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domenica 25 maggio 2014

Buongiorno, notte

Regia: Marco Bellocchio
Origine: Italia
Anno: 2003
Durata: 106'





La trama (con parole mie): nel millenovecentosettantotto, alla vigilia del sequestro di Aldo Moro, uno degli eventi politicamente più importanti del novecento italiano, assistiamo all'analisi dell'impresa criminale e del suo lato umano attraverso l'esplorazione dei sentimenti della giovane brigatista Chiara, parte del commando incaricato di sequestrare il Presidente della DC e tenerlo segregato in un appartamento per l'occasione affittato nel cuore di Roma.
Il crescendo di avvenimenti all'esterno, l'influenza dell'etica partigiana e del giovane amico Enzo, l'indifferenza delle forze politiche dei tempi, decise a far diventare Moro una sorta di martire per la lotta al terrorismo, finiranno per influenzare e segnare per sempre non solo Chiara, ma anche l'inizio di una delle stagioni più buie della Storia del Bel Paese.






Questo post partecipa all'iniziativa That's 70's Day.


Ricordo bene i racconti dei miei genitori a proposito della tensione che avvolse l'Italia intera nei giorni del sequestro di Aldo Moro.
Quando ancora ero troppo giovane per interessarmi di politica ed affini, o avere un'idea precisa di quello che sarei stato, mi colpì pensare alla portata che ebbe anche sulla vita di tutti i giorni quel rapimento: in tempi più recenti, forse soltanto le morti di Falcone e Borsellino penso abbiano avuto un impatto mediatico e sociale pari o superiore.
Marco Bellocchio, regista storicamente appartenente ad un'elite autoriale di matrice decisamente di sinistra, poco più di dieci anni or sono decise di rappresentare quell'avvenimento epocale da par suo, scegliendo di percorrere la via non semplice della doppia condanna all'operato delle Brigate Rosse - fossero queste ultime guidate da poteri più alti, oppure no - e alla classe politica di allora, colpevole in egual misura di aver individuato in Moro un elemento perfetto per rappresentare il tipico agnello sacrificale, simbolo di un riscatto che, purtroppo, ancora non si è visto consumare in Italia.
La prima volta che Buongiorno, notte capitò dalle parti del Saloon ricordo lo sconvolgimento che provocò, dalla capacità di narrazione di un regista che allora non conoscevo così a fondo - avrei rimediato in seguito - ad una presa di posizione unica ed umana da parte di un Autore storicamente noto per essere vicino proprio alle posizioni politiche che mossero - almeno sulla carta - i rapitori di Moro, resi ciechi da un ideale travisato e trasformato in crociata - splendidi i confronti Herlitzka/Moro Lo Cascio/Mariano - ed incapaci di cambiare strada se non nei sogni di una giovane lottatrice perduta alla ricerca della parte razionale delle passioni.
Siano esse politiche, oppure no.
E dall'emozionante momento del pranzo con i partigiani alle schermaglie con Enzo - forse la voce del regista, che per bocca del suo personaggio afferma "Pensa a cosa accadrebbe se fosse gente di questo genere a governare" -, senza contare la terrificante litania di quel "La classe operaia deve dirigere tutto" ed i volti - presi da filmati di repertorio - dei politici italiani intenti a fingere cordoglio - da Craxi ad Andreotti, giusto per citare i due più noti -, o il toccante confronto tra la lettera che Moro scrisse alla moglie durante la prigionia confrontata a quella di un partigiano giustiziato dalle forze fasciste durante il secondo conflitto mondiale, tutto converge a testimonianza dell'avvenimento principe di un periodo oscuro - forse ancora più di quanto non siano gli incerti e precari giorni nostri - per l'Italia, un medioevo moderno segnato dal sangue e dal terrore, orchestrato dagli architetti degli estremismi - emblematica l'ammissione di Mariano a proposito della sua maniacalità religiosa dell'infanzia, quasi a testimoniare che chiunque navighi oltre certi confini finisca soltanto per avere bisogno di una scusa, e poco importa da cosa la stessa sia fornita -.
Il crescendo finale, drammatico alternarsi del sogno di Chiara - e di Bellocchio, viene da pensare - e la dura realtà, diviene così simbolo di una delle ammissioni di colpa più potenti del Nostro Cinema - almeno recente -, testimonianza di lucidità e partecipazione, elementi imprescindibili nell'impegno politico e determinanti per discernere nel momento in cui ci si trova a dover scegliere tra la politica stessa - forse l'espressione più alta dell'Uomo come animale sociale - e la più ancestrale e primitiva lotta all'ultimo sangue, portata in campo con uno spirito ben peggiore di quello selvaggio che la origina.
Da animale fatto e finito, mi rendo conto quanto possa essere preziosa la lezione dell'istinto, così come la più razionale di Bellocchio attraverso quello che è, senza dubbio, uno dei suoi lavori più riusciti: viviamo di pancia e passioni, che si parli di vita o di qualsiasi sua espressione - posizioni politiche incluse -, ma siamo e restiamo esseri pensanti.
E proprio per questo, giunge sempre il momento in cui una pausa può fare la differenza.
Una visione. 
Un'illuminazione.
Un sogno, ancora una volta.
Quella virgola che separa il buongiorno dalla notte.
Che fu Moro. E che speriamo possa non esserlo mai più.







"Remember when you were young, you shone like the sun.
Shine on you crazy diamond.
Now there's a look in your eyes, like black holes in the sky.
Shine on you crazy diamond."
Pink Floyd - Shine on you crazy diamond" - 




giovedì 11 aprile 2013

Thursday's child


La trama (con parole mie): ed eccoci giunti all'appuntamento ormai più temuto della settimana dai due più agguerriti antagonisti della blogosfera, la rubrica dedicata alle uscite in sala.
Considerata la qualità media delle proposte degli ultimi due mesi, infatti, questo momento è divenuto ormai più terrificante della più sanguinosa delle Blog Wars - a breve, preparatevi, ne avrete addirittura una doppia -, e fin troppo spesso e volentieri il sottoscritto e Peppa Kid si sono ridotti a doversi rifugiare in trincea uno accanto all'altro rispondendo bottigliata su bottigliata ai colpi proibiti della distribuzione italiana.
E non illudetevi che questo sia il preludio ad un cambiamento. 
Questo week end sarà anche peggio del solito.

"Quella dev'essere la roba che si fuma il Cannibale per scrivere tutte quelle stronzate!"
Oblivion di Joseph Kosinski



Il consiglio di Cannibal: Ford? È già nell’oblio più assoluto!
Tom Cruise prova a uscire dal mezzo oblio in cui è finito con le sue ultime non imperdibili pellicole con un film intitolato paradossalmente proprio… Oblivion. Sarà una mossa azzeccata?
Difficile dirlo. Dal trailer e da quel poco che si sa, Oblivion rischia di essere l’ennesimo film sci-fi apocalittico già visto e stravisto e allo stesso tempo rischia invece di essere una piacevole sorpresa all’interno del genere, grazie anche al talento visivo esibito da Joseph Kosinski nel precedente Tron: Legacy. Chi lo sa?
Una possibilità è tirare una monetina e decidere se vederlo o meno.
L’altra alternativa è quella di lanciare una monetina, ma un sasso va ancora meglio, contro il Ford. Divertimento garantito per grandi e piccini!
Il consiglio di Ford: per combattere l'oblivion della mente del Cannibale sono necessarie bottigliate potenti!
In casa Ford si parla da settimane di questo film, un po’ perchè nonostante le inclinazioni folli il buon Tom resta uno dei nostri preferiti, un pò perchè Tron: legacy, ai tempi, era riuscito a mettere d'accordo perfino i due nemici giurati Ford e Cannibal.
Dunque, in un periodo in cui le uscite buone sono come miraggi, buttarsi a capofitto su questo sci-fi potenzialmente sorprendente pare quasi doveroso, anche perchè non veniamo proprio da un periodo memorabile.
Non fatevi dunque distrarre dall'oblio della mente di Peppa Kid, e date una possibilità a quella che potrebbe essere la sorpresa del week end.

"Un parere decente su Pensieri Cannibali? Non lo trovi neanche se lo cerchi con il binocolo!"
L’ipnotista di Lasse Hallstrom


Il consiglio di Cannibal: non fatevi ipnotizzare
Non lasciatevi ipnotizzare da ‘sta roba. L’ipnotista è uno dei thriller più noiosi visti di recente. Una pellicolina svedese recitata maluccio che sembra più una fiction Mediaset che cinema vero e proprio. La storia poi è già vista e stravista, peggio di una puntata della miliardesima stagione di CSI. E poi ‘sti thriller nordici che tanto piacciono a Ford hanno rotto alla grande.
Recensione cannibale in arrivo a breve.
Il consiglio di Ford: bisogna essersi fatti ipnotizzare, per sopportare le recensioni del Cannibale!
Lasse Hallstrom ha chiuso la sua carriera negli ormai lontani anni novanta, e da tempo non azzecca un film manco per sbaglio. Non vedo dunque perchè dovrei perdere tempo con quella che pare robetta della peggior specie, considerato che in questi ultimi due mesi non ricordo una sola novità di sala in grado di soddisfarmi come si deve.
Se si continua così, mi ridurrò ad ascoltare i consigli del mio antagonista! Ahahahahah!

"Poveretta, deve aver dato ascolto al Cannibale una volta di troppo!"
Ci vediamo domani di Andrea Zaccariello


Il consiglio di Cannibal: ci vediamo mai
Aiutatemi che questa settimana non ce la posso davvero fare. Troppi film in uscita e soprattutto troppe stronzate italiane. La prima è questa. Io Enrico Brignano non lo reggo. Credo sia uno dei comici meno comici nella storia della comicità. È talmente scarso che non mi sta nemmeno troppo sulle palle, o comunque un po’ meno rispetto ad altri pseudo comici proveniente da Zelig e simili. Mi fa solo pena. Poi oh, se vi fa ridere sono contento per voi. A me fa più ridere il blog di Ford. E ho detto tutto uahaha.
Il consiglio di Ford: non credo che mi vedrai mai, Zaccariello.
Detesto il Cinema italiano di bassa lega recente.
Detesto Enrico Brignano.
Detesto Marco Goi. No, scherzo. Forse.
Comunque questo è uno di quei titoli che dovrebbero finire dritti nel cassonetto senza passare dal via.

"Sono passato da Rocky a Enrico Brignano, quello laggiù. Devo essere proprio messo male!"

11 settembre 1683 di Renzo Martinelli


Il consiglio di Cannibal: il più autorevole candidato al titolo di peggior film del 2013
Dai, mi state pigliando per il culo, vero?
Non sta succedendo per davvero.
Nella stessa settimana non solo un film con Enrico Brignano, ma pure la nuova “Opera” firmata da Renzo Martinelli?
Se c’è una sfida che Ford ha azzeccato tra le nostre Blog War passate è quella dei film peggiori della Storia, tra i quali svettava Il mercante di pietre, una delle cose più abominevoli che l’uomo abbia mai creato. E ora Martellatenellepalle, volevo dire Martinelli ci riprova con un film storico su un frate cappuccino che si preannuncia come un nuovo attacco all’islamismo, oltre che un nuovo insulto nei confronti del cinema. E dell’umanità.
Contro Martinelli, io e Ford siamo pronti per una Crociata comune!
Il consiglio di Ford: peccato per gli altri. Il Ford Award del peggio del 2013 è assegnato d'ufficio.
Martinelli. Renzo Martinelli.
Il regista peggiore della Storia del Cinema italiano. E non solo.
L'essere mitologico con il corpo umano e la testa di cazzo responsabile dell'abominevole Il mercante di pietre torna alla ribalta con il suo nuovo film.
Uno dei rari casi in cui perfino i due nemici più acerrimi della blogosfera si ritrovano dalla stessa parte a menare bottigliate con soddisfazione incontenibile.
Evitatelo, vi prego.
Che come se non bastasse, questo i soldi li ha già senza che possano arrivargliene altri.

"Non tutti i Marco Goi e James Ford sono terroristi, ma i terroristi sono di certo Marco Goi e James Ford. Parola di Renzo Martinelli."
La città ideale di Luigi Lo Cascio


Il consiglio di Cannibal: non il film ideale
Luigi Lo Cascio è un bravo attore, anche se dopo il triplete I cento passi, La meglio gioventù e Buongiorno, notte si è decisamente attapirato. Adesso prova l’esordio alla regia con un film che sembra vicino al neorealismo e dunque ai gusti soporiferi del barboso Ford.
Certo, molto più allettante di Brignano e Martinelli, però persino WhiteRussian lo è…
Il consiglio di Ford: la settimana ideale? Quella senza film italiani.
Il buon Lo Cascio, così come Lasse Hallestrom, ha chiuso la sua carriera di attore ormai da anni, dopo aver infilato una manciata di stagioni memorabili culminate con il meraviglioso Buongiorno, notte.
Ora pare voglia reinventarsi da regista, ma onestamente le premesse non sono affatto quelle che, probabilmente, avrebbe voluto: il risultato, infatti, pare essere più noioso di uno dei monologhi cannibaleschi dettati dall'ego senza controllo.
Passo oltre, o come troppo spesso ho fatto di recente, passo ai recuperi.

Luigi Lo Cascio alla prima del suo film.

Il volto di un’altra di Pappi Corsicato


Il consiglio di Cannibal: mi scappa la pipì, Pappi (Corsicato)
Dal trailer sembra sorprendentemente interessante. Una commedia dark dal sapore internazionale.
Il cast capeggiato da Laura Chiatti e Alessandro Preziosi fa scendere l’entusiasmo e le possibilità di ritrovarsi con una pellicola involontariamente ridicole si fanno alte. Però se non altro in Italia hanno realizzato un trailer che mi ha incuriosito. Ed è già qualcosa.
L’ultima volta che invece sono stato incuriosito da un post di Ford era il 1985.
Dite che allora non esisteva ancora il blog di Ford?
Il consiglio di Ford: il volto del Cannibale? Probabilmente non si mostrerà mai dal vivo a noi comuni mortali. Colpa dell'ego o della vergogna?
Onestamente non credo di poter affrontare un'altra settimana di questo genere.
E per una volta, non intendo dire accanto al mio sgradevole antagonista.
Una vagonata di uscite per il novanta per cento inutili e italiane. Davvero, basta.
Io e il Cucciolo vorremmo davvero scannarci parlando di film degni di questo nome.

"Questo è il risultato di settimane di uscite come questa: un sacco di bottigliate!"
Le avventure di Taddeo l’esploratore di Enrique Gato


Il consiglio di Cannibal: peggio di Peppa Kid, volevo dire Peppa Pig
Per spezzare le miliardate di uscite italiane, adesso ci arrivano pure delle bambinate dalla Spagna?
Ma dai, giusto Ford può volersi vedere sta roba con la scusa di avere un figlio, ma in realtà sarà lui a gasarsi come un bambino.
Certo che per avventurarsi in una visione del genere bisogna essere proprio degli esploratori coraggiosi…
Il consiglio di Ford: meglio il Cucciolo Eroico, che è tutto dire!
Ma stiamo scherzando!?!?
O come recita il titolo di un blog famoso che è fruttato un sacco di dindi alla sua autrice, "ma che, davero!?"
Se continuano ad essere distribuite schifezze atomiche di questo genere, prima o poi io e Peppa Kid ci convinceremo a realizzare un nostro film e di avere anche delle chances!

"Quelli sono Ford e Cannibal! Si salvi chi può!"
Tutto parla di te di Alina Marazzi


Il consiglio di Cannibal: nessuno parla di questo film
Film che affronta il tema della maternità ed è dunque perfetto per la neo-mamma Ford.
Noi altri invece ce lo possiamo anche risparmiare tranquillamente…
Il consiglio di Ford: nessuno parla di Marco Goi.
Alina Marazzi è l'unica autrice degna di questo nome cui spetta l'ingrato compito di salvare il salvabile italiota in questa terribile settimana. Eppure, sarà che le mie energie si sono quasi esaurite per respingere una proposta ridicola dopo l'altra, non ho voglia di vedere neppure questo.
E questo la dice lunga a proposito dello stato della distribuzione della Terra dei cachi.

"Le uscite di questo periodo fanno proprio impazzire dal ridere!"
Midway - Tra la vita e la morte di John Real


Il consiglio di Cannibal: più verso la morte che verso la vita
Un horror ambientato in una casa sperduta in mezzo a un bosco?
No, ma dai. Non ho mai visto niente del genere. A parte giusto altri 3 milioni di film…
Oltre all’enorme originalità, l’impronta amatoriale di questo horror italiano non promette niente di buono.
Questa settimana più che tra la vita e la morte, cinematograficamente è smorta peggio del WhiteRussian dei tempi migliori.
Il consiglio di Ford: tra la vita e la morte sono gli spettatori dopo una settimana di questo genere!
L'ultimo horror ambientato nei boschi e made in Italy passato da queste parti è stato il pessimo Shadow di Zampaglione - http://whiterussiancinema.blogspot.it/2011/07/shadow-lombra.html-, che mi fruttò numerosi insulti raccolti da alcuni buontemponi della rete tenuti a bada da una serie di sonore bottigliate mie e del mio fratellino Dembo. E anche di Julez.
Non credo ripeterò l'esperienza.
Non tanto per la rissa da Saloon, quanto per la poca voglia di sorbirmi una schifezza.

"Se non taglio la corda al più presto, quei due squilibrati di Ford e Peppa Kid me ne daranno ancora!"
Noi non siamo come James Bond di Mario Balsamo


Il consiglio di Cannibal: io non sono come James Ford!
Questa settimana lo strazio non finisce più. Sembra di essere in un film russo o turco consigliato da Ford.
Ci mancava solo un documentario, tra l’altro la milionesima pellicola italiana di questa settimana, su dei tipi che vogliono incontrare Sean Connery. Ce la faranno?
E soprattutto la vera domanda è: ma a noi che ce ne frega?
Il consiglio di Ford: io non sono Marco Goi, ma piuttosto che vivere un weekend in sala come questo, quasi quasi ci faccio un pensiero!
A memoria d'uomo, credo non sia mai esistito un weekend così terribile per quanto riguarda le proposte fornite dai nostri beneamati distributori.
Non commento neppure.

Ford e Cannibal alla ricerca (vana) del buon Cinema.
Un’insolita vendemmia di Daniele Carnacina


Il consiglio di Cannibal: una solita settimana (di film dimmerda)
Un film sul cast di una soap-opera che sembra a sua volta più una soap-opera che un film.
Non ci avete capito niente?
Benvenuti dentro la testa di Ford!
Il consiglio di Ford: la solita merda. Quella cui, purtroppo, l'Italia ci sta abituando.
Ho deciso che non commenterò altri film italiani per almeno un mesetto. Basta. Davvero.
Piuttosto mi faccio una maratona di proposte teen del Coniglione.

"Ford, ricordati che hai promesso di guardare una maratona di film suggeriti da me!"
Chavez - L’ultimo comandante di Oliver Stone (da martedì 16 aprile)


Il consiglio di Cannibal: Fordez - L’ultimo (e basta)
Tra tanti docu e filmetti italiani, segnalo l’uscita la settimana prossima, anticipata non si sa bene perché a martedì, di un documentario firmato da Oliver Stone nel 2009. Il film è stato riscoperto solo adesso all’indomani della scomparsa di Chavez dalla distribuzione italiana e potrebbe rappresentare un punto di vista interessante, come sempre quando si tratta di Stone.
Il consiglio di Ford: Cannibalez, l'unica speranza di divertirmi in una settimana da buttare.
Dopo il ritratto di Castro, un altro documentario potenzialmente interessante firmato Oliver Stone giunto dalle nostre parti sfruttando la recente scomparsa di Chavez.
Considerate le proposte di questo fine settimana, direi che potremmo accoglierlo come se fosse il film più grandioso degli ultimi cinquant'anni.

"Ma come, non è questo il vecchio Ford!?!? Io volevo fare una foto con lui!"

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