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lunedì 29 ottobre 2018

White Russian's Bulletin

 


Nuova settimana di dieta forte per le visioni in casa Ford e per il Bulletin, che torna a proporre due soli titoli, complice la scarsa voglia del vecchio cowboy di sfruttare ogni momento libero per le visioni da settima arte e l'inizio di tre nuove proposte da piccolo schermo che troveranno spazio non appena ultimate in una delle prossime puntate.
Nel frattempo, posso certo dire che questo duemiladiciotto non sarà ricordato come uno dei più memorabili del Cinema recente, voglia o no del sottoscritto di recuperare titoli e non crollare sul divano la sera a prescindere dalla visione.


MrFord



ASH VS EVIL DEAD - STAGIONE 3 (Starz, USA, 2018)
  
Ash vs. Evil Dead Poster


La terza e ultima stagione di Ash VS Evil Dead, nato da una costola del franchise de La Casa e poggiata sulle spalle del mitico Ash Williams di Bruce Campbell, fortunatamente, sarà l'ultima della produzione.
Mai mi sarei aspettato di poter affermare una cosa simile, specialmente di un titolo così clamorosamente tamarro e fordiano, eppure è così: questa terza annata appare come la versione spompa e priva di idee delle divertentissime precedenti, tirata per i capelli ed infarcita di morti e resurrezioni a caso e a profusione.
Un vero peccato, considerate le potenzialità espresse nelle due seasons passate, i charachters e l'amalgama tra Ash, Pablo e Kelly: ad ogni modo, meglio che si concluda così, e non finisca per trascinarsi nel ridicolo come altri titoli partiti alla grande e naufragati senza alcun ritegno - True Blood docet -. Nel frattempo il buon Ash non me ne voglia, ma a questo giro non risparmio neanche lui.


 


DISOBEDIENCE (Sebastian Lelio, UK/USA/Irlanda, 2017, 114')

 Disobedience Poster


E' curioso quanto, a volte, il potere dei bisogni di base alimenti la notorietà di titoli altrimenti destinati alla nicchia dei soli appassionati: Disobedience, firmato da Sebastian Lelio nel duemiladiciassette ed arrivato decisamente in ritardo in Italia, rientra nel novero. La sequenza di sesso lesbico tra Rachel McAdams e Rachel Weisz, infatti, seconda solo, tra quelle degli ultimi anni, a quelle de La vita di Adele, si poteva già ammirare da tempo perfino su piattaforme decisamente meno votate ad un certo tipo di settima arte come Pornhub, e per il pubblico maschile rappresenta e rappresenterà una calamita irresistibile.
In realtà Disobedience è un film che parla di ritorni a casa, Famiglia, storie d'amore, sentimenti destinati a fare del male fotografato molto bene che è riuscito a ricordarmi, a tratti, cose decisamente importanti come Two Lovers: è un film che parte dalla Fede come imposizione per giungere alla liberazione di se stessi non tanto attraverso la disobbedienza, ma la presa di coscienza della propria identità. Nel deserto che sono state le ultime settimane, una visione convincente e solida.


 

venerdì 27 gennaio 2017

Ash VS Evil Dead - Stagione 2 (Starz, USA, 2016)




Se esistesse un prototipo dell'eroe fordiano, senza dubbio Ash Williams sarebbe tra i candidati più forti a ricoprire il ruolo: casinista, beone, sboccato, reso completamente imbecille dal gentil sesso - per usare termini quantomeno decenti -, apparentemente menefreghista ed in realtà una gran bella persona, o quasi, un cowboy moderno pronto dall'alba al tramonto a far saltare teste di zombies e demoni usciti dall'Inferno, a prescindere da quale Inferno sia.
Alle spalle, dunque, l'esaltante prima stagione, i Ford sono tornati una volta ancora accanto ad Ashy Slashy ed ai suoi due, inseparabili, perfetti Pablo e Jessica - due charachters già mitici, resi alla grande dagli sceneggiatori -, questa volta impegnati in un comeback home del Nostro, che dalla Jacksonville in cui si erano tutti trasferiti a seguito dell'accordo con la mezza demone Ruby fanno ritorno nel cuore del Michigan per raddrizzare i torti demoniaci ed affrontare Baal, ex consorte della stessa Ruby nonchè esponente dell'Inferno di Serie A, pronto a dominare menti e sconvolgere la vita dell'allegra brigata protagonista della serie.
In questo senso viene compiuto un passo oltre rispetto alla già citata ed ottima prima stagione, unendo allo splatter ed all'umorismo nerissimo - da queste parti stiamo ancora ridendo per la sequenza della testa nel culo del cadavere posseduto, una vera chicca - anche momenti inquietanti e tesi - l'episodio nel manicomio "rimesso in attività" da Baal - ed altri di pura azione slasher in memoria dei tre, mitici film dedicati all'altrettanto mitico Ash, con un nuovo ritorno nel cottage che fu teatro dei primi massacri a seguito del ritrovamento del Necronomicon, condendo il tutto con un viaggio nel tempo nel pieno degli anni ottanta che è una goduria almeno quanto una mano riconquistata dopo trent'anni.
La cosa più interessante, comunque, oltre all'inossidabile ed irrispettoso Ash ed alla coppia dei suoi giovani aiutanti, resta il marchio di fabbrica ironico coltivato ai tempi d'oro che culminò con L'armata delle tenebre che ormai pare essere parte anche dell'approccio di qualsiasi demone al nostro mondo, perfino nei momenti più sanguinosi e drammatici: lo stesso Baal, nel suo essere inquietante, regala alcuni passaggi all'interno dei quali pare essere a sua volta posseduto dallo spirito sopra le righe di Ash, diventando a sua volta uno stronzo sboccato incapace di contenere i propri istinti.
Ovviamente, purtroppo per lui, nessuno è professionista in materia quando il vecchio Williams, che dopo una serie spassosissima di omaggi alla saga di Star Wars dovrà prepararsi ad affrontare una terza stagione che promette scintille grazie ai cambiamenti operati a Tempo e personaggi ed alle possibilità offerte dal patto siglato nel corso dell'ultimo episodio: poco importa, comunque.
Considerato quanto forte sono andate queste prime due annate - divorate entrambe a ritmi forsennati, grazie anche al minutaggio in stile Californication degli episodi -, il divertimento garantito, i personaggi più che azzeccati e lo stile - se così si può chiamare - di Ash, non posso dire altro se non che attendo con trepidazione la terza, anche se questo volesse dire turbare la tranquillità guadagnata un colpo di boomstick e di motosega dopo l'altro dal suo main charachter e scatenare su questa palla di fango una nuova pioggia di merda orchestrata dai demoni.
Del resto, non esiste ombrello più grande di quello che può metterci Ash Williams.



MrFord



 

domenica 22 maggio 2016

Ash VS Evil Dead - Stagione 1

Produzione: Starz
Origine: USA
Anno: 2015
Episodi: 10








La trama (con parole mie): sono passati trent'anni dagli eventi che hanno visto Ash protagonista di una lotta all'ultimo sangue con i semimorti, ed avanti e indietro nel tempo. L'uomo, come allora tamarro e sopra le righe, in possesso del Necronomicon e come allora commesso in un grande magazzino, si diletta con alcool, droghe e giovani disposte a cedere al suo fascino fino a quando una notte brava non lo conduce a recitare una poesia presente sul Libro dei morti creata per risvegliare il Male che, ai tempi, gli era costato una fidanzata, gli amici ed una mano.
Affiancato dai giovani colleghi Pablo e Kelly, Ash dovrà accettare il suo ruolo di eroe, riprendere boomstick e motosega e dare inizio ad una nuova battaglia.
Ma cosa accadrà se il Male, questa volta, dovesse offrirgli qualcosa che non può rifiutare?








Per dare la misura della goduria che una serie come Ash VS Evil dead è in grado di provocare agli abitanti del Saloon basta una misura in termini di tempistiche: per Mr. Robot, sòla del secolo per quanto riguarda il piccolo schermo, osannata inspiegabilmente un pò ovunque, ci sono voluti tre mesi di visioni a singhiozzo prima di decidere di dare un taglio netto ad un'esperienza allucinante per quanto riguarda ritmo, coinvolgimento e trasporto, per Ash sono bastati tre giorni, o poco più, per divorare l'intera stagione e godere di ogni secondo della stessa, dalle reminiscenze dei passati La casa, La casa 2 e L'armata delle tenebre alle risate spese su episodi come Fire in the hole, spontanee e di pancia come non capitava da tempo neppure rispetto al grande schermo.
Il ritorno di Ash - charachter mitico all'origine di un vero e proprio culto dei fan - e del suo interprete Bruce Campbell non potevano, dunque, tra un colpo di boomstick ed uno di motosega, un semimorto che esplode ed un altro che uccide nel modo peggiore possibile il primo malcapitato che gli capita per le mani, che essere un successo, specie se conditi dagli stessi elementi che, ormai trent'anni or sono, resero Evil Dead uno dei titoli di riferimento dell'horror e non solo.
Complimenti, in questo senso, a Starz per aver intuito le potenzialità del prodotto ed aver lasciato mano libera alla produzione, che non si risparmia nulla rispetto a splatter decisamente grindhouse e vintage, colpi bassi, (auto)ironia ed una costruzione in grado di alimentare l'hype degli appassionati in vista di una seconda stagione che promette di essere una delle più interessanti dei prossimi mesi, almeno per quanto riguarda il sottoscritto.
Ottimi i comprimari, dal timido Pablo alla più aggressiva Kelly, senza dimenticare la poliziotta sexy in pieno stile anni settanta e l'ormai mitica Lucy Lawless, forse in parte penalizzata da un personaggio ancora soltanto accennato ma comunque sempre in grado di rievocare i fasti indimenticati di Xena: per il resto, divertimento, sangue a volontà, allusioni sessuali e hype già a mille per il secondo giro di giostra, che vedrà l'insolito gruppo di cacciatori di semimorti affrontare, di fatto, la decisione di Ash di cedere lo "scettro" al Male stesso in modo che si autocontrolli - e ho seri dubbi in proposito - in cambio di una goduriosa ed assolata pensione - che accetterei volentieri anche io, in tutta onestà, considerato che non ho assolutamente idea di quanti anni mi restino di lavoro, e la cosa mi fa più paura di un esercito di semimorti da squartare con motosega alla mano -.
Un prodotto, dunque, promosso a pieni voti, veloce, diretto, sboccato, insanguinato e divertentissimo, di quelli che sempre più mi convincono ad abbracciare la grande famiglia dei pane e salame senza troppi fronzoli e pensieri, che come il sottoscritto ed Ash pensano che il tempo sia troppo prezioso per sprecarlo in inutili pippe mentali.
Meglio indossare l'abito della festa ed essere pronti a sporcarlo spassandosela al massimo e senza ritegno, anche se questo significa far saltare qualche testa di zombies assetati di sangue.




MrFord





"Raining blood
from a lacerated sky
bleeding its horror
creating my structure
now I shall reign in blood!"
Slayer - "Raining blood" -




 

venerdì 12 agosto 2011

My name is Bruce

Regia: Bruce Campbell
Origine: Usa
Anno: 2007
Durata: 86'

La trama (con parole mie): Bruce Campbell, storico protagonista della saga de La casa ed idolo di generazioni di amanti dell'horror, è in piena crisi di mezza età, ancora in ballo con l'ex moglie e gli alimenti da pagare, la dipendenza dall'alcool e dal sesso, l'ego smisurato ed un agente non sempre affidabile.
Nel giorno del suo compleanno, pensando ad un regalo dello stesso agente, l'attore risponde alla richiesta d'aiuto di un ragazzo vissuto nel suo culto in un piccolo paese dell'Oregon, nel panico a causa di un antico demone che lo stesso giovane ha liberato da un sonno secolare.
Giunto a destinazione, il vecchio Bruce affronterà il mostro credendo di essere nel pieno delle riprese di un nuovo lavoro, e scoprirà sulla sua pelle il prezzo del successo.


Da queste parti, c'è sempre grande rispetto per un personaggio del calibro di Bruce Campbell. 
Del resto, uno che ha regalato al mondo personaggi del calibro dell'Ash de L'armata delle tenebre o l'Elvis di Bubba Ho Tep - peraltro basato su un racconto di Joe Lansdale - dovrebbe praticamente vivere di rendita.
Nonostante la suddetta stima, però - e mi giustifico parzialmente a causa della penalizzazione data dalla distribuzione italiana delle pellicole di serie b -, non ero ancora a conoscenza di questa piccola perla del trash made in Campbellandia: la rivelazione è giunta non troppo tempo fa, grazie a Dembo, che durante una delle nostre visioni incrociate è arrivato a casa Ford armato di chiavetta lanciandomi questa bomba del cattivo gusto dall'impatto di un fulmine a ciel sereno.
Risultato: uno dei film inequivocabilmente più trash e tamarri dell'anno, dal gusto più che dubbio, decisamente scorretto e votato ad una spietata autoironia da parte del suo regista e protagonista, che impazza sbeffeggiando l'horror, i suoi adepti e, prima di tutto, se stesso, in pratica decostruendo il mito dell'attore tutto d'un pezzo pronto a far incetta di donne, alcool e fan sfegatati ad ogni piè sospinto.
Certo, il budget è ridottissimo, le riprese ed il montaggio al limite dell'amatoriale, la resa del mostro terrificante - ovviamente non rispetto alla tensione e allo spavento -, eppure tutto funziona alla grandissima, tanto da riportare alla mente l'epoca dei grandi film di infima serie che, con il passare degli anni, hanno fatto la storia di un genere - l'horror, appunto - e anche, in qualche modo, del Cinema.
Una sorta di omaggio a quello che, ormai quasi un'epoca fa, era stato Ed Wood, il tutto senza dimenticare il gusto clamorosamente trash dell'interprete, che si cimenta in una serie di situazioni in perfetto equilibrio tra idiozia e redneck style da far impallidire fior di parodie in stile Hot Shots - il whisky bevuto dalla ciotola del cane, il demone cinese che si inchina al formaggio, la mano sul culo, il rutto libero, la scelta delle armi e l'impareggiabile fuga dal demone stesso con tanto di incontro/scontro con vecchietta degno del miglior Hot Fuzz - ed in grado di lasciare impietrita l'audience, che sia per soddisfazione - come nel caso del sottoscritto - che per orrore vero e proprio - gli spettatori più fighettini e radical chic -.
Certo, il buon Bruce non passerà sicuramente alla Storia come regista o grande interprete, ma resta una sorta di sacra icona per tutti noi vecchi cowboys ancora affezionati agli squartamenti come solo lui sapeva regalarci e a quel "dammi un pò di zucchero, baby!" che nessuno, e dico nessuno, potrà mai anche solo pensare di eguagliare.

MrFord


"Hi kids! Do you like violence? (Yeah yeah yeah!)
Wanna see me stick Nine Inch Nails through each one of my eyelids? (Uh-huh!)
Wanna copy me and do exactly like I did? (Yeah yeah!)
Try 'cid and get fucked up worse that my life is? (Huh?)"
Eminem - "My name is" -


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