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martedì 13 dicembre 2016

Snowden (Oliver Stone, Francia/Germania/USA, 2016, 134')




Oliver Stone è un regista che non passa inosservato: nel corso della sua lunga carriera, mi è capitato di ammirarlo e detestarlo, passare da visioni di grande potenza - JFK, Salvador, Talk Radio - ad altre pessime - World Trade Center -, da quelle sopravvalutate - Platoon - a quelle sottovalutate - Alexander -, e difficilmente sono rimasto indifferente al suo lavoro.
Curioso, dunque, che mi trovi a parlare in modo completamente diverso della sua ultima fatica, Snowden, incentrato sulla figura dell'ex analista CIA divenuto "persona non gradita" agli States dopo aver rivelato l'approccio invasivo dell'NSA rispetto non solo ai sospetti terroristi, ma anche agli abitanti degli USA: perchè Snowden, senza dubbio realizzato con grande perizia, è uno dei film più freddi e meno coinvolgenti che abbia visto nel corso di questa stagione, sicuramente troppo lungo e troppo legato ai tecnicismi da sorveglianza di rete per smuovere qualcosa nel pubblico, non brutto o poco centrato ma incapace di lasciare un segno vero in chi lo guarda.
Fortunatamente per Stone, però, a dare una grossa mano ad un lavoro sicuramente algido - talmente algido che, più che al focoso Oliviero, mi ha fatto pensare al Danny Boyle degli ultimi anni - e poco coinvolgente giunge non tanto una Shailene Woodley pronta a mostrare le sue carte - apprezzate, direi -, quanto la figura stessa del reale Ed Snowden e le riflessioni che la sua storia suscitano: di fatto, agli occhi della Legge e per correttezza, è giusto affermare che l'ex tecnico NSA e CIA sia colpevole, e meriti a tutti gli effetti di essere giudicato per quello che ha scelto di fare.
Di contro, per quanto non mi freghi nulla di essere spiato attraverso la webcam o che qualcuno dall'altra parte del mondo legga i miei messaggi, la scelta di Ed Snowden - e in questo caso, curioso che il momento migliore della pellicola risulti la carrellata di foto reali inserite in coda al film - di rendere pubblico l'approccio decisamente aggressivo e contro il concetto di Libertà - di pensiero, politica e chi più ne ha più ne metta - ancora prima che rispetto a quello di privacy degli organi di controllo USA risulta non solo coraggiosa, ma umana e sinceramente da ammirare.
Ovviamente non viviamo nel mondo delle favole, e purtroppo cose di questo tipo avverranno sempre e comunque, come in modi e misure differenti è sempre stato quando il Potere si è misurato con la gente comune, eppure trovo la decisione di mettersi al di sopra delle parti dello stesso Potere ignorando qualsiasi norma di convivenza civile e democrazia sia scandaloso, ed in una certa misura possa giustificare chiunque a trasgredire la Legge per fare il suo interesse.
Un pò come se, credendomi la CIA ed avendo la prospettiva di essere disoccupato a partire da gennaio io decidessi di rapinare una banca e lo facessi passare come una cosa necessaria: peccato che le cose non funzionino proprio così.
E peccato che, tutto questo interesse, non lo susciti il film - che, ribadisco, è assai ben confezionato - di Stone, quanto la reale vicenda del suo protagonista: considerato lo spirito "contro" del vecchio Oliver, mi sarei aspettato decisamente più di una fredda cronaca.
Non fosse, comunque, che per conoscere una figura controversa e fondamentale come quella dell'analista interpretato - forse, anche in questo caso, un pò troppo freddamente - da Joseph Gordon Levitt, una visione appare quantomeno consigliata: che siate da una parte o dall'altra della barricata, il pensiero di cosa possa essere giusto, oppure no, vi attraverserà senza alcun dubbio.
Ed in questi casi, sicurezza o Libertà, non va sottovalutata neppure la più impercettibile delle sfumature.




MrFord




 

giovedì 24 novembre 2016

Thursday's child


Nuova settimana di uscite in sala e nuovo confronto tra il qui presente vecchio cowboy ed il suo antagonista per eccellenza Cannibal Kid, che più passano gli anni e più riesce a mantenersi, prima che finto giovane, poco competente in materia cinematografica.
Fortunatamente, nonostante la sua presenza ed il sempre eccessivo numero di titoli distribuiti, qualcosa di interessante potrebbe arrivare nella speranza di trovare un posticino nelle ormai sempre più imminenti classifiche di fine anno.


"Vorrei brindare al fatto che Ford e Cannibal, con ogni probabilità, non verranno a vedere il nostro film."


Snowden

"Joseph, non so che fare: c'è quel pusillanime di Peppa Kid che continua a tempestarmi di messaggi porno. Dici che devo avvisare l'FBI?"

Cannibal dice: Oliver Stone ha realizzato film grandissimi, altri meno, ma non ho mai terminato una visione di un suo lavoro deluso. Persino le sue pellicole più criticate a me non sono dispiaciute affatto. Questo nuovo Snowden come al suo solito ha molto diviso e ricevuto anche alcune stroncature, però a me fanno lo stesso effetto delle bottigliate di White Russian: le ignoro o, anzi, sono persino un incentivo alla visione.
Ford dice: Stone, per quanto incostante ed in grado di passare da film molto riusciti ad altri al limite del vomito - o all'altezza di Pensieri Cannibali, fate voi -, riesce sempre ad incuriosirmi. Dunque una bella visione di questo Snowden penso sia doverosa.



La cena di Natale

"Non hai comprato il necessario per il White Russian!? Ma sei pazza!? Ford adesso ti spacca la casa!"

Cannibal dice: Ecco il sequel di Io che amo solo te, che a sua volta era un remake di Io che odio solo te con protagonisti Cannibal Kid e James Ford. Considerando che non ho visto quello, che le pellicole natalizie mi danno l'orticaria quasi quanto il mio blogger nemico e che cominciare a tirarle fuori già un mese prima del 25 dicembre mi sembra una mossa davvero da brutte persone, diciamo che le possibilità che lo veda al momento sono molto prossime allo zero.
Ford dice: sequel? Film di natale? Spazzatura da grande distribuzione? Lo eviterò neanche fosse un Knight of cups qualsiasi.



Mechanic: Resurrection

"Da qui Cannibal è un bersaglio facile. Lo sistemo con un colpo da american sniper!"

Cannibal dice: Già mi sono perso il primo Professione assassino, figuriamoci se mi guardo questo sequel. Certo però che la presenza di Jessica Alba e il fatto che White Russian l'abbia stroncato potrebbero farmi cambiare idea...
Ford dice: filmaccio action purtroppo non troppo action come piace a me già visto e recensito qui:  http://whiterussiancinema.blogspot.it/2016/11/the-mechanic-resurrection-dennis-gansel.html
Io voglio bene al Giasone, ma questo non è certo tra i suoi film più memorabili. Dovesse comunque avanzarvi una serata rutti e patatine, potete fare un tentativo.




Come diventare grandi nonostante i genitori

"Ed ecco la nostra nuova hit per la più grande fan della band: Katniss Kid!"

Cannibal dice: Commedia pre-adolescenziale prodotta da Walt Disney Italia che potrebbe essere una specie di versione nostrana di High School Musical. Quindi una potenziale cannibalata pazzesca!
Io comunque, visto il titolo, consiglierei una visione soprattutto ai figli di Ford.
Ford dice: robetta adolescenziale buona giusto per il finto giovane che co-conduce con me questa rubrica. Io me lo risparmio almeno fino a quando in questo turbine non cadranno i Fordini.



Il cittadino illustre

"Invece della solita testa di cavallo ho preparato queste, per Cannibal. Ford sarà contento."

Cannibal dice: Pellicola scelta dall'Argentina come suo rappresentante nazionale ai prossimi Oscar e molto apprezzata all'ultimo Festival di Venezia, dove il protagonista ha conquistato la Coppa Volpi di miglior attore. Nonostante questo, mi sa di noioso e pretenzioso film (finto) impegnato fordiano. Però da buon radical-chic potrei dargli un'occhiata, ché potrebbe anche non essere niente male.
Ford dice: il Cinema argentino ha da sempre qualcosa da raccontare, e da sempre subisco il fascino delle proposte autoriali provenienti dall'America Latina. Potrebbe poi essere un buon modo per iniziare il percorso che condurrà ai prossimi Oscar. Speriamo solo non si riveli una radicalchiccata cannibalata.



3 Generations - Una famiglia quasi perfetta

"Hey nipote, questo pezzo è una bomba: senza dubbio non te l'ha consigliato Cannibal!"

Cannibal dice: Una famiglia quasi perfetta? Un po' come la famiglia Ford, che sarebbe perfetta se solo non ci fosse il suo capofamiglia, uahahah!
Quanto alla pellicola non sembra esattamente perfetta, ma nemmeno da buttare via.

Ford dice: Una famiglia quasi perfetta? Un po' come la famiglia Goi, se non ci fosse il piccolo Marco. Ahahahahah!

Quanto alla pellicola, penso di passare volentieri.



Monte

"Perdonami, tesoro. La prossima volta non ti propongo più un weekend romantico "alla Ford"."

Cannibal dice: Un film ambientato nell'Italia medievale su un uomo che cerca di tirare giù una montagna a martellate... Non ci credo. È persino troppo fordiano per essere vero!

Ford dice: un film che, dalla trama, parrebbe proprio roba fordianissima. Peccato che leggendone in giro pare sia proprio un fuoco di paglia. Un po' come il mio rivale.




Il più grande sogno

"Bello mio, se vuoi somigliare a Ford, devi somigliare un pò di più a me."

Cannibal dice: Il mio più grande sogno non lo rivelo, ma dico solo che ha a che vedere con Ford e con Marte. In alternativa mi posso accontentare anche solo di una settimana senza un miliardo di uscite inutili da commentare.
Ford dice: non posso rivelare il mio più grande sogno perchè scaramanticamente potrebbe non avverarsi. Per il resto, posso sempre augurarmi che le uscite settimanali diminuiscano e Pensieri Cannibali chiuda.



Palle di neve

"E all'intervallo tutti a prendere a palle di neve in faccia Cannibal!" "Sìììììì!"

Cannibal dice: Bambinata della settimana – d'altra parte avvicinandosi al Natale mi sa che si faranno sempre più insistenti – questa volta in arrivo dal Canada. Io mi diverto di più a gettare una palla, anzi una bomba di neve a Ford.
Ford dice: ultimamente mi sono schiaffato parecchie bambinate, alcune interessanti ed altre molto meno. Ho bisogno di una pausa. Perfino io.

giovedì 11 aprile 2013

Thursday's child


La trama (con parole mie): ed eccoci giunti all'appuntamento ormai più temuto della settimana dai due più agguerriti antagonisti della blogosfera, la rubrica dedicata alle uscite in sala.
Considerata la qualità media delle proposte degli ultimi due mesi, infatti, questo momento è divenuto ormai più terrificante della più sanguinosa delle Blog Wars - a breve, preparatevi, ne avrete addirittura una doppia -, e fin troppo spesso e volentieri il sottoscritto e Peppa Kid si sono ridotti a doversi rifugiare in trincea uno accanto all'altro rispondendo bottigliata su bottigliata ai colpi proibiti della distribuzione italiana.
E non illudetevi che questo sia il preludio ad un cambiamento. 
Questo week end sarà anche peggio del solito.

"Quella dev'essere la roba che si fuma il Cannibale per scrivere tutte quelle stronzate!"
Oblivion di Joseph Kosinski



Il consiglio di Cannibal: Ford? È già nell’oblio più assoluto!
Tom Cruise prova a uscire dal mezzo oblio in cui è finito con le sue ultime non imperdibili pellicole con un film intitolato paradossalmente proprio… Oblivion. Sarà una mossa azzeccata?
Difficile dirlo. Dal trailer e da quel poco che si sa, Oblivion rischia di essere l’ennesimo film sci-fi apocalittico già visto e stravisto e allo stesso tempo rischia invece di essere una piacevole sorpresa all’interno del genere, grazie anche al talento visivo esibito da Joseph Kosinski nel precedente Tron: Legacy. Chi lo sa?
Una possibilità è tirare una monetina e decidere se vederlo o meno.
L’altra alternativa è quella di lanciare una monetina, ma un sasso va ancora meglio, contro il Ford. Divertimento garantito per grandi e piccini!
Il consiglio di Ford: per combattere l'oblivion della mente del Cannibale sono necessarie bottigliate potenti!
In casa Ford si parla da settimane di questo film, un po’ perchè nonostante le inclinazioni folli il buon Tom resta uno dei nostri preferiti, un pò perchè Tron: legacy, ai tempi, era riuscito a mettere d'accordo perfino i due nemici giurati Ford e Cannibal.
Dunque, in un periodo in cui le uscite buone sono come miraggi, buttarsi a capofitto su questo sci-fi potenzialmente sorprendente pare quasi doveroso, anche perchè non veniamo proprio da un periodo memorabile.
Non fatevi dunque distrarre dall'oblio della mente di Peppa Kid, e date una possibilità a quella che potrebbe essere la sorpresa del week end.

"Un parere decente su Pensieri Cannibali? Non lo trovi neanche se lo cerchi con il binocolo!"
L’ipnotista di Lasse Hallstrom


Il consiglio di Cannibal: non fatevi ipnotizzare
Non lasciatevi ipnotizzare da ‘sta roba. L’ipnotista è uno dei thriller più noiosi visti di recente. Una pellicolina svedese recitata maluccio che sembra più una fiction Mediaset che cinema vero e proprio. La storia poi è già vista e stravista, peggio di una puntata della miliardesima stagione di CSI. E poi ‘sti thriller nordici che tanto piacciono a Ford hanno rotto alla grande.
Recensione cannibale in arrivo a breve.
Il consiglio di Ford: bisogna essersi fatti ipnotizzare, per sopportare le recensioni del Cannibale!
Lasse Hallstrom ha chiuso la sua carriera negli ormai lontani anni novanta, e da tempo non azzecca un film manco per sbaglio. Non vedo dunque perchè dovrei perdere tempo con quella che pare robetta della peggior specie, considerato che in questi ultimi due mesi non ricordo una sola novità di sala in grado di soddisfarmi come si deve.
Se si continua così, mi ridurrò ad ascoltare i consigli del mio antagonista! Ahahahahah!

"Poveretta, deve aver dato ascolto al Cannibale una volta di troppo!"
Ci vediamo domani di Andrea Zaccariello


Il consiglio di Cannibal: ci vediamo mai
Aiutatemi che questa settimana non ce la posso davvero fare. Troppi film in uscita e soprattutto troppe stronzate italiane. La prima è questa. Io Enrico Brignano non lo reggo. Credo sia uno dei comici meno comici nella storia della comicità. È talmente scarso che non mi sta nemmeno troppo sulle palle, o comunque un po’ meno rispetto ad altri pseudo comici proveniente da Zelig e simili. Mi fa solo pena. Poi oh, se vi fa ridere sono contento per voi. A me fa più ridere il blog di Ford. E ho detto tutto uahaha.
Il consiglio di Ford: non credo che mi vedrai mai, Zaccariello.
Detesto il Cinema italiano di bassa lega recente.
Detesto Enrico Brignano.
Detesto Marco Goi. No, scherzo. Forse.
Comunque questo è uno di quei titoli che dovrebbero finire dritti nel cassonetto senza passare dal via.

"Sono passato da Rocky a Enrico Brignano, quello laggiù. Devo essere proprio messo male!"

11 settembre 1683 di Renzo Martinelli


Il consiglio di Cannibal: il più autorevole candidato al titolo di peggior film del 2013
Dai, mi state pigliando per il culo, vero?
Non sta succedendo per davvero.
Nella stessa settimana non solo un film con Enrico Brignano, ma pure la nuova “Opera” firmata da Renzo Martinelli?
Se c’è una sfida che Ford ha azzeccato tra le nostre Blog War passate è quella dei film peggiori della Storia, tra i quali svettava Il mercante di pietre, una delle cose più abominevoli che l’uomo abbia mai creato. E ora Martellatenellepalle, volevo dire Martinelli ci riprova con un film storico su un frate cappuccino che si preannuncia come un nuovo attacco all’islamismo, oltre che un nuovo insulto nei confronti del cinema. E dell’umanità.
Contro Martinelli, io e Ford siamo pronti per una Crociata comune!
Il consiglio di Ford: peccato per gli altri. Il Ford Award del peggio del 2013 è assegnato d'ufficio.
Martinelli. Renzo Martinelli.
Il regista peggiore della Storia del Cinema italiano. E non solo.
L'essere mitologico con il corpo umano e la testa di cazzo responsabile dell'abominevole Il mercante di pietre torna alla ribalta con il suo nuovo film.
Uno dei rari casi in cui perfino i due nemici più acerrimi della blogosfera si ritrovano dalla stessa parte a menare bottigliate con soddisfazione incontenibile.
Evitatelo, vi prego.
Che come se non bastasse, questo i soldi li ha già senza che possano arrivargliene altri.

"Non tutti i Marco Goi e James Ford sono terroristi, ma i terroristi sono di certo Marco Goi e James Ford. Parola di Renzo Martinelli."
La città ideale di Luigi Lo Cascio


Il consiglio di Cannibal: non il film ideale
Luigi Lo Cascio è un bravo attore, anche se dopo il triplete I cento passi, La meglio gioventù e Buongiorno, notte si è decisamente attapirato. Adesso prova l’esordio alla regia con un film che sembra vicino al neorealismo e dunque ai gusti soporiferi del barboso Ford.
Certo, molto più allettante di Brignano e Martinelli, però persino WhiteRussian lo è…
Il consiglio di Ford: la settimana ideale? Quella senza film italiani.
Il buon Lo Cascio, così come Lasse Hallestrom, ha chiuso la sua carriera di attore ormai da anni, dopo aver infilato una manciata di stagioni memorabili culminate con il meraviglioso Buongiorno, notte.
Ora pare voglia reinventarsi da regista, ma onestamente le premesse non sono affatto quelle che, probabilmente, avrebbe voluto: il risultato, infatti, pare essere più noioso di uno dei monologhi cannibaleschi dettati dall'ego senza controllo.
Passo oltre, o come troppo spesso ho fatto di recente, passo ai recuperi.

Luigi Lo Cascio alla prima del suo film.

Il volto di un’altra di Pappi Corsicato


Il consiglio di Cannibal: mi scappa la pipì, Pappi (Corsicato)
Dal trailer sembra sorprendentemente interessante. Una commedia dark dal sapore internazionale.
Il cast capeggiato da Laura Chiatti e Alessandro Preziosi fa scendere l’entusiasmo e le possibilità di ritrovarsi con una pellicola involontariamente ridicole si fanno alte. Però se non altro in Italia hanno realizzato un trailer che mi ha incuriosito. Ed è già qualcosa.
L’ultima volta che invece sono stato incuriosito da un post di Ford era il 1985.
Dite che allora non esisteva ancora il blog di Ford?
Il consiglio di Ford: il volto del Cannibale? Probabilmente non si mostrerà mai dal vivo a noi comuni mortali. Colpa dell'ego o della vergogna?
Onestamente non credo di poter affrontare un'altra settimana di questo genere.
E per una volta, non intendo dire accanto al mio sgradevole antagonista.
Una vagonata di uscite per il novanta per cento inutili e italiane. Davvero, basta.
Io e il Cucciolo vorremmo davvero scannarci parlando di film degni di questo nome.

"Questo è il risultato di settimane di uscite come questa: un sacco di bottigliate!"
Le avventure di Taddeo l’esploratore di Enrique Gato


Il consiglio di Cannibal: peggio di Peppa Kid, volevo dire Peppa Pig
Per spezzare le miliardate di uscite italiane, adesso ci arrivano pure delle bambinate dalla Spagna?
Ma dai, giusto Ford può volersi vedere sta roba con la scusa di avere un figlio, ma in realtà sarà lui a gasarsi come un bambino.
Certo che per avventurarsi in una visione del genere bisogna essere proprio degli esploratori coraggiosi…
Il consiglio di Ford: meglio il Cucciolo Eroico, che è tutto dire!
Ma stiamo scherzando!?!?
O come recita il titolo di un blog famoso che è fruttato un sacco di dindi alla sua autrice, "ma che, davero!?"
Se continuano ad essere distribuite schifezze atomiche di questo genere, prima o poi io e Peppa Kid ci convinceremo a realizzare un nostro film e di avere anche delle chances!

"Quelli sono Ford e Cannibal! Si salvi chi può!"
Tutto parla di te di Alina Marazzi


Il consiglio di Cannibal: nessuno parla di questo film
Film che affronta il tema della maternità ed è dunque perfetto per la neo-mamma Ford.
Noi altri invece ce lo possiamo anche risparmiare tranquillamente…
Il consiglio di Ford: nessuno parla di Marco Goi.
Alina Marazzi è l'unica autrice degna di questo nome cui spetta l'ingrato compito di salvare il salvabile italiota in questa terribile settimana. Eppure, sarà che le mie energie si sono quasi esaurite per respingere una proposta ridicola dopo l'altra, non ho voglia di vedere neppure questo.
E questo la dice lunga a proposito dello stato della distribuzione della Terra dei cachi.

"Le uscite di questo periodo fanno proprio impazzire dal ridere!"
Midway - Tra la vita e la morte di John Real


Il consiglio di Cannibal: più verso la morte che verso la vita
Un horror ambientato in una casa sperduta in mezzo a un bosco?
No, ma dai. Non ho mai visto niente del genere. A parte giusto altri 3 milioni di film…
Oltre all’enorme originalità, l’impronta amatoriale di questo horror italiano non promette niente di buono.
Questa settimana più che tra la vita e la morte, cinematograficamente è smorta peggio del WhiteRussian dei tempi migliori.
Il consiglio di Ford: tra la vita e la morte sono gli spettatori dopo una settimana di questo genere!
L'ultimo horror ambientato nei boschi e made in Italy passato da queste parti è stato il pessimo Shadow di Zampaglione - http://whiterussiancinema.blogspot.it/2011/07/shadow-lombra.html-, che mi fruttò numerosi insulti raccolti da alcuni buontemponi della rete tenuti a bada da una serie di sonore bottigliate mie e del mio fratellino Dembo. E anche di Julez.
Non credo ripeterò l'esperienza.
Non tanto per la rissa da Saloon, quanto per la poca voglia di sorbirmi una schifezza.

"Se non taglio la corda al più presto, quei due squilibrati di Ford e Peppa Kid me ne daranno ancora!"
Noi non siamo come James Bond di Mario Balsamo


Il consiglio di Cannibal: io non sono come James Ford!
Questa settimana lo strazio non finisce più. Sembra di essere in un film russo o turco consigliato da Ford.
Ci mancava solo un documentario, tra l’altro la milionesima pellicola italiana di questa settimana, su dei tipi che vogliono incontrare Sean Connery. Ce la faranno?
E soprattutto la vera domanda è: ma a noi che ce ne frega?
Il consiglio di Ford: io non sono Marco Goi, ma piuttosto che vivere un weekend in sala come questo, quasi quasi ci faccio un pensiero!
A memoria d'uomo, credo non sia mai esistito un weekend così terribile per quanto riguarda le proposte fornite dai nostri beneamati distributori.
Non commento neppure.

Ford e Cannibal alla ricerca (vana) del buon Cinema.
Un’insolita vendemmia di Daniele Carnacina


Il consiglio di Cannibal: una solita settimana (di film dimmerda)
Un film sul cast di una soap-opera che sembra a sua volta più una soap-opera che un film.
Non ci avete capito niente?
Benvenuti dentro la testa di Ford!
Il consiglio di Ford: la solita merda. Quella cui, purtroppo, l'Italia ci sta abituando.
Ho deciso che non commenterò altri film italiani per almeno un mesetto. Basta. Davvero.
Piuttosto mi faccio una maratona di proposte teen del Coniglione.

"Ford, ricordati che hai promesso di guardare una maratona di film suggeriti da me!"
Chavez - L’ultimo comandante di Oliver Stone (da martedì 16 aprile)


Il consiglio di Cannibal: Fordez - L’ultimo (e basta)
Tra tanti docu e filmetti italiani, segnalo l’uscita la settimana prossima, anticipata non si sa bene perché a martedì, di un documentario firmato da Oliver Stone nel 2009. Il film è stato riscoperto solo adesso all’indomani della scomparsa di Chavez dalla distribuzione italiana e potrebbe rappresentare un punto di vista interessante, come sempre quando si tratta di Stone.
Il consiglio di Ford: Cannibalez, l'unica speranza di divertirmi in una settimana da buttare.
Dopo il ritratto di Castro, un altro documentario potenzialmente interessante firmato Oliver Stone giunto dalle nostre parti sfruttando la recente scomparsa di Chavez.
Considerate le proposte di questo fine settimana, direi che potremmo accoglierlo come se fosse il film più grandioso degli ultimi cinquant'anni.

"Ma come, non è questo il vecchio Ford!?!? Io volevo fare una foto con lui!"

martedì 9 aprile 2013

Alexander

Regia: Oliver Stone
Origine: USA
Anno: 2004
Durata:
175'




La trama (con parole mie): formato da un'educazione seguita da Aristotele e dall'incontro tra la cultura sanguigna e violenta del padre Filippo e quella cospiratrice e mistica della madre Olimpiade, Alessandro fu uno dei più grandi conquistatori della Storia.
Unificata la Grecia sotto il suo comando, partì per un'impresa al limite dell'impossibile più di trecento anni prima di Cristo: sconfiggere l'immenso impero persiano e spingersi oltre ogni confine, giungendo ai limiti del mondo conosciuto per trovarsi alla testa di un regno talmente vasto da intimidire perfino gli Dei che l'avrebbero benedetto.
Il viaggio, le battaglie, la vita e la morte di uno dei più grandi geni militari e politici di tutti i tempi specchiate attraverso la sua lotta più dura: quella con se stesso.





Ammetto, forse, di essere di parte, quando parlo di qualcosa che riguarda Alessandro Magno, uno dei miei personaggi storici favoriti di tutti i tempi: il giovane conquistatore macedone, con le sue imprese ed il coraggio, l'ego di dimensioni divine e gli squilibri passionali dei più scombinati degli uomini è da anni una delle mie "fisse", tanto da essere almeno parzialmente responsabile del fatto che uno dei due nomi del Fordino sia proprio Alessandro.
Il film di Stone, che ai tempi attendevo con un hype pazzesco, massacrato spesso e volentieri dalla critica e sicuramente traboccante di difetti è e resta, infatti, uno dei miei guilty pleasures nell'ambito del Cinema epico - che, comunque, finisce sempre per conquistarmi, da Braveheart a Il gladiatore, passando per Il signore degli anelli -, e non ho contato una sua visione senza che l'emozione mi abbia travolto in un crescendo che bilancia la decisamente poco interessante prima parte con una seconda visivamente splendida ed emotivamente larger than life, legata al progressivo allontanarsi di Alessandro dai concetti ellenici che l'avevano formato per una visione cosmopolita ed avveniristica del mondo, nonchè al desiderio sempre più impellente del sovrano di continuare a trovare confini da valicare, in un'eterna lotta con la Terra e le sue Colonne d'Ercole, se stesso e gli dei che avevano creato entrambi.
Proprio il delirio di conquista del giovane guerriero alimenta ad ogni visione la capacità del sottoscritto di andare oltre le parti dedicate alla sua giovinezza - abbozzate e quasi televisive - e alla Grecia per concentrarsi sul grande viaggio che condusse il suo "regno in movimento" da Babilonia fino alle pendici dell'Himalaya, e poi a Sud, nel cuore dell'India, inseguendo un sogno che molti dei luogotenenti dell'irrequieto monarca giudicavano folle ed incomprensibile: probabilmente lo stesso Stone ha subito la fascinazione del processo di "imbarbarimento" di Alessandro, partendo da una messa in scena nitida e dai colori pastello ad una filtrata da un velo rosso come il sangue e la passione, che finisce per tingere la splendida battaglia che vede l'ormai stremato - nella mente, oltre che nel corpo - esercito macedone opporsi agli elefanti guidati dai misteriosi sovrani delle tribù della Valle dell'Indo, un mondo che, ai tempi, era l'equivalente di un pianeta remoto da piena fantascienza oggi.
La realizzazione di un progetto indubbiamente enorme, dunque, vive una sorta di doppia natura - e risultato - raccordata dalla narrazione esterna di un invecchiato Tolomeo, tra i luogotenenti più fidati di Alessandro che si divisero il regno alla sua morte, avvenuta a Babilonia, quando il grande condottiero, appena trentatreenne, progettava una nuova campagna che avrebbe condotto i suoi eserciti in Arabia, di nuovo alla ricerca di limiti del mondo da valicare: in questo senso il regista è senza dubbio stato in grado di inquadrare alla grande il carattere votato alla grandiosità di Alessandro Magno, pronto a sacrificare tutto - dalla sua vita a quella dei suoi uomini, come nel celebre episodio che lo vide uccidere il fedelissimo Clito, già braccio destro del padre Filippo, in un impeto d'ira - pur di realizzare quello che mai prima d'allora era stato compiuto - e neppure in seguito, oserei dire -, raccogliendo l'eredità dei due più grandi imperi dei tempi e trasformandoli in un'unica realtà di sangue e cultura mescolate in un calderone che, millenni dopo, avrebbe assunto le sembianze di un "melting pot" ai giorni nostri globalizzato.
Forse l'idea di Alessandro è giunta troppo presto, e forse anche Stone ha finito per forzare la mano finendo per trasformare quello che poteva essere il suo Capolavoro in un un abbozzato carrozzone dalle ambizioni assolutamente più alte dell'effettiva loro portata.
Io, comunque, continuo a considerare questo lavoro straordinariamente affascinante anche nelle sue parti meno riuscite, e a preferire alla Grecia patinata della Jolie e di Farrell ossigenato e sbarbato il grande Oriente dei capelli lunghi e zozzi e di una Rosario Dawson di una bellezza straripante.
Forse perchè anche io non ho mai amato i confini, o forse perchè dentro posso capire il desiderio che animava i folli sogni di questo personaggio così oltre: il vecchio Tolomeo di Hopkins afferma che Alessandro è stato il più grande, anche negli errori, essi stessi in grado di superare i successi più incredibili di chi gli stava accanto.
Oliver Stone ha commesso parecchi errori, realizzando questo film.
Ma ha centrato lo spirito del suo indiscusso ed indiscutibile protagonista.
E questo insuccesso è senza dubbio preferibile ad una più convenzionale approvazione "accademica".


MrFord


"I'm breaking through
I'm bending spoons
I'm keeping flowers in full bloom
I'm looking for answers from the great beyond."
R. E. M. - "The great beyond" -


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