Visualizzazione post con etichetta Noomi Rapace. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Noomi Rapace. Mostra tutti i post

domenica 23 giugno 2019

Sunday's child



Nuova puntata della rubrica a tre più nota della blogosfera dedicata alle uscite in sala della settimana e nuovo clamoroso ritardo portato a casa dal vecchio cowboy qui presente alle prese con una goduriosa trasferta marina in famiglia prima di affrontare il tempo che separa i Ford tutti dalle ferie più classiche di agosto.
A fare compagnia a me e al mio nefasto compare Cannibal Kid questa volta uno dei lettori più fordiani presenti al Saloon, Bobby Han Solo, che giunge a darmi man forte rispetto alle sempre deprecabili opinioni cinematografiche di Peppa.


MrFord


"Il look fordiano, effettivamente, fa sempre la sua porca figura."
LA BAMBOLA ASSASSINA

"Sei sicura che per il compleanno sia stata una buona idea regalarmi un Cannibal Kid?"
Bobby Han Solo: Premetto che l'unico film di Chucky che ho visto per intero è stato La Sposa Di Chucky e mi era anche piaciuto. Qui in questo nuovo remake/reboot/requalcosa, mi sembra di ritrovare il personaggio in un' ambientazione stile Black Mirror, d'altronde i tempi cambiano e i sistemi operativi si aggiornano, e probabilmente anche quelli che animano le bambole assassine armate di coltello che fa sempre "zing" quando viene inquadrato anche se non sfrega contro niente (regole degli effetti sonori).
Cannibal Kid: Credo di aver visto pure io solamente La sposa di Chucky, anche se non ricordo se l'ho guardato per intero, dato che era l'epoca in cui alcuni film li vedevo ancora in tv e quindi può darsi l'abbia beccato a metà facendo zapping. Fatto sta che pure a me aveva piuttosto divertito, sebbene non abbastanza da recuperarmi il resto della saga. Cosa che significa che pure questa versione aggiornata del bambolotto con cui è cresciuto (male) Ford potrei beccarmela sì, ma giusto a tempo perso, facendo “zapping” tra i siti più o meno legali di streaming.
Ford: Chucky è uno dei personaggi più divertenti ed irriverenti del panorama horror, tanto che se una volta tanto Peppa mi desse ascolto recuperando quantomeno il primo film della saga si ritroverebbe abbastanza in linea con la cattiveria e la sfrontatezza del personaggio.
Per quanto mi riguarda, questo è un film perfetto per l'estate, e Chucky da queste parti è sempre il benvenuto. Quindi ben venga!

RAPINA A STOCCOLMA

"Se non dovessi tornare e Cannibal Kid dovesse varcare quella porta, non esitare a fare fuoco."
Bobby Han Solo: Hehehee Mark Strong capellone è forte... Comunque sembra interessante la "assurda storia vera" che racconta com'è nata la Sindrome di Stoccolma. Tra l'altro se avete seguito La Casa Di Carta, accadeva anche in quella serie una situazione analoga. E poi c'è Noomi Rapace bionda. E Ethan Hawke. Insomma sembra un buon cast.
Cannibal Kid: Ammetto di soffrire della sindrome di Stoccolma, o qualcosa del genere. Sono stato costretto con la violenza da Ford a iniziare questa rubrica insieme a lui e ora non riesco più a farne a meno. O forse è lui che soffre della sindrome di Stoccolma nei miei confronti?
Come sia o come non sia, direi che questo film va visto. Se non altro per cultura generale e poter poi fare i fighi raccontando le origini di tale sindrome.
Ford: ho già visto il trailer su Spotify almeno un miliardo di volte, e pare una cosetta simpatica con un buon cast. Il vero mistero ora è capire se è Cannibal a soffrire la sindrome di Stoccolma per me o io per lui. Sarà Bobby a decidere.

ARRIVEDERCI PROFESSORE

"Hai bevuto solo due white russian!? Ma non mi fare ridere! Perfino Cannibal reggerebbe!"
Bobby Han Solo: Prima impressione: Johnny Depp che crossoverizza L'Attimo Fuggente con Paura E Delirio A Las Vegas. Tra l'altro sospetto che gli venga anche abbastanza naturale...
Cannibal Kid: Così come lo racconta Bobby Han Solo – che a sua volta è un crossover tra un noto cantante italico e un personaggio fantascientifico entrambi eroi dell'infanzia di Ford – questo film rischia di essere figo. Nella pratica potrebbe solo essere l'ennesimo fallimento di un attore un tempo lontano sinonimo di grande cinema e oggi spesso sinonimo di porcheria. A mai più rivederci prof. Depp.
Ford: considerato il livello di bollitura di Depp, direi che questa versione finto alternativa del bellissimo L'attimo fuggente si rileverà allo stesso livello delle ultime fatiche recitative dell'ex superdivo alternativo per antonomasia. A meno che Cannibal non lo stronchi, lo eviterò con piacere.

LA PRIMA VACANZA NON SI SCORDA MAI

"Ho provato ad invitare quei bloggers in vacanza con me, ma niente da fare. Sarà colpa mia, o saranno loro a non voler dividere l'ombrellone?"
Bobby Han Solo: Film "franscese" e non ho un buon rapporto con i film "franscesi", a parte Amelie e alcune cose di Asterix. Sospetto che il trailer contenga esattamente le scene più divertenti (il che è tutto dire). Per cui... lo giudico con un boh...
Cannibal Kid: Per me è il contrario di Bobby Han Solo. Adoro il cinema franscese, tranne fastidiose robette stereotipate come Amelie. Questa romcom ai tempi di Tinder mista a un'avventura on the road potrebbe quindi essere una rinfrescante visioncina-radical-chicchina-francesina-stronzettina estiva. Alla faccia degli haters di tutto ciò che è leggero (tranne le ciofeche action di serie Z) come il pesante Ford.
Ford: francesata che se fosse radical potrebbe andare bene giusto per Peppa e i suoi amichetti ma che, nel caso in cui si rivelasse una specie di Appartamento spagnolo, potrebbe anche incontrare i gusti della parte giramondo e da rimorchio del vecchio cowboy. Una visione, comunque, potrebbe starci. In fondo siamo in estate.

lunedì 15 gennaio 2018

Bright (David Ayer, USA, 2017, 117')




E' ormai chiaro quanto grande sia l'influenza di Netflix nel panorama non soltanto più circoscritto al piccolo schermo, ma anche, in una certa misura, al grande, pur se riferito al proprio portatile o al salotto di casa e non ad un multisala da weekend: il network che ha rivoluzionato il modo di approcciarsi all'universo dei serial si è ormai definitivamente lanciato anche nella produzione originale di lungometraggi, da Okja a 1922 o Il gioco di Gerald, per citarne tre che nel corso degli ultimi mesi hanno fatto parecchio parlare di loro.
Bright, giunto in rete a seguito di una campagna pubblicitaria piuttosto forte, diretto dal David Ayer di End of watch e Sabotage ed interpretato da Will Smith e Joel Edgerton, era senza dubbio una scommessa, un rischio, una di quelle cose in bilico tra l'essere una potenziale figata ed un potenziale fallimento, nonchè la produzione più costosa messa in piedi finora da Netflix: mescolando elementi che paiono usciti dritti dalla mitologia de Il Signore degli anelli con le tensioni razziali di District 9 e gli elementi urbani da sempre nel corredo artistico del regista, gli autori sono, a mio parere, riusciti a vincere la scommessa confezionando un prodotto assolutamente tamarro e sopra le righe, assolutamente imperfetto, eppure godibilissimo da guardare e pronto a solleticare il desiderio non solo di un sequel, ma anche di un'eventuale e reiterata visione, portandomi a riflessioni simili a quelle indotte dall'altrettanto imperfetto e recente Seven Sisters.
L'odissea da sbirri da strada di Ward e Jakoby, segnati da un destino che li ha visti essere messi in coppia a causa del carattere difficile del primo e della natura di orco del secondo, che porta a galla pregiudizi e razzismo - anche se parliamo di creature fantastiche, la metafora è evidente -, hard boiled nel senso più classico del termine, un'atmosfera da manga fantasy pronta a prendere il sopravvento soprattutto nella seconda parte, una dose consistente di violenza, un'interpretazione affascinante di una Los Angeles versione modern fantasy, per l'appunto, funziona ed intrattiene con l'irruenza tipica del film action anni ottanta con qualche deriva nel thriller soprannaturale e soprattutto nel prodotto da quartiere malfamato, musica alta - gran colonna sonora, senza dubbio - e proiettili che nel mio caso ha sempre esercitato un certo fascino.
Personalmente, avendolo approcciato senza alcuna pretesa se non scoprire cosa aveva progettato Netflix con un team che sapeva più di grande produzione hollywoodiana in cerca di risultati da fantascienza al botteghino, ho trovato piuttosto esagerato il tiro al bersaglio che è stato fatto rispetto ad un prodotto solido e piacevole, che non entrerà certo nella Storia del Cinema ma che svolge il suo compito nel migliore dei modi, neanche fosse un orco apparentemente non troppo sveglio e di sicuro ingenuo che affianca come meglio può un collega che non solo non si fida di lui, ma neppure lo vorrebbe al suo fianco, rinverdendo i fasti del buddy movie versione sbirro neanche fossimo tornati indietro ad Arma letale.
Avendo poi un background legato a doppio filo al mondo dei fumetti e dei giochi di ruolo, Bright ha rappresentato un divertissement perfetto, un pò come se Tolkien avesse deciso di ambientare una storia in mezzo ai casini di Strange Days: certo, il lavoro di Ayer non avrà pretese ed originalità, ma sfrutta il cocktail caotico e vario che si ritrova per le mani finendo per appoggiare sul bancone uno di quei beveroni dai colori sgargianti che pensi, da ottimo bevitore, che vada bene giusto per le feste degli adolescenti ed invece ti ritrovi a scolare a raffica con la sensazione di buttare nel motore benzina pronta soltanto ad essere data alle fiamme.
Per un vecchio cowboy come me, non ci si pone neppure il dubbio: anche perchè bere un cocktail in più non solo può significare scoprire sapori nuovi, ma anche che non si ha paura di tutta la diversità presente in qualsiasi mondo, reale o immaginario.
E conoscere, gustare, imparare da quella diversità può essere un ottimo modo per uscire anche dai più brutti guai vivi e più pieni.



MrFord



 

giovedì 4 gennaio 2018

Seven Sisters (Tommy Wirkola, UK/Francia/Belgio, 2017, 123')




Lo sci-fi distopico, prima ancora di quello cosmico diviso tra astronavi e viaggi interstellari, è da sempre il mio favorito quando si parla di questo genere: da Blade Runner a Predestination, passando per Arancia meccanica, quando il Futuro appare più vicino del Presente nonchè specchio dei problemi dello stesso, è sempre interessante riflettere su quello che siamo e quale direzione potrebbe prendere - se non l'ha già fatto - il mondo.
Tommy Wirkola, autore che avrà sempre un giro gratis al Saloon grazie ai due spassosissimi Dead Snow ma anche un paio di bottigliate nella nuca per quella schifezza atomica di Hansel e Gretel, supportato da Netflix e da una Noomi Rapace nella sua personale versione di Orphan Black, regala una delle chicche più interessanti di questo periodo a cavallo tra la fine e l'inizio dell'anno, assolutamente non perfetto soprattutto nel corso dell'evoluzione della trama ma interessante, avvincente e ben ritmato, un giocattolone più profondo di quanto non si pensi di quelli che, giunti al termine della visione, si finisce per ringraziare quantomeno per aver ricordato quanto sia bello perdersi in una pellicola senza pensare al prima o al dopo, neanche ci si ritrovasse proiettati al suo interno.
What happened to Monday - adattato non si sa per quale assurdo motivo come Seven Sisters - è un viaggio non solo in un futuro spaventoso almeno quanto quello mostrato in cose come The Handmaid's Tale, ma anche nelle speranze di sette donne costrette a vivere una accanto all'altra e una come l'altra per oltre trent'anni, impossibilitate ad essere loro stesse se non all'interno di una casa che sarebbe quasi più facile identificare come prigione fino a quando il destino di una di loro non catapulta le altre al centro di una vera e propria lotta per la sopravvivenza che ha il sapore dell'inizio di una rivoluzione: Wirkola, che sotto sotto è un tamarro all'ennesima potenza, mescola con sapienza parti assolutamente action ad altre più intimiste - che, fatta eccezione per le rivelazioni nel finale, va detto, a mio parere funzionano solo parzialmente - e per quanto non destinato a lasciare davvero il segno nella Storia della Settima Arte, consegna al pubblico un gran bel prodotto d'intrattenimento, che non ha pretese ma guadagna punti, non si presenta come fosse un wannabe cult ma finisce, a modo suo, quasi per diventarlo.
Certo, la caratterizzazione delle sette sorelle è piuttosto tagliata con l'accetta e la Rapace non è un fenomeno, eppure tutto funziona e nel finale assistiamo ad un paio di twist decisamente interessanti, pronti ad offrire, oltre all'intrattenimento, spunti di riflessioni non indifferenti rispetto a quanto siamo o saremmo disposti a fare nel momento in cui si scontrano Amore e Famiglia, o ancora peggio, combaciano.
Il risultato è una sorta di versione tamarra di cose come Minority Report, tirata quanto basta per far vincere anche la stanchezza e godere dell'evoluzione della storia, che dalla sua ha il merito di aver tenuto inchiodata al divano anche Julez che non è particolarmente amante del genere ed ancor meno dell'attrice protagonista qui presente: merito senza dubbio di Wirkola, che vorrei vedere più spesso e con la possibilità di osare, senza essere imbrigliato da regole commerciali o trappole come il già citato Hansel e Gretel - del quale pare sia in lavorazione, purtroppo, un secondo capitolo -.
Per un titolo che doveva essere semplicemente una visione da decompressione da Feste e che ha finito per mancare la Top 30 dei Ford Awards praticamente solo per una questione di tempistiche, direi che è un risultato più che dignitoso.
Se consideriamo, poi, che gran parte dello stesso è merito di un(a) Lunedì, direi che il valore potrebbe addirittura raddoppiarsi.



MrFord



 

giovedì 30 novembre 2017

Thursday's child







Nuovo appuntamento con la rubrica che fa del threesome il nuovo volto della critica cinematografica in rete, condotta come sempre dal qui presente e sapiente vecchio cowboy e dal finto giovane e decisamente finto sapiente Cannibal Kid, per l'occasione supportati da Alfonso Maiorino: da quale parte della barricata si sarà schierato il vero giovane blogger ospite questa settimana?


"Non c'è traccia di buon Cinema: devo essere senza dubbio a casa Goi."



ASSASSINIO SULL’ORIENT EXPRESS

"Signorina, vi ringrazio per avermi portato un pò di sano White Russian."

Alfonso: Sono un grande fan sia del romanzo sia del film di Sidney Lumet del 1974. Non so quanto questo ennesimo remake possa essere significativo, so però che i miei due colleghi potrebbero scannarsi sulle possibilità che offre questo film. Già mi immagino di fianco a me al cinema un Cannibale addormentato e un Ford annoiato dall’ennesimo remake. Ehi, ma stanno andando d’accordo in qualche modo?
Cannibal Kid: Io e Ford che dormiamo insieme?
No, smentiamo queste voci bromantiche e chiariamo una cosa: al massimo uno può infestare gli incubi dell'altro.
Probabile comunque che un giallo classico di Agatha ZZZZZ Christie diretto da Kenneth ZZZZZ Branagh mi faccia dormire alla grande. Speriamo se non altro che il cast all-stars molto glamour ah yeah mi tenga sveglio per qualche minuto almeno.
Ford: Agatha Christie è una bomba, la storia un cult del genere, peccato che la voglia del sottoscritto di sorbirsi Branagh e l'ennesimo Depp sopra le righe sia più o meno la stessa che avrei di dormire con Cannibal. Alla peggio, posso spedire lui sull'Orient Express sperando sia la vittima. Ahahahahaha!

SMETTO QUANDO VOGLIO: AD HONOREM

"Esplosivi!? Ma sarebbe bastato usare la testa di Cannibal o di Alfonso come ariete e tiravamo giù tutto al primo colpo!"

Alfonso: Per me Smetto quando voglio è una delle migliori commedie italiane degli ultimi anni e Smetto quando voglio: Masterclass un film che tenta di essere un action all’americana riuscendoci per me alla grande. Quindi abbiamo un film italiano che Ford riterrà sicuramente troppo nuovo per la sua età, che tenta di fare l’action all’americana, genere con cui normalmente il Cannibale fa sonore ronfate. L’unico che lo guarderà con curiosità sarò io a quanto pare.
Cannibal Kid: Pure per me Smetto quando voglio è una delle migliori commedie italiche recenti. Mi aveva gasato un casino, quasi quanto Ford quando ha visto Rocky per la prima volta. Cioè ai tempi in cui l'Italia era ancora una monarchia.
Non condivido invece l'entusiasmo di Alfonzie nei confronti del sequel che, per quanto dignitoso, mi era sembrato alquanto inutile e temo che la stessa impressione mi farà questo terzo e ultimo capitolo di una saga che non doveva essere una saga, bensì un film unico.
Ford: il primo Smetto quando voglio, per quanto carino, è uno dei titoli più sopravvalutati del panorama italiano degli ultimi anni, uno di quei finti cult che tra qualche stagione tutti si saranno dimenticati, mentre il secondo altro non è stato se non una fotocopia seppur guardabile del precedente. Non mi aspetto dunque niente di meno, a parte un calo qualitativo, con questo terzo.

HAPPY END

"Merda, sta arrivando Ford! Nascondete gli alcolici!"

Alfonso: Haneke è uno di quei registi in grado bene o male di mettere d’accordo tutti. Anche i due cani sciolti che ho qua di fianco. Io invece l’ho sempre guardato con un certo distacco, non riuscendo mai ad amarlo per davvero.
Cannibal Kid: Ad Alfonso non piace Haneke? Che forse abbia trovato qualcuno che ne capisce di cinema meno di Ford?
Nah, non credo. Anche perché in effetti è difficile provare amour nei confronti di un regista bastardo come l'austriaco. D'altra parte, non per generalizzare, ma non sono esattamente noti come il popolo più simpatico del mondo... Ford, te per caso hai origini austriache?
Dopo aver adorato Il nastro bianco e molto meno Amour, ci sarà un Happy End nel mio rapporto tra me e Haneke?


Ford: Haneke è un tipo tosto, senza ombra di dubbio. Nel corso della sua carriera ha regalato al pubblico davvero roba forte, ma nell'ultimo periodo mi pare si sia un po' imborghesito, tanto che il tanto decantato Amour mi è parso senza dubbio il film più "debole" della sua produzione.
Sinceramente, quando si inizia a scendere la china, gli happy end sono davvero difficili, da incontrare. Spero solo che Haneke possa smentirmi.

DADDY’S HOME 2

"E così quelli sono Cannibal e Alfonso? John, bastavi tu con un braccio legato dietro la schiena per sistemarli!"

Alfonso: Ma non è che l’unico ad aver visto il primo film tra noi tre - ma forse anche in tutto il mondo - è Ford?
Cannibal Kid: No, caro Alfonso. Il primo Daddy's Home l'avevo visto anche io e l'avevo trovato quasi simpatico. Ho detto quasi. Posso però confermare che Ford è l'unico al mondo a considerarlo un capolavoro, o qualcosa del genere. E il secondo episodio non promette per niente bene, visto che al cast si unisce Mel Gibson, ovvero l'unico uomo al mondo ancora meno simpatico degli austriaci.
Ford: ecco il film della settimana, senza se e senza ma. Il primo Daddy's home è una vera pacchia, e questo secondo capitolo, complici le presenze di John Cena e Mel Gibson, promette assolutamente scintille, alla facciazza dei radical, degli austriaci e di Cannibal Kid. E pure di Alfonso.

SEVEN SISTERS

"Devo fuggire il più lontano possibile da quei due radical di Cannibal e Alfonso!"

Alfonso: Io sta cosa che i titoli vengono “tradotti” con un altro titolo nella stessa lingua dell’originale non la capirò mai. What Happened to Monday - questo il titolo originale - è un film che vorrei vedere da tempo, sperando che veramente i Lunedì scompaiano dalla faccia della Terra. E poi Tommy Wirkola è il regista di Dead Snow 2, per me l’horror più divertente di sempre. E poi un film con sette Noomi Rapace bisogna vederlo per forza, dai!
Cannibal Kid: Io What Happened to Seven Sisters l'ho già visto e quindi potrei spoilerarvelo tutto, ma non sono così bastardo. Almeno non nei confronti del buon Alfonso. Fosse solo per quella merd di Ford, l'avrei già raccontato per filo e per segno. Forse lo farò nella mia recensione, che però devo ancora preparare. Solo che non l'ho ancora fatto perché è Saturday e non sono ispirato. Ma magari Sunday, Monday, Happy Days lo sarò.
Ford: Wirkola, concordo con Alfonso, ha regalato a tutti noi una vera chicca con lo spassosissimo Dead Snow 2, e dunque questo Seven Sisters potrebbe perfino rivelarsi una sorpresa. Ve lo saprò dire spero presto, e spero di essere completamente in disaccordo con Cannibal. Non potrei reggere l'ennesimo film di quest'anno sul quale ci troviamo dalla stessa parte della barricata.

SAMI BLOOD

"Nelle lande fordiane si finisce sempre per stare in pace. E le renne sono più simpatiche di Cannibal!"

Alfonso: Non è il film che fa per me, potrebbe essere però una di quelle robe d’essai che sembrano piacere tanto a Ford. Mi sa che mi vado a vedere le sette Noomi Rapace col Cannibale io…
Cannibal Kid: Ben venga il cinema d'essai, soprattutto da quando il sempre più commerciale Ford lo snobba. Questo film non sembra però fare nemmeno per me, troppo “campagnolo” e anni '30 per i miei gusti.
Ford: questo Sami Blood, per quanto a rischio di radicalchicchismo cannibalesco, potrebbe rivelarsi una sorpresa per tematiche ed approccio. Non sarebbe male, del resto, che il Cinema d'Autore tirasse fuori qualcosa di figo in barba ai finti intenditori come i due con i quali condivido la rubrica questa settimana.

AMORI CHE NON SANNO STARE AL MONDO

"Dove stiamo andando?" "Ford ha chiesto una scala mobile!"

Alfonso: Non so bene cosa ne pensino i due che ho qui di fianco, ma ultimamente a me gli italiani che tentano di fare cinema impegnato non mi stanno particolarmente simpatici.
Cannibal Kid: Nel 2016 il cinema italiano era troppo trendy su Pensieri Cannibali. Nel 2017 invece è più passato di moda di Ford in qualunque anno nella storia dell'umanità. Questi film tricolori lagnosi che non sanno stare al mondo quindi me li risparmio alla grande. Almeno per ora. Nel 2018 chissà quale sarà la nuova tendenza?
Ford: che il Cinema italiano non vivesse il suo periodo migliore io l'avevo capito da tempo. Cannibal ha dovuto attendere prima di essere costretto a darmi ragione. E questo film pare proprio sia la conferma della situazione.

RICCARDO VA ALL’INFERNO

"Sto proprio un gran bene vestito da Marco Goi!"

Alfonso: Ma che cos’è sta roba? Potrebbe essere talmente trash da diventare un cult per tutti noi tre. Risulterebbe sicuramente più divertente di un film d’azione a caso con Steven Seagal tanto cari a Ford.
Cannibal Kid: Riccardo va all'inferno è il nuovo infernale film di Roberta Torre, regista del cult trash di Ford Tano da morire, che io invece non avevo sopportato. Questa volta cambierò idea?
Considerando che questa versione musical dark del Riccardo III di Shakespeare ha per protagonista Massimo Ranieri e la sua insopportabile voce e fin dal trailer mi ha fatto sanguinare le orecchie, direi che pure 'sta volta io lo detesterò e Ford lo osannerà. Se non altro, finalmente un film che ci dividerà del tutto!
Ford: Tano da morire è uno dei miei supercult nell'ambito del musical, come lo sprovveduto Cannibal ben sa. Questo Riccardo va all'Inferno, però, mi ispira davvero poco e ha parecchio sapore di vecchio. Dunque, direi che a fare compagnia a Lucifero ci mando dritto il mio antagonista, e se non smette di spalleggiarlo, pure Alfonsino.

L’ETA’ IMPERFETTA

"Se non fosse per Ford mi sarei già buttata di sotto. Quegli altri due sono così noiosi!"

Alfonso: Ma che cos’è la settimana del cinema italiano impegnato? Forse però questo film potrebbe fare la fortuna mia e del Cannibale, vista l’età della protagonista - diciassettenne - e l’età mentale a cui siamo rimasti noi due. Alla lunga, potrebbe anche fare la fortuna di Ford, per altri motivi anagrafici però. E se Ford fosse il padre segreto del Cannibale? Ah no, quel finale della trama è già stato sdoganato da un altro film.
Cannibal Kid: Rivelazione shock in arrivo. Ford non è il mio padre segreto. Ford è il mio nonno segreto!
Quanto al film, sembra una cosa lesbo-teen-danzereccia stile Il cigno nero di casa nostra e potenzialmente, Haneke permettendo, promette quindi di essere il film cannibale della settimana.
Ford: il film non mi interessa per nulla, ma se dovessi venire a sapere di una sequenza come quelle di Atomica Bionda o La babysitter potrei concedere una visione soltanto a quella.

GLI EROI DEL NATALE

"Ma perchè il Cucciolo Eroico si è nascosto?" "Non lo sai? Ha paura che Ford se lo faccia arrosto se lo trova!"

Alfonso: FIlm perfetto per Ford e i suoi bambini. Io invece dal Natale cinematografico cerco sempre di starne alla larga.
Cannibal Kid: Film perfetto più per Ford che per i suoi bambini. Un cucciolo eroico come me invece di questi presunti eroi del Natale può anche farne benissimo a meno.
Ford: i Fordini, fortunatamente, hanno gusti cinematografici già soddisfacenti, tanto che nell'ultimo periodo si stanno sparando Nightmare before Christmas a ripetizione. Questi eroi, dunque, li lascio volentieri a chi avrà la sfortuna di incrociarne il cammino.
Cannibal Kid: I Fordini a quanto pare hanno già dei gusti cinematografici molto migliori rispetto al padre. Sicuri siano proprio figli tuoi, Ford?
Non è che Julez ha avuto una tresca segreta con il Mereghetti uahahah?

VASCO MODENA PARK - IL FILM

"Il prossimo pezzo è Colpa d'Alfonso!"

Alfonso: Spero in questo caso di andare d’accordo con entrambi nel detestare Fiasco...
Cannibal Kid: Guarderei questo “film” soltanto per inserirlo nell'elenco dei peggiori dell'anno. Poi però penso che potrei metterlo lo stesso, anche senza vederlo e soprattutto senza ascoltarlo. Tanto, chi se ne accorge?
Riguardo a Ford, non sarei così sicuro che lo detesti. Sotto sotto un vecchio rocker pane e salame come il Fiasco lui lo adora!
Ford: Vasco, come tanti registi e musicisti di una certa età e come Cannibal precocemente, ora come ora è abbastanza rincoglionito, ma in passato senza dubbio ha tirato fuori grandi dischi e pezzi. Sinceramente, però, di schiaffarmi il film del superconcerto della scorsa estate faccio anche a meno.

giovedì 4 maggio 2017

Thursday's child



Nuova settimana di uscite e di forzata scarsa belligeranza tra il sottoscritto ed il suo pseudo rivale Cannibal Kid, che almeno sulla carta potrebbe riservare almeno un paio di sorprese positive: che poi queste siano date da titoli pronti a rivelarsi delle piccole bombette o pomo della discordia per i due ex nemici più giurati della blogosfera.


"Ma chi ha cucinato questa sbobba?" "Sarà stato Cannibal Kid, quello è abituato con MacDonald's."


Insospettabili sospetti

"Ma scherziamo? Non servite White Russian!? E' uno scandalo!"

Cannibal dice: Morgan Freeman, Michael Caine e Alan Arkin. Tre attori premi Oscar non più troppo giovani per un film su tre vecchini che si improvvisano criminali per derubare la banca che li ha derubati. Una vicenda molto fordiana, tanto che ci si stupisce che non abbiano chiamato anche lui nella gang, ma che è girata da un regista giovane e indie e serialtelevisivo come Zach Braff, quindi insospettabilmente potrebbe piacere pure a me.

Ford dice: questo film, considerata l'inflazione che ormai i film sui vecchietti alla riscossa stanno vivendo, mi ispira incredibilmente molto poco. L'unica possibilità di salvezza pare venire dal regista, uno Zach Braff giovane e indie, neanche stessi diventando quasi un po' più Cannibal. Staremo a vedere.

 

Gold – La grande truffa

"Sicurezza? Voglio Cannibal fuori dall'edificio prima di subito."

Cannibal dice: Sarà solo uno di quei film con cui Matthew McConaughey cerca di mettere in mostra le sue sorprendenti doti recitative, che gli sono saltate fuori dal nulla negli ultimi anni, oppure un vero e proprio filmone appassionante?
In entrambi i casi la visione ci sta, sperando sia una pellicola più Gold che Ford.
Ford dice: McConaughey è un fordiano ad honorem da tempo, ormai, e dunque i film che lo vedono protagonista finiscono comunque per valere una visione, da queste parti. Ma ne varrà la pena, o tutto si tramuterà in una copia sbiadita del mitico Wolf di Scorsese?
 

Miss Sloane – Giochi di potere

"Ancora Cannibal Kid!? Quello è decisamente uno stalker!"

Cannibal dice: Miss Sloane è interpretata da Miss Chastain. Devo aggiungere altro?
Ford dice: la Chastain potrebbe valere da sola la visione, eppure questa sorta di legal thriller mi ispira davvero poco. Sarà la settimana delle scommesse?
 

Adorabile nemica

"Me ne sbatto dei tuoi pezzi indie da giovane: ora ci scassiamo Despacito!"

Cannibal dice: L'anziana Shirley MacLaine a confronto con la ggiovane Amanda Seyfried, in un film che potrebbe rivelarsi quasi come una versione al femminile di questa rubrica.
Ford dice: ho sempre amato i confronti tra donne, dunque chissà che anche questo insolito faccia a faccia tra giovani e vecchi non possa in qualche modo sorprendermi, quantomeno ricordando i bei tempi in cui con Peppa Kid era davvero una battaglia.

 



Monster Trucks

"Ford ha bocciato a priori il nostro film." "Che delusione: e pensare che mi ero dato da fare in palestra apposta per ricordargli The Rock!"

Cannibal dice: Un film sui monster trucks, i camioni giganti?
Sembrerebbe un action tamarro tutto effetti speciali molto whiterussiano, ma possiede anche un tocco teen che a sorpresa potrebbe renderlo piuttosto cannibale. Potrebbe insomma essere la porcata dell'anno, così come un piacevole e spensierato guilty pleasure.
Ford dice: film action apparentemente fordiano che mi pare invece una robetta degna del Cannibale dei bei tempi. Cercherò di evitarlo per evitare di ritrovarmi con un altro potenziale peggior film dell'anno tra le mani.
 

Codice Unlocked – Londra sotto attacco

"E' l'ultima volta che quei due bloggers sparano le loro stronzate."

Cannibal dice: Film dalla tematica terroristica più attuale che mai. Si rivelerà una figata come le prime stagioni di 24 e Homeland, oppure una delusione come le ultime stagioni di 24 e Homeland o ancora, peggio ancora, un incrocio tra un servizio di telegiornale misto e un action consigliato da Ford?
Ford dice: film action dal sapore di attualità - purtroppo - che, in realtà, in barba al potenziale fordianesimo non mi ispira neanche per sbaglio. Ma cosa sta succedendo? Mi sto forse trasformando in Cannibal, e Cannibal in me!?

 

Sole cuore amore

"Un White Russian a quest'ora del mattino!? Ma chi ti credi di essere, Ford!?"

Cannibal dice: Il titolo non inganni chi, come Ford, è solito fermarsi alle apparenze. Questo film italiano con Isabella Ragonese dovrebbe essere tutto il contrario di una visione allegra ed estiva. Cosa che potrebbe renderlo una bella sorpresa, così come un mattonazzo bello pesante...
E comunque i diritti per il titolo li hanno pagati a Valeria Rossi, che è dal 2001 che non mangia?
Ford dice: il Cinema italiano per quanto mi riguarda è sempre una scommessa, e in questo caso più che mai, dato che il confine tra sorpresa e mattonazzo autoriale è molto labile. Potrei, in via del tutto eccezionale, concedere una visione.




Il mondo di mezzo

"Ma secondo voi vestiti così potreste mai piacere ad un tamarro come Ford!?"

Cannibal dice: Film su Mafia Capitale con Matteo Branciamore... sì, quello de I Cesaroni, fiction da cui proviene anche Alessandra Mastronardi, che per anni ho criticato prima di ricredermi e innamorarmi di lei. Succederà la stessa con Branciamore? Ne dubito fortemente. Così come dubito fordemente che mi ricrederò e soprattutto mi innamorerò mai del mio blogger nemico.
Ford dice: il fatto che decida di concedere un'eventuale possibilità ad un film italiano, non significa che debba farlo con tutti i film italiani. Un po' come per le proposte del mio quasi ex blogger rivale e quasi ex blogger Cannibal.


Una gita a Roma

"Aiuto! Quei due mostruosi bloggers mi fanno proprio paura!"

Cannibal dice: L'attrice Karin Proia alla prova con il suo primo film anche dietro la macchina da presa. Non l'ho mai vista in azione come attrice, ma come regista, con questo lavoro fanciullesco-romanesco, un pochino devo dire che mi incuriosce. Ho detto un pochino.
Ford dice: non c'è due, senza tre. E direi che anche in questo caso, mi risparmio la gita, a meno che non mi chiamino per fare il professore della classe di Cannibal.
 


The Space Between

"Se Cannibal mi tira un altro pacco per provarci con la Chastain lo prendo a bottigliate!"

Cannibal dice: Un film italo-australiano e no, incredibilmente non l'ha scritto, diretto e interpretato Ford. Quindi magari vale la pena dargli un'occhiata...
Ford dice: a prescindere dalla sua provenienza e dalla presenza del mitico Michael Ironside, direi che questo potrebbe essere il titolo sul quale puntare questa settimana. A meno che non ci si metta Cannibal a rovinare le attese.
 

Sasha e il Polo Nord

"Speriamo che non ci sia Ford alla guida della nave, altrimenti mi occorrerà trovare al più presto un giubbotto di salvataggio."

Cannibal dice: Solita pellicoletta d'animazione della settimana, giusto per far contento quell'eterno bambinone di Ford.
Ford dice: perfino un bambinone come me, di vedere questa roba ha voglia zero.

 


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...