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lunedì 31 dicembre 2018

Ford Awards 2018: i film (N°10-1)


Ed eccoci giunti alla top ten più attesa di qualsiasi classifica e dei Ford Awards, quella dedicata al miglior film dell'anno: il duemiladiciotto è stato particolare per me ed il mio rapporto con il Cinema, che si è raffreddato ed ha toccato vette di allontanamento che posso ricordare solo a cavallo tra la fine degli anni novanta ed i primi duemila.
Fortunatamente, però, alcuni titoli sono riusciti ad accendere la scintilla che mi ha sempre fatto amare la settima arte, mantenendomi saldo e ancora qui: sono proprio loro a costruire questa decina, e tra loro c'è il vincitore del Ford Award più importante, pronto a raccogliere il testimone di Victoria lo scorso anno.


N°10: MOLLY'S GAME

Molly's Game Poster

Il duemiladiciotto che va a concludersi è stato l'anno della grande riscossa delle donne, e non è un caso che in questa decina compaiano due titoli legati a doppio filo al carattere e all'affermazione dell'altra metà del cielo.
Il primo è un gioiellino di sceneggiatura di Aaron Sorkin, in quest'occasione anche regista, interpretato alla grandissima da una Jessica Chastain da infarto - in molti sensi -: una vicenda che trascina, ipnotizza, aggancia allo schermo, ed una lezione importante per il Cinema.
A volte la vita può regalare vicende che neppure il più articolato degli script riesce a costruire.


N°9: BLACKKKLANSMAN

BlacKkKlansman Poster

Spike Lee, negli ultimi anni più avvezzo a polemiche sterili contro colleghi e addetti ai lavori che non alla macchina da presa, torna in grandissimo spolvero con una storia - anche questa ispirata da fatti reali - che mescola grottesco, crime, pulp e ironia prima di sfoderare un pugno nello stomaco di rabbia nel finale che lascia l'amaro in bocca e le lacrime agli occhi.
Spike l'arrabbiato è tornato a veicolare i suoi sentimenti nel modo migliore, ed il risultato è una bomba.


N°8: THE DISASTER ARTIST

The Disaster Artist Poster

Altro biopic, altro gioiellino.
Ingiustamente ignorato per vicende che non c'entrano nulla con il Cinema alla notte degli Oscar, James Franco mostra grandissima maturità come regista e talento come attore portando sullo schermo la misteriosa figura di Tommy Wiseau, autore di uno degli scult più assurdi mai girati.
Un film che tocca temi importanti come l'identità e l'amicizia e che viene portato in scena con grande sincerità dai suoi protagonisti, probabilmente i primi a credere nell'idea di Franco.


N°7: IL CLIENTE

Il cliente Poster

Fahradi è un regista che non ha bisogno di presentazioni, al Saloon, esponente di quel Cinema iraniano che da Kiarostami in poi ha regalato pellicole indimenticabili a tutti gli appassionati: Il cliente, dramma consumato nella banalità del Male umano, è un esempio del valore di quel Cinema.
Senza insistenze o spettacolarizzazioni, il regista porta in scena un vero e proprio pugno nello stomaco ed un turbinio di emozioni da pelle d'oca, e lo fa, come al solito, senza andare sopra le righe o alzare la voce. Ma con una potenza incredibile.


N°6: TONYA

Tonya Poster

Come Molly's Game, più di Molly's Game.
La vicenda di Tonya Harding e la storia interpretata alla grandissima da Margot Robbie paiono una versione "di pancia" di quella orchestrata da Aaron Sorkin che ha aperto questa classifica, e sono una delle cose che mi ha emozionato di più in questi ultimi dodici mesi.
Tonya, per molti versi, a prescindere dalle discussioni tecniche, è senza dubbio uno dei titoli che ho amato di più quest'anno, e continuerò ad amare anche nei prossimi.


N°5: SULLA MIA PELLE

Sulla mia pelle Poster

Sulla mia pelle, al contrario di Tonya, non è un titolo che si ama.
E' scomodo, doloroso, incredibilmente equilibrato nel mostrare i lati oscuri da entrambe le parti di una tra le vicende più vergognose della Storia recente del Nostro Paese.
Dovendo pensare ad un titolo che me lo ricorda, torno con la memoria a Diaz.
Sulla mia pelle è un film necessario.
Come se non bastasse reso indimenticabile anche grazie ad una performance da Oscar di Alessandro Borghi.


N°4: IL FILO NASCOSTO

Il filo nascosto Poster

Paul Thomas Anderson è uno che non ha bisogno di presentazioni.
Boogie Nights, Magnolia, Vizio di forma sono solo alcuni dei suoi lavori, titoli che ho amato alla follia e che sono pezzi fondamentali della mia Storia come spettatore.
Il filo nascosto è stato il più difficile da affrontare, tra i suoi film: ho iniziato odiandolo, e il giorno dopo la visione, scrivendone, l'ho riscoperto grande, grandissimo.
Andrebbe visto, rivisto, gustato come un whisky invecchiato sorso dopo sorso, e continuando a coglierne nuove sfumature, senza essere spiegato troppo.


N°3: TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI

Tre manifesti a Ebbing, Missouri Poster

Ad aprire il podio dei Ford Awards 2018 è uno dei film più fordiani usciti negli ultimi anni, che ha battagliato fino all'ultimo secondo con i prossimi due titoli: intenso, profondo, eastwoodiano, imperfetto anche lui - ma il bello è questo -, profondamente umano.
Un film che mostra odio ma che, in realtà, parla d'amore. O quantomeno della necessità di averne, portarne, usarlo per sopravvivere e per vivere.
Grandi brividi, grande film, grandi attori.


N°2: COCO

Coco Poster

Ancora una volta la Pixar arriva nelle parti alte di questa classifica, riuscendo quasi a replicare il successo di Inside Out un paio d'anni fa: Coco, più tradizionale del suo "compare" appena citato, resta comunque una meraviglia per gli occhi ed il cuore, e resterà impresso nella mia memoria perchè visto in sala con le lacrime agli occhi e con i Fordini accanto, estasiati dai colori, dalla magia e dalle canzoni che, ancora oggi, li fanno scattare come molle. 
Un film profondamente emozionante sul valore dei ricordi e della propria Famiglia, perfetta o imperfetta che sia.


N°1: CHIAMAMI COL TUO NOME

Chiamami col tuo nome Poster

E alla fine, se non ricordo male per la prima volta da quando esiste White Russian Cinema, è l'Italia a conquistarsi la vetta di questa classifica. Una vittoria all'ultimo secondo, che si è materializzata rileggendo il post che scrissi subito dopo la visione riportando a galla i ricordi e le emozioni di un film stilisticamente lontanissimo dalla mia sensibilità ma profondo, sentito, vero, pieno di passione.
I dolori della crescita ci formano, e fortunatamente, anche quando non lo sappiamo, ad ogni lacrima dell'inverno seguono sempre l'energia della primavera e la gioia dell'estate.
E come scrissi allora, questo film è l'estate.



MrFord



I PREMI

Miglior regia: Luca Guadagnino, Chiamami col tuo nome

Miglior attore: Alessandro Borghi, Sulla mia pelle

Miglior attrice: Margot Robbie, Tonya

Scena cult: l'esultanza di Tonya Harding dopo il 360°, Tonya e Mamà Coco si ricorda del padre, Coco
 
Miglior colonna sonora: Coco

Premio "leggenda fordiana": lo sceriffo Willoughby, Tre manifesti a Ebbing Missouri

Oggetto di culto: la pesca, Chiamami col tuo nome

Premio metamorfosi: Alessandro Borghi, Sulla mia pelle
 
Premio "start the party": l'introduzione di Miguel della sua Famiglia, Coco

Premio "be there": il mondo dei morti, Coco

sabato 22 dicembre 2018

Thursday's child in very late Christmas Edition



In occasione delle Feste e prima di lasciare spazio alle consuete classifiche di fine anno, la rubrica dedicata alle uscite cinematografiche condotta da questo vecchio cowboy e dal finto giovane Cannibal Kid torna a festeggiare il Natale in casa Ford come lo scorso anno nientemeno che con la signora Ford in persona, Julez: un triangolo "perfetto" per pranzi e cenone con fuochi d'artificio assicurati.
Intanto, auguri a tutti e a risentirci con questa rubrica nel duemiladiciannove!


"Non riesco a capire di quale Mary Poppins stiano parlando questi bloggers."
Amici come prima (dal 19 dicembre)

"Non vedo neppure un White Russian, razza di finto giovane: se non vuoi essere licenziato, procuramene subito uno!"
JZ – “Amici come prima, mi costa una fortuna riuscire ad ammettere che… è stato solo un gioco, un affare da poco, ma sono innamorato di te”. Ecco il film delle feste per Ford e Cannibal. Sarà la volta buona che trasformeranno questo loro sodalizio artistico in qualcosa di più? Io sono pronta alla famiglia allargata, a patto che Cannibal faccia i mestieri di casa al posto mio.
Cannibal Kid: Cara JuleZ, l'unico compito che posso fare in casa è quello del Massimo Boldi di turno, ovvero scorreggiare. Il “film” comunque pare che sia ispirato al rapporto di nemicamicizia tra me e Ford, quindi se incassa bene dovremmo chiedergli una parte dei profitti. Io spero comunque che non vada a vederlo nessuno.
Ford: purtroppo mi trovo d'accordo con Cannibal e spero anch'io che nessuno vada a vedere questa roba fuori tempo massimo. Molto più divertente una bella fiera delle gag per un'ipotetica cena di Natale con i Ford tutti e Cannibal solo.

Il ritorno di Mary Poppins (dal 20 dicembre)

"Evvai! Ho trovato qualcuno più vecchio di me: è Ford!"
JZ – mi pareva di aver già visto questo film su Pornhub, ma poi Cannibal e Ford mi hanno fatto notare che non c’era la M tra la o e la p. Peccato. Sarebbe stato di sicuro molto più interessante di questa roba che ha tutta l’aria di essere “una cagata pazzesca”.
Cannibal Kid: Il film su PornHub è imperdibile. Riguardo a quello della Disney invece ho un solo dubbio: lo odierò quanto o ancora di più dell'insopportabile originale degli anni '60? E lo odierò persino più di Ford? Ho l'impressione che non basterà un poco di zucchero per mandare giù questa visione amara.
Ford: considerato come sono andati questi ultimi mesi di uscite cinematografiche, ho come l'impressione che Pornhub scalzerà presto Netflix, mentre è quasi impossibile che questo inutile sequel o reboot o qualunque cosa possa essere riesca nell'impresa di convincermi a concedere più di trenta secondi di visione. Neanche fosse un film di Von Trier o un titolo d'autore consigliato da Cannibal.

Bumblebee (dal 20 dicembre)

Il trasformer Fordot discute di Cinema con il Cucciolo Eroico.
JZ – stavo per parlarne male (così a priori), ma mi si è risvegliata l’ormonella. Dylan O’Brien e Justin Theroux, una combo più che soddisfacente per me.
Cannibal Kid: Calmo subito i bollori della Signora Ford, evidentemente poco soddisfatta dalla prestazioni del maritino troppo impegnato a giocare a Red Dead Redemption II, dicendo che Dylan O'Brien presta qui la voce al Maggiolone giallo e quindi non compare sul grande schermo. Inoltre in Italia sarà doppiato dal campione di volley Ivan Zaytsev, perciò non sentiremo manco la sua voce. Poco male per me, comunque, visto che Hailee Steinfeld e l'ambientazione anni '80 sono due motivi più che sufficienti per renderlo a priori il miglior film della saga dei Transformers.
Ford: la saga dei Transformers al Cinema mi ha sempre fatto cagare, e questo film non mi pare possa aggiungere davvero qualcosa. Certo, gli anni ottanta ed Hailee Steinfeld potrebbero essere validi motivi, ma penso che, piuttosto, dedicherò un bel paio d'ore a Red Dead Redemption II.


Old Man & the Gun (dal 20 dicembre)

"Posso abbattere il Cannibale anche sparando a salve con le dita."
JZ – la vera storia di Mister James Ford: Robert Redford ha pagato fior di soldi per poterlo interpretare sugli schermi. Ora infatti abbiamo una villa alle Bahamas.
Cannibal Kid: Che fai, JuleZ, mi rubi le battute? Non è che pure tu sei ai ferri corti con il tuo (ormai quasi ex?) marito?
Ford: finchè abbiamo la villa alle Bahamas, Cannibal, direi che sto in una botte di ferro grazie a RedDeadFord che ha promesso anche di finanziare personalmente tutta la campagna promozionale del prossimo romanzo di Julez.

Cold War (dal 20 dicembre)

"Questo paesaggio è una tristezza." "Già. Pare di stare a Lodi, o a Casale Monferrato."
JZ – film in bianco e nero, amore impossibile, osannato dalla critica. Spero non mi faccia incazzare, perché in realtà mi ispira parecchio.
Cannibal Kid: Film che da buon radical-chic ho già visto. Esteticamente è uno dei lavori migliori dell'anno. A livello emotivo invece è un po' freddino. D'altronde aspettarsi qualcosa di diverso da una pellicola polacca intitolata Cold War sarebbe come aspettarsi la pace tra me e Ford.
Ford: da non radical chic ma amante del Cinema d'autore fatto bene, questo Cold War potrebbe essere uno dei titoli più importanti di quest'anno scialbissimo. Senza contare che il regista è lo stesso di Ida, che riuscì a mettere d'accordo perfino due più o meno nemici come Cannibal e il sottoscritto. Se poi fosse un pretesto per convincere Julez a tentare una visione "d'essai", tanto di guadagnato.

Ben Is Back (dal 20 dicembre)

"Non mi frega nulla di Julia Roberts! Anche io volevo passare il Natale in casa Ford, proprio come Cannibal!"
JZ – buoni sentimenti, lacrimoni faciloni, retorica all’ammmericana, tutto condito con feste di Natale. Mancano giusto le bestemmie per renderlo un cult. Quelle, alle feste, le porto io insieme al panettone. Non c’è niente da temere.
Cannibal Kid: Spero proprio che JuleZ abbia descritto il Natale in casa Ford e non il film.
Ford: Cannibal, fai un salto a Milano il 25 e potrai vivere l'esperienza live del vero Natale in casa Ford. In caso fammi sapere per tempo, così preparo un bel ring.

Capri-Revolution (dal 20 dicembre)

Tipica immagine molto radical chic di stampo cannibalesco.
JZ – con un titolo così mi aspettavo una merda. Invece la trama è interessante e Martone non è proprio l’ultimo dei fessi. Non dico che è il primo nella “to watch list”, ma ci entra di soppiatto.
Cannibal Kid: Ed ecco che JuleZ si scopre radical-chic. Come, e forse persino di più, del suo consorte. Hey, chi l'avrebbe detto?
Ford: questa non me l'aspettavo neanche io da Julez. Che sia una sorpresa di Natale legata ad un aperitivo di festeggiamento? Ora mi aspetto solo che Cannibal dica di amare il wrestling e poi posso ritirarmi felicemente nel lungo tunnel alcolico delle feste. Ci rivediamo a gennaio.

Spider-Man – Un nuovo universo (dal 25 dicembre)

"Non ci saranno un pò troppi supereroi, oltre che a troppi Spider Man?"
JZ – io capisco benissimo (e subisco) il fascino dei supereroi e di Spider-man. Però avete rotto il cazzo eh!
Cannibal Kid: Io non ho mai capito né tantomeno mai subito il fascino dei supereroi come JuleZ. D'altra parte lei è rimasta affascinata persino da uno come James Ford, e quindi che le vuoi dire?
Se però hanno rotto il cazzo (i supereroi e sospetto anche Ford) pure a lei, figuriamoci a me.
Ford: io rompo il cazzo per contratto, ma oggettivamente i supereroi - e Spidey è uno dei miei favoriti - stanno facendo perfino peggio.

La Befana vien di notte (dal 27 dicembre)

"Certo che questi bloggers prendono molto sul serio le loro delusioni cinematografiche!"
JZ – io amo Paola Cortellesi. Tanto che vorrei essere lei. Però sto film. EDDAI! Ma che davero davero? Ma perché? Ma perché? La befana. Ma perché? Nel trailer giusto due battute simpatiche (probabilmente le uniche del film). Non ci punterei due soldi.
Cannibal Kid: Paola Cortellesi mi sta simpatica e come attrice non se la cava niente male. Considerata l'approvazione sia su Pensieri Cannibali che su WhiteRussian del recente Come un gatto in tangenziale, mi sa che questa Befana sarà tra le poche pellicole del periodo a fare visita sia nella mia lussosa dimora, che nella capanna dei Ford ahahah
Ford: nella capanna dei Ford, invece, penso ci sarà spazio per il consueto ed intramontabile Una poltrona per due, e che la Befana dovrà passare solo per offrirmi un paio di settimane di detox dai festeggiamenti. La Cortellesi mi sta simpatica ed è anche brava, ma questo film mi attrae meno di Cannibal che volteggia vestito da strega su una scopa volante il sei gennaio.

Moschettieri del re – La penultima missione (dal 27 dicembre)

"Ragazzi, ho bisogno che mi copriate le spalle: se Ford mi mette le mani addosso, mi riduce peggio di Cannibal Kid."

JZ – Stavo per massacrarlo, immaginandolo una di quelle trashate italiane che mi fanno venire l’ulcera. Ma il trailer mi ha fatto ridere per cui. Vada per la penultima missione. E speriamo che non sia l’ultima spiaggia.
Cannibal Kid: Io rimango dell'idea che sia una trashata clamorosa. E poi io le storie di Dumas, davvero troppo fordiane per me, non le ho mai sopportate. Nemmeno La maschera di ferro. E considerando che lì c'era l'idolo DiCaprio e qui c'è il sanremese Favino, fate voi...
Ford: potrà aver fatto ridere la signora Ford, ma la presenza di Papaleo renderebbe per me indigesto perfino un film di Kubrick. Neanche fosse Ceccherini.

Suspiria (dall'1 gennaio)

Il regalo di Natale di Ford per Cannibal.
JZ – cinquanta sfumature di Argento. Non so cosa aspettarmi da questo remake, ma c’è da dire che Guadagnino ha mantenuto intatta l’atmosfera anni ’70 del primo film. Per sicurezza lo vedrò, con Ford da una parte e Cannibal dall’altra, sul nostro divano allargato da famiglia allargata.
Cannibal Kid: Questo film lo attendo così tanto che sarei disposto a vederlo addirittura in casa Ford...
Quale ambientazione più horror di quella?
Ford: Cannibal, casa Ford è sempre aperta per una visione interessante. Molto meno interessante il fatto che questo film potrebbe perfino metterci d'accordo.

Ralph spacca internet (dall'1 gennaio)

"Ragazze, ma tra voi principesse manca Katniss Kid! E' inaccettabile!"
JZ – che me ne faccio di Ralph quando ho già Ford spacca palle e Cannibal spacca famiglie?
Cannibal Kid: Ford, ma che stai combinando in questo periodo per farti odiare da JuleZ ancora più che da me? Le hai proposto una delle tue mortali rassegne cinematografiche? Tra i personaggi Disney recenti, in ogni caso, Ralph e la mitica Vanellope sono tra i miei preferiti, quindi se proprio devo vedermi una bambinata, punto su questa.
Ford: Ralph e Vanellope sono un pò come me e Cannibal, dunque nel nome della famiglia allargata direi che questo potrebbe essere il film delle Feste da vedere con i Fordini.

Aquaman (dall'1 gennaio)

"Il modello di Ford per quanto riguarda l'essere tamarro sono io, non The Rock!"
JZ – so già cosa succederà durante la visione di questo film. Ci sarà molta, molta, moltissima acqua in casa Ford. Uno tsunami. (Lo vedrò rigorosamente da sola)
Cannibal Kid: Jason Momoa scatena l'ormone di JuleZ. Certo che le piacciono proprio i tamarri scatenati!
Ford: se non le fossero piaciuti non sarebbe finita con un tamarro della mia specie. Vorrà dire, comunque, dato che mi ispira poco e niente, che mentre lei si dedicherà allo tsunami io rivolgerò la mia attenzione al Mary Poppins giusto.

Van Gogh – Sulla soglia dell'eternità (dal 3 gennaio)

"Amico, tu sei pazzo, mica Van Gogh!"
JZ – tu sei pazzo, mica Van Gogh, se pensi che guarderò questo film. Già i biopic non sono il mio genere preferito, poi da quando ho visto Antichrist di Von Trier Willem Defoe non lo tollero più. Piuttosto mi taglio un orecchio e lo servo per cena a Ford e Cannibal (che di regola dovrebbe apprezzare).
Cannibal Kid: Adoro i film biopic, ho amato il recente geniale Loving Vincent, quindi mi guarderò anche questo nuovo lavoro su Van Gogh. Sgranocchiando durante la visione qualche pop-corn e l'orecchio gentilmente offerto da JuleZ.
Ford: tu sei pazzo, mica Van Gogh, se pensi che mi faccia contagiare dal radicalchicchismo di Cannibal. In realtà adoro anch'io i biopic e Van Gogh, e nonostante l'antipatico Defoe questo lavoro pare interessante. Ma dato che non voglio essere troppo d'accordo con il mio rivale, attenderò di leggere la sua recensione per poi decidere di snobbarlo o sperare di massacrarlo.

Il gioco delle coppie (dal 3 gennaio)

"C'è poco da ridere, bello mio: se non mi servi un White Russian ti faccio fare la fine che Ford fa fare al Cannibale ad ogni Blog War."
JZ – film francese con Juliette Binoche sulla crisi di mezza età. Ciaone. Starò ancora asciugando a terra il disastro combinato con Aquaman.
Cannibal Kid: Capolavoro annunciato del radical-chicchismo francese, potrebbe avere su di me lo stesso effetto che Aquaman avrà su JuleZ. E manco l'osceno titolo italiano che richiama alla mente un programma che davano quando io ero un bambino, e Ford era già un anziano, riuscirà a farmi desistere dal guardarlo.
Ford: Assayas è un regista interessante da sempre, ma questo film pare una radicalchiccata davvero eccessiva per questo vecchio cowboy. Meglio spassarsela con un bell'action che aiuti il già citato detox del post festività.

Vice – L'uomo nell'ombra (dal 3 gennaio)

E' Dick Chaney l'uomo dietro alla misteriosa pace natalizia tra Ford e Cannibal!?
JZ – finalmente un film che mi sembra interessante. Un cast all star, una storia vera, una regia che pare bella tensiva come piace a me. Christian Bale irriconoscibile, Sam Rockwell (che adoro) e Steve Carell. Mi aspetto molto da questa pellicola. Forse l’unica che potrebbe mettere d’accordo la nuova famiglia Ford/Cannibal.
Cannibal Kid: Il regista de La grande scommessa torna a collaborare con l'eroe cannibale Christian Bale in quello che si preannuncia come uno dei filmoni del 2019. Su questo tutti d'accordo e così chiudiamo quest'ultimo appuntamento con la rubrica sulle uscite cinematografiche del 2018 in stile volemose bene disneyano. Mi viene da vomitare e lo farò rigorosamente addosso a Mr. James Ford. Questo è il mio regalo di Natale per te, mio caro.
Ford: una chiusura disneyana in pieno stile fordiano e alla facciazza di Cannibal per un film che probabilmente farà iniziare con il botto il duemiladiciannove, che si spera possa rivelarsi cinematograficamente migliore dello scialbo diciotto. La grande scommessa, del resto, aveva messo pienamente d'accordo i due rivali per antonomasia della blogosfera, e qui ci sono tutte le premesse perché la cosa si verifichi di nuovo. Non accadrà due volte, invece, che il Cucciolo possa vomitarmi addosso, perché sarà impegnato a contare i lividi provocati da una serie pressochè infinita di People's Elbow. E questo è il mio regalo di Natale per te, caro mio.

lunedì 29 gennaio 2018

Chiamami col tuo nome (Luca Guadagnino, Italia/Francia/Brasile/USA, 2017, 132')





Ormai più di dieci anni fa, nel pieno di uno dei periodi più wild della mia vita, mi ritrovai a dover fare i conti con le cicatrici di una storia lunga che era finita e di un'altra, molto più breve, che aveva avuto il merito di farmi scrollare dalle spalle i pesi che avevo accumulato ma, allo stesso tempo, ferito in più di un'occasione.
Ricordo quanto, nel corso di tutto quell'inverno, sognai la primavera, la cercai, la inseguii, perchè in quell'arrivo vedevo la rinascita con tutto quello che si portava dietro e dentro: iniziai proprio in quei giorni a fare palestra, e lasciai gli ultimi resti del giovane Ford al passato.
Fu curioso che, mesi dopo, quando iniziò la storia con Julez, le dissi che avevo passato tanto tempo ad inseguire la primavera e non mi ero reso conto che con lei era arrivata l'estate: perchè l'estate è il sole, l'energia, la voglia di sentirsi liberi, di sognare, guardare l'orizzonte e scoprire di volerlo valicare, è quella canzone tanto semplice quanto bellissima di Jovanotti di un paio d'anni fa, le prime cotte, il sesso selvaggio e sudato, momenti mitici che, con il tempo, fanno fare quei lunghi sospiri ed assaggiare sulla lingua la malinconia.
E' quella l'estate in cui sono stato trasportato da Luca Guadagnino, dai suoi bravissimi protagonisti e da un film che, sulla carta, era così lontano dai miei gusti da farmi venire il dubbio di aver preso qualche botta in testa per aver deciso, pur con un robusto white russian alla mano, di affrontare quasi due ore e un quarto di atmosfere eleganti e soffuse in pieno stile francese: eppure, nonostante e grazie a questo, ho visto un elegante e magico Noi siamo infinito in versione italiana, un film che non avrebbe sfigurato nella grande stagione del Cinema nostrano, quando nessuno al mondo poteva vantare la schiera di grandi registi che stupivano il mondo dalla Terra dei cachi che allora dovevano essere belli maturi, un racconto di formazione e d'amore delicato eppure estremamente sensuale, che forse non arriverà a coinvolgermi come le mie pellicole a tematica gay favorite - Happy together di Wong Kar Wai, Big Bang Love Juvenile A di Takashi Miike, I segreti di Brokeback Mountain di Ang Lee, per citarne tre - ma che è una delle sorprese più intense e forse banalmente "belle" di questo inizio duemiladiciotto, riconosciuta anche e soprattutto negli States, dove questo stile ed approccio non è propriamente di casa.
La storia di Elio e Oliver, il primo adolescente irrequieto, colto e in cerca di qualcuno che ribalti la sua vita, il secondo universitario larger than life, pronto a piacere a tutti e tutte, a seguire una rotta ben precisa e delineata rompendo, nel percorso, tutti gli schemi, è la storia che ognuno di noi avrebbe voluto avere, prima da una parte e poi dall'altra, e della quale ognuno, nel pieno spirito dell'estate, vuole godere, succhiandola come un frutto maturo cosciente del fatto che, purtroppo, un giorno arriverà l'autunno. O peggio, l'inverno.
La cosa buona, per Elio, sarà che a quell'inverno di lacrime seguiranno comunque una nuova primavera, ed una nuova estate. E per Oliver, che il ricordo di quell'estate provocherà sempre quel lungo sospiro di una magia che nessuno potrà mai sottrargli, perchè figlia dell'esperienza e del proprio bagaglio personale.
Ed è proprio sulle loro movenze, gli sguardi, i baci, i tocchi, le risate e le piccole follie da innamorati che ho cavalcato l'onda di questo film senza avvertire neppure un momento di stanca, una sequenza sbagliata, o un briciolo di noia: e giunto al confronto tra Elio e suo padre in chiusura di pellicola, ho avuto i brividi e invidiato - proprio come il genitore del protagonista - quello che stavo osservando, perchè se un giorno il Fordino dovesse raccontarmi di un amore così, vorrei essere in grado di comunicargli quanto è importante vivere quell'amore, che sia per una donna, un uomo o qualsiasi essere passione possa scatenare sentimenti così dirompenti.
Perchè sono gli stessi sentimenti che rendono ricca, colorata, luminosa la vita.
Sono l'estate.
Per chiamarla con il suo nome.



MrFord



 

giovedì 25 gennaio 2018

Thursday's child







Signore e signori, tenetevi forte: questa settimana, a completare il terzetto pronto a dedicarsi alle uscite in sala con il vecchio Ford e l'ormai ribattezzato Cannibal Chic è stato chiamato Un tipetto impertinente, giovanissimo ma talentuoso blogger affacciatosi da pochi mesi in questo universo.
Risultato: non solo il fanciullo ci ha sorpresi, ma si è rivelato come un futuro protagonista di Blog Wars, rubriche a più mani ed affini quanto e meglio siamo stati io e il mio nemico per tutti questi anni. Enjoy!


"Hey, Matt, chiamami col tuo nome!" "Ma cosa vai farneticando, Jason!? Certo che sei proprio un tipetto impertinente!"


CHIAMAMI COL TUO NOME

"Quel Tipetto sì, che è uno sveglio. E' giunta l'ora di cambiare i miei vecchi assistenti, Cannibal e Ford."

un|tipetto|impertinente: Mai visto un film di Guadagnino, però mi sta già simpatico perché ha girato il video di Vamos a Bailar (esta vida nueva), figo inno pop e tuttora suoneria del cellulare|citofono usato dal vecchio cowboy con l'insospettabile passione per le melodie spagnoleggianti. Lo so, 'sta premessa dice già tutto su spessore|credibilità dei miei interventi ma, finite le blog|star da invitare, Kid and Ford hanno raschiato il fondo della blogosfera e hanno trovato solo me per questa partecipazione che può essere definita in tanti modi tranne che straordinaria! Andando al film, sento che mi incanterà occhi|cuore|orecchie (il brano Mistery of Love ci è già riuscito). Spero però che i due protagonisti non passino tutto il tempo a passeggiare, scaramucciarsi, filosofeggiare e che ci diano anche dentro come si deve. Mi vien facile identificarmi nel 17enne Elio alle prese con le prime sconvolgenti passioni per un tipo più grande, passioni che per Kid e Ford sono ormai un vago|lontanissimo ricordo. Ho una domanda, però: nel 1983 i 24enni sembravano 31enni? Perché l'Oliver del figo 31enne Armie non mi pare proprio un 24enne. Ma son dettagli che noto solo io e i teen|drama tanto amati dal Cannibal|Teen-inside ci insegnano che pure attori di età fordiana possono risultare assolutamente credibili nei panni di liceali con gli armadietti pieni di stickers.
Cannibal Kid: un|tipetto|impertinente parte subito alla grande, citando un pezzo vintage di Paola & Chiara che appartiene alla mia generazione. Roba che una volta avrebbe fatto sanguinare le orecchie dell'un tempo metallaro Mr. Ford, mentre oggi che si è convertito al reggaeton probabilmente gli viene una gran voglia di bailar.
Quanto al film l'ho già visto e quindi non potete fare altro che attendere la mia recensione. Posso comunque anticipare che Armie Hammer come 24enne si può anche spacciare e, considerando che nei panni del 17enne Elio c'è il 22enne Timothée Chalamet, diciamo che la differenza d'età tra loro resta pressoché invariata. Ma poi io sono cresciuto con Dawson's Creek, quindi certi problemi non me li pongo nemmeno.
Ford: do il benvenuto al Tipetto che, mi tocca convenire con Cannibal, parte alla grande citando il mio pezzo preferito di Paola e Chiara, cavallo di battaglia che ho più volte sfoderato ai tempi della Playstation 3 e del suo karaoke, gli stessi in cui il buon Tipetto probabilmente non era ancora nato. Sono fresco di visione del film, che è decisamente più stile Cannibal che Ford, ma non è detto, come fu lo scorso anno per L'Avenir, che non s'incontrino sorprese. Oppure no?
Di sicuro, la parte del liceale io non la posso più fare. Ma quella dell'universitario senza dubbio.

DOWNSIZING

"Ecco i miseri resti di Ford e Cannibal dopo lo scontro con il Tipetto. Hanno chiesto di essere cremati abbracciati."

un|tipetto|impertinente: C'è chi cerca in tutti i modi di aumentare le proprie dimensioni, tipo affidandosi ad un banner pieno di promesse trovato su Xhamster (a proposito, Cannibale, come procede? funziona?) e chi invece, come Matt Damon, sceglie di rimpicciolirsi proprio tutto, dalla testa ai piedi, per il bene della Terra, dell'umanità e non solo. Piccolo|futuro cult o gigante cagata di un alano? Non ho tutta questa fretta di sciogliere il dilemma.
Cannibal Kid: Ho provato ad aumentare le mia dimensioni, ma proprio non c'è niente da fare. Forse perché è già troppo grande? Ahahah!
Al contrario però il mio cervello si rimpicciolisce ogni giorno sempre di più. E non so se sia un bene per l'umanità. Penso inoltre che il film possa proporre un Alexander Payne poco a suo agio con la materia scientifica e risolversi in una gigante cagata di un alano. Che non ho mai visto, e nemmeno ci tengo a farlo. La pellicola invece la voglio comunque vedere, sperando sia una visione simpatica ai livelli di Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi, piccolo|grande cult di quando io ero un bimbo e Ford era già un pensionato.


Ford: Payne mi è sempre piaciuto, Damon mi sta simpatico, non sono mai stato fanatico delle dimensioni - di qualsiasi cosa si parli -, eppure qui temo che ci si possa trovare di fronte alla possibile cagata cosmica di inizio anno. Felice di essere smentito, ma sinceramente non mi aspetto chissà quali prestazioni. Un po' come quando Cannibal recensisce un film.

MADE IN ITALY

"Come faremo, senza Cannibal e Ford a criticare i film di Ligabue in cui lavoriamo?" "Ho idea che il Tipetto lo sappia già bene."

un|tipetto|impertinente: Il mio interesse per Ligabue cantante|regista è sotto|zero e questo suo terzo film ha tutta l'aria di essere la solita|muffosa rottura di coglioni sulle crisi di mezza età in un paese in crisi, farcita di retorica e battute scartate dai baci|perugina. Quindi, no, grazie, non andrò a vedere questo film, né veloce come il vento né lentissimo come Ford ahahaha! Come dici, Stefano? Se ci faccio una recensione a 5|stelle anche senza vederlo mi regali un orsacchiotto pieno di baci perugina? A' Stè, guarda che tra un paio di mesi piglierò la patente (Kid and Ford, allacciate le cinture!), perciò come minimo voglio una Peugeot!
Cannibal Kid: Ligabue come cantante mi fa pena, anche se mai quanto un Vasco, che rappresenta la sua nemesi, un po' come Ford con me. Come regista non saprei. Di Radiofreccia ho un vago ricordo positivo, mentre Da zero a dieci, recuperato proprio a causa di una Blog War contro Mr. Ford, m'era sembrato abbastanza penoso, però da allora sono passati 16 anni. Io comunque, da buon 90s kid, ai film e alle serie con Stefano Accorsi non ce la faccio a voler male e quindi sono pronto a sorbirmi persino una buona dose di frasi da Baci Perugina incorporata. Anche se l'idea di una colonna sonora infarcita di brani del Liga mi mette addosso una certa dose di brividi. Un po' come se dovessi andare in auto insieme al mio blogger rivale, o al tipetto|quasi|patentato.
Ford: per prima cosa sconsiglierei ai miei due compari di rubrica di salire in auto con me al volante, perchè potrei essere peggio del Tipetto quasi patentato. Per seconda, sconsiglierei anche di buttarsi in una nuova visione di un film di Ligabue, che dopo gli ottimi esordi come cantante - ha costruito parte della mia adolescenza - e regista - Radiofreccia era carino -, si è totalmente sputtanato neppure fosse il Vasco della terza età, e il trailer di questo Made in Italy pare confermarlo.
Detto questo, il suddetto Tipetto ha capito già tutto: io sono lento, terribilmente lento in tutto. Chiedete pure a Julez.

TUTTI GLI UOMINI DI VICTORIA

"Quei due ubriaconi sono Cannibal e Ford?" "Già. Essere stati scavalcati dalla nuova generazione deve averli proprio buttati giù."

un|tipetto|impertinente: Il cinema francese ci sta abituando a piccole|grandi chicche che non hanno nulla da invidiare alle produzioni d'oltreoceano (minchia come scrivo professional, dopo il diploma devo assolutamente inviare il CV a quelli di MyMovies|ComingSoon). Ma, un secondo: "Un amico molto speciale" e "Love is in the air | Turbolenze d'amore" possono essere considerati delle chicche? Comunque. Victoria e tutti i suoi uomini arrivano nelle nostre sale con appena 2|anni di ritardo, un po' come Ford quando nelle sue classifiche del 2017 piazza pellicole del 2015 ahahaha! Questa commedia si rivelerà un buon bicchiere di Merlot o una baguette stantia|indigesta? Credo che Cannibal|Chic sia l'uomo giusto per rispondere a questa domanda.
Cannibal Kid: Oh, finalmente qualcuno che apprezza il cinema, e pure le commedie francesi quanto e forse pure più di me. E finalmente qualcuno che tira delle frecciatine contro Ford al mio livello. Anzi, ancora più cattive. Mi sa che ho trovato il mio erede ideale. Quasi quasi mi ritiro per godermi una meritata pensione dorata. Peccato che mi manchino giusto quei 40|50 anni di contributi per poterla incassare.
In ogni caso non divaghiamo, che a questo tipetto impertinente piace divagare più che a me. Cazzo, questo vuole proprio rimpiazzarmi su tutta la linea! Sul film dico solo una cosa: j'adore la protagonista Virginie Efira, splendida|sexy attrice già vista in 20 anni di meno, Una famiglia in affitto, Elle e Un amore all'altezza, quindi me lo guardo di sicuro.
Ford: io apprezzo il Cinema francese fatto bene, che non deve necessariamente essere radical come quello che piace tanto a Peppa e al piccolo George qui presenti. Se gli uomini di Victoria dovessero far parte del novero, tanto meglio per tutti. Altrimenti, bottigliate a profusione a cominciare da ora.

L'UOMO SUL TRENO - THE COMMUTER

"Ford, è giunta la tua ora: così la smetterai di criticare il mio ruolo di action hero e le mie mani brutte quasi quanto quelle di Megan Fox!"

un|tipetto|impertinente: Proprio l'altro giorno un uomo sul treno ha tentato di cheeky|showare il suo... bagaglio a mano davanti a me. Peccato non avesse manco un pelo del fascino|stagionato di Liam Neeson. Ops, un momento: questo non è il mio blog|diario. Scusatemi. Sì, ecco la trama seria: Norma Bates chiede al pendolare Liam di scovare un passeggero misterioso a bordo di un treno: "se accetti ti pago bene, altrimenti faccio ammazzare te, gli altri pendolari e tutti quelli che ti conoscono, compresi il Cannibale e Ford!" Ottimo! Finalmente ci liberiamo di questi due! Ah, invece no. Il solito Liam ovviamente risponde: io lo troverò! L'idea al binario di partenza mi sembra intrigante tanto da salire a bordo per godermi questo viaggio claustrofobico. Sarà avvincente o mi verrà voglia di rompere il vetro e lanciarmi fuori dal finestrino? Gli autori stagionati dei 2 blog più stagionati della stagionata blogosfera che dicono? A sensazione mi sembra un action|mistery più nei gusti dell'aspirante|Expendable Ford che del Cannibal|Chic.
Cannibal Kid: Io Liam Neeson non lo sopporto e se me lo trovo su un treno chiamo immediatamente il controllore per farlo scendere, che con quel menagramo lì a bordo di certo qualcosa di brutto sta per accadere. Altrimenti scendo io, cambio treno e già che ci sono cambio anche film, da buon Cannibal|Chic. Hey, questo potrebbe diventare il mio nuovo nickname ufficiale!
Ford: Liam Neeson come action hero non mi è mai andato giù. È sempre stato vecchio - dentro e fuori -, è l'equivalente maschile di Megan Fox in quanto a bruttezza delle mani e corre peggio del peggiore degli ubriachi nella peggiore delle sbronze. Detto questo, gli anni di treni e pendolarismo mi hanno insegnato ad isolarmi alla grande tra musica e libri, quindi avrei ignorato qualsiasi Liam Neeson a meno che non fosse Jennifer Lawrence mascherata.
Dunque, caro tipetto, sappi che se non si tratta di Stallone, Van Damme o Schwarzy, per me diventa difficile. Al massimo, passo la palla a Cannibal Chic giusto per irritarlo.

PARADISE

"Tipetto, vedi di bere tutto quanto." "Hai sentito cosa dice Papà Ford? Obbedisci." "Ma Cannibal Mom, il White Russian alla mattina presto è troppo per un bimbo come me!"

un|tipetto|impertinente: Para-para-paradise, para-para-paradise. Mmh, forse sarò troppo impertinente|superficiale, e non me ne vergogno, ma questo mattonazzo in bianco|nero da 130 minuti lo lascio volentieri a voi vecchietti. Io preferisco spararmi il pezzo dei Coldplay per 130 minuti di fila.
Cannibal Kid: Coldplay per 130 minuti di fila anche no, thank you! Questo mattonazzo nemmeno. Facciamo che lascio Chris Martin e compagni al tipetto|con|la|permanente e 'sto mattonazzo di pellicola paradisiaca pseudo impegnata all'infernale|Ford, mentre io mi sparo 130 minuti di Virginie|pezzo|di|Efira.
Ford: sinceramente non ho voglia di mattonazzi così come di Coldplay per due ore, considerato che l'unico disco davvero forte di Martin e soci dev'essere uscito mentre il Tipetto nasceva. Meglio un bel centrotrenta minuti di wrestling o di canotte di Jennifer Lawrence. O delle due cose insieme. O di Cannibal costretto ad un qualsiasi film con Stallone.

GLI INVISIBILI

"Alziamo le mani di fronte ai commenti del Tipetto. Un pò come hanno fatto Ford e Cannibal."

un|tipetto|impertinente: Sto ancora segnato dal recupero tardivo, in puro stile Ford, di Jona che visse nella balena, e nei prossimi giorni con la scuola andrò a vedere La signora dello zoo di Varsavia. Quindi credo che per il momento, con i titoli legati alla Giornata della Memoria, possa bastare, ché non voglio esagerare con le visioni impegnate|toccanti. Anche se forse la storia di questi Invisibili una possibilità, prima o poi, se la merita.
Cannibal Kid: Qualche tempo fa era già uscito un film intitolato Gli invisibili, con Richard Gere nella parte del barbone, e adesso, giusto per rubarsi un po' di visibilità a vicenda e confondere le acque, ecco che ne arriva un altro con il medesimo titolo. La voglia di vedere delle pellicole pesanti e probabilmente deprimenti non è mai troppo alta, però queste storie anti-nazi in genere finiscono per piacermi parecchio, quindi non escluderei del tutto una visione. E poi poveri invisibili, qualcuno deve pur cagarli.
Ford: Tipetto, posso venire anch'io con la scuola a vedere La signora dello zoo di Varsavia, che devo recuperare, o rischio di passare per il professore? Sono sicuro che sarei molto meno scolastico della distribuzione rispetto all'ormai troppo commercializzato Giorno della Memoria.

LA TESTIMONIANZA

"Ma quanti libri ci sono, in questo posto!? Questa è la settimana del Tipetto, mica dell'altro supergiovane Mr. Ink!"

un|tipetto|impertinente: Sto ancora segnato dal recupero tardivo, in puro stile Ford, di Jona che visse nella balena, e nei prossimi giorni con la scuola andrò a vedere La signora dello zoo di Varsavia. Quindi credo che per il momento, con i titoli legati alla Giornata della Memoria, possa bastare, ché non voglio esagerare con le visioni impegnate|toccanti. No, non comincio a perdere colpi come già capita a Kid and Ford. Questa si chiama arte del copia|incolla, cioè come rimediare quando non hai la minima idea di cosa scrivere.
Cannibal Kid: Mi inchino di fronte al geniale copia|incolla del genietto|impertinente. Una trovata da scansafatiche degna di me e di Ford. Questa è la mia testimonianza. Quella del film invece non mi interessa granché e, nella guerra cinematografica sulle pellicole a tema che si combatte nelle nostre sale in occasione della Giornata della Memoria, a questo preferisco Gli invisibili.
Ford: testimonio volentieri che il Tipetto ha colto in pieno lo spirito della rubrica e raccolto il testimone di quello che io e Cannibal abbiamo costruito in questi anni. Forse, d'ora in poi, questa rubrica dovrà essere interamente gestita e scritta da lui nelle sue tre parti.

EDHEL

"E' finita l'era del Cucciolo eroico. E' ora dell'Impertinenza!"

un|tipetto|impertinente: Sui siti autorevoli che scrivono di cinema - quindi NON da queste parti - la favola della giovane Edhel dalle orecchie a punta è stata accostata al recente Wonder. I temi, infatti, sono bullismo, diversità, amicizia, qui raccontati sfiorando il genere fantasy, elemento indubbiamente coraggioso|apprezzabile per un film nostrano. Tuttavia, si tratta di una produzione a basso costo girata in pochi giorni e i limiti che ne derivano si vedono tutti - almeno nelle clip in giro qua e là - specie nella recitazione poco sciolta dei giovani attori, che un po' mi ricorda le mie, spesso nei panni|nelle ali di un dolce angioletto, alla recite delle elementari. La curiosità però in parte c'è. Magari sotto a quel cappuccio di difetti si cela una bella storia.
Cannibal Kid: Sarebbe più interessante vedere una recita scolastica con il tipetto impertinente, o questo film italiano tanto promettente nelle premesse, quanto amatorial-giffonesco nella realizzazione, stando al trailer?
Qualcosa mi dice che in entrambi i casi i livelli dei film da Oscar sono lontani. Molto lontani. Dunkirk a parte LOL.
Ford: preferirei anch'io vedere la recita del Tipetto, anche perchè una roba italiana amatoriale proprio non credo di riuscire a digerirla.

FINALMENTE SPOSI

"Anche se sei abbigliata peggio di Ford durante un incontro di wrestling, vuoi sposarmi?"

un|tipetto|impertinente: Dopo anni di rivalità e blog|wars, Cannibal Kid e Mr. James Ford si sono finalmente arresi al vero sentimento che li lega, l'amore, e sono lieti di annunciare la loro unione|civile che verrà celebrata il prossimo sabato alle 16|30 presso il Rainbow Palace Hotel. Durante il banchetto verrà proiettato il video prematrimoniale di tutta la barbosa storia dei 2 futuri|prossimi sposi, girato nientepopodimenoche dall'inedita accoppiata Malick|Eastwood (dù palle!). Eh? Come dite? Probabilmente il video risulterà più divertente|avvincente di questa commediola made in sud? Mi sa proprio di sì. Ah, p.s.: sono graditi generosi regali in busta, altrimenti i 2 registi chi li paga?
Cannibal Kid: Io ho invitato il tipetto impertinente sperando che avrebbe scritto qualche commento più o meno brillante, ma devo ammettere che qui ci troviamo di fronte al futuro del blogging nazionale!
Sono sempre di più tentato di farmi da parte di fronte a un giovincello che ha appena aperto il suo blog da una manciata di mesi e che, senza alcun timore reverenziale, in poche righe sputtana alla grande due (ex?) glorie del web come me e Ford. Chapeau.
Ford: ora che c'è il Tipetto, io e Cannibal potremo senza troppi patemi d'animo partire per un viaggio di nozze intorno al mondo lasciando la rubrica e la blogosfera intera nelle sue mani. Questo è il giovane padawan che cercavamo da un pezzo.
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