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giovedì 15 novembre 2018

Thursday's child




Nuova settimana di uscite e nuova uscita puntuale di questa rubrica al Saloon, quasi fosse un miracolo. Accanto al vecchio cowboy, oltre al solito, fastidioso, Cannibal Kid, il buon Carlo "Cinemaniaco", che come i due conduttori di questa rubrica può essere a pieno titolo considerato parte della "vecchia guardia" della Frontiera dei blog ormai morente.
Come sarà andata?



Animali fantastici - I crimini di Grindelwald

"Quel Ford è proprio vecchio. Usa ancora le cartoline per postare i commenti di questa rubrica."

Il cinemaniaco: Di solito le seconde puntate di una trilogia sono sempre interlocutorie. Tranne Deep, che nel trailer appare sempre più bollito, il resto promette bene.
Cannibal Kid: Mi secca iniziare subito facendo l'Hermione saputello di turno, però devo correggere il cinemaniaco Carlo un tempo noto come Nickoftime precisando che quella di Animali fantastici non sarà una trilogia. J. K. Rowling ha infatti annunciato che sono previsti 5 film di questa saga, che se no soltanto con 3 non riusciva a diventare più ricca di Paperon de' Paperoni. Dicendo questo sembra che io sia un fan del magico mondo di Harry Potter e affini, e invece non è proprio così. Anzi, sono delle bambinate che ho sempre visto, ma che non mi hanno mai entusiasmato, come invece hanno fatto con quell'eterno maghetto di James Ford.
Ford: la saga di Harry Potter, pur a corrente alterna, mi ha sempre ben intrattenuto, e a sorpresa anche il primo Animali fantastici, la storia delle origini di Ford e Cannibal, non mi aveva fatto crollare secco. Questo secondo capitolo con il sempre più bollito Depp ed il Silente di Jude Law non mi ispira particolarmente, ma del resto ormai ho lo stomaco forte dopo anni passati a collaborare con Cannibal.

Widows - Eredità criminale

"Quel Cannibal è troppo poco tamarro per farsi vedere in giro da Ford. E già che ci sono, anche Carlo."

Il cinemaniaco: Cosa ci azzecchi il regista di “Hunger” e “10 anni schiavo” con questo thriller al femminile nessuno lo sa, o almeno, noi non lo sappiamo. Lo andremo a vedere solo perché siamo come siamo…
Cannibal Kid: Nuovo film per il mio Steve McQueen preferito. Considerando che i suoi precedenti Shame e 12 anni schiavo (non 10, mi tocca correggere di nuovo il Cinemaniaco, e sto cominciando a prenderci gusto ahahah) mi erano piaciuti parecchio, anche se Hunger decisamente meno, l'attesa per il suo nuovo film dalle mie parti è molto alta. E il fatto che presenti una trama apparentemente distante dai suoi altri lavori non fa che aumentare la curiosità.
Ford: McQueen ci sa fare, i suoi film fino ad ora hanno sempre avuto qualcosa da dire, dunque le aspettative, malgrado la trama insolita per il regista, sono alte. Speriamo solo che non sia una roba troppo fastidiosa in pieno stile Cannibal.



Chesil Beach - Il segreto di una notte

"Cannibal sponsorizza il nostro film. Non resta che buttarci a mare."
 
Il cinemaniaco: Che ve lo dico a fare! Dalle nostre parti i film della Ronan si vedono e si consigliano a scatola chiusa…
Cannibal Kid: Questa volta non ho niente da ridire, anzi sottoscrivo ogni parola di Carlo. Non a caso questo film sono già corso a vederlo, senza che manco fosse ancora uscito nelle sale, e qui potete trovare la mia recensione (http://www.pensiericannibali.com/2018/08/on-chesil-beach-sposare-saoirse-ronan.html). C'è da aggiungere che non è uno dei film migliori nella splendida carriera della splendida Saoirse, però è comunque una visione imperdibile per tutti noi Ronan fans. Un po' come un film medio con Stallone per tutti gli Stallone fans... ovvero solo Ford. Scusate, mi correggo di nuovo: Stallone non ha mai girato film medi. Solo film pessimi o film atrocemente pessimi.
Ford: la Ronan mi sta simpatica, ma da qui a definirla splendida quando in giro ci sono le Jennifer Lawrence del caso mi pare decisamente troppo. Ad ogni modo, un'occhiata la si può comunque concedere.

Cosa fai a Capodanno?

"Non ho invitato io quel Carlo, mi dispiace." "Beh, la prossima volta vedi di stare più attento!"

Il cinemaniaco: Uh questa settimana il cinema italiano rischia di scomparire! in compenso, raccontando di tre coppie che si incontrano per scambiarsi i partner quelli di “Cosa fai a Capodanno?” hanno deciso di buttarla in caciara, promuovendo il film su pornohub! Tenendo conto che a interpretarli sono tra gli altri Scamarcio, la Puccini e Alessandro Haber penso si tratti di uno specchietto per le allodole. Chi si aspetta di vederli nudi e avvinghiati rimarrà con un palmo di naso. A quel punto è meglio stare a casa a cliccare su Pornohub!!
Cannibal Kid: Visto che non c'è due senza tre (un po' come non c'è Ford senza Cannibal), mi tocca a malincuore correggere di nuovo il cinemaniaco Carcarlo. Non per fare l'esperto di porno, ma un po' sì, però il celebre sito si chiama Pornhub e non Pornohub. Evidentemente questo cinemaniaco guarda un po' troppi film d'autore e un po' troppo pochi porno. Come Abdellatif Kechiche insegna, una cosa però non esclude per forza l'altra. Quanto al film, è un autorevole candidato all'Oscar... di titolo più odioso dell'anno. E forse di sempre.
Ford: questo mi pare proprio il tipico film italiano che non andrebbe neanche distribuito. Noto, invece, che finalmente Cannibal ha smesso di guardare solo film teen e si è buttato anche sull'intrattenimento per adulti.

Red Zone - 22 miglia di fuoco

"Non ci sono mai abbastanza Cuccioli Eroici da sistemare in queste esercitazioni!"

Il cinemaniaco: Berg e Wahlberg hanno in comune persino una parte del cognome, figuriamoci se possono smettere di fare film insieme. In questo caso bisognerà verificare il grado di rambizzazione di Wahlberg e capire in che modo è stato metabolizzato il fatto di puntare al mercato orientale oltreché americano. Il rischio è quello di rimanere a metà del guado.
Cannibal Kid: Ai tempi di Friday Night Lights, Peter Berg prometteva bene. Poi ha conosciuto Mark Wahlberg e da lì in poi la sua carriera ha subito una progressiva rambizzazione, o se vogliamo una fordizzazione, che per me fa rima con repulsione. Quasi inutile dire che da questo film girerò a distanza di 22 miglia, e forse più.
Ford: inutile dire che questo potrebbe risultare il film fordiano della settimana e forse del mese. Berg e Wahlberg hanno già lavorato insieme nel discreto Deep Water, nel buon Lone Survivor e nell'ottimo Boston, quindi non posso che ben sperare per questa loro ennesima collaborazione, che spero sia la più fordiana e meno cannibalesca possibile.

Summer

"Facciamo una bella serenata a quei tre bloggers smielati!"

Il cinemaniaco: Qui invece non si scherza. Kirill Serebrennikov, il regista del film, è appena uscito dagli arresti domiciliari o forse lo è ancora. Comunque la storia di una band rock degli anni 80 mi ispira non poco..
Cannibal Kid: Oh, ecco un film che attendo con spasmodica attesa. Come un Ford aspetta un nuovo WrestleMania, o come diavolo si chiama l'evento più importante dell'anno per tutti gli appassionati di wrestling... ovvero solo Ford. Spero che questa pellicola possa avere su di me lo stesso effetto che aveva avuto una manciata di anni fa Searching for Sugar Man: farmi scoprire un grande film e allo stesso tempo pure della grande musica che ancora non conoscevo.
Ford: questo film tra il rock ed i margini della società pare davvero essere una di quelle rare cose in grado di mettere d'accordo perfino me e Cannibal. E a questo punto mi pare anche il nostro Cinemaniaco. Speriamo bene.

In guerra

"Brutta faccia, quella. Ah, è Cannibal Kid. Allora è tutto nella norma."

Il cinemaniaco: Idem come sopra. Stéphane Brizé è regista di film militanti sempre pronti a occuparsi di precarietà lavorative e di diritti dei lavoratori. Lavorando con lui Vincent Lindon si è guadagnato la fama di attore impegnato. Qui la coppia si riforma e, insomma, le premesse di vedere un buon film ci sono tutte.
Cannibal Kid: Oddio, sento l'odore di pellicola militante perfetta per Ford e a quanto pare anche per il cinemaniaco. Considerando che ancora sto sbadigliando al ricordo del precedente film realizzato dalla coppia Brizé + Lindon, ovvero La legge del mercato, piuttosto che vedermi questa loro nuova collaborazione vado... in guerra.
Ford: La legge del mercato mi aveva colpito molto, ho sempre adorato i film d'autore poco radical e molto militanti, quindi direi che questa battaglia tocca proprio combatterla. Per vincere la guerra contro il Cucciolo Eroico.

sabato 23 dicembre 2017

Ford Awards 2017: del peggio del nostro peggio



La classifica dedicata al peggio dell'anno è da sempre un appuntamento importante, per il sottoscritto, quasi un momento di svago che almeno in parte - e rileggendo le recensioni - permette di recuperare parte del tempo perduto con le visioni peggiori dei dodici mesi appena trascorsi.
Quest'anno, a conferma di un duemiladiciassette avaro per i fan della settima arte, ammetto di essere stato in grande difficoltà a limitare a dieci titoli questa chart così come a scegliere la graduatoria finale, che meno di altre edizioni ha punito gli ex grandi registi caduti in disgrazia ma non per questo li ha risparmiati.



N°10: SONG TO SONG di TERRENCE MALICK



C'era una volta un regista grandioso che girava film grandiosi.
Ora è rimasto solo un vecchio che gioca a fare il giovane dio e puntualmente finisce nella classifica del peggio di fine anno.

N°9: COME TI AMMAZZO IL BODYGUARD di PATRICK HUGHES




Non ho mai amato Reynolds, e non ho mai amato i film finti simpatici neanche fossimo ancora nel cuore dei tamarrissimi anni ottanta.
Una vera baracconata per nulla divertente, troppo lunga e decisamente fuori tempo massimo.

N°8: GEOSTORM di DEAN DEVLIN



E a proposito di fuori tempo massimo, ecco l'Armageddon dei poveri, uno di quei film che fanno detestare il Cinema americano da tutti i radical del mondo.
Telefonato, insulso, retorico.

N°7: LA TORRE NERA di NIKOLAJ ARCEL




Arcel, che qualche anno fa stupiva in termini di autorialità, viene inglobato dalla grande macchina di Hollywood che svilisce uno dei non migliori lavori di Stephen King: un film vecchio, inutile, mal recitato e che spero con tutto il cuore non diventi una saga.

N°6: MONSTER TRUCKS di CHRIS WEDGE




Tentativo al limite dell'imbarazzo di rinverdire i fasti degli anni ottanta degli alieni simpatici e delle grandi avventure per ragazzi. 
Peccato che, soprattutto se si è stati ragazzi a quei tempi, vedere una cosa del genere faccia venire solo una grande tristezza.

N°5: THE RING 3 di F. JAVIER GUTIERREZ

 


Prima lo vedi. Poi muori. Direi che come spot ci sta tutto.
N°4: IL GGG di STEVEN SPIELBERG



Come Malick, una volta anche Spielberg era un regista in grado di meravigliare il pubblico.
Nel corso delle ultime stagioni, un pò troppo spesso ha causato, almeno nel sottoscritto, un altro effetto.


N°3: THE GREAT WALL di ZHANG YIMOU




Altro giro, altro regalo per un altro regista clamorosamente naufragato negli anni, e passato dai Leoni d'oro a robaccia come questa, pronta a rivendere una versione terribile del Cinema orientale agli americani: ho come l'impressione che questa Muraglia non durerà neanche in sogno quanto l'altra.


N°2: GUARDIANS - IL RISVEGLIO DEI GUARDIANI di SARIK ANDREASYAN




Se qualunque detrattore anche del peggiore film Marvel dovesse vedere questo abominio, potrebbe considerare anche il peggiore film Marvel come un Capolavoro degno di Kubrick.
N°1: 50 SFUMATURE DI NERO di JAMES FOLEY



Anche James Foley è stato un signor regista. Prima di decidere di proseguire nella grande tradizione che vede i film di questa "saga" sempre al primo posto di questa classifica.

 I PREMI

Peggior regista: James Foley per 50 sfumature di nero
Peggior attore: Robert Sheehan per Geostorm
Peggior attrice: Alina Lanina per The Guardians - Il risveglio dei guardiani
Premio "parrucchino di Nicholas Cage" per il personaggio trash: Mark Rylance per il GGG
Effetti "discount": The Guardians - Il risveglio dei guardiani
Premio "dolcetto o scherzetto" per il costume più agghiacciante: uno qualsiasi della squadra di supereroi di The Guardians - Il risveglio dei guardiani
Stile de paura: Terrence Malick per Song to song
Premio "veline": Dakota Johnson per 50 sfumature di nero
Peggior scena d'amore: uno qualsiasi dei pipponi di Song to song
Premio "pizza, spaghetti e mandolino": le scoregge verdi del GGG, degne del miglior Cinepanattone

venerdì 20 ottobre 2017

Guardians - Il risveglio dei Guardiani (Sarik Andreasyan, Russia, 2017, 89')




Speravo di godermi una tamarrata senza ritegno.
Non pensavo mi sarei trovato di fronte alla versione poraccia e da sabato pomeriggio su Italia Uno nel giorno del Gran Premio o della partita di calcio di turno degli Avengers.
Per di più, prodotta e confezionata in Russia.
Neanche fossimo tornati ai tempi della Guerra Fredda.
E se neppure un tamarro come me riesce a promuovere questa roba che pare lo Sharknado dei supereroi, è difficile che ci siano speranze.



MrFord



 

giovedì 27 ottobre 2016

Thursday's child



La settimana che ci attende per le proposte in sala risulta insolitamente, almeno sulla carta, fordiana, dunque potenzialmente in grado di irritare profondamente il co-conduttore di questa rubrica nonchè mio acerrimo nemico, Cannibal Kid.
Inutile dire che questo non potrebbe essere altro che un sogno, per il sottoscritto, considerato che si tratta anche della settimana del mio compleanno: un bel regalo, ed un bell'affronto per il mio blogger antagonista nonchè cinefilo più radical della blogosfera.



"Tieni, Peppa Kid: un bel vado di White Russian alla cicuta da parte di Ford."


Doctor Strange

"Che ci posso fare? Ho detto a Ford che leggo Pensieri Cannibali, e mi ha gonfiato."

Cannibal dice: Una delle più grandi incognite dell'anno. Il pessimo gusto del Doctor Ford?
No, quella è una certezza ogni anno. Mi riferisco a Doctor Strange, pellicola con Benedict Cumberbatch nei panni di un supereroe Marvel che però dal trailer sembra più vicina a Inception rispetto ai soliti cinecomics. Potrebbe quindi rivelarsi una piacevole sorpresa, così come un gigantesco epic fail fordiano.
Ford dice: tassello dopo tassello il Cinematic Universe della Marvel si arricchisce ed allarga sempre di più, questa volta con uno dei personaggi più curiosi e meno noti al grande pubblico della Casa delle Idee, il Doctor Strange.
Non sono mai stato un grande fan del mago, ma se lo dovessero sviluppare bene potrebbe anche venire fuori qualcosa di interessante, e magari una magia in grado di permettere perfino a Cannibal di apprezzare per una volta il Cinema non radical.



In guerra per amore

"Non sarai per caso una spia dei cannibalini, vero!?"

Cannibal dice: Con il suo esageratamente acclamato film d'esordio, La mafia uccide solo d'estate, Pif aveva realizzato un film carino caruccio, ma alla fine anche piuttosto innocuo e buonista. Con questa opera seconda alza ulteriormente il tiro, passando dalla mafia alla Seconda Guerra Mondiale, trattando un tema pesante in maniera sempre leggera. L'odore di una versione meno bella de La vita è bella, tanto per rimanere in tema di film sopravvalutati, è nell'aria.
O forse è solo il rancido odore di Ford in avvicinamento?
Ford dice: Pif mi è sempre stato simpatico, il suo La mafia uccide solo d'estate era stato una visione carina, spero dunque che al secondo film possa fare un passo in avanti e non due indietro, come accade a Cannibal ad ogni nuova recensione.
Di sicuro, una visione ci scappa.



The Accountant

"Se devo incontrare Cannibal di persona, devo impasticcarmi per bene con un pò di allucinogeni."

Cannibal dice: Ben Affleck nei panni di un matematico autistico in quello che potrebbe essere un action-thriller piuttosto avvincente. Sperando non si riveli un actionaccio tamarro per fordiani, quanto un teso e raffinato thriller per cannibali.
Ford dice: Ben Affleck matematico autistico suona stonato tanto quanto Cannibal su un ring di wrestling con The Rock, ma il film potrebbe perfino rivelarsi una visione piacevole. Sempre che non sia una cannibalata: in quel caso fuggirò a gambe levate come se tornassi a funzioni e trigonometria sui banchi di scuola.



Trolls

"Buongiorno a tutti, sono la nuova versione animata di Katniss Kid."

Cannibal dice: I trolls oggigiorno sono quelle creature che commentano in maniera anonima i blog, lanciando insulti da codardi. Quando lo fanno su White Russian la cosa fa anche ridere, quando capita su Pensieri Cannibali meno.
I trolls ai tempi di Ford e degli antichi scandinavi sono invece dei pupazzetti scemi che in questo film appaiono come degli alter-ego dei Minions. Sarà allora la solita bambinata fordiana? Temo proprio di sì.
Ford dice: film che è già stato prenotato dal Fordino, incuriosito - anche se non ai livelli di qualsiasi pellicola "animalesca" - dal trailer ai tempi della visione di Alla ricerca di Dory in sala. Personalmente non credo si rivelerà chissà cosa, quanto più probabilmente uno di quei film d'animazione pronto ad esaurirsi già con il trailer, ma resto disponibile a rimanere stupito.
Cannibal, invece, si meriterebbe il ritorno del suo troll preferito, il fan di Messi.



Ouija – L'origine del male

"Oh mio dio! Ma quello è Ford!"

Cannibal dice: Il primo Ouija si è rivelato uno degli horror più insulsi, vuoti e inutili visti di recente. E lo dico da amante degli horrorini teen. Questo prequel parte però favorito dal fatto che peggio del primo non può fare e che è diretto dallo specialista Mike Flanagan, regista del troppo esaltato Oculus ma anche dei recenti discreti Somnia e Hush – Il terrore del silenzio. Oltre che dalla sempre affascinante ambientazione anni '60, che farà sentire James Ford di nuovo un giovanotto. Che l'origine del male sia proprio la sua storia?
Ford dice: il primo Ouija è stato una delle visioni più terrificanti - e non in senso horror - dello scorso anno, un horrorino buono giusto per far cagare sotto i pusillanimi come Cannibal.
Questo secondo promette meglio, ma tutto dipenderà da cosa avrà combinato Flanagan, autore del sopravvalutato Oculus, del più che discreto Hush e della via di mezzo poco consistente Somnia: riuscirà il buon Mike, ormai considerato uno specialista, a portare in sala un horror degno di questo nome?
Speriamo bene, almeno si festeggerà Halloween come si deve!



La ragazza senza nome

 
"Pronto, Marco? Mi dispiace, ma non posso venire a cena con te: preferisco andare a bere con Ford."
Cannibal dice: Non sono un fan dei fratelli Dardenne, troppo neorealisti e fordiani per i miei gusti, però il loro ultimo Due giorni, una notte con Marion Cotillard mi era piaciuto davvero parecchio. Ho l'impressione che il miracolo potrebbe ripetersi anche con questo La ragazza senza nome, che vede come protagonista la promettente Adèle Haenel già vista nel sorprendente The Fighters – Addestramento di vita.
Ford dice: i Dardenne, simboli del neorealismo moderno ed amati da una buona fetta di pubblico radical - e mi stupisco del fatto che non siano tra i favoriti di Cannibal -, sono una vera e propria certezza, anche se non sempre ho amato il loro Cinema "della strada". Ad ogni modo, una visione ci sta tutta, sperando che si tratti di uno dei loro lavori più "umani".



Saint Amour

"Vieni, ti porto a bere con un ragazzo della nostra età: James Ford."

Cannibal dice: Commedia alcolico-campagnola franco-belga con protagonista il sempre odioso Gérard Depardieu. Più che una chicca radical-chic come di solito arrivano da Oltralpe, sembra una robaccia pane & salame perfetta per Ford, da cui nessun Santo ci potrà salvare.
Ford dice: alcool, campagna e pane e salame sono da sempre la mia materia. Un po' meno Depardieu, che non sono ancora riuscito a capire se detesto o riesco a digerire.
Nel dubbio, una visione - magari con sottofondo alcoolico - ci potrebbe stare. Alla facciazza di quel cittadino snob di Radical Kid.



Racconto calabrese

"Ho deciso di puntare tutto quello che avevo su Cannibal Kid, ed ecco il risultato."

Cannibal dice: Film on the road su un padre che cerca di ricongiungersi con la figlia, sembra una vicenda perfetta per il daddy Ford, che però lo ignorerà solo perché non arriva dall'America ma dall'Italia. Io invece lo ignorerò solo perché mi sembra una fordianata bella e buona, anzi brutta e cattiva.
Ford dice: rapporto tra padri e figli e film on the road potrebbero giocare a favore di questo film, che di contro ha lo svantaggio di essere una produzione italiana, e dunque entra nel grande gruppo di incognite della settimana.
Non fosse altro che per sbugiardare Cannibal, dovessi riuscire a recuperarlo lo vedrò in barba al fatto che il Cucciolo Eroico continui a credere nella mia crociata anti Terra dei cachi.



Parola di Dio

"Vieni pure, Cannibal: ho giusto finito di preparare la sedia speciale che ti ha ordinato Ford."

Cannibal dice: Lavoro russo a tematica religiosa che già solo dal titolo sa di una pesantezza divina. White Russian potrebbe quindi eleggerlo a capolavoro dell'annata.
Ford dice: drammone a sfondo religioso russo che qualche anno fa avrebbe fatto la felicità del sottoscritto, e che ora, Fordini ed impegni da casalingo sempre presenti, temo parecchio per il potere da pennica.
Proverò comunque ad inserirlo nella lista dei film d'autore da recuperare.



Enclave

"E così quello è Cannibal Kid: non vedo l'ora di bulleggiarlo."

Cannibal dice: Pellicola sulla guerra nel Kosovo con protagonista un bambino che vuole dare una sepoltura al suo nonno deceduto... Ma questa settimana quanti film sceneggiati da Ford escono?
Ford dice: altro film potenzialmente molto fordiano ed in grado di indisporre o stroncare Cannibal. Potrei vederlo anche solo per questo.


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