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giovedì 27 ottobre 2016

Thursday's child



La settimana che ci attende per le proposte in sala risulta insolitamente, almeno sulla carta, fordiana, dunque potenzialmente in grado di irritare profondamente il co-conduttore di questa rubrica nonchè mio acerrimo nemico, Cannibal Kid.
Inutile dire che questo non potrebbe essere altro che un sogno, per il sottoscritto, considerato che si tratta anche della settimana del mio compleanno: un bel regalo, ed un bell'affronto per il mio blogger antagonista nonchè cinefilo più radical della blogosfera.



"Tieni, Peppa Kid: un bel vado di White Russian alla cicuta da parte di Ford."


Doctor Strange

"Che ci posso fare? Ho detto a Ford che leggo Pensieri Cannibali, e mi ha gonfiato."

Cannibal dice: Una delle più grandi incognite dell'anno. Il pessimo gusto del Doctor Ford?
No, quella è una certezza ogni anno. Mi riferisco a Doctor Strange, pellicola con Benedict Cumberbatch nei panni di un supereroe Marvel che però dal trailer sembra più vicina a Inception rispetto ai soliti cinecomics. Potrebbe quindi rivelarsi una piacevole sorpresa, così come un gigantesco epic fail fordiano.
Ford dice: tassello dopo tassello il Cinematic Universe della Marvel si arricchisce ed allarga sempre di più, questa volta con uno dei personaggi più curiosi e meno noti al grande pubblico della Casa delle Idee, il Doctor Strange.
Non sono mai stato un grande fan del mago, ma se lo dovessero sviluppare bene potrebbe anche venire fuori qualcosa di interessante, e magari una magia in grado di permettere perfino a Cannibal di apprezzare per una volta il Cinema non radical.



In guerra per amore

"Non sarai per caso una spia dei cannibalini, vero!?"

Cannibal dice: Con il suo esageratamente acclamato film d'esordio, La mafia uccide solo d'estate, Pif aveva realizzato un film carino caruccio, ma alla fine anche piuttosto innocuo e buonista. Con questa opera seconda alza ulteriormente il tiro, passando dalla mafia alla Seconda Guerra Mondiale, trattando un tema pesante in maniera sempre leggera. L'odore di una versione meno bella de La vita è bella, tanto per rimanere in tema di film sopravvalutati, è nell'aria.
O forse è solo il rancido odore di Ford in avvicinamento?
Ford dice: Pif mi è sempre stato simpatico, il suo La mafia uccide solo d'estate era stato una visione carina, spero dunque che al secondo film possa fare un passo in avanti e non due indietro, come accade a Cannibal ad ogni nuova recensione.
Di sicuro, una visione ci scappa.



The Accountant

"Se devo incontrare Cannibal di persona, devo impasticcarmi per bene con un pò di allucinogeni."

Cannibal dice: Ben Affleck nei panni di un matematico autistico in quello che potrebbe essere un action-thriller piuttosto avvincente. Sperando non si riveli un actionaccio tamarro per fordiani, quanto un teso e raffinato thriller per cannibali.
Ford dice: Ben Affleck matematico autistico suona stonato tanto quanto Cannibal su un ring di wrestling con The Rock, ma il film potrebbe perfino rivelarsi una visione piacevole. Sempre che non sia una cannibalata: in quel caso fuggirò a gambe levate come se tornassi a funzioni e trigonometria sui banchi di scuola.



Trolls

"Buongiorno a tutti, sono la nuova versione animata di Katniss Kid."

Cannibal dice: I trolls oggigiorno sono quelle creature che commentano in maniera anonima i blog, lanciando insulti da codardi. Quando lo fanno su White Russian la cosa fa anche ridere, quando capita su Pensieri Cannibali meno.
I trolls ai tempi di Ford e degli antichi scandinavi sono invece dei pupazzetti scemi che in questo film appaiono come degli alter-ego dei Minions. Sarà allora la solita bambinata fordiana? Temo proprio di sì.
Ford dice: film che è già stato prenotato dal Fordino, incuriosito - anche se non ai livelli di qualsiasi pellicola "animalesca" - dal trailer ai tempi della visione di Alla ricerca di Dory in sala. Personalmente non credo si rivelerà chissà cosa, quanto più probabilmente uno di quei film d'animazione pronto ad esaurirsi già con il trailer, ma resto disponibile a rimanere stupito.
Cannibal, invece, si meriterebbe il ritorno del suo troll preferito, il fan di Messi.



Ouija – L'origine del male

"Oh mio dio! Ma quello è Ford!"

Cannibal dice: Il primo Ouija si è rivelato uno degli horror più insulsi, vuoti e inutili visti di recente. E lo dico da amante degli horrorini teen. Questo prequel parte però favorito dal fatto che peggio del primo non può fare e che è diretto dallo specialista Mike Flanagan, regista del troppo esaltato Oculus ma anche dei recenti discreti Somnia e Hush – Il terrore del silenzio. Oltre che dalla sempre affascinante ambientazione anni '60, che farà sentire James Ford di nuovo un giovanotto. Che l'origine del male sia proprio la sua storia?
Ford dice: il primo Ouija è stato una delle visioni più terrificanti - e non in senso horror - dello scorso anno, un horrorino buono giusto per far cagare sotto i pusillanimi come Cannibal.
Questo secondo promette meglio, ma tutto dipenderà da cosa avrà combinato Flanagan, autore del sopravvalutato Oculus, del più che discreto Hush e della via di mezzo poco consistente Somnia: riuscirà il buon Mike, ormai considerato uno specialista, a portare in sala un horror degno di questo nome?
Speriamo bene, almeno si festeggerà Halloween come si deve!



La ragazza senza nome

 
"Pronto, Marco? Mi dispiace, ma non posso venire a cena con te: preferisco andare a bere con Ford."
Cannibal dice: Non sono un fan dei fratelli Dardenne, troppo neorealisti e fordiani per i miei gusti, però il loro ultimo Due giorni, una notte con Marion Cotillard mi era piaciuto davvero parecchio. Ho l'impressione che il miracolo potrebbe ripetersi anche con questo La ragazza senza nome, che vede come protagonista la promettente Adèle Haenel già vista nel sorprendente The Fighters – Addestramento di vita.
Ford dice: i Dardenne, simboli del neorealismo moderno ed amati da una buona fetta di pubblico radical - e mi stupisco del fatto che non siano tra i favoriti di Cannibal -, sono una vera e propria certezza, anche se non sempre ho amato il loro Cinema "della strada". Ad ogni modo, una visione ci sta tutta, sperando che si tratti di uno dei loro lavori più "umani".



Saint Amour

"Vieni, ti porto a bere con un ragazzo della nostra età: James Ford."

Cannibal dice: Commedia alcolico-campagnola franco-belga con protagonista il sempre odioso Gérard Depardieu. Più che una chicca radical-chic come di solito arrivano da Oltralpe, sembra una robaccia pane & salame perfetta per Ford, da cui nessun Santo ci potrà salvare.
Ford dice: alcool, campagna e pane e salame sono da sempre la mia materia. Un po' meno Depardieu, che non sono ancora riuscito a capire se detesto o riesco a digerire.
Nel dubbio, una visione - magari con sottofondo alcoolico - ci potrebbe stare. Alla facciazza di quel cittadino snob di Radical Kid.



Racconto calabrese

"Ho deciso di puntare tutto quello che avevo su Cannibal Kid, ed ecco il risultato."

Cannibal dice: Film on the road su un padre che cerca di ricongiungersi con la figlia, sembra una vicenda perfetta per il daddy Ford, che però lo ignorerà solo perché non arriva dall'America ma dall'Italia. Io invece lo ignorerò solo perché mi sembra una fordianata bella e buona, anzi brutta e cattiva.
Ford dice: rapporto tra padri e figli e film on the road potrebbero giocare a favore di questo film, che di contro ha lo svantaggio di essere una produzione italiana, e dunque entra nel grande gruppo di incognite della settimana.
Non fosse altro che per sbugiardare Cannibal, dovessi riuscire a recuperarlo lo vedrò in barba al fatto che il Cucciolo Eroico continui a credere nella mia crociata anti Terra dei cachi.



Parola di Dio

"Vieni pure, Cannibal: ho giusto finito di preparare la sedia speciale che ti ha ordinato Ford."

Cannibal dice: Lavoro russo a tematica religiosa che già solo dal titolo sa di una pesantezza divina. White Russian potrebbe quindi eleggerlo a capolavoro dell'annata.
Ford dice: drammone a sfondo religioso russo che qualche anno fa avrebbe fatto la felicità del sottoscritto, e che ora, Fordini ed impegni da casalingo sempre presenti, temo parecchio per il potere da pennica.
Proverò comunque ad inserirlo nella lista dei film d'autore da recuperare.



Enclave

"E così quello è Cannibal Kid: non vedo l'ora di bulleggiarlo."

Cannibal dice: Pellicola sulla guerra nel Kosovo con protagonista un bambino che vuole dare una sepoltura al suo nonno deceduto... Ma questa settimana quanti film sceneggiati da Ford escono?
Ford dice: altro film potenzialmente molto fordiano ed in grado di indisporre o stroncare Cannibal. Potrei vederlo anche solo per questo.


domenica 28 dicembre 2014

Ford Awards 2014: i film (N°20 - 16)

La trama (con parole mie): ed eccoci giunti all'inizio della carrellata più importante dei Ford Awards, quella dedicata al meglio uscito in sala nel corso di questo duemilaquattordici ormai agli sgoccioli. Una classifica strana, che rispetto alle scorse edizioni ha trovato una scoraggiante desolazione nelle proposte, tanto da indurmi a ridurre i titoli da quaranta a venti, in modo da selezionare davvero solo il meglio della stagione.
Mi dispiace molto di aver messo le mani su cose enormi come Vita di Adele o Still life in ritardo, perchè avrebbero potuto dire la loro sia nella classifica dello scorso anno che in questa, così come di non aver ancora avuto modo di gustarmi il tanto chiacchierato Il sale della terra, Mommy o Winter Sleep.
Ma poco importa, ora: fuoco alle polveri, e che vinca il film migliore.




N°20: DRAGON TRAINER 2 di DEAN DEBLOIS



Ad inaugurare la classifica dei venti migliori film uno dei meglio riusciti sequel degli ultimi anni, che si parli di animazione e non solo. Tematiche profonde, azione serrata, spettacolo assicurato per grandi e piccini. Una piccola rivincita per i cari, vecchi "cartoni animati", che quest'anno si sono giocati poche ma ottime carte.


N°19: THE LEGO MOVIE di PHIL LORD, CHRISTOPHER MILLER



La vera, grande rivelazione animata di questo duemilaquattordici.
Fresco, divertentissimo, ricco di ironia e citazioni ma anche a suo modo commovente, ed impreziosito da un tormentone musicale che ha conquistato praticamente ogni spettatore che l'abbia approcciato, appassionato di Lego oppure no.


N°18: LONE SURVIVOR di PETER BERG



Senza se e senza ma, l'action dell'anno.
Peter Berg, già creatore del supercult Friday night lights, torna sul grande schermo scegliendo di raccontare una storia decisamente a stelle e strisce che, partita dal rischio di un eccessivamente alto tasso di retorica finisce per fotografare l'assurdità della guerra e la sua inaudita violenza.
Stunt e sequenze d'azione spaventosamente ben realizzati.

N°17: GUARDIANI DELLA GALASSIA di JAMES GUNN


Giocattolone perfetto ed ennesimo tassello del grande affresco dipinto sullo schermo dalla Marvel negli ultimi anni, Guardiani della galassia, con ironia, una colonna sonora da urlo ed un paio di passaggi davvero irresistibili ha finito per vincere la concorrenza di altri pur ottimamente realizzati film ad argomento supereroi usciti in sala negli ultimi dodici mesi.
E con quella chicca dopo i titoli di coda, il suo valore è cresciuto anche più di quanto si potesse immaginare.

N°16: DUE GIORNI, UNA NOTTE di JEAN PIERRE E LUC DARDENNE



E a chiudere questa prima cinquina decisamente "ludica", l'ultima fatica dei Fratelli Dardenne, fotografia dell'incertezza lavorativa ed umana di quest'epoca.
Un film forse a tratti troppo schematico, eppure un ritratto di pancia e morale dallo spessore notevole, reso ancora più grande da una scelta quasi "ottimistica" nel finale di quelli che sono da sempre gli alfieri del pessimismo su grande schermo.
Avercene, di spunti come questo.


TO BE CONTINUED...

giovedì 13 novembre 2014

Thursday's child

La trama (con parole mie): la marcia di avvicinamento alla fine dell'anno e alle classifiche di rito è in pieno svolgimento, e la stagione cinematografica tenta di smuovere almeno parzialmente le acque parecchio stagnanti di questo duemilaquattordici con un paio di colpi di coda che potrebbero in un modo o nell'altro influenzare le graduatorie. Riuscirà nel suo intento, oppure ci troveremo di fronte soltanto a fuochi di paglia? E parlando di fuochi di paglia, riuscirà il Cannibale ad azzeccare quantomeno una critica interessante questa settimana? Ai posteri l'ardua sentenza.


"Lo sapevo che non dovevo lasciar guidare Ford!"
 
Lo sciacallo – The Nightcrawler


Cannibal dice: Come forse già saprete, Jake Gyllenhaal è uno dei paladini del mio blog.
Volete una proporzione?
Eccola.
Jake Gyllenhaal: Pensieri Cannibali = Sylvester Stallone: WhiteRussian.
Ne volete un'altra?
Buon Cinema: Pensieri Cannibali = Cattivo Cinema: WhiteRussian.
Formule matematiche a parte, questo The Nightcrawler potrebbe essere una bomba e il paladino Jake Gyllenhaal potrebbe offrire una delle interpretazioni più pazzesche della sua già pazzesca carriera. Alla faccia di quello sciacallo di Ford.
Ford dice: Gyllenhaal, nonostante il sopravvalutato Donnie Darko, non è mai riuscito davvero ad infastidirmi. Anzi, nel corso degli anni, da Brokeback Mountain a Prisoners, è stato in grado di regalare anche prove davvero niente male. A quanto si dice in giro, con questo Lo sciacallo pare essersi superato, ed onestamente sono piuttosto curioso di scoprire cosa potrebbe esserne uscito.
Un pò meno di quello che scriverà il mio rivale a proposito di questo e degli altri film, in uscita e non.

"Certo che Ford a fatto proprio un massacro, nella cameretta del Cucciolo Eroico!"

Clown


Cannibal dice: Nonostante nei cinema non arrivi un horror decente da millenn... volevo dire da mesi, c'è sempre una notevole curiosità intorno a questo genere. Per chi è cresciuto con l'incubo di It poi, quando c'è di mezzo un clown l'interesse sale ancora di più. Chissà allora che questo film, che non è diretto come la campagna marketing vorrebbe far credere ma soltanto prodotto da Eli Roth, non sia davvero spaventoso. Spaventoso quanto le opinioni di Ford.
Ford dice: considerata la quantità di schifezze che l'horror è riuscita a regalarmi negli ultimi mesi, penso lascerò a Peppa Kid la visione di quest'altra robetta, che con ogni probabilità provocherà una crisi da pannolino nel re dei pusillanimi della blogosfera.

"Hey Peppa, sono l'animatore della tua festa di compleanno da Mac!"
Due giorni, una notte


Cannibal dice: Dei super radical-chic fratelli Dardenne ho visto solo l'ultimo Il ragazzo con la bicicletta. Un esempio del loro cinema neorealista, e quindi molto neofordiano, che non hi fatto gridare al miracolo però nemmeno schifato. Il loro nuovo Due giorni, una notte mi intriga allora parecchio non tanto per i due registi, ma per la spesso fenomenale protagonista: Marion Cotillard. Due registi, una attrice. Un'attrice fenomenale. Due blogger, una recensione. Una sola recensione che varrà davvero la pena leggere. Quella cannibale.
Ford dice: i Dardenne, registi simbolo del radicalchicchismo, sono riusciti negli anni a regalare al pubblico - ed anche al sottoscritto - perle di bellezza straordinaria, storie estremamente reali di quelle che fanno impazzire i teenager ancorati solo ai "cancelli in aria" come il mio rivale. Le aspettative, dunque, per questa loro nuova fatica, sono discretamente alte. Speriamo non siano deluse.

"Da queste parti di Ford neanche l'ombra. Forse l'ho deluso al nostro ultimo appuntamento."

Frank



Cannibal dice: Ne avevamo già parlato un paio di settimane, poi è stato ritardato (no, ritardato questa volta non è un insulto nei confronti di Ford). Che senso ha spostare l'uscita di un film di un paio di weekend?
Un giorno i misteriosi omini che si nascondono dietro la distribuzione italiana, e senza manco usare una maschera come Frank, ce lo dovranno spiegare.
Ford dice: calando un velo pietoso sulla distribuzione italiana, posso sfruttare il ritardo nell'uscita di Frank per dichiarare di averlo visto. Fassbender mascherato riuscirà a provocare un nuovo strappo tra il Saloon e la casa delle bambole cannibale? Soltanto la recensione fordiana in arrivo lo rivelerà.

"Spargiamo nel deserto fuori Casale le ceneri di Peppa Kid, caduto sotto i colpi di Ford."
Words and Pictures


Cannibal dice: Romcom americana con un cast europeo capitanato da Clive Owen e Juliette Binoche su cui non avrei puntato due lire, anche perché le lire ormai le usa forse soltanto Ford, che non ha ancora avuto modo di prendere confidenza con l'euro. Dopo aver visto il trailer, devo però ammettere che la storia tra questi due professori burberi e controcorrente potrebbe rivelarsi una piacevolissima sorpresa. Un film da non sottovalutare che, grazie al personaggio di Clive Owen in apparenza piuttosto fordiano, potrebbe addirittura piacere pure al mio blogger rivale.
Ford dice: in questo periodo non sono troppo in vena di scommesse cinematografiche, considerato il tempo che scarseggia da dedicare alle visioni, eppure, non fosse altro che per solidarietà fordiana, un'occhiata a questo titolo potrei anche darla nel nome di Clive Owen, che non mi ha mai convinto del tutto ma che, in questo caso, pare aver tirato fuori un personaggio che potrebbe piacermi.
Il Cannibale, invece, continua a non piacermi neanche per sbaglio.

"Pronto, Ford? Ma era davvero necessario ridurre in quel modo il Cucciolo? In fondo era un pò la nostra mascotte!"
La scuola più bella del mondo


Cannibal dice: Non chiamatelo cinepanettone. Visto che esce a ridosso del Giorno del Ringraziamento, forse è meglio chiamarlo cinetacchino. Comunque sia, il nuovo film con Christian De Sica (che nonostante i filmacci continua a non starmi antipatico) e l'insopportabile Rocco Papaleo si preannuncia davvero pessimo. Se quelle inserite nel trailer sono le battute migliori dell'intera pellicola, a questo punto la produzione avrebbe fatto meglio a chiamare Ford come battutista...
Ford dice: la cosa più interessante da notare rispetto a questo film è data dal fatto che io e Peppa giudichiamo De Sica tutto sommato non antipatico e terrificante Papaleo. Per il resto, il nulla.

"Rosica, Papaleo! Ford e Cannibal mi sostengono!"
Il mio amico Nanuk


Cannibal dice: La storia dell'amicizia tra un bimbominkia e un animale. No, non è un film che racconta di me e di Ford. La nostra è semmai una storia di inimicizia. In questo caso si tratta invece della relazione (anche sessuale? chi lo sa?) tra un ragazzino e un orsetto. Nonostante l'ambientazione polare, scusate il francese, ma a me si sono già sciolte le palle!
Ford dice: onestamente, avrei preferito un documentario che raccontasse delle vicende di un ragazzino un po' troppo pusillanime e del suo bestiale compagno di viaggio, il Ford. Ma temo che ci si dovrà accontentare di questo.

Peppa Kid e Ford in uno dei rari momenti di tenerezza.

La foresta di ghiaccio


Cannibal dice: Thriller italiano in cui il regista Emir Kusturica figura come attore, dal trailer non sembra affatto malaccio. Un trailer italiano accattivante?
Incredibile, ma vero. A questo punto manca solo una recensione fordiana condivisibile dalla prima all'ultima parola e poi posso dire di averle viste tutte.
Ford dice: Considerato che con il Cinema italiano ormai sono ad un passo dal trovarmi nella stessa situazione dell'horror, nonostante qualcosa di interessante nel trailer, per il momento desisto.
Piuttosto, corro ad abbandonare il Cucciolo Eroico in una qualche foresta per la sua personale versione di Into the wild.

Ford in gita per il weekend. Peppa Kid è già volato di sotto.
Tre tocchi


Cannibal dice: Per un trailer italiano che promette bene, eccone subito uno che promette male. Molto male.
Meglio così. Cominciavo a preoccuparmi che il mondo avesse cominciato a girare al contrario. Un mondo in cui persino Ford potrebbe dire cose sensate...
Nah, un mondo così non avrebbe senso!
Ford dice: gli unici tre tocchi che in questo momento darei sono quelli delle bottigliate sulla testa del Cannibale. E anche su quelle degli autori di questa roba.

"Ciao Peppa, ci manda Ford. Siamo il tuo regalo di Natale."
Il leone di vetro


Cannibal dice: Film storico italiano o meglio veneto ambientato a fine '800. Dal trailer fa venire una fortissima voglia di andarsi a vedere una fiction Rai. Nonostante sia ambientato nel periodo in cui lui era giovane, potrebbe schifare persino Mr. James Ford. E ho detto tutto.
Ford dice: nonostante sia ambientato nel periodo della mia giovinezza, questa roba mi fa davvero accapponare la pelle. E ho detto tutto.

Tipico ricordo d'infanzia fordiana, un paio di secoli or sono.

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