La trama (con parole mie): passati i libri, le serie tv e i videogames, è giunto il turno dei tanto sospirati film, vero e proprio motore del saloon e dei miei sproloqui appassionati.
Quest'anno, con l'idea di invogliare alla visione andando oltre il concetto della sala e soprattutto le limitate prospettive di Casa Nostra e della sua distribuzione, ho istituito la classifica ed i premi legati alle dieci migliori pellicole che il sottoscritto abbia visto nel corso del 2011 e che, con molta probabilità, conosceranno il nostro "mercato" sempre troppo tardi, sempre che un miracolo del genere possa accadere.
Non ci resta, dunque, che sperare nell'home video o nel recupero delle edizioni estere in dvd o bluray di perle come queste: anche perchè ci sono grandi probabilità che questa possa essere la classifica più completa e clamorosamente autoriale dei Ford Awards 2011.
Una pellicola pessimista e brutale, che danza sul filo del rasoio della Frontiera senza lasciare a noi poveri peccatori un briciolo di speranza, spingendo sull'acceleratore fino quasi a sfiorare l'eccesso per poi riportarci alla realtà dei fatti: queste stelle e strisce non parlano soltanto di Usa, bensì di una cultura occidentale che nasconde le briciole sotto il tappeto del "fin qui tutto bene" e produce vere e proprie tragedie di periferia che finiscono dimenticate e sparse al vento come la cenere di un fuoco lasciato a spegnersi nel deserto.
Tanto Red, white and blue risulta perduto e sconfitto, quanto Attack the block è in grado di portare una ventata di freschezza dai vaghi richiami misfitsiani sui nostri schermi: serrato, intelligente, dagli effetti stupefacenti, è senza ombra di dubbio il miglior prodotto figlio delle periferie degli ultimi anni, in barba ai seriosi pistolotti pseudosociali che a volte capita che qualche regista radical chic ci propini. Non avrà spostato in avanti il confine tracciato da Edgar Wright, ma di sicuro ci si è avvicinato di molto: in un panorama scarno come quello italiota, roba come questo è una manna dal cielo.
Che siano alieni!?!?
Neppure il tempo di riprendersi dalle roboanti avventure dei giovani inglesi alle prese con gli invasori dello spazio che ci ritroviamo catapultati nel bel mezzo della storia di uno dei più insoliti protagonisti della storia cinematografica recente: uno pneumatico ribelle e violento intento a mettere in atto una vera e propria vendetta contro gli umani che l'hanno costretto ad una vita da "ruota di scorta".
Metacinema e follia da anarchia artistica per un prodotto che potrebbe irritare, ma senza dubbio è portatore di inequivocabile, indiscusso talento.
Senza contare che si finisce per affezionarsi, a questo vecchio pezzo di gomma.
In casa Ford Kevin Smith non ha certo bisogno di presentazioni. L'ex bambinone fumettaro amante dei buddy movies e del cazzarismo più spinto deve essersi proprio incazzato, perchè ha confezionato il suo film più profondamente malvagio e pessimista, figlio dell'horror dello stesso confine di Red, white and blue e dell'agghiacciante realtà dei giovani ingoiati da un sistema senza pietà dell'Elephant di Van Sant, sporcando il tutto con quantità ingenti di sangue e proiettili. Un colpo di pistola dritto dritto al cuore, e senza che ci venga neppure detto perchè.
Il film più femminile e femminista dell'anno, un ritratto violentissimo e potente del confronto tra la cecità subdola di una società maschile e la natura più intima e selvaggia della Donna. I due protagonisti si sfidano sullo schermo e oltre a chi è più bravo, i temi sono molteplici, attualissimi e raccontati con una forza strabiliante, ed il crescendo finale è uno dei più esaltanti che abbia visto negli ultimi tempi. Una cosa di questo genere, da noi, non verrebbe neppure prodotta. Fortunatamente non sono tutti così vigliacchi. O piccoli Uomini intimoriti da una gigantesca Donna.
Dopo essere stata indiscussa protagonista della classifica dedicata ai libri, la Norvegia torna a farsi sentire anche in ambito cinematografico, con questa sorta di mockumentary unico nel suo genere, curioso quanto ostico, in grado di prendere per mano lo spettatore soltanto se quest'ultimo è deciso a lasciarsi guidare, partendo da quella che pare una ricerca alla Blair witch project per finire nella satira politica e nelle immagini strabilianti della sequenza del troll nella pianura di ghiaccio che pare uscita da un altro pianeta. Con il pepe al culo, non sapete quanto darei per stare lì, di fronte all'incredibile, nel pieno di una fuga che è una scoperta.
Come dissi ai tempi della visione e del post legato ad essa, ho detestato profondamente Kynodontas.
Eppure, senza se e senza ma, ci troviamo di fronte ad una delle opere più rivoluzionarie della Storia recente della settima arte, un esempio di rottura e sperimentazione dal coraggio spropositato e dalle implicazioni in grado di far dibattere da qui all'eternità.
Può fare impazzire e gridare al miracolo così come essere profondamente, radicalmente, visceralmente odiato.
Credo di essere rientrato nella seconda categoria di spettatori, eppure sarebbe assurdo non riconoscerlo: Kynodontas è l'Inception del Cinema e sul Cinema.
Un altro grande protagonista del 2011 fordiano è senza dubbio Nicolas Winding Refn, che non contento di aver piazzato una zampata come questo profetico, visionario, ipnotico Valhalla rising tornerà a farci visita anche nel momento della classifica dei film usciti in sala nel corso degli ultimi dodici mesi. Come Kynodontas, anche questo lavoro del regista danese è in grado di suscitare nel pubblico ammirazione quasi cieca - un pò come il protagonista One Eye - e lo schifo più inesorabile: ma, tanto per citare il mio rivale Cannibale, soltanto le grandi opere hanno questo potere. E Valhalla rising è, inesorabilmente, parte del novero.
Eden Lake è stato un fulmine a ciel sereno. Haneke mescolato al survival horror. Analisi sociale legata alla violenza della cultura del branco. Vendetta e crudeltà. Sopravvivenza e protezione del proprio territorio, della propria famiglia, dei propri cari. Dovesse capitarvi di vederlo in coppia, sono certo proverete una sensazione di profondo disagio: sono i vostri istinti più nascosti che si fanno sentire. Un film clamorosamente "animale" dalla potenza incredibile.
L'ambito primo posto non poteva non andare ad uno degli autori attualmente più importanti del panorama asiatico, autore di prove sempre più convincenti ed ormai giunto alla definitiva maturità.
Un film disturbante e poetico, in grado di giocare con le nostre emozioni quanto il regista con la macchina da presa, prendere il nostro mondo e rigirarlo come un calzino sporco, senza che si possa fare nulla per impedirlo.
Scene da brividi ed un crescendo così emotivamente potente da far scomodare paragoni che a Oriente non si muovevano ormai da tempo.
Tanti saluti, Park Chan Wook: Joon Ho Bong è il nuovo, vero volto di un Cinema sempre più importante per l'economia artistica della settima arte.
I PREMI
Miglior regia: Joon Ho Bong per Mother
Miglior attore: Sean Bridgers per The Woman
Miglior attrice: Pollyanna McIntosh per The Woman
Scena cult: la vendetta di Jenny da Eden Lake
Fotografia: Valhalla rising
Miglior protagonista: lo pneumatico da Rubber
Premio "lo famo strano": The woman
Premio "ammazza la vecchia (e non solo)": One Eye da Valhalla rising
Migliori effetti: Troll hunter e Attack the block
Premio "profezia del futuro": Kynodontas
MrFord
"Don't ya love her madly
don't ya need her badly
don't ya love her ways
tell me what you say."
La trama (con parole mie): ispirato dall'opera di Charles Dickens nota in tutto il mondo - cinematografico e non -, un corto famosissimo che esprime tutto lo spirito natalizio di casa Disney coinvolgendo molti dei suoi personaggi più noti e trasportando le atmosfere della Londra fumosa di fine ottocento di fronte ai focolari attorno ai quali, in questi giorni, si tende a radunarsi con parenti, amici e chi più ne ha più ne metta.
Un evergreen tratto da un evergreen che ad ogni passaggio continua a non perdere il suo fascino.
Immagino che tutti conosciate - per esperienza o sentito dire e raccontare - Il canto di Natale di Charles Dickens, uno degli scritti più sfruttati al Cinema di tutti i tempi.
Mamma Disney, spinta dallo spirito di questi giorni, non poteva che cogliere l'occasione di portare sullo schermo una delle favole nere più famose della Storia, riproponendola attraverso i volti dei suoi personaggi più noti conservandone lo spirito - pur stemperando la componente puramente gotica che, ricordo, da piccolo mi spaventava non poco, specialmente rispetto al primo incontro tra Scrooge ed il fantasma del suo vecchio socio Marley - e regalando al pubblico uno dei suoi film - anche se, in questo caso, si tratta di un cortometraggio - più famosi ed amati.
Ricordo quanto, da piccolo - ma anche ora, lo ammetto - mi faceva impazzire rivedere la videocassetta de Il canto di Natale di Topolino giusto in tempo per l'inizio delle vacanze dalla scuola, quando con i miei, mio fratello e i miei nonni ci muovevamo tutti insieme verso la casa nelle valli bergamasche e la notte della vigilia finivo per dormire poco o niente, alzandomi non so quante volte per controllare che ora fosse facendomi luce con il fuoco della stufa.
Sono passati più di vent'anni, da allora, i miei nonni sono morti, io e mio fratello non viviamo più da un pezzo con i nostri genitori, e quella casa ormai è un ricordo d'infanzia, considerato che ora i miei si sono spostati ed io non resto più sveglio in attesa dei regali - peccato, perchè dove vivono ora c'è anche il camino, sicuramente più affascinante - .
Eppure, un pò per le battute che conosco a memoria, un pò per il suo fascino, Il canto di Natale di Topolino resta un piccolo classico di questo periodo, e mi pare che riesca sempre a starci, nonostante quello che potrebbe essere additato come il buonismo tipico Disney: sarà per Dickens, sarà per il momento, ma mi pare che ci stia tutto, ed ogni anno mi ritrovo a godermi il viaggio di Zio Paperone/Scrooge attraverso i Natali passati, presenti e futuri guidato dai fantasmi corrispettivi.
In questo senso, l'unico neo rispetto al tempo che passa è dato dalla versione ridoppiata che circola negli ultimi tempi, davvero inadeguata rispetto all'originale che ero abituato a vedere da piccolo: in particolare, la mia imitazione perfetta del Fantasma del Natale presente è stata rovinata dalla nuova versione, tanto da rompere quasi l'incantesimo che avevo cercato di mantenere con Julez, che per la prima volta si è ritrovata spettatrice di questo piccolo cult natalizio.
A parte questo - e un pò di anni in più sulle spalle - però, nulla della magia che sentivo da bambino pare perduto, così approfitto di questo giorno di festa e bagordi - dai quali, come di consueto, non mi tirerò affatto indietro - per godermi questo Classico giusto in tempo per andare a spacchettare qualche regalo, pensare al mio spirito più da Jack che da Babbo Nachele e godermi i ricordi come il presente di una Festa che, lo ammetto, su di me ha sempre avuto un grosso ascendente.
Buon Nachele a tutti!
MrFord
"So this is Christmas
and what have you done
another year over
a new one just begun
and so this is Christmas
I hope you have fun
the near and the dear ones
the old and the young."
La trama (con parole mie): poteva arrivare il Nachele senza che i due antagonisti più noti della blogosfera approfittassero dell'occasione per sfoderare una delle loro ormai leggendarie schermaglie? No di certo! Dunque, ecco il sottoscritto ed il sempre verdognolo Cannibalecondividere per una volta lo stesso post proponendo cinque titoli a tema natalizio a testa, stando attenti a non presentare film già visti nelle precedenti Blog Wars, giusto per dare un pò più di varietà al confronto.
E dato che a Nachele siamo tutti più buoni, io e il mio nemicoamico abbiamo cercato di mantenere i toni dei nostri scontri un pò più bassi.
Ma sarà alla fine stato davvero possibile?
Intanto, dato che non sono così cattivo come il Cannibale mi dipinge, gli lascio addirittura la parola per l'introduzione: sono proprio un bravo cowboy!
In occasione del Nachele, i due arcinemici della blogosfera posano addirittura insieme!
Jingle bAlls, jingle bAlls, jingle all the way!
Ciao bambini e ciao anziani tra cui Ford, vi do’ una notizia shock, uno scoop assoluto che nemmeno Minzolini se dovesse diventare il nuovo direttore di Studio Aperto sarebbe in grado di proporvi. Reggetevi forte: domani è Natale.
Lo sapevate già?
Certo che le notizie corrono veloci oggi con tutti ‘sti Facebook e Twitter.
Ford, rilassati e non farti il segno della croce, Twitter non è una bestemmia.
In occasione di questa Santissima Festività di Sta Cippa, io Cannibal Kristmas e il mio acerrimo rivale Mr. Ford abbiamo per una volta deciso di unire le forze e creare in un post unico una Blog War speciale. Tema: i nostri film preferiti per Natale e le festività, naturalmente. Quindi mettetevi seduti comodi di fianco all’albero addobbato, slinguazzatevi sotto il vischio, aprite i regali e poi date un’occhiata alle nostre liste. Prima quella del Ford (sono stato gentile e, almeno a Natale gli ho consentito di cominciare) e poi la mia.
L’intenzione era quella di fare un post il più possibile pacifico e non belligerante… ce l’avremo davvero fatta?
Cannibal Kid
"Ford e Cannibale insieme per un post congiunto!?!? Incredibile!"
I 5 FILM NATALIZI DI MR. FORD
1. La spada nella roccia (1963) di Wolfgang Reitherman
Mr. James Ford Un film che è una pietra miliare per generazioni e generazioni di bambini ed ex bambini, nonchè una delle pellicole che ho visto più volte nel corso della mia vita.
Il duello di magia tra Merlino e Maga Magò - prequel di quelle che ora sono, in tutto e per tutto, le Blog Wars -, la risata risucchiata di Anacleto, le trasformazioni in animali che da piccolo sognavo di poter vivere ed una rivincita dell'outsider della miglior tradizione rendono questa pellicola perfetta per il periodo, nonchè una delle pochissime in grado di mettere d'accordo me ed il mio antagonista.
Non sarà il più geniale dei Classici Disney, eppure, e solo per la notte di Nachele, potrebbe quasi portare me e il Cannibale ad una visione fianco a fianco senza bottigliate - ovviamente nei suoi confronti -.
Cannibal Kid Un film spassosissimo che io come sempre in anticipo sul Ford avevo già proposto tra i miei film d’animazione preferiti. Comunque vanno bene i propositi pacifici e festivi e tutto, però adesso immaginare una visione fianco a fianco col Ford e pure senza bottigliate mi sembra un tantino esagerata. Magari ne riparliamo il prossimo Natale.
Tanto la fine del mondo arriverà prima, ciapalì!
JF Questa me la segno. Il prossimo Natale, Maya o non Maya, si compirà il miracolo!
"Cannibale, per averti fatto re questi inglesi dovevano essere decisamente ubriachi!"
2. Il canto di natale di Topolino (1983) di Burny Mattinson
JF Altro superculto del periodo e visione ripetuta tendenzialmente all'infinito ai tempi della mia giovinezza, e che continuo ad apprezzare anche ora: dal Canto di Natale di Charles Dickens, una fiaba quasi nera riportata nel pieno del magico mondo Disney che alcuni Grinch in stile cannibalesco giudicheranno buonista ma che, in realtà, riesce a rappresentare la magia e l'innocenza che soprattutto da bambini proviamo rispetto a questa festa che, in un modo o nell'altro, finisce per coinvolgere tutti, anche due rivali fin nel profondo come me e il Kid.
E dato che siamo in un periodo particolare dell'anno, mi impegno ad impersonare i fantasmi dei natali passati, presenti e futuri per redimere questo scellerato d'uno Scrooge della blogosfera.
CK Grande Scrooge, idolo assoluto! Però questa versione la giudico buonista, troppo buonista, vergognosamente buonista, per potermi convincere anche solo da lontano. Molto meglio la versione Bill Murray proposta da me qui sotto. Unico merito di questo filmino filmetto filmuccio è allora la sua durata: essendo un cortometraggio, per una volta Ford ci ha risparmiato un mattonazzo russo muto della durata di 6 ore!
JF Come al solito la magia - Disney o no - non è di casa a casa Cannibale, che probabilmente ha passato l'infanzia nel sacco del Grinch insieme al carbone, tanto che ora rifiuta a priori qualsiasi film Disney - e non solo -. Ma io non mi arrendo, e sfruttando lo spirito del periodo mi impegno a traformarlo in un "buonista" modello nel corso di una sola notte di bottigliate selvagge.
"Non spaventarti, Cannibale: sono solo il tuo vecchio amico Ford!"
3. Gremlins (1984) di Joe Dante
JF A metà tra la favola nera ed il film fantastico nella miglior tradizione anni ottanta, Gremlins fu uno dei primi suggerimenti che ricevetti dal mitico Paolo - ormai leggendario figlio del gestore della videoteca che, sul finire degli anni ottanta, alimentò la mia prima passione per il Cinema -, venuto subito dopo un altro cult: Labyrinth.Ciuffo bianco e i suoi mi fecero letteralmente impazzire, e scene come la sequenza della lotta tra la madre di Billy ed i Gremlins in cucina riescono ancora ad essere inquietanti: il tutto senza nemmeno menzionare Gizmo, una delle creature più incredibili nate sul grande schermo e che per anni continuai a sognare di trovare in qualche sperduto negozio di cianfrusaglie cinesi.
Come buon proposito per il Nachele e l'anno che sta per iniziare, mi impegno personalmente ad evitare di bagnare il Cannibale o dargli da mangiare dopo la mezzanotte.
CK Anche questa volta, ancora una volta, ho anticipato Ford proponendo questa pellicola nella lista dei miei horror preferiti. I Gremlins sono un mio super cult assoluto, perfetti per rendere un po’ inquietante e dark il Natale tutto casa, Chiesa, maglioni rossi con le renne disegnati sopra e filmini disneyani finora proposti dalla premiata (ma dove?) ditta Ford.
Comunque te l’ho fatta da sotto il naso, Mister, sono riuscito a mangiare dopo mezzanotte e ormai mi sono trasformato da pacifico mogwai a temibile gremlin cannibale! E adesso so’ cazzi tua!
JF Tranquillo, Ciuffo Cannibale: ho già pronta la soluzione con un'altra citazione che non coglierai.
"E ora, con l'aiuto del sole, vincerò: attacco solare... Energia!"
CK Questa l'ho googleata e dovrebbe essere da Daitarn 3. Tecnologia batte Ford 1 - 0!
Daitarn è pronto a debellare la minaccia Cannibale!
4. Willow (1988) di Ron Howard
JF Altro giro, altro ricordo.
Quando passavo le vacanze di Natale - non quelle dei cinepanettoni - in montagna con i miei nonni ed i miei la riscoperta di quelli che erano già dei veri e propri cult era d'obbligo: Willow - arrivato sugli schermi dell'allora casa Ford grazie all'imbeccata di un compagno delle elementari che ci scrisse sopra un tema - era uno dei cavalli di battaglia della rassegna, anche perchè traboccava di momenti mitici e soprattutto contava un vero antieroe finto malvagio nella migliore tradizione fordiana, Mad Martigan.Ho sognato per un sacco di tempo di essere uno spadaccino folle, ironico e scapestrato come il personaggio interpretato da Val Kilmer: altro che quella vecchia Bavmorda rinsecchita d'un Cannibale!
CK Capisco il potere della nostalgia, dei ricordi d’infanzZZZZZZ mi sono addormento leggendo il toccante racconto natalizio di Ford.
Allora, dicevo, va bene che uno quando guarda dei film da bambino li idealizza, però ce ne sono
alcuni che rimangono dei capolavori anche a una visione adulta, come i sopra citati Gremlins, e altri che si rivelano delle schifezze immani, delle trashate vergognose come questo o Labyrinth. Visti oggi, dopo capolavori del fantasy come il Signore degli Anelli e Game of Thrones, possono suscitare al massimo un po’ di tenerezza. Ma a essere proprio molto di buon cuore e quindi non è il mio caso. E poi Val Kilmer… Evito di dire che la sua interpretazione sconfina nel tragico solo perché è Natale. E Ron Howard… mai sopportato né nei panni dell’odioso Ricky Martin Cunningham, né come regista. L’unica cosa buona che ha fatto è essere il padre di Bryce Dallas Howard, lei sì un vero talento! Nonostante siano entrambi rossi di capelli, io richiederei un test del DNA…
JF Dato che l'infanzia del mio antagonista è stata fagocitata dal coniglio di Donnie Darko, lui non riesce a cogliere la differenza tra Willow e Game of thrones.
Ma non vi preoccupate: ci penso io a riportarlo indietro nel futuro a suon di botte!
CK Io la so cogliere, la differenza: schifo Willow e figata Game of Thrones. Tu, accecato da ricordi d'infanzia risalenti all'incirca al Paleolitico, mi sa di no...
Giusto perchè è Nachele, Ford ha deciso di aiutare Cannibale a fare un pò di strada.
5. Babe - Maialino coraggioso (1995) di Chris Noonan
JF Dai cult dell'infanzia passiamo a quelli dell'adolescenza, periodo che mi portò ad amare un animale estremamente sottovalutato come il maiale, che mio nonno più volte mi dipinse come ricettivo quanto un cane - tant'è che sogno da sempre un maiale domestico -: come se non bastasse Babe riesce nel non facile compito di unire quella che, a tutti gli effetti, è una fiaba nello stile dei Fratelli Grimm - non quelli di Gilliam, però - ad un lavoro praticamente autoriale e nonostante le apparenze decisamente insolito ed interessante.
Bellissime le animazioni dei volti degli animali, curiosa la vicenda, mitico il pastore co-protagonista e senza rivali Babe, guidato dalla saggia mano di un regista non per nulla australiano.
E dato che mi sento insolitamente generoso rispetto al mio rivale, dichiaro ufficialmente che ho intenzione di allenarlo in modo da fargli vincere il premio come miglior blogger pastore della rete.
CK Io mi sono sforzato finora di essere il più buono possibile, ma davanti a questo film non ce la faccio a trattenermi.
Babe, Ford? Sul serio???
BABE??????????????
Ma che adolescenza hai avuto con ‘sta roba?
Una delle peggiori schifezze mai viste: odioso, buonista, ruffiano, il classico film da Academy della peggior specie, che sfrutta gli animali per suscitare simpatia come nemmeno il peggiore dei servizi di Studio Aperto (sì, oggi ce l’ho con Studio Aperto, e allora?).
Ford, le animazioni dei volti degli animali ti sembrano bellissime??? Sei già totalmente sbronzo ancora prima di metterti a tavola per il pranzo di Natale? A me sembrano realizzate peggio dei peggiori doppiaggi dei peggiori video amatoriali che si possono trovare sul peggiore YouTube, poi vedi te… Davvero un obbrobrio di film con pochi eguali, penso che te lo rinfaccerò a vita!
JF Il maiale allo spiedo me lo mangio anche io volentieri, e lo accompagno con un buon bourbon giusto per non essere sobrio abbastanza da sentire le bestialità che il bimbo perduto Cannibale riesce a dire anche su questo film BELLISSIMO, e spesso e volentieri riconosciuto anche dalla critica "alta".
Ad ogni modo, visto che io il Grinch lo sistemo anche completamente ubriaco, faccio finta di nulla e invece di rispondere alle provocazioni con grande spirito natalizio approfitto e trasformo la sparata culinaria del Cannibale per fiondarmi a casa sua in tempo per guastargli il cenone! Tiè!
CK Bellissimo Babe??????????? °__°
Togliete il bicchiere da davanti a Ford, per favore!!!
Ed ecco Ford e Cannibale immortalati insieme prima del pranzo di Nachele: Ford è quello vecchio sulla sinistra, Cannibale il piccoletto che finirà allo spiedo.
CK La fiaba perfetta per Natale. Anzi, l’anti-fiaba dark per eccellenza, quella per combattere il buonismo propinato dal Mr. Ford. Mannaggia a me, volevo evitare di andare subito a bombardare il mio rivale in questo stucchevole clima natalizio, ma è più forte di me. Il Natale fa sempre venire fuori il mio lato Grinch. E se non ho inserito il Grinch nella lista è solo perché ne quel Ron Howard ne ha tratto un film davvero terrificante.
Di Edward che altro dire? Tim Burton raggiunge nuovi vertici poetici con la scena sotto la neve, prima di precipitare nello sconfortante Alice in Wonderland, e un sublime Johnny Depp inizia la sua grandiosa ascesa, prima di cadere rovinosamente in The Tourist. E così ho lanciato un paio di frecciatine pure a loro, perché saremo anche a Natale, però questa cose vanno, anche perché è davvero un peccato vedere sprecato il loro talento, mostrato in maniera così toccante in questo capolavoro. E se osi parlarne male, Ford, occhio che Edward non riesce a gestire bene le sue mani…
JF Non parlerò male di un film che apprezzo molto, e ritengo tra i migliori di un ex regista di
talento, e giusto perchè siamo a Nachele mi unirò a quello scellerato del mio antagonista per bottigliare Burton e Depp a causa degli scempi che sono stati Alice in wonderland e The tourist, due vere e proprie schifezze senza se e senza ma.
E dopo questa mi sento davvero in buona: sarà lo spirito natalizio o lo spirito alcoolico - e così ho messo anche una citazione - ?
CK Mmm… una citazione che mi sfugge. Avrà mica a che fare con il wrestling o con Stallone o, peggio, con tutt’e due?
JF Pensa, invece ha a che fare con un coniglio. Che non è quello del tuo amico Donnie.
CK Ha a che fare con Tippete, il coniglio di Bambi? ahahaha
Povero Cannibale, Ford te ne ha date troppe!?!? Non preoccuparti, ora ti medichiamo per benino!
2. Mamma, ho perso l’aereo (1990) di Chris Columbus
CK Il protagonista di questo film desidera di avere i genitori fuori dalle scatole e poi quando non ci sono più se ne pente. Un po’ come faccio io con Ford: lo critico e mi lamento di lui, però se non ci fosse a punzecchiarmi come una zanzara tigre fuori stagione probabilmente ne sentirei la mancanza. E queste sono le parole credo più dolci che mai mi sentirete pronunciare nei suoi confronti.
Comunque, proprio come il Kevin/Macaulay Culkin del film, anch’io prima di sentirne la mancanza me la spasserei alla grande in sua assenza, guardando i film da adulti che lui nella sua visione disneyana del mondo non vorrebbe esistessero ahahaha!
Sul film in sé che dire? È forse la pellicola che ho visto più volte in assoluto nella mia vita, insieme a Ritorno al futuro. Ci sono cresciuto, con questo film, ed è ormai una parte di me.
E adesso, Ford, ti do il tempo di contare fino a dieci per far sparire la tua brutta faccia gialla dal mio blog prima che ti riempia le budella di piombo.
Uno, due e… dieci!
BANG BANG
JF Un film che ho visto e rivisto anche io innumerevoli volte, anche se non ha segnato la mia vita come quella del Cannibale, dato che a causa delle nostre differenze generazionali mi vedo più legato a perle di ben altra entità come I Goonies o La storia fantastica.
Di sicuro, posso dire che ai tempi anche io sognavo di progettare trappole come quelle del terribile Kevin - peraltro identico, in quel periodo, a mio fratello -, e che per anticipare il mio rivale mostrandomi ancora una volta ben più avanti di lui riderò sul fatto che Ford e Cannibale sembrano un pò il vecchio che spazza la neve ed il piccolo intento a mettere in fuga i malviventi di turno.
CK Vedo che ormai a forza di darti io del vecchio, ti sei autoconvinto pure tu stesso. Se però pretendi anche di avere già una pensione, beh, per quella per quanto tu possa essere vecchio mi sa che dovrai comunque aspettare ancora un bel po’…
JF Tranquillo, ho intenzione di farmi mantenere da te come antagonista ufficiale, quindi non mi preoccupo della pensione!
CK Stai a posto, allora...
Questa foto fa più paura degli scontri tra Cannibale e Ford!
3. S.O.S. Fantasmi (1988) di Richard Donner
CK Versione del Canto di Natale di Dickens aggiornata in maniera creativa e originale agli 80s con un Bill Murray yuppie come al solito grandioso. Un film cattivo (nonostante il purtroppo obbligatorio lieto fine) fin dalla prima scena con tanto di Babbo Natale munito di mitraglia. Altroché la versione buonista disneyana proposta da Ford, qui sì che si ride e ci si emoziona allo stesso tempo.
JF Bill Murray è un altro di quei personaggi in grado di compiere un vero e proprio miracolo - no, non si tratta di far tornare i pollici di Megan Fox normali: quello sarebbe impossibile per chiunque! -, ovvero mettere d'accordo il sottoscritto ed il suo antagonista.
S. O. S. Fantasmi è un film simpatico, pur se non il primo della lista natalizia di Richard Donner: infatti, prima di questo titolo - e lo dico per mettere almeno un pò di pepe in questo particolare episodio natalizio delle Blog Wars - per me verrà sempre e comunque Arma letale.
CK Questo tuo odio nei confronti della splendida Dea Megan Fox è incomprensibile e mi ricorda le invidie tra prime donne, tipo Lady Gaga VS Madonna o Belen VS Canalis. A questo punto pretendo una Blog War con Ford VS Fox, ma credo non ci siano molti dubbi su chi avrà la meglio, caro il mio feticista dei pollici…
Richard Donner comunque per me rimane il regista dei Goonies, non certo di qualche filmetto con uno dei peggiori attori di tutti i tempi, ovvero Mel Gibson, che in questo momento per festeggiare degnamente il Santo Natale immagino stia compiendo qualche sacrificio umano… JF Anche secondo me Gibson sta festeggiando con un bel sacrificio come si facevano ai tempi, e ti dirò di più: fonti non ufficiali affermano che la vittima prescelta pare essere Megan Fox!
CK Almeno a Natale la vogliamo smettere di bestemmiare contro la Dea Megan, porco di quel Sylvester Stallone? :D
"Alla mia tavola la portata principale di Nachele sarà il Cannibale!"
4. Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato (1971) di Mel Stuart
CK Grande classico, un film pieno di invenzioni, fantasia e magia. Tutte cose che Ford confonde con il merchandising orchestrato dai diabolici strateghi del marketing Disney. Azz, e io che volevo fare il buono in questa Blog War e invece il mio lato Grinch sta prendendo il sopravvento e non ce la faccio a non attaccare il mio nemicamico.
Vabbè, dai Ford, ti regalo una tavoletta di cioccolato. Prima controllo che non ci sia dentro il biglietto fortunato per fare visita a Willy, poi la mangiucchio un po’, e infine te la porgo in gentile dono.
JF Tranquillo, Cannibale: i miei anticorpi, anche nel sonno, potrebbero tenere a bada i tuoi subdoli bacilli cannibaleschi prendendoli a bottigliate ed irridendoli come il Willy Wonka di questo film fa con i suoi piccoli ospiti: un Grinch moderno e decisamente più interessante di quello portato in scena dalla non più troppo premiata ditta Burton&Depp.
Per una volta il tuo lato "malvagio" ha un senso, quasi come queste proposte per le Feste. Quasi.
CK Pur preferendo l’originale, anche il remake burtoniano ha il suo fascino. Tanto per darti contro
anche quando mi dai ragione. Sono peggio del Grinch buahahah!
JF Quindi ti fai dirigere da Ron Howard!?!? Ahahahahahahaha!
CK Se porta anche la figlia dietro, più che volentieri!
Ed ecco tutta la gioia buonista del Cannibale per la conquista del biglietto dorato!
5. Love Actually (2003) di Richard Curtis
CK Un film che riesce a parlare d’amore nelle sue molteplici sfaccettature evitando di essere (troppo) mieloso e sdolcinato, con un super cast. Vabbè, visto che Love is all around e pure Christmas is all around, risparmio in questa sede ulteriori commenti acidi e odio nei confronti del mio rivale. E poi si lamenta che non sono buono…
Ah Ford, ah stronzo: Buon Nataleeeeee!
E li mortacci tua! :D
JF Un film che non mi ha mai detto granchè, ma dato che siamo a Natale e devo mantenere un certo clima festaiolo, ho deciso che prima di sfracellare l'ultima bottiglia sulla testaccia del mio miglior nemico la dividerò addirittura con lui, in modo da temprargli un pò il fisico, fargli bere qualcosa di buono e soprattutto dissipare, almeno per un giorno l'anno, il timore che l'orco Ford pare incutere in lui.
Cheers!
CK Orco Ford? Porco Ford, semmai ahahah. Uno che nella sua lista propone Babe il maialino coraggioso (l’hai davvero inserito, Ford? ancora stento a crederci!) fa meno paura di Colin Hanks in versione super cattivone dell’ultima stagione di Dexter…
E con quest’ultima frecciata pure all’inutile famiglia Hanks, auguro un buon Natale a tutti ovunque voi siate. Tranne a Cortina!
JF Mi associo al mio antagonista - per una volta - e faccio gli auguri anche io a todos. A Cortina, invece, spedisco Colin Hanks e tutti i radical chic meritevoli di bottigliate!
"Guarda un pò come mi ha ridotto il Cannibale! Molto meglio Ford con il suo Davey Jones!"
"Merry Christmas, I don't want to fight tonight
merry Christmas, I don't want to fight tonight
merry Christmas, I don't want to fight tonight with you!
Where is Santa? At his sleigh?
Tell me why is it always this way?
Where is Rudolph? Where is Blitzen, baby?
Merry Christmas, merry merry merry Christmas."
Ramones - "Merry Christmas" -
La trama (con parole mie): ed ecco, pronte ed impacchettate come da tradizione, le strenne natalizie che la distribuzione italiana ha riservato a tutti noi per queste settimane di bisboccia da Feste, come di consueto commentate dal sottoscritto e dal mio terribile antagonista Cannibale.
Due settimane in una, e neppure una cosa decente all'orizzonte.
Dovessimo guardare alle sale soltanto, queste "vacanze di Natale" rischiano di farci rimpiangere addirittura la scorsa settimana, quando almeno accanto agli scempi dei cinepanettoni potevamo trovare le meraviglie di Gaspar Noè.
Data la situazione, dunque, non resta che recuperare qualche vecchio dvd, scordare popcorn e coda per il biglietto, e lasciarsi andare nel pieno dell'oasi del divano dopo essersi rimpinzati per bene.
Auguri a tutti, e a risentirci per le anticipazioni tra un paio di venerdì!
"Caro Ford, so che mi fingo uno strenuo oppositore del buonismo, ma in realtà non vedo l'ora di uno zuccheroso Natale. Firmato Cannibale."
Il figlio di Babbo Natale di Sarah Smith e Barry Cook
Il consiglio di Ford: padre, perchè mi hai abbandonato!?
Nonostante il cast made in England all stars nella cabina di doppiaggio per questo titolo scandalosamente natalizio - e già ci scommetto, scandalosamente buonista - prevedo le più funeste delle bottigliate del Grinch.
Mi pare una roba così smielata da provocare immediatamente una crisi di rigetto al Cannibale, cui, giusto perchè è Nachele, mi associo.
Il consiglio di Cannibal: più che il figlio di Babbo Natale mi sembra ‘n fijo de na…
Se è un film scandalosamente buonista piacerà scandalosamente tanto al Ford, che qui si finge cattivone. A me già bastava Babbo Natale, adesso dobbiamo sorbirci pure il figlio? A tutto c’è un limite, un po’ come al buonismo del Ford che pure lui di fronte a una roba del genere non riesce a reggere…
"Cannibale, sii felice. Ti porterò finalmente a conoscere Babbo Ford."
Arthur e la guerra dei due mondi di Luc Besson
Il consiglio di Ford: me ne sto a casa a godermi il cenone.
Non ho mai sentito parlare particolarmente male della saga del piccolo Arthur, ma Besson è così saldo nelle più alte posizioni della mia personale classifica dei registi più detestabili e sopravvalutati del pianeta da farmi aggirare abilmente - neanche fossi il più Skeletroniano e ninja degli assistenti di Babbo Nachele - il rischio concreto di vedermelo.
Piuttosto, vado sul recupero di qualche classico della mia infanzia.
O addirittura ripiego su qualche proposta Cannibale, che nonostante la nostra rivalità mi è decisamente meno indigesto di Besson.
Il consiglio di Cannibal: guerra ai film natalizi!
Il mio rapporto con Besson si ferma ai suoi film degli anni Novanta, piuttosto buoni ma che non considero capolavori assoluti. A Besson comunque vorrò sempre bene per il suo grande autentico capolavoro: aver rivelato al mondo una giovanissima Natalie Portman in Léon. Solo per quello bisognerebbe dedicargli minimo un monumento. Pur considerando ciò, la saga di Arthur l’ho sempre ignorata alla grande e continuerò a farlo ancora a lungo.
"Non emettere un fiato, o quei cattivoni di Ford e Cannibale chiamano Leon per farci fuori!"
Capodanno a New York di Garry Marshall
Il consiglio di Ford: capodanno dove volete, ma non al Cinema a schiaffarvi questa roba.
Tralasciando ogni commento su quello che si prospetta come uno dei film più pietosi e volemose bene all'ammeregana degli ultimi anni, vorrei concentrarmi su una conferma che giunge all'indirizzo di quelli che ancora non credevano che il fu leggendario DeNiro è ormai un attore sul viale del tramonto - non solo anagraficamente - spinto da una parte e dall'altra solo dai soldi e poco altro. Entro breve, lo troveremo protagonista assoluto di uno dei nostri cinepanettoni.
Il consiglio di Cannibal: capodanno a New York non sarebbe male, senza questo film ancora meglio
Sorta di versione a stelle e strisce del nostro panettone, la domanda è: riusciranno a fare di peggio? La risposta potremmo magari averla in futuro in una mia recensione massacro di entrambi, nel frattempo ricordo al mio rivale che De Niro è già apparso in un Manuale d’amore, quindi la sua profezia potrebbe essere vicina all’avverarsi. Bravo Fordadamus!
"Ormai recito così a cazzo di cane che stento a riconoscermi!"
Il principe del deserto di Jean Jacques Annaud
Il consiglio di Ford: no Alpitour? Ahiahiahiahiahiahi!
Di Lawrence d'Arabia ce n'è stato uno, per giunta inimitabile.
Dunque, a parte la divertente citazione di Marrakech Express, non ammetto altre copie - peraltro noiosissime come si prospetta questa - della materia.
E poi cosa dovrebbe essere? Un film d'avventura classico con retrogusto politico moderno? Il petrolio contro la storia d'amore epica?
Per favore, Annaud: torna in mezzo agli orsi.
Io chiamo Herzog per riprenderti.
Il consiglio di Cannibal: il principe di ‘sto ca… (mi censuro giusto perché è quasi Natale)
Io odio i film d’avventura, avventurosi, sventurati e tutte le cose di questo tipo. Considerando pure che Banderas mi sembra un attore sempre più imbarazzante, questo film non lo vedo nemmeno se il principe del deserto in persona viene a regalarmi due cammelli e un dromedario.
"Sono ridotto perfino peggio di DeNiro!"
Emotivi anonimi di Jean Pierre Ameris
Il consiglio di Ford: se volete andare a vedere Lezioni di cioccolato, ma non ne avete il coraggio e vi mascherate da radical chic.
Chiude una delle settimane più inutili dell'anno - cinematograficamente parlando - una robetta spacciata a noi poveracci italioti come una cosa strafica e cool di quelle che tutti si assiepano a vedere nelle sale d'essai dandosi un tono da intenditori uscendo poi belli soddisfatti pronti ad andarsi a fare un bel calice nel primo wine bar finto vintage.
Io, di contro, vi invito a restare a casa con chi vi fa felici e mangiare e bere quanto e più possibile tutto quello che avrete più o meno preparato con le vostre manine. Vi darà un'infinità di soddisfazione in più.
Il consiglio di Cannibal: film anonimo
Non si sa bene perché, ma la mania culinaria ha contagiato la tv con miriadi di cotti e mangiati e, come si chiama quella là?, Clerici varie. E adesso sta infestando pure il cinema, con un genere che a me sembra tutto fuorché gustoso. Questo qua poi si prospetta un film poco emo e molto scemo, oltre che anonimo!
"Sono Cannibal Kid, il vostro cameriere per la serata, e vi consiglio un'ottima cicuta del '64."
Aguasaltas.com - Un villaggio nella rete di Luis Galvao Teles
Il consiglio di Ford: andate in Portogallo, e godetevelo senza questo film.
Sinceramente non capisco perchè sia stato riesumato un titolo così vecchio e poco conosciuto, ma poco importa.
Sinceramente, della distribuzione italiana ormai poco importa (purtroppo).
Posso dirvi, però, che il Portogallo è un gran bel posto abitato da gran bella gente.
Quindi andateci e godetevelo, anche solo per mettere un pò di distanza tra voi e il Cannibale.
A meno che, impietositi, non lo vogliate portare come bagaglio.
Il consiglio di Cannibal: Ci sono un sacco di piccoli film che non trovano una distribuzione in Italia. Questa piccola pellicola portoghese addirittura del 2007 ce l’ha fatta e sbarca la settimana prossima tra un cinepanettone e l’altro. E tra l’altro sembra una roba ben poco interessante che combina il mondo della campagna con quello di Internet… Di fronte alla schizofrenia di come siano lanciati i film in sala nel nostro paese rimango sempre più sbigottito, peggio, sì peggio!, di quando vado a leggere certi commenti cinematografici del Ford.
"Preghiamo tutti insieme, così magari Ford e Cannibale ci risparmiano."
"Last Christmas
I gave you my heart
but the very next day you gave it away
this year
to save me from tears
I'll give it to someone special."