Come ormai da tradizione per il Saloon, nei primi giorni del nuovo anno dedico un post alle hit - dunque parliamo prettamente di cose paneesalamissime girate a rotazione al lavoro, nel corso delle camminate o dei viaggi, a scandire il tempo degli allenamenti - che hanno caratterizzato quello appena trascorso.
Ecco dunque, mese per mese, le dodici canzoni del duemilasedici che hanno sconvolto le classifiche del Saloon.
GENNAIO: THAT'S ALRIGHT WITH ME di KIP MOORE
Scoperto grazie al random della radio country di Spotify, Kip Moore è dal primo ascolto diventato uno dei miei nuovi idoli in pieno stile Kid Rock e Zac Brown, figli di quelle stelle e strisce che sogno da sempre.
E questo pezzo mi descrive davvero alla grande.
FEBBRAIO: 7 YEARS dei LUKAS GRAHAM
Vero e proprio colpo di fulmine che fu preludio di una delle serate più divertenti e piacevoli dell'anno, quella passata il ventun giugno con il mio buddy Steve al concerto dei Lukas Graham al Carroponte di Milano, allegri, goderecci e completamente ubriachi. Noi, non so loro.
Ad ogni modo, pezzo strepitoso ed album sorprendente. Bravi, giovani danesi.
MARZO: LOVE YOURSELF di JUSTIN BIEBER
Nel mese della nascita della Fordina ha imperversato in cuffia e dunque anche alla chitarra - in una dele rare volte che l'ho imbracciata quest'anno - questo pezzo del Bieberone semplice, diretto, prodotto alla grande e corredato da un ottimo video che, purtroppo, non sono riuscito a sistemare qui.
Esempio perfetto di un grande fenomeno commerciale sfruttato al meglio.
APRILE: CHEAP THRILLS di SIA
Sia, voce sognante e pazzesca, è ormai una sfornatrice di singoli quanto e più di Adele.
La sua Cheap Thrills, oltre ad essere corredata dal classico video mitico con Maggie Zieggler, è senza dubbio uno dei pezzi pop più esaltanti dell'anno, attività fisica oppure no.
MAGGIO: VORREI MA NON POSTO di J-AX e FEDEZ
Il tormentone di J-Ax e Fedez, critica agli schiavi dei social - benchè il buon Fedez sia praticamente onnipresente sugli stessi - è stato, senza dubbio, il Roma Bangkok di quest'anno, ed ha accompagnato allegramente il vecchio cowboy all'inizio dell'estate, come è giusto che sia la stagione più easy dell'anno.
GIUGNO: DARK NECESSITIES dei RED HOT CHILI PEPPERS
Nonostante quest'ultimo lavoro sia forse il disco meno convincente in assoluto dei RHCP, il singolo traino dello stesso è stato uno dei brani più ascoltati al lavoro all'inizio dell'estate accanto al mio già citato buddy Steve, pronto a ricordare nonostante tutto quanto noi vecchi ragazzacci quasi quarantenni amiamo il sound del gruppo californiano.
LUGLIO: AIN'T YOUR MAMA di JENNIFER LOPEZ
Forse il pezzo più sguaiato e tamarro di questa dirty dozen.
Eppure perfetto per la spensieratezza estiva, e soprattutto, per gli allenamenti.
AGOSTO: HALL OF FAME degli SCRIPT
In piena febbre da Olimpiadi, questo brano, presente con un remix in una delle pubblicità di traino delle stesse, è ancora oggi perfetto per l'attività fisica, grazie ad un mix di esaltazione, spinta e ritmo.
SETTEMBRE: THE GREATEST di SIA
Altro giro ed altro regalo per Sia, che spalleggiata per l'occasione da Kendrick Lamar tira fuori dal cilindro un altro pezzo radiofonico e potente, che ti entra nelle orecchie - e non solo - e finisce per non uscirne più.
OTTOBRE: I CAN'T STOP THINKING ABOUT YOU di STING
Il ritorno di Sting sarà stato forse troppo pop, o troppo convenzionale per molti, eppure il primo singolo del suo nuovo lavoro, tirato e veloce, mi ha conquistato dal primo ascolto.
Non è necessario, in fondo, essere sempre e comunque ostentatamente autoriali.
NOVEMBRE: OUTLAW STATE OF MIND di CHRIS STAPLETON
Fulcro della colonna sonora - splendida - dell'altrettanto potente Hell or high water, Outlaw state of mind è entrato di forza insieme al suo autore nel cuore del sottoscritto, e con Kip Moore che ha aperto l'anno è stato una scoperta da portare ben oltre gli ascolti "d'intrattenimento".
DICEMBRE: HUMAN di RAG'N BONE MAN
Personaggio, video e pezzo.
Non potevo chiudere l'anno musicale da hit meglio di così.
I'm only human, after all.
MrFord

