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giovedì 27 aprile 2017

Thursday's child



Settimana di uscite che, a meno di clamorose sorprese e delusioni, potrebbe confermarsi parecchio fordiana: in alto i calici, dunque, per il Cinema e l'approccio pane e salame del sottoscritto ed escluso dalla festa il mio ormai putroppo sempre più ex avversario Cannibal Kid, che forse, sotto sotto, sta cominciando ad essere contento anche lui in questi casi.


"Ancora Cannibal Kid!? Ma io lo denuncio, quello è uno stalker!"


Guardiani della Galassia Vol. 2

"Ford e Cannibal vogliono unirsi al gruppo? Ma se quelli non sanno neanche fare i guardiani di loro stessi!?"

Cannibal dice: Il primo Guardiani della Galassia a sorpresa mi aveva divertito e gasato parecchio (o diciamo abbastanza), cosa assai rara per un film Marvel, capitata poi solo con l'ancor più spettacolare Deadpool. Di un secondo episodio a così breve distanza non è però che avessi tutta questa necessità, quindi mi sa che rimanderò la visione in attesa che l'esaltazione fanciullesca di Ford si esaurisca.
Ford dice: il primo Guardiani della Galassia, nonostante non portasse sullo schermo supereroi tra i più famosi della Marvel - o forse proprio per questo - era risultato davvero una discreta ficata.
Nonostante questo secondo giunga forse un po' troppo presto in sala, sono davvero molto curioso e molto gasato. Speriamo che non deluda le aspettative.

 

The Circle

"Cannibal mi stalkerizza, Ford non vuole saperne di guidare: questo è un disastro!"

Cannibal dice: Un film con Emma Watson lo si vede e basta, anche se non è certo sempre sinonimo di qualità, ma solo di fregnaggine. Questo film sembra inoltre un thrillerino sui pericoli di Internet di quelli che, pur nella loro banalità, sanno come conquistare l'attenzione, quindi io The Circle lo cerco e lo cerchio. Mentre Ford prevedibilmente ci tirerà una riga sopra.
Ford dice: Emma Watson non è mai stata tra le mie preferite, così come i thrillerini con risvolti pseudo sociali. Dunque direi che il cerchio, questa settimana, lo farò su altri titoli più interessanti.

 

L'amore criminale

"Ti ho detto che è molto meglio Pensieri Cannibali!" "Te lo puoi scordare, troietta: White Russian è il numero uno!"

Cannibal dice: La fordiana Rosario Dawson contro la cannibalesca Katherine Heigl. Si tratta per caso della rilettura al femminile di una Blog War tra Ford e me?
Ford dice: secondo thrillerino della settimana, che potrebbe risultare più interessante del precedente per due ragioni: la prima è che sia Rosario Dawson che Katherine Heigl sono molto più interessanti di Emma Watson, e la seconda è che potrebbe avere qualche risvolto vagamente erotico. Almeno spero.

 

La tenerezza

"Bere un white russian a quest'ora del mattino? Non siamo mica Ford!"

Cannibal dice: Non sono un grande conoscitore del cinema di Gianni Amelio. A dirla tutta, veramente, non credo di aver mai visto un film di questo regista che mi sa di molto fordiano. Il suo nuovo teneroso lavoro riuscirà per la prima volta a sverginare il mio cuoricino, complice anche un buon cast capitanato da Elio Germano, Giovanna Mezzogiorno e Micaela Ramazzotti?
Ford dice: Gianni Amelio è un signor regista, che soprattutto negli anni novanta produsse titoli davvero pazzeschi - Lamerica o Come eravamo, giusto per citarne due - e che negli ultimi anni ha più che altro vivacchiato.
Questo nuovo film dal cast decisamente interessante, però, potrebbe rilanciarlo: anche in questo caso, speriamo bene.

 

La ragazza dei miei sogni

"Vorrei tatuarmi, ma ho paura di incontrare Ford: a quanto dice Cannibal, è un vero rissaiolo!"

Cannibal dice: Ci mancava solo il ritorno di Nicolas Vaporidis...
Ford dice: Ci mancava solo il ritorno di Nicolas Vaporidis..


La guerra dei cafoni

"Ragazzi, dovete metterci più canotta, se volete essere cafoni come Ford!"

Cannibal dice: Commedia italiana ambientata negli anni '70, si rivelerà cafona abbastanza da piacermi e da inorridire lo snob e anti-italico Ford?
Ford dice: operazione nostalgia che non mi ispira granchè, e che pare più un'hipsterata di quelle che piacciono a Cannibal. Per il momento, rimando. Poi si vedrà.

 

Altin in città

"Dai retta al vecchio Ford, ragazzo, e stai lontano da Casale: non ci sono segni di civiltà, da quelle parti."

Cannibal dice: La storia di un ragazzo albanese sbarcato in Italia. Troverà l'America, o finirà a Lodi insieme a Ford?
Ford dice: la storia di un ragazzo albanese sbarcato in Italia. Realizzerà i suoi sogni, o finirà a Casale insieme a Cannibal?

 

Le verità

"Un white russian? E chi ti credi di essere, il Fordino?"

Cannibal dice: Altro film italiano della settimana. Volete la mia verità? Mi sembra meno intrigante di un nuovo post di White Russian.
Ford dice: di recente ho recuperato ed in alcuni casi parlato anche bene di alcune produzioni italiane. Ora, però, non vorrei esagerare.

 

Tanna

"E pensare che, rispetto a Ford, noi viviamo all'avanguardia!"

Cannibal dice: Pellicola australiana nominata agli ultimi Oscar ambientata tra le tribù degli indigeni. Potrebbe essere un sorprendente gioiellino, così come una noiosa fordianata pseudo autoriale. Chissà?
Ford dice: potenziale sorpresa fordiana della settimana, tra Australia e wilderness. Sarà come promette, o si rivelerà una pippa d'autore in pieno stile cannibalesco?


Le donne e il desiderio

"Ragazze, ma secondo voi così conciate siamo più radical di Cannibal?"

Cannibal dice: Un mattonazzo polacco firmato da Tomasz Wasilewski che persino Ford nel suo periodo più radical-chic avrebbe evitato come la peste.
Ford dice: questo film una quindicina d'anni fa avrebbe rappresentato il titolo radical da recuperare della settimana. Fortunatamente, ora mi sono scrollato di dosso certe usanze e con la primavera che esplode non ho davvero voglia di imbarcarmi in visioni troppo pesanti.

 

A casa nostra

"Abbiamo aspettato tanto, e finalmente oggi possiamo farci fare l'autografo da Ford."

Cannibal dice: Una produzione franco-belga che potrebbe suonare come una cosa cannibale e invece no, pare essere una lagna neorealista bella (ma magari nemmeno bella) e buona. Cos'è questa, la settimana dell'orgoglio fordiano?
Ford dice: seconda potenziale sorpresa della settimana, malgrado la provenienza transalpina solitamente più cannibalesca. Posso solo sperare in un ritorno non solo delle fordianate al cento per cento, ma anche della rivalità dei bei tempi con Cannibal.

 

mercoledì 4 maggio 2016

The Dressmaker - Il diavolo è tornato

Regia: Jocelyn Moorehouse
Origine: Australia
Anno: 2015
Durata:
118'







La trama (con parole mie): Myrtle Dunnage, dopo una vita passata in giro per il mondo a costruirsi una reputazione come stilista di successo, torna nel suo paese natale, nel cuore dell'Australia rurale, memore dell'episodio che segnò la sua infanzia per comprendere meglio le cause della sua partenza ed allontanamento dalla madre, divenuta una sorta di vecchia folle del piccolo villaggio.
Ripulita la casa in cui è cresciuta e ridato uno scopo alla genitrice, Myrle detta Tilly inizia un lento percorso che non solo la condurrà al confronto con i ricordi pronti ad affiorare dal passato rispetto alla morte del suo coetaneo Stewart Pettyman, della quale è da sempre accusata dalle malelingue locali, ma anche al confronto con la sua abilità nella professione, con l'amore e con l'odio, sempre pronto a rinnovare quella che la stessa Tilly considera una maledizione.
Riuscirà la donna a fare chiarezza sul passato e tracciare una nuova strada verso il futuro?









Non so se vi è mai capitato, nel corso della vita, di finire vittime di una diceria, che fosse positiva o negativa, e se la stessa avesse un impatto significativo sul presente che stavate vivendo in quel momento.
Personalmente, sì.
Nel bene e nel male.
La diceria, comunque la si veda, che ci porti vantaggio oppure no, "è un venticello" - come si canterebbe nel Rigoletto - pronto a sconvolgere un pezzo alla volta le esistenze non solo di chi vive la stessa sulla pelle, ma anche di chi, dall'altra parte, la alimenta o provoca.
Nel corso della visione di The Dressmaker - sconvolgenti sia l'adattamento italiano che il trailer nostrano - ho avuto l'impressione di sentire sulla pelle la sgradevole sensazione provocata dalla diceria stessa - una sorta di versione mentale del fuoco di Sant'Antonio, o della varicella, ed avendoli provati entrambi so di cosa parlo - ed il suo crescendo, ben giocato dall'autrice Jocelyn Moorehouse, che non faceva parlare di sè dagli anni novanta, grazie alla vicenda di Tilly Dunnage, una sorta di Sposa tarantiniana giunta nel suo vecchio e polveroso paese d'origine nell'Australia rurale per raddrizzare il torto che non solo ha condizionato la sua vita, ma ha finito per lasciare un segno indelebile anche all'interno della comunità locale: mescolando abilmente suggestioni che ricordano il Tim Burton di Edward mani di forbice, il Robert Altman de La fortuna di Cookie ed il grottesco dei Fratelli Coen la regista consegna al pubblico uno dei titoli più sorprendenti della primavera, una commedia nera pronta a metterci a nostro agio proprio come un sarto prima di sferrare i colpi decisivi nel crescendo dell'ultimo terzo di pellicola, tra i più intensi e belli del passato recente, in grado di ricordare al sottoscritto viaggi emozionali "down under" come quelli di Lezioni di piano o Holy smoke.
Ma prima che i sentimenti prendano il sopravvento, occorre constatare quanto - da buon film corale che si rispetti - The Dressmaker spinga i suoi interpreti ad un lavoro egregio, dalla protagonista Kate Winslet - sempre una garanzia - ad uno strepitoso Hugo Weaving, un'indimenticabile Judy Davis ed una giovane conferma come Sarah Snooke, già ammirata da queste parti in Predestination: perfino il pezzo di manzo Chris Hemsworth, come suo fratello Liam, di norma destinato a parti prettamente fisiche, trova una sua connotazione in un personaggio sorprendente per destino ed approccio, pronto a dare inizio all'escalation emotiva della parte finale della pellicola.
Ma torniamo alla diceria, al pettegolezzo, alla "maledizione", come direbbe Tilly.
Personalmente, ho imparato a fare quasi un vanto di eventuali voci, vere oppure no che siano: da appassionato di Cinema e stronzo patentato, ho compreso l'importanza che anche la cornice e l'atmosfera finiscono per avere, rispetto alla nostra vita di tutti i giorni, ed al modo che hanno gli altri di percepirle. Poi, certo, non sono mai stato accusato di omicidio, o cacciato dal mio paese d'origine da un branco di stronzi troppo limitati per poter comprendere perfino e soprattutto quegli stessi limiti come Tilly, eppure ho sempre sentito quasi un brivido, all'idea di aver originato qualcosa.
In un certo senso, quando le dicerie sono fondate, l'idea di poter sfruttare le stesse, per ego o per farsi coraggio, è sempre utile, e quando non lo sono, potrebbero comunque dare origine ad un vantaggio, o far scattare la scintilla in grado di alimentare l'incendio, e cambiare davvero lo status quo.
The Dressmaker racconta - e molto bene - di tutto questo, ma non solo: perchè porta in scena lo sguaiato divertimento, il brivido delle emozioni, la travolgente carica dell'amore, l'ineluttabilità della morte. Tutte cose che, prima o poi, passano per le nostre mani come ago e filo illudendoci di essere i sarti del nostro destino, prima di portarci via tutto nel momento in cui è il destino stesso a chiamarci.
Se non altro, vivendo quanto più possibile, quando giungerà quel momento sapremo di aver festeggiato nel vestito migliore ed aver buttato quanta più spazzatura possibile.





MrFord




"Si sa che la gente dà buoni consigli
sentendosi come Gesù nel tempio,
si sa che la gente dà buoni consigli
se non può più dare cattivo esempio."
Fabrizio De Andrè - "Bocca di rosa" -




giovedì 29 ottobre 2015

Thursday's child

La trama (con parole mie): nuova settimana di uscite che più che quella di Halloween pare un ritorno al triste passato delle settimane estive, fatta eccezione per un paio di proposte radical che incredibilmente potrebbero finire per soddisfare anche questo vecchio cowboy, oltre a quel pusillanime del mio rivale e co-conduttore della rubrica qui presente, Cannibal Kid.
La speranza, ovviamente, è che i titoli più interessanti si rivelino in linea con le aspettative fordiane più che con quelle decisamente meno confortanti del Cucciolo Eroico.



"E così questo è il Cucciolo Eroico. Strano, me lo aspettavo perfino più innocuo."



The Last Witch Hunter: L'ultimo cacciatore di streghe

Katniss Kid senza il trucco di scena.

Cannibal dice: La caccia alle streghe pensavo fosse passata da un bel pezzo, un po' come l'effimera moda del wrestling e degli action trash. A quanto pare però certe cose spiacevoli per gran parte del mondo, tranne che per Ford, a volte ritornano. Vin Diesel riuscirà a salvare questa probabile pagliacciata che pare arrivata fuori tempo massimo, o si rivelerà un nuovo disastroso Van Helsing?
Ford dice: non ho mai amato le rivisitazioni delle favole, soprattutto in chiave action. Da Van Helsing a Hansel e Gretel, mi sono sempre parsa robetta.

Un po' come questo pseudo film con un Vin Diesel che con le fiabe c'entra quanto Stallone con un film intimista.



Hitman: Agent 47

"Ford o Cannibal? Chi faccio fuori per primo?"

Cannibal dice: Il videogame Hitman raggiunge i cinema per la seconda volta, con un film che - credo - sia indipendente dal precedente. Il primo l'avevo evitato senza problemi, ce la farò anche con questo?
Considerando che si preannuncia un action fordiano e che per di più il protagonista è l'inespressivo Rupert Friend di Homeland in inguardabile versione pelata, penso proprio di sì.
Ford dice: non mi sono mai interessato al videogioco Hitman, ho felicemente ignorato il primo capitolo di questo inutile franchise, e continuerò la tradizione con il secondo. Anche perchè passerò il weekend a festeggiare il compleanno.



Tutto può accadere a Broadway

"Tu dici che non è questo il Cucciolo Eroico?" "Assolutamente no, io l'ho visto, ed è molto meno temibile!"

Cannibal dice: Commedia corale dal sapore di Woody Allen che potrebbe essere radical-chic abbastanza da piacermi e soprattutto da irritare a dovere Mr. Ford. Anche se il motivo per cui mi incuriosisce di più è l'annunciato cameo di Mr. Tarantino.
Ford dice: commedia che, nonostante il sapore radical, potrebbe quasi incuriosirmi, se non fosse per i festeggiamenti e per i numerosi recuperi in lista. Attenderò di sapere che ne pensa il mio rivale, e se dovesse fargli schifo, allora correrò in prima fila.



Belli di papà

"Leggiamo cosa scrivono di bello su di noi quei due bloggers." "Sei davvero così sicuro che scrivano qualcosa di bello!?"

Cannibal dice: La storia di un anziano riccone che decide di costringere a lavorare i suoi figli viziati.
No, non è la storia di Ford. Lui non è un riccone, almeno che io sappia. Nel caso lo sia, dovrei cominciare a farmi pagare per la nostra rubrica insieme...
Quanto al film, sembra faccia davvero ridere.
E non intendo in senso comico.
Ford dice: a me Abatantuono è sempre stato simpatico. Ma questo film pare proprio la solita merdina italiana peggiore anche delle merdine che Cannibal esalta come filmoni.



Mustang

"Ragazze, non scherziamo: dobbiamo partire prima che a Ford venga in mente di aggregarsi e voglia mettersi al volante."

Cannibal dice: Questa settimana arrivano nei nostri cinema ben 3 pellicole francesi. Magari non ne escono per mesi e poi così, tre in un colpo. Comunque, non lamentiamoci troppo. La più promettente, almeno per i miei gusti teen, sembra questa opera prima giovanile e dal sapore estivo. Farla uscire d'estate no, eh?
Ford dice: seconda uscita potenzialmente radical (teen) della settimana, e stranamente seconda pellicola in grado di incuriosirmi. L'autunno mi starà dando alla testa? O sento già in anticipo l'alcool dei brindisi?
Quello che è certo, è che brinderei volentieri con una serie di bottigliate in testa al mio rivale.



La legge del mercato

"Ho avvistato Cannibal Kid: chiamate subito la sicurezza."

Cannibal dice: Altro lavoro francese, questa volta siamo in territori più impegnati, più fordiani, però potrebbe non essere del tutto trascurabile. Anche se la legge del mercato non credo premierà questo film dallo scarso appeal commerciale.
Ford dice: la legge del mercato mi fa pensare che questo film finirà in una o due sale in tutta Italia per un paio di giorni al massimo, eppure la logica mi suggerisce che sarà nettamente migliore di Belli di papà. che infesterà l'intera penisola. La legge del mercato è più intricata della mente di Peppa Kid.



Tutti pazzi in casa mia

"Ma tu guarda, il disco preferito di Cannibal Kid: corro a rimetterlo sullo scaffale!"

Cannibal dice: Poco importa se pure questo arriva dalla Francia. Già devo avere a che fare con Ford tutte le settimane, di pazzi direi che ne ho abbastanza!
Ford dice: in casa mia di pazzo ci sono già io, e direi che basto. Qui, poi, si aggiunge Cannibal. Quindi siamo a posto così.



Kreuzweg - Le stazioni della fede

"Katniss Kid, ti sei toccata troppo con quelle vecchie foto di Jennifer Lawrence: ora devi fare penitenza."

Cannibal dice: Non solo Francia. Questa settimana c'è anche questo film tedesco che potrebbe essere la visione più interessante della settimana. È già da un po' che c'ho messo gli occhi sopra, ma in rete si trova solo una versione con dei sottotitoli italiani che sembrano scritti da Ford sott'acido e pure sott'aceto. Spero quindi che questa sia la volta buona per recuperarlo, a costo di vederlo doppiato.
Ford dice: nonostante il sottoscritto e la Fede vivano su due pianeti perfino più distanti rispetto a quelli del sottoscritto e di Cannibal Kid, questo film promette molto, molto bene. Speriamo solo che non deluda rivelandosi la solita robetta radical noiosa.



Ghosthunters - Gli acchiappafantasmi

"Quei due bloggers dicono che scopiazziamo schifosamente Ghostbusters: è vero?" "Lasciali perdere, quei due. Sono più pericolosi di qualsiasi fantasma."

Cannibal dice: Pellicola austriaco-tedesca mix tra attori live action e animazione, sembra una bambinata crucca di quelle che giusto Ford si può guardare. Con la scusa del Fordino o di qualche altro suo figlio... A quanti siamo arrivati?
Ford dice: di Ghost-qualcosa ci sono stati solo i Ghostbusters. Il resto è nulla. Giusto un pelo sopra il Cannibale.



Giotto, l'amico dei pinguini

Pastore Ford e Pinguino Kid in un raro momento di bromantico accordo su una pellicola.

Cannibal dice: Un cane amico dei pinguini? Inverosimile, quasi quanto un Cannibal amico di un Ford. In ogni caso questo film si preannuncia, oltre che una bambinata, pure un'animalata pazzesca in arrivo dall'Australia. Abbiamo quindi trovato il possibile film di WhiteRussian dell'anno?
Ford dice: io adoro l'Australia, e questo è risaputo. Ma anche con tutto l'amore del mondo, non penso potrei sciropparmi questa roba a meno che non sia il Fordino a chiedermelo ottenendo la mia immediata risposta affermativa.


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