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giovedì 19 ottobre 2017

Thursday's child



Per la puntata di questa settimana della rubrica delle uscite gestita come di consueto dal sottoscritto e dal suo eterno rivale Cannibal Kid, in occasione dell'arrivo in sala di uno degli horror più attesi dell'anno abbiamo chiesto aiuto ad una delle bloggers più cazzute e sul pezzo della rete, la mitica Lucia Patrizi, che gestisce da anni e alla grande un blog che ho sempre adorato e che per competenza e cura merita di stare senza dubbio tra i migliori dedicati alla settima arte.
Cosa sarà successo con l'aggiunta di Lucia all'equazione instabile Ford+Cannibal?



"Mi sono allenata con Lucia, e ora posso battere questo sfigato e Cannibal Kid a braccio di ferro senza neppure fare fatica!"



It

"E' qui che si sono riuniti quei tre bloggers terrificanti. Meglio girare al largo."

Lucia: Il film pronto a rovinare l’infanzia a tutti quelli che non hanno letto il libro e sono ancora convinti che si tratti di un remake, povere anime candide. Pensano persino che la miniserie dei primi anni ‘90 non sia la cosa ignobile che è. Mi fanno un po’ di tenerezza. Non è che il Cannibale è tra loro?
Lo si aspetta con ansia, soprattutto grazie alla lungimirante distribuzione italiana che ci ha fatto aspettare quel mese in più rispetto al resto del mondo. C’è chi, per vederlo, è addirittura scappato all’estero. Noi stoici che non abbiamo ceduto alla tentazione dello streaming, siamo pronti ad affollare le sale e ad assistere alla prima e unica trasposizione cinematografica del romanzo più popolare del Re.
Cannibal Kid: Lucia su di me dice cose non vere! Io non ho mai letto il libro e la nobilissima miniserie del 1990 mi ha traumatizzato parecchio...
Oddio, a ben vedere, mi sa che dice cose abbastanza veritiere sul mio conto. Come fa a saperle?
Questa cosa mi inquieta quasi quanto Pennywise, che nel remake del 2017 (ok, lo so che non è un remake, anche se pure su questo ci sarebbe da discutere) ha il volto del giovane Bill Skarsgård, pronto per agitare di nuovo i miei incubi a decenni di distanza come la nuova stagione di Twin Peaks non è riuscita a fare. E come invece Ford riesce sempre a fare.
Ford: ho amato molto alcuni romanzi di King, come Cujo o La lunga marcia, ma non sono un suo fan accanito. Inoltre, non ho mai letto It, e sono tra quelli che ricordano la mini dei primi anni novanta come un pezzo d'infanzia, e che oggi pensano che Skarsgard non potrà mai essere un Pennywise grandioso come quello di Tim Curry. Poi, spero di essere smentito, ma sinceramente tutta l'attesa, la pubblicità e le aspettative mi fanno pensare più ad una potenziale delusione, che non ad un nuovo cult della paura.
Onestamente, mi fa molta più paura questa versione della rubrica delle uscite, che unisce per la prima volta tre menti malate come le nostre.

La battaglia dei sessi

"Un dollaro: più o meno quello che valgono i pareri cinematografici del Cannibale."

Lucia: Potrebbe non essere affatto male, peccato solo che sia destinato a essere schiacciato dal rullo compressore IT e che quindi lo vedranno in pochi. Non mi pronuncio più di tanto: la storia è intrigante quanto basta, il cast è interessante e non proprio consueto. Se riesco, ci faccio un salto.
Cannibal Kid: Eddai, e facciamo 'sta battaglia dei sessi. Io e Ford per una volta uniti conto un nemico comune: la femmina Lucia.
Allora, come possiamo attaccarla?
Potremmo dire che in un doppio a tennis la stracciamo senza problemi, qualunque partner scelga. Solo che io non ricordo di aver mai giocato a tennis in vita mia e sono negato persino a ping pong. Quindi se anche Ford in realtà fosse Federer, perderemmo comunque.
Potremmo allora dire che non sa niente di cinema. Solo che, almeno tra i qui presenti, è quella che ne capisce di più. E pure nettamente.
Ok. Dichiaro questa battaglia dei sessi ufficialmente vinta da Lucia.
Ford: io non sono mai stato per la battaglia tra i sessi. Avevo capito fin dai tempi dell'asilo che una situazione del genere avrebbe drasticamente ridotto le possibilità di rimorchiare, dunque ben venga l'amore per tutti. Ovviamente non tra noi qui pronti a darci battaglia rispetto alle uscite che ci attendono in sala, e che per questa settimana spero non facciano discutere soltanto me e Cannibal, ma anche la nostra illustre ospite Lucia.

Brutti e cattivi

"Ma mi vuoi spiegare perchè diavolo andiamo in giro conciati come Ford!?"

Lucia: Posto che bisognerebbe porre una moratoria sull’uso del dialetto romano al cinema per almeno un paio di decenni e che la periferia della capitale è una di quelle cose che, a forza di vederle sempre su grande schermo, ha francamente sfracellato i coglioni, potrebbe addirittura essere una sorpresa. Non per altro: l’idea di usare dei freaks come protagonisti, se ben condotta, può anche portare a un discorso non banale sull’estetica del corpo. Ma forse sarà la solita commedia wannabe moderna con le solite battute in romanesco da cassare senza troppi problemi.
Cannibal Kid: Eddaje, Lucia. Solo perché te sei romana de Roma pensi di poterti arrogare il diritto di scegliere chi, come e quando si può usare il dialetto romano, al cinema o anche solo su un blog di cinema?
Li mortacci tua!
A me il romanesco me piace, e me fa sempre ride. Quindi questa commedia wannabe moderna più brutta e cattiva de Forde la tifo quanto er Pupone.

Ford: ho sempre adorato Roma, e quando mi capita ci torno sempre volentieri. Credo invece adorerò un po' meno questo film, che mi pare la classica burinata finta alternativa di quelle che noi wannabe ammaregani cerchiamo di realizzare ormai sempre più di frequente.
Senza contare che un film con freaks protagonisti senza i tre bloggers qui presenti mi pare davvero inconcepibile.

Nemesi

"In camicia di forza perchè ho ammesso che il blog di Lucia è nettamente migliore degli altri due? I pazzi siete voi!"

Lucia: Tenete lontano il Cannibale da questo film. Doveva essere distribuito a luglio, poi sembrava caduto nel limbo, e invece eccolo qui, anche lui pronto a passare del tutto inosservato in una settimana in cui la faranno da padroni i clown assassini.
Invece io consiglio vivamente a Mr. Ford di precipitarsi in sala, perché è Walter Hill al suo meglio. Il titolo italiano fa cagare come sempre, ma non commettete l’errore di liquidare Nemesi con un’alzata di spalle. Cannibal Kid non lo capisce, e questo già dovrebbe essere un motivo valido per correre in sala.
Cannibal Kid: Lucia sul suo illustre blog Il giorno degli zombi (che sono i rivali storici numero 1 dei cannibali dopo i Ford) spesso e volentieri supporta i B-movie. E fa B-ene. Peccato che qui ci troviamo di fronze a un probabile Z-movie, che fin dal trailer sembra una di quelle produzioni amatoriali italiane girate con il cellulare di Ford. Quindi il Nokia 3310 che manco faceva le foto.
Devo però dire una cosa che shockerà Lucia: I guerrieri della notte è uno dei miei film preferiti in assoluto. Peccato sia uscito lo stesso anno di nascita di Ford, quindi tanto, tantissimo tempo fa, e dubito che da allora a oggi Walter Hill sia ancora rimasto al suo meglio.
P.S. Il titolo italiano fa cagare, ma anche l'originale – The Assignment – non è che sia tutta 'sta figata ahahah
Ford: ho sempre amato Walter Hill, uno di quei registi con le palle d'acciaio che negli anni settanta e ottanta hanno rivoluzionato l'action e non solo, autore tra l'altro di supercult come I guerrieri della notte e I guerrieri della palude silenziosa, e trovo sia un vecchio leone da non sottovalutare.
Certo, l'accoglienza della critica è ben lontana dall'essere delle migliori, ma solo per lui potrei concedere il beneficio del dubbio e recuperarlo.
In caso non dovesse andare bene, potrò per una volta dare la colpa a Lucia invece che al Cannibale.

Monster Family e Vita da giungla alla riscossa

Lucia, il Cucciolo Eroico, Ford e Sophia Boutella in una foto ricordo.

Lucia: Per entrambi i film: non so che dire: non mi interessano, non me ne frega niente e, se non fosse stato per questa gradita ospitata su Pensieri Cannibali e su White Russian, non credo che sarei mai venuta a conoscenza della loro esistenza.
Cannibal Kid: Almeno su queste pellicole animate io e Lucia dei Promessi sposi siamo d'accordo. A noi adulti non interessano per niente. A te Ford invece sì. E non perché sei padre, ma perché sei te che obblighi a vederli i tuoi poveri figlioli – che Dio abbia pietà delle loro anime –.
Ford: film d'animazione che non rientrano tra i miei interessi, nonostante Vita da giungla piaccia al Fordino - in fondo, basta siano presenti animali, e lui è felice - e dunque potrebbe scattare un recupero giusto per la quiete che il "momento cartone" concede a noi "adulti" del Saloon. Ma finirà comunque lì.


Una donna fantastica

L'arrivo di Lucia in questa rubrica.

Lucia: Arriverà al massimo in dieci sale in tutta Italia, ed è triste perché il regista è un nome di un certo peso, il film è fresco della vittoria a Berlino per la miglior sceneggiatura e il tema è anche troppo forte per l’Italietta puritana e pruriginosa.
Scommetto tutti i soldi che non ho che questo sarà il film prediletto dal Cannibale per la settimana corrente.
Cannibal Kid: Una donna fantastica, nonostante le frecciatine che mi tira manco fosse Katniss Everdeen, ce l'abbiamo ospite oggi ed è la qui presente Lucy in the Sky with Ford. Fantastica è anche la parcella che ha richiesto per quest'ospitata. Belén Rodriguez per una serata in discoteca prende meno, ve lo assicuro. Massì, ma chissenefrega? Tanto paga Ford, che quello è pieno di soldi.
Riguardo al film e al suo regista, il cileno Sebastián Lelio, ammetto di non sapere molto. Che Lucia in realtà sia più radical-chic di me, o è solo più abile su Wikipedia?
Dopo aver visto il notevole trailer, devo comunque ammettere che pure questa volta la blogger degli zombi potrebbe aver ragione e questa potrebbe rivelarsi la mia pellicola della settimana. Con buona pace dei clown. Sia Pennywise che James Ford.
Ford: ho già visto diverse volte il trailer di questo film premiato a Berlino, pensando che si trattasse dell'ennesima radicalchiccata da Festival in grado di esaltare Peppa Kid e lasciare piuttosto perplesso il sottoscritto. Non so che effetto possa avere su Nostra Signora degli Zombie Lucia, ma spero tanto che i suoi non-morti possano banchettare con i resti del Cannibale e di qualsiasi autore pretenzioso che passi dalle nostre parti.

Ritorno in Borgogna

"Noi radical siamo qui con il calicino, mentre laggiù Ford e Lucia si stanno scassando un White Russian dietro l'altro: non vorremo mica ridurci come quel pusillanime del Cannibale che al primo bicchiere è sbronzo!?"

Lucia: Drammone familiare in salsa francese in mezzo al vino. No, grazie. Il regista è quello de L’Appartamento Spagnolo, film che non ho mai amato e la trama mi fa venire voglia di ubriacarmi. Semplicemente, non è roba per me. Anche se l’idea di ubriacarmi non mi dispiace.
Cannibal Kid: Il nuovo di Cédric Klapisch, l'autore della splendida trilogia de L'appartamento spagnolo, un cult sia per l'Erasmus generation che per chi, come me, l'Erasmus non l'ha mai fatto. Si preannuncia come una visione ad alto tasso di emozioni, di risate e, considerata l'ambientazione, pure ad alta gradazione alcolica. Questo weekend quindi io ritorno in Borgogna a degustare vini e film che solo noi spettatori chic sappiamo apprezzare in pieno. Lucia invece può tornare al bar insieme a Ford a bere cocktail per bambini come il White Russian.
Ford: ammetto, e mi perdonerà Lucia, di volere un sacco di bene a L'appartamento spagnolo, un po' perchè ambientato a Barcellona - la mia città preferita al mondo -, un po' per Cecile DeFrance, un pò per quell'atmosfera di scanzonatezza che si prova quando si hanno vent'anni. A dire il vero la provo ancora oggi la maggior parte del tempo, ma devo ammettere che questo film mi attira decisamente meno di una bella sbronza.
Eventualmente io e Lucia ci daremo ai cocktail da adulti navigati mentre il finto teenager Cannibal potrà perdersi nel suo ritorno alla vodka alla menta.

Veleni

"Per leggere le stronzate di questi bloggers mi ci vorrebbe ben più di una sigaretta!"

Lucia: Ed ecco il pacco italiano della settimana. Ogni volta ce n’è uno e ha sempre il potere di mettere d’accordo tutti nel NON andarlo a vedere neanche sotto tortura.
Cannibal Kid: Ah, il caro antico sapore del film pacco italiano della settimana. Non c'è niente di più rassicurante e di più unificatore. È capace di mettere d'accordo persino tre blogger così differenti (ma forse in fin dei conti nemmeno troppo), come noi tre.
Ford: il bello di questi film inutili è che riescono sempre a mettere d'accordo perfino me e Cannibal rispetto all'evitarli come la peste. Questa volta siamo in tre, e mi sa che in questo caso siamo anche felici di prenderci una seconda sbronza all together per dimenticarcene.

lunedì 27 febbraio 2017

Oscar 2017: La La L'Academy fordiana







 





E così, tra polemiche, apparenti complotti politici, controversie e discutibili figure di vecchie glorie si è consumata quella che è stata forse la mia edizione preferita - in quanto a risultati - della Notte degli Oscar degli ultimi dieci o quindici anni.
Molti dei favoriti fordiani sono tornati a casa con la statuetta, e nonostante non abbia vinto il film migliore - quelli erano, senza ombra di dubbio, La La Land e Arrival - ha trionfato quello che è riuscito a toccarmi di più.
Ad ogni modo, vediamo com'è andata categoria per categoria.





 Miglior film
Academy: La La Land
Ford: Moonlight

Ha vinto: Moonlight

A prescindere dalle questioni legate alla politica - che non mi paiono così evidenti - ed alla gaffe clamorosa di Warren Beatty, sono felicissimo che a vincere sia stato Moonlight, certamente non il film migliore - come già scritto e ripetuto, La La Land e Arrival erano su un altro pianeta per tutti - ma quello con il cuore più grande, almeno per quanto mi riguarda.

L'ultima volta in cui sono stato così felice per la statuetta del miglior film credo sia stata quella di Million Dollar Baby. Di anni ne sono passati parecchi.

 Miglior regista

  • Denis Villeneuve (Arrival)
  • Mel Gibson (La battaglia di Hacksaw Ridge)
  • Damien Chazelle (La La Land)
  • Kenneth Lonergan (Manchester by the Sea)
  • Berry Jenkins (Moonlight)
Academy: Damien Chazelle
Ford: Damien Chazelle

Ha vinto: Damien Chazelle

Sacrosanto ed indubbio a quello che è diventato il più giovane regista a conquistare la statuetta.

Poco importa che non abbia vinto il suo film: Chazelle ha un futuro più che luminoso.
 
Miglior attore protagonista

  • Casey Affleck (Manchester by the Sea)
  • Andrew Garfield (La battaglia di Hacksaw Ridge)
  • Ryan Gosling (La La Land)
  • Viggo Mortensen (Captain Fantastic)
  • Denzel Washington (Fences - Barriere)
Academy: Denzel Washington
Ford: Viggo Mortensen

Ha vinto: Casey Affleck
 




Una delle vittorie che meno mi aspettavo, considerate le recenti vicende del fratellino di Bisteccone Ben. Ad ogni modo, pur non avendo visto premiato il mio favorito, sono molto contento: l'interpretazione di Affleck in Manchester by the sea spacca forte.


Miglior attrice protagonista
  • Isabelle Huppert (Elle)
  • Ruth Negga (Loving)
  • Natalie Portman (Jackie)
  • Emma Stone (La La Land)
  • Meryl Streep (Florence)
Academy: Natalie Portman
Ford: Emma Stone

Ha vinto: Emma Stone

Felicissimo prima di tutto per la mancata statuetta all'odiosa Streep, mi dispiace per la bravissima Portman - che in Jackie è da brividi - ma in festa per Emma Stone, che in La La Land ha forse regalato la sua migliore interpretazione finora.


Miglior attore non protagonista

  • Mahershala Ali (Moonlight)
  • Jeff Bridges (Hell or High Water)
  • Lucas Hedges (Manchester by the Sea)
  • Dev Patel (Lion - La strada verso casa)
  • Michael Shannon (Animali notturni)
Academy: Mahershala Ali
Ford: Mahershala Ali

Ha vinto: Mahershala Ali

Uno dei premi che ho apprezzato di più.

Ali, che seguo dai tempi in cui faceva in caratterista in proposte televisive poco note, ultimamente pare aver dato un'accelerata non indifferente alla sua carriera, e l'intepretazione di Juan in Moonlight è da brividi, ovviamente e soprattutto in lingua originale.

 

Miglior attrice non protagonista

  • Viola Davis (Fences - Barriere)
  • Naomie Harris (Moonlight)
  • Nicole Kidman (Lion - La strada verso casa)
  • Octavia Spencer (Hidden Figures - Il diritto di contare)
  • Michelle Williams (Manchester by the Sea)
Academy: Viola Davis
Ford: Viola Davis

Ha vinto: Viola Davis

Come per l'Oscar alla regia di Chazelle, qui non c'erano proprio storie.

Ha vinto indiscutibilmente la migliore.

Miglior sceneggiatura originale

  • Taylor Sheridan (Hell or High Water)
  • Damien Chazelle (La La Land)
  • Yorgos Lanthimos e Efthimis Filippou (The Lobster)
  • Kenneth Lonergan (Manchester by the Sea)
  • Mike Mills (20th Century Women)
Academy: Kenneth Lonergan

Ford: Taylor Sheridan
Ha vinto: Kenneth Lonergan


Anche in questo caso pronostico azzeccato, anche se, per completare il gusto di una serata inaspettatamente molto fordiana, avrei apprezzato la vittoria di Hell or high water.

Ma in fondo poco importa: ha vinto Manchester by the sea, un film potente e sentito. Bene così.

Miglior sceneggiatura non originale

  • Eric Heisserer (Arrival)
  • August Wilson (Fences - Barriere)
  • Allison Schroeder e Theodore Melfi (Hidden Figures - Il diritto di contare)
  • Luke Davies (Lion - La strada verso casa)
  • Barry Jenkins e Alvin McCraney (Moonlight)
Academy: Eric Heisserer
Ford: Barry Jenkins e Alvin McCraney 

Ha vinto: Barry Jenkins e Alvin McCraney

Altro premio per il "mio" Moonlight, ed altra soddisfazione per una notte cui è mancato solo Sly premiato come Miglior attore non protagonista per riparare il torto dello scorso anno.

Miglior film in lingua straniera

  • Land of Mine – Sotto la sabbia (Danimarca)
  • A Man Called Ove (Svezia)
  • The Salesman – Il cliente (Iran)
  • Tanna (Australia)
  • Toni Erdmann – Vi presento Toni Erdmann (Germania)
Academy: Land of Mine - Sotto la sabbia
Ford: The Salesman - Il cliente

Ha vinto: The Salesman - Il cliente

In questo caso, felice che la vittoria sia andata a quello che era il mio favorito ideologicamente e cinematograficamente parlando pur non avendo visto nessuno dei candidati.

Grande Fahradi, decisamente piccolo Trump.

Miglior documentario

  • Fuocoammare (Gianfranco Rosi e Donatella Palermo)
  • I Am Not Your Negro (Raoul Peck, Rémi Grellety e Hébert Peck)
  • Life, Animated (Roger Ross Williams e Julie Goldman)
  • O.J: Made in America (Ezra Edelman e Caroline Waterlow)
  • 13th (Ava DuVernay, Spencer Averick e Howard Barish)
Academy: OJ: Made in America
Ford: tutto, tranne Fuocoammare

Ha vinto: OJ: Made in America
 
Non ha vinto Fuocoammare, che ho detestato.

Per me è già questo un successo.
Per il resto, pronostico azzeccato.

Miglior film d’animazione

Academy: Zootropolis
Ford: Oceania

Ha vinto: Zootropolis

Avrei preferito Oceania, da queste parti amatissimo, ma anche Zootropolis va più che bene.

In fondo, avevamo amato anche quello.

Migliore scenografia

Academy: La La Land
Ford: La La Land

Ha vinto: La La Land

Sui premi tecnici, poche discussioni. La La Land balla ad un altro livello.

Ovvero confermo quanto scritto domenica.


Migliori costumi

  • Joanna Johnston (Allied - Un'ombra nascosta)
  • Coleen Atwood (Animali Fantastici e dove trovarli)
  • Consolata Boyle (Florence)
  • Madeleine Fontaine (Jackie)
  • Mary Zophres (La La Land)
Academy: La La Land
Ford: La La Land

Ha vinto: Animali fantastici e dove trovarli

Una delle statuette più sorprendenti, a mio parere.

Mi è parso quasi più un dispetto a La La Land e Jackie, decisamente di un altro livello.


Miglior fotografia

  • Linus Sandgren (La La Land)
  • Bradford Young (Arrival)
  • Greig Fraser (Lion - La strada verso casa)
  • James Laxton (Moonlight)
  • Rodrigo Prieto (Silence)

Academy: La La Land
Ford: La La Land

Ha vinto: La La Land
 

Il premio era combattuto, ma ha vinto senza dubbio il migliore. O comunque, uno che spacca.


Miglior montaggio

  • Tom Cross (La La Land)
  • Joi McMillon e Nat Sanders (Moonlight)
  • John Gilbert (La battaglia di Hacksaw Ridge)
  • Joe Walker (Arrival)
  • Jake Roberts (Hell or High Water)
Academy: La La Land
Ford: La battaglia di Hacksaw Ridge

Ha vinto: La battaglia di Hacksaw Ridge

Uno dei premi "azzeccati" per i quali mi posso più vantare: nell'anno del trionfo di La La Land per le categorie tecniche, non penso fossero poi in molti a pensare che a spuntarla sarebbe stato La battaglia di Hacksaw Ridge.

Che il film sia piaciuto oppure no, tecnicamente a mio parere non ci sono dubbi.


Miglior colonna sonora

  • Mica Levi (Jackie)
  • Justin Hurwitz (La La Land)
  • Dustin O'Halloran e Hauschka (Lion - La strada verso casa)
  • Nicholas Britell (Moonlight)
  • Thomas Newman (Passengers)
Academy: La La Land
Ford: La La Land 

Ha vinto: La La Land

Altro premio per il quale non c'era alcun dubbio.

Miglior canzone

  • Audition (The Fools Who Dream) (Justin Hurwitz, Benj Pasek e Justin Paul) (La La Land)
  • Can't Stop the Feeling! (Justin Timberlake, Max Martin e Karl Johan Schuster) (Trolls)
  • City of Stars (Justin Hurwitz, Benj Pasek, Justin Paul) (La La Land)
  • The Empty Chair (J. Ralph e Sting) (Jim: The James Foley Story)
  • How Far I'll Go (Lin-Manuel Miranda) (Oceania)

Academy: Audition
Ford: Audition

Ha vinto: City of Stars

C'era soltanto da scegliere quale delle due canzoni tratte dalla colonna sonora di La La Land avrebbe vinto. Non ha vinto la mia preferita, ma poco importa. Meritatissimo.

Migliori effetti speciali

Academy: Rogue One: A Star Wars Story

Ford: Doctor Strange

Ha vinto: Il libro della giungla

Non ha vinto il titolo che avevo previsto, ne il mio preferito. Ma con i premi tecnici, e dopo una sequela di soddisfazioni come quelle di cui sopra, non posso certo lamentarmi. 

Miglior sonoro

  • Andy Nelson, Ai-Ling Lee e Steve A. Morrow (La La Land)
  • David Parker, Christopher Scarabosio e Stuart Wilson (Rogue One: A Star Wars Story)
  • Kevin O'Connell, Andy Wright, Robert Mackenzie e Peter Grace (La battaglia di Hacksaw Ridge)
  • Bernard Gariépy Strobl e Claude La Haye (Arrival)
  • Greg P. Russell, Gary Summers, Jeffrey J. Haboush e Mac Ruth (13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi)

Academy: La battaglia di Hacksaw Ridge

Ford: 13 hours: the secret soldiers of Benghazi

Ha vinto: Arrival

Unica statuetta arrivata allo splendido Arrival, che finisce per pagare lo scotto principalmente per essere uscito nell'anno di un altro filmone più "pop" come La La Land e di questi Oscar "controtendenza". Mi va bene così.

Miglior montaggio sonoro

  • Sylvain Bellemare (Arrival)
  • Wylie Stateman, Renée Tondelli (Deepwater - Inferno sull'oceano)
  • Robert Mackenzie, Andy Wright (La battaglia di Hacksaw Ridge)
  • Ai-Ling Lee, Mildred Iatrou Morgan (La La Land)
  • Alan Robert Murray, Bub Asman (Sully)
Academy: La La Land
Ford: La La Land

Ha vinto: La battaglia di Hacksaw Ridge

Avrei detto La La Land, ma sono sfumature. Bis per i montaggi per la creatura di Mel Gibson. Ci può stare anche questo.

Miglior trucco e acconciatura

  • Eva Von Bahr e Love Larson (En man som heter Ove)
  • Joel Harlow e Richard Alonzo (Star Trek Beyond)
  • Alessandro Bertolazzi, Giorgio Gregorini e Christopher Nelson (Suicide Squad)
Academy: En man som heter Ove
Ford: Star Trek Beyond

Ha vinto: Suicide Squad

Vittoria anche in questo caso per me a sorpresa, ma ancora una volta, talmente tecnica e poco incisiva rispetto ad altre che mi hanno riempito il cuore, che quasi mi viene da festeggiare ugualmente.

In alto i bicchieri, dunque, almeno qui al Saloon.


MrFord


P.S. So già che Cannibal la menerà all'infinito con l'impaginazione "creativa" fordiana. 
Perdonatemi, ma quando il computer non collabora, passo oltre la forma.


 

domenica 26 febbraio 2017

Road to the Oscars 2017: Academy VS Ford

 



E così, anche quest'anno siamo giunti alla vigilia della notte più importante - mediaticamente parlando - del Cinema con il consueto appuntamento dedicato al confronto tra quelle che potrebbero essere le scelte dell'Academy e quelle che sarebbero le mie se stesse a questo vecchio cowboy assegnare le statuette.
Il livello delle nominations, quantomeno per i premi principali, è stato molto buono, e sinceramente spero di uscire soddisfatto dall'appuntamento, per una volta.
L'interrogativo principale, però, resta uno: La La Land sbancherà, o lascerà qualcosa agli altri contendenti?


Miglior film
Academy: La La Land
Ford: Moonlight

Quest'anno, devo ammetterlo, il livello dei nove candidati alla statuetta per il miglior film è decisamente più alto del solito, e benchè ci sia un divario netto tra i due filmoni totali Arrival e La La Land e tutti gli altri, e Lion - La strada verso casa sia decisamente il peggiore, ho finito per apprezzare le scelte.
Con ogni probabilità vincerà l'attesissimo La La Land, e mi va benissimo, ma personalmente il mio cuore è tutto con Moonlight, forse il film della selezione che mi ha toccato maggiormente, perfino più del fordianissimo Hell or high water.

 Miglior regista
  • Denis Villeneuve (Arrival)
  • Mel Gibson (La battaglia di Hacksaw Ridge)
  • Damien Chazelle (La La Land)
  • Kenneth Lonergan (Manchester by the Sea)
  • Berry Jenkins (Moonlight)
Academy: Damien Chazelle
Ford: Damien Chazelle

Poche storie: il lavoro del "jazzista" Chazelle su La La Land è stato tecnicamente straordinario. Nonostante l'ottimo lavoro di tutti i candidati, penso sarà molto difficile che questa statuetta sia assegnata a qualcuno che non sia lui.
 
Miglior attore protagonista
  • Casey Affleck (Manchester by the Sea)
  • Andrew Garfield (La battaglia di Hacksaw Ridge)
  • Ryan Gosling (La La Land)
  • Viggo Mortensen (Captain Fantastic)
  • Denzel Washington (Fences - Barriere)
Academy: Denzel Washington
Ford: Viggo Mortensen

Inizialmente pensavo che anche questa statuetta sarebbe stata quasi certamente affare di Casey Affleck, volto del sentito Manchester by the sea, con buona pace di un pur bravissimo Gosling, ma le vicende personali del fratellino di Ben hanno alzato, e non di poco, le quotazioni del solidissimo Denzellone, che in Fences gigioneggia forte, ma lo fa un gran bene.
Per quanto mi riguarda, la scelta sarebbe tutta per il Capitano Mortensen.

Miglior attrice protagonista
  • Isabelle Huppert (Elle)
  • Ruth Negga (Loving)
  • Natalie Portman (Jackie)
  • Emma Stone (La La Land)
  • Meryl Streep (Florence)
Academy: Natalie Portman
Ford: Emma Stone

Prima rosa di candidature che non ho ancora completato - manca all'appello Loving -, e battaglia piuttosto serrata: sinceramente spero che a vincere non siano la vetusta Meryl Streep e la sopravvalutata - almeno in questo caso - Isabelle Huppert di Elle, piuttosto che se lo giochino la strepitosa Portman del potentissimo Jackie o, con preferenza del sottoscritto, la fresca Emma Stone di La La Land.


Miglior attore non protagonista
  • Mahershala Ali (Moonlight)
  • Jeff Bridges (Hell or High Water)
  • Lucas Hedges (Manchester by the Sea)
  • Dev Patel (Lion - La strada verso casa)
  • Michael Shannon (Animali notturni)
Academy: Mahershala Ali
Ford: Mahershala Ali

Anche in questo caso, una gran bella selezione, ed una delle poche statuette per le quali mi trovo d'accordo con i pronostici della vigilia: il Mahershala Ali di Moonlight mi ha colpito al cuore, e se dovessi trovare un'alternativa - ma mi dispiacerebbe - opterei per Michael Shannon, considerato che Bridges ha già dato ed i due giovani, a mio parere, devono ancora farsi parecchio le ossa.

Miglior attrice non protagonista
  • Viola Davis (Fences - Barriere)
  • Naomie Harris (Moonlight)
  • Nicole Kidman (Lion - La strada verso casa)
  • Octavia Spencer (Hidden Figures - Il diritto di contare)
  • Michelle Williams (Manchester by the Sea)
Academy: Viola Davis
Ford: Viola Davis

Una delle statuette a mio parere con meno storia: Viola Davis in Fences è letteralmente da strapparsi il cuore. Per quanto convincenti siano state soprattutto Naomie Harris e Octavia Spencer, non c'è gara.

Miglior sceneggiatura originale
  • Taylor Sheridan (Hell or High Water)
  • Damien Chazelle (La La Land)
  • Yorgos Lanthimos e Efthimis Filippou (The Lobster)
  • Kenneth Lonergan (Manchester by the Sea)
  • Mike Mills (20th Century Women)
Academy: Kenneth Lonergan

Ford: Taylor Sheridan

Alla cinquina dedicata alla miglior sceneggiatura originale giunto non preparatissimo, considerato il ritardo che ho accumulato su The Lobster ed il mancato recupero nei tempi di 20th Century Women. Probabilmente vincerà il solido Lonergan, ma non mi dispiacerebbe un riconoscimento alla Frontiera di Hell or high water.

Miglior sceneggiatura non originale
  • Eric Heisserer (Arrival)
  • August Wilson (Fences - Barriere)
  • Allison Schroeder e Theodore Melfi (Hidden Figures - Il diritto di contare)
  • Luke Davies (Lion - La strada verso casa)
  • Barry Jenkins e Alvin McCraney (Moonlight)
Academy: Eric Heisserer
Ford: Barry Jenkins e Alvin McCraney 

Il premio della miglior sceneggiatura non originale andrà probabilmente allo splendido Arrival, ma anche in questo caso scelgo con il cuore, e punto tutto su Moonlight, che se non si fosse capito è indiscutibilmente il mio preferito della Notte degli Oscar.

Miglior film in lingua straniera
  • Land of Mine – Sotto la sabbia (Danimarca)
  • A Man Called Ove (Svezia)
  • The Salesman – Il cliente (Iran)
  • Tanna (Australia)
  • Toni Erdmann – Vi presento Toni Erdmann (Germania)
Academy: Land of Mine - Sotto la sabbia
Ford: The Salesman - Il cliente


A questo giro arrivo ad affrontare la cinquina di candidati per il miglior film straniero clamorosamente e colpevolmente nell'ignoranza, dato che non ho ancora visto nessuno dei titoli nominati: vado per logica e notorietà acquisita e opto per la scelta dell'Academy di Land of Mine, mentre per gusto personale mi affido a Fahradi, che quantomeno è in polemica aperta con il governo Trump, oltre ad essere un signor regista.

Miglior documentario
  • Fuocoammare (Gianfranco Rosi e Donatella Palermo)
  • I Am Not Your Negro (Raoul Peck, Rémi Grellety e Hébert Peck)
  • Life, Animated (Roger Ross Williams e Julie Goldman)
  • O.J: Made in America (Ezra Edelman e Caroline Waterlow)
  • 13th (Ava DuVernay, Spencer Averick e Howard Barish)
Academy: OJ: Made in America
Ford: tutto, tranne Fuocoammare
 
Anche in questo caso sono messo male, avendo visto solo il nostrano Fuocoammare. Ma mi è bastato.
Personalmente, mi andrebbe bene uno qualsiasi degli altri titoli candidati, tranne lo spocchioso finto alternativo lavoro di Gianfranco Rosi.

Miglior film d’animazione
Academy: Zootropolis
Ford: Oceania

Della cinquina dedicata all'animazione mi mancano i due più autoriali e di nicchia La mia vita da zucchina e La tartaruga rossa, ma penso che la vittoria andrà al carinissimo Zootropolis, anche se rimanendo in ambito Disney sarei felicissimo di una vittoria di Oceania, per me un vero gioiellino.

Migliore scenografia
Academy: La La Land
Ford: La La Land

Sui premi tecnici, poche discussioni. La La Land balla ad un altro livello.


Migliori costumi
  • Joanna Johnston (Allied - Un'ombra nascosta)
  • Coleen Atwood (Animali Fantastici e dove trovarli)
  • Consolata Boyle (Florence)
  • Madeleine Fontaine (Jackie)
  • Mary Zophres (La La Land)
Academy: La La Land
Ford: La La Land

Anche in questo caso vale il discorso di cui sopra, a meno di una vittoria di Jackie, che sarebbe comunque giustificatissima.


Miglior fotografia

  • Linus Sandgren (La La Land)
  • Bradford Young (Arrival)
  • Greig Fraser (Lion - La strada verso casa)
  • James Laxton (Moonlight)
  • Rodrigo Prieto (Silence)

Academy: La La Land
Ford: La La Land

Un premio decisamente combattuto, con cinque film oggettivamente fotografati benissimo. Come per gran parte dei premi tecnici, credo che a farla da padrone sarà comunque La La Land.


Miglior montaggio

  • Tom Cross (La La Land)
  • Joi McMillon e Nat Sanders (Moonlight)
  • John Gilbert (La battaglia di Hacksaw Ridge)
  • Joe Walker (Arrival)
  • Jake Roberts (Hell or High Water)
Academy: La La Land
Ford: La battaglia di Hacksaw Ridge

Non me ne vogliano i fan di La La Land - e sono tra quelli - ed i detrattori di Mel Gibson, ma probabilmente un premio tecnico al tanto criticato La battaglia di Hacksaw Ridge andrebbe riconosciuto, e trovo che il montaggio potrebbe essere il più indicato.


Miglior colonna sonora

  • Mica Levi (Jackie)
  • Justin Hurwitz (La La Land)
  • Dustin O'Halloran e Hauschka (Lion - La strada verso casa)
  • Nicholas Britell (Moonlight)
  • Thomas Newman (Passengers)
Academy: La La Land
Ford: La La Land

Forse, con quella per la miglior regia, la statuetta più sacrosanta che merita La La Land.
Poco da aggiungere.

Miglior canzone

  • Audition (The Fools Who Dream) (Justin Hurwitz, Benj Pasek e Justin Paul) (La La Land)
  • Can't Stop the Feeling! (Justin Timberlake, Max Martin e Karl Johan Schuster) (Trolls)
  • City of Stars (Justin Hurwitz, Benj Pasek, Justin Paul) (La La Land)
  • The Empty Chair (J. Ralph e Sting) (Jim: The James Foley Story)
  • How Far I'll Go (Lin-Manuel Miranda) (Oceania)

Academy: Audition
Ford: Audition

Inevitabile l'ennesima vittoria per la corazzata di Chazelle. Audition supera di gran lunga tutte le altre, e sinceramente spero eviti a tutti noi la vittoria del pur simpatico Justin Timberlake.

Migliori effetti speciali

Academy: Rogue One: A Star Wars Story

Ford: Doctor Strange

Altra categoria da grande battaglia, con cinque ottimi candidati: probabilmente la spunterà Rogue One, ma il tifo del vecchio Ford andrà al sorprendente Doctor Strange, a metà tra Matrix ed Inception, nonchè uno dei migliori film di supereroi delle ultime stagioni.

Miglior sonoro

  • Andy Nelson, Ai-Ling Lee e Steve A. Morrow (La La Land)
  • David Parker, Christopher Scarabosio e Stuart Wilson (Rogue One: A Star Wars Story)
  • Kevin O'Connell, Andy Wright, Robert Mackenzie e Peter Grace (La battaglia di Hacksaw Ridge)
  • Bernard Gariépy Strobl e Claude La Haye (Arrival)
  • Greg P. Russell, Gary Summers, Jeffrey J. Haboush e Mac Ruth (13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi)

Academy: La battaglia di Hacksaw Ridge

Ford: 13 hours: the secret soldiers of Benghazi

Premio più che tecnico, tra i pochi che potrebbe almeno sulla carta sfuggire alla brigata di Chazelle. Vado per 13 hours, sottovalutatissimo e molto valido prodotto che non ha nulla da invidiare tecnicamente a Hacksaw Ridge.

Miglior montaggio sonoro

  • Sylvain Bellemare (Arrival)
  • Wylie Stateman, Renée Tondelli (Deepwater - Inferno sull'oceano)
  • Robert Mackenzie, Andy Wright (La battaglia di Hacksaw Ridge)
  • Ai-Ling Lee, Mildred Iatrou Morgan (La La Land)
  • Alan Robert Murray, Bub Asman (Sully)
Academy: La La Land
Ford: La La Land

Continuano le conferme per la confezione impeccabile di La La Land, che come nessun altro titolo negli ultimi anni pare aver convinto critica e grande pubblico.

Miglior trucco e acconciatura

  • Eva Von Bahr e Love Larson (En man som heter Ove)
  • Joel Harlow e Richard Alonzo (Star Trek Beyond)
  • Alessandro Bertolazzi, Giorgio Gregorini e Christopher Nelson (Suicide Squad)
Academy: En man som heter Ove
Ford: Star Trek Beyond

Forse il premio tecnico del quale mi frega meno. Vado per Star Trek giusto per simpatia.

Eccetto i premi dedicati ai migliori corti, che onestamente non ho mai seguito - anche se mio fratello, specialista nel settore, mi manderà le maledizioni - dovrei non aver dimenticato nulla.
Non resta che preparare snack ed alcool, e rimandare le inevitabili discussioni a martedì, quando su questo bancone ci daremo appuntamento per riflettere sui risultati.


MrFord
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