La seconda giornata ufficiale dedicata ai Ford Awards passa attraverso una delle classifiche più combattute dei premi, quella dedicata ai dieci titoli peggiori usciti in sala nel corso dell'anno.
Quest'anno si sono dati battaglia prodotti d'autore risultati assolutamente inguardabili e deludenti e schifezze atomiche mainstream degne di essere estromesse dalle sale: una lotta all'ultimo fotogramma che mi ha visto combattuto fino alla fine.
Chi l'avrà spuntata?
N°10: THE VATICAN TAPES di MARK NEVELDINE

Quando è stato il momento di redigere la classifica dedicata al peggio dell'anno, il terribile lavoro del pur interessante e tamarrissimo Mark Neveldine è stato fin da subito tra i nomi prescelti per la decina del non ritorno: a rendere meno pesante la sua presenza e, dunque, propiziare la decima posizione, il fatto che, a prescindere dal valore, non ricordi assolutamente nulla della visione.
Il che, a volte, è un gran bene.
N°9: LIGHTS OUT - TERRORE NEL BUIO di DAVID F. SANDBERG

Preceduto da un corto dal grande effetto fenomeno di Youtube, Lights out rappresenta il tipico horror privo di logica e totalmente inutile che ad un vecchio fan del genere come il sottoscritto finisce per far incazzare non poco.
A parte il minutaggio user friendly, una pellicola inutile ed inesorabilmente brutta, che si guadagna il titolo di peggior film "di paura" dell'anno: l'unica cosa che può vantare, è di trovarsi alle spalle di produzioni che, per un motivo o per un altro, hanno finito per farmi decisamente più cagare.
N°8: TROLLS di WALT DOHRN e MIKE MITCHELL

Bambinata buonista, colorata e caramellosa della peggior specie, tipico esempio di produzione Dreamworks che si esaurisce con il trailer, colonna sonora inflazionatissima ed un plot che, a prescindere dai protagonisti, è già visto e rivisto.
L'animazione, a conti fatti, che da queste parti, visto l'amore per Pixar e Studio Ghibli, non ci si augura mai e poi mai di affrontare, anche quando si tratta del blockbuster per tutta la famiglia.
Pessimo.
N°7: POINT BREAK di ERICSON CORE

Basterebbe pensare all'originale che ha ispirato questo abominevole remake, per dire tutto.
Ma purtroppo, la visione finisce per essere addirittura più agghiacciante del previsto.
Se, malauguratamente per lei, la Bigelow - autrice del supercult con Keanu Reeves e Patrick Swayze - dovesse incrociarne il cammino, finirebbe per desiderare di essere morta per rivoltarsi nella tomba.
N°6: ZOOLANDER 2 di BEN STILLER

Ho sempre voluto un gran bene al primo, mitico Zoolander.
Peccato che questo sequel fosse assolutamente inutile.
Stiller, forse attratto da un portafoglio più gonfio, porta infatti in scena uno spettacolo triste e volgare, che ribattezzai ai tempi del post il Mortdecai di questa stagione.
Fatta eccezione per le geniali apparizioni di Sting e Kiefer Sutherland, un ritorno completamente da buttare.
N°5: KNIGHT OF CUPS di TERRENCE MALICK

L'ex grande guru del sottoscritto per quanto riguarda il Cinema americano Terrence Malick aveva già dato segni di cedimento con The tree of life, che qualche anno fa vinse questo Ford Award sbaragliando ogni concorrenza.
Vennero poi To the wonder e dunque Knight of cups, fratellini minori di quel primo, assurdo, inconcepibile delirio di onnipotenza. E' dunque normale che si vada ad occupare una posizione meno alta in classifica.
N°4: THE NEON DEMON di NICOLAS WINDING REFN

Refn è sempre stato uno dei favoriti del Saloon dai tempi della mitica trilogia di Pusher.
Anche a fronte delle critiche, ho sempre difeso, infatti, il cineasta danese, una delle certezze del panorama mondiale che si parlasse di tecnica o di potenza.
Con quest'ultimo The neon demon, purtroppo, il buon Nicolas pare essersi perso negli stessi meandri di autoreferenzialità di Malick, finendo per sfornare una specie di pallida, orrenda imitazione - per quanto esteticamente bella - di Lynch.
Una tortura. Specie considerato che vidi questo film lo stesso giorno di Knight of cups.
N°3: WARCRAFT di DUNCAN JONES
L'ex bambino prodigio Duncan Jones - che anni fa stupì con il bellissimo Moon -, ostacolato da una produzione soffocante, confeziona uno dei blockbuster più brutti che abbia mai visto, ispirandosi ad un noto videogioco e cercando di portare in sala tutti i nerd orfani de Il signore degli anelli pronti a passare le loro nottate in campagne online nel tentativo di sostituire i vecchi, cari, giochi di ruolo.
Una vera merda galattica che ho faticato, malgrado la sua natura totalmente ludica, a terminare.
N°2: NOW YOU SEE ME 2 di JON M. CHU

Ai tempi della sua uscita, ero stato uno degli strenui difensori di Now you see me, che in casa Ford ci godemmo davvero parecchio nonostante le molte critiche estremamente negative.
Questo sequel è talmente brutto da avermi fatto rivalutare in peggio perfino il primo film.
N°1: BAD MOMS - MAMME MOLTO CATTIVE di JON LUCAS e SCOTT MOORE

Volgare, priva di idee, sessista.
Quella che, sulla carta, sarebbe dovuta diventare una delle commedie dell'anno, si è rivelata la visione indiscutibilmente peggiore dell'anno.
Dipendesse da me, roba come questa non verrebbe neanche distribuita.
I PREMI
Peggior regista: Jon Lucas e Scott Moore per Bad Moms
Peggior attore: Jesse Eisenberg per Now you see me 2
Peggior attrice: Lizzy Caplan per Now you see me 2
Premio "parrucchino di Nicholas Cage" per il personaggio trash: Zoolander per Zoolander 2
Effetti "discount": Warcraft
Premio "dolcetto o scherzetto" per il costume più agghiacciante: i tattoos finti dei protagonisti di Point Break
Stile de paura: Terrence Malick per Knight of cups
Premio "veline": tutte le mamme di Bad moms
Peggior scena d'amore: uno qualsiasi dei pipponi di Knight of cups
Premio "pizza, spaghetti e mandolino": le sequenze girate in Italia di Zoolander 2
MrFord
Peggior regista: Jon Lucas e Scott Moore per Bad Moms
Peggior attore: Jesse Eisenberg per Now you see me 2
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Effetti "discount": Warcraft
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MrFord