Mi dispiace molto di aver messo le mani su cose enormi come Vita di Adele o Still life in ritardo, perchè avrebbero potuto dire la loro sia nella classifica dello scorso anno che in questa, così come di non aver ancora avuto modo di gustarmi il tanto chiacchierato Il sale della terra, Mommy o Winter Sleep.
Ma poco importa, ora: fuoco alle polveri, e che vinca il film migliore.
N°20: DRAGON TRAINER 2 di DEAN DEBLOIS
Ad inaugurare la classifica dei venti migliori film uno dei meglio riusciti sequel degli ultimi anni, che si parli di animazione e non solo. Tematiche profonde, azione serrata, spettacolo assicurato per grandi e piccini. Una piccola rivincita per i cari, vecchi "cartoni animati", che quest'anno si sono giocati poche ma ottime carte.
N°19: THE LEGO MOVIE di PHIL LORD, CHRISTOPHER MILLER
Fresco, divertentissimo, ricco di ironia e citazioni ma anche a suo modo commovente, ed impreziosito da un tormentone musicale che ha conquistato praticamente ogni spettatore che l'abbia approcciato, appassionato di Lego oppure no.
N°18: LONE SURVIVOR di PETER BERG
Senza se e senza ma, l'action dell'anno.
Peter Berg, già creatore del supercult Friday night lights, torna sul grande schermo scegliendo di raccontare una storia decisamente a stelle e strisce che, partita dal rischio di un eccessivamente alto tasso di retorica finisce per fotografare l'assurdità della guerra e la sua inaudita violenza.
Stunt e sequenze d'azione spaventosamente ben realizzati.
N°17: GUARDIANI DELLA GALASSIA di JAMES GUNN
Giocattolone perfetto ed ennesimo tassello del grande affresco dipinto sullo schermo dalla Marvel negli ultimi anni, Guardiani della galassia, con ironia, una colonna sonora da urlo ed un paio di passaggi davvero irresistibili ha finito per vincere la concorrenza di altri pur ottimamente realizzati film ad argomento supereroi usciti in sala negli ultimi dodici mesi.
E con quella chicca dopo i titoli di coda, il suo valore è cresciuto anche più di quanto si potesse immaginare.
N°16: DUE GIORNI, UNA NOTTE di JEAN PIERRE E LUC DARDENNE
Un film forse a tratti troppo schematico, eppure un ritratto di pancia e morale dallo spessore notevole, reso ancora più grande da una scelta quasi "ottimistica" nel finale di quelli che sono da sempre gli alfieri del pessimismo su grande schermo.
Avercene, di spunti come questo.
TO BE CONTINUED...