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martedì 18 settembre 2018

Come un gatto in tangenziale (Riccardo Milani, Italia, 2017, 98')




- Considerata l'avversione che di norma nutro per il Cinema italiano recente, è curioso non solo che una commedia di questo tipo arrivi al Saloon, ma anche che finisca per piacermi non poco, risultando una delle più brillanti, malgrado qualche concessione di troppo nel finale, degli ultimi anni, in barba ad altri titoli made in Terra dei cachi più celebrati.

- La coppia Albanese/Cortellesi funziona a meraviglia, e i due, per quanto macchiettistici, si trovano alla perfezione nei loro ruoli che, risate a parte, svolgono anche una funzione sociale, e stimolano riflessioni certamente attuali ed importanti.

- Non potrà certo eguagliare i tempi d'oro della Commedia all'italiana, ma Come un gatto in tangenziale si adatta a quella che è la realtà attuale sia a livello umano che sociale, senza dimenticare classici senza tempo come il rapporto tra genitori e figli, le esperienze formative e la capacità di superare i propri pregiudizi.

- Esilaranti quasi tutti i siparietti che vedono il milanese trapiantato a Roma composto, colto e preciso di fronte alla vita "da strada" di Bastogi, quartiere al limite della periferia romana: nel corso delle disavventure di Albanese alla scoperta del mondo verace del fidanzatino della figlia non ho smesso un secondo di ridere.

- La piccola parte di Claudio Amendola, tamarro oltremisura e molto fordiano nel look che questo vecchio cowboy sfoggia in estate tra tatuaggi, canotta, pantaloncini e ciabatte, è un vero spasso, e culmina con una delle battute più folgoranti della stagione: al "Sono astemio" di Albanese risponde "Suca". Già cult.

- Personalmente, ho parteggiato per tutto il film per la parte sguaiata figlia dei bassifondi, annoiandomi a morte nei salotti radical pur riconoscendo che, alla fine, ed è questo il bello del film, tutti noi abbiamo difetti sociali e culturali, a prescindere dalle origini e dalla preparazione, e come per tutto il resto, sta a noi decidere se pilotarli o farci guidare da loro.

- La dose di retorica del finale abbassa di poco la resa del film, che comunque funziona, sensibilizza, diverte e tocca corde che a tutti i livelli, dai fighetti pieni di soldi ai tamarri di periferia, fanno parte delle emozioni umane più comuni.

- Potremo pensare di essere troppo avanti o troppo indietro, invidiare o essere invidiati, pensare che è meglio lottare per come si è che avere il culo parato o viceversa, ma che in fondo la cosa migliore è sempre vivere ed avere esperienza delle cose sulla propria pelle. Anche e soprattutto di difetti e differenze. Anche se una storia può durare quanto un gatto in tangenziale.



MrFord



giovedì 29 marzo 2018

Thursday's child



Nuovo episodio della rubrica a tre più scoppiettante della rete e nuovo ospite che, complice il nome, giunge per tentare di arbitrare il duello che ormai da anni si perpetua tra questo vecchio cowboy ed il suo rivale Cannibal Kid, ideatori e co-conduttori di questo spazio ormai da tempo immemore o quasi: Marco Grande Arbitro.
Sarà riuscito questo imparziale terzo conduttore a tenere a bada i contendenti? E ce ne sarà stato davvero bisogno?

"E secondo te questo Marco Grande Arbitro dovrebbe essere buono a giudicarmi!?"


Ready Player One

"All'attacco! Sgominiamo tutti i robottoni made by Del Toro!"

Marco Grande Arbitro: Ringrazio il duo Cannibal & Ford per questa ospitata, ma devo mettere le cose in chiaro: oggi non mi metterò a fare il nerd del cinema. Toh, ma guarda un po'; iniziamo con il film più nerd e citazionistico degli ultimi 8 anni! Bravo Spielberg e complimenti a Ernest Cline, ma diciamolo: questo revival nostalgico degli anni '80 e '90 ha rotto i coglio... NO! OK... LA SMETTO DI FARE IL FINTO RADICAL CHIC: QUESTO È IL FILM CHE TUTTI I NERD VOGLIONO VEDERE! È uscito quasi in sordina, ma già dal trailer si vede che trasuda di tutte quelle cose che piacciono a noi amanti della cultura pop. Sono sicuro che ci sarà almeno una scena/situazione/personaggio che toccherà la sfera geek dello spettatore. Sarà il film manifesto della retronostalgia? Staremo a vedere... Intanto, possiamo dire senza problemi che questo è il blockbuster perfetto per questa Pasqua 2018!
Cannibal Kid: Steven Spielberg è uno dei registi più massacrati da Pensieri Cannibali degli ultimi anni, si vedano gli spernacchiati War Horse, The Post, Il ponte delle spie e Il GGG. Quello che molti non sanno è che c'è anche uno Spielberg che amo, o meglio ho amato. Quello più fantascientifico, quello più 80s, quello di E.T.. Il suo nuovo Ready Player One sembra quindi avere tutte le carte in regole per tornare a conquistare il mio cuore, soprattutto per quella patina da revival di 80s e 90s che a me personalmente non ha ancora stufato. Figuriamoci a quel vecchio nostalgico di Ford e a quel geek di Marco 2...
Ford: Spielberg negli ultimi anni ha infilato una serie di pacchi davvero niente male, ma l'hype per Ready Player One è altissimo. Il romanzo di Cline è una bomba, e se Spielberg fosse riuscito a mantenerne lo spirito buttandoci dentro effettoni e visionarietà - oltre alle citazioni a pacchi - potrebbe rivelarsi uno dei cult dell'anno. O almeno, lo spero: anche perchè se il vecchio Steven fallisce su questo, per me può essere considerato bollito senza ritorno.

Tonya

"Tranquilla, poteva andarti peggio: Ford avrebbe potuto darti uno strappo in macchina!"

Marco Grande Arbitro: Gli americani sono bravi a raccontare le vite bizzarre di gente eccentrica. Tonya Harding è stata una pattinatrice incazzosa, circondata da gente altrettanto teste di ca...spita! Solo Margot Robbie e Allison Janney valgono la visione del film. Da vedere!
Cannibal Kid: E che aspetti ancora a vederlo, Grande Arbitro chiamato quest'oggi al difficile per non dire impossibile compito di arbitrare l'ennesimo scontro dell'eterna sfida tra me e Ford? Io l'ho già guardato, recensito (http://www.pensiericannibali.com/2018/02/i-tonya-and-you-you-suck.html) e adorato. Perché ai film con gente incazzosa e teste di ca... è difficile che non voglia bene. A Ford però, che pure risponde alla descrizione, col ca... che gli voglio bene.
Ford: anche io l'ho già visto, e purtroppo per tutti noi l'ho trovato decisamente valido, proprio come Cannibal. Niente match, dunque, almeno per ora: aspetto però di pubblicare il post la settimana prossima in modo che Peppa Kid trovi comunque qualcosa da criticare del mio punto di vista.

Nelle pieghe del tempo

"Ma dove siamo finiti!? In un incrocio tra un film di Malick e Annientamento!?"

Marco Grande Arbitro: Film Disney tratto da un libro che non conosco. Mi hanno detto che è davvero un bel romanzo per ragazzi! Nonostante parli di distorsioni spazio-temporali, la pellicola mi interessa davvero poco... Ma dico: avete visto come hanno truccato Oprah Winfrey? Sembra un lampadario! Dopo la visione esclameremo il classico: "Era meglio libro"? Staremo a vedere...
Cannibal Kid: L'unico motivo per cui potrei vedere 'sta disneyata clamorosa persino per gli standard Disney è la mia adorata Reese Witherspoon. Per il resto è una di quelle bambinate che Ford fingerà di schifare per darsi un contegno, ma poi in gran segreto amerà. Come tutto ciò che proviene dalla casa di Topolino.
Ford: nonostante Cannibal continui a pensare che io sia un fan sfegatato di tutto ciò che è Disney, sarà lui il primo a correre a vedere questa roba, perchè quando qualche suo protetto dirige o recita in qualche nuovo titolo diventa più groupie di me rispetto a Clint e Sly.

Contromano

"Queste calze urticanti sono giuste giuste della taglia di Salvini, ma se vuoi puoi sempre rifilarle a Cannibal Kid."

Marco Grande Arbitro: Ma quanti film di Antonio Albanese stanno uscendo negli ultimi mesi? Almeno è una comicità intelligente, non volgare da cinepanettone, che ti lascia anche da pensare. Il tema dell'immigrazione è molto serio, spero solo che non la butti in buonismo.
Cannibal Kid: Io sento la puzza di buonismo lontano un miglio. Anche se Albanese un tempo era uno imprevedibile e fuori dagli schemi. Un tempo però... Adesso è solo uno qualunque, anzi qualunquemente.
Ford: ancora una volta, purtroppo, mi trovo dalla parte del Cannibale. Marco, ma che combini!? Vuoi proprio fare il ruolo dell'arbitro osteggiato da tutti i giocatori in campo!?

Io c'è

"Fidati, piccoletto: a casa Ford si beve di più e meglio."

Marco Grande Arbitro: Una commedia che fa ironia sul concetto di religione. Dopo questo film l'Ionismo diventerà culto professato in Italia? Oppure se non se lo filerà nessuno? Staremo a vedere... In ogni caso, complimenti per la scelta d'uscita: farlo uscire qualche giorno prima di Pasqua è una bella sfida!
Cannibal Kid: Un film che sembra più antireligioso che religioso a Pasqua ci sta. Il protagonista poi è Edoardo Leo, attore che a me sta simpatico e che Ford invece considera sopravvalutato, quindi mi sembra una doppia ragione per accettare la sfida!
Ford: l'idea di ironizzare sulla religione per Pasqua è assolutamente valida, peccato che questa robetta si rivelerà la classica commediola italiana inutile portata alla ribalta dall'altrettanto inutile Edoardo Leo.

Era giovane e aveva gli occhi chiari

"Questa robetta mi pare uno di quei cocktail sciapi che si beve Peppa Kid!"

Marco Grande Arbitro: Non sono un'amante del cinema romantico, specialmente se è indipendente come questo. Non capisco se sia un drammone o una commediona... Questo è un film che lascio volentieri Cannibal Kid!
Cannibal Kid: Grande incognita della settimana. Potrebbe essere una cannibalata teen made in Italy coi fiocchi, di quelle che fanno rivoltare lo stomaco a Ford, e di cui quindi c'è sempre un gran bisogno. Potrebbe però essere anche una robina semi-amatoriale di quelle inguardabili persino per me. E ho detto tutto.
Ford: sugli occhi chiari ci siamo - almeno per quanto mi riguarda - ma giovane, di noi tre, non è rimasto nessuno. Dunque meglio saltare a piè pari l'ennesima robetta italiana senza senso.

L'ultimo viaggio

"Porca puttana, sono più vecchio di Ford!"

Marco Grande Arbitro: Un film tedesco che rievoca emozioni passate, incentrate nel tema del viaggio. Ma è Il Posto delle Fragole? Lo lascio a Ford, che saprà parlarne meglio di me :P!
Cannibal Kid: Tipica pellicola finto autoriale di quelle che una volta Ford si sparava giusto per darsi un tono da intellettuale. Adesso che nemmeno lui, resosi conto che tanto 'sta cosa tanto non se la beveva nessuno, li guarda più, ma chi diavolo se li fila 'sti film? Chi?
Ford: effettivamente, come giustamente dice Marco, pare quasi una versione in minore de Il posto delle fragole, Capolavorone di Bergman che non credo proprio verrà eguagliato da questo film da pomeriana per vecchie signore radical in stile Cannibal Kid. Direi che viaggerò molto volentieri verso altri lidi.

giovedì 16 febbraio 2017

Thursday's child



Nuova settimana di uscite, nuovi dubbi e nuovi potenziali titoli che potrebbero rendere ancora più interessante questo inizio anno particolarmente scoppiettante: riusciranno Moonlight e Manchester by the sea, tra i candidati agli Oscar più accreditati, a tornare a dividere finalmente i due rivali più agguerriti della blogosfera, MrFord e Cannibal Kid qui presenti?
O tutti dovranno con terrore continuare ad assistere ad una serie di clamorose convergenze di opinioni dei co-conduttori di questa rubrica?


"E così è qui che hanno ingabbiato quei due mostri, Ford e Cannibal."

Mamma o papà?

"Non posso ordinare un White Russian in questo posto!? E dove siamo finiti, su Pensieri Cannibali?"

Cannibal dice: Mamma o papà?
Dovendo scegliere in casa Ford, direi di puntare su Julez. Credo che lo stesso James Ford sia d'accordo.
Vedere o non vedere questo film?
Il prevedibile Ford sarà di certo per il no, ma io credo che questa commediola famigliare potrebbe piacere più a lui che a me. Io comunque una possibilità credo gliela darò.
Ford dice: senza dubbio anch'io punterei su Julez, ma mi pare una scelta da sanità mentale, nonostante sia stata fatta anche dal Cannibale.
Rispetto al film, invece, non saprei bene: ennesima robetta italiana dimenticabile o intrattenimento come si deve? Alla visione la risposta.


Moonlight

"Figliolo, io ti lavo dal peccato di aver seguito per anni Pensieri Cannibali."

Cannibal dice: Film che ha ottenuto 8 nomination ai prossimi premi Oscar. Meritate o meno?
La pellicola l'ho già vista e il mio parere arriverà credo a breve...
Ford dice: la marcia di avvicinamento agli Oscar si fa sentire, ed uno di quelli che potrebbero essere i protagonisti della Notte più Notte dell'anno per il Cinema bussa alla porta del Saloon come di quell'altro sito meno interessante che cura il mio antagonista. Quale responso daranno i due rivali per antonomasia della blogosfera? Saranno d'accordo come purtroppo è accaduto troppo spesso in questo inizio anno?

 

Manchester by the Sea

"Un altro piccolo Ford!? Ma quelli non vanno mai al Cinema!?"

Cannibal dice: Tra i film candidati agli Oscar è uno dei pochi che ancora mancano alle mie visioni, ma sono molto molto curioso e spero di riuscire a recuperarlo prima della notte delle stelle e prima di Ford.
Ford dice: film che attendo da tempo e che non sono ancora riuscito a vedere, ma che spero possa dividere in particolare il sottoscritto e Cannibal, più che i giurati dell'Academy.

 

Resident Evil – The Final Chapter

"Cannibal, Ford: siete giunti al capitolo finale."

Cannibal dice: Ma ancora?
Come videogame avevo giocato a Resident Evil 2 e l'avevo trovato molto fico e molto spaventoso, sebbene troppo difficile per le mie limitate capacità videoludiche. Quanto alla saga cinematografica, mi sono fermato al primo che mi è bastato e avanzato: una tipica fordianata più action che horror che fa paura soltanto per la sua qualità infima e che non mi ha fatto venire la minima voglia di proseguire con i vari sequel.
Ford dice: saga che non ho mai particolarmente amato, sia rispetto ai videogames che al Cinema. Non credo di aver visto neppure tutti i capitoli, e quelli passati da queste parti non hanno fatto una gran figura.
Lascerò l'eventuale recupero per riempire la classifica del peggio dell'anno.

 

Autobahn – Fuori controllo

"La missione prevede di lasciare la macchina a Cannibal Kid: quello che non sa è che Ford sarà il suo autista."

Cannibal dice: Filmetto action che ho già visto, soprattutto per via della presenza dei due protagonisti Nicholas Hoult e ancor più soprattutto Felicity Jones. Una visione che passa via veloce, più guardabile rispetto a un tipico action fordiano e meno guardabile rispetto a un film normale, ma senza lasciare traccia. Così dimenticabile che non ho ancora preparato un post e non credo lo farò.
Ford dice: lo ammetto, avevo recuperato questo film. Poi ho visto il trailer, ho letto la trama e qualche opinione in rete, e ho deciso che, per una volta, mi sarei risparmiato un'ora e mezza di nulla.
E sono molto felice della scelta.

 

Ballerina

Un'immagine raccolta in segreto di Katniss Kid nel pieno dei suoi allenamenti in vista del ritorno sulle scene.

Cannibal dice: A meno che non si riveli Il cigno nero dell'animazione, e non credo, direi che posso fare a meno di questa bambinata. La lascio volentieri a un James Ford che per l'occasione tirerà fuori dall'armadio in gran segreto il tutù che nasconde in mezzo ai costumi da wrestler.
Ford dice: altro film che non ho alcun desiderio di recuperare, considerato che, in vista della Notte degli Oscar, vorrei concentrarmi sui titoli che si contenderanno i premi più ambiti.
Lascio il tutto al mio rivale, che sicuramente in tutù sta meglio di me.

 

Absolutely Fabulous

"Con questo look potrò rivaleggiare con il costume da wrestler di Ford!"

Cannibal dice: Proseguimento cinematografico di una serie tv di cui nemmeno io avevo mai sentito parlare. E sì che le serie le guardo (o almeno le comincio) quasi tutte. In questo caso però si tratta di un telefilm trasmesso dalla BBC a partire dal 1992, quindi sul materiale vintage è meglio chiedere al vecchio Ford.
Ford dice: film ispirato da una serie tv della quale non conoscevo assolutamente nulla, che essendo figlia degli anni novanta probabilmente comunque da queste parti non sarebbe neppure passata.
E che di favoloso non pare abbia granchè, un po' come il mio rivale.

 

venerdì 4 marzo 2016

L'abbiamo fatta grossa

Regia: Carlo Verdone
Origine:
Italia
Anno:
2016
Durata:
112'








La trama (con parole mie): Arturo Merlino è un ex carabiniere reinventatosi investigatore pronto ad evadere da una realtà di casi di gatti scomparsi grazie a racconti che lo vedono protagonista di storie ad altissima tensione. Yuri Pelegatti è un attore in piena crisi dalla fine del rapporto con la moglie, ormai considerato un vero e proprio peso da qualsiasi collega sul palcoscenico.
Quando quest'ultimo, desideroso di scoprire se l'ex compagna si è legata nel frattempo al suo avvocato, richiede i servizi del primo in modo da ottenere le prove che gli potrebbero far valere l'affidamento dei figli, un equivoco porta i due uomini a mettersi sulle tracce di una misteriosa valigia che, invece di foto compromettenti di Yuri come si credeva, contiene un milione di euro in banconote da cinquecento.
Dal momento del ritrovamento in avanti, per Arturo e Yuri inizierà un'avventura non propriamente piacevole che li vedrà contrapposti ad un misterioso uomo che, spalleggiato da sgherri molto poco raccomandabili, desidera rimettere le mani sul denaro che gli appartiene.
Cosa riusciranno a combinare, dunque, i male assortiti compagni d'avventura?










Carlo Verdone e Antonio Albanese mi sono sempre stati simpatici, senza ombra di dubbio.
Il primo è stato parte della mitologia della commedia all'italiana che ha contribuito alla mia formazione di cinefilo con Un sacco bello e Bianco, rosso e Verdone, mentre il secondo dai tempi di Mai dire gol è sempre stato, oltre ad un attore decisamente migliore di quanto non potesse sembrare a prima vista - si veda, per esempio, Questione di cuore -, anche un ottimo intrattenitore da piccolo schermo.
Inutile negare, però, il fatto che negli ultimi anni i due non abbiano brillato in termini di originalità o di qualità dei propri lavori, tanto che non ricordavo neppure quale fosse l'ultimo lavoro di Verdone che vidi all'uscita in sala ed i due Qualunquemente non avevano colpito particolarmente il sottoscritto: al momento di approcciare questo L'abbiamo fatta grossa, dunque, le aspettative tendevano al basso profondo.
Fortunatamente, sarà per le pretese certo non alte della produzione, sarà perchè la commedia degli equivoci ha sempre trovato terreno fertile da queste parti, la visione è risultata molto più divertente ed innocua del previsto, pronta a sfruttare le caratteristiche dei suoi due protagonisti, situazioni curiose, risate genuine ed un finale da critica sociale davvero niente male, che hanno di fatto portato L'abbiamo fatta grossa ad un altro livello rispetto alla media delle produzioni italiane di genere degli ultimi anni o ai lavori di ex comici ormai sul viale del tramonto - leggasi Aldo, Giovanni e Giacomo, sempre più bolliti sul palco così come in sala -.
In un certo senso, questa storiella a metà tra il crime e la burinata è riuscita addirittura a ricordare quello che è il film recente meglio riuscito di Verdone, quel Il mio miglior nemico che qualche anno fa mi colpì a sorpresa, ed in positivo: e dalla presentazione dei due main charachters con i loro difetti e le loro manie - cucite addosso a Verdone ed Albanese - al loro confronto con qualcosa di decisamente più grande di quanto possano immaginare anche nei dettagli - divertente la gag della banconota da cinquecento euro che pare impossibile da vedersi cambiare o spendere -, le quasi due ore scorrono in grande scioltezza, finendo per non appesantirsi neppure con i macchiettistici personaggi di contorno e regalando, al contrario, una buona dose di risate di grana grossa da serata d'intrattenimento senza pretese, cosa che, almeno negli ultimi anni, il Cinema italiano pareva ormai impossibilitato a fornire.
Inoltre, la possibilità di vedere un attore di livello, seppure in un ruolo tutto sommato marginale, come Massimo Popolizio, è sempre confortante per uno come me che, stagione dopo stagione, continua a perdere fiducia nelle produzioni nostrane, lontane anni luce dagli anni in cui il Cinema italiano era senza ombra di dubbio il migliore del mondo: ma non voglio perdermi nei soliti pistolotti da cinefilo in cerca di qualcosa che non c'è, dunque vi dico che, se avete voglia di passare un paio d'ore senza troppi pensieri buttandovi in una realtà che conosciamo da vicino - quantomeno culturalmente parlando - e concedervi qualche risata, L'abbiamo fatta grossa non è affatto la scelta peggiore che possiate fare.
Lo stesso discorso vale per i suoi due protagonisti: tra i tanti presunti comici o personaggi che ci si chiede come sia possibile siano arrivati al successo, Verdone e Albanese sono quasi da considerare piccole certezze, e l'alchimia tra i due ne è senza dubbio la conferma.
Certo, non l'avranno fatta così grossa, ma comunque ci hanno provato: il che, per la Terra dei cachi, è già molto più di qualcosa.





MrFord





"Quanta fretta, ma dove corri, dove vai?
Che fortuna che hai avuto ad incontrare noi
lui e il gatto, ed io la volpe, stiamo in società
di noi ti puoi fidar! Di noi ti puoi fidar!"
Edoardo Bennato - "Il gatto e la volpe" - 





giovedì 28 gennaio 2016

Thursday's child

La trama (con parole mie): prosegue la marcia d'avvicinamento alla sempre stimolante kermesse degli Oscar, con un altro titolo che, almeno in un paio di categorie, potrebbe essere protagonista.
Al suo fianco a fare la voce grossa questo weekend in sala il remake di un cult che nessuno di noi della vecchia scuola avrebbe mai voluto vedere, e come di consueto, purtroppo, quella piaga del mio socio e co-conduttore della rubrica, Cannibal Kid.
Cercate, dunque, di fare conto che lui non esista e godetevi i commenti del sottoscritto.



"Evvai! Corro a sposarmi con Ford!"

Joy

"Cannibal, se provi a sabotare il mio matrimonio con Ford, ti faccio saltare le cervella!"
Cannibal Kid dice: C'è Jennifer Lawrence e ciò basta per rendere Joy una visione imperdibile. E infatti l'ho già visto. Il responso arriverà a breve. Nel frattempo vado a pulire con il mio mocio vileda questo blog dalla presenza nefasta di Mr. Ford.
Ford dice: Jennifer Lawrence è un argomento che un film dovrebbe sempre avere, per assicurarsi la visione del sottoscritto. Russell, invece, pare essere arrivato all'ultima possibilità, dopo le recenti delusioni.
Joy si rivelerà dunque un richiamo per le bottigliate delle grandi occasioni o un rilancio per un autore che ha finito forse troppo spesso per mettere d'accordo, nel bene o nel male, il sottoscritto e Cannibal?



Point Break

Il weekend giusto per Ford. Un pò meno per Cannibal Kid.
Cannibal Kid dice: Point Break nuova versione si candida a titolo di remake meno necessario dell'anno. E forse di sempre. Le possibilità che riesca a essere mitico anche solo lontanamente quanto l'originale sono parecchio basse. Le possibilità che sia una porcatona fordiana in piena regola sono invece molto alte.
Ford dice: Point break è inimitabile. E solo il pensiero di poterne girare un remake dovrebbe essere considerato un reato. Una cosa perfino peggiore di avere gusti simili a quelli del mio compare di rubrica.



L'abbiamo fatta grossa

"Quei due bloggers? Non li scritturerei neanche per un film tragico!"
Cannibal Kid dice: Carletto Verdone negli ultimi tempi sembra essere entrato nella fase discendente della sua carriera, però se c'è da vedere un suo nuovo filmetto, me lo sparo senza problemi. Il problema è che qui è affiancato da Antonio Albanese che, dopo il curioso Uomo d'acqua dolce, ha presto finito per annoiarmi. Spero che qui non prenda il sopravvento sulla componente verdoniana, così come spero che Ford non prenda mai il sopravvento in questa rubrica. Altrimenti ci sarebbe davvero da sbadigliare.
Ford dice: Verdone e Albanese, nonostante le loro poco interessanti produzioni recenti, sono due volti del Cinema e non solo italiani cui non posso fare a meno di voler bene. Dunque, se dovesse capitare, una visione a questo L'abbiamo fatta grossa la darò.
Quella di Cannibal Kid, invece, me la risparmio volentieri.



Una volta nella vita

"Quel Cannibal Kid è un tipo pericoloso, non lo vogliamo ad insegnare nella nostra scuola. Per non parlare di Ford."
Cannibal Kid dice: Pellicola francese di ambientazione scolastica che affronta il tema della Shoa. Sarà una frizzante visione adolescenzial-cannibale, oppure una noiosa lezione di Storia per professorini alla Mister James Ford?
Ford dice: in piena Road to the Oscars, sinceramente, faccio a meno dei recuperi forzati e scolastici.
Li lascio volentieri a Cannibal Creed, che pensa ancora di essere ai bei tempi del liceo.



The Eichmann Show

"Certo che questi due bloggers sono davvero soggetti da studio."
Cannibal Kid dice: In occasione del Giorno della Memoria, è approdato nei cinema italiani questo film di stampo storico-documentaristico che sembra tanto una roba buona per Ford. Io mi sa che passo.
Ford dice: una cosa che mi infastidisce della cultura italiana è lo sfruttamento selvaggio di occasioni come il Giorno della Memoria. Può starci, per carità, ma penso che neppure il Cannibale riuscirebbe ad essere così figlio del marketing. Passo.



Doraemon il film: Nobita e gli eroi dello spazio

"Manca solo quel pusillanime di Cannibal Creed, e poi siamo pronti per la nostra gita."
Cannibal Kid dice: Doraemon e Nobita li lascio volentieri ai miei nipotini. E a quell'eterno bambinone di James Ford. O altrimenti che rimangano pure nello spazio. Sia loro che Ford.
Ford dice: Doraemon è un personaggio che ho sempre ben accolto da queste parti, ma considerato che la passione per il gatto del futuro del Fordino si è spenta presto, direi che posso tranquillamente passare la mano.
E spedire il mio antagonista nello spazio per un viaggio di sola andata.


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