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giovedì 19 luglio 2018

Thursday's child




Alle spalle la sbronza dei Mondiali, al Saloon torna il Cinema in pianta stabile partendo proprio dalla rubrica che è stata una delle certezze di questi anni nella blogosfera: accanto al mio consueto nemico Cannibal, a questo giro l'ospitata è toccata a uno dei più vecchi colleghi cinefili di queste parti, Frank Romantico.
Per l'occasione, e considerate le uscite molto diluite, abbiamo deciso di accorpare ben due settimane al prezzo di una, neanche fossimo in periodo di saldi anche noi.



"Mettiti in fuga, perfino Ford ha delle riserve sul nostro film!"


OVERBOARD
(nei cinema dal 19 luglio)

"Se ci fossero più film così, scommetto che quei tre bloggers correrebbero in sala ogni giorno!"

Frank: Faccio outing e lo ammetto pubblicamente sui blog del Cannibale e di Ford: a me le commedie sentimentali piacciono da impazzire. Questa però non mi ispira particolarmente, sarà che parto prevenuto visto che si tratta del remake dell'omonimo film del 1987 con Kurt Russell e Goldie Hawn, che a me non è mai piaciuto. Riusciranno i registi Bob Fisher e Rob Greenberg a farmi cambiare idea?
Cannibal Kid: Io non ho bisogno di fare outing, perché tanto lo sanno già tutti che ho una passione per le romcom, anche se preferisco quelle indie, rispetto alle commercialate come questa. L’originale con due attori di epoca fordiana come Russell + Hawn non l’ho visto, mentre in questo ci sono la simpatica Anna “Scary Movie” Faris e il poco esaltante Eugenio Derbez. Alla fine credo che lo vedrò, e lo stesso farà il buon Frank. Suca Ford!
Ford: le commedie romantiche, se simpatiche e ben fatte, piacciono perfino a me. Peccato che questa paia proprio l'ennesimo remake da crisi di idee di un film che, nonostante la presenza di Kurt Russell, non mi ricordo come un granchè. Dunque passerò oltre e lascerò la visione a quel pusillanime di Cannibal.

SKYSCRAPER
(nei cinema dal 19 luglio)

"Dwayne, è arrivato il bonifico di Ford per ringraziarti della ripassata che hai dato a Cannibal."

Frank: Un film d'azione con The Rock? Davvero? Che bella l'estate, che ci propone sempre roba fresca e originale. Guardando il trailer poi sembrerebbe più sci-fi che action, tanto da far apparire verosimile un cinecomic della Marvel. Questa potrebbe essere una di quelle volte in cui il Cannibale ed io siamo d'accordo. E poi di film action ambientati in un grattacielo ne esiste solo uno, per me. Chi ha occhi per intendere...
Cannibal Kid: Io & Frank uniti contro il Male, ovvero contro Ford e contro questi filmacci d’azione. Tra tutti gli action heroes di cui Ford è innamorato, The Rock è uno di quelli che sopporto di più, ma ciò non toglie che questa roba promette molto meno bene rispetto ai simpatici Baywatch e Jumanji - Benvenuti nella giungla. Mi vengono le vertigini al solo pensiero di vederlo. E mi viene il vomito a pensare che su WhiteRussian si beccherà 3, se non 4 bicchieri pieni.
Ford: adoro The Rock e le tamarrate action estive e non, alla facciazza del Cannibale, ma dal trailer questo Skyscraper pare proprio una puttanata talmente grande da non riuscire a convincere neppure il sottoscritto. Certo, una visione magari vacanziera potrei concederla, ma le aspettative, nonostante il buon Dwayne, sono molto, molto sottoterra, altro che grattacieli!

BENT - POLIZIA CRIMINALE
(nei cinema dal 25 luglio)

"Attento, Karl. Con un colpo di tette ti spedisco dritto in braccio a quei tre loschi bloggers."

Frank: Film del genere solitamente li salto a priori, questo poi non sembrerebbe nemmeno brillare per originalità. Solite esplosioni, sparatorie e ironia all'americana. Potrebbe mai essere meglio di quello che sembra? Non credo. Alla regia c'è Bobby Moresco, che conosco come produttore, come sceneggiatore ma non come regista. Per fortuna nel cast c'è Sofia Vergara, che credo faccia contento anche il Cannibale.
Cannibal Kid: Frank, ti dirò, a costo di passare per il gaio Ford di turno, che Sofia Vergara non m’è mai gustata particolarmente. Troppo troppa per me. Il film poi non parliamone. È uno di quelli che una volta trovavi invenduto in fondo al cestino delle offerte al supermercato e di quelli che ora, con tutta la scelta che c’è, soltanto il criminale Ford ha il coraggio di spararsi.
Ford: e per la seconda volta mi tocca snobbare un film che in teoria dovrebbe essere tamarro abbastanza per me. Purtroppo, mi pare solo brutto. Più brutto del Cannibale e delle sue proposte cinematografiche.

HEREDITARY - LE RADICI DEL MALE
(nei cinema dal 26 luglio)

"Abbiamo evocato lo spirito di Frank, guai a noi!"

Frank: Un horror. Un horror d'estate. L'occasione perfetta per andare a godersi un paio d'ore di aria condizionata al cinema. Questo esordio del regista Ari Aster, tra l'altro, ha fatto parecchio parlare di se e i soliti strilloni lo spacciano per un capolavoro, l'horror d'autore (quanto odio questa definizione) dell'anno, addirittura il nuovo L'Esorcista. Non il solito filmetto estivo leggero leggero, insomma. Tieni basse le aspettative Frank, altrimenti come al solito rimarrai deluso tra uno jumpscare e l'altro.
Cannibal Kid: Di solito con questi horror esaltati come capolavori assoluti, e poi l’anno successivo immancabilmente finiti nel dimenticatoio, a sorpresa mi trovo d’accordo con Ford nel ridimensionarli. E questa sì che è una cosa spaventosa. Detto ciò, spero che il film per una volta sia come dicono davvero agghiacciante, in senso buono. Anche se io prima di parlare di horror dell’anno aspetterei il Suspiria di Luca Guadagnino.
Ford: adoro gli horror, specialmente d'estate. Un pò meno quelli spacciati per nuovi cult che finiscono quasi sempre per essere bottigliati come meritano e neanche fossero un film indie consigliato da Cannibal. Hereditary farà la stessa fine, o merita davvero il clamore che ha suscitato? Spero di poter dare presto la mia risposta alla questione.

IO, DIO E BIN LADEN
(nei cinema dal 25 luglio)

"So benissimo che Ford vorrebbe dormire così."

Frank: Nicolas Cage è dappertutto! Davvero, in qualunque posto io sia, finisco sempre per trovarmelo davanti: al cinema, in TV, per strada, in pizzeria. Vedo Nicolas Cage ovunque. Eppure non mi sarei mai aspettato di trovarlo in un film di Larry Charles. Siete contenti Cannibale e Ford, vero? Un biopic-commedia-avventuroso. Troppa roba, facciamo che lo aspetto al primo passaggio in TV o su Netflix.
Cannibal Kid: Potenziale titolo scult dell’anno, e forse del secolo, è la conferma di come Nicolas Cage oggigiorno abbia più bisogno di soldi di Gigi Buffon, che tra un po’ sponsorizza persino WhiteRussian pur di guadagnare due euri da andare a giocare al casinò.
Ford: Nicholas Cage è l'eroe trash per eccellenza del Saloon, e questo film promette davvero di essere uno dei titoli imperdibili del genere degli ultimi anni. Una specie di Sharknado senza squali e con tanto Nicola Gabbia. Alla facciazza di Cannibal.

LE ULTIME 24 ORE
(nei cinema dal 25 luglio)

"Se in questo postaccio non servono White Russian, giuro che levo le tende."

Frank: Sulla carta questo film mi potrebbe anche piacere. Ammesso che non sia la solita boiata. Sembrerebbe un John Wick che incontra In Time, però con Ethan Hawke. E la cosa fa un po' ridere. Ho una brutta sensazione a riguardo, magari lo faccio guardare prima a Ford se vuole fare da cavia. Un tempo questo sarebbe stato whisky per le sue bicchierate.
Cannibal Kid: Certo che in questo periodo arrivano un sacco di fordianate assurde. Non a caso l’estate è il periodo peggiore dell’anno per le uscite e in quest’estate 2018 sono particolarmente tremende.
Ford: nonostante, anche qui, ci sia materiale apparentemente fordiano, non sono per nulla attratto dalla potenziale visione. Ma che mi succede, quest'estate!? I Mondiali mi avranno cannibalizzato!? Speriamo di no!

BREAKING IN
(nei cinema dal 26 luglio)

"Cerco di imitare lo stile fordiano. O il non stile fordiano."

Frank: Diretto da James McTeigue. McTeigue, quello di The Raven. Non so voi ragazzi, ma io passo la mano.
Cannibal Kid: Se non ricordo male, The Raven era finito nella mia classifica del peggio cinematografico di qualche anno fa. Direi quindi che passo anche io. Ford, a questo punto sei costretto a sacrificarti tu per la patria, e per l’onore del mondo Blogger.
Ford: non ho mai visto The Raven, ma purtroppo dopo l'ottimo esordio con V per vendetta, McTeigue si è tramutato nell'ombra di se stesso e nell'ennesimo inutile mestierante di Hollywood. Passo anch'io senza pensieri.

HOSTILE
(nei cinema dal 26 luglio)

Il film dedicato a Ford e Cannibal si intitolerà "Ostile".

Frank: Un altro film horror, francese per di più. Pandemia, mostri, ambientazione post-apocalittica: io con 'sta roba ci vado a nozze. Se poi si svolge quasi tutto nel deserto, allora comincio ad esaltarmi. Dietro la macchina da presa c'è Mathieu Turi che... chi è? Però come produttore abbiamo Xavier Gens. E io a Gens gli voglio ancora bene per aver diretto The Divide. Questo lo guardo di sicuro.
Cannibal Kid: Frank finora stava dicendo cose più o meno sensate, ma adesso dev’essere stato colto dal virus fordiano che ti trasforma in uno zombie spara assurdità. Ancora un film horror di ambientazione desertica? Faccio fatica a pensare a qualcosa di più noioso, a parte una maratona di cinema e/o wrestling ideata da Ford. In compenso è un film prodotto dal paese dei (giustamente) campioni del mondo, quindi magari non è così male.
Ford: potenziale sorpresa della settimana, nonostante il sospetto che nutro da sempre rispetto a chiunque e qualunque cosa provenga dalla Francia, che è mia rivale quasi quanto Peppa Kid. Una visione, nonostante una trama certo non originalissima, ci sta tutta.

OCEAN'S 8
(nei cinema dal 26 luglio)

"Rihanna, quei tre bloggers pensano solo a te: riceveranno presto notizie dai nostri avvocati."

Frank: No ragazzi, questo non riesco a commentarlo. Poi c'è Sandra Bullock. Cannibale, c'è Sandra Bullock! Che fa una parte alla Sandra Bullock. Quasi potesse essere peggio di quel che sembra. Non basta il resto del cast (tutto al femminile) a farmi cambiare idea. Perdonami, Rihanna. Posso fare come a scuola, che porto la giustificazione e salto la lezione? Dai, esco prima. Questo film non esiste, andiamo avanti.
Cannibal Kid: Frank ormai ha perso il lume della ragione ed è diventato irrecuperabile. Sandra Bullock non mi ha mai fatto impazzire, a parte The Net e The Blind Side, però c’è di ben peggio in circolazione rispetto a lei. Il resto del cast poi promette molto bene, in particolare Rihanna, e, sebbene non sia un enorme fan della saga di Ocean’s, questo capitolo per una serata di discreto intrattenimento il suo porco dovere dovrebbe riuscire a svolgerlo.
Ford: questa roba mi pare la versione heist della terribile saga di Pitch Perfect, dunque nonostante Rihanna credo proprio che passerò la mano dedicando magari le mie serate estive a qualche bella revisione di cult anni ottanta.

LA BELLA E LE BESTIE
(nei cinema dal 26 luglio)

"Stiamo avvisando tutta la popolazione: Ford, Cannibal e Frank non sono certo gente raccomandabile."

Frank: Su un film come questo, visto l'argomento trattato, c'è poco da scherzare. Direttamente dal Festival di Cannes 2017, dove fu presentato nella categoria Certain Regard, questa produzione internazionale diretta dalla tunisina Kaouther Ben Hania è più che mai attuale considerando i fatti di cronaca. Infatti è tratta da una storia vera. Solitamente film come questo mi fanno male, ma al di là del valore umano bisognerà vedere com'è da un punto di vista cinematografico. Che possa mettere d’accordo persino il Cannibale e Ford?
Cannibal Kid: Un film impegnato e dal tema ostico in piena estate?
Mi sa che due bestie come me e Ford saranno d’accordo sì, ma nell’evitarlo. Almeno fino all’arrivo della brutta stagione. Sorry, Frank.
Ford: per quanto suoni terribile in più di un senso, mi tocca essere d'accordo con Cannibal. Fino alla caduta delle foglie - e soprattutto con le vacanze in arrivo - non voglio assolutamente sentir parlare di impegno. Svacco totale e cervello in infradito.

venerdì 6 dicembre 2013

Facciamola finita

 Regia: Evan Goldberg, Seth Rogen
Origine: USA
Anno: 2013
Durata: 107'



La trama (con parole mie): Jay Baruchel vola a Los Angeles - città che non ama particolarmente - per passare un weekend in compagnia dell'amico Seth Rogen, lontani dagli eccessi dello stardom hollywoodiano. Quando il buon Seth, dopo una giornata passata davanti alla tv tra cannoni e videogiochi, propone a Jay di trascorrere la nottata a casa di James Franco, che pare abbia dato una festa destinata a restare negli annali, il secondo accetta a denti stretti solo per ritrovarsi catapultato, insieme a tutti i suoi colleghi attori, in una sorta di Inferno in Terra scatenato da quella che pare proprio essere l'Apocalisse.
E mentre i giusti vengono risucchiati nel cielo dalla luce divina, i nostri si ritrovano a dover lottare per la sopravvivenza proprio nella villa di James Franco, in attesa di scoprire quello che sarà il loro destino eterno.





Finalmente, dopo un'attesa decisamente troppo lunga - avrei voluto vederlo già in sala - è approdato al Saloon Facciamola finita, fatica divertita e divertentissima firmata da Evan Goldberg e Seth Rogen che riunisce sotto un unico cielo - decisamente apocalittico - tutta la banda che, negli ultimi dieci anni, ha reso grande il cosiddetto Apatow-style sfoderando chicche di genere come Funny people, Strafumati o SuXbad, cultissimi assoluti di casa Ford.
Chiusa la meravigliosa Trilogia del Cornetto di Edgar Wright in casa Ford si sentiva il bisogno di respirare un'atmosfera simile - pur se sguaiata come solo gli americani sanno renderla - per colmare il vuoto lasciato nei nostri cuori dalla straordinaria saga inglese, ed occorre ammettere che Rogen e soci riescono nella non facile impresa di consegnare al pubblico una piccola bomba destinata a rimanere impressa nella memoria di chiunque sarà in grado di accoglierla a braccia aperte, senza scandalizzarsi troppo per linguaggio o battutacce e godendosi tutta l'autoironia messa in campo dagli attori chiamati ad interpretare loro stessi - dal divismo "cool" di James Franco alla supponenza di Baruchel, dal finto buonismo di Jonah Hill al meraviglioso e cocainomane Michael Cera, senza contare le fugaci apparizioni di Paul Rudd, Rihanna ed Emma Watson, che con l'accetta in mano fa davvero una porchissima figura - in questo survival da fine dei giorni infarcito di citazioni mai invasive - bellissimi i richiami a Rosemary's baby e L'esorcista - ed alcune trovate assolutamente geniali - il sequel fatto in casa del già citato Strafumati su tutti -.
Considerato l'intento principalmente ludico dell'intera operazione, nata da un'idea dello stesso Rogen, direi che Facciamola finita riesce nell'impresa di imporsi come commedia dell'anno made in USA, colpendo molto basso lo stardom hollywoodiano - letteralmente stupefacente la fugace apparizione di Channing Tatum - così come la fragilità umana pronta ad esplodere in situazioni estreme che comportano la sopravvivenza propria posta spesso e volentieri innanzi a quella altrui: in questo senso, l'escalation finale con i nostri alle prese con il giudizio divino è praticamente perfetta, tanto quanto risultano divertenti le sequenze all'interno della casa - la discussione a proposito dell'eventualità di stupro di Emma Watson, il razionamento del cibo e delle bevande, la pistola di James Franco - e l'inseguimento a montaggio alternato tra Jay Baruchel, Craig Robinson ed un demone da una parte e la premiata ditta Rogen/Franco in fuga dal posseduto Jonah Hill dall'altra, un vero e proprio gioiellino che ha riportato alla mente i fasti di Shaun of the dead.
Ma assolutamente nulla, e proprio nulla, di quello che potrà avervi divertito potrà dare l'idea dell'effettiva portata della chiusura, una delle più divertenti, assurde, sopra le righe e geniali cui abbia assistito quest'anno, impreziosita da una chicca che riporta l'orologio indietro alla metà o poco più degli anni novanta, e rende l'apoteosi della vicenda da Armageddon di Rogen e soci un vero e proprio trionfo, un colpo di coda al limite del trash che è quasi poesia, e finisce per oscurare anche perle come l'erba in Paradiso - "Ma in Paradiso c'è l'erba?" "Certo, altrimenti che Paradiso sarebbe!" - o il desiderio di possedere un sigway.
Voi tenetevi forte, godetevi le risate, il rutto libero, ed aprite le porte del regno dei cieli.
Ad attendervi ci sarà una sorpresa che andrà ben oltre il Giorno del Giudizio.
Roba che ancora adesso sento dentro il desiderio di ritrovarmi di colpo a ballare completamente vestito di bianco.


MrFord


"A che ora è la fine del Mondo? 
A che ora è la fine del Mondo? 
A che ora è la fine del Mondo, che rete è? 
Destra, sinistra, su, giù, centro, fine del Mondo con palle in giramento 
che chi è fuori è fuori e chi è dentro è dentro, e fuori TV non sei niente."
Ligabue - "A che ora è la fine del mondo?"



martedì 24 aprile 2012

Battleship

Regia: Peter Berg
Origine: Usa
Anno: 2012
Durata: 131'



La trama (con parole mie):  Alex Hopper, ventiseienne casinista e scombinato, viene arrestato mentre cerca di farsi bello con una ragazza che l'ha colpito al cuore mandando su tutte le furie il fratello maggiore Stone, che lo costringe ad arruolarsi in marina con lui.
Nel frattempo, cervelloni al lavoro su un complesso sistema di satelliti lanciano un segnale verso un pianeta che si direbbe in tutto e per tutto simile al nostro, dall'altra parte dell'universo.
Non troppo tempo dopo, mentre Alex è in procinto di essere buttato fuori dalla suddetta marina e cerca di trovare il modo per chiedere all'Ammiraglio Supremo la mano di sua figlia - la stessa per la quale si fece arrestare -, nel pieno di un'esercitazione piombano nel Pacifico le forze d'invasione aliene, pronte a fare polpette di chiunque sbarri loro la strada.
A quel punto Alex non potrà far altro che mettere da parte i suoi squilibri da testa calda e darsi da fare per salvare il mondo.




Mettiamo subito in chiaro le cose: Battleship è una tamarrata formato gigante, con pochissima logica, un sacco di sbruffonate all'americana - roba da far sembrare Independence day praticamente un film d'autore - e tanto di quel trash che pare quasi di essere ripiombati nel pieno delle improbabili perle figlie degli anni ottanta.
Eppure mi ha divertito, e neanche poco.
Perchè, con tutti i suoi difetti ed il suo essere un giocattolone sopra le righe, questo film ha una cosa che molti dei titoli dello stesso tipo passati sul grande schermo negli ultimi anni hanno pensato di poter lasciare a casa con leggerezza: l'ironia.
Dal regista Peter Berg - autore di un'altra baracconata simile che ugualmente mi divertì, Hancock, e della serie tv di superculto Friday night lights - al cast - il lanciatissimo Taylor Kitsch, tra i protagonisti della suddetta serie e del recente John Carter, Liam Neeson, Rihanna e Alexander Skarsgard -, dall'atmosfera all'ispirazione gentilmente offerta dalla Hasbro - lo stesso colosso che confezionava anche i G. I. Joe, per intenderci - rispetto alla sua battaglia navale, tutto sa di consapevole e divertito blockbusterone da zero neuroni, tante schifezze nello stomaco e grasse risate con gli amici.
Tolti i legami con il gioco da tavolo, infatti, quello che viene presentato sullo schermo è una sorta di cocktail divertito e divertente di quelle che sono state le pellicole più "larger than life" dell'ultimo ventennio - o poco più - di catastrofismo made in Usa, dal già citato Independence day a Titanic, da Top Gun a 2012, in un tripudio di patriottismo e gigionismo come solo i nostri cuginoni a stelle e strisce sanno tirare fuori dal cilindro.
Non mancano, in questo senso, le scene già cult per il livello di trash mostrato: dal confronto tra Stone e gli alieni al "tuffo" di Alex e Nagata - incredibile pensare che si tratti dello stesso Tadanobu Asano che anni fa mi fece impazzire con Ichi the killer - in pieno stile Winslet/Di Caprio fino alla clamorosamente ridicola sequenza del rinnovato arruolamento dei reduci della Seconda Guerra Mondiale tutto sa di "troppo", eppure non si ha neppure per un istante l'impressione che questo "troppo" sia sinonimo di tronfio, e lo spirito dell'intera operazione pare non sia altro che confezionare una giostra da godersi per quel giro che viene buono per farti girare la testa prima di dimenticartene appena sceso.
La cosa importante è dunque quella di lasciarsi alle spalle tutto quello che può essere il buon senso cinematografico, e godersi queste due ore piene come se si fosse ancora bambini - probabilmente i maschi finiranno per apprezzarlo di più, anche grazie alla loro voltairiana semplicità -, rimanendo a bocca aperta davanti alle esplosioni e alle sequenze più catastrofiche - realizzate comunque in maniera assolutamente ineccepibile - o esaltandosi a dismisura quando l'ex soldato spaccaculi depresso per aver perso le gambe in bilico sulle protesi scazzotta selvaggiamente l'alieno di turno, stimolando quel patriottismo recondito che ci porta in questi casi a dare contro a questi ospiti del nostro pianeta un pò come se fossimo tutti ammeregani sempre vigili e sempre primo bersaglio dell'invasione.
Lanciati dunque i popcorn in aria e festeggiato a suon di birroni e rutto libero l'inevitabile riuscita dell'impresa - con tanto di siparietto finale decisamente da action eighties -, potremo tornare a casa felici di aver resistito - quasi come se fossimo noi gli eroi - all'ennesimo assalto extraterrestre ed aver passato una serata in libera uscita dal buon senso e dal cervello, che a volte pretende davvero un pò troppo, giusto perchè pensa di essere il capo: fortunatamente ci sono film come questo, che ci ricordano che c'è un'altra consistente fetta di corpo che chiede ogni tanto un pò di tregua.
Che poi la stessa sia giocata su esplosioni di dimensioni sempre più considerevoli, poco importa.
Il giorno dopo potremo fare finta di niente, come quando ci si accorge di aver fatto qualche stronzata nel pieno di una sbronza.
Si può sempre fingere di essersene dimenticati.
Ma non si potrà dimenticare di essersi divertiti un mondo.


MrFord


"Sound of the drums
beatin' in my heart
the thunder of guns!
Tore me apart
you've been - thunderstruck!
Rode down the highway
broke the limit, we hit the ton."
AC/DC - "Thunderstruck" -

 

venerdì 13 aprile 2012

Last friday night

La trama (con parole mie): cari avventori del saloon, bentrovati al consueto appuntamento settimanale che, mio malgrado, condivido con quello squilibrato del Cannibale e con i suoi bislacchi giudizi a proposito dei film in uscita.
Questa settimana, anche considerato lo scempio che è stato l'ultimo mese di programmazione, tutto sommato le cose vanno quasi decentemente, e anche i film meno interessanti risultano comunque guardabili. Più o meno.
In attesa, dunque, della Blog War che si avvicina a tutto gas, godetevi gli scambi tra me e il Cucciolo Eroico più Cucciolo Eroico della blogosfera a proposito dei titoli che ci attendono questo weekend.


"Chi è questo piccolo stronzetto fastidioso!? Ah, sì: è il Cucciolo Eroico!"

Bel Ami di Declan Donnellan e Nick Ormerod


Il consiglio di Ford: meglio un Brut Nemì Cannibale che un Bel Ami vampiro!
Considerato che devo ancora recuperare dal trauma che è stata la visione della penultima pellicola dedicata alla saga di Twilight, non credo di poter essere in grado di vedere un qualsiasi altro film con Robert Pattinson nel cast almeno per un altro mesetto, neppure se ispirato da un Classico della Letteratura.
Passo dunque la patata bollente al mio per niente bello e per niente amico Cucciolo Eroico, così al massimo ci si diverte lui.
Il consiglio di Cannibal: per Twilaids fans hardcore come Miss Ford
Robert Pattinson in versione principe di Bel Ami non fa troppo ben sperare… Se non le sue fan scalmanate come Miss Ford, che fa tanto la preziosa ma in realtà si scioglie per il cuoricino del Bel Pattinson. Altroché Sokurov, Ford a casa c’ha tutta la Twilight collezione in DVD!
I film in costume già non mi esaltano molto e questo per di più sembra giusto il trampolino di lancio per la carriera del vampiro(?) cinematografico(??)… Basterà un Bel cast femminile (Uma Thurman, Christina Ricci, Kristin Scott Thomas…) per salvarlo?
Non credo, come manco una Bella dose massiccia di visioni cannibali potrebbe salvare il mio Brut Ami (ami si fa per dire) dalla dannazione eterna!

"Perchè sei così accigliato, caro!?" "Perchè volevo uscire con il Cannibale, non con te!"
Battleship di Peter Berg


Il consiglio di Ford: tamarrata perchè no!?
Sono più che certo che questo enorme giocattolone si rivelerà una schifezza senza precedenti, data l'ispirazione ludica - il gioco della Hasbro legato alla battaglia navale - ed il poco incoraggiante trailer, eppure in una serata da zero neuroni potrei anche rischiarlo. In fondo a tirare i fili è Peter Berg, creatore della magnifica serie Friday night lights, che per l'occasione si porta dietro anche l'ormai lanciatissimo Taylor Kitsch e per la prima volta sullo schermo Rihanna, una delle poche signorine che paiono mettere d'accordo sia Ford che Cannibale. Mica roba da poco.
Quindi sapete che vi dico!? Spengo il cervello, spengo il mio antagonista, e me lo vado a vedere!
Il consiglio di Cannibal: i livelli delle Blog Wars sono mooolto lontani…
Tamarrata? Ma anche no, grazie!
Peter Berg, a parte Friday Night Lights, non è certo una garanzia, visto che ha diretto pure Hancock…
Dal trailer sembra una robaccia alla Transformers, potrei guardarlo giusto perché è l’esordio cinematografico di Rihanna, sebbene le sue qualità come attrice siano tutte da verificare, con grande preoccupazione…
Le probabilità che sia un film-bomba sono quindi molto basse, tanto quanto sono alte le probabilità invece che io lanci una bomba (vera, non film) contro l’esercito di Ford, anche perché la prossima Battleship o meglio Blog War sta arrivando!
P.S. Ford, non credo farai molta fatica, a spegnere il cervello buah aah aah!

"Qui si è scatenata l'Apocalisse: Cannibale ha finalmente proposto un bel film!"
Diaz - Non pulire questo sangue di Daniele Vicari


Il consiglio di Ford: non perdete questo film.
Quello che accadde nel corso di quello scellerato G8 del luglio 2001 è ormai - più o meno - noto a tutti.
Per la prima volta dopo i numerosi documentari dedicati a Carlo Giuliani e a quei giorni terribili un film di fiction si prende il non facile impegno di sensibilizzare il pubblico rispetto agli episodi legati alla Diaz, sfruttando una narrazione su più livelli che, se ben gestita, potrebbe davvero - e per la prima volta da mesi - portare sullo schermo qualcosa di davvero importante, seguendo la scia di Cesare deve morire e Romanzo di una strage dando una scossa all'addormentato Cinema italiano.
Speriamo bene. Comunque, prima scelta della settimana a mani basse.
Il consiglio di Cannibal: porco Diaz!
Diaz - Non pulire questo sangue. Ford - Non pulire questo sangue, però almeno tu ogni tanto pulisciti uahaha!
Per quanto riguarda la pellicola, io rispetto a Ford rimango più prudente. Una storia importante e potente non sempre si traduce in un film altrettanto riuscito. Anzi, le possibilità di rimanere delusi sono ancora più alte, soprattutto quando parliamo di cinema italiano. Fosse una produzione francese, ci punterei a occhi chiusi. Allo stato attuale del cinema nostrano, dopo il già non del tutto riuscito Romanzo di una strage, Diaz potrebbe risultare una buona ricostruzione di quanto successo, ma non è detto risulti anche un grande film.
Bah, io sono scettico. Ford, tu invece sei sce…mo. Uahahaha!

"Beviamoci un bicchiere prima che arrivi il Cannibale a rovinare la festa!"
Ciliegine di Laura Morante


Il consiglio di Ford: la ciliegina sulla torta? Una blogosfera senza Cannibale! Ahahahahahah!
Già sopporto poco la Morante nei suoi ruoli da nevrotica impazzita. Figuriamoci un film girato da lei in cui interpreta una nevrotica impazzita.
Radicalchicchismo italiota, quasi peggio di quello francese.
Direi che mollo il colpo e lascio tutto in mano a quella nevrotica impazzita del Cannibale!
Il consiglio di Cannibal: le ciliegie sono quasi di stagione, le ciliegine no
Il fatto che sia una produzione francese, oggi come oggi, lascia aperta qualche speranza. A rovinare tutto potrebbe però essere il tocco italiano di Laura Morante. Commedia francese in salsa italiana? O commedia all’italiana in salsa francese?
Le probabilità giocano tutte e favore di una commedia porcata e basta, speriamo almeno sia parecchio radical-chic. Così, tanto per dare fastidio al Ford che usa il termine “radical-chic” un po’ come Bossi usa “Roma ladrona”. Fate vobis a che livelli sono messi entrambi…

"Laura, piuttosto che vedere il tuo film, passo una serata con il qui presente Cannibal Pattinson!"
Poker generation di Gianluca Mingotto


Il consiglio di Ford: ridatemi Rain man!
Paesino della Sicilia. Due fratelli figli di un accanito giocatore. Uno dei due pare autistico. Sorellina malata. Soldi da recuperare grazie al poker.
Una trama così non sarebbe riuscito a partorirla neppure l'intero parco "giornalisti" di Studio Aperto.
Quasi quasi mi vergogno anche solo a parlarne.
Il consiglio di Cannibal: abbasso la Poker Generation e la Ford Generation e viva la Cannibal Generation!
Certo che oggi in Italia si fa un film su qualunque argomento. Adesso tocca persino al Poker Texas Hold’em. A ‘sto punto ci manca solo un film italiano sul wrestling. Ford, lo produci, dirigi, scrivi e interpreti tu? Ti dà una mano Laura Morante!
Nonostante la presenza di Francesco Pannofino, il Renè Ferretti di Boris, questo Poker generation mi sa tanto di schifezza generazionale. E non sto bluffando. Anche quando dico che Ford non capisce nulla di cinema, non sto bluffando. Po-po-po-poker Ford, po-po poker Ford!

"Cannibale, ti faccio neri tutti e due gli occhi, Cucciolo Eroico che non sei altro!"
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