Negli ultimi anni, parallelamente al progetto da grande schermo del Cinematic Universe, Netflix - realtà ormai sempre più consolidata - ha finito per sviluppare una sorta di versione urbana ed alternativa dello stesso sfruttando gli eroi da strada made in Marvel, dall'investigatrice ed ex supereroina delusa Jessica Jones a Daredevil, passando per il molto soul Cage ed Iron Fist - senza dimenticare il Punisher, che attendo al varco come punta di diamante del progetto -: l'idea, alle spalle le prime - e nel caso del Diavolo rosso, anche la seconda - stagioni in solitaria, di proporli in questa miniserie insieme per fronteggiare un nemico comune appariva coraggiosa, potenzialmente pericolosa quanto interessante.
Purtroppo, anche a causa di un primo episodio decisamente poco riuscito, le critiche piovute su questa proposta sono state molte, ed assolutamente spietate: non hanno ovviamente aiutato le stagioni precedenti dedicate a Cage e Iron Fist, indubbiamente characters più deboli di Jessica Jones e Daredevil, eppure, lo ammetto, superato il primo scoglio questo esperimento, almeno dal punto di vista dell'intrattenimento puro e semplice senza grosse pretese, funziona.
Certo, non tutto è perfetto, che si parli di messa in scena - parliamo di qualcosa realizzato quasi completamente in studio, che dimostra gli stessi limiti di produzioni mainstream da piccolo schermo come Arrow o Gotham - o impatto, eppure, una volta superate le divergenze, quando i quattro eroi cominciano a lavorare spalla a spalla l'esaltazione fa capolino in più di un'occasione, e perfino il personaggio di Elektra, debole nella seconda stagione di Devil, assume contorni e spessore maggiori, fornendo la benzina necessaria a questa miniserie per divertire il pubblico e condurre per mano i protagonisti a quelli che saranno i loro destini futuri una volta "sciolto" il gruppo, a partire dalla Jones e da Daredevil, i prossimi in ordine di tempo ad approdare nei salotti di tutto il mondo con le nuove seasons.
Il tutto senza contare che, soprattutto grazie alle sequenze di botte presenti in modo massiccio, e gli stili ed i modi diversi dei protagonisti, il divertimento non manca almeno per gli appassionati di un certo tipo di Cinema come il sottoscritto, che senza aspettarsi cose in grado di cambiare il panorama delle serie televisive possono godere di un prodotto di questo genere senza colpo ferire, scegliendo il proprio preferito e gustandosi le tipiche schermaglie da alleanza inizialmente forzata pronta a divenire amicizia tipica dei fumetti di supereroi.
Ad aggiungersi a questa leggerezza di fondo, il plot che, episodio dopo episodio, finisce per ricordare chicche dei tempi che furono come Green Hornet o le serie che incrociavano lo spirito colorato del mondo delle nuvole parlanti con gli action o le arti marziali, e nel corso degli anni ottanta esaltavano, a volte, grazie ai cartoni animati, i bambini della mia generazione facendoli sognare di diventare un giorno maestri in qualche forma di combattimento sconosciuta al mondo.
Considerate le peste e corna che aveva raccolto in rete a seguito del primo episodio, direi che questi Difensori si sono difesi più che bene, considerate le carte che avevano in mano.
MrFord