martedì 25 dicembre 2018

Buon Nachele a tutti!



Amici viaggiatori e viaggiatrici della blogosfera e della vita, ospiti più o meno fissi del Saloon: in alto i calici ed auguri a tutti!
Buon Natale,
MrFord

lunedì 24 dicembre 2018

Ford Awards 2018



Anche quest'anno, nonostante il ritmo ridotto con il quale sto portando avanti il blog ed approcciando il Cinema, torna l'appuntamento immancabile con le classifiche di fine anno, pronte come di consueto a mostrare tutto quello che è riuscito a fare breccia, nel bene e nel male, nel cuore del sottoscritto negli ultimi dodici mesi. Quali titoli raccoglieranno il testimone dei trionfatori dell'ultima edizione? Quale sarà il miglior film, la migliore serie, il miglior titolo uscito al di fuori della distribuzione nelle sale italiane e quale il peggiore, non necessariamente per qualità?
Da qui alla fine dell'anno avrete - e avrò - tutte le risposte.


MrFord

sabato 22 dicembre 2018

Thursday's child in very late Christmas Edition



In occasione delle Feste e prima di lasciare spazio alle consuete classifiche di fine anno, la rubrica dedicata alle uscite cinematografiche condotta da questo vecchio cowboy e dal finto giovane Cannibal Kid torna a festeggiare il Natale in casa Ford come lo scorso anno nientemeno che con la signora Ford in persona, Julez: un triangolo "perfetto" per pranzi e cenone con fuochi d'artificio assicurati.
Intanto, auguri a tutti e a risentirci con questa rubrica nel duemiladiciannove!


"Non riesco a capire di quale Mary Poppins stiano parlando questi bloggers."
Amici come prima (dal 19 dicembre)

"Non vedo neppure un White Russian, razza di finto giovane: se non vuoi essere licenziato, procuramene subito uno!"
JZ – “Amici come prima, mi costa una fortuna riuscire ad ammettere che… è stato solo un gioco, un affare da poco, ma sono innamorato di te”. Ecco il film delle feste per Ford e Cannibal. Sarà la volta buona che trasformeranno questo loro sodalizio artistico in qualcosa di più? Io sono pronta alla famiglia allargata, a patto che Cannibal faccia i mestieri di casa al posto mio.
Cannibal Kid: Cara JuleZ, l'unico compito che posso fare in casa è quello del Massimo Boldi di turno, ovvero scorreggiare. Il “film” comunque pare che sia ispirato al rapporto di nemicamicizia tra me e Ford, quindi se incassa bene dovremmo chiedergli una parte dei profitti. Io spero comunque che non vada a vederlo nessuno.
Ford: purtroppo mi trovo d'accordo con Cannibal e spero anch'io che nessuno vada a vedere questa roba fuori tempo massimo. Molto più divertente una bella fiera delle gag per un'ipotetica cena di Natale con i Ford tutti e Cannibal solo.

Il ritorno di Mary Poppins (dal 20 dicembre)

"Evvai! Ho trovato qualcuno più vecchio di me: è Ford!"
JZ – mi pareva di aver già visto questo film su Pornhub, ma poi Cannibal e Ford mi hanno fatto notare che non c’era la M tra la o e la p. Peccato. Sarebbe stato di sicuro molto più interessante di questa roba che ha tutta l’aria di essere “una cagata pazzesca”.
Cannibal Kid: Il film su PornHub è imperdibile. Riguardo a quello della Disney invece ho un solo dubbio: lo odierò quanto o ancora di più dell'insopportabile originale degli anni '60? E lo odierò persino più di Ford? Ho l'impressione che non basterà un poco di zucchero per mandare giù questa visione amara.
Ford: considerato come sono andati questi ultimi mesi di uscite cinematografiche, ho come l'impressione che Pornhub scalzerà presto Netflix, mentre è quasi impossibile che questo inutile sequel o reboot o qualunque cosa possa essere riesca nell'impresa di convincermi a concedere più di trenta secondi di visione. Neanche fosse un film di Von Trier o un titolo d'autore consigliato da Cannibal.

Bumblebee (dal 20 dicembre)

Il trasformer Fordot discute di Cinema con il Cucciolo Eroico.
JZ – stavo per parlarne male (così a priori), ma mi si è risvegliata l’ormonella. Dylan O’Brien e Justin Theroux, una combo più che soddisfacente per me.
Cannibal Kid: Calmo subito i bollori della Signora Ford, evidentemente poco soddisfatta dalla prestazioni del maritino troppo impegnato a giocare a Red Dead Redemption II, dicendo che Dylan O'Brien presta qui la voce al Maggiolone giallo e quindi non compare sul grande schermo. Inoltre in Italia sarà doppiato dal campione di volley Ivan Zaytsev, perciò non sentiremo manco la sua voce. Poco male per me, comunque, visto che Hailee Steinfeld e l'ambientazione anni '80 sono due motivi più che sufficienti per renderlo a priori il miglior film della saga dei Transformers.
Ford: la saga dei Transformers al Cinema mi ha sempre fatto cagare, e questo film non mi pare possa aggiungere davvero qualcosa. Certo, gli anni ottanta ed Hailee Steinfeld potrebbero essere validi motivi, ma penso che, piuttosto, dedicherò un bel paio d'ore a Red Dead Redemption II.


Old Man & the Gun (dal 20 dicembre)

"Posso abbattere il Cannibale anche sparando a salve con le dita."
JZ – la vera storia di Mister James Ford: Robert Redford ha pagato fior di soldi per poterlo interpretare sugli schermi. Ora infatti abbiamo una villa alle Bahamas.
Cannibal Kid: Che fai, JuleZ, mi rubi le battute? Non è che pure tu sei ai ferri corti con il tuo (ormai quasi ex?) marito?
Ford: finchè abbiamo la villa alle Bahamas, Cannibal, direi che sto in una botte di ferro grazie a RedDeadFord che ha promesso anche di finanziare personalmente tutta la campagna promozionale del prossimo romanzo di Julez.

Cold War (dal 20 dicembre)

"Questo paesaggio è una tristezza." "Già. Pare di stare a Lodi, o a Casale Monferrato."
JZ – film in bianco e nero, amore impossibile, osannato dalla critica. Spero non mi faccia incazzare, perché in realtà mi ispira parecchio.
Cannibal Kid: Film che da buon radical-chic ho già visto. Esteticamente è uno dei lavori migliori dell'anno. A livello emotivo invece è un po' freddino. D'altronde aspettarsi qualcosa di diverso da una pellicola polacca intitolata Cold War sarebbe come aspettarsi la pace tra me e Ford.
Ford: da non radical chic ma amante del Cinema d'autore fatto bene, questo Cold War potrebbe essere uno dei titoli più importanti di quest'anno scialbissimo. Senza contare che il regista è lo stesso di Ida, che riuscì a mettere d'accordo perfino due più o meno nemici come Cannibal e il sottoscritto. Se poi fosse un pretesto per convincere Julez a tentare una visione "d'essai", tanto di guadagnato.

Ben Is Back (dal 20 dicembre)

"Non mi frega nulla di Julia Roberts! Anche io volevo passare il Natale in casa Ford, proprio come Cannibal!"
JZ – buoni sentimenti, lacrimoni faciloni, retorica all’ammmericana, tutto condito con feste di Natale. Mancano giusto le bestemmie per renderlo un cult. Quelle, alle feste, le porto io insieme al panettone. Non c’è niente da temere.
Cannibal Kid: Spero proprio che JuleZ abbia descritto il Natale in casa Ford e non il film.
Ford: Cannibal, fai un salto a Milano il 25 e potrai vivere l'esperienza live del vero Natale in casa Ford. In caso fammi sapere per tempo, così preparo un bel ring.

Capri-Revolution (dal 20 dicembre)

Tipica immagine molto radical chic di stampo cannibalesco.
JZ – con un titolo così mi aspettavo una merda. Invece la trama è interessante e Martone non è proprio l’ultimo dei fessi. Non dico che è il primo nella “to watch list”, ma ci entra di soppiatto.
Cannibal Kid: Ed ecco che JuleZ si scopre radical-chic. Come, e forse persino di più, del suo consorte. Hey, chi l'avrebbe detto?
Ford: questa non me l'aspettavo neanche io da Julez. Che sia una sorpresa di Natale legata ad un aperitivo di festeggiamento? Ora mi aspetto solo che Cannibal dica di amare il wrestling e poi posso ritirarmi felicemente nel lungo tunnel alcolico delle feste. Ci rivediamo a gennaio.

Spider-Man – Un nuovo universo (dal 25 dicembre)

"Non ci saranno un pò troppi supereroi, oltre che a troppi Spider Man?"
JZ – io capisco benissimo (e subisco) il fascino dei supereroi e di Spider-man. Però avete rotto il cazzo eh!
Cannibal Kid: Io non ho mai capito né tantomeno mai subito il fascino dei supereroi come JuleZ. D'altra parte lei è rimasta affascinata persino da uno come James Ford, e quindi che le vuoi dire?
Se però hanno rotto il cazzo (i supereroi e sospetto anche Ford) pure a lei, figuriamoci a me.
Ford: io rompo il cazzo per contratto, ma oggettivamente i supereroi - e Spidey è uno dei miei favoriti - stanno facendo perfino peggio.

La Befana vien di notte (dal 27 dicembre)

"Certo che questi bloggers prendono molto sul serio le loro delusioni cinematografiche!"
JZ – io amo Paola Cortellesi. Tanto che vorrei essere lei. Però sto film. EDDAI! Ma che davero davero? Ma perché? Ma perché? La befana. Ma perché? Nel trailer giusto due battute simpatiche (probabilmente le uniche del film). Non ci punterei due soldi.
Cannibal Kid: Paola Cortellesi mi sta simpatica e come attrice non se la cava niente male. Considerata l'approvazione sia su Pensieri Cannibali che su WhiteRussian del recente Come un gatto in tangenziale, mi sa che questa Befana sarà tra le poche pellicole del periodo a fare visita sia nella mia lussosa dimora, che nella capanna dei Ford ahahah
Ford: nella capanna dei Ford, invece, penso ci sarà spazio per il consueto ed intramontabile Una poltrona per due, e che la Befana dovrà passare solo per offrirmi un paio di settimane di detox dai festeggiamenti. La Cortellesi mi sta simpatica ed è anche brava, ma questo film mi attrae meno di Cannibal che volteggia vestito da strega su una scopa volante il sei gennaio.

Moschettieri del re – La penultima missione (dal 27 dicembre)

"Ragazzi, ho bisogno che mi copriate le spalle: se Ford mi mette le mani addosso, mi riduce peggio di Cannibal Kid."

JZ – Stavo per massacrarlo, immaginandolo una di quelle trashate italiane che mi fanno venire l’ulcera. Ma il trailer mi ha fatto ridere per cui. Vada per la penultima missione. E speriamo che non sia l’ultima spiaggia.
Cannibal Kid: Io rimango dell'idea che sia una trashata clamorosa. E poi io le storie di Dumas, davvero troppo fordiane per me, non le ho mai sopportate. Nemmeno La maschera di ferro. E considerando che lì c'era l'idolo DiCaprio e qui c'è il sanremese Favino, fate voi...
Ford: potrà aver fatto ridere la signora Ford, ma la presenza di Papaleo renderebbe per me indigesto perfino un film di Kubrick. Neanche fosse Ceccherini.

Suspiria (dall'1 gennaio)

Il regalo di Natale di Ford per Cannibal.
JZ – cinquanta sfumature di Argento. Non so cosa aspettarmi da questo remake, ma c’è da dire che Guadagnino ha mantenuto intatta l’atmosfera anni ’70 del primo film. Per sicurezza lo vedrò, con Ford da una parte e Cannibal dall’altra, sul nostro divano allargato da famiglia allargata.
Cannibal Kid: Questo film lo attendo così tanto che sarei disposto a vederlo addirittura in casa Ford...
Quale ambientazione più horror di quella?
Ford: Cannibal, casa Ford è sempre aperta per una visione interessante. Molto meno interessante il fatto che questo film potrebbe perfino metterci d'accordo.

Ralph spacca internet (dall'1 gennaio)

"Ragazze, ma tra voi principesse manca Katniss Kid! E' inaccettabile!"
JZ – che me ne faccio di Ralph quando ho già Ford spacca palle e Cannibal spacca famiglie?
Cannibal Kid: Ford, ma che stai combinando in questo periodo per farti odiare da JuleZ ancora più che da me? Le hai proposto una delle tue mortali rassegne cinematografiche? Tra i personaggi Disney recenti, in ogni caso, Ralph e la mitica Vanellope sono tra i miei preferiti, quindi se proprio devo vedermi una bambinata, punto su questa.
Ford: Ralph e Vanellope sono un pò come me e Cannibal, dunque nel nome della famiglia allargata direi che questo potrebbe essere il film delle Feste da vedere con i Fordini.

Aquaman (dall'1 gennaio)

"Il modello di Ford per quanto riguarda l'essere tamarro sono io, non The Rock!"
JZ – so già cosa succederà durante la visione di questo film. Ci sarà molta, molta, moltissima acqua in casa Ford. Uno tsunami. (Lo vedrò rigorosamente da sola)
Cannibal Kid: Jason Momoa scatena l'ormone di JuleZ. Certo che le piacciono proprio i tamarri scatenati!
Ford: se non le fossero piaciuti non sarebbe finita con un tamarro della mia specie. Vorrà dire, comunque, dato che mi ispira poco e niente, che mentre lei si dedicherà allo tsunami io rivolgerò la mia attenzione al Mary Poppins giusto.

Van Gogh – Sulla soglia dell'eternità (dal 3 gennaio)

"Amico, tu sei pazzo, mica Van Gogh!"
JZ – tu sei pazzo, mica Van Gogh, se pensi che guarderò questo film. Già i biopic non sono il mio genere preferito, poi da quando ho visto Antichrist di Von Trier Willem Defoe non lo tollero più. Piuttosto mi taglio un orecchio e lo servo per cena a Ford e Cannibal (che di regola dovrebbe apprezzare).
Cannibal Kid: Adoro i film biopic, ho amato il recente geniale Loving Vincent, quindi mi guarderò anche questo nuovo lavoro su Van Gogh. Sgranocchiando durante la visione qualche pop-corn e l'orecchio gentilmente offerto da JuleZ.
Ford: tu sei pazzo, mica Van Gogh, se pensi che mi faccia contagiare dal radicalchicchismo di Cannibal. In realtà adoro anch'io i biopic e Van Gogh, e nonostante l'antipatico Defoe questo lavoro pare interessante. Ma dato che non voglio essere troppo d'accordo con il mio rivale, attenderò di leggere la sua recensione per poi decidere di snobbarlo o sperare di massacrarlo.

Il gioco delle coppie (dal 3 gennaio)

"C'è poco da ridere, bello mio: se non mi servi un White Russian ti faccio fare la fine che Ford fa fare al Cannibale ad ogni Blog War."
JZ – film francese con Juliette Binoche sulla crisi di mezza età. Ciaone. Starò ancora asciugando a terra il disastro combinato con Aquaman.
Cannibal Kid: Capolavoro annunciato del radical-chicchismo francese, potrebbe avere su di me lo stesso effetto che Aquaman avrà su JuleZ. E manco l'osceno titolo italiano che richiama alla mente un programma che davano quando io ero un bambino, e Ford era già un anziano, riuscirà a farmi desistere dal guardarlo.
Ford: Assayas è un regista interessante da sempre, ma questo film pare una radicalchiccata davvero eccessiva per questo vecchio cowboy. Meglio spassarsela con un bell'action che aiuti il già citato detox del post festività.

Vice – L'uomo nell'ombra (dal 3 gennaio)

E' Dick Chaney l'uomo dietro alla misteriosa pace natalizia tra Ford e Cannibal!?
JZ – finalmente un film che mi sembra interessante. Un cast all star, una storia vera, una regia che pare bella tensiva come piace a me. Christian Bale irriconoscibile, Sam Rockwell (che adoro) e Steve Carell. Mi aspetto molto da questa pellicola. Forse l’unica che potrebbe mettere d’accordo la nuova famiglia Ford/Cannibal.
Cannibal Kid: Il regista de La grande scommessa torna a collaborare con l'eroe cannibale Christian Bale in quello che si preannuncia come uno dei filmoni del 2019. Su questo tutti d'accordo e così chiudiamo quest'ultimo appuntamento con la rubrica sulle uscite cinematografiche del 2018 in stile volemose bene disneyano. Mi viene da vomitare e lo farò rigorosamente addosso a Mr. James Ford. Questo è il mio regalo di Natale per te, mio caro.
Ford: una chiusura disneyana in pieno stile fordiano e alla facciazza di Cannibal per un film che probabilmente farà iniziare con il botto il duemiladiciannove, che si spera possa rivelarsi cinematograficamente migliore dello scialbo diciotto. La grande scommessa, del resto, aveva messo pienamente d'accordo i due rivali per antonomasia della blogosfera, e qui ci sono tutte le premesse perché la cosa si verifichi di nuovo. Non accadrà due volte, invece, che il Cucciolo possa vomitarmi addosso, perché sarà impegnato a contare i lividi provocati da una serie pressochè infinita di People's Elbow. E questo è il mio regalo di Natale per te, caro mio.

lunedì 17 dicembre 2018

White Russian's Bulletin



Ci stiamo avvicinando alla fine dell'anno e alle consuete classifiche che, a questo giro, risulteranno particolarmente difficili da compilare considerato che nel corso degli ultimi dodici mesi le visioni sono state clamorosamente più contenute numericamente rispetto alle edizioni precedenti dei Ford Awards e che il duemiladiciotto non sarà certo ricordato come il migliore della Storia del Cinema. Ad ogni modo qui al Saloon si cerca di riprendere un certo ritmo, tra ripescaggi, esperimenti e rispolverate di vecchi classici.


MrFord


LA BALLATA DI BUSTER SCRUGGS (Joel&Ethan Coen, USA, 2018, 133')

La ballata di Buster Scruggs Poster


I Coen sono da sempre una garanzia, qui al Saloon, e nel corso della loro carriera le delusioni sono state poche e di poco conto se confrontate a tutti i cult che hanno sfornato e che ancora oggi fanno parte del mio personale "greatest hits" della settima arte: questo La ballata di Buster Scruggs, antologia di sei storie che rievocano i miti del West e della Frontiera, nato per Netflix - destinato a mio parere come tutti i network di questo genere a prendere progressivamente il posto dei distributori da sala - è una conferma di quella garanzia.
Con ironia, violenza, poesia ed il tocco grottesco che è sempre stato la loro firma, i Coen portano sullo schermo un vero e proprio gioiellino che parte con il fantastico La ballata di Buster Scruggs e cavalca poi attraverso polvere, sangue, amori mai consumati, solitudine, oro inseguito, perso e ritrovato, in una vera e propria antologia di un mondo, quello del vecchio West, che era più spesso crudele che non luminoso e mitico come si è portati a pensare.
L'ombra della Morte aleggia, più o meno pesantemente, su tutti i personaggi, e l'impressione è che, anche nelle storie più tristi, ci sia sempre il pensiero che, per dirla come lo Straniero, "a volte sei tu che mangi l'orso, e a volte è l'orso che mangia te": sta a noi, almeno in una certa misura, decidere come affrontare anche la parte peggiore e inevitabile.




BEVERLY HILLS COP (Martin Brest, USA, 1984, 105')

Beverly Hills Cop - Un piedipiatti a Beverly Hills Poster


Nel pieno di un sabato pomeriggio da famiglia, giochi con i Fordini e voglia di relax a mille non c'è niente di meglio di un recupero d'annata - anche se, lo ammetto, clamorosamente fuori stagione -: Eddie Murphy ai tempi della mia infanzia era uno degli idoli indiscussi dell'allora casa Ford - insieme a Bill Murray -, complice la faccia da culo e la sfrontatezza che da bambino sognavo di arrivare a sfoggiare al posto della timidezza.
Beverly Hills Cop, a trentaquattro anni dalla sua uscita, ancora regala perle a profusione, e benchè risulti assolutamente lineare nello svolgimento - quasi scolastico, direi - risulta uno degli esempi più riusciti dell'action pop anni ottanta, funziona dall'inizio alla fine e diverte ad ogni visione, sia essa la prima - come nel caso dei Fordini - o la chissàquantesima - come nel caso del sottoscritto -.




MOWGLI - IL FIGLIO DELLA GIUNGLA (Andy Serkis, UK/USA, 2018, 104')

Mowgli - Il figlio della giungla Poster


Sempre restando nell'ambito "weekend prenatalizio passato in casa cercando di rilassarsi il più possibile e farsi prendere in ostaggio dai piccoli della tribù" Netflix ha fornito un'altra visione perfetta per i pomeriggi di gioco sul tappeto, nonchè la sua risposta alla versione live action de Il libro della giungla diretta non troppo tempo fa da Jon Favreau: in questo caso dietro la macchina da presa ritroviamo l'ex Gollum Andy Serkis, che sarà pure un buon caratterista ma che non riesce a dare il piglio di Favreau alla vicenda, forse più in linea con l'originale scritto di Kipling rispetto alla controparte disneyana ma in qualche modo un pò troppo rapida nell'evoluzione e nello svolgimento.
L'impressione, a prescindere dal fascino dei luoghi e degli animali - che come al solito hanno ipnotizzato i Fordini -, è che si sia trattato di una "compressione", quasi come se una stagione di una serie fosse compattata in un film da poco più di un'ora e mezza.
Peccato, perchè i temi trattati sono evergreen, così come i personaggi, eppure la sensazione è che manchi davvero qualcosa, prima fra tutte la meraviglia che stava dietro ai vecchi cartoni animati ma anche alle nuove frontiere dei vari "Vita di Pi".



giovedì 13 dicembre 2018

Thursday's child





Bentornati nella più longeva tra le rubriche dedicate alle uscite cinematografiche della blogosfera, o quantomeno quella più diretta da due acerrimi rivali: questo vecchio cowboy e Cannibal Kid.
A fare gli onori per il penultimo appuntamento dell'anno, prima di lasciare spazio a festività e classifiche di vario genere, Obsidian Mirror, un altro nome illustre della vecchia guardia di questo format ormai semi fantasma.


Obsidian: Concedetemi due parole introduttive per ringraziare i miei ospiti di questo inaspettato invito a partecipare alla loro esclusiva rubrica di anticipazioni cinematografiche. Grazie mille! Ecco fatto. Erano giusto due parole. Me la sarei potuta cavare anche con una ma, ve ne sarete accorti, sono uno a cui piace complicare le cose. Da qualche parte qui attorno dovrebbe esserci anche un link al mio blog per cui non serve dire altro e vengo subito al tema di oggi: “Sette validi motivi per non andare al cinema”.

"Si avvicina Cannibal: meglio fuggire prima che mi stalkeri."

Un piccolo favore

Ford e Cannibal discutono a proposito della scelta dell'ospite settimanale.

Obsidian: Vi faccio subito un piccolo favore: provo a indovinare la trama del film senza averlo visto, che tanto ne ho visti altri cento tutti uguali. È la mia maniera di salvarvi tutti quanti dal pantano dei luoghi comuni, filo conduttore di questo cinepanettone travestito da film. Allora… ci sono due tizie fighe, una delle due faceva Twilight (ma non ho capito bene quale e comunque non c’entra niente) l’altra è una vlogger (poteva banalmente essere una blogger, ma il regista è troppo avanti), e l’altra scompare (nel senso che un attimo prima c’era e poi… puff). No, non avete contato male. Sono io che ho fatto casino: le tizie sono solo due. Ad ogni modo la tizia che non è scomparsa si getta alla ricerca dell’amica con l’aiuto del marito di quest’ultima. Oddio come l’ho detto male! Insomma, avete già capito che, praticamente da qui in avanti, i due iniziano gradualmente a sbattersene i coglioni dell’amica/moglie scomparsa e partono a trombare come dannati… Beh, magari iniziano con qualche bacetto, non dico di no, ma alla fine vedrete che si tromba.
Cannibal Kid: Vedo che Obsidian in quanto a deliri non è da meno rispetto a me in un giorno qualunque, o a Ford dopo che ha bevuto mezzo sorso di White Russian analcolico. Se la trama è davvero così, io sono attirato parecchio da questo film. E non solo dalle sue due protagoniste. Inoltre, sosteniamo le pellicole che parlano dei colleghi, vlogger o blogger che siano. A meno che non si tratti di Mr. Ford e nei suoi confronti l'unica cosa da fare è il boicottaggio.
Ford: quando ho visto il trailer di questo film mi sono venuti in mente immediatamente i thriller da sabato sera su Italia Uno che trasmettono tensione sono a Katniss Kid e quei filmacci anni novanta che vorrebbero essere pruriginosi ma sono solo fuori tempo massimo. Un piccolo favore che potrei farmi se dovessi decidere di guardarlo sarebbe senz'altro quello di bere molto White Russian molto alcolico.

Macchine mortali

"Ford dev'essere passato di qui con il suo quad."

Obsidian: Cosa succede se le città hanno delle ruote e possono spostarsi per il mondo? Vi prego, no. Non lo voglio nemmeno sapere. Non bastavano queste dannate automobili a dannarmi l’esistenza nel mio quotidiano tragitto casa-lavoro-casa? Servivano proprio altri mezzi di trasporto, questa volta grandi come metropoli, a intasare le nostre strade? Beh, forse la trama non sarà proprio così come l’ho dipinta, ma siamo di fronte a un fantasy, ragazzi, quindi corriamo a sospendere la nostra incredulità e aspettiamoci di tutto, anche le città semoventi. Ma dove sono finiti gli elfi pasticcioni e le damigelle in pericolo? Si direbbe che negli ultimi anni, complice la mia distrazione, il genere si sia evoluto parecchio, e non necessariamente in meglio. O più probabilmente chi ha scritto il romanzo che ha generato tutto questo (tale Philip Reeve, ndr) è un puro megalomane. Un brivido mi scorre lungo la schiena mentre leggo che “Macchine Mortali” in origine è un ciclo (e te pareva) di sette romanzi! State quindi in campana e, se decidete di correre tutti al cinema, avrete presto tanti altri bei sequel.
Cannibal Kid: Se le città hanno delle ruote e possono spostarsi per il mondo, io prego soltanto una cosa, che al volante non ci sia Mr. Ford. Uno che, come tutti sanno, pure lui stesso, è un disastro sulle 4 ruote (e non solo sulle 4 ruote). Ford al volante, pericolo costante. Così com'è un pericolo costante ogni filmetto fantasy dalla trama distopica e assurda. A meno che non sia interpretato da Jennifer Lawrence.
Ford: nonostante l'entusiasmo provocato dal trailer di questo film in Julez, ho il dubbio enorme che si tratti dell'ennesima robetta fantasy teen che a suon di proclami da locandina spera di portare in sala quanti più spettatori da weekend possibili a prescindere da quanti sequel siano previsti o da quanto l'eroina di tutti i mondi immaginabili, la già citata Katniss Kid, possa invocare in suo soccorso Jennifer Lawrence. Me ne terrò ben alla larga. Dal film, non da Jennifer Lawrence.

Il testimone invisibile

"Ecco quello che succede a lasciar guidare Ford!"


Obsidian: Ci sono due modi per usare quei dieci euro che avete in tasca: 1) consegnarli alla cassiera di un cinema dove proiettano “Il testimone invisibile” oppure 2) usarli per pulirvi il naso. Se avete scelto la prima opzione, beh, allora vi siete persi una buona occasione per liberarvi dal muco in eccesso, cosa che la rigidità dell’inverno rende particolarmente fastidiosa (per voi) e disgustosa (per chi vi stava seduto accanto al cinema).
Ma perché farsi dei problemi? Se avete masochisticamente deciso di assistere all’ennesimo “legal drama” della vostra vita sarete certamente crollati di schianto dopo un minuto e non vi sarete accorti di nulla. Quella strana sensazione di appiciccaticcio sulla guancia, quando le luci in sala vi inviteranno a proseguire il vostro riposo a casa vostra, vi insegnerà a considerare meglio il valore del denaro.
Cannibal Kid: Nonostante le avvertenze di Obsidian, questo thriller con Riccardo Scamarcio e la sempre più splendida e brava Miriam Leone potrebbe essere la sorpresa della settimana. Non sono sicuro che valga 10 euro, anche perché io sono avaro economicamente quasi quanto Ford è avaro di parole buone nei confronti del bel cinema, però una visione gratuita più o meno legale sponsorizzata dal generoso web credo ci possa stare.
Ford: stranamente in questo caso mi trovo più d'accordo con la visione di Cannibal che non con quella di Obsidian. Il testimone invisibile, per quanto all'apparenza "troppo italiano", potrebbe inaspettatamente rivelarsi quantomeno una cosa discretamente guardabile con una Miriam Leone decisamente guardabile. Posso solo sperare di non trovarmi troppo d'accordo con il mio rivale, quanto piuttosto con l'economo Obsidian.

Lontano da qui

"Caro Cucciolo, non puoi assistere a questa proiezione, sei troppo giovane." "Maggie, sei quasi peggio di Ford!"

Obsidian: Una storia di speranza e disperazione, che nasce dalla disillusione dell'età adulta. Ecco, questo è un film che potrei anche decidere di guardarmi, a dispetto di quanto dichiarato nella premessa. Chi più di me può infatti dirsi disilluso, che neanche faccio più l’albero di Natale che poi altrimenti ce l’ho in mezzo alle balle per un mese...? Magari non al cinema, visto che ormai raramente mi prendo la briga di vestirmi, mettermi le scarpe e affrontare l’inferno del multisala, ma guardarmelo un giorno in streaming su qualche piattaforma magari sì. Rimane un margine d’incertezza dovuto al fatto che la protagonista pare sia una maestra d’asilo, un particolare che evoca la presenza di bambini urlanti come Goonies.
Cannibal Kid: Faccio una confessione a sorpresa e spero che suo fratello Jake possa un giorno perdonarmi: io Maggie Gyllenhaal proprio non la sopporto. E l'idea di assisterla in una pellicola ad alto tasso buonista in cui fa la maestrina mi attira quanto una lezione di cinema tenuta da quel professorino so-tutto-io di Mr. Ford. Io giro lontano da lui e da questo film.
Ford: io cerco sempre di fare il possibile per stare lontano da Cannibal, ma ancora dopo anni di lotte, insulti e battaglie lui continua a tornare settimana dopo settimana. Sto valutando seriamente la possibilità di pagare The Rock per trasformarlo nel nuovo albero di natale di casa Obsidian, senza che si disturbi troppo a rimetterlo in cantina una volta finite le festività.

La donna elettrica

"Questo tiro al Cannibale è proprio un gran bello sport!"


Obsidian: Una donna lotta contro un'industria locale che sta compromettendo la vita degli abitanti. Ma l'arrivo di un bimbo orfano metterà in discussione tutte le sue battaglie… Quale miglior cocktail si può ottenere mescolando a cazzo tanti buoni sentimenti? Film con un sottobosco ambientalista ne hanno già fatti migliaia, specie da quando i primi reattori nucleari del mondo reale hanno iniziato a dare tanti meravigliosi spunti ai produttori hollywoodiani… e quest’ennesimo tentativo arriva con decenni di ritardo, fingendo di ignorare che al grande pubblico oggi non serve altro che Facebook per indignarsi. Ho il sospetto che gli orfanelli siano stati aggiunti alla ricetta all’ultimo, come quando assaggi la minestra e ti accorgi che manca di sale.
Cannibal Kid: Pellicola islandese ecologista che dalla tematica potrebbe sembrare una mazzata mortale. Quasi quanto le politiche ambientali di Donald Trump nei confronti del mondo. O l'opinione di Ford su un teen movie da me adorato. Invece pare che sia un “feel good movie” più leggero di quanto possa sembrare ed è notizia delle ultime ore che Jodie Foster ne realizzerà un remake americano. Ci troviamo quindi al cospetto di un piccolo grande film rivelazione da tenere d'occhio?
Ford: un film che è una scommessa. Da un lato potrebbe rivelarsi la finta roba d'autore radical in realtà super buonista come molte di quelle che piacciono al Cucciolo Eroico, dall'altro una di quelle pellicole profonde ma anche divertenti tipiche di alcune proposte Sundance e di quasi tutte quelle fordiane. Personalmente, spero rientri nella seconda categoria.


Verso un altrove

Risultati immagini per verso un altrove film
"Mi alleno per battere il record di jogging di Marco Goi."

Obsidian: Una rapina in banca che finisce male, uno dei banditi che finisce in galera, gli altri banditi che non finiscono da nessuna parte perché il complice sfigato decide eroicamente di tacere. Dove l’ho già sentita questa storia? Forse succederà qualcosa di originale nel secondo tempo? Il bandito esce di galera e si trova di fronte, guarda un po’, a un mondo che gli chiude tutte le porte. Tutto sembra destinato a finire nel peggiore dei modi finché arriva una donna e… via che si tromba. In poche parole il secondo tempo di “Verso un altrove” è perfettamente intercambiabile con il secondo tempo di “Un piccolo favore”, il film che ha aperto questa piccola rassegna settimanale; i due sceneggiatori si sono inventati un pippone iniziale diverso, anche se entrambi egualmente privi di originalità, per arrivare al climax che lo spettatore medio attende con più ansia, quello che esplode sotto le lenzuola.
Cannibal Kid: Questi tentativi da parte di Obsidian di scoraggiare gli spettatori in realtà su di me sortiscono esattamente l'effetto opposto. Se Un piccolo favore ero già convinto di guardarlo, il blogger ospite questa settimana è riuscito a farmi venire una certa curiosità persino nei confronti di questo altrimenti poco promettente lavoro italiano. Meno male che non è guest star ogni settimana, se no mi farebbe venire voglia di vedermi tutti i film in uscita!
Ford: Cinema italiano, luoghi comuni e tentativi mal riusciti di risultare accattivanti. Pare quasi peggio della peggiore delle recensioni da groupie del Cannibale. Vado verso un altrove che, più che una delle sale in cui verrà proiettato, sarà un locale dove servano dei gran bei white russian.
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