Visualizzazione post con etichetta Valeria Golino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Valeria Golino. Mostra tutti i post

martedì 15 settembre 2015

Tuesday's child

La trama (con parole mie): questa settimana le uscite ormai totalmente sregolate nelle nostre sale anticipano la loro presenza qui - portando in "dono" anche il mio acerrimo nemico Cannibal Kid - al martedì, lasciando alle spalle la transizione dell'ultimo episodio della presente rubrica per presentare almeno due o tre titoli potenzialmente molto interessanti, in grado di spaziare dalla musica all'animazione, dalla commedia al film impegnato e rischiando addirittura di mettere d'accordo i due rivali più rivali della blogosfera.
Sarà davvero così, a conti fatti e visioni alle spalle, o vi ritroverete per le mani l'ennesima, sanquinosa anteprima di una prossima Blog War!?


"Ford ha appena letto l'ultima recensione di Cannibal: approfittiamone."


Amy - The Girl Behind the Name
(dal 15 settembre)

"Riesco a mettere d'accordo Ford e Cannibal!? Non fatemi morire dal ridere!"

Cannibal dice: Dopo l'ottimo Cobain: Montage of Heck, ecco che arriva un altro documentario su un altro dei miei miti musicali assoluti. Dopo Kurt Cobain, tocca ad Amy Winehouse e so già che sarà un'altra visione intensa, emozionante e sofferta. Sofferta in senso positivo, non sofferta in senso brutto come una visita horror su WhiteRussian.
Ford dice: Amy Winehouse è stata senza dubbio uno dei volti più importanti della scena musicale degli anni zero, in grado di mettere quasi d'accordo perfino il sottoscritto e Peppa Kid. Sono curioso di scoprire cosa potrà essere raccontato di lei in questo documentario, quasi quanto delle sviolinate che tirerà fuori il mio rivale per l'occasione.

 


Inside Out
(dal 16 settembre)

"Peppa, preparati: arriva la mano pesante!"
Cannibal dice: Non sono tra i più grandi fan della Pixar, chi mi conosce lo sa. Riguardo a questo nuovo Inside Out sono però sorprendentemente fiducioso e mi sembra che possa far tornare la casa d'animazione ai vertici toccati con Wall-E. Di cosa parla? Inside Out è una pellicola incentrata sulle 5 emozioni principali: gioia, tristezza, rabbia, paura e disgusto. Tutte emozioni che mi provoca leggere le parole del mio blogger rivale, tranne una. Indovinate quale?
Ford dice: ho sempre considerato la Pixar una delle realtà più importanti della Storia del Cinema d'animazione insieme allo Studio Ghibli. Negli ultimi anni, però, perfino Lasseter e soci hanno prestato il fianco ad operazioni commerciali che hanno evidenziato piccole crepe nella loro scintillante armatura. Inside out sarà una di queste ultime, oppure dimostrerà ancora una volta il valore di Pete Docter, già regista degli splendidi Monsters&Co e Up!, una delle punte di diamante del gruppo?
Le recensioni entusiastiche piovute da ogni parte troveranno conferma al Saloon?
A brevissimo la risposta a queste domande.
Per quanto riguarda Cannibal, non preoccupatevi: vi aspetta il solito, prevedibile post anti-Pixar con i paraocchi.

 


Via dalla pazza folla
(dal 17 settembre)

"Forse vestito così riuscirò ad attirare l'attenzione di quel damerino di Cannibal Kid."
Cannibal dice: Il nuovo film di Thomas Vinterberg è una BBC Production in costume tratta da un romanzo ottocentesco di Thomas Hardy che sembra proprio la visione ideale per la collega blogger Alessia Carmicino.
Lo avrei lasciato volentieri a lei, non fosse che l'ottimo cast capitanato da Carey Mulligan mi ha spinto a vederlo e...
A breve il mio post.
E intanto io fuggo via dal pazzo Ford!
Ford dice: Vinterberg mi è sempre piaciuto a corrente alterna, regalandomi in egual misura delusioni come il sopravvalutato Festen e cose magnifiche come Il sospetto. Sono molto curioso, dunque, di capire da quale lato della barricata si troverà Via dalla pazza folla, che almeno dal cast promette scintille come se piovessero.
Io, nel frattempo, vado incontro a quel pazzo di Cannibal sperando di dargli un paio di sonori calci rotanti.



Un disastro di ragazza
(dal 17 settembre)

"Mettere d'accordo Cannibal e Ford!? Raccontamene un'altra, non ci credo neppure da ubriaca!"
Cannibal dice: Judd Apatow è un regista che incredibilmente di solito mette d'accordo sia me che Ford. Cosa ancora più sorprendente, considerando come sia un regista comico e la mia idea di comicità sia parecchio differente da quella di uno che in genere ride solo alle battute geriatriche dei vecchi eroi d'azione anni '80...
Se a ciò aggiungiamo che la protagonista è la comica americana più promettente del momento, Amy Schumer da poco scoperta nella serie Inside Amy Schumer, potrebbe rivelarsi una delle visioni più divertenti dell'anno. Sempre che non si riveli un disastro di film.
Ford dice: Apatow, con la sua comicità di grana grossa da vero e proprio buddy, è uno dei pochi registi in grado di mettere d'accordo perfino due acerrimi nemici come me e Cannibal. Questo suo nuovo lavoro, scritto ed interpretato dall'interessante Amy Schumer, potrebbe addirittura compiere il miracolo di mantenerci sulla stessa lunghezza d'onda.

Anche se, di fatto, un'eventualità del genere è sempre un disastro, perchè priva noi e voi di sano e verace divertimento.



We Are Your Friends
(dal 17 settembre)

"Chissà se a Peppa piaceranno le playlist che ho preparato apposta per lui!?"
Cannibal dice: Dopo la cocente delusione di Eden, spero che la DJ culture possa avere un film come si deve. L'accoglienza negli USA è stata tutt'altro che esaltante, ma si sa che gli americani di musica elettronica ne capiscono quanto James Ford: un bel nulla!
Nel cast poi oltre a Zac Efron c'è anche Emily Ratajkowski, quindi la visione è più che d'obbligo. E no, Ford, anche se pure tu deciderai di vederlo: I am not your friend!
Ford dice: mi basta il trailer di questa robetta che sa di video musicale ipertrofico e di ennesimo spot delle Beats per non considerare neppure la visione. Lascio senza pensieri il pacchetto completo al mio rivale, che tanto in queste stronzate ci sguazza.



L'attesa
(dal 17 settembre)

"Se attendi che Cannibal un giorno possa arrivare a capirne di Cinema, puoi campare anche cent'anni!"
Cannibal dice: L'attesa per questo film non è che si possa definire alle stelle. Eppure questa pellicola italiana con protagonista Juliette Binoche a Venezia è stata accolta piuttosto benino, il regista pare abbia uno stile molto Sorrentino, e l'attesa quindi è cresciuta. Giusto un pochino.
Ford dice: quest'anno posso dire di non avere affatto seguito Venezia, probabilmente mosso da una crescente voglia di dedicarmi al Cinema e alle recensioni senza farmi influenzare troppo da premi, grandi occasioni e via discorrendo.
Poi, certo, arriveranno le classifiche di fine anno, i pronostici per gli Oscar e Cannes, ed io sarò pronto a dire la mia, ma per adesso mi godo la pia illusione di fare quello che non bada troppo alla forma, e attendo tempi migliori anche per vedere questo film.
Per quanto riguarda Cannibal, invece, l'attesa di scoprire che possa aver imparato qualcosa di Cinema è vana.



Per amor vostro
(dal 17 settembre)

"Peppa, per favore, proteggimi da quel bruto di Ford!"
Cannibal dice: Altra pellicola italiana presentata al Festival di Venezia, pure questa ha fatto parlare più che altro per la sua protagonista. Valeria Golino non è che mi abbia mai esaltato troppo, ma per questo ruolo si è portata a casa la Coppa Volpi di miglior attrice del Festival. Una fordianata da parte della giuria presieduta da Alfonso “Gravity” Cuarón, o un premio davvero meritato?
Ford dice: ho sempre considerato Valeria Golino una cagna maledetta di prima categoria, sempre uguale a se stessa anno dopo anno e film dopo film. Non sarà certo la Coppa Volpi appena vinta a farmi cambiare idea, o spingermi a vedere questo film.
Rimandato a data da destinarsi.



Marguerite
(dal 17 settembre)

"Con la sola imposizione delle mani, possiamo provare a far cambiare idea a Cannibal e Ford."
Cannibal dice: Un film francese che per una volta non mi ispira manco da lontano. Questa è una notizia. L'altra notizia è che lo passo volentieri al mio blogger rivale, sperando si possa rivelare per lui una visione molto ostica. Anche se questa mi sa che non è una notizia poi così sorprendente...
Ford dice: Cinema francese sbolognato da Peppa? Potrebbe quasi essere interessante! Quasi.



Tutte lo vogliono
(dal 17 settembre)

"Tutte vorranno pure 'sto Enrico Fordiano, ma io Katniss Kid non ce la voglio!"
Cannibal dice: C'è Vanessa Incontrada? C'è pure Giulio Berruti, già pessimo nel musicarello inglese Walking on Sunshine?
Se Un disastro di ragazza si preannuncia come uno dei film comici più divertenti del 2015, questo si preannuncia come uno dei film comici più tristi. Soprattutto perché come protagonista ha l'unico uomo sulla faccia della Terra capace di tirar fuori battute che fanno apparire spassose quelle di Mr. James Ford: Mr. Enrico Brignano.
Ford dice: io film come questo non li voglio più vedere in sala.
Almeno quanto non voglio più vedere Cannibal Kid imperversare nella blogosfera.


domenica 19 ottobre 2014

Il capitale umano

Regia: Paolo Virzì
Origine: Italia
Anno: 2013
Durata: 109'



La trama (con parole mie): in un Nord Italia a metà strada tra la crisi economica e le speranze che dall’adolescenza proseguono fino all’età adulta rispetto ad un modello dato dai “nuovi ricchi” si muovono le famiglie Bernaschi ed Ossola. 
I primi, di successo, conosciuti e riveriti, a proprio agio in ogni occasione, specie se ad alti livelli, si trovano legati a doppio filo ai secondi quando il rapporto irrisolto dei due figli – che fingono di stare insieme anche quando non lo sono più da un pezzo – funge da catalizzatore per un’improbabile inserimento in un affare da capogiro – e da squali della finanza neppure troppo lecita – di Dino, capofamiglia degli Ossola.
Ad aggiungersi a questo guaio, i crescenti tormenti della moglie di Giovanni Bernaschi, affascinata da un ritorno al passato e al teatro, ed un incidente che costa la vita ad un cameriere, del quale sembra essere responsabile il giovane Massimiliano, tornato a casa ubriaco dopo una festa. 
Almeno fino a quando non viene portato a galla dalla polizia il coinvolgimento di Serena Ossola nell'accaduto.








Virzì è un regista di quelli che, al Saloon, trovano sempre facilmente un posto a sedere ed un brindisi ad accoglierli, tra i pochi in questo ormai più che disastrato Bel Paese ad avere la forza e l’impegno necessari per raccontare ad un certo livello e con una buona profondità.
Da Ovosodo a Caterina va in città, fino allo splendido La prima cosa bella – forse il migliore tra i suoi lavori -, l’autore livornese ha sempre portato grande attenzione a quella che era la situazione in cui versava il Nostro Paese nel momento della realizzazione della pellicola di turno, specchiandole tutte nel presente e nel passato di un’Italia che, di fatto, ha sempre basato la sua determinazione – quando ha avuto voglia di manifestarla – sulla forza necessaria a superare e lasciarsi alle spalle i problemi, piccoli o grandi che fossero.
Il capitale umano, passato in colpevole ritardo qui al Saloon e giunto in occasione della sua investitura ufficiale a candidato italiano per l'Oscar, portava sulle spalle non solo la responsabilità del suo regista e delle ottime recensioni ricevute, ma anche di un momento certo non florido della settima arte nostrana, in bilico tra la crisi economica che ormai da tempo soffoca il progresso non solo italiano e quella culturale – che potrebbe essere perfino peggiore – e proposte interessanti che ormai si contano, nel corso della stagione, sulle dita di una mano.
Il risultato è stato un successo a metà, reso possibile in positivo dalla scelta di una narrazione divisa per capitoli e punti di vista differenti, dalla selezione degli attori “navigati” – ottimo Bentivoglio, bravi Gifuni e la Bruni Tedeschi – e da un piglio da thriller sociale decisamente interessante ed in negativo da un vero e proprio crollo rispetto alle concessioni da film di grande distribuzione sul finale – davvero pessimo lanciare il sasso e ritrarre la mano, per un regista da sempre impegnato come Virzì -, da una nuova leva di interpreti decisamente non all’altezza – i due figli protagonisti della vicenda dell’incidente al limite dell’imbarazzante, di poco sopra il giovane sbandato Luca – e dalla sensazione che lo stesso cineasta livornese non avesse un’idea precisa a proposito della direzione da dare all’intera opera: quello che è dietro, infatti, a Il capitale umano è una presa di posizione potente e decisa contro una società che premia un certo tipo di aggressività da classe alta ed abbiente rispetto ad una bassa ed operaia relegata a risarcimenti moralmente deplorevoli – il capitale umano del titolo – oppure una versione d’autore e più profonda dei drammi mucciniani che andavano per la maggiore una quindicina d’anni fa?
La crisi ha di fatto colpito anche Virzì, oppure il suo intento era quello di mescolare le carte in modo da raccontare un disagio che è presente e radicato da una parte e dall’altra della barricata?
Al termine della visione, non credo di aver trovato una risposta chiara e valida a queste domande, così come non mi sono sentito affatto convinto di applaudire a questo film come molti altri colleghi della blogosfera e non, quasi dietro ad esso si celasse una scomoda aura di parziale ipocrisia che potrà apparire ai vecchi irriducibili di Ovosodo come un vendersi da parte del buon Virzì e ai suoi detrattori come un’accusa neppure troppo velata e decisamente goffa ad un sistema che, di fatto, sta ancora e come sempre dando ragione agli squali.
Che non paiono essere stufi di nuovo sangue.



MrFord



"Sono tanti arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti,
sono replicanti, sono tutti identici guardali
stanno dietro a machere e non li puoi distinguere.
Come lucertole si arrampicano, e se poi perdon la coda la ricomprano.
Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno, spendono, spandono e sono quel che hanno."
Frankie Hi-NRG - "Quelli che benpensano" -


 

mercoledì 1 maggio 2013

Wednesday's child

La trama (con parole mie): è bastata una misera settimana a distruggere l'illusione di una manciata di uscite da massacrare alla volta, ed eccoci dunque tornati allo standard ormai usuale di una serie infinita di proposte fin troppo poco interessanti, film italiani inguardabili, opinioni decisamente discutibili del mio rivale Cannibal Kid.
Rimpiango davvero i tempi in cui, ad inizio anno, si rimaneva stupiti per la qualità delle proposte e il clamoroso accordo che riuscivano a mettere perfino tra i due antagonisti principali della blogosfera. E non sapete quanto.

 
"Fordino, presto il Cannibale capirà quanto lontano possono andare quelli come me e tuo padre!"

Effetti collaterali di Steven Soderbergh


Il consiglio di Cannibal: effetti collaterali delle visioni consigliate da Ford possono essere giramenti di testa, sonnolenza e morte.
Questo film mi ispira particolarmente. Dal trailer sembra un thriller tra Il cigno nero e Limitless, ha un cast formato da due favoriti fordiani che però non dispiacciono nemmeno a me come Rooney Mara e Channing Tatum, in più c’è la regia di Steven Soderbergh, regista prolifico e discontinuo ma che comunque il suo lavoro lo sa sempre fare molto bene, mica come certi metallari alla Rob Zombie che si credono di fare del vero Cinema. O scribacchini della domenica alla Mr. Ford che si credono di essere dei luminari cinematografici uahahah!
Il consiglio di Ford: effetti collaterali di questa rubrica? La presenza del Cannibale!
Soderbergh è un enigma, più che un regista: capace di cose interessanti come Magic Mike e di schifezze abominevoli come Knockout, ad ogni titolo sfornato riesce a lasciarmi sempre perplesso fino al momento della visione.
Certo, in questo caso la presenza di Channing Tatum e soprattutto Rooney Mara potrebbe convincermi ad un recupero rapido, eppure sento puzza di cannibalata lontano un miglio, dunque per evitare bottigliate o peggio, per il momento penso rimanderò in favore di qualche recupero mirato.
O, chissà, su una nuova Blog War con conseguente ennesima vittoria del sottoscritto!

"Dalla Blog War non riesco a fare altro che pensare a Ford!"
Hansel & Gretel - Cacciatori di streghe di Tommy Virkola


Il consiglio di Cannibal: con le streghe di Salem in giro, c’è urgente bisogno di cacciatori di streghe.
Film che potrebbe indifferentemente essere un intrattenimento leggero e gradevole, quanto una roba fantasy action trash di quelle che piacciono giusto a Ford.
Una visione rischiosa, ma i due protagonisti Gemma Arterton e Jeremy Renner sembrano avere le carte in regola per reggere la parte ed evitare che si scada nel ridicolo, come ogni volta che si va a leggere le recensioni di WhiteRussian.
Il consiglio di Ford: Ford&Cannibal - Cacciatori di un buon Cinema che non arriva più
Pellicola che ho già visto almeno un paio di mesi fa che si candida - insieme alle streghe di Rob Zombie - alle più alte posizioni nella decina dedicata al peggio di questo 2013 cinematografico. Un film che è una baracconata della peggior specie, pessimo sotto tutti i punti di vista e con più di una sequenza in grado di scadere senza ritegno nel ridicolo quanto e più dei pareri normalmente sciorinati dal mio rivale.
Recensione fordiana a brevissimo: voi, nel frattempo, evitatelo con cura.

"Questo film è più terribile delle proposte di quella strega di Peppa Kid, ma ti prego, non morire!"
Miele di Valeria Golino


Il consiglio di Cannibal: di sicuro sarà meglio della melevisione
Per una volta, una pellicola italiana che non promette di essere troppo malvagia. Per gli standard fordiani si sente puzza di radical-chiccismo sfrenato lontano un miglio, ma per i miei standard ci potrebbe anche stare dentro. Jasmine Trinca è sempre brava, Valeria Golino in versione regista è invece un’incognita, e il film potrebbe quindi risultare un risveglio per il cinema italiano dolce come il miele, o amaro come il Ford.
Il consiglio di Ford: il miele preferisco mangiarlo alla mattina, lontano dallo schermo e da film pericolosi come questo.
Ho sempre considerato Valeria Golino una cagna maledetta come se non bastasse odiosa ed oppressa da un ego grande almeno quanto quello di Peppa Kid, dunque ho decisamente poca fiducia in quella che sembra la tipica proposta radical chic finto internazionale italiana.
Salterò volentieri, attendendo visioni legate al Festival di Cannes che potrebbero risollevare almeno di poco la situazione del Cinema nostrano.

 
"Dici che Ford ce l'ha con me!? Sul serio!? Se non si caga sotto dalla paura, ora mando Cannibal a dirgliene quattro!" 

Il cecchino di Michele Placido


Il consiglio di Cannibal: oh, un bel cecchino davanti a casa Ford non guasterebbe mica…
Altro film italiano che potrebbe non essere del tutto malvagio, anche se il condizionale è d’obbligo. La cosa più interessante del nuovo film di Michele Placido è il suo cast molto francese e internazionale capitanato da Daniel Auteuil e Mathieu Kassovitz, anche se poi a bilanciare il livello recitativo ci stanno pure i “nostri” Luca Argentero e la figlia cagna raccomandata del regista Violante Placido.
Non lo so, mi sa che il thriller polar francese è meglio lasciarlo fare ai… francesi.
Il consiglio di Ford: sarei un cecchino nello sputazzare dritto negli occhi di quel fesso del Cannibale. Forse così riuscirebbe a vedere meglio i film!
E dopo Valeria Golino, ecco un altro radical chic o presunto tale - dato che è un buzzicone di prima categoria - italiano che detesto, Michele Placido.
Nonostante alcune cose interessanti - come Romanzo criminale o Vallanzasca -, ho sempre avuto più di una riserva a proposito del verace Michele, dunque credo attenderò l'opinione in merito del mio rivale per capire se questo film vale effettivamente una visione, oppure no.
Ovviamente, considerando i suoi voti al contrario!

"Ho provato a convincere Peppa Kid ad uscire per una birra, ed ecco il risultato: ordinanza restrittiva e condanna!"
La finestra di Alice di Carlo Sarti


Il consiglio di Cannibal: la finestra di Ford è quella nel mirino del cecchino cui accennavo qui sopra
Debora Caprioglio?
Enrico Beruschi?
Da dove li hanno tirati fuori? Ford, sono evasi dal tuo ricovero?
Va bene tutto, passi persino WhiteRussian, però questo film proprio no. Nun glia faccio.
Il consiglio di Ford: la finestra del Cannibale è quella murata, perché lui ha paura anche della luce che entra nella stanza.
Commenterei più volentieri un film teen a caso suggerito dal Cucciolo Eroico, piuttosto che questa roba.
Siamo seri, per favore.

"Dì la verità, tu sei uscita con il Cannibale!" "Chi, io!? Ma sei pazza!?"
Snitch - L’infiltrato di Ric Roman Waugh


Il consiglio di Cannibal: col cavolo che mi infiltro nel peggio cinema fordiano!
Ma questo è il candidato a titolo di film dell’anno a casa Ford!
A me già solo dal trailer i livelli di recitazione di The Rock fanno rimpiangere persino il cinema italiano. L’ho detto. Non credo lo vedrò mai, ma tanto potete stare certi che a breve arriverà la recensione entusiasta su WhiteRussian con tanto di 4 bicchierini voto massimo del mio blogger rivale.
Il consiglio di Ford: The Rock s'infiltrerà a Casale per rifilare un paio di legnate a Peppa Kid!
Film che pare una tamarrata di quelle che piacciono al sottoscritto, ma che potrebbe anche rivelarsi una porcata galattica priva di ironia come spesso accade quando i registi di oggi dimenticano come venivano costruiti i grandi, vecchi film action made in eighties.
Posso solo dire: speriamo bene.
Al limite potrò sempre rifarmi affermando che sono molto più elastico del Cannibale e bastonare anche uno dei fordiani per antonomasia, il buon Dwayne Johnson, in arte The Rock.

"E tu vorresti passare per un attore?" "Se non passo per un attore, passo sopra di voi a suon di botte!"
Muffa di Ali Aydin


Il consiglio di Cannibal: questo film non ti mette le Ali!
Sento puzza di Muffa.
Colpa del film, o è solo la vecchiaia galoppante di Ford?
A voi il (dis)piacere di scoprirlo…
Io mi tengo a distanza di sicurezza da entrambi.
Il consiglio di Ford: da abitante della Pianura Padana a due passi dal fiume, meno sento parlare di muffa, meglio è!
La lezione della scorsa settimana, evidentemente, non è servita.
Troppi, troppi film. E molti inutili come questo.
Salto ben volentieri. E mi dedicherò al passaggio di un po' di muffa dritta nella cameretta del Cucciolo.

"Forse non dovevo dire a Ford di non farsi un altro tatuaggio e spendere i soldi per venire a vedere questo film in sala!"
Benur - Un gladiatore in affitto di Massimo Andrei


Il consiglio di Cannibal: Fordur, un gladiatore che non affitta nessuno.
Con Benur e i gladiatori muscolosi tanto amati da Ford questo film non ha molto a che fare. Si tratta invece di una commedia romanesca su un tizio che fa il gladiatore finto davanti al Colosseo. Anche con il cinema però mi sembra che questo film non abbia molto a che fare. Come Ford.
Il consiglio di Ford: volete affittare un film? Non chiedete consigli al Cannibale!
Quando ho letto dell'uscita di questo film non ci credevo.
E non ci credo ancora oggi.
Un po' come all'esistenza fisica di Peppa Kid.

Ford mentre va al lavoro la mattina.
Il commissario Torrente - Il braccio idiota della legge di Santiago Segura


Il consiglio di Cannibal: Segura, sta seguro che il tuo film non me lo vedo.
Il commissario Torrente è una commediola parodia dei film thriller in arrivo dalla Spagna.
Ne avevamo davvero bisogno?
Il commissario Ford è un blogger parodia dei critici cinematografici in arrivo da Lodi.
Ne avevamo davvero bisogno?
Il consiglio di Ford: seguramente un film da lasciare dov'è. Un po' come le opinioni del Cannibale.
Quando ho letto dell'uscita di questo film non ci credevo.
E non ci credo ancora oggi.
L'ho già scritto? Fa nulla. Cambiando l'ordine degli addendi, il risultato non cambia.

"Preferite uscire con me che con Ford e Cannibal? Fate bene! Quelli stanno tutto il tempo a parlare di Cinema!"
I Love One Direction di Tara Pirnia


Il consiglio di Cannibal: Ford loves One Direction, and they love him
AAAAAH! Oh mio Dio, il film sui One Direction! Ke fikata!
Questo è un documentario dedicato a tutte le fan della popolare boy band, tra cui Little Miss Ford, che sono le uniche ad essere (quasi) più scatenate e di parte dei fan di Rob Zombie…
Il consiglio di Ford: One direction, Lodi-Casale.
Chiudiamo la settimana in bellezza, con una porcata che farà il paio con un altro documentario - ebbene sì, avete letto bene - in arrivo sempre con i One Direction protagonisti firmato da Morgan Spurlock, quello di SupersizeMe.
Se scopro che qualcuno di voi è andato in sala a vederlo, lo pesto più forte di Pusillanime Kid quando mi deciderò finalmente ad andarlo a cercare direttamente a Casa(le).

Peppa Kid all'uscita da scuola, ogni pomeriggio dal lunedì al venerdì.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...