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venerdì 14 marzo 2014

The butler - Un maggiordomo alla Casa Bianca

Regia: Lee Daniels
Origine: USA
Anno: 2013
Durata: 132'





La trama (con parole mie): Cecil Gaines, cresciuto tra le piantagioni segnate dalle ingiustizie negli anni venti, attraversa quasi un secolo di Storia americana prestando servizio come maggiordomo alla Casa Bianca, in equilibrio tra Presidenti ed amministrazioni dal piglio a volte assolutamente agli antipodi e la crescita dei due figli, provando sulla pelle non solo il percorso del movimento dei Diritti civili ma anche le speranze degli anni cinquanta, la rottura dei sessanta, la morte di Kennedy, il Vietnam, l'altro lato della medaglia durante l'amministrazione Reagan e, per finire, ormai vecchio, l'elezione di Obama.
Il pubblico si mescola al privato quando la neutralità per professione di Cecil verrà messa a dura prova dal rapporto con la moglie e specialmente con il figlio maggiore Louis, fin dai tempi dell'Università affiliato ai movimenti più estremi legati alla lotta affinchè gli afroamericani potessero finalmente ottenere gli stessi diritti dei bianchi.







Passata la consueta ed annuale sbornia da Oscar, ed approcciato The butler con un discreto ritardo rispetto alle uscite in sala, mi sono chiesto come possa essere stato possibile che, a rappresentare il classico stile all'ammmeregana di grana grossa fosse Capitan Findus, piuttosto che questo drammone firmato da Lee Daniels, regista afroamericano che già non aveva convinto il sottoscritto ai tempi di Precious.
The butler, infatti, porta in dote quelli che sono tutti i valori - in positivo e in negativo - che di norma richiede l'Academy, rappresentando di fatto il classico filmone hollywoodiano in grado di unire impegno civile e lacrima facile cercando di apparire decisamente più autoriale di quanto non sia in realtà: forse la presenza del ben più solido 12 anni schiavo - in più di un senso legato a questo film - ha finito per penalizzare il lavoro di Daniels, che pure, con tutti i suoi limiti, non avrebbe sfigurato tra i candidati, soprattutto se paragonato alle già citate avventure in mare aperto di Tom Hanks o anche al sopravvalutato Gravity.
Devo dire, infatti, di essere uscito dalla visione decisamente più sorpreso in positivo che non in negativo - come mi aspettavo -, e di non aver avuto particolari istinti bottigliatori osservando il ritratto degli States in black visti attraverso gli occhi del Cecil Gaines di Forest Whitaker - che sfodera, tra le altre cose, una signora interpretazione - neppure nei suoi momenti più retorici o negli spot pro-Obama da piena campagna elettorale fuori tempo massimo del finale, godendomi questa pellicola per quello che è, ovvero il più classico dei classici blockbuster sociali che tanto piacciono ai nostri cugini a stelle e strisce, specie quando si tratta di lavarsi la coscienza da porcate di più o meno grosso calibro - e la storia dei conflitti razziali trabocca delle suddette, dagli episodi di Selma, in Alabama, citati anche nella splendida Eve of destruction di Barry McGuire, alle morti di Malcolm X e Kennedy -.
Del resto, la confezione è ottima - pur se oltremodo patinata -, la sceneggiatura regge - nonostante alcune parti ed amministrazioni siano soltanto sfiorate e perdano dunque di fascino - ed il cast conferma di essere da grandi occasioni, a partire dal protagonista passando per sorprese in positivo - Lenny Kravitz, sempre più lanciato nella sua nuova veste di attore -, conferme - ottimo Alan Rickman nel ruolo di Reagan, il più interessante tra i Presidenti portati sullo schermo - e piccoli piaceri - Yaya Alafia, che fa passare in secondo piano le questioni prettamente tecniche della recitazione -: la cosa migliore, comunque, del lavoro di Daniels resta l'analisi del rapporto tra Cecil e suo figlio Louis, in grado di mostrare il conflitto di due generazioni vissute in epoche decisamente diverse ed il loro modo di reagire di fronte ad un problema che tocca entrambe.
In questo senso, il passaggio migliore della visione lo riserva il confronto nel corso della cena che vede Cecil scoprire l'emancipazione della donna del figlio e l'affiliazione dello stesso alle neonate Black Panthers, in completa opposizione rispetto al regime di silenzio e tacito accordo per la sopravvivenza che, di fatto, lui stesso ha mantenuto per tutta la vita, che si trattasse della sua professione o del rapporto con i bianchi in generale: è interessante così notare lo scontro tra la passione tipica della giovinezza e l'importanza del sacrificio della maturità, pronte a darsi battaglia per poi avvicinarsi con il passare del Tempo, fino ad arrivare ad una comunione d'intenti insperata in grado di superare anche grandi drammi - il destino del figlio minore di Cecil -.
Non saremo di fronte, certo, al film dell'anno, o a qualcosa che si discosti dal più scontato dei melodrammi made in USA, eppure tutto funziona, e seppur lontano da cose più riuscite come The help, anche The butler porta a casa la pagnotta con mestiere ed un pizzico di furbizia, e si lascia guardare dando il suo contributo rispetto alla memoria di eventi che sarebbe decisamente meglio per tutti non si ripetessero in futuro, nonostante ciò che i detti sanciscono a proposito della Storia.




MrFord




"Mother, mother (hoo-ooo)
there's too many of you crying
brother, brother, brother (hoo-ooo)
there's far too many of you dying
you know we've got to find a way
to bring some lovin' here today
(God don't feel your lovin' today)
yeah."
Marvin Gaye - "What's going on" - 




giovedì 2 gennaio 2014

Thursday's child


La trama (con parole mie): inizia l'anno e tornano di prepotenza i consigli cinematografici firmati dal vecchio Ford e dall'ormai non più troppo giovane Cannibal, che ancora devono riprendersi, più che dai bagordi del 31, dal fatto di avere compilato top 10 dedicate ai film dell'anno appena concluso clamorosamente simili.
Riusciranno i nostri pseudo eroi a tornare rivali come si deve!? 
Solo il tempo ce lo dirà!


"E' inutile che vai in giro mezza nuda: ho prenotato Ford da almeno cinque anni!"
American Hustle – L’apparenza inganna di David O. Russell


Il consiglio di Cannibal: Ford non inganna, è proprio un pirla
Il 2014 cinematografico non poteva cominciare in maniera migliore. Con un nuovo film del regista di una delle visioni top del 2013, David O. Russell de Il lato positivo, anche questa volta in compagnia di Bradley Cooper e della sempre più magnifica Jennifer Lawrence, ma con l’aggiunta questa volta di Christian Bale e Amy Adams, per quello che si preannuncia fin da subito il cast più della Madonna dell’anno appena iniziato. Una gara di bravura recitativa tra loro, più un’ambientazione 70s e una vicenda che pare a metà strada tra Ocean’s Eleven e Argo: questo American Hustler potrebbe essere una delle visioni più scoppiettanti, piacevoli e meglio interpretate dell’annata.
Il 2014 potrebbe allora cominciare meglio soltanto se Ford finalmente ammette tutta la sua incompetenza cinematografica. E non solo cinematografica.
Il consiglio di Ford: Cannibal non inganna, è proprio un pusillanime
Meglio di così non si potrebbe proprio iniziare.
David O. Russell, regista del celebratissimo - sia al Saloon che su Pensieri Cannibali - Il lato positivo, torna alla ribalta con un cast stratosferico ed una vicenda very seventies che promette di essere una delle proposte potenzialmente più interessanti dell'anno appena iniziato.
Come se non bastasse la magnifica Jennifer Lawrence per convincere tutti noi a correre di filato al Cinema, poi, c'è anche la concreta possibilità che il tutto si traduca come l'ennesimo - almeno stando a quello che accade ultimamente - titolo in grado di mettere d'accordo perfino i due (ex?) rivali più rivali della blogosfera.


"Certo che quel Ford è proprio fico, Jennifer!" "Ve l'avevo detto io!"
The Butler – Un maggiordomo alla Casa Bianca di Lee Daniels


Il consiglio di Cannibal: Ford, vuoi farmi da maggiordomo?
Mmm… questo film è la prima grossa incognita del 2014. Potrebbe rivelarsi una di quelle clamorose americanate/ruffianate che piacciono tanto a gente come Spielberg o Tom Hanks o James Ford, così come anche un film furbetto ma piacevole sulla tematica razziale come di recente era capitato con The Help e The Blind Side. Staremo a vedere con curiosità, soprattutto se non piacerà al mio blogger rivale.
Il consiglio di Ford: Cannibal, chiedo al mio maggiordomo The Rock di sbatterti fuori da casa mia a calci.
Film di cui da tempo si sente parlare che, onestamente, mi ispira quasi meno della prospettiva di dovermi puppare il nuovo lavoro di Von Trier.
Certo, potrebbe sempre rivelarsi una piacevole sorpresa in positivo, ma le aspettative della vigilia sono bassine, senza contare che tutta la concentrazione di inizio anno del sottoscritto sarà per American Hustle.


"Che noia mortale cenare in casa Goi!"
Un boss in salotto di Luca Miniero


Il consiglio di Cannibal: un Ford in salotto? Toglietegli subito il telecomando dalle mani, che se no ci fa vedere il wrestling!
Dopo i cinepanettoni, arriva quello che è già stato definito il “cine-pastiera”. Certo che quelli del marketing dei film italiani non sanno più che inventarsi per farci correre al cinema. E farci vedere film stranieri.
Nonostante ciò, il grande pubblico ci potrebbe cascare e regalare molti soldoni a questo film. Dopo tutto il regista è lo stesso dei mega successi Benvenuti al Nord/al Sud che qui cambia del tutto registro e affronta il tema del… confronto tra Nord e Sud. Che fantasia! Ne ha presa un po’ in prestito da MrJamesFord, per caso?
Il consiglio di Ford: Cannibal in salotto? Avevo giusto bisogno di un sacco nuovo!
Mi è capitato di vedere il trailer di questa roba un paio di settimane or sono, poco prima della visione de Lo Hobbit - La desolazione di Smaug.
E pensare che la speranza era quella di incappare in quelli di Grudge match o The wolf of Wall Street, che sono film, e non porcherie in pieno stile cinepanettone come questa.
Come se non bastasse, detesto Rocco Papaleo almeno quanto Peppa Kid, dunque, oltre a sconsigliare caldamente di avventurarsi in sala per sprecare i soldi con questa roba, direi che quasi potrei perfino esortare il mio rivale a risparmiarsela. In fondo - ma molto in fondo - tengo anche a lui.


"Non fare come quegli stronzi di Ford e Cannibal: vai subito a vedere il mio film!"

Capitan Harlock di Shinji Aramaki


Il consiglio di Cannibal: o Capitano, non mio Capitano
Personaggio celebre dei manga e degli anime giapponesi di cui ammetto di non sapere nulla. Non mi ha mai interessato più di tanto, un po’ come il blog WhiteRussian, e pure questo film a giudicare dal trailer non credo mi ci avvicinerà. Più che un’anime giapponese, sembra infatti una nuova produzione di James Cameron, che infatti pare averlo apprezzato molto (almeno sempre stando a sentire il trailer). Vade retro.
Il consiglio di Ford: fammi provare, Capitano, l'avventura, dove io son l'eroe che combatte accanto a te!
Capitan Harlock, storico personaggio noto a tutti i fan dei fumetti e degli anime del Sol Levante, fordiano fino al midollo, torna in sala con un film che ha già fatto salire l'hype degli appassionati del genere.
Personalmente non voglio sperarci troppo, perché mi dispiacerebbe molto essere deluso da uno dei personaggi simbolo della mia infanzia trascorsa tra un anime e l'altro, ma sotto sotto non vedo l'ora di scoprire cosa può combinare ancora il Capitano.

"Peppa Kid, ora che tu e Ford non siete più così rivali, ci penso io a farti a fettine!"
Il castello magico di Jeremy Degruson, Ben Stassen


Il consiglio di Cannibal: ma magico dove?
Non solo un film d’animazione questa settimana, bensì due. Questo arriva dal Belgio e si preannuncia una bambinata eccessiva persino per Ford, fate un po’ voi. Io lo vedrò?
Certo, come no? Lo stesso giorno in cui incoronerò MrFord come miglior blogger del mondo.
Il consiglio di Ford: il castello magico, ovvero il luogo in cui Cannibal riesce a capirne di Cinema.
Filmetto d'animazione del quale mi frega poco o nulla che chiude una prima settimana dell'anno nonostante tutto in grado di regalare già qualche soddisfazione. Speriamo sia un buon segno.
E che con il 2014 Peppa Kid continui a manifestare gusti vicini a quelli fordiani.
Meglio per lui e per la blogosfera tutta.

Ford e il Cucciolo eroico intenti a discutere delle loro fin troppo simili top ten del 2013.

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