi siamo già convolati a nozze a Las Vegas, qualche anno fa.
E questo episodio della rubrica rivela questo incredibile retroscena!

Il libro di Henry

"Ford dice che questa macchina fotografica è di ultima generazione: sarà vero?"

Alma: Qui abbiamo il piccolo genio che, per salvare la sua amica, cerca di incastrare uno stimato ma pericoloso commissario di polizia. No, non sto parlando di Cannibal Kid e di Ford anche perché non credo che Cannibal sia un genio così come non credo che Ford sia così bastardo come quello del film.
Cannibal Kid: Film già visto e a breve arriverà la recensione, perché qui su Pensieri Cannibali i film si guardano anche, mica se ne parla solo a sproposito e per pregiudizi come fa Ford, o si perde tempo a guardare in continuazione video su YouTube come fa Alma...
Ford: Alma, se di mezzo c'è Cannibal, che come giustamente scrivi non è certo un genio, posso essere bastardo molto più del commissario qui presente. Ahahahahahah!
Per quanto riguarda il film direi che siamo di fronte alla seconda incognita della settimana: potenziale chicca o sòla conclamata? Solo il post di Cannibal - e soprattutto il mio - potrà fare luce su questo mistero.

Gli sdraiati

"Di nuovo Cannibal? Quello non ha proprio nient'altro da fare che messaggiarmi!"

Alma: Ma quanti film stanno uscendo questa settimana? Ah, è un film italiano. E per di più con Claudio Bisio. Ripeto: ma quanti film stanno uscendo questa settimana?
Cannibal Kid: Claudio Bisio è una persona intelligente. Sullo scandalo molestie sessuali ad esempio la pensa come me e ha invitato a distinguere tra molestie e avance, così come le persone dalle opere (http://www.corriere.it/video-articoli/2017/11/17/claudio-bisio-fausto-brizzi-provarci-umano-molestie-sono-cosa-diversa-invito-vittime-rivolgersi-polizia/02d55e28-cba6-11e7-8d18-939169878a8f.shtml).
Quanto a Bisio come attore e come comico, non mi è mai piaciuto. D'altra parte lo dice pure lui di separare le persone dalle opere.
Quanto al film, è tratto da un fortunato libro di Michele Serra che non sembra male e, in quanto lavoro incentrato sul rapporto tra padri e teen, sembra mettere pure questo in scena il confronto tra Ford e me.
Ford: probabilmente, se questo film avesse visto protagonisti me e Cannibal, sarebbe venuta fuori perfino una discreta figata fuori dagli schemi. Purtroppo sarà soltanto l'ennesima commedia dolceamara italiana.

Caccia al tesoro

"Scattiamoci un bel selfie da mandare a Cannibal Kid!"

Alma: Forse non avete capito bene la domanda di prima e la riformulo in altra maniera. È proprio necessario che escano questi film? Una commedia di Carlo Vanzina (stavolta è da solo) con Vincenzo Salemme e Max Tortora. Già con questi dati basta a tramortire. Non è neanche necessario sapere quale sia la trama. Forse inizio a capire perché la blog war si sia spenta in questi anni.
Alma: Alma dimostra di non avere una conoscenza approfondita dei Vanzina. Questo film è diretto da Carlo, ma la sceneggiatura è scritta come al solito insieme al fratello Enrico, che ha sempre fatto lo sceneggiatore e mai il regista. Forse Alma dovrebbe smetterla di leggere libri seri e fare attività culturali da radical-chic alla Ford, e avvicinarsi al vero grande cinema italiano!
Detto questo, non credo proprio che vedrò mai questo film, complice anche la presenza dell'insopportabile Vincenzo Salemme.
Ford: detesto Salemme e questo tipo di filmetti anche più di Cannibal. Quindi lascio la patata bollente ad Alma, che pare voglia farsi una cultura in proposito, e proseguo senza voltarmi.

Il figlio sospeso

"E così Cannibal ha cercato di rifilare un'altra delle sue croste ad Alma, eh!?"

Alma: Un altro film italiano ma questa volta dalla parte opposta dei due precedenti. Se prima avevamo castronerie a tutto andare, qui abbiamo impegno ed emozioni. Ma sarà poi così?
Cannibal Kid: Io preferisco le castonerei a tutto andare. Soprattutto se l'alternativa è una pellicola di pseudo impegno fordiano e molto amatoriale come questa.
Ford: radicalchicchismo italiano? Me ne tengo ben bene alla larga.

Gramigna

"Merda, quella Alma pesta quasi più forte di Ford!"

Alma: Un altro film dai toni impegnati, almeno a giudicare dal trailer. Non so, forse si vuol ristabilire l'equilibrio con le due commedie, si fa per dire commedia. Il punto è che sono scettica perché molte volte il risultato è "Sì, ti sei impegnato ma nel voler dimostrare troppo, non hai colto l'obiettivo. Rimandato." La gramigna poi non morirà mai, ma anche la speranza di trovare un film che mi attiri in questa settimana.
Cannibal Kid: Ford è come la gramigna. Ha 320 anni, ma non muore mai, ahahah!
E questo biopic a lui dedicato sembra essere altrettanto infestante.
Ford: Cannibal è come la gramigna. Anche quando si spera di averlo estirpato, torna sempre a sbucare fuori.

La mano invisibile

"E io che pensavo di essere in Dogville!"

Alma: A prima vista mi sembrava in qualche maniera un documentario sul precariato. Leggo la trama e scopro che i lavoratori accettano di partecipare a un reality sul precariato. In più sta cercando di convincermi con la sua impostazione scenografica che sa di teatro. Passo anche stavolta. Sentite Cannibal e Ford, intanto vi va un po' di piadina con squacquerone e rucola? Lo squacquerone è un formaggio delle mie parti, più morbido dello stracchino.
Cannibal Kid: Ford, ma come parla 'sta qua? Cus'è che l'è lo squacquerone? Una roba che fa venire lo squaraus?
Mi sa che se non lo fa venire la piadina di Alma, lo fa venire 'sto film.
Ford: questo film lo fa venire di sicuro. Di piadine, invece, me ne mangio volentieri un paio.

Nut Job - Tutto molto divertente

"Grrrrrrr! Sono il Cucciolo Eroico! Vi faccio paura?"

Alma: Tutto molto divertente?!? TUTTO MOLTO DIVERTENTE?!? Cut venja un azident! Sono un'amante dei film di animazione e qui mi si presenta l'ennesimo film animato che non è adatto neanche ai feti e in più c'è anche la canzone "Andiamo a comandare" St’atent ch’at’atac in t’la muràia. Prego solo per l'anima di Ford che molto probabilmente sarà costretto a vederlo. E intanto altri film animati, come per esempio "La forma della voce" sono distribuiti solo per due o tre giorni. Ma boia d'un patàca!
Cannibal Kid: Ford, non so te, ma io ho smesso da un pezzo di comprendere quello che dice Alma, finita in evidente stato di delirio dopo questo confronto con noi due. Lascio comunque a te la visione di questa bambinata, per giunta il sequel di un film che ovviamente non ho visto, The Nut Job, anche se avrei pronto un bel titoletto per l'eventuale post...
Non ho capito perché nel trailer italiano hanno usato Andiamo a comandare quando, a voler fare la trashata a tutti i costi, avrebbero se non altro potuto realizzare la variante “Tutto molto divertente” dell'altra hit” di Fabio Rovazzi, “Tutto molto interessante”. Forse chi vedrà il film, come il Ford, lo scoprirà...
Ford: se non ho capito male Alma viene dalle parti di mio nonno, quindi mi sa tanto che sei tu a rischiare il delirio dopo questo confronto con noi due! Ahahahaha! Ad ogni modo, vidi all'epoca il primo Nut Job, assolutamente inutile, e non mi sogno neppure di consegnare al Fordino la possibilità di essere curioso di questo inutile sequel o qualunque cosa sia.

venerdì 10 maggio 2013

Dead man down - Il sapore della vendetta

Regia: Niels Arden Oplev
Origine: USA
Anno: 2013
Durata:
118'




La trama (con parole mie): Victor, un sicario affiliato ad un boss di New York City, vive in un palazzo del centro esattamente di fronte ad una giovane donna rimasta sfigurata - almeno così afferma lei rispetto ad un paio di cicatrici che la rendono anche più interessante - innamoratasi di lui osservandolo ogni sera da balcone a balcone.
Quando lo vede uccidere un uomo, Beatrice - questo il nome della ragazza - decide di ricattarlo incaricandolo dell'eliminazione del responsabile del suo stato fisico: peccato che in questo modo l'improvvisata datrice di lavoro di Victor finirà suo malgrado coinvolta nel piano di vendetta che l'uomo sta ordendo proprio ai danni dei vertici della organizzazione per cui lavora, responsabile della morte dei suoi cari tempo prima.
Quando la polvere si poserà ovviamente il Nostro avrà portato a termine il suo compito e sistemato gli assassini della sua famiglia, trovando anche il tempo di ricambiare l'amore di Beatrice.





Quando in casa Ford si è deciso ad approcciare quest'ultima fatica di Niels Arden Oplev - già noto per la trilogia di Millennium versione europea -, le aspettative del sottoscritto erano tutte orientate verso una spassosa e divertente tamarrata action con un contorno di botte che speravo garantito anche dalla presenza nel cast del wrestler Wade Barrett, che non sarà uno dei nomi di spicco dello Sport Entertainment attuale, ma che avrebbe potuto garantire una certa competenza nell'argomento scazzottate.
Purtroppo per me, l'esperienza della visione è stata non soltanto una delusione totale rispetto alle aspettative, ma anche un terrificante deja-vù di quello che era stato uno dei film peggiori usciti in sala nella scorsa stagione, Knockout - Resa dei conti, robaccia senza perchè firmata da uno Steven Soderbergh in evidente delirio da hangover pesantissimo: ironia non pervenuta, scene action poco significative, una storia d'amore tra i protagonisti buona per mungere il proverbiale latte alle ginocchia, uno script prevedibile e totalmente privo di tensione e soprattutto una dose mortale di noia tale da provocare una delle cose che normalmente non accadono mai quando guardo un film: mettermi a chiacchierare d'altro tenendo il suddetto come un sottofondo - neanche troppo spettacolare, in questo caso -.
La regia di Oplev, oltre che fredda - cosa che, in caso di alta qualità, può assumere anche i contorni del pregio - appare banale, troppo lineare ed assolutamente priva di un qualsiasi picco d'interesse, giusta giusta per andare a braccetto con le interpretazioni di Isabelle Huppert - ridicolo che un'attrice così dotata si riduca a fare la macchietta -, Noomi Rapace - che oltre a non essere a suo agio con un personaggio decisamente più femminile di Lisbeth Salander sfoggia un set di unghie finte da film d'orrore - e Colin Farrell - imbalsamato anche più che nell'ossigenata prima parte, quella meno riuscita, di Alexander, e ben lontano dai fasti che al suo posto avrebbe potuto garantire gente come Jason Statham -, tutte da dimenticare.
Senza dubbio, dunque, questo inutile titolo che vorrebbe essere un action d'autore o un thriller tamarro ma non riesce a concretizzarsi in nessuna delle due cose, prevedibile e scontatissimo dal primo minuto e a tratti perfino fastidioso e moralista - Victor che risparmia l'uomo responsabile dell'incidente di Beatrice ma che non si fa problemi ad eliminare i suoi "colleghi" soltanto per non essere scoperto stride un pò con l'etica del sicario senza etica - entra di diritto nei candidati più forti alla decina dedicata al peggio in sala del 2013, erede designato della porcata targata Soderbergh citata poco sopra.
Un vero peccato pensare che quella che nel cuore dei gloriosi eighties sarebbe stata una pellicola potenzialmente cult del trash - ricordiamo, su tutte, nel genere antieroe che si innamora della bella e fa fuori i cattivi, l'inarrivabile Cobra - sia finita fagocitata dalle ambizioni hollywoodiane di un regista completamente privo di qualsiasi scintilla di meraviglia, dai soldi - perchè non riesco a pensare ad altro che possa aver motivato la scelta di accettare questo lavoro dei protagonisti - e dalla voglia di trasformare anche quella che è materia grezza - e dovrebbe essere fiera di esserlo - in un prodotto solo apparentemente "elevato": l'effetto, nel corso dell'interminabile visione - perchè, non crediatelo, non è per nulla rapido il decorrere di questo dolore -, è più o meno quello di un macigno gettato in mare pensando che possa trasformarsi in una zattera e galleggiare.
L'unica differenza è che al posto dell'acqua ci sono, con un bersaglio ben disegnato sopra, gli attributi di noi poveri spettatori.


MrFord


"Una sgommata e via 
dietro alle spalle il mondo
e ce ne andiamo via
o vieni o resti qua
io e te all'inferno amore e così sia
una sgommata e via
ed è la libertà
dai metti in moto questo cuore poi accelera."
Paola Turci - "Una sgommata e via" - 


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