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domenica 26 marzo 2017

7 White Russians Up



E così, anche quest'anno, ci siamo arrivati.
Sinceramente, non l'avrei neppure immaginato, quella sera del ventisei marzo duemiladieci.
E neppure lo scorso anno, quando in questo periodo cominciavo a considerare l'idea di mollare, prima di prendermi un'estate più vacanziera e tornare rigenerato in una blogosfera pur - purtroppo - lontana da quella del periodo duemiladodici/tredici.
E invece, eccomi qui.
White Russian compie oggi sette anni fatti di film, serie tv, bevute, incontri, grasse risate e lacrime amare.
La sera in cui mi misi al computer per imboccare questa nuova strada io e Julez eravamo ancora senza figli, non sapevamo se ne avremmo avuti - voluti, quello sempre -, lavoravamo nella stessa azienda - pur se in settori e con competenze diverse - ed avevamo abbandonato Milano da non più di un paio di mesi, Lost doveva ancora giungere al termine, avevamo meno tatuaggi ed ero sicuramente meno grosso di adesso.
Curioso, quanto le cose cambino in un intervallo di tempo relativamente breve - per quanto, e l'esperienza me l'ha provato in più occasioni, a volte in un anno si concentrano così tanti eventi che pare di averne vissuti quattro o cinque -, e quante persone e situazioni entrino a far parte della nostra vita.
Ad ogni modo, per festeggiare questa giornata ho pensato di raccontare qualcosa in più su chi sta da questa parte della tastiera, senza sbrodolare una biografia o uno di quei post tipicamente fordiani bersagliati da Cannibal, quanto, più che altro, buttare nella mischia un pò di "Ford Facts".
Potrebbero essere dieci, come una sorta di classifica.
Dunque, in alto i calici, amici e nemici: al termine di questa bevuta potrete dire di conoscermi un pò di più.


1) Per quanto ora sia un bevitore da competizione, il mio rapporto con l'alcool è nato soltanto attorno ai ventitre/ventiquattro anni, per esplodere definitivamente superati i venticinque.
Da adolescente, quando tutti, tra compagni di scuola, fidanzate ed amici, cercavano di sballarsi in ogni modo, io conducevo una strenua lotta da straight edge, probabilmente, come ogni bravo teenager, per farmi notare.
Tendenzialmente, mi rendeva solo un pò più stronzo.
Di recente, per dare un contegno economico ed un contentino al mio corpo che invecchia, ho deciso di dedicarmi all'astensione per due giorni la settimana, che non sono un problema considerato che, in casa, nelle vetrinette che sono uno degli angoli sacri del sottoscritto, si trova circa un'ottantina di bottiglie, che riescono anche a restare (quasi) piene - ovviamente senza contare la scorta di birre in dispensa -.

2) Un altro angolo sacro di casa Ford è la sezione Cinema, che conta svariate migliaia di dvd e bluray divisi tra Cinema internazionale, Cinema italiano, Horror, Serie tv, Cofanetti e Cinema d'animazione. Tutti i settori sono in rigoroso ordine alfabetico, fatta eccezione ormai per quello dei cartoni, continuamente in subbuglio a causa dei Fordini.

3) Quando non bevo, il mio equivalente a quello che potrebbe essere il whisky è il the, che adoro per colazione ma anche la sera, in particolare se tra le sue sfumature è presente una nota di menta - come nel caso delle miscele arabe, tra le mie preferite -.

4) Se i pomodori - due a pasto, non si scappa - e la carne sono due le colonne sulle quali si basa l'alimentazione del sottoscritto, con il passare degli anni l'elemento dato dal piccante in tutte le sue forme è diventato quasi un rito. Di recente ho acquistato un vasetto di polvere di uno dei peperoncini più tosti al mondo, e quando la uso - molto poca, considerate potenza e costo in proporzione alla quantità - per il sugo della pasta, mi pare di aver bevuto una ventina di Red Bull. Una bomba.

5) Così come per l'alcool, anche la pratica della palestra è una cosa nata con l'avanzare dell'età: pur avendo sempre fatto sport, da ragazzino e più in generale da giovane sono sempre stato lontano dall'idea di mettermi a fare pesi, e sono sempre stato, infatti, una specie di grissino ambulante. Negli ultimi dieci anni, allenandomi costantemente, sono aumentato di più di venti chili.

6) Come molte persone amanti dei tatuaggi e parecchio tatuate, non tengo il conto del numero di volte in cui un ago ha iniettato dell'inchiostro sotto la mia pelle, ma ricordo bene i momenti che hanno portato ad ognuno di quelli che ho. Curioso che, dopo il primo - estate duemiladue - ho atteso quattro anni e la rivelazione che fu Barcellona - estate duemilasei - per capire che senza mi sentirei molto più "nudo". Gli spazi cominciano a ridursi, ma non per questo ho intenzione di fermarmi.

7) Patisco parecchio le altezze e mi sento profondamente a disagio quando qualcuno che, al contrario, non ha questo problema, si sporge dalla cima di un monumento o di qualsiasi luogo in cui ci si trovi in quel momento. Per cercare di vincere questa paura, non mi sono mai risparmiato quando, nel corso di un viaggio, ho avuto occasione di "scalare" qualcosa, dal World Trade Center all'Harbour Bridge di Sidney - in quel caso ero anche il primo della cordata dopo la guida -, senza considerare, sempre in Australia, l'esperienza di parasailing con Julez ed i tuffi da dieci metri durante le giornate di canyoning in compagnia di Julez e di Dembo.

8) Per quanto la nostra classe politica faccia di tutto per ostacolarmi e molti dei miei eroi a stelle e strisce siano o siano stati Repubblicani convinti, non ho mai votato una volta in vita mia la Destra.

9) Nell'estate del duemilaundici ho preso - con consistente ritardo - la patente di guida, più che altro per utilità nel caso in cui dovesse esserci bisogno estremo ed urgente.
In realtà odio guidare, che si tratti di macchina, moto o motorino, e stare al volante è una delle cose che mi provoca più tensione - di norma io sono easy su quasi tutto -: la notte in cui Julez ebbe le prime contrazioni che portarono alla nascita del Fordino, guidai la macchina fino all'Ospedale di Lodi - che sarà a cinque minuti scarsi da casa nostra - per poi scendere e far parcheggiare la signora Ford con il pancione, perchè temevo di sfondare la nostra macchina così come quelle nelle sue immediate vicinanze.

10) Da quando sono nati i Fordini sono diventato decisamente più sensibile a film, musica e romanzi: ora mi capita molto, molto più spesso di commuovermi. E capita anche che accada in stereo con Julez.



MrFord
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