La trama (con parole mie): prosegue il periodo estivo, con uscite piazzate in ritardo o a caso dai distributori italiani, e con i consueti botta e risposta del sottoscritto e del sempre fastidioso Cannibal Kid, che neppure con il caldo torrido pare limitare la sua follia in termini di giudizi cinematografici.
Riusciremo, in questo weekend lungo iniziato di mercoledì - come sarà per la maggior parte delle prossime settimane - a trovare almeno un titolo degno d'attenzione?
"Pensieri Cannibali chiude! Festeggiamo per almeno un mese!"
Il ragazzo della porta accanto
(dal 23 luglio)
"Sei ancora più tamarro di Ford, con quella canotta!"
Cannibal dice:
Thrillerino estivo con protagonista Jennifer Lopez, che io in genere
odio. Sarà massacrato da Pensieri Cannibali come un qualunque action
sponsorizzato da Ford?
Nei prossimi giorni la risposta.
Ford dice: thriller estivo degno di un bel pomeriggio afoso da Italia Uno che a breve passerà dalle parti del Saloon.
Presumibilmente, sarà un massacro.
Fate pure le vostre scommesse.
Il fidanzato di mia sorella
(dal 22 luglio)
"Guidi anche peggio di Ford, lasciatelo dire."
Cannibal dice: Pierce
Brosnan non lo sopporto, un po' come James Ford. In questo film però
c'è anche Jessica Alba, che invece la sopporto eccome. Per una visione
estiva questa romcom a metà strada tra americanata e britannicità alla
fine ci potrebbe quindi anche stare.
Ford dice: Brosnan non l'ho mai sopportato, e Jessica Alba, per quanto decisamente fornita di argomenti interessanti, neppure.
Salto dunque senza pietà neanche si trattasse di un film consigliato da Cannibal.
Cobain: Montage of Heck
(dal 22 luglio)
"Ford, sei stato proprio uno stronzo, a trattarmi così male: ora sono ancora più depresso."
Ford dice: documentario
più che discreto dedicato alle gesta di una delle icone del rock più
importanti e rivoluzionarie di sempre, che finalmente dovrebbe arrivare
in sala. Personalmente, a prescindere dal giudizio tecnico, non ha fatto
altro che accrescere la mia acredine rispetto a Cobain
-http://whiterussiancinema.blogspot.it/2015/06/kurt-cobain-montage-of-heck.html
-, ma una visione ci sta, eccome.
Il luogo delle ombre
(dal 23 luglio)
"Se quel bruto di Ford cerca di entrare per menare Peppa Kid, gliela faccio vedere io!"
Cannibal dice:
Anton Yelchin ormai è dappertutto. Lo vedo ovunque e in qualunque
genere di film. Questo tra l'altro è uno dei peggiori della sua
carriera. Una porcatina fantasy che quindi a Ford probabilmente piacerà e
che io invece avevo già stroncato qui:
http://www.pensiericannibali.com/2014/03/odd-thomas-il-poco-strano-film-sullo.html.
Ford dice:
film pseudo fantasy che non mi dice nulla e che non ho alcuna
intenzione di recuperare, nemmeno preso dal peggior raptus di bisogno di
neuroni spenti dell'estate. Lascio volentieri questo tipo di cose al
mio "simpatico" antagonista.
Fuochi d'artificio in pieno giorno
(dal 23 luglio)
"Se provi un'altra volta a dire che Cannibale capisce di Cinema, ti butto di sotto!"
Cannibal dice: Poliziesco
cinese che sa di gran fordianata, ma che propone un mistero notevole.
Il titolo originale “Bai Ri Yan Huo” tradotto significherà per davvero
“Fuochi d'artificio in pieno giorno”, oppure i titolisti italiani a
questo giro hanno preso delle droghe ancora più pesanti del solito?
Ford dice: nessuno
mai verrà a capo del mistero della traduzione del titolo - il destino
dei film cinesi sarà lo stesso di quelli anglofoni, rispetto agli
adattamenti? -, ma tra le uscite del periodo vacanziero, sarà per
collocazione geografica, sarà per il genere, è una di quelle che mi
ispirano maggiormente.
La trama (con parole mie): infanzia, traumi, crescita, ascesa, successo e morte del mito del grunge e del rock Kurt Cobain, che prese per mano e a schiaffi la musica svegliandola dal sogno degli anni ottanta per traghettarla nell'infinite sadness dei novanta.
Un ragazzo nato e cresciuto nella tranquilla provincia americana, ossessionato dal desiderio di non essere umiliato e dalla voglia di costruirsi una vita normale che normale, di fatto, non sarà mai: dal divorzio dei genitori al continuo rimbalzare tra le case dei parenti sempre troppo presto stufi di lui, dal disagio della scuola alle prime esperienze con la chitarra e la marijuana, dai lavori occasionali alla formazione dei Nirvana, band destinata ad assurgere ad una fama mondiale che, probabilmente, Kurt e i suoi compagni non si aspettavano neppure lontanamente di conquistare.
Ed il rapporto con lo stardom, i fan, la droga, Courtney Love, la musica, la figlia, la morte.
Il mio rapporto con Kurt Cobain è sempre stato piuttosto conflittuale.
Se, da un lato, artisticamente non ho mai messo in discussione il suo talento, la capacità che ha avuto di distruggere un intero decennio e porre le fondamenta per un altro, la rabbia e la passione portate sul palco e tra le note, dall'altro ho sempre trovato estremamente fastidiosa la sua scelta di abbandonare il campo nel momento in cui aveva fama, ricchezza, fan adoranti pronti a seguirlo, una figlia praticamente appena nata, la giovinezza e la bellezza.
Per colpa della sua decisione, probabilmente, i Nirvana, un gruppo rivoluzionario per la Storia della Musica, rimarranno sempre imprigionati nella loro epoca, incapaci, dal sound alla portata, di uscire dai confini che Cobain stesso aveva tanto lottato e desiderato oltrepassare.
Brett Morgen, da questo punto di vista, racconta molto bene la schizofrenia artistica - e non solo - del leader dei Nirvana, un gruppo di ragazzi che, dalla Seattle capitale del grunge, sconvolsero il mondo della musica nei primi anni novanta come un vero e proprio tornado, che ricordo prendere forma nelle aule del liceo ai tempi del mio primo anno, lo stesso che vide la drammatica morte dello stesso Cobain, a soli ventisette anni, a cavallo tra un destino segnato dal numero nella storia del rock ed i miei compagni di classe in lacrime come se fosse venuto a mancare loro un fratello maggiore, un simbolo, un'icona.
D'altro canto, l'operazione non appare, per quanto affascinante, riuscita e potente come avrebbe potuto essere, complici una durata a mio parere eccessiva ed i troppi inserti animati - visivamente ipnotici, senza dubbio, ma fin troppo presenti rispetto alla componente determinata dai filmati di repertorio e dalle interviste - pronti a sacrificare dettagli interessanti come il fatto che Novoselic compaia sempre visibilmente commosso, mentre Dave Grohl non sia presente nella componente "attuale" del film, complici probabilmente i numerosi problemi avuti dai due ex compagni di Kurt con la Yoko Ono dei Nirvana, Courtney Love, in termini economici ed umani.
E potrei continuare ad analizzare in termini critici la visione di Montage of heck, che è risultata se non altro efficace nel fotografare un vero e proprio mito del rock e la sua epoca, ma non ci riesco.
Perchè ho patito tantissimo, la visione di questo film.
Perchè io detesto profondamente Kurt Cobain.
Io amo la vita, faccio dell'esperienza e del godere della stessa una bandiera ed un monito, mi prefiggo di rimanere da queste parti e saldamente fino a centotre anni, se non oltre, lotto ogni giorno per vincere la stanchezza, il sonno, le possibili delusioni, qualsiasi cosa riservi la quotidianità.
E se a ventisette anni neppure fossi stato un dio del rock, con un viso d'angelo, il mondo ai miei piedi, soldi a palate, una bimba appena nata, una strada appena all'inizio, la possibilità ed il talento per avviare una vera e propria rivoluzione culturale, tutto avrei pensato, tranne che di farla finita.
Io detesto Kurt Cobain perchè trovo che sia un vigliacco, uno stronzo, un poser del cazzo che si è seduto sui traumi di una crescita difficile come l'hanno, l'hanno avuta e l'avranno tanti privi di un briciolo del suo talento.
Che pure continueranno ad andare avanti.
Troppo facile dire che l'importante è continuare a fare la propria musica, e che non importa del successo.
Troppo facile farsi schiacciare dallo stesso.
Troppo facile desiderare una famiglia e poi permettere che la propria figlia nasca tossicodipendente.
Troppo facile, caro Kurt.
Un pò come scappare.
Un pò come farla finita.
E sappi che se fossi qui ora, ti prenderei a schiaffi.
Lo farei con il mio amico Emiliano, che ha fatto la tua scelta, quindi figurati cosa farei con te, considerata l'empatia che provo rispetto alla tua posizione.
Caro Kurt, sarai anche stato un ragazzino, sarai stato solo, o rifiutato, o quello che vuoi, ma solo a guardare il filmino di te e Courtney intenti, marci secchi, a tagliare i capelli di vostra figlia poco più che neonata, fa salire in me una rabbia che si mangia tutti i tuoi stronzi sfoghi sul palco.
Vaffanculo, Kurt Cobain.
Sei stato un meraviglioso, dirompente, fulgido fuoco di paglia.
Io sto con Dave Grohl.
Che è cambiato, è cresciuto, è andato avanti.
E oggi, nel duemilaquindici, si rompe una gamba saltando dal palco durante un concerto, e dice "aspettatemi, torno a suonare per voi", va in pronto soccorso, si fa ingessare, e torna a finire il live.
Questa è passione.
Onestamente non so per quale motivo non abbia partecipato a questa celebrazione.
O almeno, alla parte di Montage of heck che ti celebra.
Ma mi piace pensare che dissenta.
Perchè è giusto che si testimoni la tua grandezza.
Ma non ci sto a festeggiare la stessa.
Perchè tu non sei stato grande.
Sei stato solo un ragazzino dal potere troppo grande per le sue piccole mani.
Sei stato il Joffrey Lannister del rock.
E quelli come te, dalle mie parti, è meglio che si facciano vedere il meno possibile.
MrFord
"I'm so happy 'cause today
I've found my friends ...
they're in my head
I'm so ugly, but that's okay, 'cause so are you ...
we've broken our mirrors [Alt: We broke our mirrors]
sunday morning is everyday for all I care ...
and I'm not scared
light my candles, in a daze
'cause I've found god."
La trama (con parole mie): e dopo la clamorosa ed inaspettata delusione che gli Avengers hanno riservato al sottoscritto la scorsa settimana, toccherà a questo giro al mio pusillanime rivale Cannibal Kid rimanere scottato con il documentario dedicato a Kurt Cobain che ha finito per farci anticipare l'uscita della rubrica dedicata alle uscite settimanali al martedì?
Speriamo di sì, anche perchè prima o poi il Destino dovrà decidersi a punire il Cucciolo Eroico per tutte le stronzate che riesce a sparare, in questa rubrica e dalle sue parti: in caso contrario, un giorno o l'altro dovrò proprio organizzare una bella gita a Casale.
"La prossima volta che mi consigli un film che ti ha suggerito Cannibal, ti faccio diventare la vittima numero quarantacinque."
Cobain: Montage of Heck
"I film suggeriti da Peppa Kid? Una tristezza!"
Cannibal dice:Non
sono uno che tende a mitizzare artisti e cantanti come fa Ford con
Justin Bieber e i One Direction, però se c'è una figura che per me è
sempre rimasta avvolta più nella leggenda che nella realtà è quella di
Kurt Cobain. Sono quindi davvero curioso di vedere questo documentario
che dovrebbe andare a mostrare il lato più intimo e privato del cantante
dei Nirvana. Mentre ancora devo guardare Citizenfour, il mio
documentario del cuore dell'anno mi sa che sarà questo Montage of Heck.
Ford dice:sono
molto curioso a proposito di questo documentario. Del resto, Cobain è
stato uno dei musicisti più importanti della fine del secolo scorso, e
per quanto continui a considerarlo un povero cazzone per aver buttato
via la vita a neppure trent'anni con dalla sua il talento, la ricchezza,
la bellezza ed una figlia appena nata - senza contare fan scalmanati in
tutto il mondo -, la curiosità resta. Poi, certo, non essendo più un quindicenne impazzito come il mio rivale, rimetterò al suo posto perfino il signor Nevermind.
Child 44 - Il bambino n. 44
"Ora sai che succede quando mi si suggerisce di vedere un film consigliato da Pensieri cannibali."
Cannibal dice:Un
film che nelle pubblicità viene spacciato come il nuovo di Ridley
Scott, come se dopo gli ultimi atroci film alla The Counselor fosse un
vanto, ma in realtà è firmato da tale Daniel Espinosa. Comunque sia si
tratta di un thriller storico ambientato nella Russia anni '50 con un
cast capitanato da Tom Hardy, Noomi Rapace e Joel Kinnaman. Ucci ucci,
sento puzza di pellicola da fordianucci.
Ford dice:quando
una campagna pubblicitaria è massiccia come quella di Child 44,
soprattutto se legata ad un titolo che parla di serial killer e morti
ammazzati, la puzza di fregatura pare avvertirsi lontana miglia.
Speriamo
che le aspettative basse ed un cast sulla carta più che rispettabile
possano contribuire a rendere questo film la sorpresa della settimana, e
non la solita cannibalata.
Run All Night - Una notte per sopravvivere
"Ecco Ford, ora lo faccio secco: così impara a parlare male delle mie mani!"
Cannibal dice:Di
recente ho parlato con mia somma sorpresa bene di un film con Liam
Neeson, Taken 3. Che è un po' come se parlassi bene di James Ford. Sul
fatto che possa andargli bene di nuovo, intendo a Neeson non a Ford, la
vede molto dura. Anche perché questo Run All Night sembra proprio una
porcheria action criminale al 100% fordiana.
Ford dice:come
ben sapete, adoro l'action tamarra che tanto infastidisce il mio
pusillanime rivale. Peccato che Liam Neeson, l'uomo dalle mani più
brutte del mondo, c'entri un pò come Cannibal Kid con il wrestling.
Dunque, a meno che non mi scappi la voglia di massacrare un titolo a
caso, credo lascerò questo Run all night nel felice limbo dei
dimenticati e dimenticabili.
Le streghe son tornate
"Ora vedete di dirmi dove sono quei due imbecilli di Ford e Cannibal: devo dar loro una ripassata!"
Cannibal dice:Tremate
tremate, le fordianate son tornate. Del regista spagnolo Alex de la
Iglesia non so bene cosa pensare. Ho visto giusto due dei suoi film:
uno, Ballata dell'odio e dell'amore l'ho trovato una pretenziosa
cacchiata clownesca e fordiana, l'altro, Oxford Murders, un thrillerino
piuttosto affascinante. Magari questo Le streghe son tornate mi chiarirà
di più le idee: potrebbe essere divertente, anche se la probabilità che
sia un'altra gran cacchiata fordianata è alta.
Ford dice:Alex
De La Iglesia è un tipo davvero strano. Ho trovato alcuni suoi lavori
molto interessanti ed altri assolutamente inguardabili. Certo, più di
quanto raccolga dalle mie parti Peppa Kid, ma è comunque pochino.
Sinceramente queste streghe mi ispirano ben poco, ma considerata, per
l'appunto, la pochezza delle proposte di questo periodo, potrei anche
prendermi questo rischio.
Ritorno al Marigold Hotel
"Niente male questo ricovero per vecchi alcolisti. Me l'ha consigliato Ford."
Cannibal dice:Non solo hanno fatto un Marigold Hotel, che io ho evitato come gli appestati, adesso pure un sequel?
Ma questo è il trionfo della terza età, anzi della quarta. Quella in cui si trova Ford.
Ford dice:avevo
già evitato accuratamente Marigold Hotel, un film da ora del the giusto
giusto per le signore di una certa età e per i pusillanimi come
Cannibal Kid, e non credo proprio correrò in sala per sciropparmi un
sequel che mi pare già inutile.
I 7 nani
"I sette Cannibal: Peppolo, Cucciolo, Pusillanimo, Malicko, Katniko, Kurtolo e Lars."
Cannibal dice:Va beh, questo lo lascio direttamente a quell'eterno bambinone, nato già vecchio. Non parlo di Benjamin Button, ma di Ford.
Ford dice:dopo
Once upon a time, Cenerentola, Maleficent e chi più ne ha, più ne
metta, vorrei girare alla larga dal mondo delle fiabe tanto quanto da
quello del Cannibale.
Basta poco
"Basta poco, in Italia, per produrre film inutili."
Cannibal dice:Basta poco per fare un bel film. Ma mi sa che quel poco qui dentro non è presente.
Ford dice:basta poco per capire cosa significa non capire una beata mazza di Cinema. Basta leggere Pensieri Cannibali. Ahahahahahah!
Dovevo parlare di un film!? Non ne vedo alcuno, in questo caso.
La trama (con parole mie): dopo settimane di scontri a suon di playlist, soltanto in tre siamo giunti all'epica battaglia che a suon di voti porterà uno solo ad aggiudicarsi l'interessante contesa ideata dall'ormai mitico Lozirion: il sottoscritto, il mio consueto antagonista Cannibale e la giovane ma espertissima Overthewall.
Dato che, come in ogni finale che si rispetti, ci si gioca tutto fino all'ultimo secondo, ho deciso di farmi un pò di pubblicità postando la mia lista e qualche video della stessa: si tratta di una selezione di canzoni dagli anni sessanta ad oggi che amo particolarmente, e che rappresentano, a mio parere, un'ottima colonna sonora personale e non solo.
Dunque, dopo aver dato un'occhiata alla selezione ed ascoltato un pò di buona musica, cliccate sul link a Lozirion, passate dalle sue parti e, sfruttando la mascherina alla vostra sinistra, votate.
Preferibilmente per me.
Così, almeno, avrete la scusa per farvi offrire da bere se dovessi portare a casa la vittoria.
Enjoy!
La lista di Ford
1. Dick Dale & the Del-Tones - Misirlou
2. Beach Boys - Wouldn't it be nice
3. Toots & The Maytals - 54-46 is my number
4. The Clash - Train in vain
5. The Beatles - I want to hold your hand
6. Led Zeppelin - Whole lotta love
7. Elvis Presley - Suspicious minds
8. Wilson Pickett - In the midnight hour
9. The Cure - Just like heaven
10. Nirvana - Where did you sleep last night?
11. Velvet Underground - Heroin
12. Johnny Cash - Hurt
13. Rolling Stones - Paint it black
14. Beck - Loser
15. Jeff Buckley - Last goodbye
16. David Bowie - Life on Mars?
17. The Smiths - Please please please let me get what I want
18. Journey - Don't stop believin'
19. Lynyrd Skynyrd - Free bird
20. Bruce Springsteen - Born to run
La trama (con parole mie): a completare la fenomenale lista del sottoscritto passata solo ieri su questi schermi, siamo giunti all'ultimo capitolo delle schermaglie musicali tra me ed il caotico Cannibal Kid, acerrimo nemico della fordianità - e anche di gran parte della musica -. Sotto dunque, dato che non possiamo esimerci, con il Greatest Hits del mio rivale, ultimo fuoco di una battaglia epica e preludio agli scontri che partiranno la prossima settimana e vedranno coinvolta nientemeno che la settima arte. Tenetevi forte!
Ed ecco il perfido, "cattivo" Cannibale pronto a fare scempio della decenza.
Ed eccoci a quello che, in qualche modo, sarà l'ultimo capitolo delle guerre bloggari - almeno per qualche giorno -, ovvero la selezione decisamente interessante del mio invece purtroppo per lui poco interessante rivale, Cannibal Kid.
Personalmente, ho trovato le sue selezioni interessanti, anche se forse un pò troppo fossilizzate su quella voglia di stupire a tutti i costi tipica dell'adolescenza nella quale ormai non riesco più a rispecchiarmi da un bel pezzo.
Del resto, come lo strafottente Kid ama millantare, lui è il degno rappresentante dei genietti meteora, quelli che nessuno saprà mai come sarebbero sopravvissuti a una decina di dischi perchè sono quasi tutti schiattati entro il terzo: il suo approccio è un pò come andare fortissimo sui cento metri, essere un pò il Bolt della musica, senza avere ancora coscienza del fatto che la vita - che la musica e basta se la mangia a colazione - è una sfiancante, faticosissima ma incredibilmente soddisfacente maratona.
Prima o poi, ne sono certo, i suoi gusti tendenti al metrosexual si attenueranno conservando il meglio ed aprendosi anche a tutto ciò che ora lui stesso vede come fumo negli occhi.
In fondo - ma proprio in fondo - il ragazzo promette bene, e quando si deciderà ad eliminare dalle sue playlist roba schifosamente ruffiana e di finto nicchia come Le luci della centrale elettrica tutto sarà inesorabilmente più piacevole e godurioso.
Per questo, sono certo che i prossimi scontri saranno un ottimo, educativo terreno per il vostro Cannibale preferito.
MrFord
Ma MrFord è sempre pronto a ricacciare indietro a pistolettate quella sua faccia impertinente.
Lo scopo di questa serie di guerre bloggari non è stato solo quello di far conoscere un po’ di buona musica da tutte le varie epoche storiche recenti e, nel caso di Mr. James Ford, anche un po’ di pessima musica uahahaaah. Non è stato nemmeno stabilire chi abbia gusti e cultura musicale migliori (in questo modestamente credo di vincere io a mani basse altro uahahahah). Lo scopo principale è stato allora quello di saccagnarsi e darsene di santa ragione a livello verbale in modo da infliggere all’avversario più colpi possibili. La musica poi, per quanto molto importante, si è più che altro rivelata un pretesto per martellarsi, un po’ come il calcio è giusto una scusa per fare del casino in programmi come Il processo di Biscardi o nei “talk show” sportivi di Telelombardia.
Pensate quindi sia finita qui? Tranquilli che di altre occasioni di scontro ce ne saranno:
Cannibal Kid e Mr. James Ford sono infatti lieti di annunciarvi che presto ci sarà una nuova serie dedicata al Cinema. E anche allora ne vedremo delle belle.
Intanto, musica maestro.
Ecco alcuni degli artisti che sono rimasti fuori per pochissimo e con grosso dispiacere dalle mie liste, cui rendo onore con una doverosa citazione anche se alla fine non ce l’hanno fatta ad entrare tra i titolari:
ANNI ‘60: Lucio Battisti, Dusty Springfield, Roy Orbison, Kinks, Diana Ross & the Supremes, Nancy Sinatra
ANNI ‘70: Iggy Pop, Runaways, Roxy Music, Madness, Nick Drake, Suicide, Ramones, Big Star, ELO, Cheap Trick, Patti Smith
ANNI ’80: Echo and the Bunnymen, Public Image Ltd., Siouxsie and the Banshees, Talking Heads, Cocteau Twins, Jesus & Mary Chain, Cars, Beastie Boys, Bangles, Human League, Duran Duran, Cyndi Lauper, Pretenders, Chris Isaak, Michael Jackson
ANNI ’90: Fiona Apple, Air, Beck, 2Pac, Dr. Dre, Portishead, Massive Attack, Tricky, Prodigy, Ash, Primal Scream, Placebo, Hole, My Bloody Valentine, Suede, Aphex Twin, R.E.M., Oasis, Cranberries, Alanis Morissette, Belle and Sebastian, Kelis, Erykah Badu, Cardigans, Pulp, Mansun, Elastica, Pavement, Soundgarden, Stone Temple Pilots, Elliott Smith
ANNI ’00: Bat for Lashes, Amy Winehouse, Eminem, Kanye West, Florence and the Machine, Queens of the Stone Age, Lady Gaga, Damien Rice, Yeah Yeah Yeahs, Muse, Interpol, Frank Ferdinand, Adele, Outkast, Burial, Vampire Weekend, Crystal Castles, JJ72, Paramore, Coldplay, Bloc Party, Killers, Verdena.
Ieri abbiamo rivisto i 10 dischi migliori per Mr. James Ford, alcuni buoni altri un po’ meno, ma oggi è la volta di quelli di qualità superiore del sottoscritto Cannibal Kid. Are you fuckin’ ready?
Cannibal Kid
The Velvet Underground & Nico “The Velvet Underground & Nico” (1967)
Cannibal Kid Un disco che è un’opera d’arte completa, dalla copertina Banana Joe di Andy Warhol, alle note dolci di “Sunday morning” e “Femme Fatale”, fino alle allucinazioni di “Venus in furs”. Ai tempi dell’uscita non si può certo dire abbia fatto sfracelli di vendite, eppure chi li ha ascoltati ne è rimasto profondamente influenzato e il culto dell’album della banana è cresciuto nel corso degli anni. Sono queste le band che preferisco, quelle troppo avanti per i loro tempi… Ti va bene che è del 1967, perché se un lavoro così uscisse oggi, tu Ford diresti che è troppo radical chic e probabilmente ci metteresti 40 anni per apprezzarlo veramente buahahah!
Mr. James Ford Quando l'innovazione è pura e semplice arte.
Non esiste radicalchicchismo che tenga, in questo disco INCREDIBILE sotto tutti gli aspetti. Grande Lou Reed, immensa Nico.
Tutti, ma proprio tutti, dovrebbero possederne una copia e farlo girare nei piovosi weekend autunnali, o nelle notti più calde e confuse d'estate.
E statene certi, non vi tradirà mai e poi mai.
The Doors “Strange Days” (1967)
CK Memorabile il loro disco d’esordio, quello con i brani più famosi da “Light my fire” fino a “The End” e inserito in lista da Ford. Io però preferisco questo secondo album, in pratica un inno alla stranezza da “Strange Days” a “People are strange”. Incredibilmente attuale poi il suono che possiede ancora gran parte di questo lavoro (a differenza del più datato e strettamente 60s debutto).
JF Stesso discorso di cui sopra. Perché ammettere la grandezza di pezzi come "Light my fire" o "The end" quando possiamo darci un tono affermando di preferire "Peolple are strange"? Una scelta tipica di chi racconta sempre un'esperienza migliore di quella che tu, povero stronzo che gli sei di fronte, potrai mai fare, mascherandola ovviamente come un vissuto tormentato e traumatico.
Praticamente, un invito alla bottigliata.
Sex Pistols “Never Mind the Bollocks” (1977)
CK Un gruppo, un disco, due miti, Johnny Rotten e Sid Vicious, simboli assoluti di tutto ciò in cui credo e che adoro di più: distruzione e sberleffo totale nei confronti di tutto e di tutti. Che sia la Regina, il Sistema o Mr. Ford con la sua musicaccia…
God save the Pistols and not you, Ford!
JF Possiedo e ho amato molto questo disco, rimasto in ballottaggio per lo slot "punk" andato poi ai Clash - nettamente superiori -, ma ai tuoi miti dello sberleffo riservo una marea di bottigliate perchè tanto, conoscendoli, potrebbero anche apprezzare.
Detto ciò, meglio i rockettari jurassici sempre in pista che questi scheletrici adolescenti allo sbando!
CK Certo che se non avessi sprecato 50 slot per i tuoi cantautoroni, qualche spazio in più per il punk ti sarebbe rimasto…
Blondie “Parallel Lines” (1978)
Cannibal Kid Dei Blondie ci sarebbero da mettere tutti i loro primi album, ma mi limito a “Parallel Lines” che contiene alcune tra le loro tante canzoni più mitiche (“One way or another”, “Heart of Glass”, “Hanging on the telephone”, “Sunday Girl”), contrassegnate dal loro irresistibile sound pop-punk-dance-wave. Usatissimi dal cinema, hanno influenzato molta della musica che mi piace di più oggi. Un disco leggero e gradevole contro la pesantezza e la noia della tua musica, Mr. Harrison Ford. E Deborah Harry mito assoluto, tiè!
Mr. James Ford Debby Harry, caro dolce, sensibile, piccolo Cannibale, è pane e salame almeno quanto me, e sicuramente riderebbe della maggior parte delle tue scelte musicali e delle lacrimucce versate in cameretta.
Quindi, più che bottigliare una scelta comprensibile, bottiglio te, che non hai ancora capito la potenza del panesalamismo! E se io sono Han Solo, Debby Harry e Leia! Ahahahahah!
CK Che un’icona punk e glamour musicalmente eclettica e orientata verso la new-wave e la dance abbia qualcosa a che fare con il tuo grezzo pane e salame è un’idea tua e, per farti contento, posso anche farti credere sia vero. Io rimango comunque dell'idea che la musica dei Blondie nasca proprio come reazione a quella dei cantautori e dei dinosauri del rock da te proposti...
The Smiths “The Queen is Dead” (1984)
Cannibal Kid Degli Smiths andrebbe citata l’opera omnia, composta da 4 album e una serie di singoli. Ché loro canzoni-capolavoro come “Please please please let me get what I want” le potevano usare come b-side, talmente grandioso era il loro materiale. Mica come i tuoi poveri artisti pivellini che fanno fatica a infilare una canzone decente una persino in un album. Morrissey, Johnny Marr e compagni hanno fatto la musica britannica degli ultimi 30 anni. Simply the best, c’è poco da fare. Tra i loro album scelgo “The Queen is dead” e se non ti sta bene, Mr. Ford you’re dead!
Ah comunque Ford il Barbaro ti sfido a replicare senza usare le seguenti espressioni: “depressi”, “radical-chic”, “sopravvalutati” e “mi chiamo James Ford e solo i miei dischi sono fondamentali e hanno fatto la Storia della Musica Mondiale e tutto il resto è Merda”.
Mr. James Ford Grande rispetto per gli Smiths e la loro musica, sicuramente importante nella formazione del pop britannico. Detto questo, Ford il barbaro dice: "Schiacciare Morrissey, inseguire Johnny Marr mentre fugge, e ascoltare i lamenti delle femmine mentre li prendi a bottigliate".
Guarda cosa mi fai fare: per darti una lezione devo anche prendermela con i gruppi che mi piacciono.
The Cure “The head on the door” (1985)
CK Come per i Beatles nei 60s e David Bowie nei 70s, per la produzione dei Cure negli 80s non c’è che l’imbarazzo assoluto della scelta, tra le meraviglie di varia natura che ci hanno regalato. Per ogni persona-bestia come te che non li inserisce tra le band fondamentali degli anni Ottanta un angelo in Paradiso perde le ali e, tanto per essere equi, all’Inferno un diavolo perde le corna.
La mia preferenza personale assoluta va alla magia pop contenuta in “The head on the door” (con perle come “Close to me”, “In between days” e “Six different ways”), ma adoro pure “Faith”, un disco scurissimo che anticipa le atmosfere di Twin Peaks (sentite “The Funeral Party”), le atmosfere incantate e dark di “Seventeen seconds” e la disintegrazione che non è mai suonata tanto bene come in “Disintegration”.
E a tal proposito, Mr. Ford Balboa, ti disintegro e come Ivan Drago ti spiezzo in due! Per questo non c’è nessuna cure che ti possa salvare. E attento che ti vengo a trovare nei tuoi Sweet dreams come Freddy Krueger e come ninnananna ti canto “Lullaby”.
Potevo dire qualcosa di più anni ’80 di questo?
JF Caro Cannibale-San, non mi fai certo cadere nei tuoi trabocchetti da due soldi con giri di parole come questo, io vesto il Cobra (Kai) e ti spappolo la faccia con il colpo dell'airone, e ti spedisco nella Daydream nation dove ti aspetta il vecchio Jason armato di tosaerba, e io mi godo lo spettacolo schiaffandomi un menù di Burghy.
Detto questo, e rispettando i Cure nonostante la gran voglia di strappare le ali a un buon quantitativo di angeli, confermi il tuo cattivo gusto preferendo questo disco a Seventeen seconds e Faith, enormemente superiori.
CK Ecco: quando non sai più cosa inventarti pur di non ammettere che i miei gruppi sono di gran lunga migliori dei tuoi, ti appigli alla scelta di un album piuttosto che un altro, quando invece l'unica cosa che dovresti fare è scusarti pubblicamente per il fatto di continuare a mettere robette tipo Rick Springfield anziché i Cure o David Bowie!
JF Ti ricordo soltanto che è la stessa tecnica che hai usato tu stesso più volte, forse per mascherare i tuoi discutibili gusti.
CK E allora tu sei un copione gne gne gne gne gneeene!
Nirvana “Nevermind” (1991)
CK Ed eccoci arrivati alla discussione forse più attesa e pericolosa dell’intera nostra serie di blog wars: quella sui Nirvana e su Kurt Cobain. Ho scelto 2 dischi, e Mr. Ford me lo concederà dopo il doppio Johnny Cash e se non me lo concede me ne sbatto e li metto lo stesso, perché senza Nevermind non si dovrebbe nemmeno avere il diritto di parlare, degli anni ’90. Capito Ford?
Al di là di “Nevermind”, quel capolavoro universalmente riconosciuto da tutti tranne uno (il mio rivale), che ancora oggi a 20 anni di distanza è l’esperienza rock e punk più incredibile si possa provare, personalmente sono affascinato soprattutto da come Cobain abbia reagito al successo mondiale di quell’album, a come se ne sia sbattuto di quel successo, a come abbia tirato fuori un disco di puro alternative rock come “In Utero”, in cui a chi gli chiedeva un’altra “Smells like teen spirit” lui ha risposto ironicamente con “Rape me” (Strauss-Kahn: non era un ordine da seguire alla lettera!). Una fuga dal successo pazzesca da concepire, soprattutto in tempi odierni in cui a un pirla chiunque basta passare 15 minuti dentro la casa del Grande Fratello per considerarsi Dio. A Kurt invece importava solo della sua musica, non delle maledette luci della ribalta, e infatti da queste è finito per rimanerne schiacciato. Non solo da queste, comunque, ma anche dalla sua nota dipendenza da eroina e dai suoi problemi serissimi allo stomaco. E qui veniamo al punto che a Mr. Ford probabilmente preme di più: come per i Joy Division di Ian Curtis, non potendo dire nulla sul valore indiscutibile della musica va a toccare questioni personali, personalissime. Cosa ne sai tu dei dolori lancinanti allo stomaco di Kurt? Io non li conosco e quindi non mi permetto di discutere sulla sua scelta. A te comunque se vuoi li faccio conoscere con un paio di pugni ben attestati ahahah!
Comunque io preferisco giudicare gli Artisti da ciò che hanno fatto in vita, piuttosto che dal modo in cui sono morti. E se non ti piace la musica depressa, lacerante e bellissima di Kurt, che ti devo dire? A me ogni volta provoca ancora una fitta al cuore e tu se vuoi vai pure ad ascoltarti la Macarena!
JF Giustamente ricambio il favore dei sixties accettando di buon grado uno dei protagonisti indiscussi delle blog wars: Kurt Cobain.
Ovviamente tu, che sei una fashion victim della peggior specie, ti fermi alla superficie e scegli due lavori bellissimi ma invecchiati male come Nevermind e In utero preferendoli all'Unplugged, all'interno del quale sì che si notava tutta la sofferenza del leader dei Nirvana rispetto al successo che l'aveva investito, una roba da pelle d'oca che tocca nel profondo anche il sottoscritto. Detto ciò, passiamo ai punti dolenti.
Sinceramente, del mal di pancino di Cobain - forte o no che fosse - non mi frega proprio una fava secca: puoi avere tutti i mali del mondo, ma se a neppure trent'anni ti guardi attorno e hai il successo, un genio musicale incredibile, una figlia appena nata, i soldi, un pubblico che ti adora e la strada in discesa verso il mondo, e decidi di buttare tutto via perchè sei piccolo e fragile allora fanculo, sei proprio un povero stronzo che non si sarebbe meritato nulla di tutto quello che ha avuto al pari dell'ultimo dei minchioni del Grande Fratello. Ci sono persone che lottano tutta la vita per una briciola di quello che tu hai avuto, o avresti potuto avere, e tu, poverino, ha la bua al pancino e per alleviarla ti fai di eroina e se non basta la fai finita!? Bravo, complimenti.
Ma sai che ti dico, caro il mio piccolo, fragile Kurt? Non sei affatto bruciato subito, perchè non sei bruciato affatto. Tu eri morto già prima di iniziare.
E da queste parti, si ama la vita. Quindi prendi tutte le tue cazzo di stronzate, schiacciale bene nella cartuccia, e rilassati: ci penso io a premere il grilletto.
Direi che con questo ho appena sancito l'inizio della terza guerra mondiale. :)
CK Guarda, non provo pena per te (ai mostri non la concedo), ma solo per chi avrà la sfortuna di leggere, purtroppo anche sul mio blog, una delle più grandi maree di bestemmie e assurdità che mi sia mai capitato di vedere contenute tutte insieme in una volta sola su uno dei più grandi di sempre. Non solo in ambito musicale. Chi spara a zero giudizi del genere su persone e scelte assolutamente private e personali che nemmeno conosce, lui sì che per me è davvero bruciato nel cervello. O più semplicemente dentro al cranio ha solo delle scimmie urlatrici.
Ad essere invecchiati male comunque non sono certo Nevermind o In Utero (per dire, i Foo Fighters con lo stesso sound sono attualmente ai vertici delle classifiche mondiali), ma, come le tue parole oltre che le tue scelte musicali confermano: sei solo tu.
JF Kurt Cobain sarebbe uno dei più grandi di sempre in ambito musicale - e potrebbe starci - e non solo!? E cosa sarebbe questo "non solo"? Ha rifiutato i soldi, il successo, la vita? Bene, bravo, bis. Ops, niente bis. Non ci sono bis, una volta che sei schiattato.
I grandi di sempre sono ben altri. Mi vengono in mente giusto Gandhi, o, visto che sono i giorni giusti, Giovanni Falcone.
Cobain era soltanto un ragazzino viziato con molto più talento di quanto si sarebbe meritato.
Purtroppo, però, come dice il vecchio Clint, "i meriti non c'entrano, in queste cose", e così mi devo anche sopportare tutte le tue fregnacce sui mostri neanche fossi Von Trier. E poi scusa, non sei tu che sostieni la distruzione dei miti e delle leggende? Tu prenditi il resto, che io demolisco con grande piacere tutto il Nirvana dei tuoi amichetti grunge. E dopo essermeli pappati, li cago volentieri dritti in fondo all'Inferno.
CK Di Kurt e dei Nirvana rimarrà comunque per sempre l'unica cosa di cui tu non hai parlato: la musica.
JF Rimarrà, come ho più volte sottolineato, ma per me resteranno sempre un passo fuori dalla cerchia di quelli che continuerò ad ascoltare e ricordare.
Blur “Blur” (1997)
CK I Blur sono il mio gruppo preferito in assoluto di tutti i tempi, quindi il primo posto nella mia classifica 90s è loro di diritto e basta. Incapaci di fare un disco anche meno che bello, da “Parklife” a “The Great Escape” e “13”, il mio favorito è il loro quinto omonimo album, quello che segna la grande fuga dal brit-pop (genere che è stato fondamentale nella mia formazione musicale iniziata proprio a metà anni ’90, quindi cito anche altre band che adoro come Suede, Pulp, Mansun, Ash, Elastica, Supergrass, Super Furry Animals, Bluetones, Verve, Sleeper, Dodgy, Charlatans, Cast… ma potrei andare avanti davvero per due giorni interi). (What’s the story) Morning Glory è stata la prima musicassetta che ho acquistato, però ben presto la mia preferenza è volata sulla band rivale della scena brit-pop.
I mitici Blur qui non dimenticano il favoloso lato pop della loro musica, ma abbracciano a questo giro molte altre sonorità, dall’indie-rock americano al grunge, dall’elettronica passando pure per il country e il punk fino ai primi esperimenti di quel che Damon Albarn farà in futuro con i Gorillaz (in “On your own”).
Un disco grandioso e quella bomba di “Song 2” in meno di 2 minuti fa saltare per aria per intero tutti i tuoi pseudo dischi, Mr. Ford, ma quello “It’s not my probleeeeem”!
WOOOOOOOOOOH
OOOOOOOOOOOOH!
JF Onestamente, anche io ho sempre preferito Albarn e i suoi esperimenti ai poco simpatici e parrucconi Oasis, che ero già bello pronto a bottigliarti. Evidentemente, però, non sei partito del tutto e hai optato per una scelta saggia, affidandoti al disco che contiene uno dei singoli più tosti del decennio.
Certo, il resto dei gruppi brit pop che citi li getterei senza ritegno in un bidone dando loro fuoco ed assaporando l'odore di pappamolle bruciato di mattina, ma non voglio infierire troppo, dato che per questo ci sarà tempo.
CK Tra anni '80 e anni '90 non hai inserito un solo singolo gruppo britannico. Ma come è possibile??? C'è poco da fare, Ford: sei proprio il mio opposto!
JF E meno male: altrimenti che Blog Wars sarebbero state!?
Radiohead “Kid A” (2000)
CK Ok Computer aveva segnato la mia adolescenza con inchiostro indelebile e Kid A credo sia stato quindi l’album che ho atteso con maggiore curiosità in vita mia. Il primo ascolto è risultato uno shock, ma tempo pochi giorni e questo album alieno sceso sulla Terra da un altro pianeta mi aveva già conquistato. I Radiohead c’erano riusciti: due dischi epocali uno in fila all’altro e questo era una vera rivoluzione. Una band pop-rock che abbandonava le chitarre, i sentieri facili e copriva anche la voce di Thom Yorke, marchio di fabbrica della band, con mille effetti fino a renderla irriconoscibile. Una fuga dal successo facile (che a me ricorda quella di Kurt Cobain nel post-Nevermind) che dopo The Bends e Ok Computer avrebbe potuti renderli i nuovi U2, ma loro hanno scelto un’altra strada, una più coraggiosa, e alla fine sono diventati qualcosa di molto più grande. Così si fa!
A livello personale è stato uno degli album che hanno segnato di più la mia crescita musicale e anche il mio allontanamento dal rock tradizionalmente inteso verso altri lidi, che hanno portato anche alla nascita del mio alter-ego Cannibal Kid come autore di musica elettronica (nickname poi mantenuto anche in qualità di blogger) che potete sentire QUI, e così mi sono fatto pure la marketta, Ford.
JF Fatti pure tutte le marchette che vuoi, piccolo Cannibale, non serviranno ad evitarti il destino di finire travolto dalla potenza della musica in toto, e non solo quella di nicchia che ascolti tu con tanta ostentata presunzione.
Per il resto, su questo disco non posso proprio dire nulla, anche perchè è il mio preferito dei testadiradio, ed uno dei migliori - se non il migliore - dell'appena trascorso decennio.
Daft Punk “Discovery” (2001)
CK Questo è uno dei dischi che risuonava durante la memorabile gita di 5a liceo a Barcellona: la prima cotta pesante, la prima ciucca pesante (e Mr. Ford che mi crede tossico dirà anche la prima droga pesante). Giorni confusi e alcolici, il cui ricordo è un po’ sfumato ma che comunque erano accompagnati anche dalle note dei Daft Punk, che poi sono stati la colonna sonora dell’intera estate 2001, quella del passaggio da liceo a università, il passaggio in teoria verso la fase adulta che però nel mio caso di eterno Peter Pan non si è compiuto ancora del tutto. E forse non si compierà mai. D’altra parte preferisco così piuttosto che diventare come Ford che a 30 anni parla già come un ultraottantenne. Questo comunque è uno dei più grandi party album mai realizzati nella storia, ed è un party a cui tu Ford non sei gradito. Mi dispiace, il tuo invito si dev’essere perso per posta. Tu però direi che anche tu li hai messi nella tua lista. Ma come? Loro non sanno suonare la chitarra né alcuno strumento, il loro sound è fatto tutto ai computer, quindi per te dovrebbero essere solo dei nerd sfigati che la musica, quella vera, nemmeno sanno cos’è. E invece no, ti piacciono solo perché… sono mascherati?!? Però loro, al contrario dei buffoni tuoi amichetti, non sono dei clown ma solo degli idoli!
JF Pensa che roba: scopro che anche per il mio antagonista Barcellona è stato un importante crocevia. Del resto, è una città fantastica.
Io, però, ci andai la prima volta nell'estate del 2006, già un pò più in là con gli anni, e da solo.
Non giravano i Daft Punk, ma fu un viaggio incredibile che mi portò ad essere l'ultraottantenne di oggi. O forse al nostro signor Peter Pan proprio non va di capire come funzionano le cose una volta che è spuntata la barba, ed occorre cominciare a farsi un bel mazzo anche quando si ha un uncino al posto di una mano.
Detto questo, i nostri mascherati amici non sono anche nella mia lista in quanto tali ma perchè, pur non suonando alcuno strumento, hanno l'impostazione mentale dei grandi compositori - qualcuno ha detto cantautori!? - e io, che adoro i festeggiamenti, non potevo proprio farne a meno.
Piuttosto tu, depresso Cannibale, com'è che ti tuffi in un party!?
CK Ah ecco perché sei così malvagio: sei il maledetto Capitan Uncino!
Tu comunque puoi andartene giusto alle tue feste per metallari e motociclisti tatuati, o al massimo a ballare DJ Francesco con i tuoi amichetti pirati.
JF Naaa, è molto più divertente venire a disturbare alla tua festicciola dalla scarsa vitalità. ;)
E per ora, come i vecchi tradizionalisti stile Mr. Ford direbbero, è tutto.
Ma non preoccupatevi perché le vostre Blog Wars preferite (forse perché le uniche presenti sul web? può essere) torneranno presto e il nuovo motivo-pretesto di scontro sarà… IL CINEMA.