sabato 13 novembre 2010

The losers

A volte ci sono film cui non si vorrebbero proprio dare neanche due lire che invece, al contrario di ogni previsione, riescono a far passare piacevolmente una sana serata come quando si era piccoli ed arrivava il sabato, in cui si poteva stare alzati fino a mezzanotte: ammetto di essere trasalito quando Julez ha proposto The losers come pellicola del giorno, conscio del fatto che, nonostante ne meditassi la visione da tempo e che la realizzazione della stessa era stata ispirata da un fumetto Vertigo - in assoluto una delle realtà più importanti dell'autorialità "a strisce" made in Usa -, il rischio di boiata galattica era più che mai elevato.
Certo, non siamo affatto di fronte ad una pellicola memorabile, quanto piuttosto ad un regista tendenzialmente mediocre ed affetto dal morbo del videoclipparo che recupera da un fumetto di ben altro valore la materia utile per realizzare una sorta di versione fracassona di The expendables, che poi è dire tutto.
Eppure, le vicissitudini di Clay e della sua banda sono girate e narrate con la dose necessaria di autoironia che permette a prodotti come questo di risultare gradevoli anche agli spettatori più esigenti, andando di fatto a scavare nell'animo degli stessi fino a trovare il bambino che si inventava storie improbabili in cui tutto pareva giustificato con i G. I. Joe nella sua cameretta, condendo il tutto con la consueta dose di esplosioni, inseguimenti, buoni perseguitati, tradimenti - finti oppure no - ed un cattivo di quelli da cartone animato anni ottanta, con tanto di guantino da golfista che nasconde una menomazione fisica.
Scritto in questo modo, lo ammetto, pare proprio che io vi stia tirando la cosiddetta "sola", e che in realtà The losers mi abbia schifato ad un livello talmente alto da indurmi a condividere con altri l'esperienza: e invece no.
Nonostante le palesi lacune di script e regia, i protagonisti - e gli attori che li interpretano - riescono da subito a farsi voler bene anche grazie ad una caratterizzazione che non brilla certo per profondità ma riesce a giungere subito allo spettatore, innescando meccanismi primordiali quali "ecco chi è il mio preferito" simili a quelli che, da fanciulli, motivano i giochi con fratelli, sorelle ed amici legati alla celeberrima frase "io sono lui/lei" in grande spolvero nelle realtà dei giardinetti di quartiere, almeno ai tempi in cui non esistevano internet e le console a diffusione di massa.
E così, fra un ralenti che in una qualsiasi pellicola d'azione girata con pretese autoriali avrebbe scatenato in me istinti omicidi, colori saturi - e decisamente molto legati all'ambito del fumetto - e la giusta dose di sparatorie, sono stato felicemente trasportato fino alla fine senza neppure annoiarmi un pò, pur se conscio del fatto che, nelle mani di uno Zack Snyder se non addirittura di un Chris Nolan, una materia come questa sarebbe potuta certamente divenire non soltanto un action movie per bambini cresciuti, ma addirittura una spietata analisi del mondo delle guerre a tavolino e degli uomini che, da una parte o dall'altra della barricata - spesso entrambe, a dirla tutta - le combattono.
Ma a volte - solo a volte, importante sottolinearlo - è anche piacevole non abbandonarsi a pensieri profondi o a riflessioni in grado di scoprire inevitabili ferite - in noi come nella conduzione della vita del genere umano - e gustarsi sequenze come quella di Jensen/Chris Evans che, vestito in un improponibile incrocio tra il nerd e il coglione fatto e finito, canta e balla Don't stop believin' dei Journey a squarciagola introducendosi nel palazzo dal quale dovrà uscire dopo aver trafugato informazioni segretissime.
So che a parole potrà non rendere, ma è davvero impagabile.
E il consiglio che mi viene da darvi è proprio di fare come lui - e i Journey, ovviamente -: non smettete di credere, ragazzi.
E neppure di essere un pò bambini, di fronte a pellicole come questa.
Che passano, senza troppe pretese, e scopriamo, alla fine, averci anche divertito da matti.


MrFord


"You're getting closer,
you're holding the rope,
I'm taking the fall,
cause I'm a loser, I'm a loser, yeah."
3 doors down - "Loser" -







8 commenti:

  1. ciao come stai? è da un po che no parliamo.. ti invito sul mio nuovo blog..li scriveremo racconti e altro..sul mio sempre musica ;-)

    http://lasferablog.blogspot.com/

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  2. Sono proprio i film che piacciono a ME!
    E io comunque voglio fare Clay. Tu Cougar, va bene?

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  3. Number 23: effettivamente è un pò che non ci si sente. Qui todo bien, e tu?
    Verrò sicuramente a visitare il nuovo blog!

    Julez: quando sono come questo, piacciono anche a me! Effettivamente Cougar è proprio fatto su misura per me, anche se Jensen con Don't stop believin' ha guadagnato un sacco di punti!

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  4. sicuro sicuro non sia una "sola"? :)

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  5. Cannibale, onestamente non credo rientri nei tuoi gusti.
    Ma la scena di Don't stop believin' non potrà non essere apprezzata da un gleek come te!

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  6. Ciao fratello, come va?
    Noi sommersi dagli scatoloni...

    Cazzo ho appena comprato Call of duty: Black ops, e la Chicca non mi fa giocare se prima non facciamo tipo 20/30 scatole.
    Aaarggghhhhh!!!!

    Non so come mai 2 soli petrolieri siano risultati così letali.
    Sarà che non ho più l'età, sarà che avevo mangiato troppo poco.
    Sarà che ho la tenuta stagna di una porta a soffietto.
    Ma resisto.
    O almeno ci provo.
    Come il nostro amico Balboa.
    Finalmente ieri ho rivisto, con la dovuta attenzione, L'ultimo Rocky: BRIVIDI di nostalgia.

    Sono proprio curioso di vederla questa fenomenale scena sulle note di Don't stop believin'.
    Ora lo recupero.

    Buona vita.

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  7. Dembo, qui tutto bene: ieri giornata dedicata al wrestling, oggi relax globale.
    Siete sommersi dagli scatoloni o Chicca ti ha permesso di giocare!?
    Io non vedo l'ora di avere un momento per tornare alla frontiera di Red dead redemption.

    Resisti, amigo. Resisti.
    Sai che lo vorrebbe anche Rocky.
    E soprattutto, lo voglio io: altrimenti mi tocca bere solo!
    Concordo sui brividi per l'ultimo capitolo.

    The losers è una tamarrata, ma mi sono divertito come con Transporter.
    Che ci vuoi fare, sarà l'anima expendable che è in me!

    Buona vita a te!
    A proposito, visto il nuovo post? Te lo dovevo, in fondo.

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  8. Anche io ti devo una cosa...
    Prometto di iniziarlo al più presto.

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