Potrebbero non essere quelli tecnicamente meglio realizzati, non rientrare nelle vostre corde, risultare sopra le righe, troppo tamarri o eccessivamente d'autore.
Ma tant'è, la top ten è proprio questa. Senza se e senza ma.
Questo è il meglio che il mio bancone, i drinks, le serate sul divano o in sala, le sbronze o le lucidità, gli occhi o il cuore abbiano concesso ad un vecchio cowboy in viaggio lungo il Confine.
Cercate di goderne quanto ne ho goduto io.
N° 10: The artist di Michel Hazanavicius
Chi ha amato ed ama i Classici del periodo non potrà non goderne al massimo, ma anche il pubblico abituato a visioni occasionali avrà modo di cadere sotto l’effetto dell’incantesimo della settima arte delle origini, che passa anche attraverso il cane Huggie ed una magnifica sequenza di chiusura.
Magia della settima arte. Senza se e senza ma.
N° 9: Hesher è stato qui di Spencer Susser
L’elaborazione del lutto da parte di una famiglia e di un ragazzino perduto senza la madre attraverso il caos e l'anarchia di un charachter straordinario: tutto funziona, dal cast alla colonna sonora, dalle sequenze cult – la piscina su tutte – ai personaggi indimenticabili – protagonista a parte, mitica la nonna -.
Hesher è stato qui.
E meno male, cazzo.
N° 8: Un sapore di ruggine e d'ossa di Jacques Audiard
Un film da pugni chiusi e nocche sbucciate, lacrime, sangue ed ossa rotte: non manca, però, il colpo di genio leggero e quasi magico di una scena di poesia pazzesca come quella sulle note di Firework di Katy Perry. Una meraviglia.
N° 7: C’era una volta in Anatolia di Nuri Bilge Ceylan
Un viaggio fisico ma soprattutto morale all’interno di un gruppo di poliziotti, medici e procuratori che ricorda Dostoevskij e Gogol, spazi sconfinati che fanno da contrappeso a chiusure di cuore, fotografia incredibile e sogni che finiscono oltre l’orizzonte, gettati via dalla furia di un vento che non lascia nulla, o quasi.
N° 6: Expendables 2 di Simon West
Scene già cult a profusione – l’arrivo di Chuck Norris su tutte -, battute come se piovesse e la grande accoppiata Sly/Schwarzy opposta a Van Damme: cosa si può chiedere di più alla vita?
Solo Expendables 3!
N° 5: Ruby Sparks di Jonathan Dayton e Valerie Faris
Si ride molto, ma non manca lo spazio per la malinconia. Un po’ come capita anche per l’amore.
Se un film del genere fosse capitato nel mio periodo libero e selvaggio, avrebbe fatto salire nel sottoscritto una gran voglia di innamorarsi.
N° 4: Moneyball di Bennett Miller
Film emozionante ed intelligentissimo, recitato alla grande da Brad Pitt e Jonah Hill – spalla perfetta – e scritto da dio - forse la migliore sceneggiatura dell'anno -, Moneyball è I Goonies tradotto nell’etica sportiva, il gusto di scommettere tutto, dare spettacolo e poi finire comunque a risultare perdenti.
E’ la pellicola che “tiene i cavalli” per eccellenza.
Un film con le spalle larghe, gli occhi lucidi e tutto il coraggio di chi sa che, sempre e comunque, dovrà sudarsi l’impresa senza aspettarsi che la stessa possa comunque tradursi in una vittoria.
N° 3: La parte degli angeli di Ken Loach
Fiaba proletaria. Questo è il fiore del partigiano.
N° 2: Take shelter di Jeff Nichols
Un Michael Shannon immenso per un film (quasi) immenso.
N° 1: Killer Joe di William Friedkin
Killer Joe è il lato oscuro del vincitore dello scorso anno Drive, e ne raccoglie giustamente il testimone.
Se Drive è stato uno scorpione, Killer Joe è un coccodrillo.
Pare addormentato, ma nel momento in cui decide di scattare, seppiatelo, siete fatti.
Un predatore in tutti i sensi, anche quelli che non vi aspettereste.
Killer Joe è il film fordiano dell’anno.
E non ci sono discussioni.
MrFord
I PREMI
Miglior regia: William Friedkin per Killer Joe
Miglior attore: Michael Shannon per Take shelter
Miglior attrice: Rooney Mara per Millennium - Uomini che odiano le donne
Scena cult: la sequenza finale, Take shelter
Miglior colonna sonora: Marley di Kevin MacDonald
Premio "leggenda fordiana": il cast di Expendables 2
Oggetto di culto: la coscia di pollo, Killer Joe
Premio metamorfosi: il Cinema muto diventa sonoro, The artist
Premio "start the party": l'assalto d'apertura, Expendables 2
Premio "be there": la Scozia del whisky e del riscatto proletario, La parte degli angeli
Miglior regia: William Friedkin per Killer Joe
Miglior attore: Michael Shannon per Take shelter
Miglior attrice: Rooney Mara per Millennium - Uomini che odiano le donne
Scena cult: la sequenza finale, Take shelter
Miglior colonna sonora: Marley di Kevin MacDonald
Premio "leggenda fordiana": il cast di Expendables 2
Oggetto di culto: la coscia di pollo, Killer Joe
Premio metamorfosi: il Cinema muto diventa sonoro, The artist
Premio "start the party": l'assalto d'apertura, Expendables 2
Premio "be there": la Scozia del whisky e del riscatto proletario, La parte degli angeli