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giovedì 29 novembre 2018

Thursday's child






Nuova settimana di uscite e nuovo ospite d'eccezione per questa rubrica: Alessandro, autore dell'ottimo Zucchero sintattico, che fortunatamente interviene per raddrizzare i torti musicali che Cannibal cerca di perpetrare dando contro ai Queen, storica band nota in tutto il mondo, neanche fossero gli esponenti di un film action fordiano.
Come se tutto questo non fosse abbastanza, il buon Alessandro ha anche avuto l'ottima iniziativa di scrivere un'introduzione. Meglio di così!


MrFord


Alessandro: Ehi ciao! Ho appena scoperto, spulciando altri articoli di questa rubrica, che questa premessa non serve. Peccato, ero proprio convinto che gli ospiti che hanno scritto prima di me avessero fatto un’introduzione, un cappello, una prefazione per spiegare chi sono. Avrei detto che ho un blog da una decina d’anni, e che di solito parlo di altro, tipo tematiche LGBT+, biscotti e Beyoncé, ma che anche il cinema non mi dispiace. E avrei detto che è un onore essere qua, sulle pagine virtuali di Pensieri Cannibali, che seguo da tempo immemore e che mi ha fatto scoprire serie tv che mai avrei scovato altrimenti. Un caloroso saluto anche a Mr James Ford, avrei aggiunto infine, prima di passare al commento dei film in uscita. E invece niente: la premessa di questo articolo è tutta di Cannibal Kid. Che diva.


 
"Hey Katniss Kid, ma quel mostro là in fondo è proprio Ford!?"
Bohemian Rhapsody

"We are the champions, e Cannibal neanche per sbaglio."

Alessandro: Se non avete molto tempo per vedere questo film, potreste prendere in considerazione l’idea di recarvi in Malesia. Lì la pellicola è stata tagliata in tutti e ventiquattro i minuti in cui la storia fa riferimento alla sessualità di Freddy Mercury. Un’operazione simpaticissima che avrà l’unica conseguenza di rendere incomprensibile la trama a tutti gli spettatori malesi, i quali avranno tuttavia risparmiato una mezzoretta scarsa da utilizzare per scaricarsi online la versione integrale. Quella della censura malese è solo l’ultima delle polemiche che ruotano attorno a questo film, che viene annunciato da Brian May nel 2010. Otto anni (e cinque cambi di regia) dopo, abbiamo una data di uscita (il 29 novembre), un protagonista (il bravissimo Rami Malek di Mr. Robot) e, finalmente, un regista: Bryan Singer, quello dei Soliti Sospetti e X-Men. Sono abbastanza sicuro che, affrontando tematiche come l’omosessualità, la musica, l’HIV e la vita vera di Freddie Mercury, questo film farà molto discutere. Il mio consiglio: prima di criticarlo, andiamo a vederlo.
Cannibal Kid: Non sono mai stato un fan della musica dei Queen, quindi avrei preferito che in Italia arrivasse la versione della pellicola tagliata da tutte le loro canzoni, ahahah!
Ok, questa battuta non ha fatto ridere nessuno, perché a parte me tutto il mondo Ford compreso ama la musica dei Queen e la prende pure terribilmente sul serio. Pure troppo. A parte il piccolo dettaglio di non essere un loro fan, c'è però da dire che sono un grande appassionato di film biopic musicali, quindi darò un'occhiata e pure un ascolto (magari a volume ridotto) a questa pellicola. L'interpretazione di Rami Malek in particolare dovrebbe valere la pena.
Ford: i Queen sono stati uno dei miei primi amori musicali, e ricordo ancora piuttosto bene quando Freddy Mercury morì ed io approfittai per consolare quella che era la mia cotta dei tempi della seconda media, anche se purtroppo ai tempi ero ancora troppo timido per poter approfittare davvero dello sconforto della signorina in questione. Ad ogni modo, nonostante non abbia grandi aspettative, già so che non mi perderò il biopic di una delle icone più importanti del rock di tutti i tempi, per quanto possa dire Cannibal, che sta alla Musica quasi meno che al Cinema.


Il Grinch

"Buono questo White Russian, bravo Ford!"

Alessandro: Torna il personaggio che vuole rubare il Natale a noi che vogliamo soltanto andare in ferie. Diciotto anni dopo l’ultimo adattamento, il Grinch è di nuovo nelle sale, con Yarrow Cheney e Scott Mosier alla regia al posto di Ron Howard, e Benedict Cumberbatch al posto di Jim Carrey (Alessandro Gassmann nella versione italiana). Per chi dice di odiare il Natale (è una fase, ma passa, tranquilli) c’è un’ottima scusa per andare al cinema e farsi un selfie accanto alla locandina.
Cannibal Kid: Piacere Alessandro, io sono il Grinch della blogosfera e odio il Natale. E no, non mi è ancora passata. C'è poi da dire che odio pure i film sul Natale, persino quelli con personaggi che fanno finta di odiare il Natale ma che poi finiscono per diventare vittime del fascino di regali, decorazioni, buoni sentimenti e volemose bene tipicamente fordiani. A parte Nightmare Before Christmas, io giro al largo da tutto ciò aspettando che questo spaventoso clima, sia invernale che natalizio, venga spazzato via. Possibilmente da un ciclone tropicale.
Ford: io a Natale mi diverto sempre, tra mangiate e bevute e tutti insieme appassionatamente, ma il Grinch non mi ha mai fatto impazzire, a prescindere dalla sua incarnazione. Per me la pellicola delle Feste resta Una poltrona per due, e anche quest'anno resterò fedele alla tradizione.

Se son rose

"Ma sei sicura di voler uscire con Cannibal? Quello è uno stalker di prima categoria!"

Alessandro: Faccio coming out: sono toscano e non sopporto Leonardo Pieraccioni. Ebbene sì. So che fuori dalla mia regione gira la voce secondo cui tutti i toscani amino alla follia Benigni, Pieraccioni e Renzi, ma non è così. Vi dirò di più: siamo in molti a trasgredire a questo luogo comune. In particolare, io sono Pieraccionofobo: credo non mi piaccia niente di quello che ha fatto, forse solo il Ciclone, ma solo perché l’ho visto da piccolo e non me lo ricordo.
Cannibal Kid: Faccio coming out: sono un blogger di cinema e non sopporto Mr. James Ford. So che c'è questo luogo comune che tutti noi blogger cinematografici ci amiamo e ci supportiamo a vicenda, invece no. Io boicotto White Russian fin dal maledetto giorno in cui ci sono finito sopra per sbaglio. Quel bischero di Pieraccioni invece non lo boicotto perché il suo film d'esordio, il brillante I laureati, mi era piaciuto e poi da allora in poi i suoi lavori si sono fatti talmente inconsistenti che si boicottano da soli.
Ford: faccio coming out: non ho mai sopportato Pieraccioni, ancora meno il suo amichetto Ceccherini e ancora meno Cannibal Kid. Ovviamente boicotterò questo film molto felicemente.




Ride

"Ma che succede?" "Ho scoperto di essere più vecchio di Ford. E non pensavo fosse possibile."

Alessandro: Ho letto molto sul primo lungometraggio da regista di Mastandrea, che adoro come attore e adoro come personaggio televisivo, quindi spero di amarlo anche da regista. Ho letto che parla di una donna a cui muore il marito sul lavoro, e non riesce a piangere, come vorrebbero tutti. Ho letto che hanno allagato una stanza per creare una tempesta all’interno di una casa. Ho letto che la signora del piano di sotto si è risentita, e non poco. Il pallino di Mastandrea per le morti sul lavoro non è nuovo: già qualche anno fa aveva girato un corto, Trevirgolaottantasette, con Elio Germano, sempre sullo stesso tema. Stavolta pare però che ci sia un’inversione del punto di vista: la storia che viene raccontata non è quella della vittima, ma quella della sua compagna (interpretata da Chiara Martegiani), quella, cioè, di chi resta in vita. Ed è proprio “a chi resta” che il film è dedicato.
Cannibal Kid: Pure io adoro Mastandrea come attore. Non che lo consideri un fenomeno della recitazione, però quasi tutti i film (e pure le serie TV, si veda l'ottima e sottovalutata La linea verticale) in cui compare sono ben al di sopra del resto delle produzioni italiane. E pure internazionali, diciamolo. Nonostante il tema affrontato rischi di essere più pesante di un post qualunque di James Ford che annega nei ricordi del suo passato, sono sicuro che la corsa su questo Ride varrà la pena di essere affrontata. Anche solo per scoprire un valido nuovo regista, o per realizzare che è meglio se Vastandrea faccia unicamente l'attore e basta.
Ford: Mastandrea mi piace, è un tipo tra l'outsider e la sorpresa. E questo film, che tratta una tematica importante, potrebbe essere uno dei più interessanti della settimana. Senza considerare che il trailer mi ha alquanto sfiziato.


Un giorno all'improvviso

"Ma questa applicazione è una bomba! E' roba da giovani come Alessandro o Cannibal Kid." "Ma Cannibal Kid non è giovane per niente!"

Alessandro: A me Anna Foglietta piace proprio e trovo che sia un’attrice bravissima. Diciamo che questo suo Un giorno all’improvviso non è esattamente il mio genere (una madre single, dolce e problematica si prende cura e si fa prendere cura dal figlio diciassettenne che sogna di diventare un calciatore professionista) ma piuttosto che andare a vedere il film di Pieraccioni sono disposto a fare un’eccezione. Il regista si chiama Ciro D’Emilio che qui dirige il suo primo lungometraggio, in maniera sicuramente migliore di come avrebbe fatto Pieraccioni.
Cannibal Kid: Applausi ad Alessandro e al suo odio viscerale nei confronti di Pieraccioni. Ricorda me i primi tempi in cui mi sono imbattuto in Ford e non facevo altro che criticarlo. A pensarci bene, non ho ancora smesso di farlo. Quindi tranquillo Alessandro, è una fase che non passa.
Anche a me inoltre Anna Foglietta piace, ma non abbastanza da vedermi un film sull'amore genitoriale che pare perfetto per quell'eterno candidato al titolo di “father of the year” di Ford.

Ford: il Cinema italiano, e Cannibal in questi anni l'ha imparato bene soprattutto in questa rubrica, dai tempi d'oro di Fellini e soci non rientra nelle mie priorità a meno di casi eccezionali. Nonostante la trama piuttosto fordiana, questo film non mi pare appartenga a quei casi. Cannibal, invece, resta un caso umano.

Tre volti

"E così il White Russian è arrivato anche in Iran: tra non molto arriverà anche a Casale Monferrato!"

Alessandro: Abbandonata la gialla autovettura del precedente Taxi Teheran, Jafar Panahi si mette al volante di un fuoristrada 4x4 e continua a macinare chilometri e pellicola. Anche se non potrebbe, perché una sentenza gli impedisce di viaggiare, rilasciare interviste, scrivere, produrre e dirigere film. Questo Tre volti è probabilmente il titolo più interessante della settimana cinematografica, sia per tutto il contorno di cui abbiamo appena dato qualche accenno, sia per la trama che si intreccia profondamente con gli elementi culturali della società iraniana.
Cannibal Kid: Di Jafar Panahi non ho ancora guardato alcun lavoro e sono curioso di farlo. Per vedere se di lui si parla solo per via del boicottaggio subito, o perché il suo cinema merita per davvero. Quando sono in vena di farmi una sana serata da radical-chic in stile fordiano, dai che vado di bel film impegnato iraniano.
Ford: Panahi è un grandissimo, e i suoi film sempre interessanti e profondi. Questo Tre volti potrebbe essere la sorpresa cinematografica della settimana, e forse una di quelle del mese. Alla facciazza dei finti radical come il Cucciolo Eroico.


lunedì 7 dicembre 2015

Monday's child

La trama (con parole mie): prosegue la marcia d'avvicinamento alla fine dell'anno ed alle classifiche ad essa correlate, questa settimana anticipata al lunedì per arginare le schizofreniche uscite legate alle varie festività.
Purtroppo chi non fa festa è il Cinema che eviterei volentieri, e con lui il mio rivale nonchè co-conduttore di questa rubrica Cannibal Kid, dal quale starei ancora più volentieri ben lontano: speriamo solo che i pochi titoli interessanti si rivelino tali e di non fare troppo caso alla maggior parte del resto delle inutili proposte dei distributori nostrani.


"Dici che questa sarà la volta buona per fare uscire il nostro film?" "Considerato come è messa la distribuzione italiana, ne dubito."

Il Professor Cenerentolo
(dal 7 dicembre)

"Per favore, Ford: abbassa quel fucile."
Cannibal dice: Di Pieraccioni ho visto i primi 3 lavori, con I Laureati che non era nemmeno malaccio, poi mi sono fermato. Adesso sarei quasi curioso di guardare una sua nuova fatica, giusto per vedere se 20 anni dopo gira ancora sempre lo stesso film. Così come Ford, il Pirlaccioni dei blogger, sono anni che scrive sempre lo stesso post.
Fosse almeno un post bello... ahahahah!
Ford dice: Pieraccioni l'ho sempre retto poco, e a parte qualche spezzone de I laureati non ho mai visto nulla, anche perchè, tra Ceccherini e stronzate sempre uguali, non mi pare degno di nota. Un pò come il mio rivale. Passo.



Belle & Sebastien - L'avventura continua
(dall'8 dicembre)

"Hey Ford, quando pubblichiamo la prossima puntata della rubrica?"
"Bau! Bau!"

Cannibal dice: L'avventura continua? Perché, quand'era iniziata???
Ford dice: mi pareva un film già uscito, ma forse dietro la macchina da presa c'è Pieraccioni Kid. Chissà!?



Quel fantastico peggior anno della mia vita
(dal 10 dicembre)

"Che dici, Ford avrà bottigliato il nostro film?" "Non saprei: a me viene già da ridere."

Cannibal dice: Doveva uscire settimana scorsa, dovrebbe (il condizionale a questo punto è d'obbligo) arrivare il prossimo weekend. Le vie della distribuzione italiana sono sempre più misteriose, pure più di quelle dell'oscura collaborazione tra me e Ford per questa rubrica.
Ford dice: il fatto che uno dei film più interessanti della scorsa settimana non sia uscito la dice lunga sulla qualità della distribuzione italiana.
Speriamo che questa sia la volta buona.



Perfect Day
(dal 10 dicembre)

"Quello laggiù è Cannibal Kid: andiamo a fargli un bel culo."

Cannibal dice: La frase di lancio di questa pellicola spagnola recita: “Poteva essere un disastro, oppure un giorno perfetto”. Chissà se il film si rivelerà un disastro fordiano, oppure una visione perfetta, e quindi cannibale?
Ford dice: il perfect day della blogosfera avrà luogo quando Peppa ammetterà, dopo anni di cannibalate, di non capirne un tubo di Cinema. Avverrà mai?



Le ricette della Signora Toku
(dal 10 dicembre)

"Hey, ma quello che hanno appeso lassù è Peppa Kid?"
Cannibal dice: Il cinema giapponese, quelle volte che me lo gusto almeno, mi gusta decisamente. Il cibo giapponese invece no. Io odio il pesce. Questo film che unisce i due ingredienti potrebbe quindi deliziarmi, oppure farmi vomitare. Mentre i post di Ford, chissà perché, mi provocano quasi sempre la seconda reazione.
Ford dice: io adoro il Cinema jappo, e anche la cucina jappo. Mangerei sushi a quintalate, e quando mi capita di assaltare un All you can eat, c'è sempre il rischio che mi sbattano fuori - o che Dembo rischi di vomitare -. Dunque, potrebbe essere la visione più interessante di questa strana settimana di uscite, specie considerando che potrebbe irritare al massimo il mio rivale.



Leone nel basilico
(dal 10 dicembre)

"Ora vado dritta da Ford a consegnargli un altro figlio. Ormai è il papà di tutta la blogosfera."

Cannibal dice: Le disavventure di un bambino di nome Leone...
Hey, un attimo: ma il figlio di Ford non si chiama Leone? E non gli era già stato dedicato un altro film che, se non sbaglio, si intitolava Il Re Leone?
Ford dice: a parte il fatto che potrei chiedere un risarcimento agli autori del film e anche, per partito preso, al mio antagonista, sarei incuriosito da questo titolo solo per un caso di quasi omonimia. Ma il condizionale è d'obbligo, ovviamente.



giovedì 12 dicembre 2013

Thursday's child



La trama (con parole mie): si avvicina il Nachele, e con lui, purtroppo per noi tutti, i filmacci agghiaccianti made in Italy universalmente noti come Cinepanettoni. Come dite!? E' tutto l'anno che andiamo avanti in questo modo!? Effettivamente avete ragione.
Speriamo solo che, come regalo, ci arrivi almeno una versione di Cannibal Kid che ne capisca qualcosa di Cinema. Come dite!? E' impossibile!? Effettivamente avete ragione.

L'universale saluto a Cannibal Kid.
Lo Hobbit – La desolazione di Smaug di Peter Jackson


Il consiglio di Cannibal: La desolazione di Cannibalaug alle prese con Lo Fordo
Basta! Peter Jackson, basta!
La saga del Signore degli anelli era tanto bella che meritava di essere chiusa lì. Invece no. Hai voluto ripescare Lo Hobbit e il primo capitolo (http://pensiericannibali.blogspot.it/2013/01/la-lobby-degli-hobbit-che-hanno-un-hobby.html) partiva anche bene. Nella prima mezzoretta si respirava la stessa aria della Terra di mezzo e tutto sembrava magico come nell’altra saga. Poi succedeva qualcosa… la noia, ecco cosa succedeva. Due ore di noia totale. E ora pretendi che mi sorbisca pure il secondo capitolo?
Amabile Peter, mi stai chiedendo troppo. Tra un po’ cosa vorrai da me, che MrFord cominci a starmi simpatico?
Il consiglio di Ford: La desolazione di Renna Kid abbandonato da Babbo Ford.
Il signore degli anelli, lo Star Wars moderno, ha segnato un'epoca.
A distanza di dieci anni e dopo non pochi problemi di produzione - ricordiamo che inizialmente la saga avrebbe dovuto essere diretta da Guillermo Del Toro - la nuova creatura di Peter Jackson ha preso forma portando sullo schermo, oltre ad una tecnica sopraffina, le atmosfere dei film d'avventura anni ottanta che mi facevano impazzire da bambino: dopo l'ottimo Lo Hobbit - http://whiterussiancinema.blogspot.it/2012/12/lo-hobbit-un-viaggio-inaspettato.html -, ecco dunque il secondo capitolo, che arriverà sugli schermi di casa Ford spinto da un hype decisamente alto, quello delle sorprese dell'ultimo minuto rispetto alle classifiche di fine anno. Speriamo bene. E in bocca al drago al mio "amico" Cannibal!

"Ma sono tutte vuote!? Se le è scolate Ford!?"
Un fantastico via vai di Leonardo Pieraccioni



Il consiglio di Cannibal: un fantastico scappar via da questo film
“Nuovo” film di e con Leonardo Pieraccioni, il quale, non contento di regalarci da 20 anni sempre lo stesso personaggio inserito nella stessa storia dentro la stessa pellicola, quest’anno fa di meglio e cerca di recuperare il tema universitario de I laureati, il suo primo e unico decente lavoro, almeno tra quelli che ho avuto la sfortuna di vedere.
Devo però ammettere che sono parecchi anni che non guardo niente di Pieraccioni e su Pensieri Cannibali non gli ho mai dedicato una bella stroncatura come si deve. Potrebbe essere questa l’occasione?
Potrebbe, peccato che vedendo il trailer persino la fantastica voglia di bottigliarlo m’è volata via. Mi dovrò accontentare di bottigliare il bottigliatore folle Ford. Come al solito.
Il consiglio di Ford: un fantastico vai via, caro Pieraccioni.
Pieraccioni non l'ho mai sopportato, forse ancora più di Cannibal, anche se meno del suo amicone Ceccherini.
Mi sono bastati stralci dei suoi film più "riusciti" come I laureati e Il ciclone, per capire che non era roba per me neppure quando non pensavo che sarei finito a scrivere una rubrica sulle uscite settimanali in sala in compagnia di uno squilibrato radical chic pseudo adolescente.
Lascio volentieri, dunque, questo eterno Peter Pan dei poveri toscano all'altro eterno Peter Pan dei poveri piemontese. Chissà che non venga fuori almeno un bel Fiorentina-Juventus.

"Ecco, lo vedete quel posto? E' dove ci manderanno presto Ford e Cannibal!"
Pussy Riot – A Punk Prayer di Mike Lerner, Maxim Pozdorovkin


Il consiglio di Cannibal: A punk prayer: God, kill Ford!
Di solito i documentari non mi ispirano tantissimo. Ce ne sono di ottimi in giro e presto vi parlerò di uno che è da non perdere, però il più delle volte la voglia di cinema di fiction prende il sopravvento e quindi i docu rimangono in un angolino in attesa di una visione che non avverrà mai. Questo documentario sulle Pussy Riot non me lo voglio invece proprio perdere, perché loro sono delle grandi e la loro è una vicenda di cui non si riesce a sapere molto, per via dell’oppressivo regime putiniano. Questa potrebbe essere la volta buona per approfondire la loro conoscenza, sperando di trovarci magari anche di fronte a una pellicola cinematograficamente interessante. Un documentario impegnato, quindi, ma che per fortuna non dovrebbe essere un mattonazzo russo di quelli amati da Ford.
Il consiglio di Ford: A prayer for the Cinema: please, stop Malick, the fake god!
Con tutte le Blog Wars e le bottigliate che ci rifiliamo felicemente l'un l'altro, si può dire che con quello sciagurato di Peppa Kid si abbia in comune una certa qual voglia di rompere un po’ le uova nel paniere - di chi, poi, ancora non si sa - e di sostenere tutti quelli che, pur se in modi diversi, sostengono la libertà di parola e di pensiero, fondamentale anche per noi poveri bloggers.
Dunque il sostegno va anche a questo potenzialmente interessantissimo documentario incentrato sulle Pussy Riot, mitiche donne rock alle prese con i soprusi di Putin e compagni di merende assortiti.

"Vedi questo pugno, Peppa? Ti arriva dritto su quel muso da coniglione!"
Still Life di Uberto Pasolini


Il consiglio di Cannibal: Ford is still alive? Uff
Co-produzione britannica e italiana diretta dal “nostro” Uberto Pasolini e che ha un cast internazionale interessante, capeggiato da un Eddie Marsan per una volta non caratterista ma protagonista. Non credo abbia il potenziale per rivoluzionare i Cannibal Awards 2013 attualmente in corso sul mio blog, però potrebbe anche essere il film sorpresa di questa settimana cinematografica desolante. Più desolante di una rassegna di film natalizi, già di loro piuttosto deprimenti, e per di più selezionati da Babbo Fordale.
Il consiglio di Ford: still radical.
In tutta onestà, con la preparazione dei Ford Awards 2013 in pieno svolgimento, non ho alcuna intenzione di perdere tempo con questo pseudo pippone da radical italo-britannici che non promette niente di buono, se non qualche bottigliata di sfogo.
Dato che siamo in periodo di regali, lo dono volentieri al mio chicchissimo antagonista: che se lo goda dal primo all'ultimo minuto.

"Quello è il posto dove Ford manda dritti noi e Cannibal."
Qui e là di Antonio Méndez Esparza


Il consiglio di Cannibal: a Natale andate qui e là, ma non nei cinemà
Pellicola indipendente messicana che potrebbe anche non essere malvagia, ma che ha meno appeal di Mr. James Ford nudo (non che io l’abbia mai visto o abbia intenzione di farlo).
Volete farmi un regalo di Natale? Guardatelo voi e poi fatemi sapere se merita una visione. Il film intendo, non Ford nudo.
Volete farmi un altro regalo di Natale? Eliminate Ford dalla faccia della terra. O almeno dalla blogosfera.
Il consiglio di Ford: qui e là, più o meno dove normalmente colpisco Peppa Kid. Senza guardare dove.
Se fossimo ad inizio anno e fossi spinto dalla curiosità di scovare qualche potenziale sorpresa, credo farei un tentativo con questo lavoro molto di nicchia e dal sapore di scommessa.
Purtroppo, però, dell'anno siamo alla conclusione, e gli impegni quotidiani, lavorativi e di classifiche richiedono una selezione selvaggia. Che non prevede scommesse che non riguardino il prossimo colpo basso che sferrerò al Cannibale.

"Se neppure Ford caga il nostro film, in sala non andrà proprio nessuno!"
Molière in bicicletta di Philippe Le Guay


Il consiglio di Cannibal: Ford, prendi pure la bicicletta che in auto sei un pericolo
Questa è una commedia che sa più di teatro che di cinema e che, nonostante la provenienza dall’adorata Francia, non mi ispira un granché, sebbene resti comunque la mia seconda scelta della settimana. Fate voi che settimanona!
Fa troppo freddo ormai, per andare in bicicletta, e pure per guardare questo film. E anche per stare a sentire i commenti di Ford. Quelli danno proprio i brividi.
Il consiglio di Ford: in bicicletta, a piedi e soprattutto in auto per te sarò sempre un pericolo, caro Peppa!
Altro giro, altro regalo.
Secondo voi, a due settimane scarse dall'inizio dei Ford Awards ho davvero tempo da dedicare ad azzardi poco appetibili come questo!? Non credo proprio!
Potrei però lanciarmi per le strade piemontesi alla guida di un'auto non mia e priva di targa nella speranza di incrociare il cammino del Cucciolo eroico, ponendo fine alle sue sofferenze e spedendolo dritto nel paradiso dei tree of life.

"Se Ford è in giro in macchina siamo fritti, lo sai vero!?"
Il segreto di Babbo Natale di Leon Joosen


Il consiglio di Cannibal: non lo vedrò e non è un segreto
Ennesima pellicola d’animazione che cerca di trascinare qualche bimbetto al cinema insieme ai suoi genitori, o al contrario gente come Ford che cerca di trascinare il suo povero figlioletto a vedersi delle bambinate di un simile livello. Già dal trailer sembra una robetta innocua, animata malamente e in definitiva piuttosto inguardabile. Volete davvero sorbirvi una cosa del genere?
Piuttosto, parlando di cose serie, volete sapere il segreto di Babbo Fordale?
Pieraccioni è il suo attore barra regista barra sceneggiatore preferito. Subito dopo il suo idolo numero 1 Massimo Ceccherini, naturalmente.
Il consiglio di Ford: il segreto di Renna Kid? Mangia carote in quantità sperando di trasformarsi in Coniglione!
Il segreto di Babbo Natale è che non esiste. Se non come geniale invenzione pubblicitaria targata Coca Cola.
E non esiste neppure questo filmetto. Almeno spero.

In esclusiva per White Russian, una foto recentissima di Renna Kid.

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