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domenica 21 luglio 2019

Thursday's child in late but not so much


A ridosso del post in clamoroso ritardo dedicato a Spider Man - Far from home, ecco quello non troppo in ritardo a proposito delle uscite del weekend appena conclusosi, tornato nella sua classica formula "a tre" e caratterizzato da un ritorno di una vecchia conoscenza, Stephania, alla quale poco sotto cedo volentieri la parola per l'intro, che molti di noi vecchi navigatori della blogosfera ricorderanno. 
Al suo fianco, come al solito, il qui presente Ford ed il suo arcinemico, il non più giovane Cannibal Kid.


Intro di Deliria: Sa, sa... prova. Si sente? Salve a tutti, è davvero un onore essere qui. Vorrei innanzitutto ringraziare i miei ospiti, il Ministro al Radical Chic con delega al Cucciolo Eroico, Dottor Cannibal Kid, ed il Ministro alle Mazzate (senza portafoglio, ma con la chitarra), Mister James Ford. Ovviamente un grazie anche a tutti voi, giovani cannibali e avventori del saloon, e dato che ci sono, grazie alle mie fonti di ispirazione: la birra rossa, il Crystal Ball e Paolo Sorrentino. Mi spiace solo che - almeno a livello di uscite in sala - questa sia la settimana fiacca tra le settimane fiacche. Pazienza, cerchiamo di battere insieme questa fiacca.


"Vorresti dire che dovrei mangiare quei quattro pescetti buoni giusto per Pusillanime Kid? Adesso pesco uno squalo fordiano come si deve!"

Edison - L’uomo che illuminò il mondo

"Questa rubrica è così in ritardo che non solo sono in due film a distanza di pochi minuti di pubblicazione, ma mi ha fatto anche tornare indietro nel tempo!"
Deliria: Cominciamo con il film "cool cast" della settimana: Benedetto Cumberbaccio, Spiderman, Mr Darcy, Michael Shannon e Nicholas Hoult. Il film è in realtà è del 2017, ma è rimasto impantanato nel pasticciaccio Weinstein ed è stato distribuito ed iperpubblicizzato solo adesso, in concomitanza con il blackout a New York. Il titolo originale, The Current War, è un chiaro riferimento all'epoca della "guerra delle correnti", durante la quale Edison ed il suo ex-pupillo Nikolino Tesla hanno dato vita ad un'accesa (ahah!) diatriba su vantaggi e svantaggi di corrente continua e alternata. Per dimostrare la pericolosità di quella alternata, il nostro Tommasino Edison ha costruito la sedia elettrica e ci ha fulminato un bel po' di animali, per dire. Elettrizzante? Mmm, no.
Cannibal Kid: Quindi il blackout di New York City è stata una trovata pubblicitaria per promuovere il film?
Geniale! Il film mi sa invece che potrebbe essere un po' meno geniale e si potrebbe/dovrebbe trattare del solito classico biopic tradizionale, conservatore, superato. In una parola sola: fordiano. Cosa che non esclude una sua visione, magari quando non c'è nient'altro di meglio da vedere/da fare.
Ford: mondo affascinante, quello di Edison e Tesla. Un pò meno pare invece questo film che pare più classico dei classici e che trovo strano abbia trovato una distribuzione solo in estate, considerato che mi pare un titolo buono più per il rientro dell'autunno dopo le ferie. Nel frattempo fortunatamente Deliria illumina questa rubrica spazzando via l'oscurità cannibalesca.

Serenity - L’isola dell’inganno

"Per un cannibale come me finire su un'isola così fordiana è assolutamente terribile!"
Deliria: Secondo film "cool cast" della settimana, con Matthew McConaughey, Anne Hathaway, Diane Lane e quel ciocco di Jason Clarke. McConaughey interpreta un pescatore che deve fare i conti con una ex che gli chiede di accopparle il marito violento. Ho una notizia buona e una cattiva: la buona è che Clarke potrebbe avere un minutaggio limitato; la brutta è che nonostante il McCoso desnudo sin dal trailer potrebbe valere la pena dare una possibilità a 'sto Serenity, dato che a scrivere e dirigere c'è Steven Knight, il pazzo che ha scritto Eastern Promises e diretto Locke.
Cannibal Kid: Thrillerino scemo dell'estate, o piccola incompresa genialata dell'estate?
In entrambi i casi, direi che è da vedere. Il fatto che l'inespressivo Jason Clarke sia poco presente è una buona, buonissima notizia. Grazie alla delirante Deliria per avercela data. McCoso invece negli ultimi tempi è un po' un incognita, ma nella sua ultima versione estiva proposta in The Beach Bum ci sta dentro un casino – espressione che andava un casino quando Ford era ggiovane – e quindi in fin dei conti mi sa che prima o poi me lo guarderò serenamente.
Ford: McCoso è sempre stato un fordiano ad honorem, Knight ha a priori la mia fiducia, spero solo che quella che potrebbe essere la visione della settimana non si riveli essere un buco nell'acqua, o il più classico degli scarponi presi all'amo dai pescatori inesperti. In quel caso, sarò lieto di tirarlo nella nuca di Peppa Kid.

Skate Kitchen

"Yo, quel Cannibal dice di voler entrare nel nostro gruppo." "Ma è impazzito!? Non si è reso conto che ormai è un vecchio quasi quarantenne!?"
Deliria: Camille è un'adolescente con una madre come quella di Carrie, alla quale, dopo un incidente con lo skateboard, promette di non fare più skate. Nemmeno il tempo di finire la frase che entra a far parte di un gruppo di skateboarders newyorchesi. Da qui i litigi: con la madre per lo skate, con le skaters per i ragazzi, con i ragazzi per il figlio di Will Smith e tuuutte le combinazioni possibili. Temo che alla fine Camille non scateni un poltergeist trucidando tutti, però il film più bistrattato e sundanciano della settimana potrebbe invece rivelarsi una robetta interessante. Potrebbe.
Cannibal Kid: Una pellicola adolescenziale, tra skate e Sundance?
In un'annata finora ben poco cannibale, almeno al cinema, potrebbe rivelarsi il film cannibale della settimana, del mese, dell'estate, dell'anno, e uno dei più odiati da Ford di tutti i tempi. Potrebbe.
Ford: dai tempi di Dogtown - il documentario, non il filmetto - il fascino dello skate e del mondo simil alternativo buono per lo stile Sundance mi ha sempre affascinato, quindi attenzione attenzione perchè, con tutti i rischi del caso, questa potrebbe essere la seconda sorpresa della settimana, superata solo dalla rivelazione di Cannibal se dovesse decidere finalmente di abbandonare le scene della blogosfera.

Il mangiatore di pietre

"Guardi bene questa foto: è l'ultima scattata a Cannibal prima che andasse nel bosco in cerca di Ford."
Deliria: Finalmente una commediola italiana leggera leggera, adatta alla stagione: uno spallone appena uscito di galera scopre che il suo amico e rivale è stato ucciso. Determinato a scoprire l'accaduto, si ritrova ancora una volta a scortare clandestini oltre il confine. Uno spasso, vero? E aspetta, ancora non sai che il protagonista è Luigi Lo Cascio! Risate assicurate! Baggianate a parte, a dirigere c'è un bravo documentarista, Nicola Bellucci, ed il noir all'italiana quando riesce, riesce bene. Il guaio è che il film potrebbe rimanere sullo stomaco (come le pietre) e quelli invece dicono di mangiare tanta frutta e verdura.
Cannibal Kid: Questo film mi sta già sullo stomaco come un qualsiasi titolo promosso a pieni voti su WhiteRussian. Per quanto possa essere masochista, non credo quindi che me lo mangerò... volevo dire guarderò.
Ford: le pietre non rientrano nella mia dieta, e penso non vadano giù troppo bene neppure con litri di alcool, dunque penso le conserverò per tirarle dietro al Cucciolo Eroico insieme allo scarpone pescato da McCoso. Per quanto riguarda il film, non mi avvicino neanche per sbaglio.

Birba - Micio combinaguai

"Secondo te siamo cucciolosi come Cannibal e Ford?" "Difficile. Quei due sono davvero cucciolosissimi insieme."
Deliria: La storia del gattino domestico che scappa da casa alla ricerca di Miciolandia e del gattone papone che va a cercarlo assieme ad un pappagallo è un big, big, big no. Sarà perché ho ancora negli occhi e nel cuore Toy Story 4, sarà perché quando la mia gatta scappa divento peggio di Guardia Nazionale, SWAT e Avengers messi assieme, ma il micetto cinese animato non fa per me. Grazie lo stesso.
Cannibal Kid: Questo film dev'essere una porcheria totale, una di quelle che manco Ford nelle sue più assurde bambinesche celebrazioni del cinema d'animazione si sognerebbe di vedere mai. A me però fa venire le lacrime agli occhi, perché mi ricorda i miei due gatti: Birba, per il nome, e Pancho, perché ogni tanto scappava, più che altro in maniera involontaria. Entrambi ormai non ci sono più. E con questa parentesi di allegria, auguro una buona estate a tutti!
Ford: se con questa parentesi felina malinconica Cannibal spera di addolcirmi e che gli risparmi la mia presenza o qualche mossa di wrestling si sbaglia di grosso. Quindi, appurato che il film sarà saltato a piè pari, spero raccolga quantomeno il suggerimento di Deliria e recuperi alla svelta Toy Story 4, che è il vero film d'animazione dell'anno.


sabato 29 giugno 2019

Saturday's Child



Nuova puntata della rubrica in ritardo dedicata alle uscite in sala, nuova ospite - Stories, da tempo nota soprattutto tra le pagine di Pensieri Cannibali - e nuova intro, scritta proprio da Stories stessa.

MrFord

Intro di Stories: E’ un grandissimo onore essere ospitata sull’iconica rubrica di Cannibal Kid e James Ford, i due amici-nemici più esemplari della blogosfera cinematografica. Insomma, si tratta di due veri monumenti, un po’ come Sandra e Raimondo per il piccolo schermo italiano… okay, forse dopo questa mi odierete! Iniziamo bene!


"Questa cena è una tristezza. Neanche mezzo white russian!"

Toy Story 4

"Eccolo, quello è il Cucciolo Eroico." "E' più spaventoso di quanto pensassi!"
Stories: Il primo film – caposaldo della Pixar – è vecchio quanto me ed è davvero un mio personalissimo cult. I sequel, a dirla tutta, non mi hanno mai davvero appassionato. L’attesa per questo quarto capitolo, quindi, personalmente non è particolarmente fervente. Un’occasione, però, non si nega mai perché l’insolita ma collaudata accoppiata Buzz Lightyear-Woody può comunque regalare sorprese!
Cannibal Kid: Da anti-Disney e anti-Pixar (Inside Out a parte) quale sono, non ho mai capito tutto l'entusiasmo che ha sempre circondato la saga di Toy Story. A partire dal primo film con le fastidiose canzonette di Randy Newman. Sarà che da bambino io stesso immaginavo che i giocattoli prendessero vita quando non ero presente e quindi lo spunto di partenza mi è sempre sembrato molto scontato ed elementare. Lo scontro tra giocattoli nuovi e vecchi mi pare poi abbia stufato quasi quanto quello tra Cannibal Lightyear e lo Sceriffo Fordy, quindi forse sarebbe ora di trovare nuove idee. Sia alla Pixar che qui, ahahah.
Ford: ovviamente i giovani e supergiovani o finti giovani Stories e Cannibal non riescono a percepire il fascino di una saga come quella di Toy Story, che a mio parere è andata assolutamente in crescendo partendo da un primo episodio discreto per arrivare ad un terzo davvero memorabile. Inutile dire che, con i Fordini accanto - anche loro appassionati di Woody e Buzz -, sarà un piacere affrontare il quarto. Alla facciazza di Peppa e soci.

La mia vita con John F. Donovan

"Chiama subito la produzione e pretendi che riprenda Game of thrones: senza Martin la mia carriera è a rischio!"
Stories: Si parla di questo film dal maggio 2018. In Italia arriva solo ora e in buona parte del resto del mondo non ha ancora una distribuzione certa. Insomma, non hanno tutti i torti quello che lo chiamano film maledetto. Gli amichetti d’Oltreoceano l’hanno subito etichettato sbrigativamente come il primo vero flop dell’amatissimo Xavier Dolan. Sarà così? Anche se è difficile perdonare al canadese l’assenza dal cast dell’ultimo minuto della cara Chastain, l’appuntamento al cinema è già fissato. La speranza è di riuscire a sopportare Kit Harington per più della canonica oretta gameofthroniana… Sono convinta che questo film che sa dividere è davvero perfetto per i due rivali più agguerriti della blogosfera. Da che parte si schiereranno Cannibal Kid e Ford?
Cannibal Kid: Finora a sorpresa io e Ford ci siamo schierati entrambi a favore di Xavier Dolan, da altre parti della blogosfera invece inspiegabilmente odiato. C'è però da dire che abbiamo scelte differenti sui suoi film che preferiamo e credo che pure su questo potremmo pensarla in maniera differente. Sulla carta questo sarebbe dovuto essere il capolavorissimo del regista canadese e invece, prima ha eliminato del tutto le scene con Jessica Chastain anziché quelle con Kit Harington, a un certo punto sembrava che il film non avrebbe mai raggiunto le sale e poi sono arrivate le reazioni poco entusiastiche a festival e presentazioni varie. Considerando che neppure Natalie Portman negli ultimi tempi è infallibile (incredibile ma vero), ho paura che mi ritroverò a bastonare il giovane Dolan manco fosse il vecchio Ford.
Ford: Dolan è un talento da preservare e proteggere, considerato che, benchè la cosa mi porti inaspettatamente dalle parti di Cannibal, si tratta di uno dei talenti più importanti che il Cinema abbia sfornato negli ultimi vent'anni. Questo film sarà una scommessa, e se anche portasse in dote una tempesta di bottigliate, occorrerebbe considerare il tutto come una lezione e sperare che il buon Xavier faccia tesoro di tutti e continui a regalarci le emozioni che è in grado senza dubbio di regalare.

Ma

"Questa sì che è una festa, altro che quel mortorio di Dolan!"
Stories: Ricetta del classico thrillerino-horror estivo: prendi una spumeggiante Octavia Spencer, scegli una produzione di culto come quella della Blumhouse e prepara un’atmosfera accogliente ma non troppo. Tutto è pronto per quello che potrebbe essere tranquillamente il guilty pleasure di stagione. Già visto grazie alla distribuzione francese, questo Ma ha la stessa probabilità di essere una piccola sorpresina come una classica ciofeca.
Cannibal Kid: Un thrillerino-horror estivo rinfrescante ci sta sempre bene. Che poi lo si apprezzi è tutta un'altra storia, cara Stories, però lo si vede senza se e senza... ma. Ma si può vedere un film che si chiama Ma senza ma?
Ford: senza se e senza ma, direi che per l'estate una visione di questo genere potrebbe starci tutta. Che si riveli poi una piacevole sorpresa, è tutto da vedere. Un pò come quando si approccia una pellicola consigliata da Cannibal: ci sono ottime probabilità che faccia davvero paura. E non in senso buono.

Wolf Call - Minaccia in alto mare

"Ford sta guidando il sommergibile: meglio mettersi al riparo."
Stories: Dai cugini Oltralpe ha fatto pure furore. Questo dramma action dall’aria vista e rivista, però, non incuriosisce per niente. Preferisco lanciarmi – se così si può dire - sulla minaccia nucleare di Chernobyl proposta da HBO piuttosto che su un inaffidabile sottomarino francese.
Cannibal Kid: Già non m'ha esaltato manco Chernobyl, la serie più sopravvalutata dell'anno e forse di tutti i tempi, tanto adorata dai critici più radical come Ford. Figuriamoci se mi può interessare questa minacciosa tragedia annunciata. In tutti i sensi.
Ford: Chernobyl si è già quasi guadagnata il titolo di serie dell'anno, dunque direi che una visione di questo esperimento francese ci può anche stare. Alla peggio, sarà un naufragio: ma del resto, sono abituato alla situazione da quando seguo Pensieri Cannibali.

giovedì 6 giugno 2019

Thursday's child


Nuova settimana di uscite e, straordinariamente in orario, nuova puntata della rubrica a tre per antonomasia della blogosfera: a questo giro, fortunatamente, insieme al mio rivale Cannibal Kid, interviene il fordiano - quantomeno per età - Lucius Etruscus, altro pilastro che ha resistito e continua a resistere agli anni d'oblio di questo nostro mondo.


MrFord


"Sono il super coniglione Cucciolo Eroico, e sono qui per combattere tutti i Ford della blogosfera!"

X-Men - Dark Phoenix

Katniss Kid e Ford alla guida della rubrica dedicata alle uscite cinematografiche.
Lucius: Era addirittura mezz'ora che nessuno parlava della Marvel, si sentiva il bisogno di un suo nuovo film al cinema. Ovviamente la Terra sarà in pericolo grazie ad una minaccia così minuziosa che vuole distruggerla un centimetro alla volta, nella (in)sana tradizione del film catastrofico classico, dove i distruttori di mondi inseguono gli umani per frasche e cespugli. Grazie al trailer sappiamo che non manca un altro grande classico, come le armi da fuoco utilizzate contro potenze paranormali che se ne fanno un baffo. Misteri del popolo più armato di tutti.
Il curioso paradosso è che dagli anni Settanta il gusto italiano ha rigettato con sdegno e dileggio il wuxiapian di Hong Kong, perché gli spettatori nostrani consideravano ridicoli dei personaggi che volavano di qua e di là e che gesticolavano prima di dar vita a scontri paranormali fatti di luci colorate ed esplosioni posticce. Fino agli anni Novanta questi film erano considerati stupidi e bambineschi: come cambiano i gusti...
Una curiosità. Per il tour promozionale all'attrice Jessica Chastain è stato detto espressamente di non utilizzare il termine "alieno" per il suo misterioso personaggio. Arrivata al "The Graham Norton Show", irresistibile spettacolo britannico molto disinvolto e frizzante, l'attrice si è potuta rilassare: oh, andiamo, è un alieno! Agli spettatori stabilire se l'attrice abbia frainteso il proprio ruolo.
Cannibal Kid: Nonostante questo sia l'ultimo lavoro degli X-Men all'infuori del Marvel Cinematic Universe, vista la recente acquisizione di Fox da parte della Disney mangiatutti, di altri film in qualche modo legati alla Marvel di certo non sentivo il bisogno io. Almeno prima dell'uscita di Avengers: Endgame, che mi ha trasformato in un quasi fan dei cinecomics...
Okay, non esageriamo. Resto sempre un babbano della Marvel, però questo X-Men - Dark Phoenix ammetto che un po' mi attira, più che altro per le X-Women presenti. Posso davvero perdermi un film in cui ci sono sia l'aliena Jessica Chastain che la mystica Jennifer Lawrence?
Ford: la saga degli X-Men cinematografici non è riuscita a conquistarmi quanto quella del Cinematic Universe degli Avengers - nonostante ai tempi in cui divoravo un fumetto dopo l'altro i mutanti fossero nettamente i miei favoriti tra i due -, ma resta una valida proposta di intrattenimento fracassone con risvolti di riflessione. Questo Dark Phoenix porta sullo schermo uno dei momenti più noti degli Uomini X tra le pagine dei loro albi, e sono curioso di scoprire come avranno deciso di riproporlo. Senza contare che, come purtroppo giustamente scrive Peppa Kid, sarebbe inaccettabile perdere un film dove compaiono Jessica Chastain e Jennifer Lawrence.

Pets 2 - Vita da animali

"Ti assicuro che è impossibile che quel coniglione possa battere Ford."
Lucius: Continua lo sfruttamento animato della vita segreta degli animali da compagnia, novella scoperta dei distributori in eterna disperata ricerca di un qualsiasi argomento che giustifichi l'utilizzo di animali teneroni da trasformare in ricco merchandising, mentre i doppiatori originali possono legare la propria voce ad un prodotto per l'infanzia che porta sempre grandi speranze di profitti. I genitori che portano i figli a vedere il film sono contenti perché per due ore i pargoli staranno buoni, quindi alla fine vincono tutti: io compreso, che starò ben lontano da film come questo e i suoi vari simili.
Cannibal Kid: Pure io sarò contento di girare al largo da questo film. Nonostante abbia trovato il primo Pets simpatico e a tratti addirittura divertente, la voglia di guardarmi un secondo capitolo è sotto lo zero. Lascerò l'arduo compito ai poveri Fordini, che saranno trascinati da quel bambinone di loro padre Ford a vederlo in sala.
Ford: fortunatamente per me i Fordini attraversano un periodo supereroistico che sto cercando di equilibrare con il recupero dei classici anni ottanta come La storia fantastica, La storia infinita o I Goonies. Quindi, per il momento, dovrei essere salvo. Anche perchè avevo trovato già il primo Pets abbastanza inutile e non sentivo certo il bisogno del secondo.

Juliet, Naked - Tutta un'altra musica

"Ti assicuro che invece di questa robaccia che beve Marco Goi, sarebbe molto meglio un bel White Russian."

Lucius: Quando agli inizi del Duemila venne scoperto Nick Hornby sembrò il secondo avvento del Messia, poi come sempre l'entusiasmo si è trasformato in moderata indifferenza. Nick però è sempre lì a suggerire storie per il cinema e questa commedia romantica sembra partire con tutti i piedi giusti. Piedi come Rose Byrne e Chris O'Dowd, due bravissimi attori britannici che sembrano destinati a formare una coppia come l'acqua e l'olio, fredda e spietata lei quanto tontolone lui. Il terzo incomodo è un Ethan Hawke in grande spolvero, un attore che non può deludere, anche quando delude. (Nel buio della sala sono andato nello spazio con il suo "Explorers", quel 1985, e da allora con Ethan vado tranquillo, ad occhi chiusi, anche quando fa film che potevano essere evitati.)
Riuscirà la commedia, che sembra promettente, ad essere meno "americana" del solito? Me lo auguro.
Cannibal Kid: La parentesi di Lucius nell'universo di Explorers ha i toni nostalgici di un post fordiano, ma glielo perdono perché quello è un film mitico. Mica come le porcheruole action 80s tanto esaltate dall'autore del sopravvalutato blog White Russian. Quello che Il Zinefilo dice su Nick Hornby è inoltre parecchio vero. All'inizio esaltato, poi trattato con maggiore indifferenza, anche da me e anche dalle numerose trasposizioni cinematografiche dei suoi lavori. In tal senso gli ultimi adattamenti, l'italiano È nata una stella e Non buttiamoci giù, sono stati parecchio scarsini. Io comunque al buon vecchio Nick Hornby voglio sempre bene, questo Juliet, Naked sembra riportare dritti dalle parti di Alta fedeltà e quindi non mancherò di vederlo.
Ford: a Hornby vorrò sempre bene per Alta fedeltà, quindi nonostante negli anni pare si sia appannato e non sempre le proposte cinematografiche tratte dai suoi romanzi sono state di livello eccelso - anzi - potrei concedere il beneficio del dubbio a questa commedia romantica che pare uscire dai classici binari della commedia romantica, quantomeno di quella estremamente fastidiosa che va di moda di questi tempi. Detto ciò, resta solo da vedere come sembrerà a Cannibal: dovesse gridare al miracolo, girate al largo.

Polaroid

"Pare incredibile, ma quando Ford e Lucius erano bambini, esistevano queste macchine fotografiche."
Lucius: Gli anni Ottanta cominciano a far male, anche quelli posticci di questo revival apocrifo del Duemila. (Essendo io del 1974, questi fasulli anni Ottanta cinematografici non corrispondono minimamente a quelli che ho vissuto in pieno.) Giovani autori esordienti, pronti a recuperare tematiche horror di quel periodo, ci regalano un film senza sottigliezze e che probabilmente nel trailer dice già tutto, facendo supporre solo tanta noia come solo i più grandi horror del Duemila sanno fornire. Dopo lo splendido thailandese "Shutter" (2004), già portato in versione americana nel 2008, difficilmente il tema offrirà un minimo di interesse, soprattutto alla fiera dello jump scare che questo filmetto promette d'essere.
Vista la disperata ricerca di temi anni Ottanta da propinare ai millennials di bocca buona, propongo un film horror sul Dolce Forno Herbert indemoniato, o magari la storia di un demone che vive in una confezione di Pongo Didò.
Cannibal Kid: Essendo nato mooolti anni dopo Lucius e anche James Ford, sebbene non sia proprio un millennial, in questo eterno revival dei fasulli anni '80, partito con Donnie Darko e proseguito poi fino a Stranger Things, ci sguazzo ancora alla grande. L'uscita di Polaroid si è fatta attendere parecchio, ancor di più di quanto ci voleva a una foto per uscire dalla Polaroid, a causa del fallimento della Weinstein Company, ma ora arriva nelle sale. Finalmente! Per chi è in cerca di horrorini scemi con protagoniste delle starlette di serie tv come Kathryn Prescott, Samantha Logan, Katie Stevens e Madeleine Petsch, è un guilty pleasure da non mancare.
Ford: inutile dire che sto con Lucius tutta la vita, non solo perchè condividiamo il decennio di nascita ma soprattutto perchè per considerare il revival di un periodo devi averlo vissuto o quantomeno averlo saputo vivere attraverso le opere che ha regalato. Questa Polaroid da finto giovane finto alternativo lascia ovviamente il tempo che trova, un pò come tutti i radical chic pronti ad esaltarsi per cagatine di questo genere come il Cucciolo Eroico.

American Animals

"Dici che così conciati siamo convincenti come Ford?" "Secondo me sembriamo troppo giovani."
Lucius: Il genere "heist movie" alla fin fine diverte sempre, soprattutto da quando ha perso la valenza noir storica, con trame di forte impatto e personaggi disperati e quindi drammatici, ed ha abbracciato lo stile del film "Colpo grosso" (Ocean's Eleven, 1960). Bart Layton viene dalla documentaristica e vorrebbe aggiungere l'aspetto "vero" ad un genere che non ne ha alcun bisogno: per fortuna ogni volta che appare la scritta "tratto da una storia vera" ci prepariamo alla fiction più smaccata.
Capiamo benissimo i giovani protagonisti che vogliono organizzare una grande rapina seguendo i dettami delle grandi rapine appresi dalla narrativa di genere: è come il ladro pasticcione Dortmunder del romanziere Donald Westlake che voleva organizzare una rapina seguendo un romanzo di rapine di Richard Stark (cioè sempre Westlake). E' la realtà nata dalla fiction che cerca la fiction per raccontare la realtà, in un girotondo eterno che si spera sia votato al divertimento dello spettatore, più che al raccontare una "vera" storia di cronaca nera americana.
Curiosa la scelta di un libro come "bottino", già fatta da "L'arte del furto" (2013) con Kurt Russell, spero che la scelta torni spesso in narrativa, dove di solito gli autori non ce la fanno a convincere i lettori/spettatori che un libro possa valere così tanto.
Cannibal Kid: A me il genere heist movie non ha mai divertito un granché. Se non altro fino all'arrivo de La casa di carta. Quella sì che è una gran heist series! Considerando il cast e il tiro piuttosto adolescenziale, nonché la febbre da La casa de papel 3, alla fin fine American Animals potrebbe anche rubarmi una visioncina.
Ford: l'heist movie ha sempre esercitato un certo fascino, su questo vecchio cowboy. Sarà che, in un'altra vita, probabilmente sono stato un rapinatore di banche. Considerata la penuria di titoli davvero interessanti, questo American Animals potrebbe rappresentare la sorpresa della settimana nonchè giocare il bonus di titolo in grado di mettere d'accordo Cannibal e Ford. Mica roba da poco.

A mano disarmata

"Devo pensare ad una vendetta adeguata per quei due burinazzi di Ford e Cannibal."
Lucius: Chi l'avrebbe detto che una realtà ignorata dai media per decenni alla fine sarebbe balzata all'attenzione pubblica grazie alla passione per le fiction televisive: ora ogni degrado urbano ben noto, davanti al quale però tutti voltavano lo sguardo, diventa appetibile per i "gomorroidi" (cioè gli amanti delle miniserie criminali a forte localizzazione geografica.) L'indifferenza che ha lasciato soli quelli che hanno cercato di fermare o raccontare il crimine, ora diventa voyeurismo indiscreto, quasi vizioso, in un paradosso di cui temo non si avverta la portata. Se l'entusiasmo per i "giornalisti coraggiosi" fosse mostrato quando i suddetti raccontano il crimine, e non quando nasce un prodotto cine-televisivo che a posteriori racconta la loro vicenda personale (a volte tragica), forse il male raccontato sarebbe stato nel frattempo sanato.
Fa piacere trovare Claudia Gerini finalmente impegnata a dismettere i panni da sex symbol (o supposto tale) e a riscoprirsi attrice drammatica: mi auguro che sia l'inizio di una sua nuova carriera.
Una nota personale. Ho passato ogni estate della mia adolescenza ad Ostia, il mare di Roma prima che tutti si fingessero troppo "di classe" per andarci. E' una città che amo e ho vissuto con l'idealismo della giovane età. Ho un'infinità di bellissimi ricordi e per almeno vent'anni l'ho frequentata con grandissimo piacere. Lo dico perché a forza di raccontarne il male si rischia di descriverla come un covo di banditi, ed è un gran peccato.
Cannibal Kid: Bella l'analisi di Lucius del fenomeno gomorroide, che sta prendendo sempre più piede. Soprattutto tra le visioni fordiane. A me suddetto sottogenere invece sta cominciando a provocare le emorroidi, un po' come Claudia Gerini, che ai tempi verdoniani mi piaceva pure, ma che di recente ho trovato a ogni ruolo sempre più pessima. Dubito che, se cercheranno di convincermi a mano disarmata a guardare questo suo nuovo film, riusciranno a convincermi.
Ford: molto bella l'analisi di Lucius, soprattutto perchè passata attraverso l'esperienza personale. L'idea di affrontare una visione di questo tipo e la Gerini mi spaventano un pò, così come il fenomeno dei "gomorroidi" se preso dal verso sbagliato - ma tornando agli anni ottanta, accadde anche con Scarface -. L'identità criminale di un luogo o di una cultura dovrebbe essere vista e vissuta come una parte di quel luogo o quella cultura, senza idealizzazioni di sorta. In fondo, è lo specchio di tutto il grigio che ci portiamo dentro e addosso. In tutto questo serioso analizzare, comunque, penso mi vivrò l'estate a mano rigorosamente armata di birra senza pensare a cose troppo pesanti.

domenica 14 aprile 2019

Sunday's Child


Torna al Saloon la rubrica che intende sbriciolare ogni record di ritardo sulla pubblicazione possibile, questa settimana giunta al limite della successiva a causa del rientro da New York, del rientro al lavoro, del rientro - più o meno - nella routine dei Fordini. Insomma, un festival dei rientri.
Per festeggiare questa versione domenicale, come avrete già visto e letto, mi affiancano a parlare delle uscite del weekend ormai agli sgoccioli il solito e fastidioso Cannibal Kid e Alessandro Cavallotti.


"A dire la verità so leggere a stento, ma questa postura da finto intellettuale cannibalesco mi pareva buona per rimorchiare."

HELLBOY

"Allora non stiamo solo usando il mezzo di locomozione preferito di Ford, ma siamo proprio ai suoi tempi!"
Ford: inizialmente ero tiepidino rispetto al reboot di Hellboy, charachter supercult nato tra le pagine dei fumetti di Mike Mignola trattato cinematograficamente molto bene da Guillermo Del Toro prima che si rincoglionisse. Poi ho visto un trailer molto tamarro e ho scoperto che dietro la macchina da presa si cela nientemeno che Neil Marshall, scozzesone che io amerò sempre per il mitico The Descent. Dunque inizio scoppiettante per la settimana, reso ancora più scoppiettante dal fatto che probabilmente Cannibal lo detesterà.
Alessandro: Questa nuova versione del fumetto di Mignola promette di essere un futuro superclassico estivo del palinsesto di Italia 1, da accompagnare con birra tiepida e Pringles alla cipolla. Neil Marshall prende il tenente Hopper di “Stranger Things” e lo trasforma nella versione ultracazzara di Kratos. Come se non bastassero la CGI dozzinale, i momenti comici Martellone-style e la planata trionfale con la spada de foco, ad innalzare il livello del trash oltre la soglia terapeutica si mettono pure il doppiaggio di Giannini registrato alle sei di mattina sul Raccordo e i Deep Purple orchestrati da Allevi con la supervisione artistica di Michael Bay. Insomma, pane per i denti di Ford.
Cannibal Kid: Più che detestarlo, probabilmente lo ignorerò alla grande e così farò prima. Già il precedente Hellboy di Guillermo del Toro girato prima che si mettesse a fare film interessanti mi era sembrata una robetta noiosa e trascurabile. Il secondo me l'ero risparmiato e questa nuova versione del sopravvalutato Neil Marshall del sopravvalutatissimo The Descent che si preannuncia una schifezza epocale la eviterò come si evita l'inferno.

AFTER

"E dopo aver fatto finta di leggere, faccio pure finta di scrivere: cosa non si fa per portarsi a letto qualcuna!"
Ford: porcatona romance tratta da un caso editoriale che pare destinata ad essere la degna erede in termini di porcate di Cinquanta sfumature. Tipico filmaccio che per non so quale fascino trash attirerà come una lucciola il mio rivale, pronto ad esaltarlo per qualche assurdo motivo, o quantomeno a difenderlo da chi, come me, dovesse vederlo finirebbe per trattarlo come la vittima sacrificale dell'anno cinematografico.
Alessandro: Scorsi la copertina di questo libro nella sezione “Best seller” di un Autogrill, accanto al cestone pieno di greatest hits di Albano & Romina e Il Volo. Emanava il fascino perverso dell’orrido, ma resistetti e andai a scegliermi un panino. Dopo aver visto questo trailer capisco di aver preso la decisione giusta. Ma ora chi mi restituisce i due minuti dedicati a questa roba? A occhio e croce direi che a questo giro toccherà a Cannibal. Accetto contanti o biglietti per il prossimo tour degli One Direction.
Cannibal Kid: Alessandro, ti sto già inviando i biglietti per gli One Direction. Se mai torneranno insieme. Dita incrociate, ragazze! After si preannuncia già come la porcata guilty pleasure da non perdere quest'anno. E io sono già pronto a esaltarlo come scapolavoro trash del secolo. Alla faccia di quei bulletti finti duri come Ford e un certo noto politico, capaci di prendersela sempre e soltanto con i più (in apparenza) deboli. Che poi prontamente gli fanno il culo comunque. Così come After questa settimana al box office italiano prevedo che metterà KO Hellboy.

L'UOMO FEDELE

"Cannibal? Ancora tu? Smetti di stalkerarmi o dico a quel beone di mio padre di scatenarti contro quel beone di Ford!"
Ford: radicalchiccata totale firmata da Garrel che manderà in visibilio tutti gli snob della settima arte che ormai fortunatamente evito o restano nascosti nelle loro stanzette abitate da coniglioni dark. Ora che ci penso, l'ultimo che ormai frequento abitualmente è proprio Cannibal, che però è una specie di mascotte, e dunque finisco per trattare quasi bene.
Inevitabile la mia snobbata di rimando: ho troppi recuperi già dallo scorso anno, e la recente ripresa in termini di numero di visioni mi fa troppo ben sperare rispetto a titoli che davvero mi interessano.
Alessandro: La bellezza della figlia del compianto (cinematograficamente parlando) Johnny Depp non mi pare un motivo sufficiente per scovare una delle tre o quattro sale d’essai che proietteranno l’opera seconda di Garrel. Il moto ondivago tra dramma e commedia, che vorrebbe recuperare la lezione della Nouvelle Vague, è artificiale e fastidioso quanto l’imitazione vegana della cotoletta. Quello che mi chiedo è: davvero può interessare a qualcuno un prodotto del genere nel 2019? Luigino Garrulo, dammi retta, fatti un Big Mac, offriamo io e Ford. Ti si aprirà un mondo.
Cannibal Kid: Chi c'è di più snob di chi snobba gli snob?
Se c'è qualcuno che può omaggiare degnamente la Nouvelle Vague questi è invece Louis Garrel, non solo figlio e nipote d'arte, ma pure interprete di Jean-Luc Godard nello stupendo Il mio Godard. In questo film, la sua opera seconda come regista, ha deciso di tradire la compagna sia nella vita reale che per fiction Laetitia Casta con Lily-Rose Depp e quindi ne vedremo delle belle. Oppure ci ripenserà e terrà fede al titolo del film e farà L'uomo fedele?

CAFARNAO - CAOS E MIRACOLI

"Se questa roba è buona la metà di quella che devono fumarsi quei bloggers, allora la giornata avrà una svolta senza dubbio positiva."
Ford: possibile sorpresa della settimana, è un titolo che potrebbe fornire materiale per un potenziale scontro tra me e Cannibal - e questo è bene - o quantomeno agitare le acque. Già ai tempi della Notte degli Oscar aspettavo di recuperarlo, dunque direi che, dopo Hellboy e la sua tamarraggine, è senza dubbio la scelta migliore per evitare le sòle che invece consiglierà la mia nemesi.
Alessandro: La voce di Eddie Vedder mi rapisce come poche altre e mi mette in guardia, così come la fotografia e le riprese, mosse e sporche ma non troppo, per non urtare eccessivamente i sensibili occhi occidentali. Il rischio paraculata è dietro l’angolo, ma di fronte a vicende così importanti e dolorose è doveroso mantenere il beneficio del dubbio. Sarà una lacrima strappa storia (cit.) che piacerà tanto al Cannibal? La crudezza e il verismo conquisteranno Ford? Io credo che lo adoreranno entrambi. In fondo in fondo c’è una corrispondenza di amorosi sensi, come per Berlusconi e Travaglio.
Cannibal Kid: Come al solito Ford use due pesi e due misure. Il film di Garrel è per “tutti gli snob della settima arte”, e questo invece no?
Io, da buon snob della settima arte quale sono senza vergognarmene, snobbo i commenti ormai sempre più schizofrenici e che si contraddicono da soli del mio nemico, e mi guardo entrambi, convinto che in modi differenti riusciranno a essere tutt'e due meritevoli. E se poi io e Ford ci troveremo d'accordo, sì che si potrà parlare di caos e miracoli.

WONDER PARK

"E chi sarebbe quello?" "Temo proprio che sia il Cucciolo Eroico, per nostra sfortuna!"
Ford: bambinata trascurabile che mi pare già di sentire il mio rivale additare come nuovo cult di casa Ford giusto perché d'animazione, e che al contrario ovviamente non considererò neppure preferendo far divertire i Fordini con l'ottima selezione di cari, vecchi, cartoni animati selezionati con cura nel corso degli anni dal loro vecchio.
Di Wonder, qui, vedo davvero poco. E forse niente. Un po' come quando apro Pensieri Cannibali.
Alessandro: C’è più fantasia nei video YouTube fatti in casa in cui l’Uomo Ragno e Topolino fanno piroette psichedeliche su ruspe e aeroplani coloratissimi che in questo film, un telefonatissimo wannabe-Pixar con l’aggravante di avere Bello Di Padello Facchinetti tra i doppiatori italiani. Mi unisco volentieri alla famiglia Ford per una maratona cartoonesca vecchia maniera. Porto io la Kahlua. Potrei mettere anche una buona parola per Cannibal se volesse far parte della cumpa, a patto di indossare la parrucca usata da Scarlett in “Lost in Translation”. Wonderful!
Cannibal Kid: La parrucca rosa potrei indossarla soltanto per una bella doppietta formata da Lost in Translation + Closer. Le maratone cartoonesche, sia vecchia che nuova maniera, ve le lascio invece volentieri.
In ogni caso segnatevi le parole di Ford che oggi, giovedì 11 aprile, dice che “ovviamente non considererò neppure” di vedere questo film, e tra tempo massimo una settimana dirà invece: “Wonder Park è l'ottava meraviglia del mondo!”. Scommettiamo?

lunedì 11 marzo 2019

White Russian's Bulletin



Nuova settimana per il Bulletin e ritorno, a causa di impegni sportivi e lavorativi, ad una frequenza degna dei mesi scorsi di visioni - nonostante True Detective continui a proseguire -, con solo due titoli a dare corpo alla rubrica. E' un periodo difficile, da molti punti di vista, per il mio rapporto con la settima arte, ma so benissimo che questo legame tornerà ad essere vivo come quando da queste parti c'era il fermento giusto per sostenerlo. E resterà anche quando da queste parti non sarà rimasto più nessuno.


MrFord



THE LEGO MOVIE 2: UNA NUOVA AVVENTURA (Mike Mitchell, Danimarca/Norvegia/Australia/USA, 2019, 107')


The Lego Movie 2: Una nuova avventura Poster


Il primo film dedicato ai mattoncini che hanno caratterizzato l'infanzia di molti di noi era stato una vera e propria sorpresa dalle parti del Saloon, una scheggia impazzita fatta di metacinema, ironia e sentimenti che aveva generato - giustamente - costole più che discrete come lo spin-off dedicato al personaggio di Batman. Il secondo capitolo della saga di Emmett e Lucy conferma le impressioni avute nel corso della visione del primo: il brand Lego, in sala, raccoglie l'eredità - per questo vecchio cowboy fondamentale - di Spongebob, portando il grottesco ed il gioco con realtà e finzione avanti a qualsiasi altra cosa, perfino all'idea di piacere a tutti costi al grande pubblico.
Gli incassi non avranno dato ragione al progetto di Mitchell, ma il risultato è interessante anche nelle sue imperfezioni, ed è più utile di tante altre proposte indirizzate ai più piccoli a mostrare le zone d'ombra del mondo ai più piccoli senza che necessariamente si debba perdere il sorriso nel farlo.




IL CORRIERE - THE MULE (Clint Eastwood, USA, 2018, 116')

Il corriere - The Mule Poster


Chiunque mi conosca sa benissimo che Clint è e sarà sempre il mio nonno cinematografico, l'equivalente di Johnny Cash per la Musica. Senza ombra di dubbio, parliamo del regista statunitense più importante e grande attualmente in vita e in attività, l'erede assoluto di John Ford, che ha consegnato alla settima arte numerosi Capolavori dalla fine degli anni settanta ad oggi.
Io voglio bene a Clint, e quando affronto un suo film so che, a conti fatti, uscirò soddisfatto dalla visione. Ed è stato così anche questa volta. Il corriere si lascia guardare, è molto godibile, mescola le atmosfere di Narcos e Breaking Bad alla visione da "grande vecchio" che il Maestro riesce a dare degli USA, del viaggiare, della vita.
Una sorta di Guido piano - che adoro, tra l'altro - trasportata in sala.
Eppure, nonostante le chicche - e che ne sono, dagli incontri con le motocicliste lesbiche alla famiglia afroamericana alle prese con il cambio della ruota - ed i momenti più intensi - la morte della ex moglie di Earl Stone -, a questo The mule manca l'emotività profonda dei classici dell'ex Ispettore Callahan: mi ha fatto pensare più a Di nuovo in gioco, che non a Gran Torino. Quasi il buon Clint si sia sentito in dovere di consegnare al pubblico un altro piccolo pezzo di lui, sperando sinceramente che non sia l'ultimo. 


giovedì 7 marzo 2019

Thursday's child



Settimana di uscite che mescola mainstream e possibili sorprese di nicchia, vecchi intenditori come Ford e giovani o finti giovani radical come Cannibal: fortunatamente, a cercare di dare un equilibrio al tutto, interviene Maruzza, che avrà l'arduo compito di tenere a bada i due scellerati rivali più rivali della blogosfera da buon ospite di questa rubrica.

"Non fare il furbetto con me, Peppa Kid! Ricordati bene che io, il vecchio Ford, sono tuo padre!"

Captain Marvel

"Ford guida a stento la macchina, io rompo il muro del suono con un jet: bella!"
Maruzza: L'ennesimo film a tema supereroi sta per invadere le sale. Però c'è finalmente una nota di cambiamento con la prima supereroina Marvel con un film tutto suo. Era ora! Brie, insegnaci come litigare con le vecchiette che ci hanno fregato il posto sul bus! Cannibal, io e te ci vediamo direttamente in rianimazione dopo il film.
Cannibal Kid: Quella dei vecchietti come Ford che ci fregano il posto sul bus è una terribile piaga di questo paese. Ma non possono starsene a vedere i cantieri tutto il giorno e non spostarsi con i mezzi pubblici?
Quanto al film, non mi sembra qualcosa di così rivoluzionario visto che già c'era stata Wonder Woman, per quanto eroina DC, e poi perché il cinema e le serie TV ci hanno già proposto numerose altre eroine tostissime, da Buffy a Katniss Everdeen, tanto per citare le mia favorite. La presenza del premio Oscar Brie Larson e l'ambientazione anni '90 comunque potrebbero renderlo un po' più interessante rispetto ai soliti poco entusiasmanti filmetti Marvel. Almeno spero.
Ford: i film Marvel stanno diventando ormai troppo presenti perfino per un grande fan dei Fumetti e di questo tipo di tamarrate come il qui presente. Devo ammettere, però, di essere curioso di scoprire come se la caveranno Brie Larson e la Grande M con il loro primo titolo tutto in rosa. Personalmente, spero bene. E spero sia lontano dalle schifezze che esalta normalmente Katniss Kid.

Cocaine - La vera storia di White Boy Rick

"Mi vuoi pagare per abbandonare la rubrica!? Ma litigare con te non ha prezzo, Radical Kid!"
Maruzza: Droga, anni '80, Matthew McCognomeimpronunciabile che fa il padre del protagonista (e forse rischia di strafare). Ovviamente una storia vera. Cosa può andare storto in questo film? Tutto. Il trailer sembra promettente, ma questi film sono pericolosi come il doppio gioco del giovane Rick. Secondo me la colonna sonora può far impazzire Cannibal.
Cannibal Kid: Droga, anni '80, Matthew McCoso e una colonna sonora figa?
Gli ingredienti per renderlo un mio nuovo cult ci sono tutti, non fosse che...
Questo tipo di storie vere su criminali e narcotrafficanti improbabili, rilanciate credo da Breaking Bad, cominciano a essere troppe e finiscono per somigliarsi tutte, si vedano i recenti Barry Seal - Una storia americana con Tom Cruise e Trafficanti con Miles Teller e Jonah Hill. Un genere ormai un po' abusato, quindi, ma una possibilità gliela si dà comunque.
Ford: il trailer è molto scorsesiano, il cast pare ottimo, la colonna sonora già cult. Gli elementi per renderlo uno dei titoli più interessanti di questo inizio duemiladiciannove ci sono tutti. Ora bisognerà solo capire se si tratta di un cult fordiano o della solita illusione cannibale. Nel dubbio, lo si guarda.

Gloria Bell

"Questa robetta sciapa va giusto bene per Katniss Kid. Datemi subito un White Russian!"
Maruzza: L'ennesima commedia che cerca di raccontare una donna forte e complicata. Dove può essere il tocco in più? Forse nell'interpretazione di Julianne Moore che ha sempre la capacità di migliorare qualunque film. Un paio di cose anzi tre. Perché gli americani hanno la fissa di mettere nei film il ballo? Che abbiamo fatto di male per meritarci tutto questo? Mi era bastato Richard Gere ballerino.
Potrei aver scambiato Turturro per Giuseppe Fiorello nel trailer? Eccome. Da dietro è U-G-U-A-L-E. Beppe, pensaci, forse c'è un posto da controfigura a Hollywood. Per ultimo, ma non meno importante, ho urlato quando è partita Gloria. Le royalties che sta intascando Tozzi nessuno mai. Umberto, adottami. Adottaci.
Cannibal Kid: Questo è il nuovo film di Sebastián Lelio, il regista di Una donna fantastica e Disobedience, e quindi lo si guarda e, probabilmente, lo si apprezza pure a prescindere. Il fatto che sia il remake con un'attrice più famosa (Julianne Moore al posto di Paulina García chiii?) di un suo stesso film, Gloria del 2013, potrebbe renderlo piuttosto autoreferenziale e pure inutile. Considerando però che non ho visto l'originale, me ne frego e guardo direttamente questo.
Riguardo al protagonista maschile, non credo si tratti di John Turturro, ma proprio di Beppe Fiorello nei panni di John Turturro. Prossimamente inoltre è pronto a interpretare anche James Ford in un'inedita Rai Fiction dalle tinte horror.
Ford: purtroppo concordo con Cannibal rispetto al fatto che il film sia firmato dal regista di Una donna fantastica e Disobedience, e dunque andrà visto. Spero di non concordare con lui su tutto il resto. Ovviamente.

Il colpevole - The Guilty

"Ogni settimana penso che quei due bloggers abbiano raggiunto il fondo, e alla successiva finiscono sempre per smentirmi."
Maruzza: Si può mettere un'angoscia pazzesca solo da un trailer? Sembra proprio di sì.
Tutto si basa sul solo attore protagonista ed è girato dentro una stanza e con solo un telefono. No, non è Affari tuoi. State tranquilli. Quanto è quotato il remake americano entro l'anno? Cannibal, Ford, chi pensate potrebbe essere adatto per il ruolo? Voto Ben Affleck.
Cannibal Kid: Thriller danese molto apprezzato nel circuito dei festival, dal Sundance a quello di Torino, sembra sia una di quelle visioni tesissime che ti lasciano davvero senza fiato. Un po' come le recensioni di WhiteRussian ti lasciano senza parole. Non l'ho ancora visto perché questi film con un'ambientazione unica mi danno un certo senso di claustrofobia, ma presto vedrò di vincere la mia paura e guardarlo. Dopotutto, non potrà rivelarsi un'esperienza più traumatica di quella di co-condurre una rubrica insieme a Mr. James Ford.
Ford: i film troppo incensati nei Festival finiscono per giungere al Saloon spinti da determinate aspettative per poi essere massacrati di bottigliate neppure fossero un Cannibal qualsiasi. La trama è interessante almeno quanto un probabile remake americano, dunque una visione potrebbe starci tutta, sempre nella speranza che non sia la solita roba da radical che piace al mio rivale.

I villeggianti

"Sarò io la prossima ospite della rubrica di Cannibal e Ford!? Che emozione!" "Valeria, aspetta ad esultare: nessuno sopravvive a quei due, e Maruzza ne sa qualcosa."
Maruzza: Valeria Bruni Tedeschi che interpreta Valeria Bruni Tedeschi regia di Valeria Bruni Tedeschi. Marc Jacobs non sei nessuno. Valeria, io ti adoro e so già che amerò tutto nonostante i sicuri difetti. Un film che è un po' terapia, un po' un modo per raccontarsi. Già dal trailer scene iconiche da trasformare in gif su cui spicca la distruzione a colpi di zoccolo del cellulare. Chi non hai mai pensato di farlo, almeno per un secondo? Secondo me Ford l'ha pensato ogni volta che gli è arrivata l'ennesima notifica di commento di Cannibal.
Cannibal Kid: Per anni ho ignorato i film di e/o con Valeria Bruni Tedeschi, che a pelle non mi stava troppo simpatica. Manco facesse Ford di cognome. Dopo La pazza gioia, in cui mi ha fatto impazzire, in senso positivo intendo, sono finalmente pronto per vedermi un lavoro da lei scritto, diretto e interpretato. Ed è pure ambientato in Costa Azzurra. Credo quindi sia un autorevole candidato al titolo di film più radical-chic dell'anno e la sua visione potrebbe rivelarsi tanto goduriosa per me, quando fastidiosa per il mio blogger nemico. Doppia libidine.
Ford: Cinema italiano? Cinema italiano Radical chic? Costa azzurra? Credo che lascerò volentieri a Cannibal e a tutto il suo circolo da pomeriggio da zitelle il piacere. E filerò a guardarmi l'ennesimo action movie tamarro.

C'è tempo

"Piuttosto che far guidare Ford, me ne sto fermo nel parcheggio."
Maruzza: Nuovo film di Veltroni che con l'ennesimo escamotage del viaggio on the road parla della nascita del rapporto tra due fratelli che non sapevano di esserlo. Ford, Cannibal, avete fatto un film e non ce l'avete detto?
Cannibal Kid: Non ho mai visto film di Walter Veltroni per un semplice motivo. Finora ha diretto solo documentari e io – come chi mi segue da tempo già sa – non sono un gran patito di documentari. Sarà che piacciono tanto a Ford e quindi io per partito preso devo stare all'opposizione. Questo suo debutto nel cinema di fiction C'è tempo, se c'ho tempo potrebbe così rappresentare l'occasione per valutare come si comporta dietro la macchina da presa. Sento l'odore di buonismo, ma pazienza. Sempre meglio il buonismo veltroniano della malvagità salviniana, per dire.
Ford: sono d'accordo con Cannibal per quanto riguarda le questioni politiche, ma spero di continuare ad essere su fronti opposti per tutto quello che riguarda il Cinema, o mi dovrei convincere di essere destinato a vivere in un mondo di radical chic della settima arte. Un incubo che diventa realtà.

Asterix e il segreto della pozione magica

"E tu pensi di essere vecchio quanto Ford? Sei un bimbo, in confronto!"
Maruzza: Asterix è sempre Asterix. Il vecchio druido ha deciso di prendere un giovane apprendista. Si candidano una serie di personaggi disastrosi oltre ogni limite, forse una cosa del genere si è vista solo alle primarie del PD. (Ogni altra battuta è stata giudiziosamente cancellata per evitare altre crisi diplomatiche Francia-Italia).
Cannibal Kid: Uno dei cult della mia infanzia è Le 12 fatiche di Asterix. Perché fin da bambino ero radical-chic e preferivo il cinema d'animazione francese alle disneyate, ok? A parte quel singolo film, comunque, devo dire che le gesta di Asterix nel complesso non è che mi esaltino così tanto, quindi mantengo quel ricordo, ormai antico quasi quanto un amarcord fordiano, e preferisco saltare questa nuova versione.
Ford: non sono mai stato un amante di Asterix, nonostante i beveroni e l'ambientazione tutto sommato tamarra dei gallici. Dunque penso continuerò per la mia strada lasciando Cannibal al suo amarcord e all'illusione di poter diventare, un giorno, fordiano.
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