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sabato 22 dicembre 2018

Thursday's child in very late Christmas Edition



In occasione delle Feste e prima di lasciare spazio alle consuete classifiche di fine anno, la rubrica dedicata alle uscite cinematografiche condotta da questo vecchio cowboy e dal finto giovane Cannibal Kid torna a festeggiare il Natale in casa Ford come lo scorso anno nientemeno che con la signora Ford in persona, Julez: un triangolo "perfetto" per pranzi e cenone con fuochi d'artificio assicurati.
Intanto, auguri a tutti e a risentirci con questa rubrica nel duemiladiciannove!


"Non riesco a capire di quale Mary Poppins stiano parlando questi bloggers."
Amici come prima (dal 19 dicembre)

"Non vedo neppure un White Russian, razza di finto giovane: se non vuoi essere licenziato, procuramene subito uno!"
JZ – “Amici come prima, mi costa una fortuna riuscire ad ammettere che… è stato solo un gioco, un affare da poco, ma sono innamorato di te”. Ecco il film delle feste per Ford e Cannibal. Sarà la volta buona che trasformeranno questo loro sodalizio artistico in qualcosa di più? Io sono pronta alla famiglia allargata, a patto che Cannibal faccia i mestieri di casa al posto mio.
Cannibal Kid: Cara JuleZ, l'unico compito che posso fare in casa è quello del Massimo Boldi di turno, ovvero scorreggiare. Il “film” comunque pare che sia ispirato al rapporto di nemicamicizia tra me e Ford, quindi se incassa bene dovremmo chiedergli una parte dei profitti. Io spero comunque che non vada a vederlo nessuno.
Ford: purtroppo mi trovo d'accordo con Cannibal e spero anch'io che nessuno vada a vedere questa roba fuori tempo massimo. Molto più divertente una bella fiera delle gag per un'ipotetica cena di Natale con i Ford tutti e Cannibal solo.

Il ritorno di Mary Poppins (dal 20 dicembre)

"Evvai! Ho trovato qualcuno più vecchio di me: è Ford!"
JZ – mi pareva di aver già visto questo film su Pornhub, ma poi Cannibal e Ford mi hanno fatto notare che non c’era la M tra la o e la p. Peccato. Sarebbe stato di sicuro molto più interessante di questa roba che ha tutta l’aria di essere “una cagata pazzesca”.
Cannibal Kid: Il film su PornHub è imperdibile. Riguardo a quello della Disney invece ho un solo dubbio: lo odierò quanto o ancora di più dell'insopportabile originale degli anni '60? E lo odierò persino più di Ford? Ho l'impressione che non basterà un poco di zucchero per mandare giù questa visione amara.
Ford: considerato come sono andati questi ultimi mesi di uscite cinematografiche, ho come l'impressione che Pornhub scalzerà presto Netflix, mentre è quasi impossibile che questo inutile sequel o reboot o qualunque cosa possa essere riesca nell'impresa di convincermi a concedere più di trenta secondi di visione. Neanche fosse un film di Von Trier o un titolo d'autore consigliato da Cannibal.

Bumblebee (dal 20 dicembre)

Il trasformer Fordot discute di Cinema con il Cucciolo Eroico.
JZ – stavo per parlarne male (così a priori), ma mi si è risvegliata l’ormonella. Dylan O’Brien e Justin Theroux, una combo più che soddisfacente per me.
Cannibal Kid: Calmo subito i bollori della Signora Ford, evidentemente poco soddisfatta dalla prestazioni del maritino troppo impegnato a giocare a Red Dead Redemption II, dicendo che Dylan O'Brien presta qui la voce al Maggiolone giallo e quindi non compare sul grande schermo. Inoltre in Italia sarà doppiato dal campione di volley Ivan Zaytsev, perciò non sentiremo manco la sua voce. Poco male per me, comunque, visto che Hailee Steinfeld e l'ambientazione anni '80 sono due motivi più che sufficienti per renderlo a priori il miglior film della saga dei Transformers.
Ford: la saga dei Transformers al Cinema mi ha sempre fatto cagare, e questo film non mi pare possa aggiungere davvero qualcosa. Certo, gli anni ottanta ed Hailee Steinfeld potrebbero essere validi motivi, ma penso che, piuttosto, dedicherò un bel paio d'ore a Red Dead Redemption II.


Old Man & the Gun (dal 20 dicembre)

"Posso abbattere il Cannibale anche sparando a salve con le dita."
JZ – la vera storia di Mister James Ford: Robert Redford ha pagato fior di soldi per poterlo interpretare sugli schermi. Ora infatti abbiamo una villa alle Bahamas.
Cannibal Kid: Che fai, JuleZ, mi rubi le battute? Non è che pure tu sei ai ferri corti con il tuo (ormai quasi ex?) marito?
Ford: finchè abbiamo la villa alle Bahamas, Cannibal, direi che sto in una botte di ferro grazie a RedDeadFord che ha promesso anche di finanziare personalmente tutta la campagna promozionale del prossimo romanzo di Julez.

Cold War (dal 20 dicembre)

"Questo paesaggio è una tristezza." "Già. Pare di stare a Lodi, o a Casale Monferrato."
JZ – film in bianco e nero, amore impossibile, osannato dalla critica. Spero non mi faccia incazzare, perché in realtà mi ispira parecchio.
Cannibal Kid: Film che da buon radical-chic ho già visto. Esteticamente è uno dei lavori migliori dell'anno. A livello emotivo invece è un po' freddino. D'altronde aspettarsi qualcosa di diverso da una pellicola polacca intitolata Cold War sarebbe come aspettarsi la pace tra me e Ford.
Ford: da non radical chic ma amante del Cinema d'autore fatto bene, questo Cold War potrebbe essere uno dei titoli più importanti di quest'anno scialbissimo. Senza contare che il regista è lo stesso di Ida, che riuscì a mettere d'accordo perfino due più o meno nemici come Cannibal e il sottoscritto. Se poi fosse un pretesto per convincere Julez a tentare una visione "d'essai", tanto di guadagnato.

Ben Is Back (dal 20 dicembre)

"Non mi frega nulla di Julia Roberts! Anche io volevo passare il Natale in casa Ford, proprio come Cannibal!"
JZ – buoni sentimenti, lacrimoni faciloni, retorica all’ammmericana, tutto condito con feste di Natale. Mancano giusto le bestemmie per renderlo un cult. Quelle, alle feste, le porto io insieme al panettone. Non c’è niente da temere.
Cannibal Kid: Spero proprio che JuleZ abbia descritto il Natale in casa Ford e non il film.
Ford: Cannibal, fai un salto a Milano il 25 e potrai vivere l'esperienza live del vero Natale in casa Ford. In caso fammi sapere per tempo, così preparo un bel ring.

Capri-Revolution (dal 20 dicembre)

Tipica immagine molto radical chic di stampo cannibalesco.
JZ – con un titolo così mi aspettavo una merda. Invece la trama è interessante e Martone non è proprio l’ultimo dei fessi. Non dico che è il primo nella “to watch list”, ma ci entra di soppiatto.
Cannibal Kid: Ed ecco che JuleZ si scopre radical-chic. Come, e forse persino di più, del suo consorte. Hey, chi l'avrebbe detto?
Ford: questa non me l'aspettavo neanche io da Julez. Che sia una sorpresa di Natale legata ad un aperitivo di festeggiamento? Ora mi aspetto solo che Cannibal dica di amare il wrestling e poi posso ritirarmi felicemente nel lungo tunnel alcolico delle feste. Ci rivediamo a gennaio.

Spider-Man – Un nuovo universo (dal 25 dicembre)

"Non ci saranno un pò troppi supereroi, oltre che a troppi Spider Man?"
JZ – io capisco benissimo (e subisco) il fascino dei supereroi e di Spider-man. Però avete rotto il cazzo eh!
Cannibal Kid: Io non ho mai capito né tantomeno mai subito il fascino dei supereroi come JuleZ. D'altra parte lei è rimasta affascinata persino da uno come James Ford, e quindi che le vuoi dire?
Se però hanno rotto il cazzo (i supereroi e sospetto anche Ford) pure a lei, figuriamoci a me.
Ford: io rompo il cazzo per contratto, ma oggettivamente i supereroi - e Spidey è uno dei miei favoriti - stanno facendo perfino peggio.

La Befana vien di notte (dal 27 dicembre)

"Certo che questi bloggers prendono molto sul serio le loro delusioni cinematografiche!"
JZ – io amo Paola Cortellesi. Tanto che vorrei essere lei. Però sto film. EDDAI! Ma che davero davero? Ma perché? Ma perché? La befana. Ma perché? Nel trailer giusto due battute simpatiche (probabilmente le uniche del film). Non ci punterei due soldi.
Cannibal Kid: Paola Cortellesi mi sta simpatica e come attrice non se la cava niente male. Considerata l'approvazione sia su Pensieri Cannibali che su WhiteRussian del recente Come un gatto in tangenziale, mi sa che questa Befana sarà tra le poche pellicole del periodo a fare visita sia nella mia lussosa dimora, che nella capanna dei Ford ahahah
Ford: nella capanna dei Ford, invece, penso ci sarà spazio per il consueto ed intramontabile Una poltrona per due, e che la Befana dovrà passare solo per offrirmi un paio di settimane di detox dai festeggiamenti. La Cortellesi mi sta simpatica ed è anche brava, ma questo film mi attrae meno di Cannibal che volteggia vestito da strega su una scopa volante il sei gennaio.

Moschettieri del re – La penultima missione (dal 27 dicembre)

"Ragazzi, ho bisogno che mi copriate le spalle: se Ford mi mette le mani addosso, mi riduce peggio di Cannibal Kid."

JZ – Stavo per massacrarlo, immaginandolo una di quelle trashate italiane che mi fanno venire l’ulcera. Ma il trailer mi ha fatto ridere per cui. Vada per la penultima missione. E speriamo che non sia l’ultima spiaggia.
Cannibal Kid: Io rimango dell'idea che sia una trashata clamorosa. E poi io le storie di Dumas, davvero troppo fordiane per me, non le ho mai sopportate. Nemmeno La maschera di ferro. E considerando che lì c'era l'idolo DiCaprio e qui c'è il sanremese Favino, fate voi...
Ford: potrà aver fatto ridere la signora Ford, ma la presenza di Papaleo renderebbe per me indigesto perfino un film di Kubrick. Neanche fosse Ceccherini.

Suspiria (dall'1 gennaio)

Il regalo di Natale di Ford per Cannibal.
JZ – cinquanta sfumature di Argento. Non so cosa aspettarmi da questo remake, ma c’è da dire che Guadagnino ha mantenuto intatta l’atmosfera anni ’70 del primo film. Per sicurezza lo vedrò, con Ford da una parte e Cannibal dall’altra, sul nostro divano allargato da famiglia allargata.
Cannibal Kid: Questo film lo attendo così tanto che sarei disposto a vederlo addirittura in casa Ford...
Quale ambientazione più horror di quella?
Ford: Cannibal, casa Ford è sempre aperta per una visione interessante. Molto meno interessante il fatto che questo film potrebbe perfino metterci d'accordo.

Ralph spacca internet (dall'1 gennaio)

"Ragazze, ma tra voi principesse manca Katniss Kid! E' inaccettabile!"
JZ – che me ne faccio di Ralph quando ho già Ford spacca palle e Cannibal spacca famiglie?
Cannibal Kid: Ford, ma che stai combinando in questo periodo per farti odiare da JuleZ ancora più che da me? Le hai proposto una delle tue mortali rassegne cinematografiche? Tra i personaggi Disney recenti, in ogni caso, Ralph e la mitica Vanellope sono tra i miei preferiti, quindi se proprio devo vedermi una bambinata, punto su questa.
Ford: Ralph e Vanellope sono un pò come me e Cannibal, dunque nel nome della famiglia allargata direi che questo potrebbe essere il film delle Feste da vedere con i Fordini.

Aquaman (dall'1 gennaio)

"Il modello di Ford per quanto riguarda l'essere tamarro sono io, non The Rock!"
JZ – so già cosa succederà durante la visione di questo film. Ci sarà molta, molta, moltissima acqua in casa Ford. Uno tsunami. (Lo vedrò rigorosamente da sola)
Cannibal Kid: Jason Momoa scatena l'ormone di JuleZ. Certo che le piacciono proprio i tamarri scatenati!
Ford: se non le fossero piaciuti non sarebbe finita con un tamarro della mia specie. Vorrà dire, comunque, dato che mi ispira poco e niente, che mentre lei si dedicherà allo tsunami io rivolgerò la mia attenzione al Mary Poppins giusto.

Van Gogh – Sulla soglia dell'eternità (dal 3 gennaio)

"Amico, tu sei pazzo, mica Van Gogh!"
JZ – tu sei pazzo, mica Van Gogh, se pensi che guarderò questo film. Già i biopic non sono il mio genere preferito, poi da quando ho visto Antichrist di Von Trier Willem Defoe non lo tollero più. Piuttosto mi taglio un orecchio e lo servo per cena a Ford e Cannibal (che di regola dovrebbe apprezzare).
Cannibal Kid: Adoro i film biopic, ho amato il recente geniale Loving Vincent, quindi mi guarderò anche questo nuovo lavoro su Van Gogh. Sgranocchiando durante la visione qualche pop-corn e l'orecchio gentilmente offerto da JuleZ.
Ford: tu sei pazzo, mica Van Gogh, se pensi che mi faccia contagiare dal radicalchicchismo di Cannibal. In realtà adoro anch'io i biopic e Van Gogh, e nonostante l'antipatico Defoe questo lavoro pare interessante. Ma dato che non voglio essere troppo d'accordo con il mio rivale, attenderò di leggere la sua recensione per poi decidere di snobbarlo o sperare di massacrarlo.

Il gioco delle coppie (dal 3 gennaio)

"C'è poco da ridere, bello mio: se non mi servi un White Russian ti faccio fare la fine che Ford fa fare al Cannibale ad ogni Blog War."
JZ – film francese con Juliette Binoche sulla crisi di mezza età. Ciaone. Starò ancora asciugando a terra il disastro combinato con Aquaman.
Cannibal Kid: Capolavoro annunciato del radical-chicchismo francese, potrebbe avere su di me lo stesso effetto che Aquaman avrà su JuleZ. E manco l'osceno titolo italiano che richiama alla mente un programma che davano quando io ero un bambino, e Ford era già un anziano, riuscirà a farmi desistere dal guardarlo.
Ford: Assayas è un regista interessante da sempre, ma questo film pare una radicalchiccata davvero eccessiva per questo vecchio cowboy. Meglio spassarsela con un bell'action che aiuti il già citato detox del post festività.

Vice – L'uomo nell'ombra (dal 3 gennaio)

E' Dick Chaney l'uomo dietro alla misteriosa pace natalizia tra Ford e Cannibal!?
JZ – finalmente un film che mi sembra interessante. Un cast all star, una storia vera, una regia che pare bella tensiva come piace a me. Christian Bale irriconoscibile, Sam Rockwell (che adoro) e Steve Carell. Mi aspetto molto da questa pellicola. Forse l’unica che potrebbe mettere d’accordo la nuova famiglia Ford/Cannibal.
Cannibal Kid: Il regista de La grande scommessa torna a collaborare con l'eroe cannibale Christian Bale in quello che si preannuncia come uno dei filmoni del 2019. Su questo tutti d'accordo e così chiudiamo quest'ultimo appuntamento con la rubrica sulle uscite cinematografiche del 2018 in stile volemose bene disneyano. Mi viene da vomitare e lo farò rigorosamente addosso a Mr. James Ford. Questo è il mio regalo di Natale per te, mio caro.
Ford: una chiusura disneyana in pieno stile fordiano e alla facciazza di Cannibal per un film che probabilmente farà iniziare con il botto il duemiladiciannove, che si spera possa rivelarsi cinematograficamente migliore dello scialbo diciotto. La grande scommessa, del resto, aveva messo pienamente d'accordo i due rivali per antonomasia della blogosfera, e qui ci sono tutte le premesse perché la cosa si verifichi di nuovo. Non accadrà due volte, invece, che il Cucciolo possa vomitarmi addosso, perché sarà impegnato a contare i lividi provocati da una serie pressochè infinita di People's Elbow. E questo è il mio regalo di Natale per te, caro mio.

mercoledì 3 maggio 2017

Ghost in the shell




L'uscita in sala di Ghost in the shell in versione live action mi spaventava non poco, come del resto di norma accade rispetto a tutti i remake, reboot e chi più ne ha, più ne metta.
Il film d'animazione che faceva da termine di paragone in questo caso, infatti, non solo è oggetto di culto per almeno una generazione di fan del Fumetto e della settima arte, ma rappresentò, ai tempi della sua uscita, uno dei titoli imprescindibili per quanto riguarda gli anime, quando ancora il ruolo dei computer era decisamente molto più limitato e l'approccio decisamente più artigianale.
Considerate la mia opinione non alta della protagonista scelta - trovo la Johansson estremamente sopravvalutata come attrice e come superfiga - e le probabilità che il lavoro di Sanders potesse anche soltanto eguagliare il film "originale", l'odore di stroncatura si faceva più pesante di quello "di natura" che qui nella Pianura Padana sentiamo volenti o nolenti ad ogni periodo di concimazione: fortunatamente per me, almeno in parte, ho scoperto nel corso della visione di questo Ghost in the shell di non ricordare quasi nulla dell'evoluzione della storia, e dunque di avere la grande fortuna di affrontare il "nuovo" senza che l'ombra del "vecchio" potesse diventare necessariamente un peso.
Il risultato, però, non è stato troppo diverso.
Ghost in the shell è senza dubbio un film ben confezionato e prodotto, con ottimi effetti ed una serie di sequenze apparentemente d'effetto, il tipico incedere e la tipica chiusura da action "filosofico" che fa molto Batman di Christopher Nolan ed un cast, comunque, tutto sommato in parte: eppure è anche tristemente noioso a livello emotivo e cerebrale, e pur non pensando alla pellicola d'animazione o agli albi a fumetti che la ispirarono finisce per risultare l'ennesimo fratellino molto minore di Blade Runner - che ha di fatto influenzato tutta la fantascienza cyberpunk venuta da allora in avanti - del quale non si sentiva davvero la necessità, un giocattolone costruito a tavolino e decisamente senz'anima che spera nel successo commerciale in modo da sopperire a tutto quello che, a livello di cuore, non perviene nell'esperienza da spettatori.
Restano, almeno per il sottoscritto, le soddisfazioni di vedere un Kitano spaccaculi come ai suoi tempi d'oro da "violent cop" e qualche rimembranza di Minority Report - altro "figlio" di Philip Dick -, ma davvero poco altro: la sensazione, infatti, è che regista e sceneggiatori abbiano di fatto sperato che la presenza della Johansson finta nuda e gli effettoni potessero sopperire a dialoghi soporiferi e davvero troppo nerd per risultare fluidi, e da una quantità di spiegoni da cattivi dei fumetti - per l'appunto - da far invidia ad un qualsiasi cattivo dei fumetti.
Peccato, perchè se anche un vecchio fan colto da amnesia come il sottoscritto e privo di pregiudizi finisce per rimanere assolutamente indifferente - se non addirittura deluso - alla visione, non oso immaginare quanto possano essersi incazzati tutti quelli che, del lavoro di Oshii hanno fatto praticamente una religione.
Che avranno augurato agli autori il Kitano più cattivo possibile.



MrFord



 

martedì 15 settembre 2015

Tuesday's child

La trama (con parole mie): questa settimana le uscite ormai totalmente sregolate nelle nostre sale anticipano la loro presenza qui - portando in "dono" anche il mio acerrimo nemico Cannibal Kid - al martedì, lasciando alle spalle la transizione dell'ultimo episodio della presente rubrica per presentare almeno due o tre titoli potenzialmente molto interessanti, in grado di spaziare dalla musica all'animazione, dalla commedia al film impegnato e rischiando addirittura di mettere d'accordo i due rivali più rivali della blogosfera.
Sarà davvero così, a conti fatti e visioni alle spalle, o vi ritroverete per le mani l'ennesima, sanquinosa anteprima di una prossima Blog War!?


"Ford ha appena letto l'ultima recensione di Cannibal: approfittiamone."


Amy - The Girl Behind the Name
(dal 15 settembre)

"Riesco a mettere d'accordo Ford e Cannibal!? Non fatemi morire dal ridere!"

Cannibal dice: Dopo l'ottimo Cobain: Montage of Heck, ecco che arriva un altro documentario su un altro dei miei miti musicali assoluti. Dopo Kurt Cobain, tocca ad Amy Winehouse e so già che sarà un'altra visione intensa, emozionante e sofferta. Sofferta in senso positivo, non sofferta in senso brutto come una visita horror su WhiteRussian.
Ford dice: Amy Winehouse è stata senza dubbio uno dei volti più importanti della scena musicale degli anni zero, in grado di mettere quasi d'accordo perfino il sottoscritto e Peppa Kid. Sono curioso di scoprire cosa potrà essere raccontato di lei in questo documentario, quasi quanto delle sviolinate che tirerà fuori il mio rivale per l'occasione.

 


Inside Out
(dal 16 settembre)

"Peppa, preparati: arriva la mano pesante!"
Cannibal dice: Non sono tra i più grandi fan della Pixar, chi mi conosce lo sa. Riguardo a questo nuovo Inside Out sono però sorprendentemente fiducioso e mi sembra che possa far tornare la casa d'animazione ai vertici toccati con Wall-E. Di cosa parla? Inside Out è una pellicola incentrata sulle 5 emozioni principali: gioia, tristezza, rabbia, paura e disgusto. Tutte emozioni che mi provoca leggere le parole del mio blogger rivale, tranne una. Indovinate quale?
Ford dice: ho sempre considerato la Pixar una delle realtà più importanti della Storia del Cinema d'animazione insieme allo Studio Ghibli. Negli ultimi anni, però, perfino Lasseter e soci hanno prestato il fianco ad operazioni commerciali che hanno evidenziato piccole crepe nella loro scintillante armatura. Inside out sarà una di queste ultime, oppure dimostrerà ancora una volta il valore di Pete Docter, già regista degli splendidi Monsters&Co e Up!, una delle punte di diamante del gruppo?
Le recensioni entusiastiche piovute da ogni parte troveranno conferma al Saloon?
A brevissimo la risposta a queste domande.
Per quanto riguarda Cannibal, non preoccupatevi: vi aspetta il solito, prevedibile post anti-Pixar con i paraocchi.

 


Via dalla pazza folla
(dal 17 settembre)

"Forse vestito così riuscirò ad attirare l'attenzione di quel damerino di Cannibal Kid."
Cannibal dice: Il nuovo film di Thomas Vinterberg è una BBC Production in costume tratta da un romanzo ottocentesco di Thomas Hardy che sembra proprio la visione ideale per la collega blogger Alessia Carmicino.
Lo avrei lasciato volentieri a lei, non fosse che l'ottimo cast capitanato da Carey Mulligan mi ha spinto a vederlo e...
A breve il mio post.
E intanto io fuggo via dal pazzo Ford!
Ford dice: Vinterberg mi è sempre piaciuto a corrente alterna, regalandomi in egual misura delusioni come il sopravvalutato Festen e cose magnifiche come Il sospetto. Sono molto curioso, dunque, di capire da quale lato della barricata si troverà Via dalla pazza folla, che almeno dal cast promette scintille come se piovessero.
Io, nel frattempo, vado incontro a quel pazzo di Cannibal sperando di dargli un paio di sonori calci rotanti.



Un disastro di ragazza
(dal 17 settembre)

"Mettere d'accordo Cannibal e Ford!? Raccontamene un'altra, non ci credo neppure da ubriaca!"
Cannibal dice: Judd Apatow è un regista che incredibilmente di solito mette d'accordo sia me che Ford. Cosa ancora più sorprendente, considerando come sia un regista comico e la mia idea di comicità sia parecchio differente da quella di uno che in genere ride solo alle battute geriatriche dei vecchi eroi d'azione anni '80...
Se a ciò aggiungiamo che la protagonista è la comica americana più promettente del momento, Amy Schumer da poco scoperta nella serie Inside Amy Schumer, potrebbe rivelarsi una delle visioni più divertenti dell'anno. Sempre che non si riveli un disastro di film.
Ford dice: Apatow, con la sua comicità di grana grossa da vero e proprio buddy, è uno dei pochi registi in grado di mettere d'accordo perfino due acerrimi nemici come me e Cannibal. Questo suo nuovo lavoro, scritto ed interpretato dall'interessante Amy Schumer, potrebbe addirittura compiere il miracolo di mantenerci sulla stessa lunghezza d'onda.

Anche se, di fatto, un'eventualità del genere è sempre un disastro, perchè priva noi e voi di sano e verace divertimento.



We Are Your Friends
(dal 17 settembre)

"Chissà se a Peppa piaceranno le playlist che ho preparato apposta per lui!?"
Cannibal dice: Dopo la cocente delusione di Eden, spero che la DJ culture possa avere un film come si deve. L'accoglienza negli USA è stata tutt'altro che esaltante, ma si sa che gli americani di musica elettronica ne capiscono quanto James Ford: un bel nulla!
Nel cast poi oltre a Zac Efron c'è anche Emily Ratajkowski, quindi la visione è più che d'obbligo. E no, Ford, anche se pure tu deciderai di vederlo: I am not your friend!
Ford dice: mi basta il trailer di questa robetta che sa di video musicale ipertrofico e di ennesimo spot delle Beats per non considerare neppure la visione. Lascio senza pensieri il pacchetto completo al mio rivale, che tanto in queste stronzate ci sguazza.



L'attesa
(dal 17 settembre)

"Se attendi che Cannibal un giorno possa arrivare a capirne di Cinema, puoi campare anche cent'anni!"
Cannibal dice: L'attesa per questo film non è che si possa definire alle stelle. Eppure questa pellicola italiana con protagonista Juliette Binoche a Venezia è stata accolta piuttosto benino, il regista pare abbia uno stile molto Sorrentino, e l'attesa quindi è cresciuta. Giusto un pochino.
Ford dice: quest'anno posso dire di non avere affatto seguito Venezia, probabilmente mosso da una crescente voglia di dedicarmi al Cinema e alle recensioni senza farmi influenzare troppo da premi, grandi occasioni e via discorrendo.
Poi, certo, arriveranno le classifiche di fine anno, i pronostici per gli Oscar e Cannes, ed io sarò pronto a dire la mia, ma per adesso mi godo la pia illusione di fare quello che non bada troppo alla forma, e attendo tempi migliori anche per vedere questo film.
Per quanto riguarda Cannibal, invece, l'attesa di scoprire che possa aver imparato qualcosa di Cinema è vana.



Per amor vostro
(dal 17 settembre)

"Peppa, per favore, proteggimi da quel bruto di Ford!"
Cannibal dice: Altra pellicola italiana presentata al Festival di Venezia, pure questa ha fatto parlare più che altro per la sua protagonista. Valeria Golino non è che mi abbia mai esaltato troppo, ma per questo ruolo si è portata a casa la Coppa Volpi di miglior attrice del Festival. Una fordianata da parte della giuria presieduta da Alfonso “Gravity” Cuarón, o un premio davvero meritato?
Ford dice: ho sempre considerato Valeria Golino una cagna maledetta di prima categoria, sempre uguale a se stessa anno dopo anno e film dopo film. Non sarà certo la Coppa Volpi appena vinta a farmi cambiare idea, o spingermi a vedere questo film.
Rimandato a data da destinarsi.



Marguerite
(dal 17 settembre)

"Con la sola imposizione delle mani, possiamo provare a far cambiare idea a Cannibal e Ford."
Cannibal dice: Un film francese che per una volta non mi ispira manco da lontano. Questa è una notizia. L'altra notizia è che lo passo volentieri al mio blogger rivale, sperando si possa rivelare per lui una visione molto ostica. Anche se questa mi sa che non è una notizia poi così sorprendente...
Ford dice: Cinema francese sbolognato da Peppa? Potrebbe quasi essere interessante! Quasi.



Tutte lo vogliono
(dal 17 settembre)

"Tutte vorranno pure 'sto Enrico Fordiano, ma io Katniss Kid non ce la voglio!"
Cannibal dice: C'è Vanessa Incontrada? C'è pure Giulio Berruti, già pessimo nel musicarello inglese Walking on Sunshine?
Se Un disastro di ragazza si preannuncia come uno dei film comici più divertenti del 2015, questo si preannuncia come uno dei film comici più tristi. Soprattutto perché come protagonista ha l'unico uomo sulla faccia della Terra capace di tirar fuori battute che fanno apparire spassose quelle di Mr. James Ford: Mr. Enrico Brignano.
Ford dice: io film come questo non li voglio più vedere in sala.
Almeno quanto non voglio più vedere Cannibal Kid imperversare nella blogosfera.


martedì 16 ottobre 2012

Cosmopolis

Regia: David Cronenberg
Origine: Canada
Anno: 2012
Durata: 109'




La trama (con parole mie): Eric Packer, multimilionario ventottenne, sale sulla sua limo corazzata e superaccessoriata deciso ad attraversare Manhattan nonostante i ripetuti avvertimenti degli uomini della sicurezza in modo da sistemarsi il taglio in una particolare bottega dalla parte opposta della città.
L'Odissea che ne consegue diviene una galleria di incontri per Packer, che approfitta di moglie, amici, nemici, donne, idoli musicali, dipendenti e quant'altro per riflettere sull'economia, il sesso, gli scontri che vedono la gente comune ribellarsi al Potere e sull'idea che, un giorno o l'altro, la moneta di uso corrente possa diventare il ratto.
O forse, sul nulla, mostrando dunque il vuoto di una società in decadenza e sull'orlo del baratro.




I cattivi presagi avevano cominciato ad addensarsi come nuvole cariche di tempesta sulla carriera di Cronenberg - uno dei miei favoriti di sempre, autore nel passato recente di Capolavori quali A history of violence e La promessa dell'assassino - con A dangerous method, primo film effettivamente deludente del regista canadese: in quell'occasione, decisi comunque di dare fiducia al geniale David, che negli anni è sempre stato capace di stupirmi, e che già ai tempi veniva annunciato al lavoro su un progetto ambizioso e potenzialmente cultissimo, ispirato ad un romanzo amato praticamente ad ogni latitudine del pianeta, Cosmopolis di DeLillo.
Onestamente, non ho ancora letto il libro in questione - e, a questo punto, dubito che lo farò -, ma il fatto che Cronenberg tornasse a cimentarsi con una materia a lui congeniale - una sorta di versione alternativa del prossimo futuro legata al decadimento morale che tanto mi ricordava cose splendide come Videodrome o Crash - riusciva a stuzzicare nel sottoscritto tutte le vibrazioni giuste: peccato, però, che il Cosmopolis cinematografico si sia rivelato come una delle cose che maggiormente riescono ad irritarmi, per quanto riguarda la settima arte.
Tradotto in linguaggio pane e salame, quest'ultima fatica del cineasta responsabile di meraviglie come La mosca, Inseparabili, M. Butterfly e chi più ne ha più ne metta è una vera, inesorabile, impressionante merda d'autore.
Certo, la regia è pulitissima, il variegato cast funziona - se così si può cercare di credere -, fotografia, montaggio e colonna sonora paiono perfetti come un piatto da ristorante chic, peccato che manchi tutto quello che, di norma, fa la differenza tra un polpettone da pippaioli d'essai ed un vero, succulento, lavoro da amanti del Cinema.
Posso capire che l'opera da cui è tratto sia in realtà una sorta di arzigogolato ritratto ispirato dal vuoto della società dei mercati, del capitalismo e di tutti quei precetti che ora finiscono per far funzionare il mondo - che lo si voglia o no -, ma non esiste alcun motivo - proprio alcun cazzo di motivo, David - per sottoporre l'audience a quasi due ore due di martellamento di cosiddetti con dialoghi che paiono sparati a caso in bocca ai protagonisti e che, tendenzialmente, fanno venire una voglia irresistibile di dispensare bottigliate fino a slogarsi l'articolazione della spalla a quello che pare un compiaciuto e davvero irritante ralenti intellettuale.
Non fossi stato frenato da un certo rispetto per la settima arte, avrei volentieri premuto il fast forward per andare direttamente dalla prima all'ultima sequenza senza preoccuparmi troppo di ratti, prolungate visite di prostate asimmetriche, agghiaccianti siparietti moglie e marito nonchè amante e marito - pessima la Binoche -, salvando da una montagna di noiosissimo ciarpame soltanto la morte della star musicale e lo scontato eppure interessante confronto con il capo della sicurezza.
Quello che mi domando è: cosa diavolo è successo al Cronenberg delle mutazioni fisiche, dell'estremo, dei confini varcati con uno spirito da esploratore della mente - e non solo del corpo - degno d'altri tempi?
Il metodo che appariva pericoloso soltanto per la qualità delle sue pellicole applicato ad un vuoto che risulta asfissiante - per noia e nient'altro - è quanto di più lontano possa esistere rispetto all'inquietudine del finale del già citato A history of violence, o delle eleganti beffe di Exsistenz: Cosmopolis è il nulla che tanto si contesta alla nostra generazione e momento storico, un'apparenza che, se non fosse Cronenberg a firmare, starebbero tutti ad etichettare come lo sfogo di qualche bulletto alla sua prima esperienza dietro la macchina da presa.
Non credevo davvero che mi sarei ritrovato a scrivere un post così furente rispetto a quello che era indiscutibilmente uno dei numeri uno della mia lista - almeno per quanto riguarda il Nord America -, e invece dopo Scorsese e Malick anche il vecchio David pare caduto nella trappola della moda, del cool a tutti i costi e dell'elite intellettuale che più passa il tempo e più mi ritrovo a combattere a bottiglie tratte.
Peccato.
Perchè autori come lui ce ne sono pochi.
Ed il pensiero che possa essere caduto così rovinosamente, fa davvero pensare che forse, per il Cinema, lo stesso vuoto rappresentato da Packer sia decisamente più vicino di quanto non si creda.
Un pò come quelle nuvole minacciose rispetto a Cronenberg pronte a piovere calci rotanti made in Saloon.


MrFord


"Past the stars in fields of ancient void
through the shields of darkness where they find
love upon a land a world unknown
where the sons of freedom make their home
leave the earth to Satan and his slaves
leave them to their future in their grave
make a home where love is there to stay
peace and happiness in everyday."
Black Sabbath - "Into the void" -


 
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