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venerdì 23 marzo 2018

Annientamento (Alex Garland, UK/USA, 2018, 115')





Probabilmente non esiste un mistero più grande di quello che offriamo noi stessi.
Che si parli di corpo, o mente.
In fondo, gli abissi che nasconde il nostro cervello sono sconosciuti alla scienza almeno quanto i miracoli che è in grado, in positivo o in negativo, di compiere il corpo.
Per non parlare del concetto più ampio di Natura.
Forse, un giorno, saremo addirittura in grado di decidere del destino delle nostre strutture fisiche, o capiremo come l'energia che ci muove si evolve e saremo in grado, in barba alle religioni, di guadagnare davvero un'esistenza eterna.
Ma al momento, tutto è affidato a quello che proprio la Natura sceglie per noi, dai cambiamenti climatici, ai cataclismi, al modo di evolversi ed invecchiare della "carne".
Personalmente, anche se ormai molto vicino ai quaranta, mi sento più consapevole, forte e prestante di quanto fossi quando ne avevo venti: ho una tenuta da sportivo, ho prestazioni fisiche migliori, bevo molto di più, conosco i miei limiti e cerco un passo alla volta di superarli, vedo più chiaramente tante cose che allora potevo solo immaginare.
Eppure, la mia è una condizione transitoria, passeggera, mutevole.
Alla fine dello scorso gennaio, quando mio padre ha iniziato la sua lotta contro il cancro - pur se, fino ad ora, con successo e rispetto ad una situazione gestita per tempo, fortunatamente -, ho ripensato a quanto indistruttibile, in barba a tutti gli incidenti in bicicletta collezionati nel corso della vita, mi fosse sempre sembrato, e a quanto, inevitabilmente, la Natura ci impone, senza appello: Alex Garland, forte di una materia di base decisamente interessante, mette sul piatto una delle grandi piaghe della medicina, della scienza e in un certo senso della filosofia cercando di analizzarla dall'interno, quasi fosse un ostacolo con il quale fare i conti non tanto arrendendosi, o combattendo coltello tra i denti, quanto cercando di comprendere memori dell'insegnamento dell'Eraclito del Panta rei, quasi la malattia, il decadimento, il cambiamento facessero talmente parte del nostro universo e della nostra essenza da potersi considerare parte di noi.
In effetti, a ben guardare, l'invecchiamento stesso potrebbe essere considerato alla stessa stregua: iniziamo la nostra vita con un sovraccarico di energie, le vediamo esplodere, impariamo a fatica a gestirle e proprio nel momento migliore ne perdiamo progressivamente il controllo, fino a spegnerci.
Parrebbe quasi un'ingiustizia, se non fosse parte di un disegno che ancora non siamo riusciti ad osservare nel suo complesso, distaccati.
Lo stesso disegno che cercano di comprendere, ognuna grazie alla propria esperienza e sensibilità, le protagoniste della spedizione di questa storia che non sarà tra le più originali portate sullo schermo ma che, derivativa oppure no, conferma il talento di uno sceneggiatore e regista da tenere indubbiamente d'occhio, in grado di ribaltare uno dei concetti più oscuri e spaventosi che l'epoca moderna ha finito per dover affrontare e cercare di comprendere e proporlo al pubblico come una sfida, un'idea nuova, un cambiamento terribile quanto necessario per affrontare, chissà, un futuro differente da quello che ci siamo o potremmo mai immaginarci.
In fondo, in barba a battaglie, studi, storie d'amore, legami destinati a finire ed altri ad iniziare, violenza e conflitti, progetti ed idee, scenari ipnotici che ricordano Kubrick o Malick e cast di stelle emergenti o affermate, uomini o donne, passato o futuro, la questione primaria è legata al fatto che, per quanto mi riguarda, sarei disposto a cambiare, ad evolvere, a cercare, a scoprire pur di vivere in eterno: che si tratti di fiori, di sangue, di grida d'aiuto o di forme spaventose come sculture deformi.
Ma per quanto possa aggrapparmi a qualcosa, non è detto che la Natura sia d'accordo.
O che una luce negli occhi non possa cambiare tutto quello che avevo creduto, pensato e voluto.
Del resto, per citare Rocky, "la Natura è più furba di quello che l'Uomo crede".
Anche quando l'Uomo è parecchio avanti.



MrFord



 

venerdì 12 gennaio 2018

Last friday night - Special Horror Edition



Per farci perdonare dalla latitanza da Feste della scorsa settimana, la rubrica dedicata alle uscite in sala più gettonata ed anarchica della rete torna per il secondo giorno consecutivo, rinfrescando l'edizione speciale di qualche mese fa con ospiti le Guardiane, per l'occasione tornate ad affiancare il sottoscritto e Cannibal Kid nel recensire quello che ci aspetta in ambito horror per i prossimi tre mesi.
Ovviamente, commenti sarcastici e colpi proibiti non saranno risparmiati, tanto da far impallidire perfino i più terrificanti tra i mostri del grande schermo.


"Nooooooo! Maledetto Goi, non mettermi quelle luride manacce addosso!"



THE MIDNIGHT MAN - 11 Gennaio

"Robert Englund? Sei davvero tu? Non un Visitor che cela le sembianze di Marco Goi!?"

Le Guardiane: C’è un qualcosa di simpatico in questo film che non riusciamo bene ad identificare.. sarà la presenza del buon vecchio Robert Englund o della mitica Lin Shaye? Boh staremo a vedere! Una possibilità gli va data, anche se non ci aspettiamo niente di più di una pellicola per chi ama i brividi facili!
Cannibal Kid: Anche per me c'è un qualcosa di simpatico in questo film. Solo che nel mio caso non è certo la presenza di quei due tizi più vecchi e inquietanti di Mr. Ford. È il fatto che è una pellicola teen che pare una variante horror di Jumanji e potrebbe rivelarsi una visioncina da “piccoli brividi” perfetta per intrattenere me e far infastidire il mio blogger rivale. Quindi, doppia libidine.
Ford: rispetto a questo film sono in bilico. Da una parte l'idea dell'ennesimo teen movie che vorrebbe far paura ma non potrà mai, dall'altra Robert Englund, che resta comunque una garanzia. Non so se sperare che si tratti della prima ipotesi in modo da poter essere in disaccordo con Cannibal, o della seconda per poter avere un film quantomeno decente da guardare.


INSIDIOUS - L’ULTIMA CHIAVE - 18 Gennaio

"Questo gioco proposto dalle Guardiane non mi piace per niente."

Le Guardiane: Vabbé ormai con questa saga siamo arrivati alla leggenda quindi che ve lo diciamo a fare? Vogliamo vedere questo film ORA! AHAHAHAHA già dal trailer si preannuncia un "Gardaland dell'horror", quindi vero e proprio pane per i nostri denti! Imperdibile! XD
Cannibal Kid: Io mi diverto con poco, mi basta pigliare per il culo Ford per la sua passione per il wrestling e i brutti film, ma certo che anche le Guardiane non scherzano mica. Il primo Insidious è uno degli horror più terrificanti visti di recente, però il 2 era inguardabile. Il terzo invece, per quanto di qualità infima, mi aveva divertito abbastanza e quindi mi sa che sono pronto a fare un viaggio anch'io in questa Gardaland dell'horror insieme alle due Guardiane. Che ci volete fare? Ci divertiamo anche così.
Ford: Insidious mi è sempre parso un brand inutile, per l'horror e per il Cinema, neanche l'avesse girato Cannibal. Strano che gente normalmente seria come le Guardiane si siano fatte trascinare in questa Gardaland dell'horror che mi sa che divertirà, o spaventerà, o entrambe le cose, solo Cannibal. Per quanto mi riguarda, piuttosto mi schiaffo una bella serata di wrestling e rutto libero.

SLUMBER - IL DEMONE DEL SONNO - 1 Febbraio


Le Guardiane: Dal trailer sembra essere un frullatone di diversi film recenti come Babadook, Oujia e The Conjuring e simili.
Insomma niente di nuovo sotto il sole, specie in questo primo trimestre del 2018 dove lo standard delle pellicole in uscita pare essere abbastanza uniformato. Daremo una possibilità anche a questo, magari una risata riesce a strapparcela!
Cannibal Kid: Il demone del sonno? Stiamo parlando della stessa persona? Mr. Ford in compagnia dei suoi soporiferi film pseudo impegnati?
Nonostante questo, o forse proprio per questo, mi sa che io da questo Slumber girerò al largo.
Ford: altro film come paiono essercene in giro a mazzi, e che con ogni probabilità è destinato a finire nel dimenticatoio - o nel cestino - come molti dei suoi simili. Senza contare che il demone del sonno io lo conosco bene, soprattutto nelle nottate in cui i Fordini ci rendono la vita più difficile.

LA VEDOVA WINCHESTER - 14 Febbraio

Helen Mirren su un mezzo di trasporto tipico degli anni della gioventù di Ford.

Le Guardiane: Nel caso non ne abbiate mai abbastanza ecco a voi un’altra storia di fantasmi e demoni!
Pare di capire che quest’anno vanno per la maggiore XD!!
La storia della casa Winchester è affascinante e rende questo uno dei luoghi che più vorremmo visitare al mondo, anche se in realtà non ha niente di paranormale alle spalle.. siamo perciò curiose di vedere cosa si sono inventati!
Perlomeno sotto il profilo recitativo la presenza di Helen Mirren fa ben sperare... staremo a vedere!
Cannibal Kid: Ancora case infestate? Ma basta!
Helen Mirren poi è brava, però mi fa sbadigliare quasi più di Ford.
Ford: Helen Mirren sarà anche brava, ma la voglia di affrontare l'ennesima, inutile casa infestata è più o meno la stessa che avrei di una maratona di teen cult di Cannibal.

ANNIENTAMENTO - 22 Febbraio

"Non avevo mai guardato nella bocca di un Ford, prima d'ora!"

Le Guardiane: Questo thriller fantascientifico sembra veramente interessante! Il trailer riesce a darci un assaggio della trama senza addentrarsi troppo (cosa incredibile al giorno d’oggi!). Ciò che colpisce a prima vista è sicuramente l’aspetto visivo e l'intrigante alone di mistero che avvolge il tutto... poi vabbè la Portman è sempre un bel vedere, perciò questo lo teniamo d'occhio!
Cannibal Kid: Oh, finalmente un film da non perdere! È vero che Natalie Portman negli ultimi tempi di cacchiate ne ha girate parecchie, con mio sommo dispiacere, ma questa volta dovrebbe tornare a fare centro. Il regista è infatti Alex Garland, alla sua opera seconda dopo lo splendido Ex Machina, e questo potrebbe essere uno di quei thriller sci-fi perfetti anche per i meno appassionati di fantascienza. Si rivelerà il nuovo Arrival o quasi?
Nell'attesa, io propongo un altro annientamento. Indovinate di chi?
Ford: nell'attesa di compiere l'annientamento di Cannibal con le mie stesse mani, posso dire che in questo caso ci troviamo di fronte ad un potenziale cult. La Portman è una garanzia, e Garland con Ex Machina era riuscito nella quasi impossibile impresa di mettere d'accordo perfino me ed il mio rivale. Tra i titoli che proponiamo oggi, è forse quello che garantisce l'hype maggiore.

ESCAPE ROOM - 22 Febbraio


Le Guardiane: Film del 2017 che come al solito da noi esce con un anno di ritardo... mal di poco visto che sembra essere un mediocre filmetto sulla scia di Saw e compagnia bella. Staremo a vedere se ha qualche buona carta da giocare...
Cannibal Kid: Un solo anno di ritardo mi sembra già un buon risultato, considerati i tempi da bradipo (o da Ford) della distribuzione italiana. A vedere il trailer poi non credo avrebbero fatto un enorme torto al popolo italiano a non distribuirlo del tutto. Detto questo, lo spunto della escape room, per quanto in abusato stile Saw, è perfetto per un horrorino scemo, e quindi mi sa che non riuscirò a scappare da una visione potenzialmente trash del genere.
Ford: ennesimo film che pare la tipica immondizia horror buona per pusillanimi come Cannibal. Dal canto mio, preferisco replicare l'esperienza delle vere escape room, che sono davvero una pacchia, soprattutto se giocate con le persone giuste. Quindi non il Cucciolo Eroico.

MUSA - 8 Marzo


La Guardiane: Unico film tra quelli presenti in questa rubrica con una regia che ci ha già regalato degli ottimi prodotti come Bad Time, Nameless, Darkness e Rec.
Il trailer ci lascia un po' perplesse ma sappiamo che con Balaguerò tutto può rivelarsi diverso da ciò che sembra... Sicuramente non ce lo lasceremo sfuggire!
Cannibal Kid: Di Jaume Balagueró ho sempre evitato il tanto osannato Rec, per via di quello stile Blair Witch Project che mi provoca il mal di stomaco. In compenso ho visto il discreto Darkness e soprattutto il valido Bad Time e quindi credo che darò anch'io una possibilità al suo nuovo film. Sperando che faccia da Musa per ispirare una solita bellissima recensione di Pensieri Cannibali e un solito pesantissimo post di White Russian.
Ford: Balaguerò è uno di quei registi che non riesco a decifrare, capace di portare sullo schermo cose più che discrete come Rec o Bad Time e merdate giganti come Darkness o Nameless. Una possibiltà l'avrà senz'altro, ma sempre e comunque con il freno a mano tirato, a meno che questa Musa non riesca davvero ad ispirare lui e, di conseguenza, anche noi. Tranne Cannibal, ovvio. Con lui sarebbe un'impresa disperata.

martedì 8 agosto 2017

Song to song (Terrence Malick, USA, 2017, 129')





Ebbene sì, nonostante tutte le bottigliate piovute sulla sua testa da The tree of life in poi, ho voluto ugualmente sottopormi alla tortura della visione di Song to song, ultima creatura del regista un tempo grandioso e meno prolifico di Kubrick, Terrence Malick, divenuto oggi una sorta di Woody Allen in preda a crisi di divinità e passata giovinezza pronto a sfornare una pellicola dietro l'altra, nonostante la recente tonnellata di merda distribuita con Knight of cups.
E posso affermare, sentendomi tranquillo e libero, che Song to song finisce per essere addirittura peggio.
Perchè, se nei suoi orrendi lavori precedenti Malick mostrava quantomeno di poter dilettare l'occhio dello spettatore con la sua perizia tecnica, ora pare di assistere all'esibizione da cazzo piccolo di un giovane regista figlio della generazione del 4K e della Go Pro, o di un uomo che, giunto alla vecchiaia, abbia preso a desiderare quasi morbosamente di finire preda di un incantesimo pronto a portarlo indietro di quarant'anni e metterlo nei panni dei vari Fassbender e Gosling, e di filosofeggiare a vuoto e scopare e pensare di essere in cima al cazzo di mondo, intoccabile ed invincibile.
Ma sai che ti dico, Terrence?
Hai tirato fuori un'altra merda.
Ed è vergognoso, considerato il regista che eri.
Sappi, con tutto il dolore che provo nello scrivere queste parole, che stai superando perfino Lars Von Trier.
Dunque, vaffanculo.
Ti salvi da parole peggiori - o da un singolo bicchiere in bianco, meno ancora di quando scrissi di Knight of cups - perchè sei riuscito a mostrare Rooney Mara e soprattutto Natalie Portman - che pure non è tra le mie preferite - come delle fighe stratosferiche.
Ma questo non cambia tutto il resto.
E non cambia quello che, ormai, penso di te e del letame che spacci per grandi produzioni artistiche.




MrFord




 

giovedì 8 giugno 2017

Thursday's child







Nuova settimana in preparazione dell'estate e nuove, attesissime tamarrate da Cinema all'aperto pronte ad esaltare - si spera - il sottoscritto ed irritare - si spera altrettanto - il suo compare di rubrica Cannibal Kid.
Riusciranno i nostri "eroi" almeno per la stagione più calda a tornare rivali come si deve?


"Sai, figliolo? Voglio diventare un padre modello proprio come Ford!"


La mummia

"Ford dev'essere mio: dovrò levare di torno quel Cannibal Kid."

Cannibal dice: Ooh, finalmente hanno fatto un film su Mr. Ford: La mummia, uahahah!
A provare a sconfiggerlo ci proverà Tom Cruise, attore capace in genere di mettere d'accordo sia me che il mio mummificato blogger rivale, e che vale sempre una visione. Anche se qui si muove su territori decisamente più fordiani che cannibali.
Ford dice: fordianata totale arricchita dalla presenza del mitico Tom Cruise, che è così mitico da riuscire di norma a mettere d'accordo perfino me e Cannibal, anche se negli ultimi mesi non è che sia stato uno sforzo così clamoroso.
Speriamo, in questo caso, che torni a dividerci.


Quando un padre

"Certo che quel Marco Goi ne scrive, di stronzate!"

Cannibal dice: Il secondo film della settimana tutto dedicato all'autoproclamatosi papà migliore del mondo Ford, in questo caso un melodrammone strappalacrime con Gerard Butler?
Adesso però basta fare film sul mediocre autore di White Russian!
Ford dice: film che puzza di retorica lontano un miglio, ma che potrebbe, date le tematiche, diventare la fordianata della settimana, alla facciazza di Cannibal e di tutti i suoi pregiudizi. Vai Gerardone!


Sognare è vivere

"E' incredibile: Cannibal è riuscito a seguirmi anche qui. Scatterà la denuncia per stalking."

Cannibal dice: Esordio alla regia di una delle mie attrici preferite, Natalie Portman. Chissà perché ho però la sensazione che questo suo film possa essere uno di quei mattoni impegnati e pretenziosi che potrei demolire senza stare troppo a usare i guanti nei confronti della regista debuttante. D'altra parte non mi piace usare le maniere gentili, anche verso i miei idoli. Figuriamoci uno come Ford come lo posso trattare...
Ford dice: film che non ho alcuna voglia di vedere ma che mi gusterei per il piacere di demolirlo, considerato che probabilmente si tratterà di uno di quei presunti Capolavoroni che piacciono solo ai radical come Peppa.
Vedremo se il desiderio di bottigliate supererà quello di autoconservazione.


Sieranevada

"Quello stronzo di Ford è riuscito a tamponarmi anche da fermo. Ritirategli la patente!"

Cannibal dice: Co-produzione di Romania, Francia e Bosnia-Herzegovina della durata di 3 ore che sembra parecchio pesantuccia, giusto per usare un eufemismo, e che una volta avrebbe faticato a trovare spazio persino in un cineforum organizzato da Ford. Considerando però che si parla delle conseguenze dell'attentato a Charlie Hebdo, potrebbe rivelarsi più interessante di quanto appaia...
Ford dice: di mattonazzi europei di tre ore, al momento, non sento davvero la necessità. Ben venga la mummia, all'autorialità ripenserò in autunno!


Un appuntamento per la sposa

"Ci siamo vestiti eleganti per il matrimonio tra Ford e Cannibal."

Cannibal dice: Commedia israeliana dalle pretese impegnate e impegnative? Eh no, dai, smettiamola con queste proposte da rassegna cinematografica fordiana!
Ford dice: abbiamo passato una primavera a lesinare un film decente uno, ed ora che viene la bella stagione e a nessuno frega di stare in sala se non per l'aria condizionata, piovono proposte potenzialmente interessanti? Assurdità della distribuzione.


Maria per Roma

"Lo sapevo, che non dovevo guardare l'ultimo di Malick. Lo sapevo."

Cannibal dice: Film di e con Karen Di Porto. Non so chi sia, ma questo film non mi invoglia di certo a scoprirlo.
Ford dice: sarebbe più divertente un bel documentario che racconti un viaggio on the road di Ford e Cannibal diretti a Roma.


Due uomini, quattro donne e una mucca depressa

"Dici che questo look può andare per un incontro di wrestling contro Ford?"

Cannibal dice: Vi sembra sul serio il caso di far uscire un film con un titolo del genere?
E non si può manco dare la colpa a Ford o alla distribuzione italiana, visto che si tratta proprio di una produzione italiana.
Ford dice: e il Cucciolo Eroico, non vogliamo aggiungerlo?


Teen Star Academy

"Riusciremo a diventare i nuovi Benji e Fede?""Non saprei, al massimo possiamo ripiegare sul diventare i nuovi Ford e Cannibal."

Cannibal dice: In una settimana piena di fordianate clamorose, ecco una cannibalata teen assurda?
Purtroppo no. Pare una versione brutta di una roba brutta come Paso adelante, il telefilm preferito di Mr. Ford quando era un teen. Se lo è mai stato.
Ford dice: robetta che mi sa di cannibalata teen dei poveri. Roba che neppure sotto tortura. O dopo un trip di Malick.

 

giovedì 13 aprile 2017

Thursday's child







E finalmente, dopo quasi un mese di poco o nulla, si avvicina un fine settimana che promette scintille in sala, almeno per quanto riguarda il sottoscritto e l'hype per il nuovo capitolo di uno dei brand più fordiani al momento in circolazione, Fast and Furious.
La speranza è che, con il ritorno di Vin Diesel e soci, torni a ravvivarsi la rivalità spentissima tra il sottoscritto e Cannibal Kid.


"E così quelli sono Ford e Cannibal: chissà cosa accadrebbe se si scambiassero loro i corpi!?"


Fast & Furious 8

"A Cannibal potrebbe piacere questo film? Cos'è, uno scherzo!?"

Cannibal dice: Saga automobilistica iniziata come cannibale e poi diventata sempre più una fordianata action trash, ma avendo già visto tutti gli altri episodi non mi perderò nemmeno questo. Sebbene le quasi 3 ore di durata mi sembrino un pochino esagerate. Soprattutto per un film che dovrebbe essere fast...
Ford dice: curioso quanto una saga nata sotto una cattivissima stella molto cannibalesca sia divenuta, capitolo dopo capitolo, il volto dell'action trash più figo del Nuovo Millennio fordiano, complici inserimenti di lusso - Statham e The Rock - ed un livello di tamarraggine elevatissimo.
Inutile dire che dalla visione del trailer sono esaltatissimo, e l'hype è a mille. Speriamo bene.

 

Moglie e marito

"Forse lo scambio di corpi tra Ford e Cannibal è troppo eccessivo perfino per un horror."

Cannibal dice: Commedia italiana sullo scambio di corpi che fa molto commedia americana alla Freaky Friday/Tale padre tale figlio, con in più due validi protagonisti come Pierfrancesco Favino e Kasia Smutniak: direi che una visione ci sta tutta. Sperando che non mi capiti mai di scambiare il corpo con Mr. Ford.
Ford dice: le commedie sullo scambio di corpo sono da sempre piuttosto divertenti. Riuscirà ad esserlo anche un prodotto italiano, almeno per gli occupanti del Saloon? Sinceramente, spero di sì. Anche se non ho troppa fiducia.

 

Lasciati andare

"Mi sa tanto che la prossima volta che Ford mi invita fuori a bere farò meglio a declinare."

Cannibal dice: Toni Servillo in un film non diretto da Paolo Sorrentino e che per di più è una commedia? Questa sì che è una cosa inaspettata. Quasi come se Ford si perdesse un Wrestlemania.
Ford dice: Servillo senza Sorrentino ed impegnato in una commedia? Questa storia pare più strana di Cannibal che si guarda Wrestlemania.

 

Personal Shopper

"Sarò abbastanza sobria per uscire a bere con Ford!?"

Cannibal dice: La nuova collaborazione di Olivier Assayas con l'ormai sempre più indie Kristen Stewart promette assai bene, dopo il notevole Sils Maria. Sembra inoltre uno di quei film senza senso e sperimentali che Ford non capirà mai...
Ford dice: Assayas è un regista molto interessante, e che mi è sempre piaciuto, nonostante mi sia perso - almeno per il momento - Sils Maria. Che sia giunto il tempo del recupero per veicolare questa nuova visione e scoprirmi purtroppo di nuovo d'accordo con il mio rivale?

 

Planetarium

"Fuma, fuma: è l'unico modo per sopportare che Cannibal venga a fare il bagno con noi."

Cannibal dice: Singolare pellicola su due (finte?) spiritiste interpretate da Natalie Portman e Lily-Rose Depp, a Venezia non è che avesse scatenato particolari entusiasmi. Però le sue due protagoniste e il suo alone radical-chic capace di tenere lontano Ford lo rendono comunque una visione da affrontare.


Ford dice: cannibalata selvaggia che, nonostante il periodo di incredibile non belligeranza tra noi non me la sento proprio di affrontare. Anche perché, dovesse piacermi questo, la situazione prenderebbe una piega ancora più brutta di quanto già non abbia fatto in questi mesi.

 

Mal di pietra

"E così alla fine Ford non ha resistito, e ha fatto secco Cannibal. Poveretto."

Cannibal dice: Altro film promettente più che altro per la sua protagonista femminile, la (quasi) sempre ottima Marion Cotillard. Peccato che l'ambientazione agricolo/fordiana non mi esalti molto...
Ford dice: film incognita della settimana. Fordianata d'autore o cannibalata da evitare? Sperando che non combacino, inizia la caccia per sperare di recuperarlo.

 

Mothers

E pensare che, un tempo, era un highlander.

Cannibal dice: Film con Remo Girone e... Christopher Lambert?!? Ma questo giusto Ford se lo può guardare.
Ford dice: Remo Girone e Christopher Lambert. E purtroppo non siamo più negli anni ottanta. E non si tratta di un action.

 
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