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giovedì 27 aprile 2017

Thursday's child



Settimana di uscite che, a meno di clamorose sorprese e delusioni, potrebbe confermarsi parecchio fordiana: in alto i calici, dunque, per il Cinema e l'approccio pane e salame del sottoscritto ed escluso dalla festa il mio ormai putroppo sempre più ex avversario Cannibal Kid, che forse, sotto sotto, sta cominciando ad essere contento anche lui in questi casi.


"Ancora Cannibal Kid!? Ma io lo denuncio, quello è uno stalker!"


Guardiani della Galassia Vol. 2

"Ford e Cannibal vogliono unirsi al gruppo? Ma se quelli non sanno neanche fare i guardiani di loro stessi!?"

Cannibal dice: Il primo Guardiani della Galassia a sorpresa mi aveva divertito e gasato parecchio (o diciamo abbastanza), cosa assai rara per un film Marvel, capitata poi solo con l'ancor più spettacolare Deadpool. Di un secondo episodio a così breve distanza non è però che avessi tutta questa necessità, quindi mi sa che rimanderò la visione in attesa che l'esaltazione fanciullesca di Ford si esaurisca.
Ford dice: il primo Guardiani della Galassia, nonostante non portasse sullo schermo supereroi tra i più famosi della Marvel - o forse proprio per questo - era risultato davvero una discreta ficata.
Nonostante questo secondo giunga forse un po' troppo presto in sala, sono davvero molto curioso e molto gasato. Speriamo che non deluda le aspettative.

 

The Circle

"Cannibal mi stalkerizza, Ford non vuole saperne di guidare: questo è un disastro!"

Cannibal dice: Un film con Emma Watson lo si vede e basta, anche se non è certo sempre sinonimo di qualità, ma solo di fregnaggine. Questo film sembra inoltre un thrillerino sui pericoli di Internet di quelli che, pur nella loro banalità, sanno come conquistare l'attenzione, quindi io The Circle lo cerco e lo cerchio. Mentre Ford prevedibilmente ci tirerà una riga sopra.
Ford dice: Emma Watson non è mai stata tra le mie preferite, così come i thrillerini con risvolti pseudo sociali. Dunque direi che il cerchio, questa settimana, lo farò su altri titoli più interessanti.

 

L'amore criminale

"Ti ho detto che è molto meglio Pensieri Cannibali!" "Te lo puoi scordare, troietta: White Russian è il numero uno!"

Cannibal dice: La fordiana Rosario Dawson contro la cannibalesca Katherine Heigl. Si tratta per caso della rilettura al femminile di una Blog War tra Ford e me?
Ford dice: secondo thrillerino della settimana, che potrebbe risultare più interessante del precedente per due ragioni: la prima è che sia Rosario Dawson che Katherine Heigl sono molto più interessanti di Emma Watson, e la seconda è che potrebbe avere qualche risvolto vagamente erotico. Almeno spero.

 

La tenerezza

"Bere un white russian a quest'ora del mattino? Non siamo mica Ford!"

Cannibal dice: Non sono un grande conoscitore del cinema di Gianni Amelio. A dirla tutta, veramente, non credo di aver mai visto un film di questo regista che mi sa di molto fordiano. Il suo nuovo teneroso lavoro riuscirà per la prima volta a sverginare il mio cuoricino, complice anche un buon cast capitanato da Elio Germano, Giovanna Mezzogiorno e Micaela Ramazzotti?
Ford dice: Gianni Amelio è un signor regista, che soprattutto negli anni novanta produsse titoli davvero pazzeschi - Lamerica o Come eravamo, giusto per citarne due - e che negli ultimi anni ha più che altro vivacchiato.
Questo nuovo film dal cast decisamente interessante, però, potrebbe rilanciarlo: anche in questo caso, speriamo bene.

 

La ragazza dei miei sogni

"Vorrei tatuarmi, ma ho paura di incontrare Ford: a quanto dice Cannibal, è un vero rissaiolo!"

Cannibal dice: Ci mancava solo il ritorno di Nicolas Vaporidis...
Ford dice: Ci mancava solo il ritorno di Nicolas Vaporidis..


La guerra dei cafoni

"Ragazzi, dovete metterci più canotta, se volete essere cafoni come Ford!"

Cannibal dice: Commedia italiana ambientata negli anni '70, si rivelerà cafona abbastanza da piacermi e da inorridire lo snob e anti-italico Ford?
Ford dice: operazione nostalgia che non mi ispira granchè, e che pare più un'hipsterata di quelle che piacciono a Cannibal. Per il momento, rimando. Poi si vedrà.

 

Altin in città

"Dai retta al vecchio Ford, ragazzo, e stai lontano da Casale: non ci sono segni di civiltà, da quelle parti."

Cannibal dice: La storia di un ragazzo albanese sbarcato in Italia. Troverà l'America, o finirà a Lodi insieme a Ford?
Ford dice: la storia di un ragazzo albanese sbarcato in Italia. Realizzerà i suoi sogni, o finirà a Casale insieme a Cannibal?

 

Le verità

"Un white russian? E chi ti credi di essere, il Fordino?"

Cannibal dice: Altro film italiano della settimana. Volete la mia verità? Mi sembra meno intrigante di un nuovo post di White Russian.
Ford dice: di recente ho recuperato ed in alcuni casi parlato anche bene di alcune produzioni italiane. Ora, però, non vorrei esagerare.

 

Tanna

"E pensare che, rispetto a Ford, noi viviamo all'avanguardia!"

Cannibal dice: Pellicola australiana nominata agli ultimi Oscar ambientata tra le tribù degli indigeni. Potrebbe essere un sorprendente gioiellino, così come una noiosa fordianata pseudo autoriale. Chissà?
Ford dice: potenziale sorpresa fordiana della settimana, tra Australia e wilderness. Sarà come promette, o si rivelerà una pippa d'autore in pieno stile cannibalesco?


Le donne e il desiderio

"Ragazze, ma secondo voi così conciate siamo più radical di Cannibal?"

Cannibal dice: Un mattonazzo polacco firmato da Tomasz Wasilewski che persino Ford nel suo periodo più radical-chic avrebbe evitato come la peste.
Ford dice: questo film una quindicina d'anni fa avrebbe rappresentato il titolo radical da recuperare della settimana. Fortunatamente, ora mi sono scrollato di dosso certe usanze e con la primavera che esplode non ho davvero voglia di imbarcarmi in visioni troppo pesanti.

 

A casa nostra

"Abbiamo aspettato tanto, e finalmente oggi possiamo farci fare l'autografo da Ford."

Cannibal dice: Una produzione franco-belga che potrebbe suonare come una cosa cannibale e invece no, pare essere una lagna neorealista bella (ma magari nemmeno bella) e buona. Cos'è questa, la settimana dell'orgoglio fordiano?
Ford dice: seconda potenziale sorpresa della settimana, malgrado la provenienza transalpina solitamente più cannibalesca. Posso solo sperare in un ritorno non solo delle fordianate al cento per cento, ma anche della rivalità dei bei tempi con Cannibal.

 

giovedì 6 marzo 2014

Thursday's child

La trama (con parole mie): passata la sbornia da Oscar, tornano le care - più o meno -, vecchie - questo è sicuro - uscite in sala, come di consueto presentate dal sottoscritto e dal suo sgradito socio Cannibal Kid. In un weekend che, con ogni probabilità, sarà dedicato al recupero dei film trionfatori nella notte cinematografica più importante dell'anno, però, non aspettatevi chissà quali nuove proposte in grado di farvi correre in sala: potreste rimanere delusi almeno quanto lo sono io quando scopro che il mio rivale numero uno recensisce un film mostrando opinioni simili alle mie.


"Ma tu sei il Cucciolo Eroico?" "Ford, ma che dici!? Quello è un coniglio, mica una scimmia!"

300: L'alba di un impero di Noam Murro


Il consiglio di Ford: meglio trecento fordiani di un impero Cannibale!
Chi bazzica da qualche tempo il Saloon sa bene quanto, ai tempi, abbia detestato 300, vera merdata filo bushista neppure buona per una bella visione a neuroni zero che vidi in sala mezzo sbronzo ridendo alla sequela di battute fulminanti di Julez. Non credo che questo sequel riuscirà a cambiare la mia opinione su quello che trovo un brand assolutamente inutile, non fosse per l'utilizzo di Eva Green.
Il consiglio di Cannibal: 300? Cosa sono, gli anni di Ford?
Pur senza condividere l’odio fordiano assoluto nei confronti del primo 300, un action abbastanza ridicolo ma se non altro interessante e originale a livello visivo almeno ai tempi dell’uscita, la voglia di assistere a un suo seguito sta a zero. Già io sono anti-sequel in generale, in questo inoltre sono cambiati sia il regista (il già non fenomenale Zack Snyder rimpiazzato dal novellino Noam Murro) che gran parte del cast. Sento quindi fortissima la puzza di schifezzona. Ma mi consolo per il fatto che Ford lo detesterà ancora più di quanto potrò fare io.

"Peppa Kid, c'è posto per un solo impero, in questo mondo: e non è il tuo."
Tarzan di Reinhard Klooss e Holger Tappe
 

Il consiglio di Ford: Ford, il signore della giungla, incontra Cannibal, il pusillanime di città.
Dopo La bella e la bestia della scorsa settimana, altra rivisitazione di una storia nota ed arcinota giocata, a questo giro, tutta sulla motion capture del cast ed un'avventura tutta e rigorosamente nel tanto detestato 3D, una di quelle cose che riesce a mettere d'accordo perfino me e Peppa Kid.
Non credo che il suo destino sarà diverso da quello della favola del weekend appena passato: verrà ignorato senza troppi patemi.
Il consiglio di Cannibal: la vera storia di MrFord torna sullo schermo, peccato solo non freghi a nessuno
Ma ancora?
Il film della Disney non è così vecchio e i crucchi decidono di farne una nuova versione animata?
Io ho sempre detestato la storia di Tarzan, un buzzurro selvaggio che rappresenta il tipico personaggio fordiano, quindi figuriamoci se mi sorbirò questa nuova (ma nuova dove?) riproposizione.

"Hey, ma dove ti credi di essere, dentro Up?"
Un ragionevole dubbio di Peter Howitt


Il consiglio di Ford: ho il molto ragionevole dubbio che Cannibal si stia fordizzando troppo.
Questo thriller dal sapore di già visto e rivisto è da parecchio tempo in attesa di una visione da parte del sottoscritto, ma come molti titoli poco convincenti, ogni volta che pare giunto il momento giusto, si trova sempre qualche film che, almeno sulla carta, potrebbe rivelarsi più interessante.
Come se non bastasse, le recensioni non sono affatto entusiastiche, dunque manca solo che il mio antagonista cominci ad incensarlo come fosse il nuovo Malick e rischia di finire dritto nel cestino: staremo a vedere.
Intanto potrei approfittare dell'uscita in sala per vederlo e togliermi il sassolino dalla scarpa. Per poi darlo in pasto al Cucciolo Eroico.
Il consiglio di Cannibal: non lo vedrò, nessun dubbio in proposito
Come Ford vi trovate davanti al ragionevole dubbio di guardare Un ragionevole dubbio?
Ok, allora ve lo tolgo subito io: ben che vada, vi ritroverete di fronte a un thrillerino a malapena decente simile a migliaia di altri che vi sarete dimenticati nel momento stesso in cui scorrono i titoli di coda. Mal che vada, avrete sprecato un’ora e mezza della vostra vita che avreste potuto sprecare lo stesso, ma in una maniera molto più divertente, ad esempio leggendo Pensieri Cannibali.

"E lì, seduto al banco degli imputati, vedete Cannibal Kid. L'accusa è di omicidio. La vittima è il Cinema."
La mossa del pinguino di Claudio Amendola


Il consiglio di Ford: la mossa del coniglione, la preferita di Cannibal Kid.
Ma davvero nella settimana dell'assegnazione degli Oscar, con un buon numero di grandi film disponibili da vedere o recuperare, dovremmo sprecare tempo e parole per il primo lavoro da regista di Claudio Amendola!?
Il consiglio di Cannibal: la mossa del giaguaro, quella del tamarro Ford
A me di solito i romanacci me fan piegà in due dalle risate. Claudio Amendola no. Claudio Amendola per me ha sempre rappresentato la mediocrità più assoluta già come attore (attore?), figuriamoci come regista. Penso allora che opterò per questo suo atteso (ma da chi? manco da Ford!) debutto dietro la macchina da presa quando avrò voglia di fare un bello spargimento di insulti contro una pellicola, anche se in coda c’è pure l’ultima fatica cinematografica di Luca Barbareschi.
La mossa del pinguino?
Ah Claudio Ammerdola, piuttosto te parcheggio ‘na mano in faccia!
Tra l’altro fare uscire un film sul curling quando ormai le Olimpiadi invernali sono finite non mi sembra proprio una mossa furbissima…

"Non tirare troppo forte: per abbattere Katniss Kid basta poco!"
Allacciate le cinture di Ferzan Ozpetek


Il consiglio di Ford: Kid, allaccia bene la cintura, ti porto a fare un giro in macchina!
Ozpetek è un regista decisamente strano, che negli anni è passato dal prendersi bottigliate clamorose a produrre filmetti onesti ed interessanti, pur non toccando mai chissà quali vette.
Questa sua nuova fatica, almeno dal trailer, non mi pare proprio quella che definirei una novità, o una bomba, eppure, forse perchè l'alternativa italiana è Amendola, una possibilità potrei anche provare a concederla.
Alla peggio, verrà piacevolmente massacrato.
Il consiglio di Cannibal: più che allacciarvi le cinture, se salite in auto con Ford dovete farvi il segno della croce
Condivido con Ford il rapporto conflittuale nei confronti di Ferzan Ozpetek, regista che non mi ha mai entusiasmato del tutto ma di cui ho comunque apprezzato alcuni film, su tutti La finestra di fronte e Mine vaganti. Un’occhiata a un nuovo film dell’Almodovar italo-turco comunque gliela si dà sempre, se non altro per vedere chi sceglierà la bella Kasia Smutniak tra lo sciallato Filippo Scicchitano e il tronista Francesco Arca. Quanto a voi, non avete certo questi problemi di scelta. Tra WhiteRussian e Pensieri Cannibali, meglio se andate a leggervi qualche blog di cinema davvero competente.

"Ma quelli sono Ford e Cannibal? Fanno proprio ridere!"
Il superstite di Paul Wright


Il consiglio di Ford: dovesse venire in macchina con Ford, Cannibal Kid difficilmente sopravviverà.
Dovendo considerare un film "alternativo" o radical della settimana, la scelta potrebbe ricadere su questo dramma che segna l'esordio di un giovane regista scozzese sulla scena internazionale.
La trama è interessante, eppure c'è qualcosa che non mi convince: più o meno la stessa sensazione che provo quando apro Pensieri Cannibali, e, come accade troppo spesso ultimamente, scopro che il mio rivale numero uno ha scritto di un film esprimendo un parere simile al mio. E non è mai una sensazione piacevole.
Il consiglio di Cannibal: se non sono un superstite io che sono sopravvissuto a una settimana di Sanremo, chi lo è?
Piccolo film indipendente britannico di un regista esordiente che a sorpresa sbarca dalle nostre parti. Sembra proprio una buona notizia e io allora, che sono diffidente per natura, mi chiedo se non ci sia la fregatura sotto. Di solito queste piccole gemme si trovano solo in rete, non nei cinema, quindi questo se esce in Italia sarà davvero una chicca?
In una settimana tutto fuorché entusiasmante, potrebbe rivelarsi l’uscita più gradita. Ancora più gradita sarebbe l’uscita di Ford. L’uscita di scena.

"Piuttosto che andare in macchina con Ford parto per un giro del mondo in solitaria. In canotto."
Chocò di Jhonny Hendrix Hinestroza


Il consiglio di Ford: vieni, Cannibal, ti offro una Chocolata alla cicuta.
Seconda proposta radical finto alternativa della settimana e seconda perplessità, decisamente più importante di quella per Il superstite.
Secondo me, qui in Italia, non abbiamo mai capito la differenza tra l'autorialità di nicchia ed i tentativi decisamente casuali.
Il consiglio di Cannibal: chos’è?
Non sapevo che, oltre alla droga, dalla Colombia esportassero pure film. Ogni giorno si scopre qualcosa di nuovo. Chissà se arriverà mai anche il giorno in cui Ford dirà delle cose che non sono radical cacchiate?
Quanto alla pellicola, non mi sembra una cosa del tutto disprezzabile e allo stesso tempo manco una roba imperdibile, soprattutto considerando come ora, dopo la pausa per i giochi olimpici, sono tornate in onda un sacco di serie tv strafighe da recuperare. E poi dalla Colombia non sono certo i film quello che vogliamo…

"Ford si era offerto di accompagnarci a fare la spesa in macchina, ma preferisco attraversare la giungla a piedi."
Registe di Diana Dell'Erba


Il consiglio di Ford: neppure le migliori registe potrebbero raccontare una storia assurda come quella del giovane Goi.
Radical chic in agguato parte terza. Documentario sulla realtà della regia al femminile in Italia che mi attrae quanto un the delle cinque all'Anteo con le sciùre milanesi finte alternative in attesa di smanacciarsi un pò con il nuovo Von Trier.
Peccato, perchè la tematica era anche interessante.
Il consiglio di Cannibal: Dell’erba, che ce l’hai dell’erba?
Questo docufilm sa di radical-chiccata eccessiva persino per me. Mi divertirei un sacco a farlo vedere in loop a JamesFord e penso che potrei persino realizzare un documentario su questa sua esperienza traumatica. Documentario distribuito poi in 4 sale in croce che nessuno vedrà mai, un po’ come questo Registe.

"E pensare che vent'anni fa lavoravo con Tarantino!"
Felice chi è diverso di Gianni Amelio


Il consiglio di Ford: felice di essere diverso. Da Cannibal Kid.
Finalmente una proposta veramente radical e veramente interessante, un documentario sull'evoluzione sociale del rapporto con l'omosessualità. Dagli anni del fascismo ad oggi, un viaggio che pare profondo ed interessante operato da uno dei migliori registi italiani degli ultimi vent'anni, tra l'altro fresco di coming out.
Oserei quasi dire che si possa parlare del film della settimana.
Il consiglio di Cannibal: felice chi non conosce Ford
Il titolo dice già tutto. No, che avete capito? Felice chi è diverso non è la storia di Nonno Felice, è invece un film sulla Storia dell’essere diversi in Italia. Chi sono, questi diversi?
Tutti siamo diversi. Io ad esempio sono diverso da Ford. Spero lo siate anche voi. Ford invece è diversamente competente di film. Questa docupellicola riguarda quindi un po’ chiunque. Pur non conoscendo molto il cinema di Gianni Amelio, mi sembra allora che potrebbe essere una visione interessante anche se – diciamolo – questa settimana di film da correre a vedere al cinema non ce ne sono proprio.

"Se sono felice di essere diverso da Ford e Cannibal? Potete scommetterci!"

giovedì 5 settembre 2013

Thursday's child



La trama (con parole mie): il rientro dalle vacanze, evento già di suo traumatico nella vita di ogni individuo dall'infanzia all'età adulta, è stato reso ancora più amaro da un paio di delusioni cinematografiche e da una settimana di uscite che non lascia intravedere quasi nulla di buono.
Come se tutto questo non bastasse, mi tocca ricominciare a condividere lo spazio con quel buono a nulla di Cannibal Kid, cui l'estate pare non aver fatto bene.
Dovrò dunque allargare le spalle e continuare a sopportare ancora per un pò: del resto, prima o poi ci sarà un'inversione di tendenza!

"Grazie, Cannibal! Sei stato super carino ad organizzarci una festa!"

One Direction: This Is Us di Morgan Spurlock

 
Il consiglio di Cannibal: one direction, quella opposta all’ingresso in sala
È arrivato, è arrivato!
Il film più atteso dell’anno da Mr. James Ford è arrivato!
Fa tanto l’uomo duro, quello vecchia scuola, ma in gran segreto è il fan bimbominkia numero 1 della teen band sensation del momento. Non preoccupatevi, comunque: il loro successo è stato tanto rapido, quanto rapida sarà la loro scomparsa. Nel frattempo però è arrivato persino il film documentario, che cercherà di spiegarci il perché siano tanto amati. Una cosa che se volete può spiegarvi anche Ford, risparmiandovi il prezzo del biglietto del cinema.
A sorpresa, la regia di questo docu è curata da Morgan Spurlock, quello di Super Size Me, film che non ho mai visto perché, da appassionato di cibo spazzatura dei fast-food, temo che se lo vedessi potrei non mettere mai più piede in un McDonald’s. Da un regista del genere dobbiamo aspettarci qualche sorpresa?
Mi sa di no. Sarà solo una bimbominkiata, e pure di quelle clamorose.
Il consiglio di Ford: c'è solo una direzione, per il Cannibale. Quella che porta il suo grugno contro il mio pugno.
Cominciamo la settimana del rientro decisamente male.
Morgan Spurlock, regista del decisamente noto Supersize me, intossicato dal junk food si è dato alla realizzazione di un documentario che rivel i retroscena del fenomeno One Direction, uno dei gruppi più inutili della storia della musica.
Ovviamente non sto neppure a sprecare una parola rispetto al fatto di evitarlo come la peste, più che altro mi chiedo cosa cazzo possa passare per la testa dei ragazzini che spenderanno la loro paghetta per correre in sala a guardare i loro idoli con le lacrime agli occhi.
Cannibal, tu me lo sai spiegare?

"Speriamo che Cannibal non guidi come Ford, altrimenti siamo nella merda fino al collo!"

Riddick di David Twohy

 
Il consiglio di Cannibal: cazzo riddick?
Terzo capitolo per la saga di Riddick. Io c’avevo provato, a vedere il primo episodio di questa serie, Pitch Black, ma m’era sembrato una schifezza assoluta, oltre che una noia mortale, e non ero manco riuscito a guardarlo fino alla fine. Mi sono quindi perso con enorme piacere il seguito The Chronicles of Riddick e lo stesso farò con questo, lasciando la visione al patito dei muscolazzi Ford, che oltre al sempre più bollito Vin Diesel qui si ritroverà pure il suo amichetto Bautista. Chi vuole vedere del cinema con dei veri attori, lasci invece perdere wrestler e cantanti teen fordiani…
Il consiglio di Ford: Riddick spacca!
Onestamente, non ho mai amato Vin Diesel: rispetto agli altri action heroes della sua generazione mi pare quello più bollito, e lo stesso personaggio di Riddick era stato abbandonato dal sottoscritto dopo il pur divertente Pitch black. Eppure, complice il rientro dalle vacanze, sento di aver bisogno di una tamarrata con tutti i crismi per riprendermi dallo shock delle ferie finite, e prometto addirittura, per l'occasione, di recuperare il secondo capitolo del franchise, che ai tempi avevo bellamente ignorato.

"Non pensavo che nelle fogne di Casale si potessero trovare cose del genere!"

Il mondo di Arthur Newman di Dante Ariola



Il consiglio di Cannibal: Il mondo di James Fordman fa schifo, quello di Arthur Newman speriamo sia un po’ meglio…
Un film che in genere snobberei in maniera molto snob, in questa settimana tragica mi appare come la pellicola più vedibile tra tutte, e di gran lunga. Nonostante la presenza di Colin Firth, attore che sopporto a fatica, se non altro c’è anche Emily Blunt, e in più la storia di un uomo che finge la propria morte sembra possedere dei risvolti pirandelliani dal buon potenziale. Poi finirà per essere il solito filmucolo tutto buoni sentimenti sulla scoperta di se stessi, ma se non altro sembra meno terribile delle altre proposte fordiane settimanali.
Il consiglio di Ford: il mondo di Marco Goi è molto triste.
Filmaccio che snobbo in pieno pane e salame style per dedicarmi a Riddick, Vin Diesel e Bautista, buontemponi più consoni al Saloon della fighetta Colin Firth, uno degli attori che più detesto dopo Peppa Kid, prossimo ad interpretare se stesso nel reboot di Donnie Darko.
Attenderò che ne parli il mio antagonista, giusto per farmi un'idea di quale robaccia possono aver cercato di propinarmi i distributori.

"E così quello è Ford!? Che animale strano!"

Moebius di Kim Ki-Duk

 
Il consiglio di Cannibal: Kim Va-da-via-il-Ku
Quello di Kim Ki-Duk è uno di quei nomi che al solo sentirli mi viene da sbagliare. Un altro di questi nomi è Mr. James Ford, of course. Gli appassionati del soporifero regista sudcoreano come il mio blogger nemico troveranno di che divertirsi anche con questa sua nuova fatica, tutti gli altri come me meglio evitino. A meno di non volersi fare un bel sonnellino in sala. In questo caso, mi sa che Moebius potrebbe tornare molto utile.
Il consiglio di Ford: Kim Spacca il Kul al Kid
Kim Ki-Duk, uno dei registi orientali più importanti degli ultimi vent'anni, alle spalle la presunta crisi creativa che lo aveva tenuto lontano dalle scene per parecchio tempo, torna con un nuovo titolo che segue Pietà, vincitore del Festival di Venezia dello scorso anno. Devo ancora recuperare anche quello, dunque l'uscita di questo Moebius potrebbe essere l'occasione giusta per sfoderare una mini maratona dedicata al buon Kim, con buona pace di chi non si intende di Cinema d'autore come il mio rivale.

"La recensione di Cannibal de Il principe abusivo è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso."

L’intrepido di Gianni Amelio

 
Il consiglio di Cannibal: intrepido chi va a vederlo
Che è, questa? La settimana dell’orgoglio anti-Cannibale?
Dopo Kim Ki-Duk, un altro autore o pseudo autore che mi annoia profondamente: Gianni Amelio, il regista che non ammalia. In più, in questo suo nuovo film ci propone l’ormai insopportabile Antonio Albanese come protagonista, in quella che si preannuncia come una storia in grado di riflettere sulla situazione di (non) lavoro nell’Italia di oggi ma che, come al solito nel cinema italiano di oggi, potrebbe farlo con una miriade di banalità. Intrepido, ma soprattutto incosciente, chi come Ford vorrà andare a vederlo.
Il consiglio di Ford: caro Gianni, questa roba mi pare troppo poco intrepida!
Come il mio petulante compare di rubrica ha sottolineato, ho sempre considerato Amelio uno degli autori più interessanti del panorama italiano, autore di cose enormi come Lamerica o Così ridevano, per non parlare de Il ladro di bambini. Peccato che, pur da suo sostenitore, non riesco proprio a farmi stuzzicare da un film che promette una banalità dietro l'altra, e che non mi pare abbia proprio nulla che possa in qualche modo rilanciare la produzione nostrana in quest'ennesima annata buia e scialba.

"Ford, Cannibal, certo che le sparate proprio grosse, vuoi due!"

La religiosa di Guillaume Nicloux



Il consiglio di Cannibal: prego per non guardarlo
Questa è davvero una settimana anti-cannibale. Cos’è, un complotto di Ford sofferente per la sindrome del post-rientro dalla vacanze?
Se c’è una cosa che faccio fatica a sopportare, quasi quanto i film con attori-wrestler, sono le pellicole a tematica religiosa. Sarà anche francese, sarà anche ben diretto e interpretato (e in una settimana di anti-attori come questa non è una cosa da poco), ma l’idea di vedermi un film ambientato in un convento mi attira quasi quanto fare un salto in un vero convento, magari pure insieme a quella suorina di Ford.
Il consiglio di Ford: è in arrivo una scomunica doppia per il sottoscritto e Cannibal Kid. E noi ne siamo fieri.
La prima settimana dopo il rientro dalle ferie - unita alle delusioni di In trance ed Elysium - non promette niente di buono per l'autunno che incombe su questo povero Ford ancora avvezzo ai ritmi della spiaggia e alle infradito: almeno in questo caso parliamo di un film che due anticlericali di ferro come il sottoscritto e Coniglione Kid si troveranno ad ignorare neanche fossero alleati. Ci sarà mica lo zampino del demonio!?

Suorina Kid in un momento di profondo pentimento.

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