domenica 24 aprile 2011

Mary and Max

La trama (con parole mie): Mary, una bambina australiana di otto anni introversa e vessata da una madre terribile, sceglie un nome casuale tra le pagine di una guida telefonica trovata per caso ed entra in contatto con Max, un uomo di mezza età timoroso, sovrappeso ed affetto da attacchi d'ansia di New York.
Inizia in questo modo una corrispondenza che durerà oltre vent'anni, creando un legame unico in grado di infondere coraggio e voglia di vivere ai due protagonisti ogni volta che la realtà li metterà alla prova.
Tutto a partire da un pezzetto di cioccolato.

Anche se non è richiesto, questo Free Drink è per Julez.

Volavamo da Sydney verso Francoforte, nel corso dell'interminabile rientro dal viaggio di nozze in Australia, e più o meno all'altezza dell'India, curiosando nella guida ai film disponibili, incappammo in Mary and Max, film d'animazione di produzione australiana - per l'appunto - colpevolmente mai distribuito in Italia.
Niente sottotitoli, ma l'idea di un esperimento che ci riportasse con il cuore indietro nel pieno del continente down under era troppo forte, in grado di vincere sonno, stanchezza ed una familiarità non proprio perfetta di Julez con l'anglofonismo, che di persona viene superata grazie alla sua sempre incredibile carica di comunicatività - il fenomeno "Julez amica di tutti" che spesso ci coinvolge quando usciamo di casa, e che il vecchio Ford può sperare di pareggiare solo quando è molto ubriaco -.
Il risultato fu una delle sorprese più incredibili tra le visioni di quella stagione da spettatori: una vera e propria perla di profondità ed intensità incredibili, animata da un ottimo stop motion, recitata benissimo da Toni Colette e Philiph Seymour Hoffman - rispettivamente Mary e Max -, scritta con la semplicità e la meraviglia di un bambino eppure filtrata da emozioni assolutamente travolgenti legate alla crescita di ognuno di noi, in grado di toccare amicizia, amore, morte e tutti gli alti e bassi dell'esistenza cui tutti, in qualche modo, dobbiamo qualcosa, presto o tardi che sia.
Il crescendo emozionale che accompagna Mary dall'infanzia all'età adulta e Max alla vecchiaia è quanto di meglio possa offrire il Cinema d'animazione, e ancora oggi, a distanza di due anni, mi ricorda le meraviglie di Miyazaki, il brio di Persepolis, la scrittura semplice eppure profondissima di Ocelot e la magia della Pixar.
Una favola struggente sulla solitudine e la ricerca della persona che più di ogni altra, dai momenti migliori ai peggiori, dalle risate fino alle lacrime alle lacrime e basta, sarà indiscutibilmente la più importante della nostra vita.
Non che già non lo sapessi, ma quando Julez ha staccato le cuffie sul finale, con gli occhi gonfi e lucidi, ho sentito una volta ancora che lei era, è e sarà sempre la Mary di questo altrimenti irrimediabilmente perduto Max.

So di non aver ecceduto in tecnica, e che più che parlare del film mi sono concentrato su di me, ma ragazzi, fidatevi e guardatelo: perchè ci sono cose per cui vale sempre la pena di provare del sano strùggio e versare lacrime senza averne vergogna.
Guardatelo.
O vi scasso di bottigliate.

MrFord

"I'm here without you baby
but you're still on my lonely mind
I think about you baby
and I dream about you all the time."
3 doors down - "Here without you" -

20 commenti:

  1. Bellissimo, un piccolo gioiellino.

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  2. Simone, non posso che concordare. Stupendo.

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  3. Grazie amore...
    E ora due giorni insieme!
    Sei pronto per Uncharted???
    Ogni secondo con te.
    Abbasso il papa dietro di me...

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  4. Abbasso il papa tutta la vita.
    Ora dietro di me ci sei tu con Uncharted.
    Sto arrivando!

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  5. Il papa dietro a Julez?? Non capisco, non è gay dichiarato il ratzy??
    AH-HA!
    Riderissimo.

    Mi sa che lo recupero e faccio piangere anche la Chicca!!

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  6. dato che mi hai detto che i gusti di julez sono persino più lontani dai miei rispetto ai tuoi, e visto che questo è piaciuto a entrambi, direi che me ne posso stare ampiamente alla larga :D

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  7. @Cannibal --> prometti che non ti farai influenzare dai pregiudizi sul mio gusto o su quello di Ford. Penso che questo film possa toccare anche te...
    Non eri amico dello strùggio? Se c'è un film strùggio bello è questo. Prometti o le bottigliate ti arrivano anche da me. E io picchio duro!!!

    @Dembo --> oddio il papa dietro di me noooooo!
    Un uomo cattivo e di rara bruttezza! E poi sì, è pedogay, non dichiarato, ma quando si deciderà a dichiararsi la nostra reazione sarà uguale a quella avuta all'outing di Ferro e Martin: ma dai?!?!
    (dici che i capelli me li devo proprio far crescere, così non assomiglio più ad un ragazzino ed evito le avance del papa?)

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  8. Dembo, direi che ti sei preoccupato anche troppo, a mandarmi il messaggio, ho colto l'ironia al volo.
    Ad ogni modo, grazie.
    Siamo fratelli mica per niente.
    Detto ciò, recuperalo. Vale assolutamente la pena.

    Cannibale, a parte le nostre schermaglie di facciata, questo non dovresti proprio perdertelo. In qualche modo, è l'Eternal sunshine dell'animazione.
    E mi associo alle bottigliate di Julez, se te lo perdi!

    Julez, secondo me con i capelli stai benissimo! E poi così Seamus rende meglio! ;)

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  9. Ho finito di vederlo poco fa. Molto molto carino... e anche triste. Ho forse preferito la prima parte, quella in cui Mary è ancora bambina, ma insomma, è tutto bello. Grazie per il consiglio!

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  10. Ottimista, de nada!
    Hai ragione, non è una cosa che lascia a cuor leggero.
    Ma a volte serve, no!?

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  11. Ah sì! E poi in questo caso andava benissimo, e il finale è comunque incoraggiante. L'unica cosa è che uno magari non se lo aspetta da un film di animazione, e invece è bello proprio per quello. ;)

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  12. Assolutamente.
    E' ora che si cominci a scoprire che l'animazione non significa necessariamente robetta per bambini.
    Basta pensare a questo o agli altri titoli che ho citato nel post, per ricredersi in proposito.
    Per non parlare di cose incredibili come Valzer con Bashir.

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  13. Infatti! Bello Persepolis, ma di Ocelot non ho ancora visto niente. Bello anche Valzer con Bashir, mi ricordo ancora l'impatto dell'ultima scena, con le immagini che da animate diventano reali. Mi aveva proprio colpito.

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  14. Di Ocelot puoi iniziare con uno a caso, sono tutti meritevoli di visione.
    Il mio preferito, forse, è Azur e Asmar.
    La scena finale di Bashir è incredibile, anche se nel corso del film di perle ce ne sono parecchie.

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  15. Non conoscevo questo film,ma dà l'idea di potermi piacere forte!
    Anche se non è il momento giusto per lo struggìo,questo ;)
    Me lo segno comunque!!!!

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    Risposte
    1. Questo film è assolutamente stupendo e da vedere.
      Toccante, sentito, profondo.
      Una vera chicca.

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  16. Risposte
    1. Sei contento di averlo recuperato, vero? ;)

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    2. Orgoglioso da morire di averlo scelto come millesimo post, senza nemmeno sapere la trama.
      Da 5 anni mi stava aspettando.
      Ringrazio il mio istinto, è stato quello che volevo e mi immaginavo.
      In qualche modo, come per te, resterà legato a qualcosa di mio

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    3. Sono molto contento di sentirlo.
      Il film lo merita senza dubbio.

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